lunedì 14 maggio 2018

Recensione #240 - La scrittrice del mistero di Alice Basso

Buongiorno e buon lunedì. Cosa avete fatto di bello nel weekend? Io ho fatto un giretto al Salone del Libro di Torni sabato mentre poi la domenica l'ho dedicata totalmente alla famiglia. Oggi torno con una recensione, di tratta de La scrittrice del mistero di Alice Basso edito da Garzanti che come sempre ringrazio per la copia. 320 pagine.

Sinossi:  Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell'umanità per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata che il suo datore di lavoro sa come sfruttare al meglio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l'altro, tra un colpo di genio di Vani e l'altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l'amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l'happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

Vani 4. Come riuscire a parlare di questo quarto volume della serie senza svelare troppo ma facendovi comunque capire di quanto sia un libro da leggere? Non facile, ma ci proverò. Ovviamente se non avete letto i precedenti, per forza di cosa, già dalla trama sapete troppo...
Sapete che Vani è innamorata. Eh già, finalmente noi del #teamBerganza possiamo dormire sonni tranquilli perchè quello che era solo un accenno nel terzo libro qui diventa realtà. Vani e Berganza vivono una storia d'amore.
Non appena questa cosa si è affacciata all'orizzonte nel libro precedente, mi sono chiesta come sarebbe stata Vani in questa nuova veste romantica, come sarebbero cambiati gli equilibri di questa coppia così perfetta sul lavoro ma così anaffettiva nella vita privata e, non vi nego, che avessi non poche paure in questo senso. Paura che i protagonisti non mi convincessero più come prima, paura che il nuovo status interferisse troppo invece devo fare un applauso ad Alice perchè i personaggi, tra un crampo, un whisky e uno sguardo d'intesa reggono e non perdono, in questo nuovo volume, la verve che li aveva contraddistinti nei romanzi precedenti.
Il libro riprende esattamente dove avevamo lasciato la storia nella lettura precedente e si dipana in pochissimi giorni. Pochissimi giorni che, per la quantità di cose che accadono e per il grandissimo intreccio che l'autrice riesce a realizzare, al lettore sembreranno mesi, anni...
Come Alice ci ha abituati in passato i suoi libri sono una storia nella storia ed anche in questo caso non ci delude. L'attenzione va sicuramente alla nuova coppia - non in modo eccessivo - ma, come avviene poi nella vita vera, i personaggi non hanno il tempo di godersi più di tanto la loro nuova condizione perchè il lavoro incombe ed i pazzi anche.
Un nuovo caso infatti è al centro del lavoro di Berganza - e quindi di Vani come consulente della polizia -, un caso che li tocca molto da vicino trattandosi di minacce di morte rivolte a Riccardo Randi. Già, proprio lui, l'ex fidanzato di Vani, il cinico, egocentrico, Riccardo. Se un po' conoscete la storia passata sappete che non sarà per niente facile stringere il cerchio intorno a lui visto che sicuramente c'è più gente al mondo che lo odia rispetto a quella che, non dico lo ami, ma almeno lo sopporti. Ovviamente il sesto senso di Vani sarà risolutivo, in fondo il suo lavoro l'aiuta non poco. Sì perchè Vani fa la ghostwriter e, anche in questo volume, parallelamente al caso "giallo" che l'autrice ci propone, ci mostra la nostra scrittrice dell'ombra alle prese con un famosissimo autore di thriller di cui dovrà scrivere un bestseller.
Tra un'incipit e un interrogatorio i nostri protagonisti osserveranno il mondo attorno a loro da una nuova prospettiva e vedranno chi gli sta intorno reagire alla loro nuova storia d'amore.
Tanti i personaggi che oltre a Vani e a Berganza popolano queste trecentoventi pagine. Ritroviamo Morgana, Irma, Laura, Ema, Ofelia, Lara, i gemelli di Lara, tutte persone che avevamo imparato a conoscere e ad amare nei volumi precedenti. Ma non sono meri personaggi di contorno, il bello dei libri di Alice è che anche di questi "non protagosti" noi conosciamo le vite, le emozioni, le abitudini tanto da avere la sensazione di conoscerli da sempre e di ritrovare qualcuno di famiglia.
Insomma una storia che c'è, funziona, abbastanza gialla ma anche rosa, capace di toccare temi importanti che popolano una qualsiasi famiglia ma di farlo con un'ironia pungente, inserita nel modo giusto e con la giusta quantità; quell'ironia che convince proprio perchè non è eccessiva.
Uno stile che, come sempre, ammalia e che porta il lettore velocemente e senza intoppi al finale; un finale che, come Alice ci ha abituati, lascia di stucco e ci fa chiudere la lettura con la voglia di avere il libro successivo immediatamente tra le mani!
L'unica pecca che, secondo i miei gusti, non mi permette di assegnargli il massimo punteggio è che mi sono resa conto che nelle parti dedicate al libro che Vani deve scrivere per il suo lavoro leggevo sentendomi meno coinvolta. Forse perchè ho trovato questa parte un po' slegata dal resto,  rispetto a quanto avveniva invece nei libri precedenti. Dettagli eh, perchè comunque questo libro ve lo consiglio e ve lo consiglio anche ad occhi chiusi!!!
Se però non avete non avete ancora letto nulla di questa autrice vi consiglio di partire dall'inizio. Ecco i titoli dei libri precedenti e le mie recensioni:
  1. L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - Recensione qui
  2. Scrivere è un mestiere pericoloso - Recensione qui
  3. Non ditelo allo scrittore - Recensione qui
Ora ditemi, conoscete questi libri? Vi sono piaciuti?

VOTO:




6 commenti:

  1. Purtroppo, non l'ho ancora comprato. :(

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  2. Il libro della Basso sarà la mia prossima lettura, non appena avrò concluso il romanzo che sto leggendo in questi giorni... inutile dire che non vedo l'ora di iniziarlo ;-)

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  3. Anche per quanto mi riguarda è tra le mie prossime letture! Ti farò sapere :-)

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