martedì 2 agosto 2016

Chiacchiere, chiacchiere, bla bla bla... #16 - Letture vacanziere


Buongiorno carissimi! Come state? Anche per voi si avvicinano le vacanze? Io sto preparando il necessario per il nostro viaggio e ovviamente, tra tutto, ci sono i libri! Libri che ho dovuto scegliere accuratamente, almeno per quanto riguarda i cartacei. Proprio pensando a questo argomento mi è venuto in mente di scrivere questo post per chiedervi come scegliete i libri da mettere in valigia.
Da sempre provo un prurito incredibile quando sento le parole “libri da ombrellone”, perché secondo me ogni libro esistente è un possibile libro da ombrellone. Per quanto mi riguarda non alleggerisco le mie letture perché è estate; se ho voglia di leggere un libro impegnato, un thriller, un horror, un saggio, una storia vera la leggo sia che sia estate, sia che sia inverno. Lo stesso vale ovviamente se ho voglia di leggere un romance, un Chick lit, o un libro ironico. Insomma, leggo sempre e comunque in base alla voglia del momento e mai guardando che giorno sia sul calendario.
Anzi, paradossalmente in spiaggia o durante i miei giri estivi in camper leggo spesso tomi molto voluminosi, con moltissime pagine perchè, avendo più tempo libero a disposizione rispetto al periodo lavorativo, mi porto dietro quelle letture che magari vorrei leggere da molto ma che rimando per mancanza di tempo.
Vi svelo quindi quali cartacei ho deciso di nascondere qua e là tra le provviste e le mutande nel camper (oltre al mio caro ed amato kindle, ovviamente straripante di ogni possibile ben di dio libresco), ma che resti tra noi, mi raccomando, mio marito non deve sapere! ;)



La 19a moglie di David Ebershoff edito da Giunti, 736 pagine, € 6.90. Un libro che ho acquistato un mesetto fa e che, vista la sua mole importante (più di 700 pagine!), ho dovuto accantonare fino ad ora per i troppi libri accumulati precedentemente e il troppo poco tempo.

Sinossi: Jordan ha vent'anni e vive liberamente la propria omosessualità dopo essere stato cacciato dalla comunità religiosa di Mesadale. Qui vivono i First, una setta che deriva dai Mormoni e che pratica ancora la poligamia. Un giorno Jordan scopre dai giornali che il padre è stato ucciso e che la madre è accusata di omicidio. Convinto della sua innocenza, il ragazzo torna a Mesadale per indagare: le numerose mogli del padre, esacerbate da invidie e gelosie, sembrano avere molto da nascondere; per non parlare del "Profeta", il capo della setta, che desidera tenere gli occhi indiscreti lontano dalla comunità su cui regna sovrano. Parallelamente alla storia di Jordan, si sviluppa l'autobiografia di Ann Eliza Young, diciannovesima moglie del Profeta Brigham Young, che alla fine dell'Ottocento si ribellò al marito, lasciò la comunità e iniziò una campagna di sensibilizzazione contro la poligamia. È proprio in nome di Ann Eliza che un gruppo di volontari fonderà un'associazione e aiuterà Jordan a indagare sui misteri di Mesadale e a scoprire il vero assassino.

Torta al caramello in paradiso di Fannie Flagg edito da BUR, pag. 327. Un libro della Flagg ci vuole, per andare sul sicuro in quei momenti in cui – capiterà di certo – avrò voglia di un libro frizzante e piacevole. Insomma è la mia copertina di Linus.

Sinossi: La vita è proprio strana... Lo può ben dire l'ultraottantenne Elner Shimfissle, che un momento prima si inerpica sulla scala per raccogliere i fichi dall'albero e un momento dopo si ritrova a terra, priva di sensi dopo essere stata punta da uno sciame di vespe. I vicini la soccorrono subito e la portano in ospedale dove purtroppo i medici non possono far altro che constatarne il decesso. Alla notizia, parenti, amici e l'intera comunità della cittadina di Elmwood Springs sono colti da un'infinita tristezza e da un rimpianto inconsolabile: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Iniziano i preparativi per il funerale e da tutto il paese arrivano fiori e condoglianze. Ma nessuno ha fatto i conti con la defunta... Elner, stesa su una barella in camera mortuaria, apre gli occhi con l'impressione di sentirsi molto meglio e, benché stupita che nessuno si accorga più di lei, si alza, esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio che ha dell'incredibile, si ritrova in Paradiso a vivere un'avventura che non si sarebbe mai aspettata, incontrando persone che non avrebbe mai creduto di poter vedere, esaudendo il suo grande sogno: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere riguardo alla Vita. Ma forse la sua ora non è ancora giunta, ed Elner potrebbe tornare indietro, nel mondo dei vivi, a rivelare qual è il segreto della felicità. 
Ritorno a Riverton Manor di Kate Morton edito da Sonzogno, pag. 528.
Devo leggere questo libro da Natale (e lo desidero da molto prima) ma la Morton è una scrittrice che ha bisogno di tempo e completa dedizione, tutto quello che fino ad ora non ho potuto dedicarle. Vediamo se arriverà il suo momento in vacanza.

Sinossi: Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l'aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più. Inverno 1999. Sono passati più di settant'anni da quella notte, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma una giovane regista americana, che vuole realizzare un film sulle sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un'esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l'enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate... 
In un milione di piccoli pezzi di James Frey edito da TEA, 459 pagine. Un libro che mi è stato consigliato da uno scrittore che adoro. Continuo a rimandarne la lettura da troppo tempo.

Sinossi: Un uomo di 23 anni si risveglia a bordo di un aereo in uno stato al confine tra la vita e la morte, in seguito a una sequenza di abusi di alcol e droghe. La famiglia, sbalordita e disperata, lo accoglie all'aeroporto di Chicago per trasferirlo in una clinica di riabilitazione del Minnesota. Qui, dopo una prima visita, un medico gli garantisce che morirà nel giro di pochi giorni se ricomincia a bere. Qui, Frey passerà due mesi spaventosi per disintossicarsi e confrontarsi con la furia interiore che da anni lo spinge a distruggersi. E soprattutto si troverà a dover fare una scelta: accettare di non vedere mai i suoi 24 anni oppure raccogliere i rottami della propria vita e agire. Il libro riporta la testimonianza di dura e sconvolgente di James Frey.

Pietra è il mio nome di Beccati Lorenzo edito da TEA, 312 pagine.
Un libro che mi intriga moltissimo e che è da un po' di tempo che mi chiama dallo scaffale.

Sinossi: Genova, 1601. La chiamano la Tunisina. La disprezzano. La temono. Eppure è a lei che i genovesi si rivolgono quando hanno bisogno d'aiuto. Pietra sostiene di essere una rabdomante. In realtà è solo una donna consapevole che il mondo non le perdonerebbe mai il suo straordinario intuito e il suo eccezionale acume. Talenti grazie ai quali riesce a trovare non solo sorgenti d'acqua, ma anche bambini scomparsi e gioielli rubati. E, quando vengono compiuti delitti all'apparenza inspiegabili, persino le autorità cittadine si avvalgono dei suoi servigi. In questo caso, però, Pietra è stata chiamata dal Bargello per un motivo diverso: accanto al corpo di una donna, picchiata a morte, è stata trovata una bacchetta da rabdomante, circostanza che fa di lei la principale indiziata dell'omicidio. Per dimostrare la propria innocenza, Pietra sarà costretta a indagare per conto proprio e, ben presto, si renderà conto che quella giovane è come un fantasma emerso dalle ombre del suo passato, che riporta in superficie vecchi rancori e rimpianti mai sopiti. E adesso è venuto il momento di affrontarli, prima che l'assassino torni per lei...

Come vedete le mie scelte sono tutt'altro che libri leggeri anche come peso fisico hihihihi!!! Lo so, vi starete chiedendo quanto starò via. In realtà una ventina di giorni, ma quando parto devo essere sicura di poter scegliere anche in vacanza in base alle voglie del momento. E poi mi porto solo 2 paia di scarpe, potrò un po’ esagerare con i libri no???
E voi? Avete voglia di dirmi come scegliete le vostre letture vacanziere e cosa avete deciso di portare con voi se andrete in vacanza?

lunedì 1 agosto 2016

Recensione #141 - Sarò come mi vuoi di Greta Simeone


Buongiorno carissimi, come va? Primo agosto, il mio mese, quello che mi ha visto nascere - ebbene sì, il 14 sarà il mio compleanno - e quello che da sempre rappresenta per me vacanze! Oggi primo giorno ufficiale di ferie in cui inizierò a stilare la mia lista – unica che faccio da sempre nella vita – di preparazione bagagli e camper. Un momento che amo moltissimo, anche per via della scelta delle letture da portare, eludendo la sorveglianza del marito che ha la paranoia del peso troppo elevato del camper.
Nella scorsa puntata di “Chi ben comincia” – qui - avevo condiviso con voi l’incipit del libro Sarò come mi vuoi di Greta Simeone edito da Corbaccio, che ringrazio per la copia, pag. 272. Oggi ve ne lascio la recensione.

Sinossi: A Gina sta andando tutto storto: sola da un po’, ora ha anche perso il lavoro. Risponde ad annunci di tutti i tipi, per paura di dover rinunciare alla propria casa e tornare a vivere dai suoi, che sono freddi come l’inverno, anche se ormai si è convinta che non l’assumerà nessuno. Troppa la concorrenza, con la crisi che c’è, e lei non brilla in niente. Una sera però arriva, a sorpresa, una telefonata. A chiamarla è Paolo, socio in una catena di sexy shop, che cerca una venditrice a domicilio, e con cui aveva avuto un colloquio poche ore prima. Lei era certa di aver fatto una pessima figura, ma secondo Paolo ha le carte in regola per riuscire.
Però … però dovrà rifarsi il look, acquisire le giuste competenze, seguire tutte le sue indicazioni, affidarsi a lui senza remore: è disponibile?
Gina accetta con riluttanza l’unica proposta ricevuta. Presto, inaspettatamente, le si aprirà un mondo nuovo: sotto la guida di Paolo imparerà molto su se stessa e sulle sue capacità. Troverà l’amore, perderà le sue inibizioni. Fino a quando ogni sua certezza sarà spazzata via da una terribile scoperta.


Per prima cosa, chi è Greta Simeone?
Dalla quarta di copertina si legge: “Greta Simeone è lo pseudonimo sotto il quale si cela una ex romantica, che vive in provincia, ha una passione per i vecchi film, per Frank Sinatra e per Candy Crush. Non crede più all'amore, ma le piace raccontarlo e dev'essere a lieto fine.” 
Ho cominciato questo libro proprio perché mi è stato proposto dall’autrice, che conosco e stimo molto. Ebbene sì, so chi si cela dietro lo pseudonimo ma non lo svelerò neanche sotto tortura, ho fatto una promessa e le promesse io le mantengo; con una lettura attenta di questo libro potreste però cercare di scoprirlo anche voi visto che io qualche indizio l’ho scovato! Come definire questa lettura? Dalla cover si direbbe libro d’amore/romance - che ormai ognuno lo chiama come vuole – dalla storia è in minima parte questo, ma anche molto altro! 

Sì, perché in questa lettura c’è ironia, freschezza, sagacia, cultura cinematografica oltre che una storia d’amore divertente, coinvolgente e anche un po’ improbabile.
La protagonista di questo libro mi ha ammaliato sin dalle prime righe. Gina: anonima, triste, sciatta, pessimista ed anche un po’ sfigata. Un brutto anatroccolo perso in questo immenso stagno che è la vita. Uno stagno in cui ogni giorno vede sfilare davanti a se dei meravigliosi cigni che lei non può far altro che invidiare. Ma, per fortuna, a volte la vita fa un po’ da se, ed uno scossone lo regala anche a chi come Gina non è di certo incline a svoltare la propria esistenza.
Arriva quindi un licenziamento, a causa della chiusura dell’azienda in cui la donna lavora da diversi anni, ed arriva anche la necessità di trovare un lavoro, qualsiasi, in fretta.
È così che la conosciamo Gina, al colloquio di lavoro più improbabile della storia, in lizza per un lavoro di vendite a domicilio; di Tupperware direte voi, o di cosmetici – che già per una come lei risulterebbe un po’ dissonante – e invece no. Udite, udite, l’anti sesso in persona che cerca di guadagnarsi un posto in un’azienda come commerciale per la vendita a domicilio di giocattoli sessuali. Che lei non sia adatta per quel posto è ovvio, che i due titolari dell’azienda Tuttigusti siano due folli anche. Basta una scommessa tra i due e Paolo si butta in una missione impossibile: far diventare Gina, in massimo tre mesi, una donna sexy e smaliziata, capace di parlare di vibratori ed eccitanti come se elencasse la lista della spesa di una suora di clausura.
Inutile dirvi che ne vedrete delle belle e che non potrete nutrire una simpatia immediata per questa donna che, nonostante tutto, cerca di vincere le sue reticenze, spiccando quel volo che avrebbe voluto fare da molto tempo.
E se da una parte il cambiamento di Gina fa sorridere, dall’altro fa molto riflettere. L’acquisizione da parte sua della consapevolezza di quello che, fino ad allora, era stata agli occhi degli altri la rende una persona nuova, non solo come venditrice di sexy toys, ma proprio come donna. Una donna che inizia ad imporre una propria personalità nei discorsi – soprattutto con gli uomini -, una donna che non ha paura di dire la sua senza soccombere al volere altrui, una donna che non si vergogna di farsi guardare, uscendo da quell’anonimato in cui si è rifugiata per troppo tempo. Se è vero che i cambiamenti spesso spaventano, è anche vero che a volte servono per dare un colpo di spugna a tutto quello che fino a quel momento non si aveva il coraggio di fare o di dire, ed è con lo scorrere delle pagine che assistiamo all’evoluzione della nuova Gina. Per tutta la lettura mi sono chiesta quanto la donna avrebbe retto in quella sua nuova veste, aspettandomi sempre, da un momento all’altro, uno scivolone che la facesse tornare la donna fragile ed insicura di sempre. Non vi svelo se quello scivolone ci sia stato oppure no.
Lo stile dell’autrice è impeccabile, divertente al punto giusto, ma anche capace di acquisire toni più seri in alcuni punti o più sensuali in altri. Una capacità di parlare di sesso e di mostrarcene anche alcune scene in modo mai volgare ma, anzi, raccontandole in modo piacevole e convincente.
I personaggi di questo libro sono perfetti per la storia e ne sono essenziali.
Fantastici i siparietti che Gina mette in piedi con la sua amica Patty: sicura, mangia uomini, energica… l’opposto di lei. Anche Silvana, segretaria dell’azienda Tuttigusti è un personaggio che mi è molto piaciuto. Se Patty è l’amica di sempre, coinvolgente, incline a buttarsi senza riflettere troppo sulle cose, incisiva e diretta – quasi brutale a volte -, Silvana diventa l’amica saggia di Gina, quella che cerca di metterla in guardia, pur spronandola a cercare se stessa, con delicatezza ma senza girare troppo intorno alle cose. Due figure diversissime, che però si compensano.
Anche le due figure maschili, Paolo e Giovanni, soci di un’azienda vincente, amanti della bella vita, delle belle donne, poco inclini a impegnarsi in una relazione stabile ci svelano man mano – soprattutto Paolo – le loro debolezze dando alla trama un tocco meno frivolo di quello che ci si potrebbe aspettare apparentemente.
Per non parlare poi dei genitori di Gina, imperturbabili, bacchettoni, freddi e distaccati, che rischiano l’infarto quando scoprono il lavoro della figlia, o del parrucchiere Giampiero – apparso poco ma vera macchietta del libro – e infine Deborah – mi raccomando l’h finale! – che con la sua apparizione rimescola gli equilibri già precari e mette nuova carne al fuoco alla storia: tutti fantastici!
Un lavoro che promuovo senza riserve e che consiglio per un’estate all’insegna del divertimento e della sensualità! Dimenticatevi le Cinquanta sfumature – che vi fate solo del bene! – e leggete questo libro perché “la Gina” è la vera bomba sexy dell’estate!!! ;)
 VOTO: 


venerdì 29 luglio 2016

Ti consiglio un libro #26 - Un libro che ho regalato

Buongiorno lettori, ultimo giorno di lavoro per meeeeee!!! Sto già facendo il trenino! hihihihihi
Ma prima vi lascio con l'ultima puntata, prima della pausa estiva, di Ti consiglio un libro, la rubrica in collaborazione con Laura de La Biblioteca di Eliza, Baba di Desperate Bookswife e Laura de La Libridinosa. Chi non adora regalare libri? Oggi ognuna di noi vi consiglierà Un libro che ha regalato. Come sempre cliccando sul titolo sarete rimandati alla recensione.



IL MIO CONSIGLIO 



Titolo: Alla fine andrà tutto bene (e se non va ben... non è ancora la fine)
Autore:Raquel Martos
Casa editrice: Feltrinelli
Pagine: 272
Prezzo:  Cartaceo 12.75 euro - ebook 9.99 euro

Oggi è toccato a me scegliere l’argomento e dopo un po’ di riflessione sono arrivata al libro regalato, perchè adoro regalare libri a chi conosco bene e soprattutto a chi so che apprezzerà. Ho pensato di consigliarvi questo perché è uno degli ultimi libri che ho regalato. Un libro che si presta alla stagione visto che so che molti scelgono i libri per la spiaggia in base alla leggerezza. Se anche voi siete tra questi allora prima di partire comprate questo libro, e magari anche il precedente di questa autrice che si intitola I baci non sono mai troppi. La Martos ha la capacità di trattare temi importanti e duri attraverso uno stile fresco e piacevole, unendovi una narrazione ricca di dialoghi che permette alle pagine di scorrere veloci durante la lettura. L'autrice conferma anche la sua capacità estrema di raccontare la vita di tutti i giorni con i suoi pregi ma soprattutto con i suoi grandi difetti, portando il lettore a riflettere sulla propria vita e sul proprio modo di affrontare le situazioni anche più difficili.
Insomma, un libro leggero al punto giusto, ma non banale, che saprà allietare le vostre giornate di vacanza che siano al mare, in montagna, al lago o anche in città.
Ora correte a scoprire cosa hanno regalato Laura , Baba e  Laura. Correte a scoprirlo!!!

mercoledì 27 luglio 2016

Chi ben comincia #110 - Sarò come mi vuoi di Greta Simeone

Buongiorno lettori e buon mercoledì. Lo so, lo so, se mi seguite regolarmente penserete che mi sia fumata il cervello visto che il giorno esatto per questa rubrica è il venerdì. Il prossimo venerdì però è tempo di consigli con la rubrica Ti consiglio un libro quindi ho pensato di anticipare ad oggi Chi ben comincia, la rubrica di incipit ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Oggi nessun dubbio anzi, ho anticipato questa rubrica al mercoledì proprio perché ci tenevo a condividere con voi l’incipit del libro che sto leggendo e che mi sta piacendo parecchio. Si tratta di Sarò come mi vuoi di Greta Simeone edito da Corbaccio che ringrazio per la copia.

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti

«Gina… bello. Come la fidanzata di Sonny Crockett, quello di Miami Vice. Sì, dai… la moracciona sexy!»
Non sapeva di cosa stesse parlando ma – invece di tacere e sorridere – si mise a puntualizzare: «Veramente è come Luigina. Mia nonna. Luigina detta Gina. Che, parlandone da viva, era una gran carogna.»
«…»
«Sì, disse ai miei che, se mi chiamavano come lei, mi avrebbe lasciato la casa, e invece poi se l’è mangiata coi videopoker prima di morire. Sennò mica stavo qui… Senza offesa.»
Paolo Carli e Giovanni Zamberletti di scambiarono un’occhiata eloquente, senza neppure tentare di mimetizzarla un pochettino. Non che si fossero aspettati di aver trovato la persona giusta, quando Tocco Gina – così si era presentata: prima il cognome, poi il nome, la formale compilazione di un’esistenza in vita – era entrata nel loro ufficio per un colloquio.
I due erano soci in uno di quei settori che non conoscono recessione.
Inizialmente avevano preso in considerazione di buttarsi nelle pompe funebri, altro mercato che non cala mai, poi si erano seduti a un tavolo, davanti a due bicchieri di whiskey, in una notte fredda, umida e nebbiosa, e si erano detti che amavano troppo la vita, il cibo l’alcol, il calcio e il sesso, per stare tra i morti tutto il giorno. Così avevano deciso di aprire un sexy shop. Da Thanatos a Eros: per la contentezza Sigmund Freud avrebbe fatto il trenino, suonando la trombetta.
Un negozio, seguito dal secondo, poi il terzo, e ora Carli e Zamberletti ne gestivano una decina, in altrettante città di provincia, sotto l’insegna un po’ casereccia di Tuttigusti.


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Un incipit di quelli che conquistano. Ho riso tantissimo sia per il dialogo sul nome Gina che sul nome dei sexy shop! Uno stile che mi ha da subito affascinata e che promette veramente bene! Vi saprò dire quando lo avrò finito.
Che ne dite? Vi ispira?

lunedì 25 luglio 2016

Recensione #140 - La ragazza senza ricordi di C.L.Taylor

Buon pomeriggio lettori, come state? Vacanze? Io inizio a fare il conto alla rovescia! Ultima settimana di lavoro e poi sarò ufficialmente e felicemente in ferie!!!
La settimana scorsa nella puntata di “Chi ben comincia” – qui - avevo condiviso con voi l’incipit di un thriller che mi era appena arrivato, La ragazza senza ricordi di C.L.Taylor edito da Longanesi, che ringrazio per la copia, pag. 350. Ora sono pronta per lasciarvi il mio pensiero.

Sinossi: Jane Hughes ha un compagno che la ama, un lavoro in un centro per animali randagi e vive in un piccolo cottage nel Galles. È una donna realizzata e felice, come tante, ma la sua vita si fonda su una menzogna. Perché Jane Hughes non esiste. Cinque anni prima era partita per un viaggio in Nepal con le sue migliori amiche. Quattro ragazze molto diverse l’una dall’altra ma legate da un’amicizia di lunga data, capace di resistere agli anni dell’adolescenza e dell’università, seppure a volte in fragile equilibrio. Doveva essere la vacanza della vita, fatta di yoga, meditazione e splendidi panorami, una settimana che avrebbe dovuto trasformarsi in un ricordo meraviglioso, ma che si è rivelata un incubo. Perché da quel viaggio due delle quattro ragazze non sono più tornate.
Jane pensa di essersi lasciata tutto alle spalle, di poter ricominciare a vivere con una nuova identità, di dimenticare quello che è accaduto, ma qualcuno non ha intenzione di permetterglielo. Qualcuno che sa la verità su quella terribile settimana e che è tornato per tormentarla, per distruggere tutto quello che Jane ha faticosamente ricostruito.
Per difendere se stessa e le persone che ama, Jane dovrà affrontare l’incubo del suo passato e rivivere tutto quello che è successo tra quelle montagne…

Quando ho visto in rete le prime condivisioni riguardanti questo libro sono stata per prima cosa affascinata dalla cover. Poi la lettura della sinossi non ha fatto altro che aumentare la mia curiosità.
Jane lavora in un ricovero per animali ma la sua vita è un’intera menzogna. Il suo vero nome non è Jane ma Emma, e vive mentendo sul suo passato e sulla sua vita; ma quanto è possibile lasciare divisi passato e presente? Per quanto tempo si può fare finta che alcune cose non siano mai accadute?
Un viaggio è stato la causa scatenante della necessità di cambiare identità, un viaggio in Nepal con le amiche di sempre che sarebbe dovuto essere rigenerante e che invece ha segnato la loro vita per sempre.

La prima cosa che dovete trovare presente cominciando questo libro è che non è un thriller di azione ma è molto pacato e psicologico; tutto ruota attorno a quanto la mente umana sia condizionabile dagli altri e dalle situazioni. Io per tutta la lettura ne sono stata rapita, grazie al mistero che aleggia sulla vita di Jane e sugli avvenimenti che l’autrice ci racconta.
La narrazione si dipana in due tempi, con un’alternanza tra capitoli del presente, dove Jane svolge con passione il suo lavoro - fino a quando la sua vita precedente non arriva a chiederle il conto - e capitoli in cui ci viene raccontato il viaggio di cinque anni prima. Questa scelta permette di avere un quadro della situazione completo, sia per quanto riguarda i fatti che i personaggi.
Le protagoniste sono quattro amiche: Emma, Daisy, Leanne e Al. Il loro rapporto cambierà in modo tragico durante quella vacanza ed anche le loro vite. Due non torneranno mai a casa dal Nepale, e le due che se la scamperanno non avranno di certo vita facile. Quanto può un viaggio incidere sulle vite delle persone? Per mia esperienza la risposta è tantissimo. Mio marito ed io viaggiamo preferibilmente soli perché l’armonia in vacanza è essenziale e spesso, anche con amici collaudati, è difficile trovarsi in sintonia. Di certo un viaggio non è qualcosa che può unire i rapporti con già dei problemi, come quello delle quattro ragazze di questo libro. 
Come aveva fatto la nostra vacanza a finire così male? Eravamo arrivata a Ekanta Yatra da amiche, con qualche problemino che covava sotto i sorrisi e l'entusiasmo, certo, ma la nostra era pur sempre un'amicizia sopravvissuta all'unoversità, al trasferimento a Londra, al lavoro e alle storie d'amore di ognuna. Almeno, così pensavo.  
Se in più invece che in un mega resort ci si ritrova in una sorta di setta in Nepal le cose non possono che peggiorare. Avvenimenti inquietanti, persone misteriose, strani rituali; è questo quello che le quattro amiche incontreranno sulla cima della montagna.
Di questo libro ho amato il continuo susseguirsi di avvenimenti che hanno saputo tenermi incollata alla lettura per tutto lo scorrere delle pagine; ma ho amato anche il risvolto psicologico, quell’analizzare un rapporto di amicizia attraverso gli occhi di Emma/Jane, dandone comunque una visione totale grazie ad una narrazione a trecento sessanta gradi. 

Un libro in cui non troverete sangue e terrore ma che saprà inquietarvi per il taglio mentale che l’autrice ha scelto di dargli. Consigliatissimo agli amanti del genere ma anche a chi vuole approcciarsi a questo tipo di libri in modo un po’ soft. 
Unica pecca: il titolo che non c’entra assolutamente niente con la storia infatti nessuno è senza ricordi. In questo chiederei un po’ di attenzione a chi se ne occupa! La traduzione letteraria del titolo originale The Lie – La bugia – sarebbe risultato sicuramente più azzeccato.

VOTO: