mercoledì 17 giugno 2015

Recensione #68 - Fiore di fulmine di Vanessa Roggeri

Buongiorno lettori, buon mercoledì! Come stete?
La mia connessione è ancora ballerina quindi mi scuso se non riesco a rispondere ai vostri commenti velocemente; purtroppo il cellulare a volte non mi permette di rispondervi.
Oggi torno con un'altra recensione, quella di un libro che mi ha totalmente conquistato: Fiore di fulmine di Vanessa Roggeri edito da Garzanti, pag. 280.

Trama: 1899. È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che vedono i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno venga a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia dell’istituto. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora, sa cosa significa perdere una parte della propria anima e decide di aiutarla. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito…

Ho conosciuto questa autrice grazie al suo primo lavoro: Il cuore selvarico del ginepro di cui potete trovare la recensione qui.
Già da allora avevo capito quanto Vanessa fosse capace di creare storie che entrano dentro ritagliandosi un angolino di cuore con lo scopo di occuparlo a lungo.
Con questo nuovo romanzo ho avuto la conferma delle mie impressioni grazie al fascino che questa storia e la sua protagonista hanno avuto su di me.
Nora sarà uno di quei personaggi che difficilmente dimenticherò nonostante il passare del tempo. Lei ed il suo affascinante fiore di fulmine: quell'intrico di cicatrici che il fulmine, trapassando il suo corpo, le ha lasciato impresso sulla pelle.
Eh già, perchè è proprio questa la particolarità di questa figura femminile così affascinante: un fulmine durante un temporale ha trapassato il suo corpo uccidendola, almeno apparentemente.
Il piccolo paese sardo di Monte Norba - centro minerario - è pronto a seppellire quel piccolo corpicino violato. Ma un miracolo lascia tutti senza fiato: Nora si sveglia, i suoi penetranti occhi verdi sono gli stessi di sempre ma il suo corpo è bianco e freddo, come quello dei morti, ad eccezione di quella cicatrice che le incide la pelle e che spicca con il suo colore vermiglio.
Nora è diventata una bidemortos - capace di vedere i morti - spaventando la sua famiglia, soprattutto sua madre che, dopo la morte in miniera del marito, non riesce ad accettare la nuova sventura.
A soli 11 anni la bambina viene quindi allontanata e mandata a Cagliari, nella Casa delle Orfanelle, con la speranza che il luogo religioso possa affievolire i suoi poteri.
Abbandonata dalla famiglia per tutta l'infanzia, una volta diventata donna non le resta che accettare la proposta di una Dama della Carità che le offre un lavoro come serva nel suo palazzo.
In quel palazzo i suoi poteri si accentuano; ogni sera al suo capezzale di ritrova un numero sempre maggiore di defunti fino a che Nora non riesce quasi più a distingurli dai vivi. Una figura sembra richiamare la sua attenzione più delle altre: una giovane ragazza dalle lunghe trecce. Chi sarà questa anima disperata che non riesce a trovare pace? Cosa c'entra con il palazzo e, soprattutto, cosa vuole da Nora.
Un libro che parla di donne questo dove, come nel suo romanzo d'esordio, Vanessa mette a confronto figure femminili con personalità differenti, vittime e carnefici, e lo fa costruendo una storia convincente, avvolta in quell'alone di mistero che affascina e che porta il lettore a diventarne dipendente.
Per tutta la vita Nora si ritrova circondata da figure discordanti: alcune totalmente contrarie al suo essere che cercano in tutto e per tutto di annientare la sua vera natura ed altre invece accondiscendenti, capaci di vedere oltre quel suo bizzarro ed innocuo potere permettendole di far emergere le sue più profonde qualità
I personaggi sono caratterizzati in modo splendido ed ognuno di essi ha un ruolo importantissimo nel romanzo. Alcuni spiccano per la loro perfidia ma sono proprio quelli che mi hanno divertito di più come ad esempio la cugina Teresa - che approfitta della situazione per insinuarsi nella famiglia di Nora manipolando Lucia, madre di Nora, anima sofferente e sottomessa - e Palmira - governante di Donna Trinez da cui, da subito, Nora dovrà imparare a guardarsi le spalle.
Ci sono poi le personalità positive come Suor Nicoletta - insegnante della ragazza e quella che più di tutti cerca di tirare fuori il meglio di lei - Donna Trinez - che da subito vede quanto Nora possa essere speciale - e le altre serve della casa con le quali da subito la ragazza riuscirà ad avere un buon rapporto..
Donne meravigliose a cui fanno da contorno uomini che non riescono - probabilmente volutamente - ad avere un carisma altrettanto forte ma che risultano però essenziali allo svolgimento della storia: il professor Mariano - secondo marito di Donna Trinez - l'ingegner Lima - suo fratello - ed i due nipoti Gabriele e Giaime - entrambi affascinati dalla ragazza dagli occhi verdi.
Un'altra caratteristica che adoro dei romanzi di Vanessa è l'ambientazione e la sua capacità straordinaria di  raccontare una Sardegna che non esiste più, quella della fine del 1800, con le sue leggende, i suoi villaggi, le sue tradizioni rendendola visibile ai nostri occhi, attuale, viva; il tutto unito da uno stile riconoscibile, maturo ed estremamente coinvolgente.
Un libro da leggere e da conservare gelosamentetra quelli più importanti della libreria.

VOTO: 



lunedì 15 giugno 2015

Recensione #67 - Condominio R39 di Fabio Deotto

Buongiorno e buon lunedì. Un week end difficile quello che mi lascio alle spalle, con una grandinata che mi ha creato parecchi danni ed ha abbattuto ancora di più un morale che era già ai minimi termini. Un periodaccio per me che spero passi in fretta perchè altrimenti non so come potrò risollevarmi.
Nonostante tutto la vita deve andare avanti quindi sono qui per parlarvi di un libro che ho letto per la Lega dei lettori e che avevo in lista da tantissimo tempo: Condominio R39 di Fabio Deotto edito da Einaudi, pag. 456.

Trama: C'è qualcosa di vischioso nel Condominio R39. Un'aria viziata che toglie il respiro. Varcarne la soglia è come entrare in una gabbia di cui solo i bambini possiedono le chiavi. Un vecchio biologo infermo ossessionato dalla decomposizione. Una giovane che lavora in un night club e il suo fidanzato, dediti a pratiche erotico-esoteriche. Un'ex attrice di grandi speranze la cui mente è ora preda di fantasmi. Un ragazzino di dieci anni oppresso dall'affetto morboso della madre. Sono gli inquilini di una palazzina di Milano dove si consuma un atto violento e all'apparenza inspiegabile. Delle indagini è incaricato un commissario dal passato oscuro e dal presente tormentato. La realtà prende forma un tassello alla volta, in un'atmosfera che si fa sempre più tesa, fino a comporre un mosaico gotico che costringe i protagonisti a fare i conti con ciò che davvero sono.

Non è facile parlare di questa lettura perchè ha un'impostazione parecchio intricata che a me in particolare ha provocato moltissima confusione. Non è stato quindi uno di quei libri che sono subito entrati a far parte di me ma mi sono dovuta impegnare molto per riuscire a stare al passo con la trama e per non confondermi con la grande quantità di personaggi che lo popolano. Insomma, non è uno di quei libri che si possono leggere nei ritagli di tempo tra una cosa e l'altra, ma ha bisogno che l'attenzione gli sia dedicata completamente e in modo esclusivo.
Una palazzina milanese, quattro appartamenti. Ogni inquilino ha una storia alle spalle che lo rende particolare ed anche abbastanza bizzarro. Un incendio improvviso, molte persone in coma, una bambina ferita in modo molto gravemente, due sopravvissuti -  non si sa come - ed un colpevole da scoprire. Sembrerebbe tutto apparentemente lineare se non fosse appunto per lo sviluppo narrativo che è stato utilizzato per il libro. 
Capitoli principali che si dividono in sottocapitoli, ognuno ambientato in un appartamento del condominio.
La prima parte del libro è quasi interamente dedicata a farci conoscere quei personaggi su cui poi saremo chiamati ad indagare al fianco del commissario Pallino - avete capito bene, il cognome è proprio Pallino - e questa fase conoscitiva risulta per quanto mi riguarda particolarmente lenta nonostante si legga in modo molto sciolto.
Saltare da un appartamento all'altro avendo quindi quattro storie nella storia unito ai capitoli dedicati alle indagini e quindi in un periodo successivo rispetto agli altri capitoli, mi ha creato parecchi problemi ad essere assorbita dalle indagini, ad avere quella smania di sapere che ritengo necessaria per un libro di questo genere.
Quello che di certo non si può sottovalutare è la storia: intricata - forse anche troppo - particolare, non banale e questi sono sicuramente pregi che hanno portato ad aumentere il punteggio che avrei dato al libro.
I personaggi - tantissimi - vanno dal ragazzino che mente alla madre per non andare a scuola, al vecchio disabile ricercatore in pensione in fissa con la decomposizione e con la volontà di non far scappare le idee che affollano la sua mente, all'attrice - un tempo famosa - con manie di persecuzione, per finire con i due ex fidanzati che si amano in maniera malata facendo addirittura del male fisico a se stessi. 
Bellissima, per quanto mi riguarda, l'ambientazione milanese - perdipiù molto vicina ai quartieri dove sono nata e cresciuta - che mi ha permesso di ritrovare nel libro particolarità che solo un'abitante della città può conoscere - come il barcchino di fiori che staziona da decenni all'entrata dell'Ospedale Niguarda di Milano.
Sicuramente un buon esordio quello di questo scrittore che, se riuscirà a rendere più accattivante le storie che scriverà e magari a snellirle un po', credo potrà scalare le cime della classifiche e rendere i propri lavori molto amati.
Un noir/giallo che ha un ottimo potenziale.
Voi cosa ne dite? Avete letto questo libro? Vi è piaciuto? Mi piacerebbe, come sempre, conoscere il vostro pensiero.

VOTO: 



sabato 13 giugno 2015

Chi ben comincia #88 - Il confine del silenzio di C. L. Taylor

Buongiorno lettori e buon sabato. Oggi son qui con un nuovo appuntamento della rubrica Chi ben comincia, ideata dalla mia amica Alessia del blog Il profumo dei libri. Come vi avevo anticipato ieri, ogni due settimane Chi ben comincia slitterà di un giorno - per lasciare il posto alla rubrica Ti consiglio un libro - e la troverete quindi di sabato mattina.
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Per la puntata di oggi ho scelto l'ìncipit di uno dei libri ricevuti in questa settimana che vi ho presentato qui.  Si tratta di Il confine del silenzio di C. L. Taylor edito da Longanesi.
 
REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


22 aprile 2012
Coma. La parola ha qualcosa di innocuo, quasi tranquillizzante; evoca l'idea di un sonno senza sogni. Solo che a me Charlotte non dà l'impressione di dormire. Le su palpebre chiuse non hanno la soffice pesantezza del sonno. Non tiene il pugno premuto contro la tempia. Non esala un alito tiepido dalle labbra socchiuse. Non c'è nulla di pacifico nel modo in cui il suo corpo giace, esausto, sul letto senza piumone, con il tubo trasparente della tracheotomia che serpeggia fuori dalla gola e il petto punteggiato di elettrodi multicolori.
I bip cadenzati del monitor in un angolo della stanza scandiscono il tempo come un metronomo medico, e io chiudo gli occhi. Se mi concentro abbastanza riesco a trasformare il suo cinguettio innaturale nel rassicurante ticchettio della pandola che abbiamo in salotto. Quindici anni se ne vanno in un istante e io ne ho di nuovo ventotto, tengo in braccio la piccola Charlotte e il suo viso assonnato è premuto sulla mia spalla e il mio collo, il suo cuoricino batte più rapido del mio, anche nel sonno. Allora era molto più facile proteggerla.

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Mi aspetto molte emozioni da questo libro e devo dire che l'incipit mi fa ben sperare! Cosa ne dite? Vi ispira?

venerdì 12 giugno 2015

Ti consiglio un libro #1 - Un libro che mi è stato regalato

Buongorno lettori e buon venerdì. Come state? Io sempre un po' così ma di certo il venerdì aiuta ad avere l'animo un po' più sollevato.
Oggi sono qui per presentarvi una nuova rubrica in collaborazione con Laura de La Biblioteca di Eliza, Salvia di Desperate Bookswife e Laura de La Libridinosa che verrà pubblicata ogni due settimane. Lo so, il venerdì è il giorno in cui di solito trovate la rubrica Chi ben comincia ma non preoccupatevi, non la abbandonerò, verrà solo spostata di un giorno ogni due settimane!
Ma torniamo invece alla nuova rubrica. Come potete inture dal titolo vi consiglieremo un libro ciascuna seguendo l’argomento scelto. Per questo primo appuntamento, vi consiglieremo un libro che ci è stato regalato!




IL MIO CONSIGLIO


Autore: Kate Morton
Casa editrice: Pickwick 
Pagine: 560
Prezzo:  10.90 €

 
Non è stato semplice pensare ad un libro regalato perchè spesso mi regalano card per la paura di prendermi un doppione. Uno dei più recenti - ma soprattutto che ho già letto e che non è ancora nella pila di quelli che mi guardano in cagnesco dalla libreria - è questo della Morton, che Laura mi ha regalato per Natale.
Ho immediatamente adorato la cover  che mi ha subito portato alle atmosfere del libro, alla sua storia intricata, ai suoi personaggi importanti e misteriosi. Un misto tra generi diversi che racchiude al suo interno storia e mistero. Un libro per niente scontato che mi ha fatto conoscere una nuova meravigliosa autrice e che mi ha portato a correre a comprarne le altre opere. 

Ed ora correte a scoprire i consigli di Laura, Salvia e Laura

giovedì 11 giugno 2015

Recensione #66 - Qualcosa di vero di Barbara Fiorio

Buongiorno carissimi!! Scusatemi se in questi giorni sono un po' assente qui ed anche sui social ma tra i miei casini e una connessione che non vuole saperne di funzionare  tutto gira a mio sfavore...
Io comunque ce la metto tutta!
Sono qui oggi per parlarvi di un libro che mi ha totalmente conquistata: Qualcosa di vero di Barbara Fiorio edito da Feltrinelli, pag. 249.

Trama: A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.

Il fungone raffigurato su questa cover mi ha conquistato immediatamente, da quando per la prima volta l'ho visto su una famosissima riviesta di settore. Avevo già deciso che lo avrei letto ancora prima di conoscerne la trama. Chiamatelo come volete: istinto, follia, rischio. Ora, col senno di poi, posso dire di essere felicissima di aver seguito l'istinto, di essere stata folle, di aver rischiato.
Con questo romanzo ho provato di tutto: risate, tenerezza, dolcezza, ansia, paura e - verso il finale - una tremendissima sensazione di vuoto e di mancanza che perdura ancora adesso.
Con una trama apparentemente semplice che racchiude invece un'attenzione profonda, la Fiorio è riuscita ad analizzare e far interagire il mondo degli adulti con quello dei bambini in modo perfetto, emozionante e divertente.
Giulia - pubblicitaria quarantenne di successo senza un particolare interesse verso i bambini, dedita al lavoro e con una vita solitaria - e Rebecca - "novenne" tenera, arguta, sensibile come solo i bambini a volte sanno essere - sono le protagoniste di questa storia. Si incontrano sul pianerottolo di casa una notte in cui Giulia rientra, un po' brilla, da una serata di bagordi e Rebecca, sola in casa, resta chiusa fuori dal suo appartamento.
Non usuale trovarsi una bambina su un pianerottolo di notte, anche per una come Giulia che nel suo lavoro di persone strane ne incontra a bizzeffe; impossibile lasciarla lì senza avere dei rimorsi di coscienza, quindi la ospita per una notte lasciando un bigliettino incomprensibile alla madre.
Comincia così un'amicizia strana, fatta di un divario di età enorme ma di una serenità che spesso manca anche nei migliori rapporti.
Giulia diventa un punto di riferimento per quella bambina che, ogni notte che si ritrova sola in casa perchè la madre la lascia per andare al lavoro, prende l'abitudine di bussare al muro della vicina con lo scopo di averla accanto per addormentarsi.
E' così che Giulia inizia a Raccontare a Rebecca delle fiabe, ma non fiabe qualunque: fiabe vere, non farcite di principesse bellissime, di carrozze incantate, di "e vissero per sempre felici e contenti" ma piene di vita vera, con personaggi che possono morire, persone che vengono punite in modo brutale, principesse belle ma stupide e ranocchi che per diventare principi devono essere lanciati contro il muro.
In un crescendo di ironia l'autrice ci porta quindi nel mondo delle fiabe dei Fratelli Grimm, quelle dove spesso il finale è diverso da quello che tutti conosciamo grazie alle fiabe recenti o a film Disney e nello stesso tempo ci porta nel mondo di Giulia - con la sua ricerca di un amore vero, le sue scadenze lavorative, la sua solitudine ed il suo lento ed inesorabile attaccamento alla bambine - e nel mondo di Rebecca- una casa nuova, una nuova scuola, una mamma affettuosa ma spesso assente di notte, un papa di cui in un primo momento conosciamo poco, una necessità di capire cosa le stia accadendo intorno e soprattutto un bisogno impellente di capire il mondo spesso incomprensibile degli adulti.
Per tutta la lettura ci accompagneranno quindi favole e fumetti. Fumetti, sì! Perchè oltre a questa meravigliosa coppia di protagoniste un ruolo predominante l'autrice l'ha dato anche agli uomini: Lorenzo, braccio destro di Giulia, amico, confidente, che con i suoi disegni rende reali le idee pubblicitarie della donna e che con la sua presenza riempie un vuoto che Giulia stessa non si rende conto di avere; Daniele, compagno di banco di Rebecca, amante del disegno attraverso cui sfoga la sua rabbia e la sua tristezza per un abbandono che nel suo cuore sa di non meritare; Leone, il vicino di casa delle due protagoniste, attore in pensione che comunica con gli altri in versi, un po' burbero e lamentoso.
Tutti personaggi caratterizzati in modo splendido che sanno entrare nel cuore del lettore.
Ma, come dicevo, questo romanzo è anche sinonimo di profondità, e porta a riflettere su temi importanti.
Conoscendo la storia di Anna, madre di Rebecca mi sono ritrovata con il fiato sospeso, con le lacrime agli occhi, con una rabbia interiore che non mi permetteva in alcuni momenti neanche di respirare. Avrei voluto a volte aiutarla, a volte scuoterla, a volte abbracciarla. 
Ho finito la lettura un giorno fa, a mezzanotte, nell'oscurità della mia camera da letto e nel momento stesso in cui ho letto l'ultima parola e ho spento la luce sono rimasta, per un tempo che mi è sembrato interminabile, senza voglia di dormire, con l'unica sensazione di impotenza  e di vuoto.
Un libro promosso a pieni voti che consiglio a tutti e che - sono sicura - oltre a farvi sorridere saprà anche farvi riflettere.

VOTO: 




mercoledì 10 giugno 2015

BibliOmaggi #3

Buongiorno lettori, come va? Io sto passando un momento abbastanza difficile, ma la mia passione per i libri riesce almeno un pochino a migliorare le mie giornate.
Questa mattina sono qui con un nuova puntata di questa rubrica dedicata agli omaggi delle case editrici, in cui vi presenterò gli arrivi degli ultimi giorni.
  • Il bambino ombra di Vallgren Carl-Johan edito da Marsilio, 352 pagine. Data pubblicazione: 04 giugno 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook. Autore di cui non ho mai letto nulla ma che a quanto pare è famosissimo in Svezia. Questo è il primo Thriller a cui si dedica, primo anche di una serie.
Trama: In una calda giornata estiva, un bambino di sette anni scompare misteriosamente in un'affollata stazione della metropolitana di Stoccolma. Una donna sconosciuta dal sorriso gentile lo prende per mano e sale con lui le scale che portano al treno, ma quando il padre raggiunge il binario, della donna e di suo figlio non c'è più traccia. Molti anni più tardi, ormai adulto, anche il fratello di quel bambino, Joel Klingberg, sembra essersi improvvisamente dissolto nel nulla. In cerca di un aiuto che la polizia non le vuole dare, la moglie decide di rivolgersi a Danny Katz, un vecchio amico di Joel dei tempi del servizio militare. Danny - quarantaquattro anni, ex interprete al ministero degli Esteri, ex traduttore e programmatore di software alla Difesa, ed ex tossicodipendente - è una sorta di nerd delle lingue e dell'informatica che gestisce una modesta agenzia di traduzione. Pur ritenendo che per cercare un imprenditore scomparso la sua competenza in fatto di lingue slave e siti russi pirata non sia poi così fondamentale, in nome della vecchia amicizia decide di accettare l'incarico. Ma la strada che porta a Joel è piena di insidie e scavare tra i segreti della ricchissima famiglia Klingberg, potente dinastia d'industriali, potrebbe costargli la vita.

  • L'invito di Ruth Ware edito da Corbaccio, 336 pagine. Data pubblicazione: 11 giugno 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito in anteprima l'ebook.
Trama: Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Leonora Shaw, Nora, ne ha fatta di strada: è diventata una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro alla scrivania nel suo monolocale dell’East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo. Eppure, quando riceve l’invito all’addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa unito a un assurdo sentimento di riconoscenza verso Clare per essersi fatta viva dopo dieci anni. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso un errore.
Il peggior errore della sua vita.


  • Dov'è finita Audrey di Sophie Kinsella edito da Mondadori, 180 pagine. Data pubblicazione: 09 giugno 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook.
Trama: Audrey ha 14 anni ed è da tempo che non esce più di casa. Qualcosa di brutto è successo a scuola, un episodio di bullismo che l'ha profondamente segnata e ora lei è in terapia per rimettersi da gravi attacchi d'ansia e panico che non le permettono di avere contatti con il mondo esterno. Per questo indossa perennemente dei grandi occhiali scuri, il suo modo di proteggersi e sfuggire al rapporto con gli altri. Il fratello invece è un simpatico ragazzino ossessionato dai videogiochi che, con grande disperazione della madre nevrotica, non si stacca un attimo dal suo computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Ma quando Audrey incontra Linus nasce in lei qualcosa di diverso... deve poter trovare un modo per comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa scintilla romantica ad aiutare non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. Dov'è finita Audrey? è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride tanto e ci si commuove e in cui Sophie Kinsella riesce magistralmente a alternare momenti di puro humour a momenti più seri e teneri con grandissima sensibilità.

  • Il confine del silenzio di C.L. Taylor edito da Longanesi, 320 pagine. Data pubblicazione: 28 maggio 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook.
Trama: Sue Jackson è una donna realizzata: ha una famiglia felice, un marito con una solida carriera politica, una bella casa. Ma quando la figlia quindicenne Charlotte entra in coma in seguito a un grave incidente con un autobus, tutta la sua felicità va in pezzi. Eppure, se possibile, il ricovero della ragazzina in terapia intensiva non è l'incubo peggiore che Sue deve affrontare. C'è infatti il terribile sospetto che non si tratti di un incidente, ma di un tentativo di suicidio... Sue, disperata e in contrasto con il marito che nega qualsiasi ipotesi di suicidio, fa quello che solo una madre disperata può fare: apre il diario di Charlotte. "Nascondere questo segreto mi sta uccidendo" è la spaventosa frase che spunta dai meandri della vita di una ragazza inquieta. Sue scoprirà aspetti della vita della figlia, e della propria, che aveva disperatamente cercato di rimuovere, in un processo di discesa agli inferi che coincide con la scoperta di un male sempre più oscuro, sempre più difficile da arginare, che sta inghiottendo la vita di tutti...
  • Il ladro di nebbia di Lavinia Petti edito da Longanesi, 420 pagine. Data pubblicazione: 21 maggio 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook.
Trama: Antonio M. Fonte è uno scrittore di enorme successo, ma per lui fama e ricchezza non hanno alcun significato. Stralunato e sociopatico, vive in una vecchia casa dei Quartieri Spagnoli di Napoli con la gatta Calliope, e se non ci fosse il suo agente letterario a ricordargli scadenze e doveri sarebbe incapace di distinguere ciò che è reale da ciò che forse non lo è. Ma un giorno, in mezzo alle migliaia di lettere dei suoi ammiratori, Antonio ne riceve una che non può ignorare. Datata quindici anni prima, è indirizzata a una donna che Antonio non crede di avere mai conosciuto. Solo il nome del mittente gli è familiare, perché è il suo. Quella lettera l'ha scritta lui, senza alcun dubbio. Quelle parole accennano a un ricordo smarrito e a un uomo che è stato ucciso, forse da lui stesso. Ma Antonio di tutto questo non ricorda nulla. Il giorno del suo cinquantesimo compleanno, si perde nei vicoli di Napoli e in un palazzo mai visto prima incontra uno strano personaggio che ha la mania di raccogliere tutto ciò che gli uomini perdono: nel suo Ufficio Oggetti Smarriti non si trovano solo mazzi di chiavi, libri o calzini spaiati, ma anche ricordi di giochi infantili, amori giovanili, speranze e sogni dimenticati. Antonio intuisce che è da lì che deve partire per ritrovare il filo del suo passato e risolvere l'enigma della lettera. Ma quell'enigma nasconde arcani ancora più insondabili: il segreto di una città che cambia forma e aspetto, l'avventura di un viaggio imprevedibile...

Cosa ve ne pare? Vi piacciono? Io sono affascinata da ognuno di questi libri per motivi diversi e non vedo l'ora di cominciare a leggerli anche se questo vosrrà dire far attendere ancora tutte quelle letture che già attendono da anni. Come farò a leggere tutto quello che vorrei??? Se conoscete un metodo infallibile fatemi sapere! Voi come fate a scegliere le vostre letture? Riuscite a non accumulare libri o siete malati e irrecuperabili come me?

lunedì 8 giugno 2015

Chi bussa? #25

Buongiorno lettori e buon lunedì! Speriamo che questa settimana voli... Non potete immaginare quanto io stia invidiando gli studenti che oggi dicono addio ai banchi di scuola e per ben tre mesi saranno liberi! Beati voi!!!!!
Oggi torno con una nuova puntata di Chi bussa?, la rubrica dedicata alle segnalazioni di autori emergenti e dei loro lavori.
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Titolo: Sole e Luna: L'inizio
Autore: Dylan Berro

Genere: Distopico/Fantasy/Narrativa per ragazzi/Avventura
Pagine: 137 pagine
Costo:  ebook 0.99€ su amazon
Pubblicazione: autopubblicato

Trama: "Sole e Luna: due opposti indivisibili, due volti della stessa essenza."
Daniel ed Amily ci riportano alla nostra adolescenza e a sognare. Hanno vissuto insieme fino al compimento dei tredici anni, quando scoprono che la loro esistenza si è sempre basata sulla menzogna, sulla slealtà e sui tradimenti e che esiste un mondo parallelo al loro, misterioso e anche un po' affascinante.
A un certo punto l'oscuro passato dei genitori inciderà sulla loro routine quotidiana costringendoli a dividersi. Riusciranno a vivere separati, sebbene siano uniti da un legame che appare indissolubile? In quale misura il passato può incidere sul loro presente?

Una potente storia di amicizia, amore e incomprensioni, in cui il reale si mescola all'irreale e dove lo stile fresco e accattivante dell'autore trova spazio anche a un'azione dura e serrata, che ci porta, pagina dopo pagina, alla inevitabile conclusione.



Autore: Dylan Berro possiede la maturità scientifica, la Laurea breve in Scienze internazionali e diplomatiche, sta frequentando la magistrale di Relazioni internazionali ed è stato selezionato per una Scuola di Alta Specializzazione nelle Politiche pubbliche organizzata dal Ministero. Ha in attivo due libri e un racconto pubblicati, coltiva la passione per la lettura e la scrittura sin da quando aveva dodici anni, quando ereditò un forum di scrittori esordienti che diventò per lui e tanti altri una palestra per la scrittura e tra i più importanti del circuito Forumfree. I generi che preferisce sono: il thriller, l'horror, il fantasy, il distopico, l'avventura.

Link utili: 
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Un libro che sta ricevendo recensioni super positive su amazon e che potrà appassionare chi tra voi ama fantasy e distopici. Cosa ne pensate? Vi incuriosisce?