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domenica 20 maggio 2018

Rassegna letteraria: Libri al Leu - Giorno 2

Eccomi di nuovo qui per parlarvi di "Libri al Leu", la rassegna letteraria che Baba del blog Desperate Bookswife ed io abbiamo organizzato questo weekend a Casalborgone (TO).


Ecco gli appuntamenti di oggi:








Tutti gli eventi odierni si terranno presso la Chiesa sconsacrata Santissima Trinità in piazza Statuto, nel centro storico di Casalborgone. Cercheremo ancora una volta di riprendere tutto in diretta per permettere di seguirci anche a chi non riuscirà ad essere presente fisicamente.
Ovviamente siete tutti invitati!




venerdì 27 aprile 2018

Recensione #237 - Le mamme ribelli non hanno paura di Giada Sundas

Buongiorno carissimi, eccomi di nuovo qui, in questa settimana particolare, con una grafica tutta nuova (grazie a Mauro per il logo!) per lasciarvi una recensione prima del ponte del primo Maggio. Come sempre porterò mio figlio un paio di giorni sul lago di Garda per il suo compleanno, sperando nel bel tempo! Ma torniamo alla recensione. Si tratta di quella del libro Le mamme ribelli non hanno paura di Giada Sundas edito da Garzanti che ringrazio per la copia, 204 pagine.

Sinossi: Ci sono stati giorni in cui ho organizzato complicate attività ludico-pedagogiche, altri in cui ti ho convinta che passare l'aspirapolvere fosse il massimo dello spasso; ci sono stati giorni in cui ho organizzato una linea d'azione la sera prima, altri in cui ti ho tirato giù dal letto urlando, fatto fare colazione con gli avanzi di cibo trovati in macchina e ti ho lavato la faccia nella fontanella della scuola; ci sono stati giorni in cui ho preparato una complessa ricetta, ripagata con la totale indifferenza, altri in cui ho ricevuto i complimenti per i fusilli olio e parmigiano.
 

Appena ha sentito un piccolo cuore battere dentro di sé, Giada ha cominciato a essere madre. Ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra, e per sempre. Perché quando nasce un figlio si rinasce di nuovo. Si rinasce madri. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio e ha ascoltato ogni consiglio. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto le veniva come era scritto in quei libri o come le avevano detto di fare. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un rigurgito che rimane su una maglia per giorni. Tra un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c’è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l’istinto. Dove vive e cresce l’amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. La ribellione di scegliere un calzino di un colore diverso dall’altro. Sono queste le magie che scaldano il cuore e fanno un figlio felice. Perché solo non seguendo le regole si trova il coraggio di essere madri a proprio modo.


Ho cominciato questo libro aspettandomi tante risate, tanta ironia, tanta leggerezza e invece ha saputo stupirmi.
Non fraintendetemi... tante risate, tanta ironia e tanta leggerezza sono una parte molto cospicua di questa lettura ma c'è di più, molto di più. Ho trovato in questo libro una dichiarazione d'amore profonda dell'autrice alla propria figlia ed anche al suo essere madre, una madre imperfetta senza la paura di ammettere le proprie debolezze ed i propri difetti.
Giada Sundas ci regala - ma soprattutto regala alla propria bambina, scrivendolo in un passaggio molto emozionante - un resoconto del suo essere mamma dalla gravidanza ai primi anni di vita della piccola. Impossibile non ritrovarsi nelle sue avventure, perchè è vero che ognuno di noi è mamma a modo suo ma è anche vero che tutte, incondizionatamente, siamo passate dalla fase pannolini, alla fase pappa, alla fase nanna, a quella dei primi passi e quella delle prime parole. E ogni volta abbiamo aspettato che passassero, convinte che la fase successiva sarebbe stata più semplice. Bè, mio figlio compirà 8 anni tra quattro giorni ed ora capisco la frase che mia mamma mi ha ripetuto fino allo sfinimento per tutta la mia vita: "figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi". Da figlia l'ho sempre ritenuta una grande banalità invece ora capisco e concordo, in tutto e per tutto. Per me sono lontani i tempi delle prime volte ma Giada ha saputo farmi tornare indietro negli anni e farmi rivivere un po' quei momenti, i primi, quelli dove credi che poi ti abituerai a fare la mamma e saprai sempre cosa fare. Ora, dopo otto anni di "apprendistato" posso dire che non ci si abitua mai e si continua a sbagliare e a sentirsi spesso inadeguate al ruolo.
Pensate ai primi tempi... Chi non ha avuto qualcuno che pretendesse di sapere sempre quale fosse la cosa giusta da fare? Se lo tieni troppo in braccio lo vizi, se lo lasci piangere per qualche minuto per evitare che si abitui ad essere preso subito in braccio sei senza cuore, se lo svegli per mangiare non si fa, se lo lasci dormire perchè evidentemente se non si sveglia ha più sonno che fame lo fai deperire. Se lo sgridi sei troppo rigida, se gliela dai vinta sei troppo debole. Insomma c'è sempre una parente, una vicina, un'amica più figa e più mamma di te, una sconosciuta, che pretendano di dirti cosa fare e come farlo ma pochi, pochissimi, sono quelli che cercano di capire come tu stia veramente.
L'arma vincente Giada ce la mostra pian piano - ed è valida per i primi tempi ma anche per i decenni successivi - ed è quella che io cerco sempre di consigliare alle mie amiche che diventano mamme dopo di me: essere mamme a modo proprio, con i propri difetti, sbagliando, pensando enche un po' a se stesse, lasciando spazio ai papà che sono per una mamma la risorsa più preziosa e soprattutto comportarsi con il proprio figlio nel modo in cui ci si sente felici. Perchè non esistono manuali per essere una mamma perfetta - che le mamme perfette non esistono! - non esistono regole, non esistono certezze. Ogni figlio ha il suo carattere, il suo modo di essere, ed ogni giornata è a se, perchè i bimbi piccoli sono volubili, molto volubili e quelli grandi sono ribelli, molto ribelli. E noi siamo umane!
Ho apprezzato il taglio che l'autrice ha saputo dare alla storia, alternando uno stile divertente ad uno più riflessivo, più profondo, aprendosi a noi senza freni, nel bene e nel male, nei suoi pensieri amorevoli e positivi ma anche in quelli negativi e a volte distruttivi. Perchè non è peccato ammettere che a volte i figli tanto li si ami quanto non li si sopporti, che a volte è necessario staccare la spina, prendere una boccata d'aria, anche andare a lavorare, pur di avere qualche ora di pausa da un rapporto che risucchia tutte le energie. E non si è cattive madri per questo. Nessuno ha il diritto di pensarlo o di farcelo pensare. Perchè essere madri è la cosa più bella del mondo ma anche la più difficile: perchè un figlio cambia gli equilibri della vita; perchè non è facile stabilire delle regole e riuscire a rispettarle; perchè non è facile non sentirsi malissimo quando proprio non ce la si fa e a quelle regole si fa uno strappo; perchè si vorrebbe essere sempre sul pezzo, non essere mai stanche, avere sempre voglia di giocare con loro, di dedicarsi a loro; perchè fare qualcosa per noi può diventare un modo per poi flagellarsi ed incolparsi.
Una lettura che mi sento di consigliare a tutti: alle mamme in crisi perché pensano di non essere all'altezza, alle donne che di figli non ne hanno ancora perché sappiano che non bisogna necessariamente essere perfette, a chi figli non ne vuole perché potrà capire come spesso i giudizi gratuiti verso l'educazione di un bambino possano essere una pugnalata per una mamma che ci combatte tutti i giorni, magari fallendo; ai compagni, mariti, padri, perché possano capire come spesso dietro al sorriso di una neomamma si nasconda la voglia di piangere, di urlare, di prendere una boccata d'aria senza doversi necessariamente sentire un mostro; ai figli per capire che spesso le nostre paranoie sono frutto dell'immenso incondizionato amore che nutriamo verso di loro e infine alle mamme perfette, con i figli perfetti, perché provino ad essere umane, che tanto non ci crede nessuno! Un libro che fa un sacco ridere ma che è anche capace di far scendere più di una lacrima.
Che mi dite, lo avete letto? Siete d'accordo con il mio pensiero? Oppure, lo leggerete?
Raccontatemi nei commenti il vostro pensiero e, se vi va, il vostro modo di essere mamma! Io nel frattempo attendo l'uscita del nuovo libro "Mamme coraggiose per figli ribelli" che uscirà il 24 maggio. Manca pochissimo!!!

VOTO:




martedì 17 aprile 2018

BibliOmaggi #24


Ciao a tutti. Qual è il modo migliore per superare il martedì, la giornata più noiosa che ci sia? Pensare alle letture che ci accompagneranno a breve! Eccomi qui, quindi, a presentarvi i tantissimi libri ricevuti in omaggio nell'ultimo periodo. Mettetevi comodi perchè sono parecchi! ;)  
  • Le mamme ribelli non hanno paura di Giada Sundas, edito da Garzanti, che ringrazio per la copia, 204 pagine. Data pubblicazione:  11 maggio 2017.
    Un libro che è già uscita da un annetto ma di cui avrete modo di sentire parlare parecchio qui sul blog per un progetto di cui non posso ancora parlare! ;)
Descrizione: Ci sono stati giorni in cui ho organizzato complicate attività ludico-pedagogiche, altri in cui ti ho convinta che passare l'aspirapolvere fosse il massimo dello spasso; ci sono stati giorni in cui ho organizzato una linea d'azione la sera prima, altri in cui ti ho tirato giù dal letto urlando, fatto fare colazione con gli avanzi di cibo trovati in macchina e ti ho lavato la faccia nella fontanella della scuola; ci sono stati giorni in cui ho preparato una complessa ricetta, ripagata con la totale indifferenza, altri in cui ho ricevuto i complimenti per i fusilli olio e parmigiano.
Appena ha sentito un piccolo cuore battere dentro di sé, Giada ha cominciato a essere madre. Ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra, e per sempre. Perché quando nasce un figlio si rinasce di nuovo. Si rinasce madri. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio e ha ascoltato ogni consiglio. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto le veniva come era scritto in quei libri o come le avevano detto di fare. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un rigurgito che rimane su una maglia per giorni. Tra un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c’è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l’istinto. Dove vive e cresce l’amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. La ribellione di scegliere un calzino di un colore diverso dall’altro. Sono queste le magie che scaldano il cuore e fanno un figlio felice. Perché solo non seguendo le regole si trova il coraggio di essere madri a proprio modo.
  • L'amore mi chiede di te di Lucrezia Scali, edito da Newton Compton, che ringrazio per la copia, 313 pagine. Data pubblicazione: 23 ottobre 2017.
    Anche in questo caso, state connessi, a breve buone nuove!
Sinossi: Roccamonte è una cittadina tranquilla, dove non succede mai molto. Per questo fa notizia anche l'apertura di una tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza arrivata da poco in paese. Considerata strana sin da piccola, per i suoi gusti diversi dalle coetanee, Selva ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per qualsiasi problema, lei ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il primo cittadino di Roccamonte: disponibilissimo con tutti, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio a lasciarsi coinvolgere. Tanto meno da Selva, con la quale Enea non sembra avere niente in comune. Ma nonostante si ripeta che debba starle alla larga, non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa e lui pare deciso a lasciarsi andare, qualcuno fa ritorno in paese. Qualcuno che appartiene al passato di Enea.
  • Mosaico napoletano di Daniela Carelliche ringrazio per la copia, edito da Segmenti, 234 pagine. Data pubblicazione: 5 aprile 2018.
    Ho seguito la presentazione di questo libro al Book FestivalBar di Cernusco sul Naviglio la scorsa domenica e mi ha subito incuriosito.
Sinossi: Una forza misteriosa trascina Giuseppe su una terrazza di Napoli costringendolo a rivivere gli anni della sua infanzia e dell'adolescenza, i primi amori, le battaglie che ha dovuto combattere, i lutti che ha dovuto subire. I ricordi si affacciano alla mente felici e spensierati, tristi e amari. Ricordi di un tempo in cui i telefoni andavano a gettoni e la musica di Pino Daniele era incisa su vinile; ricordi dai colori accesi, vibranti, pallidi o smorti. Ricordi da cui è fuggito, scappando da Napoli per rifugiarsi a New York, e che dovrà finalmente affrontare per giungere a un'inaspettata rivelazione.





  • Invidia il prossimo tuo di John Niven, edito da Einaudi, 296 pagine. Data pubblicazione: 13 marzo 2018.
    Ricevuto grazie alla collaborazione con Unilibro e che ho gia letto e recensito. Se vi siete persi il mio pensiero cliccate qui.
Sinossi: Alan è un celebre critico gastronomico. È felicemente sposato, ha tre figli e una grande casa a pochi minuti dal centro di Londra. Quando all'uscita della metropolitana rivede quello che in gioventù era il suo «migliore amico», sulle prime non crede ai propri occhi. Craig, il Craig che sembrava destinato a diventare una rockstar di fama internazionale, è invece ridotto a chiedere l'elemosina ai passanti. Alan non deve pensarci su più di tanto, giusto il tempo di una birra. Lo aiuterà. Lo ospiterà a casa sua fino a quando Craig non si sarà rimesso in carreggiata. Lo fa perché è generoso? Oh, certo. Perché i vecchi amici vanno aiutati? Sicuro, come no. Ma diciamocelo, sostenere Craig gli dà un piacere sottile e feroce: lui ce l'ha fatta, Craig no. Alan sconterà il bene che sta facendo, non c'è dubbio. Perché non c'è nulla di più odioso del successo degli altri. E nulla ci dà più gioia del vederli crollare.

  • Quelle del quarantanove di Valerio Maria Fiori e Marco Amato, edito da IoScrittore, che ringrazio per la copia, 128 pagine. Data pubblicazione: 29 marzo 2018.
    Un romanzo storico ambientato a Roma nella metà del 1800.
Sinossi: Roma, 1849. Vincenza Diotaiuti porta il nome e il cognome che le hanno dato le suore dell’orfanotrofio in cui è cresciuta. Per gli amici è Cencia, e di «amici» ne ha parecchi, visto che fa la prostituta in una via del centrodella capitale. Ma basta qualche mese di carcere per scoprire, appena uscita, una città diversa: confusa, turbolenta, irriconoscibile. È Peppe, il suo protettore, a spiegarle cos’è accaduto mentre lei era in prigione.
A Roma è arrivato un certo Mazzini che ha instaurato la repubblica, e perfino il papa è scappato.
Nel clima euforico della neonata repubblica romana, Cencia incontra una donna diversa da tutte quelle che ha conosciuto fino a quel momento. Si chiama Cristina Trivulzio di Belgioioso, è affascinante e colta ed è, soprattutto, una principessa. Le offre un lavoro in ospedale, dove sono ricoverati i rivoltosi feriti. Tra loro uno in particolare colpisce Cencia, un giovane soldato dallo sguardo azzurro e puro, che sembra molto legato alla principessa...
Una storia di ideali e delusioni, eroismo e spionaggio raccontata attraverso la voce di una donna semplice ma arguta.


  • Di niente e di nessuno di Dario Levantino, edito da Fazi, che ringrazio per la copia, 159 pagine. Data pubblicazione: 19 aprile 2018.
    Un libro che mi ha incuriosito subito e che ho subito accettato quando la casa editrice me lo ha proposto. Un libro di un autore italiano, ambientato a Palermo e da cui mi aspetto grande emozioni.
Sinossi: Brancaccio, periferia di Palermo. Rosario è un adolescente solitario con la passione per la mitologia classica e il mare. Il padre, cinico e bugiardo, ha un negozio di integratori per sportivi in cui gestisce lo smercio illecito di sostanze stupefacenti; la madre, accudente e remissiva, dedica tutto il proprio tempo alla cura della casa e della famiglia. Solo di tanto in tanto, la donna si concede una pausa per lucidare il trofeo vinto come miglior portiere da nonno Rosario, morto prematuramente nel terremoto del Belice del 1968. Quando, per accontentare un inconfessato desiderio della madre, il ragazzo decide di giocare in quello stesso ruolo con la squadra di quartiere, il percorso che lo condurrà all'età adulta ha inizio: tra i pestaggi, la scoperta dell'amore e il disincanto, Rosario troverà la forza di emanciparsi dalla violenza e dalla menzogna che da sempre hanno oppresso la sua vita. Un'intensa storia di formazione condotta con la voce, spietata e dolcissima, di un adolescente che lotta per sovvertire i morbosi equilibri di una famiglia infelice. Un giovane autore dalla scrittura agile e peculiare capace di raccontare la paura e l'audacia di un ragazzo che, nel Sud passionale e violento delle periferie, ha il coraggio di diventare un uomo.

  • All'inizio del settimo giorno di Luc Lang, edito da Fazi, che ringrazio per la copia, 560 ca. pagine. Data pubblicazione: 10 maggio 2018.
    Anche in questo caso come per il libro precedente non ho avuto dubbi, la trama mi ha talmente intrigata che ho subito detto sì!
Sinossi: Alle quattro di notte squilla il telefono. È la polizia, che informa Thomas che sua moglie è morta in un incidente d'auto, avvenuto su una strada dove non doveva trovarsi. Comincia un’indagine implacabile, nel corso della quale molti segreti verranno a galla: segreti nascosti dalla moglie sulla loro vita
di coppia, ma anche segreti sepolti nella storia della sua famiglia, che vedono coinvolti i genitori e i fratelli in vicende dolorose sulle quali tutti hanno sempre preferito tacere. Da Parigi a Le Havre, daiPirenei all’Africa nera, Thomas sarà costretto a fare i conti con territori intimi e distanze incolmabili.



Ecco fatto, questi sono i nuovi arrivi. Quando troverò il tempo per leggerli tutti? Probabilmente di notte!!! Barcollo ma non mollo ;)
E voi, cosa mi dite? C'è qualcuno di questi libri che avete già letto o che desiderate leggere? Come sempre aspetto i vostri commenti per confrontarmi con voi.