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lunedì 17 giugno 2019

Recensione #305 - Dove il destino non muore di Elisabetta Cametti - #aspettandoilbancarella

Buongiorno amici, e buon lunedì. Eccomi di nuovo qui con una recensione. Una recensione speciale, questa, perché dà il via alle recensioni dei sei romanzi finalisti al Premio Bancarella 2019. Sarà facile riconoscerle grazie all'ashtag #aspettandoilBancarella.
Il mio intento è quello di postare le recensioni in ordine alfabetico, sperando di riuscire a rispettare l'ordine nella lettura! ;)
Dei sei romanzi finalisti, di cui avete potuto conoscere i titoli qui e che vi ho presentato qui, troverete prima la recensione e successivamente - anche se non immediatamente - un'intervista.
Oggi cominciamo con la vulcanica Elisabetta Cametti - chi ha assistito a una sua presentazione sa di cosa parlo! - ed il suo Dove il destino non muore, il terzo volume della serie di K, una serie di cui, se mi seguite, avete trovato la recensione dei libri precedenti poco tempo fa - per chi se li fosse persi si tratta de I guardiani della storia, recensione qui e di Nel mare del tempo, recensione qui - edito da Cairo, pag. 541.

Sinossi: Il guardiano dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche sa che la sua vera identità è stata scoperta. Stanno venendo a prenderlo. Ma non si farà catturare vivo, perché quello è l'epilogo di un piano scritto anni prima. L'eredità di Napoleone è in pericolo, e lui è pronto a trasferirla nelle mani della bambina che ha visto crescere. Katherine Sinclaire, però, è all'oscuro di tutto. Sta presentando il suo ultimo bestseller a Roma, in un auditorium gremito di gente, e non può nemmeno immaginare che nei ricordi delle vacanze all'Isola d'Elba si nascondano le risposte ai più grandi interrogativi della storia. Sullo sfondo, due società segrete che da duecento anni si contendono la supremazia sulla verità. La prima, voluta da Napoleone stesso per proteggere le scoperte archeologiche che hanno costellato le sue imprese. L'altra è una delle organizzazioni più influenti al mondo. Al centro, il mistero della campagna d'Egitto. Katherine si lascerà coinvolgere in una cospirazione, i cui risvolti potrebbero mettere in discussione il corso della storia e le convinzioni acquisite sulle civiltà più antiche. E quando penserà di avere decifrato tutti gli enigmi che via via le si sono presentati, si troverà intrappolata in uno sconvolgente intrigo familiare: l'inizio di un nuovo viaggio che la porterà lontano, in un futuro senza segreti nel passato. Là dove il destino non muore.


Elisabetta Cametti riprende, come sempre, la storia dove l'aveva lasciata. 
Katherine è una scrittrice di successo e anche questa volta, così come nel secondo volume di questa serie, tutto comincia mentre lei sta presentando ad una platea gremita il suo ultimo bestseller. Nello stesso istante Theodore Sinclare, suo zio, guardiano dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche, si toglie la vita.
Ci immergiamo così in un mondo che ci riporta ai guardiani della storia che abbiamo conosciuto nel primo volume ma che ci trascina anche in una nuova realtà, quella di Napoleone e delle sue gesta.
E se le imprese di Napoleone avessero avuto un fine che non fosse solo quello della conquista di nuovi territori? Tutta la storia assumerebbe un risvolto diverso, ogni cosa potrebbe essere vista da un'altra angolazione.
Partiamo da qui con questo nuovo libro e ci ritroviamo, grazie all'autrice, a rispondere a tutte le nostre domande!

lunedì 10 giugno 2019

Recensione #303 - K. Nel Mare del tempo di Elisabetta Cametti

Buongiorno amici, e buon lunedì. Eccomi di nuovo qui con una recensione. Come avrete capito vedendo la poca costanza sul blog, quando mi metto al PC programmo più recensioni perchè, credetemi, sedersi qui ed avere la tranquillità necessaria per scrivere con un bimbo di quasi tre mesi non è così facile. Se in più tenete conto che già spesso devo farlo obbligtoriamente per lavoro, il tempo per lo svago è veramente ridotto all'osso. Ma non dispero, sto comunque continuando a leggere - soprattutto di notte quando il royal baby s riaddormenta dopo la poppata ed io invece ho gli occhi a palla - quindi ho carne al fuoco per il blog sempre fresca!!! ;)
Oggi vi parlo di K. Nel mare del tempo, il secondo libro della serie di K, una serie di cui, se mi seguite, avete trovato la recensione poco tempo fa - per chi se la fosse persa si tratta de I guardiani della storia, recensione qui - edito da Cairo, pag. 573.

Sinossi: È passato un anno dalla tragica conclusione dell'intrigo archeologico in cui Katherine Sinclaire ha rischiato di perdere la vita. L'incubo al quale sperava di essere sfuggita torna ad assillarla per mano di un nemico insospettabile. Durante la presentazione del suo primo romanzo, un uomo si spara di fronte a lei dopo averle lanciato un anello antico con incisi due nomi. Tormentata da una catena di omicidi e da cinque libri enigmatici, Katherine sarà di nuovo risucchiata in una caccia al tesoro sanguinaria che la metterà sulle tracce di Angelica, una donna misteriosa vissuta nel Medioevo. Seguendo i dipinti che la ritraggono, finirà nei cunicoli sotterranei battuti dagli eretici in fuga, e creati da uno stratega per proteggere uno dei più straordinari segreti della storia. Avidità, coraggio, speranza, ira e passione si fondono in un'avventura che si snoda tra la Bretagna e i nascondigli prealpini di Fra Dolcino, dove Katherine capirà di essere legata ad Angelica da un filo invisibile... più forte del destino che sta per guidarla verso una scelta da cui non c'è ritorno.

Ho conosciuto questa autrice seguendo Il Premio Bancarella - trovate il post con la sestina completa qui - e devo dirvi che sono rimasta totalmente folgorata dai suoi lavori.
Secondo volume della serie, Nel mare del tempo non smentisce le aspettative anzi, le rafforza!

venerdì 7 giugno 2019

Conosciamo meglio i finalisti del Premio Bancarella. #aspettandoilBancarella

Buongiorno lettori, come state? Oggi andiamo alla scoperta dei sei finalisti del Premio Bancarella 2019. Il vincitore verrà proclamato domenica 21 luglio in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione che si svolgerà a Pontremoli (MS), nella sempre suggestiva cornice di Piazza della Repubblica. Presidente del premio quest'anno sarà Sara Rattaro, vincitrice del Premio Bancarella 2015 (Niente è come te, Garzanti), che quest’anno ci accompagna in qualità di Presidente del Premio. 


Ma conosciamoli meglio in rigoroso ordine alfabetico.
Oggi troverete le informazioni sul libro e sugli autori, nelle prossime settimane invece troverete le recensioni qui sul blog.


martedì 23 aprile 2019

Recensione #297 - K. I guardiani della storia di Elisabetta Cametti

Buongiorno lettori! Passati questi due giorni di festa si torna parzialmente alla normalità visto che tra due giorni sarà ancora festa...
Oggi torno con una recensione, quella del thriller storico K. I guardiani della storia di Elisabetta Cametti, edito da Cairo, pag. 635, primo libro della trilogia di K.

Sinossi: Katherine Sinclaire è una donna che ama le sfide. Il suo talento l'ha portata a diventare direttore generale della 9Sense Publishing, una delle più potenti case editrici mondiali. È abituata ad avere tutto sotto controllo, ma quando entra nell'ufficio del suo amministratore delegato e lo trova morto, il mondo le crolla addosso. Bruce Aron si è suicidato, decretando la fine dell'impero della 9Sense, ma prima di premere il grilletto ha lasciato un messaggio che contiene un codice segreto. Un messaggio che è destinato solo a lei. L'indizio trascinerà Katherine in un labirinto di conoscenze antichissime, verità inconfessate e riti esoterici legati a una delle civiltà più misteriose della Storia: gli Etruschi. In un tumultuoso viaggio da Londra alle viscere dell'isola Bisentina, Katherine si troverà a lottare contro un destino implacabile e scoprirà di essere la protagonista di una storia millenaria.

Prima di parlarvi del libro, una premessa è d'obbligo.
C'è stato un tempo in cui, anni fa, leggevo solo thriller storici, passando da Dan Brown a James Rollins, da Falcones a Glenn Cooper. Poi, come spesso accade quando ci si fissa con un determinato genere, mi sono stancata ed ho cominciato a variare ma, come è normale, il primo amore non si scorda mai e ciclicamente mi piace tornarci.
Non conoscevo questa autrice e non conoscevo i suoi libri finchè non è stata inserita nella sestina finalista del Premio Bancarella. Dopo aver presenziato con il blog - grazie a Nadia - alla rivelazione della sestina, sono stata contattata dall'ufficio stampa dell'autrice che mi ha proposto di leggere i suoi libri. Ho accettato senza pensarci due volte, nonostante la mole, ed ho cominciato a leggere con, devo ammetterlo, non poco timore visto che l'autrice in questione è stata paragonata a Dan Brown. Paragone azzardato? Forse sì, perchè io più che a Dan Brown la paragonerei a James Rollins, che mica è poco!!!
Ma parliamo finalmente del libro.

mercoledì 20 marzo 2019

Premio Bancarella 2019 - Ecco la sestina finalista!

Buongiorno carissimi, oggi qui sul blog vi lascio con un post particolare: Nadia ha partecipato in mie veci alla proclamazione della sestina finalista del Premio Bancarella, tenutasi ieri 19 marzo 2019 al Circolo dei Lettori di Torino. Io, come potrete capire, sono stata impossibilitata a presenziare, avendo un bambino di soli otto giorni che ancora deve ingranare con gli orari e con il suo essere al mondo.
Il vincitore verrà proclamato domenica 21 luglio in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione che si svolgerà a Pontremoli (MS), nella sempre suggestiva cornice di Piazza della Repubblica.
Mettetevi quindi comodi e scoprite insieme a noi la sestina finalista.



Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi sono qui in edizione straordinaria sul blog di Daniela, per raccontarvi a modo mio la presentazione dei sei romanzi finalisti del Premio Bancarella, svoltasi ieri sera al Circolo dei Lettori di Torino.

Premetto subito che non sarà un resoconto professionale come quello che avrebbe fatto Daniela: non avevo mai partecipato a un’occasione del genere, tantomeno da “addetta ai lavori”, e in più sono piemontese, e la mia “paura di disturbare” è insita in me come la passione per i gianduiotti e i baci di dama. Per fortuna c’era Baba, che mi ha infuso coraggio e ha fatto sì che riuscissi ad andare a cercare gli autori per porre loro la mia domanda.
Ma cominciamo dall’inizio: i sei finalisti di quest’anno sono, in rigoroso ordine alfabetico:

Elisabetta Cametti, Dove il destino non muore, Cairo
Alessia Gazzola, Il ladro gentiluomo, Longanesi
Tony Laudadio, Preludio a un bacio, NN Editore
Marino Magliani, Prima che te lo dicano gli altri, Chiarelettere
Marco Scardigli, Évelyne, Interlinea
Giampaolo Simi, Come una famiglia, Sellerio


Da sinistra: Marino Magliani, Gianpaolo Simi, Marco Scardigli, Bruno Gambarotta
Da sinistra: Elisabetta Cametti, Alessia Gazzola, Tany Laudadio
I sei autori hanno raccontato i loro romanzi e risposto alle domande del moderatore, un sempre simpatico Bruno Gambarotta. Abbiamo così scoperto che anche gli scrittori hanno autori di riferimento ma che è importante trovare la propria voce: Alessia Gazzola ha raccontato che, quando ha cominciato a scrivere L’allieva, si ispirava a Sophie Kinsella e a Bridget Jones ma anche al giallo chiuso all’inglese, e che, oltre a mixare tutti questi elementi, ha trovato lavorando una cifra personale che è la soddisfazione più importante per un autore.

Elisabetta Cametti ha spiegato di essere molto curiosa verso tutte le forme d’arte, dalla letteratura al videogioco, e di apprezzare molto Il trono di spade, che considera un ciclo molto moderno nonostante si ambienti in un mondo fantasy lontano da noi.

Tony Laudadio, dopo aver scherzato sulle sue capacità artistiche (oltre che scrittore è attore di teatro e cinema, e autore di testi teatrali) ha svelato l’ambientazione del suo romanzo, la città di Caserta, e ha raccontato qualcosa sul suo protagonista, un senzatetto che ha definito “l’ultimo degli ultimi”.

Marino Magliani, che oltre a essere scrittore è apprezzato traduttore di autori sudamericani, ha descritto l’ambientazione della sua storia tra il ruvido e difficile entroterra ligure e l’Argentina, sulla quale pesa ancora come una cappa la pagina oscura dei desaparecidos.

Con Marco Scardigli abbiamo fatto un tuffo nel passato della provincia novarese: il suo infatti è un romanzo storico contraddistinto da un importante lavoro di ricerca. Scardigli ci ha fatto riflettere su come, nel periodo in cui si svolge il romanzo, il delitto di una giovane donna misteriosa occupasse un semplice trafiletto sul giornale, perché era quasi all’ordine del giorno. Insomma, forse non stiamo così male ai nostri giorni, aggiungo io!

A Giampaolo Simi Gambarotta ha chiesto se i suoi romanzi, con protagonista Dario Corbo, debbano essere letti necessariamente in ordine per venire apprezzati. L’autore ha risposto che non è necessario, e che anzi i libri che comporranno la serie di Dario Corbo costituiscono “un arcipelago di quattro romanzi”, ciascuno dei quali ha qualcosa da svelare al lettore.


Al termine della presentazione io e Baba siamo ancora riuscite a parlare con i singoli autori, che si sono dimostrati tutti davvero gentili e disponibili –e non lo dico per piaggeria, sapete che non ne sono capace.


La domanda che avevo scelto di proporre è questa:

Ha mai pensato che il suo romanzo potesse avere una trasposizione cinematografica, e, se sì, ha in mente un attore che sarebbe perfetto per il ruolo del protagonista?

Naturalmente Alessia Gazzola ha già avuto una serie dedicata all’Allieva, e così a lei ho chiesto se ne fosse felice e soddisfatta della scelta degli attori. Lei mi ha risposto che la serie è stata per lei una grande fortuna, e che anche se inevitabilmente si discosta in qualcosa dai romanzi, tutti gli attori sono perfetti per il ruolo. Non soltanto i protagonisti, ma ciascun comprimario.

Elisabetta Cametti ha risposto che ha pensato a una trasposizione, e che per lei la perfetta Katherine Sinclaire è Gwyneth Paltrow, perché è una donna di classe, determinata e ironica, sia che interpreti la compagna di Tony Stark, sia che reciti in Sliding doors.

Marco Scardigli non ha mai pensato che il suo romanzo potesse diventare un film perché si ambienta nella provincia di Novara, ma non aveva neanche pensato di ritrovarsi finalista al Premio Bancarella, quindi mai dire mai…

Tony Laudadio ha immaginato una trasposizione cinematografica molto più che una pièce teatrale, e crede che il protagonista ideale sarebbe egli stesso, anche se sarebbe pronto a considerare anche Russell Crowe, se fosse disponibile!

Marino Magliani ha risposto che ogni autore pensa al suo libro come una sceneggiatura, ma che nel suo caso non ha pensato a un attore particolare, anche perché il protagonista è prima bambino e poi adulto.

Infine Giampaolo Simi mi ha rivelato che per quanto riguarda i suoi romanzi c’è già il progetto per una serie tv; di conseguenza, scusandosi, mi ha detto che per scaramanzia non poteva rivelare il nome del probabile attore protagonista. Mi sembra giusto!


E dopo questa breve chiacchierata con gli autori li abbiamo lasciati liberi di rilassarsi al buffet e siamo tornate a casa… io sicuramente porterò con me il ricordo di questa serata così emozionante ancora per tanto tempo!
 




Non perdetevi nelle prossime settimane gli approfondimenti sui singoli libri e sugli autori della sestina!