
Buongiorno lettrici e lettori!
Oggi vi intrattengo io (spero piacevolmente!) proponendovi la recensione dell’ultimo volume della serie con protagonista Alice Allevi, della brava e simpatica Alessia Gazzola. Sto parlando de Il ladro gentiluomo, romanzo che, a meno di sorprese, dovrebbe concludere degnamente le avventure della Specialista in Medicina Legale più amata d’Italia.
"Se riesci a portare sulla strada della convivenza qualcuno il cui tabù assoluto è la stabilità affettiva, interrompere sul più bello il processo in divenire è pura cattiveria."In quest’ultimo episodio ritroviamo Alice al lavoro in quel di Domodossola (la cui D, come Alice sottolinea, sta anche per Disagio, Desolazione e Depressione), perché la perfida Wally non ha perso tempo e ha accettato subito la sua richiesta di trasferimento, inoltrata da Alice in un momento di sconforto e confusione. Dopo un primo periodo di adattamento (sembrerebbe che l’inverno ossolano per una romana sia equiparabile al polo nord!) Alice sembra aver trovato anche in Piemonte una routine più o meno consolidata, tra nuovi capi e colleghi e una padrona di casa a cui piace accudirla. Ma naturalmente anche qui il caso da risolvere è dietro l’angolo, e toccherà ad Alice venirne a capo.
Sempre in perfetto equilibrio tra storia “gialla” e commedia romantica, la Gazzola realizza anche questa volta una storia estremamente godibile e avvincente, i cui protagonisti sono ormai, per il lettore affezionato, veri e propri amici.
Ho amato tantissimo quest’ultimo romanzo: Alice è cresciuta insieme ad Alessia, e l’idea di ambientare parte della storia a Domodossola, lontano dagli affetti famigliari, da Claudio Conforti e da tutta la rete di sostegno su cui Alice ha sempre potuto contare dimostra che la giovane Allevi finalmente è in grado di spiccare il volo anche da sola, e questo non può che farmi piacere. Mi è piaciuta molto anche l’idea di dedicare una parte del romanzo a Claudio, ai suoi pensieri e alle sue insicurezze: per me, che all’inizio ero “team Arthur”, ha significato conoscere meglio il dottor Conforti e imparare definitivamente ad apprezzarlo.
Lo stile della Gazzola è sempre delicato e ironico, ma mai frivolo e superficiale, così come i temi che tratta. Ho sempre adorato le frasi che danno il titolo a ciascun capitolo, presenti in tutti i romanzi della serie: citazioni mai banali della cultura più o meno contemporanea che spaziano da Albert Camus alla Cristina D’Avena di Georgie, facendo sentire il lettore ancora più vicino ad Alice e sfidandolo a trovare il legame tra la citazione e ciò che avviene nel capitolo stesso.
Al termine di questa storia sappiamo che la dottoressa Allevi, ex insicura pasticciona ma sempre simpatica e divertente, si prenderà una pausa indefinita dalle librerie. Ma noi possiamo continuare a immaginarla mentre vive la sua vita, consapevoli che rimarrà sempre nei nostri cuori affezionati, e andare a scoprire come se la cava la penna di Alessia Gazzola nelle nuove storie che ha già cominciato a inventare!
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