giovedì 6 marzo 2014

Chi bussa #6

Ciao miei cari, come state?
Io sttimana di delirio più totale con casa sotto sopra a causa delle grandi manovre in cameretta! Ancora qualche sforzo e poi riuscirò finalmente a sistemare tutto, compresi i miei preziosi libri!
Sono di nuovo qui per presentarvi un autore emergente ed il suo lavoro, anche se in questo caso non si tratta del suo primo romanzo. Siete pronti? Chi bussa?

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Titolo: Nebbia
Autore: Ivano Mingotti
Genere: Horror metafisico
Pagine: 304
Costo: Cartaceo 15.90 euro
Pubblicazione: Gennaio 2014 - edito da DEd'A

Sinossi: Un bambino, la sua nonna, una passeggiata: inizia così Nebbia, horror metafisico che inscena la sua storia all'interno del piccolo paese di Beaumont, sperduto tra alte montagne, aguzze vallate e nebbia spessa.
In questo paesino molteplici protagonisti assistono impotenti alla scena che si propone agli occhi del lettore e che si è innumerevoli volte già proposta ai loro stessi occhi, durante le loro piccole vite di provincia: una anziana donna è stata ingoiata dalla nebbia, che non l'ha più restituita, smarrendola.
La nebbia è in questo romanzo insieme presente e mostruosa, ed accondiscesa, accettata, è il dio a cui il paese dona il suo tributo di silenzio, di rassegnazione, di depresso avvenire.
Non è quindi la nebbia l'elemento principale e traumatico, di scossa del romanzo, ma l'uccisione della figlia dell'anziana donna e la sparizione di suo figlio, ed il seguente concatenarsi di sparizioni ed omicidi, che focalizzerà l'attenzione dei vari protagonisti in un susseguirsi di salti d'indagine e di dubbio, svelando via via elementi preziosi al lettore per una in teoria piena comprensione di ciò che si cela dietro il paese di Beaumont.
La protagonista assoluta sarà Clythia, antipatica, mascolina, arrogante redattrice del giornale di Beaumont, seguita dall'occhio vigile del lettore nella sua vita sentimentale e nei misfatti criminali su cui ritroverà i suoi passi.
Nebbia è quello che sembra, e non lo è interamente, come la stessa nebbia che ne segue le pagine.
Un libro labirintico e sfumato, soffiato come il vento dallo stile ritmico e teatrale di Ivano Mingotti.

Autore: Nato l'8.1.1988 a Desio (MB) studia a Verano Brianza fino alla scuola media inferiore. Frequenta poi l'itcs ''Villa Greppi'' di Monticello, dove si diploma in lingue straniere.
Procede nello studio all'Università Statale di Milano, in scienze umanistiche della comunicazione. Lavora per Esselunga spa come commesso.
Pubblica nel 2009 ''Storia di un boia'', con Kimerik editore. Con questo romanzo parteciperà in seguito al Moonlight Festival 2011.
Nel 2010 è il turno di ''Solo gli Occhi'', sempre con Kimerik.
Nel 2011, il 10 agosto, esce ''Stati Uniti d'Aspirina'', ideale sequel di Solo gli Occhi, edito da Zona Editore.
Nel dicembre 2011 viene pubblicato ''Sotto un sole nero'', con Ded'a edizioni. Il libro viene distribuito anche sugli scaffali della catena di negozi in cui lavora come commesso (Esselunga).
Premiato nell'ottobre 2011 con medaglia, menzione d'onore e segnalazione di merito a ''Scriviamo insieme 2011'', viene poi scelto, insieme ad altri autori, a seguito del concorso ''Asylum 100'', per entrare a far parte col racconto ''English Library'' dell'antologia del concorso stesso; vince in seguito, nel gennaio 2012, il concorso ''2Mila segnalibri'' col racconto ''Prigioniero''. Scelto, a maggio 2012, per la prima antologia in e-book della Nasf (nuovi autori science fiction) nel concorso ''Seeds: un universo in una pagina'' con il racconto ''Arrivo''. Selezionato, sempre con il racconto ''Prigioniero'', nel concorso ''Miedo'', per far parte dell'antologia ''Gli occhi della paura'' a giugno 2012.
Per saperne di più:

http://www.youtube.com/watch?v=Q9XUhhQXK8U

http://clicknews.altervista.org/marco-mazzanti-intervista-ivano-mingotti-autore-di-nebbia/
  http://www.anobii.com/books/Nebbia/9788896121917/015408cdddd9f98958/

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Cosa dire di questo romanzo se non che mi ispira da morire?
Omicidi e mistero...qualcosa che nei libri riescono sempre a suscitare la mia curiosità.
Sicuramente leggerò questo libro perchè anche la trama con quel suo..."Nebbia è quello che sembra, e non lo è interamente..." è sicuramente accattivante.
Inoltre credo che la cover scelta per questo libro sia assolutamente azzeccata!
Voi cosa ne pensate? Aspetto come al solito la vostra opinione! :))))

mercoledì 5 marzo 2014

Recensione #7/2014 - L'ultimo sopravvissuto di Sam Pivnik

Buongiorno miei cari amici, come ve la passate? Io sono in fermento perchè oggi pomeriggio arriverà la cameretta del mio piccolo nanetto che sta crescendo alla velocità della luce. Già mi immagino la polvere che faranno per montarla, per non parlare poi di tutte le cose che ci saranno da mettere a posto...aiutooooooooooooooo!!!!
Eccitazione ma anche un po' di ansia per una come me che proprio non è nata per fare la regina della casa! ahahahahahahah
Ma parliamo di libri!
Oggi sono di nuovo qui con una recensione, quella di un libro che pensavo mi avrebbe devastato emotivamente ma che invece mi ha proprio annoiato. Sto parlando di L'ultimo sopravvissuto di Sam Pivnik edito da Newton Compton - pag 326.

Trama: Sam Pivnik, figlio di un sarto ebreo, nasce a Bedzin in Polonia e trascorre una vita normale fino al primo settembre del 1939 - giorno del suo tredicesimo compleanno - quando i nazisti invadono la Polonia e la guerra spazza via in un attimo ogni possibilità di futuro. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Sam conosce il ghetto, i divieti imposti dai nazisti, il coprifuoco, gli stenti, il terrore per le strade. Poi, dopo un rastrellamento, tutta la sua famiglia viene deportata al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Strappato alla sua famiglia, che trova la morte nelle camere a gas, Sam subisce terribili soprusi e atrocità, e ogni giorno, alla famigerata Rampa di arrivo dei treni dei deportati, vede compiersi sotto i suoi occhi la più inenarrabile delle tragedie. Sopravvissuto alla crudeltà delle SS e dei Kapo, ai lavori forzati nella miniera Fùrstengrube e alla "marcia della morte" nel rigido inverno polacco, Sam è infine tra i prigionieri sulla nave Cap Arcona, bombardata dalla Royal Air Force perché luogo di esperimenti dei nazisti su donne e bambini da parte delle SS. Ma ancora una volta, miracolosamente, riesce a salvarsi. Questo libro racchiude la sua testimonianza: la storia di un uomo che ha attraversato tutti i gironi dell'inferno nazista, ed è sopravvissuto per portare ai posteri la testimonianza di un orrore indicibile che non dovrà mai più ripetersi.

Ci siamo, devo trovare le parole adatte per parlare di questo libro...
Non è facile perchè quando il pensiero non è positivo tutto assume una pesantezza incredibile ma tant'è. Quando ho aperto questo blog ho promesso prima di tutto a me stessa che sarei stata obiettiva, che avrei detto le cose che pensavo anche se queste non fossero state delle migliori. Quindi eccomi qui a dire che questo romanzo per me è stata una totale noia!!!!
Mi dispiace perchè è una storia vera, Sam è veramente stato all'interno dei campi di concentramento, ha veramente incontrato quello che da tutti sarebbe stato chiamato in seguito "L'angelo della morte", ha veramente rischiato più di una volta la camera a gas e la fucilazione quindi per questo gli va tutto il mio rispetto ma - e c'è un ma grosso come una casa proprio perchè è una storia vera - mi aspettavo più cuore, più emozione.
Non so dirvi se sono io che sono satura di queste storie - ma non credo visto che altre ancora riescono a farmi emozionare - o se sia lui che avendolo vissuto sulla sua pelle, per tutelarsi dal punto di vista emotivo, cerca di raccontare i fatti per come sono accaduti, senza metterci troppe emozioni. Non so, fatto sta che in questo libro ho trovato più un manuale di storia - soprattutto nella prima metà - che un libro autobiografico. Se avessi cercato quello sarei andata a rispolverare i libri del liceo! Non sono solita abbandonare le letture a metà, ma vi assicuro che, se questa fosse una mia abitudine, avrei rimesso il libro a riprendere polvere sugli scaffali dopo neanche 100 pagine. 
La scrittura troppo partiolareggiata, con la citazione di innumerevoli luoghi polacchi, ha fatto in modo che io leggessi il tutto con un atteggiamento distaccato, come quando mi ritrovavo a leggere le 10 paginette scolastiche solo perchè dovevo e non perchè mi appassionavano, e vi assicuro che è bruttissimo!
Mi sono trascinata, pagina dopo pagina, aspettando che qualcosa cambiasse, aspettando la svolta. 
La pesantezza forse deriva anche dal fatto che la prima parte del libro - quasi metà - è dedicata al periodo precedente ai campi di concentramento ma racconta poco la storia della famiglia e più gli avvenimenti storici di preparazione al nazismo e mi è sembrata troppo, troppo lunga. Poi c'è la parte della prigonia in cui mi aspettavo emozioni forti ma anche in questo caso ci ho trovato troppi riferimenti storici, cose che tutti comunque conosciamo e che di sicuro non cerchiamo in un libro del genere. Poi c'è il finale, dopo la liberazione, anche in questo caso esageratamente trascinato. 
Io in un libro del genere cerco emozioni. La memoria che credo si debba portare avanti è quella delle emozioni che quelle persone hanno provato sulla loro pelle, le sensazioni che in quei giorni gli hanno riempito il cuore e la mente; le nozioni storiche rimarranno a prescindere perchè ognuno dei nostri figli  o nipoti le studierà a scuola. Qui emozioni non sono riuscita a provarne, sono rimasta insensibile anche di fronte alle impiccagioni di massa e alle fucilazioni perchè il tutto l'ho trovato raccontato in modo troppo apatico.
Dopo aver passato le prime 100 pagine a cercare di fare qualsiasi altra cosa piuttosto che leggere, a sbuffare davanti alle descrizione e alle mappe - credetemi incomprensibili - che sono state inserite nel libro, credo di essere arrivata alla parte più interessante con una mal predisposizione che non mi ha permesso di entrare a pieno nel racconto, che ha poi sicuramente assunto un ritmo più scorrevole ma io ormai ero distrutta. 
Mi piacerebbe sapere da chi di voi lo ha letto cosa gliene è parso, perchè in rete ho visto delle recensioni entusiaste e quindi non capisco, forse sono io che ho affrontato la lettura in modo sbagliato? Forse non era per me il momento giusto per un libro così?
Non so. Se potete aiutatemi voi a capire.
Per il momento mi tocca dargli un voto basso... 

VOTO:




martedì 4 marzo 2014

Shopping letterario #18

Buon pomeriggio miei cari!
Come state? Qui sta facendo capolino un bel sole che pare ci accompagnerà per l'intera settimana. Speriamo, perchè ho proprio bisogno di far asciugare le articolazioni!
Oggi ritorno con una puntata di Shopping letterario. Sono molto orgogliosa di me perchè non postavo questa rubrica da più di due settimane...il portafoglio e il marito ringraziano ahahahahahah.
Oltretutto dei libri che vi presenterò ne ho acquistato solo uno in occasione del flashmob letterario del primo marzo, gli altri due sono ebook che ho trovato in offerta su amazon a 0 euro! hihihihihihi

  • The Help di Stockett Kathryn edito da Mondadori - pag 544 - un libro che avevo in wish list da un bel po' di tempo e che mi sono trovata davanti quando sabato scorso sono andata in libreria per il flashmob! Non avevo scelto preventivamente cosa acquistare e quel libro mi ha chiamato più di altri.
Trama:   È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.

  • La segreta verità di Michele Laurenzana - pag. 272 - un auture autopubblicato di cui ho già letto il secondo lavoro - Le stagioni del verde mandarino - e che ho apprezzato per il suo stile molto maturo.
Trama:  Tommaso vive una vita parallela, ma non lo sa.
Tommaso ha una famiglia, gli studi, un lavoro, un gruppo di amici collaudati, persino l'abbozzo di una storia romantica: niente di più concreto, nulla di più comune.
Eppure, progressivamente, insinuandosi nel suo solido quotidiano, presenze impercettibili, segnali apparentemente indecifrabili apriranno uno spiraglio che si rivelerà una voragine, inghiottendo la vita di Tommaso per restituirgliela carica di un nuovo significato e di una nuova speranza.
Amore. Amicizie. Delusioni. Tradimenti e paure.
Grandi emozioni e sentimenti entreranno spesso in contrasto e daranno origine a suggestioni inquietanti, come un effetto concentrico di destini che convoglieranno su un'unica essenziale verità.
Quella più intima. La più inaspettata.. la più segreta!

  • L'alba del poeta di Anna Previati - pag. 293 - un libro che non conoscevo ma che mi ha colpito per la trama e per le ottime recensioni che sta ricevendo su Amazon.
Trama: Alsazia, 15 marzo 1992. Sembra una mattina come tante quella in cui una ragazza si ritrova seduta sulla panchina di un parco pubblico. Mentre osserva distratta la vita che scorre tranquilla intorno a lei poco a poco si rende conto di un fatto inquietante. Non sa chi è né perché si trova lì. La sua mente è vuota.
Un terrore sordo la invade, mentre un vago malessere, che è sicura di avere già provato in passato, la fa vacillare e tremare. Nella sua borsa non c'è niente che possa aiutarla a capire. Solo un'edizione del romanzo "I dolori del giovane Werther" vecchia di mezzo secolo, sul cui frontespizio una dedica firmata da un misterioso "poeta innamorato" recita: "A Maia, la stella più bella del firmamento".
Chi è Maia? E perché è lei ad avere quel libro? Che cosa le è accaduto?
Di lì a poco il destino le farà incontrare Monsieur Lepont, un libraio dai modi affettati che indossa un cappello a cilindro e sembra sbucato da un'altra epoca. E poi Céline, generosa e anticonformista, che crede nel potere illimitato delle piante e inventa ricette segrete per ogni problema. Sebastien, sognatore, leale, altruista, segretamente innamorato di Céline. E infine l'affascinante André, dagli occhi di smeraldo, che rappresenta il sogno irraggiungibile dell'amore con la A maiuscola. Grazie a loro, e agli straordinari poteri di un fiore che non dovrebbe esistere, la ragazza riuscirà a scoprire una sconcertante verità, e a svelare un oscuro dramma che lega il passato al presente con un filo indissolubile, e che chiede di non finire perduto nell'oblio del tempo.

Ecco fatto! Cosa ne pensate? So che The Help lo avete letto in molti quindi mi interessa sapere come lo avete trovato. E gli altri due? Qualcuno li ha letti? Vi incuriosiscono?

lunedì 3 marzo 2014

Ritratto di Signora #1

Buongiorno miei cari followers! Come state?
Oggi, primo lunedì di marzo, vi presenterò una nuova rubrica. O meglio, la rubrica esiste già da diverso tempo - nata e portata avanti grazie alla collaborazione di diversi blog - ma da oggi verrà pubblicata anche sul mio blog.
Ho avuto l'onore di ricevere la proposta di entrare a far parte di questo bel gruppo e, come al solito, mi sono buttata, ho deciso di provarci sperando di essere all'altezza.
La rubrica di cui parlo è Ritratto di signora. Sicuramente molti di voi la conosceranno già ma spiego in poche parole come funziona per chi non avesse avuto modo di incontrarla in altri blog.
Ogni primo lunedì del mese, su tutti i blog che partecipano a questa rubrica, verrà pubblicato un post in cui si parlerà di una donna - che può essere reale o di fantasia - che in qualche modo è o è stata importante per la/il blogger che scriverà il post, oppure che ha attirato per qualche motivo la sua attenzione.
Spero che tutto questo vi piaccia, io sono super elettrizzata!!! *_______*
Quindi ora basta chiacchiere, vi lascio al post di oggi che è stato scritto da Franci del blog Franci lettrice sognatrice

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Grandi occhiali neri, rossetto rosso fuoco, caschetto ed abito anni '20, e un timbro di voce decisamente particolare.
Le luci si spengono, cala il silenzio, la musica parte e una voce piacevole, chiara e pulita, riempie la sala dell'Ariston, una voce che non crederesti mai provenire da quella ragazza.
La canzone termina, ma ormai il motivo come un eco si ripete nella testa...Sincerità, adesso è tutto così semplice, una melodia che piace subito ai bambini e che fa diventare il festival di Sanremo una festa anche per il pubblico giovanissimo.
Come avrete capito, questo mese ho voluto dedicare "Ritratto di signora" ad

 
ARISA

Questo accadeva nel 2009, anno in cui vinse la categoria "Nuove proposte" e il premio della critica Mia Martini, con la canzone "Sincerità": l'inizio per lei di una grande carriera.
Arisa è un po' la pecora nera della situazione, con quel look retrò, il suo timbro vocale, il modo di rispondere schietto e infatti non viene presa sul serio.
Intanto però la sua carriera decolla: si esibisce agli Wind Music Awards, esce il suo album e partecipa al concerto "Amiche per l'Abruzzo".

Nel 2010 calca di nuovo il palco di Sanremo con "Malamorenò", insieme al trio Sorelle Marinetti, e di nuovo si differenzia da tutti, portando colore e originalità. Il look a distanza di un anno è cambiato: il caschetto ha lasciato il posto a capelli ricci e ad un paio di occhiali tondi disegnati da lei.
Nello stesso anno entra a far parte del cast di Victor Victoria e stavolta si stenta a riconoscerla, perché gli occhiali sono spariti, sostituti da lenti a contatto, e anche gli abiti cominciano a trasformarsi, fino a quando a X Factor ci troviamo di fronte ad una nuova Arisa, più sensuale.
Come il suo look, anche le sue canzoni cambiano completamente, e grazie a "La notte", in cui parla della fine del suo amore con Giuseppe Anastasi, conquista anche il pubblico adulto.
Perché ho deciso di parlare di Arisa?
L'idea mi è venuta dopo la sua vittoria quest'anno al Festival di Sanremo con "Controvento", una canzone per cui ho tifato fin dall'inizio, l'unica che mi ha colpito per la melodia e per il testo. Ho cominciato a pensare al suo carattere e alla sua carriera e ho capito che meritava di comparire tra gli articoli di "Ritratto di signora".
Rosalba Pippa è semplice, è un'artista che non si è montata la testa e che è sempre stata disponibile per i suoi fan.
E' molto legata alla sua famiglia, basti pensare al suo nome d'arte Arisa, acronimo dei nomi della sua famiglia; è schietta e sincera. Ha iniziato la sua carriera con un look spiritoso, perché quando era piccola tutti la consideravano più grande della sua età- a 9 anni aveva già il seno e veniva scambiata per la maestra- per questo una volta cresciuta e diventata adulta ha voluto rimediare a questa mancanza ed è stato un passaggio che le è stato necessario per passare poi al livello successivo: l'essere donna, imparando ad accettare le forme generose, valorizzandole, invece di nasconderle, e a volersi bene, senza però perdere la sincerità che la contraddistingue.


Per questo mi piace, perché è una donna come noi e un'artista vera, che scappa dal palco pur di non dare in pasto ai paparazzi le sue emozioni- secondo me- dopo aver ascoltato le bellissime parole della madre, orgogliosa di lei, e che non tiene conto del marketing.

Io ci credo nella musica (...) se fossi rimasta quella di un tempo avrei assecondato un mercato che mi vuole cosi, invece, la mia caratteristica è la sincerità anche con il rischio che il pubblico non mi veda. Credo che un'artista debba essere portatore di verità, anche piccole, e non dover pensare a fare musica per comprarsi uno yacht a Portofino.

Un bacio

Franci

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Per quanto mi riguarda adoro Arisa; dai tempi di Sincerità è cresciuta, ha saputo mettersi in gioco ma soprattutto ha dimostrato di essere una grande cantante e di avere una voce splendida.
Questa è la vera dimostrazione che l'abito non fa il monaco!!!!! Già lo scorso anno aveva portato a Sanremo una canzone profonda, dolcissima che ho adorato dal primo istante e quest'anno non ha voluto essere da meno, con Controvento che ha, secondo me, assolutamente meritato la vittoria.
Come al solito sarò felice se vorrete condividere con me il vostro pensiero, in questo caso sia sulla donna oggetto del post che sulla "nuova" rubrica.

Potrete trovare questo post anche sui blog:

Stasera cucino io
The Pauper Fashionist
Franci lettrice sognatrice

Grazie mille a tutti per l'attenzione.

Daniela, Monica, Miki, Francesca, Clara e Federica

venerdì 28 febbraio 2014

Chi ben comincia #25

Buongiorno amici lettori!
E' venerdìììììììì!!!! Finalmente una notizia positiva ahahahahahahah
A parte gli scherzi, cosa mi raccontate di bello?
Io mi appresto ad un week end impegnativo tra doveri e piaceri, ma posso farcela!!! ;)
Come ogni venerdì è il momento di una nuova puntata di "Chi ben comincia", la rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Quando, ben 25 settimane fa, ho cominciato questa rubrica non pensavo sarebbe stato così difficile scegliere i libri da cui trarre gli incipit!
Ogni volta ci metto un sacco perchè vorrei dar spazio a tutti!!!
Questa settimana alla fine delle riflessioni mi sono buttata su Mermaid - La ragazza che veniva dal mare di Michele Vitale, un libro autopubblicato le cui protagoniste principali sono le sirene, figure mitologiche di cui diversi classici in passato hanno parlato.

REGOLE:


- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti




1. NUBIFRAGIO
«Vieni, celebre Odisseo, grande gloria degli Achei,
e ferma la nave, perché di noi due possa udire la voce.
Nessuno è mai passato di qui con la nera nave
senza ascoltare con la nostra bocca il suono di miele,
ma egli va dopo averne goduto e sapendo più cose»
- Il canto delle sirene (dall'Odissea di Omero)

Tom si svegliò con un bruciore sulle labbra che lo foce tossire.
Si sentiva la pelle ardere e prudergli dappertutto, per non parlare dell’orribile ma irrefrenabile voglia di vomitarsi addosso, sputando qualcosa che gli ostruiva la gola.
Tossì piano e aprì gli occhi, ma non vide il suo letto.
Steso sulla sabbia, aveva ancora i capelli umidi e sporchi, inzuppati di acqua salmastra, con mezza faccia colorita di giallo, sprofondata nella sabbia, e gli abiti strappati e stropicciati.
Strinse le mani a pugno per fare leva sulle braccia e rialzarsi, ma non aveva nemmeno un briciolo di forza.
Alzò lo sguardo e vide la sagoma indistinta di un uomo che, controsole, stese un braccio verso di lui.
«Tom! Finalmente! Aspetta, ti aiuto ad alzarti.»
Emhilton Halley, suo padre, quella mattina indossava un paio di pantaloncini blu, camicia a maniche corte ed infradito, sfoggiando uno stile che non ben legava con i suoi quasi cinquant’anni.
Tom afferrò la mano di suo padre e si sollevò da terra pesantemente. Goffo, cadde di lato, dove Emhilton l’afferrò in tempo prima che ripiombasse per terra.
«Andiamo, Tom! Tirati su! Coraggio!»
«Ma cos’è successo!?»
Dopo aver ripreso conoscenza, Tom si accorse che mezza cittadina stava lì a fissarlo. C’erano tutti i pescatori della baia, i turisti, gli habitué della stagione estiva, i gruppi di ragazzi che approfittavano dei primi raggi di sole mattutini e della brezza marina che rinfresca e non affatica per prendere il sole e…
Praticamente mezza Aglesia!


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Come sapete ho vinto questo libro partecipando al blogtour che alcuni blog avevano organizzato tempo fa. Se devo dirvi la verità probabilmente questo sarebbe stato uno di quei libri davanti ai quali mi sarei girata dall'altra parte perchè, come sapete, non amo particolarmente il fantasy.
Ma questo è il bello di essere blogger e di seguire così tanti blog letterari: la possibilità di conoscere libri apparteneti a generi diversi e scoprirli in modo diverso! Questo è quello che è accaduto seguendo il blogtour. L'autore ha svelato tantissime curiosità legate al libro che mi hanno fatto interessare sempre di più alla sua storia. E, per fortuna, l'ho vinto!!!!
Come vedete ho trascritto anche la citazione che Michele Vitale ha deciso di inserire nel primo capitolo perchè credo sia una scelta assolutamente azzeccata! Ho adorato l'Odissea ed ho adorato in particolare il "Canto delle sirene". Credo che questo dia una bella introduzione al romanzo...è un po' come dire: attenzione, sto parlando di sirene ed ho intenzione di farlo in modo serio!!!! 
Dopo la citazione si passa all'incipit vero e proprio dove l'autore ci racconta quello che c'è da sapere lasciandoci però con la giusta curiosità.
Tom infatti si risveglia sulla spiaggia attorniato da tutta la popolazione della sua cittadina e non ricorda cosa gli sia successo; la sua descrizione, steso, sulla sabbia, con le labbra che gli bruciano, i vestiti sporchi e bagnate ci fa entrare subito nel pieno della storia e ci permette di visualizzare immediatamente ed in modo perfetto l'immagine di quello che sta succedendo.  
Questo incipit mi fa venire ancora più voglia di leggere il libro!
E voi? Cosa ne pensate?
Se avete voglia condividete con me i vostri pensieri e, perchè no, i vostri incipit! ;)

giovedì 27 febbraio 2014

Tag: questo o quello?

Buongiorno lettori! Come state? Qui ha ricominciato a piovere già da due giorni ed è un disastro! Sembra che quando piove, sulle strade, ci siano solo incapaci...mahhhh....
Cambiamo discorso che se no mi innervosisco!!!
Ultimamente mi diverto molto a scoprire nuovi tag attraverso i blog libreschi - tanti - che seguo!
La cosa che più mi piace è leggere le risposte alle stesse domende dei diversi blog e lettori perchè questo ci avvicina un po' di più, mi permette di farmi un'idea più reale di come sono le persone che stanno dietro ai loro schermi!!!
In più questi tag mi permettono di riflettere sulla mia passione e condividere le mie riflessioni con voi.
Oggi vi propongo un tag che ho trovato sul blog di Francy Never Say Book, e lei stessa l'ha trovato su un altro blog.
Spero che la cosa vi diverta e vi interessi! ;)

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1. AUDIO LIBRO O LIBRO CARTACEO?

Assolutamente libro cartaceo. Non credo di aver mai sentito un audiolibro fino alla fine, preferisco leggere perchè, ascoltando, dopo un po' la mia mente inizia a vagare altrove, pecco di poca concentrazione in quel senso...

2. RILEGATURA O BROSSURA?

Senza ombra di dubbio brossura! I rilegati sono belli per carità ma io non sopporto le cover che vengono via e che mentre leggo si spostano quindi tutte le volte mi tocca togliere per non accartocciarle e farle diventare inguardabili. Una bella brossura corposa!!! :))

3. FICTION O REALTA'?

Se parliamo di libri e di quello che mi piace leggere di solito leggo storie inventate poi, qua e là, inframezzo con libri che parlano di storie vere quindi dovrei rispondere fiction più per quantità che per altro.

4. MONDO FANTASY O MONDO REALE?

Assolutamente mondo reale perchè nonostante legga in maggior numero libri che non trattano di storie vere questi mi appassionano di più se sono ambientati in un mondo credibile, reale piuttosto che in un mondo fantasy.

5. HARRY POTTER O TWILIGHT?

Dico Twilight perchè di Harry Potter ho letto i primi due libri ma poi non ho concluso la saga e mi sono buttata sui film; Twilight invece - e credetemi prima di cominciarlo non mi pareva possibile - mi ha proprio appassionata. Probabilmente anche questa risposta è dettata dal fatto che Harry Potter è ambientato in un mondo troppo al di fuori della realtà, mentre i vampiri di Twilight agiscono in una cittadina qualunque, tra persone qualunque e si integrano fin troppo bene con la società dei comuni mortali.

6. KINDLE, IPAD O ALTRO?

Ho un telefono con schermo maxi - 5.5 pollici - che, grazie alle varie applicazioni, funziona sia da kindle, che da kobo che da lettore generico di qualsiasi tipo di libri quindi... il mio telefonone tutta la vita!!! ;)
Se posso scegliere però, preferisco ancora la carta!!!

7. PRESTARE O COMPRARE?

Assolutamente comprare!!!! Scambio spesso i libri con amiche o familiari ma se un libro mi rapisce poi deve essere mio. Mi dispiace sempre dovermi separare da un libro che mi è piaciuto!

8. LIBRERIA O ACQUISTI ONLINE?

Allora...è dura...ma dico libreria. So che online si fanno affari migliori e a volte mi capita di comprare anche così ma - a parte che poi tutto quello che non spendo nei libri lo spendo per chiamare il corriere e prenotare una riconsegna quando sono in casa - vogliamo mettere il profumo inebriante che ci colpisce quando entriamo in una libreria? Tutte quelle copertine colorate e lucenti che ci richiamano dagli scaffali...
Quando compro online lo faccio solo per risparmiare ma spesso preferisco aspettare le offerte nelle librerie per sbizzarrirmi, tanto ultimamente sono molte e non bisogna mai attendere molto.

9. STORIA SINGOLA O TRILOGIA?

Singola, singola, singola!!!!
Non ho la pazienza di aspettare che venga scritto un nuovo volume di una saga, mi innervosisce proprio quindi o leggo le trilogie quando già tutti i volumi sono stati scritti o preferisco buttarmi sugli autoconclusivi.
Poi a volte vengo fregata perchè non sempre nelle trame dei libri c'è scritto che appartiene ad una saga ed io sono una che la maggior parte delle volte acquista d'impulso, senza informarmi prima e resto fregata. Mi è capitato da poco con Se fosse per sempre di Tara Hudson, l'ho comprato senza sapere che fosse il primo di tre...

10. LIBRI LUNGHI O CORTI?

Adoro i libri lunghi! Mi piace diventare amica dei protagonisti, imparare a conoscerli, ad amarli o ad odiarli. Difficilmente compro libri al di sotto delle 200 pagine perchè mi sembra di non avere neanche il tempo di entrare a pieno nella storia. Poi ovviamente ci sono le eccezioni, infatti se un libro mi incurioscisce tantissimo lo compro anche se ha pochissime pagine però diciamo che non sono una che si fa spaventare dalle 1000 pagine, anzi! 

11. LIBRI ROMANTICI O PIENI D'AZIONE?

Se la risposta deve essere o uno o l'altro dico azione! I libri totalmente romantici, smielati e lovvosi non li reggo, mi stancano. Preferisco l'adrenalina di un bel libro d'azione. Certamente l'ideale sarebbe una buona via di mezzo, un po' di azione con anche qualcosa in più non mi darebbe fastidio. ahahahahahah

12. LA TUA POSIZIONE PREFERITA PER LEGGERE?

Sdraiata nel mio lettone, su un fianco con il libro appoggiato in parte sul cuscino. Sicuramente non è comodissimo quando il libro è grandissimo - diciamo che con Shantaram ho avuto il mio bel da fare a leggere così - però alla fine è la posizione in cui leggo di più. Con gli ebook è una posizione fenomenale!

13. LEGGI LA TRAMA O TI FIDI DEL TUO ISTINTO?

Devo per forza leggere la trama. E' anche vero che se una copertina mi ha attratta e magari la trama non molto, può anche succedere che io il libro lo acquisti comunque e mi fidi del mio istinto.
Credo di non aver però mai acquistato un libro senza leggerne la trama.

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Uhhhh che fatica! Però sono riuscita ad arrivare alla fine.
Vi va di rispondere a queste domande per farmi capire che tipo di lettori siete? Mi piacerebbe conoscervi più a fondo e sapere quali sono le vostre abitudini libresche. Se invece avete un blog e farete, o avete già fatto, questo tag ricordatevi di passare a lasciarmi il link!!!
Quindi vi aspetto nei commenti! ;)

mercoledì 26 febbraio 2014

Chi bussa #5

Buongiorno super lettori! Come state? Come sta andando la vostra settimana?
La mia frenetica come al solito e se penso che tra pochissimi giorni saremo in Marzo mi viene male, questo mese è letteralmente volato!
Oggi ritorno con un nuova puntata di "Chi bussa?", la rubrica dedicata ad autori più o meno emergenti ed i loro lavori. Vediamo quindi "Chi bussa?" oggi alla prota del mio blog.

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Quella di oggi sarà una puntata un po' particolare perchè vi parlerò di un'unica scrittrice ma di più libri che lei ha scritto e che fanno parte di una saga molto più ampia che comprende ben 12 volumi. Quindi amanti del fantasy mettetevi comodi che avrete diverse trame da scoprire! E non amanti del fantasy... chissà che non veniate folgorati?

Titolo: La sabbia delle streghe - La leggenda di Primrose 
Autore: Teresa di Gaetano
Genere: Fantasy
Pagine: 100
Costo: 11.00 euro solo cartaceo acquistabile presso la casa editrice butterflyedizioni@yahoo.it
Pubblicazione: maggio 2011- Butterfly Edizioni
Volume: Primo volume della saga

Sinossi: Delicata come un petalo di rosa perché raccontata con la stessa leggerezza di una fiaba, “La leggenda di Primrose” narra le avventure di una semplice ragazzina dal nome provvisorio IO, che un giorno, in apparenza per caso, si è persa ne Il deserto della solitudine.
Vorrebbe far ritorno nel suo mondo, ma non sa proprio come fare. Col tempo, suoi compagni diventano i granelli di sabbia del deserto e la misteriosa guida Chesterfield.
Lui non solo le insegnerà ad accettare questa nuova realtà, ma le affiderà un importante missione: salvare dalla prigionia la principessa Primrose e il principe Chidley, gli unici in grado di liberare il GranRegno dal malefico e potente mago Ozark. IO intraprende allora il suo lungo viaggio e, attraverso il racconto degli altri personaggi, scoprirà la leggenda sulla principessa Primrose. Nonostante Urania, la principessa delle fiamme e fedele alleata di Ozark, cercherà in tutti i modi di impedirglielo, IO riuscirà lo stesso a portare a compimento la sua missione. Ma allo stesso tempo la condurrà a scoprire un risvolto davvero inaspettato della sua storia personale, riservandoci quindi un degno colpo di scena finale.

Booktrailer

 
Titolo:   La sabbia delle streghe - Alla ricerca dei ricordi
Autore: Teresa di Gaetano
Genere: Fantasy
Pagine: 279
Costo: 13.00 euro solo cartaceo acquistabile in tutti gli store online
Pubblicazione: Dicembre 2013 - Libro autopubblicato youcanprint
Volume: Secondo volume della saga - da leggere dopo aver letto La leggenda di Primrose

Sinossi: Sono trascorsi alcuni anni e la principessa Primrose ha trascorso tutto questo tempo al Castello insieme a sua madre e all’amato sposo, il principe Chidley. Nel frattempo, Kandahar, principe del regno di Duverger, si è messo in viaggio insieme al suo fidato servo Aalborg per cercare Primrose. Sua figlia Milmay è stata colpita dalla maledizione di una delle Tredici Streghe Nere e Kandahar ha appreso dallo Stregone Chabod che solo Primrose può guarirla.
Stanca di attendere, Primrose però decide di partire da sola per cercare i suoi ricordi di principessa. E così una notte, mentre tutti dormono al Castello, abbandona il suo sposo per intraprendere il viaggio alla ricerca dei ricordi.
Chi incontrerà la principessa Primrose durante il suo lungo viaggio? Solo amici o anche nemici invincibili? E soprattutto riuscirà alla fine a ricordare? Amore e dolore, vita e morte, enigmi e segreti mai svelati prima d’ora: un susseguirsi di eventi, che porteranno Primrose a crescere, a maturare, e a diventare regina del GranRegno.
Scoprite questo fantasy, dove la fantascienza si mescola con l’urban fantasy per regalarvi un mix davvero originale e unico, completamente fuori dagli schemi classici. Dove nulla è dato per scontato e tutto può sorprendervi. Fino all’inaspettato finale...

Titolo: La sabbia delle streghe - Yinger e l'Antico Tomo
Autore: Teresa di Gaetano
Genere: Fantasy
Pagine: 305
Costo: 15.00 euro cartaceo acquistabile in tutti gli store online; 0.97 euro ebook acquistabile su Amazon
Pubblicazione: Agosto 2013 - Libro autopubblicato youcanprint
Volume: Nono volume della saga leggibile anche senza aver letto il primo ed il secondo volume.

Sinossi: Yinger è una maga dueng, un particolare tipo di maga. Lei, infatti, a differenza dei normali maghi non può svelare a nessuno il suo segreto, altrimenti perde i suoi poteri.
A meno che non siano maghi come lei. Sua nonna, Aduial, le affida una missione molto importante: portare l’Antico Tomo nella città di Akyab per salvarla dalla tirannia del mago malvagio Zhoseng. Così Yinger, insieme al suo amico di infanzia Aless, parte. Le accadranno diverse avventure; incontrerà amici, nemici e alleati. Ma soprattutto dovrà fare una grande scelta. Scopritela, leggendo questo fantasy dal chiaro sapore genuino e dalla scrittura chiara e scorrevole che vi permetterà di evadere dalla realtà, trasportandovi in un mondo fantastico... Lo trovate scontato in tutti gli stores di internet e sul sito della youcanprint.




Autore: Teresa Di Gaetano è diplomata in Giornalismo Radiotelevisivo ed è giornalista dal 2004. Ha collaborato per diverse testate giornalistiche locali, partecipando anche a due concorsi giornalistici che ha vinto. Per due anni ha frequentato un corso di giornalismo a Roma avendo come insegnanti le migliori firme del giornalismo italiano, come giornalisti dalla Rai a La Repubblica, dal Corriere della sera a La7. Ha partecipato a diversi premi letterari, segnalata più volte, alcuni dei suoi racconti sono apparsi nelle antologie dei premi. Oltre ai libri della saga fantasy “La sabbia delle streghe”, ha altresì scritto il breve romanzo rosa Senza di te (Butterfly edizioni). Ha frequentato un corso di sceneggiatura e scrittura creativa dove suoi insegnanti sono stati diversi professionisti del settore e, nell’ambito di questo corso, ha svolto uno stage presso la Casa editrice Flaccovio. Recentemente, ha svolto tre livelli di un corso per scrittura on line con la scrittrice Moony Witcher.
Il suo racconto fantasy, Nadja e la bacchetta di fuoco e ghiaccio, è stato pubblicato sul primo album della
LittleDreamers (collana diretta dalla scrittrice Moony Witcher) della Casini editore.
Link utili :

Per saperne di più sulla scrittrice e il suo mondo seguite il suo blog personale: Il diario di Teresa
Per saperne di più su La sabbia delle streghe seguite il blog ufficiale della saga: La sabbia delle streghe o la pagina fan ufficiale della saga su Facebook.

Esiste anche un booktrailer generico dove l'autrice ha raccolto una buona parte dei libri della saga (pubblicati e non, quindi ancora da scrivere), per poterlo vedere e condividere seguite il link: http://www.youtube.com/watch?v=UJG8ggrdRW0



Banner dei blog:

Il diario di Teresa:
Il Diario di Teresa

La sabbia delle streghe:


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Ecco fatto, spero di non essermi dimenticata nulla perchè questa segnalazione è veramente corposa.
Cosa ve ne pare? Devo dire che le copertine sono davvero favolose, l'unico appunto che mi viene da fare (ma solo perchè io sono fissata con queste cose) è che avrei preferito che i font fossero gli stessi in tutte in modo da dare una continuità al tutto ma, ripeto, sono io fissata... ;)
Dalle sinossi questi libri sembrano interessanti.
Certo per una come me non particolarmente amante del genere sarebbe tremendamente difficile cominciare sapendo che i volumi totali della saga sono 12...a parte questo, che è un mio difetto, a questa scrittrice va sicuramente un plauso per essersi lanciata nella scrittura di una saga così corposa!
Ditemi cosa ne pensate!!! :))))