Buongiorno lettori, come state? Io mi sto godendo a pieno questa prima settimana di ferie! Casa, famiglia e relax! Come vi avevo anticipato questa settimana è dedicata alle recensioni delle letture finite nelle scorse settimane, di cui non sono ancora riuscita a parlarvi. Oggi è il turno di Piccola Dea di Rufi Thorpe, edito da Sonsogno - che ringrazio per la copia - 272 pagine.
E non hanno tutti i torti, perchè questa è una lettura che colpisce per la sua crudezza, per la sua profondità, per il tema trattato.
Per una volta il nuovo titolo dovuto al passaggio da oltreoceano a qui - seppur con un titolo che non è la traduzione di quello originale The Girls from Corona del Mar - non ha stravolto il senso del romanzo anzi, forse lo trovo ancora più azzeccato.
Per la cover invece è stata mantenuta la versione paperback americana; una cover che adoro anche se, secondo me, non rende assolutamente l'idea del tipo di libro che andremo a leggere, come che invece faceva la copertina originaria del libro.
Ma questi sono dettagli, quello che conta è la sostanza.
Come avrete capito dal titolo americano il romanzo ha come protagoniste le ragazze di Corona del Mar, due per la precisione: Lorri Ann e Mia. Amiche per la pelle fin dall'infanzia condividono i segreti, le gioie e i dolori che la vita riserva loro.
Corona del Mar non è propriamente la città del sogno americano, ma una piccola cittadina californiana affacciata sull'oceano. Tutte le famiglie protagoniste di questo romanzo ci sono finite praticamente per sbaglio e verso la fine degli anni Ottanta si ritrovano a fare i conti con la crisi del mercato immobiliare ed una disoccupazione sempre più pesante. E' in questo contesto che vivono la loro infanzia Lorri Ann - bellissima, con una famiglia perfetta, due genitori presenti e amorevoli, un futuro che le prometterà sicuramente grandi cose - e Mia - tremenda, spesso in lotta con una madre con l'interesse per l'occulto ed un crescente attaccamento al vino rosso, un padre scappato a San Francisco per fare il vendiore di auto e fare la bella vita, un patrigno che non ama particolarmente e due fratellasti che rappresentano per la ragazza la vera famiglia -.
Ma non sempre la vita è come ci si aspetta e a volte chi sembra destinato ad una vita perfetta finisce per avere - anche non per colpa sua - tutto il contrario.
Eppure non fu a me, ma a Lorrie Ann che gli uccellacci del malaugurio continuarono a fare visita, oscurando il cortile di casa, piacchiando ai vetri delle finestre con i loro becchi ammuffiti e incrostati di sangue. "Svegliati ragazzina!" urlavano. "Abbiamo dell'altro in serbo per te!".Una tragedia dopo l'altra, una disgrazia peggiore della precedente, una serie di scelte sbagliate e la vita di Lorrie Ann si ritrova ad essere la più dura, la più devastante ed anche la più crudele.
Mia al contrario lascia quel paese che da sempre le sta tanto stretto e riesce a laurearsi, a viaggiare, a trovare un suo posto nel mondo; ma mai dimenticando la sua più grande amica, mai tirandosi indietro quando la stessa avrà bisogno del suo aiuto. E di aiuto ne avrà bisogno eccome Lorrie Ann, portata all'autodistruzione e dedita ad ogni tipo di droga. E Mia sarà lì, ogni volta, sicura di sapere come prenderla, con la cosa giusta da fare per un'amica che è come una sorella. Ma è proprio in uno di questi momenti che Mia ci fa balenare nella mente una semplice quanto vera domanda:
Si può mai conoscere veramente qualcuno?
Per tutto il resto del romanzo me lo sono chiesto insieme a lei e non sono mai riuscita a darmi una risposta che fosse univoca e soddisfacente.
Un romanzo crudo, duro, potente, capace di sbatterci in faccia tutta la crudeltà che la vita può riservare, capace di farci sentire impotenti di fronte a tante disgrazie. Ma è anche un romanzo di speranza, di chi ce la può fare nonostante tutto, di chi crede nei valori forti dell'amicizia e della famiglia nonostante magari non abbia mai avuto un esempio in tal senso.
Uno stile completo e interessante quello di questa nuova scrittrice che ha saputo portarmi per mano in zone così buie dell'esistenza senza farmi perdere, lasciandomi la speranza che nonostante tutto si possa superare anche le situazioni più tragiche... certo non senza delle profonde e dolorosissime cicatrici.
Un romanzo che consiglio!
Questo romanzo mi incuriosisce moltissimo!! ;)
RispondiEliminaSecondo me è una bellissima lettura! L'importante è non aspettarsi qualcosa di leggero perché non è questo il caso!
EliminaE se lo di ce la Dany io lo leggo!
RispondiEliminaAhahahahah troppo buona!
RispondiEliminaQuesto finisce nella lista di settembre. Che dici? Segno in agenda?
RispondiEliminaSegna segna!!!! ;)
Eliminauff, anche se non è tanto il mio genere adesso mi è venuta voglia di comprarlo, per leggerlo quando sarò ispirata
RispondiEliminaProvaci, poi fammi sapere!!!
EliminaConcordo con te,un bellissimo romanzo .
RispondiEliminaAlcune parti sono straordinarie,una per tutte quella dedicata allo sfortunato bambino di Lorri Ann,in cui diventa palpabile l'abisso ormai esistente fra le due amiche.Un romanzo che ti fa riflettere e porre domande importanti.
Concordo!!!
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