giovedì 15 maggio 2014

Chi bussa #13

Buongiorno miei cari! Come state? E' solo martedi ed io sono già stanchissima come se fosse venerdì...non è per niente un buon segno...si prospetta una settimana impegnativa!!!
Oggi torno con voi per una nuova puntata di Chi bussa? in cui vi segnalo autori emergenti ed i loro libri. Vediamo chi bussa oggi!
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Titolo:    Quattro zampe sul cuore
Autore:  Lidia Trianti
Genere: Narrativa
Pagine: 69
Costo:   9.90 euro
Pubblicazione: BackTypo Isbn: 9786050302127 acquistabile su Bookrepublic

Sinossi: Un libro che nasce dagli aneddoti divertenti di chi, come me, divide la vita con tanti cani. Brevi storie reali che diventano surreali agli occhi di chi non immagina come possano essere frenetiche, divertenti, confusionarie le giornate in una famiglia composta in gran parte da esseri pelosi. Un libro nato come raccolta fondi per i volontari che, mettendoci spesso del loro, tentano di arginare il problema randagismo nel nostro paese.
 
L'autrice dice di se: "Mi chiamo Lidia Trianti e sono nata un bel po di anni fa nella ridente cittadina di Chiavari (GE). Figlia di una sarta amante del ballo liscio, ho passato l' infanzia ascoltando musica e pungendomi le dita con gli immancabili spilli che venivano dimenticati ovunque. Sarà per questo motivo che non sono capace di cucire neppure un bottone né muovermi a tempo di valzer. Mentre mia madre
laboriosamente creava sofisticati modelli di abiti, io portavo in giro i cani delle clienti. Nulla mi dava più soddisfazione che passeggiare lungo la spiaggia in compagnia di quei piccoli pelosi amici. Se è vero che crescendo la vita ci cambia allora si deve essere dimenticata di me. Dopo una serie di occupazioni in campo alberghiero prima e nel sociale poi, da una decina di anni lavoro presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano in qualità di tecnico. Divido le giornate equamente fra lavoro, incombenze domestiche che una famiglia comporta e la mia passione: gli animali. Oltre ai quattro cani membri della mia famiglia, la tribù comprende un cavallo nero come la notte e testardo come un mulo, undici piccoli pestiferi ratti domestici e una serie di ospiti che spaziano dai gatti randagi ai passerotti caduti dal nido. Due figli di cui uno in età scolare, completano le mie giornate. No, non mi annoio mai. Ovviamente non sono tutte rose e fiori, le spine saltano fuori quando ti trovi a spiegare all'insegnante di tuo figlio il perché,  quando si innervoscisce con gli amichetti, mostri i denti emettendo un rumore gutturale e lo giustifichi dicendo che "glielo ha insegnato zia Matilda"....che accidentalmente è non mia sorella o mia cognata ma il vecchio Pitbull di casa.... È grazie a questi aneddoti non proprio comuni raccontati agli amici che, lentamente prende forma l'idea di scrivere un piccolo libro con cui poterli condividere su larga scala"

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Amanti degli animali e anche no che ne pensate? A me ispira molto! Aneddoti divertenti della vita familiare a contatto con gli animali...
Fatemi sapere cosa ne pensate!!!

mercoledì 14 maggio 2014

Recensione #16/2014 - Finchè non sei arrivato tu... di Kristan Higgins

Buongiorno amici miei! Rieccomi con una recensione. Ultimamente sto cercando di scriverle velocemente perchè sto partecipando ad una sfida di lettura e il tempo massimo per leggere e recensire si avvicina sempre di più!
Oggi vi parlerò di un libro leggero ed allegro utile per spezzare il ritmo tra letture più impegnative.
Mi riferisco a Finchè non sei arrivato tu... di Kristan Higgins edito da Harlequin Mondadori - 255 pagine.  

Trama: Chi di voi non ha sognato di imbattersi, ad anni di distanza, nell'uomo che le ha spezzato il cuore scagli la prima pietra. Magari in una serata in cui siete in forma smagliante, al braccio del vostro fidanzato bellissimo, stupendo e super innamorato che non riesce a tenere le mani a posto nemmeno in pubblico. Non riesce a non accarezzarvi, a non posarvi un bacio sul collo o a mascherare la propria felicità. E a un tratt… no, non può essere lui, l'uomo che ha trattato il vostro cuore come uno straccio, ci si è pulito i piedi e lo ha buttato in un bidone. Oh, ma gli anni non sono stati clementi, con lui, poverino… Peccato che a Posey Osterhagen non sia successo esattamente così. La divisa da cameriera del ristorante di famiglia, con quei nanetti ricamati e i collant verdi, non ha proprio l’effetto di esaltare la sua bellezza, quando Liam Decla Murphy fa il suo ingresso. Ancora bello e affascinante come un tempo, porta scritta in faccia la parola guai.


Prima di cominciare a parlare di quello che mi ha lasciato questa lettura fatemi dire che non capisco per niente il sottotitolo "Ogni ragazza sogna il suo uomo al guinzaglio" perchè credo sia fuorviante; se non avessi sentito parlare bene di questo libro da altre blogger e non avessi capito che si trattava di una lettura divertente avrei pensato di trovarmi davanti ad un Harmony. Per carità, niente contro gli Harmony e chi li legge ma non sono proprio il mio genere, no no no!!!! ;)
Detto questo, se volete una lettura piacevole, capace di farvi sorridere e di farvi distrarre, sicuramente questo è il libro che fa per voi.
Posey Osterhagen, è la nostra protagonista, vero nome Cordelia - e già verrebbe già da dire...poverina... - segni particolari magrissima - ha un metabolismo che le permette di bruciare più di quello che mangia - e con una taglia di reggiseno praticamente inesistente. Adottata alla nascita da genitori di origini tedesche è da sempre in competizione con la cugina, bellissima, altissima con un seno super prosperoso, e conduttrice tv di un programma sulla cugina tedesca.
Posey è single, o meglio si frequenta con un uomo che non vuole far diventare seria la loro storia, lavora nel campo dell'antiquariato - roba vecchia direbbe sua mamma - e quando può aiuta i genitori nel ristorante di famiglia, vestita in maniera improponibile a causa delle divise folcloristiche che il locale in stile totalmente tedesco richiede.
E' proprio quando conciata come un giullare sta dando una mano ai suoi che nel ristorante entra lui, il ragazzo - ora uomo - che durante l'adolescenza aveva rubato il cuore - e anche molto altro...sì proprio quello che pensate ... - alla maggior parte delle ragazze della zona e che aveva poi finito per innamorarsi e sposare la ragazza più carina e di buona famiglia della scuola.
Lui, Liam Decla Murphy, bellissimo, macho, meccanico di professione e...vedovo!!!!
Posey è innamorata di Liam da sempre, fin dai tempi del college, quando lui ormai prossimo al diploma dava una mano nel ristorante dei signori Osterhagen e lei era solo un mucchietto d'ossa del primo anno che faceva di tutto per rendersi trasparente agli occhi degli altri.
Ora Liam è tornato, vedovo dicevamo, con una figlia adolescente per cui nutre un amore folle ed un senso di protezione eccessivo, ai limiti dell'esagerazione (anzi no...diciamo che è proprio esagerato!). E da questo momento tutti i ricordi di Posey riaffiorano, il suo amore per lui, la sua indifferenza, il ballo di fine anno rovinato a causa di una sua batuttaccia, il dolore nel vederlo innamorato di un'altra. In più lui continua a chiamarla Cordelia, il suo nome anagrafico che lei odia e che nessuno utilizza mai! Cosa succederà alla nostra tenera e sfortunata Posey? Riuscirà a prendersi una rivincita o dovrà subire altre umiliazioni?
Con uno stile incalzante e divertente la Higgins ha saputo creare un libro piacevole, fresco, leggero al punto giusto e non troppo sdolcinato.
Mi aspettavo di ridere un po' di più; per quanto ci siano dei passaggi molto divertenti mi è rimasto un po' di amaro in bocca da quel punto di vista.
E' una lettura che comunque mi sento di consigliare soprattutto per staccare un po' la spina o come inframezzo tra letture più impegnative.
Voi lo avete letto? Vi va di dirmi cosa ne pensate?

VOTO:




martedì 13 maggio 2014

Tag: Mental Book

Buongiorno amici miei come state? Io sono ancora distrutta dal week end festaiolo! Ed è solo martedì...
Ho pensato di sollevarmi il morale - e spero anche il vostro - con un Tag carinissimo che ho scovato sul blog Scarabocchi di pensieri ma che è stato inventato dal blog  Briciole di parole. In pratica ad ogni parola che viene detta bisogna associare il titolo di un libro, il primo che vi viene in mente, senza pensarci troppo. Cominciamo!!!

TEMPO

Il Bizzarro incidente del tempo rubato di Rachel Joyce. E' un libro che ho nella libreria da un po' di tempo ma che non ho ancora avuto modo di leggere. In questo momento sto leggendo il libro precedente di questa autrice che in realtà non mi sta entusiasmando, ma questa è un'altra storia di cui parleremo a tempo debito!


CIOCCOLATO

La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. Voglio leggere questo libro da sempre ma non ci sono ancora riuscita...ho visto solo il film che ho trovato meraviglioso! Forse è proprio questo che mi blocca dal leggerlo.


SANGUE

Il primo libro a cui ho pensato è Il mio nome è rosso di Orhan Pamuk Un libro che ho letto lo scorso anno, abbastanza impegnativo ma che si è rivelato nel complesso molto piacevole. Ne avevo parlato qui.


MAGIA

Su questo non ho dubbi...un unico titolo si affaccia prepotentemente nella mia testa: L'età sottile di Francesco Dimitri. Un libro magico, unico, emozionante che avevo recensito qui. Se non lo avete letto vi chiedo di trovare il tempo per farlo perchè ne vale veramente la pena!


VIAGGIARE

In viaggio contromano di Michael Zadoorian. Due vecchietti con un milione di acciacchi che sfidano tutti - anche la vita - partendo all'avventura con il loro vecchio e amato camper. Un libro dolce e divertente.



MUSICA

Io che amo solo te di Luca Bianchini. Musica perchè il titolo del libro è proprio il titolo di una canzone, la colonna sonora di un amore unico! Un romanzo che come saprete ho amato molto ed ho recensito qui


FIORI

Il cuore selvatico del ginepro di Vanessa Roggeri. Un libro di un'esordiente italiana piena di talento che riesce a far immergere il lettore nelle tradizioni sarde di cui parla. La mia recensione qui


MISTERO 

La segreta verità di Michele Laurenzana è l'ultimo libro che ho letto - e recensito qui - e questa parola gli calza a pennello!!!




ESTATE

Delitto di mezza estate del grande scrittore nordico Henning Mankell. Un thriller ben scritto, letto anni fa, che mi è sembrato completo - come tutti gli altri libri di questo scrittore che mi è capitato di leggere - e che rileggerei volentieri.



FELICITA'

Questo è stato l'abbinamento più difficile poi ho avuto un flash...un libro letto ai tempi del liceo...un titolo...
Lettera alla madre sulla felicità di Alberto Bevilacqua, un libro di cui non rammento molto ma che mi ha lasciato un bel ricordo.


Ecco fatto, non è stato facile ma sono riuscita ad arrivare alla fine! E voi? Avete voglia di raccontarmi quali sono i vostri abbinamenti?

lunedì 12 maggio 2014

Recensione #15/2014 - La segreta verità di Michele Laurenzana

Buongiorno miei cari lettori! Come state? Iodistrutta ma felice! La festa per il mio piccolo ometto è super riuscita anche se la mia casa chiede ancora pietà! :)))
Oggi sono di nuovo qui con una recensione. Fortunatamente, nonostante il brutto tempo, le vacanze mi hanno permesso di leggere molto ed oggi vi parlerò proprio di uno dei libri che ho iniziato e concluso la settimana scorsa. Si tratta di La segreta verità, opera prima di Michele Laurenzana, un libro autopubblicato che non credo abbia nulla da invidiare ai titoloni super pubblicizzati dalle case editrici! Se ben ricordate avevo pubblicato l'incipit in una puntata di Chi ben comincia!

Trama: Tommaso vive una vita parallela, ma non lo sa.

Tommaso ha una famiglia, gli studi, un lavoro, un gruppo di amici collaudati, persino l'abbozzo di una storia romantica: niente di più concreto, nulla di più comune.
Eppure, progressivamente, insinuandosi nel suo solido quotidiano, presenze impercettibili, segnali apparentemente indecifrabili apriranno uno spiraglio che si rivelerà una voragine, inghiottendo la vita di Tommaso per restituirgliela carica di un nuovo significato e di una nuova speranza.
Amore. Amicizie. Delusioni. Tradimenti e paure.
Grandi emozioni e sentimenti entreranno spesso in contrasto e daranno origine a suggestioni inquietanti, come un effetto concentrico di destini che convoglieranno su un'unica essenziale verità.
Quella più intima. La più inaspettata.. la più segreta!

Normalmente quando consiglio un libro a qualcuno mi viene chiesto: di cosa parla??? Certo, questa sembrerebbe la frase più logica a cui rispondere per attirare la curiosità degli altri ma non sempre è facile rispondere. Non lo è in questo caso specifico.
Un libro strano questo, che si comincia con una certa tranquillità e che arriva a coinvolgere il lettore in modo molto profondo. Tutto ci viene raccontato da Tommaso, un ragazzo qualunque alle prese con i classici problemi della sua età: il liceo finito, i test per l'ingresso all'università - scelta come compromesso tra il proprio volere e quello che tutti si aspettano - un lavoro serale per non pesare sui genitori, una famiglia con cui fare i conti e degli amici che a volte non si rivelano tali. Una vita qualunque direte voi...lo dicevo anch'io leggendo la prima parte del libro poi man man che le pagine scorrono qualcosa non torna: degli strani sogni, delle strane coincidenze, degli strani personaggi cominciano a popolare la vita di Tommy e tutto ci sembra incerto, sfocato! Lo stile di Michele è semplice ed assolutamente piacevole - ma questo lo sapevo già avendo letto in passato il suo secondo lavoro Le stagioni del verde mandarino - la caratterizzazione dei personaggi è chiara, le scene ben descritte e quel pizzico di mistero che accompagna la lettura non fa altro che portare il lettore a divorare il libro.
Ambientato a Modena, fa anche numerosissimi riferimenti reali ai luoghi della città, dando proprio la sensazione di percorrere quelle strade o di entrare in quei locali.
Il libro si articola in 5 capitoli, che corrispondono a 5 giorni in cui tutto è il contrario di tutto, in cui ogni vicenda si dipana sotto gli occhi del lettore in modo apparentemente molto semplice, per poi lasciarci dentro un senso di sgomento e smarrimento che anche noi non riusciamo ad interpretare, proprio come accade a Tommy.
Conosciamo Tommy alle prese con i risultati dei test di medicina che poi - come dice proprio lui - non è che sia convinto di voler fare il medico... Come molto spesso accade, Tommaso ha una famiglia che condiziona moltissimo le sue scelte, senza che lui abbia la forza di staccare quel cordone ombelicale che da una parte lo opprime e dall'altra lo fa sentire al sicuro.  
Con le cuffiette nelle orecchie, la sua mente vaga mentre le sue gambe spingono sui pedali di quella bicicletta tanto odiata ma necessaria quando - come quel giorno - la macchina non è disponibile: dalla sua bici guarda la vita degli altri scorrere mentre l'asfalto corre sotto le ruote ed i minuti che lo divideranno dalla verità sul suo futuro diminuiscono. Da questo momento assisteremo alle giornate di Tommy, vivermo la sua stessa vita, prenderemo parte ai suoi sogni: lo vedremo riflettere sulle sue amicizie, confrontarsi con la sua famiglia, essere complice con il fratello, essere affettuoso con il suo grande e pigro cane, lo vedremo innamorarsi, lo vedremo sbagliare e poi risollevarsi. Sterete pensando che lo vedremo fare tutte le cose che un ragazzo della sua età farebbe, ma questo è solo in parte perchè la vita di Tommy non è per nulla quella che sembra. Ci sono ombre, misteri, strani sogni, cose non scritte nel libro che immaginiamo anche se non ci vengono esplicitamente dette e forse il bello è proprio questo: il detto non detto, il niente è come sembra, lo spessissimo alone di mistero - che accompagna soprattutto la seconda parte del libro - che lascia il lettore a fare i conti con le frustrazioni di Tommaso che, in realtà, sono anche un po' le nostre.
Vi assicuro che non è per niente facile parlare di questo libro, perchè non vorrei mai rischiare di svelarvi troppo...
Oh mamma lo so che sto facendo una recensione sconclusionata e ho il terrore di non riuscire a spiegarvi quanto questa lettura mi abbia toccato - fino a farmi piangere - perchè va a fondo nei sentimenti e scava nel personaggio di Tommaso fino quasi ad arrivare a scavare dentro di noi e questo spaventa. Spaventa perchè lo fa lentamente, senza che noi neanche ce ne accorgiamo, lasciandoci a bocca aperta, senza parole.
Che dire se non che vi consiglio di leggere questo libro e che mi scuso per la poca chiarezza che le mie parole vi avranno lasciato?

VOTO: 





 

venerdì 9 maggio 2014

Chi ben comincia #35

Buon venerdì miei cari!!!! Come state? Per me sarà un week end super impegnativo infatti domenica festeggeremo il compleanno di mio figlio, un po' in ritardo dato che il primo maggio eravamo a zonzo per i fatti nostri.
Sarà la prima festa dove ci saranno alcuni suoi amichetti dell'asilo e lui è super elettrizzato, io invece sono super incasinata visto che il tutto si svolgerà a casa nostra e la mia non è una reggia ahahahahah
Tra pulire, sistemare casa, fare spesa e preparare alcune cose da mangiare non so dove troverò il tempo!
In più mi immagino già una mandria di teneri ma caotici nanetti di quattro anni imbufaliti che si lanciano dal letto a castello di mio figlio verso il vuoto... ahahahahah sono troppo catastrofica? Vi saprò dire lunedì come è andata!
Per il momento penso al blog e ai nostri appuntamenti. Oggi è il momento della rubrica del venerdì, "Chi ben comincia", ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Per la puntata di oggi ho scelto di condividere con voi l'incipit di The Help di Kathryn Stockett. Qualche mese fa Michy me lo aveva scritto nei commenti di una puntata di questa rubrica; ai tempi non avevo ancora acquistato questo libro ma mi ispirava molto, ora è da un po' sui miei scaffali in attesa di essere letto e mi è venuta voglia di rileggerne l'incipit e di chiacchierarne qui con voi!

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



Agosto 1962
Mae Mobley è nata nel 1960, in agosto, una domenica mattina presto. Quelli che nascono la domenica mattina li chiamiamo bambini di chiesa. Io mi prendo cura dei bambini bianchi, è questo che faccio, e poi cucino e faccio le pulizie. Nella mia vita ne ho tirati su diciassette. So farli addormentare e smettere di piangere, e so farli andare di corpo prima ancora che la loro mamma scenda dal letto al mattino.
Ma una piccola che urla come Mae Mobley Leefolt non l'avevo mai vista. Il primo giorno che metto piede in quella casa, lei è lì, rossa come un peperone, che grida per il mal di pancia e spinge via il biberon come una rapa marcia. Miss Leefolt guarda spaventata sua figlia. "Ma che cosa sbaglio? Perchè non riesco a farla smettere questa qui?".

Questa qui? Capisco subito che c'è qualcosa che non va. 
Allora prendo in braccio la piccolina tutta rossa e urlante, la faccio dondolare sul fianco per muovere l'aria, e nel giro di due minuti smette di piangere e comincia a sorridermi come sa fare lei. Miss Leefolt, invece, non la prende più in braccio per tutta la giornata. Ne ho viste tante di donne giù di corda dopo che hanno avuto un figlio. Io ho pensato che fosse proprio questo il problema.
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Sicuramente molti di voi avranno già letto questo libro, altri avranno visto il film; io sono indietrissimo visto che non ho fatto nessuna delle due cose ma spero di dedicarmi presto a questa lettura che continua ad ispirarmi molto.
Non sappiamo il nome della narratrice della storia ma veniamo subito a sapere quale sia il suo ruolo: prendersi cura dei bambini bianchi - da questo si presume sia nera - fare le pulizie e cucinare.
Dalle poche righe iniziali si presume che il suo ruolo nel libro sarà prendersi cura della piccola Mae Mobley.
La scena iniziale credo possa essere stata vissuta almeno una volta da chiunque abbia dei figli...ci sono volte - soprattutto quando sono ancora dei neonati - che non c'è assolutamente modo di farli smettere di piangere, ci si prova per ore inventandosi ogni cosa possibile e poi magicamente arriva qualcun altro che in due minuti - taaaaaac - fa la magia. E' questo il caso della povera Miss Leefolt che, vi dirò la verità, in questo inizio mi fa molta tenerezza poi si vedrà! Sarà veramente giù di corda? E' una di quelle donne che magari un bambino non lo voleva? Chissà...e sono proprio curiosa di scoprirlo.
Voi cosa ne dite? Se avete già letto questo libro vi va di dirmi come lo avete trovato? Se invece non l'avete letto cosa ne pensate di questo incipit? Vi fa venire voglia di leggerlo?
Come al solito i vostri commenti sono ben accetti!
Per il momento vi saluto, augurandovi buon week end e dandovi appuntamento - per un'altra puntata di questa rubrica - a venerdì prossimo.

giovedì 8 maggio 2014

Random #4

Rubrica mensile curata da Michy in cui, ogni secondo giovedì del mese, vi parlerà a Random di argomenti diversi legati al mondo dei libri e della lettura.
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Lettori carissimi, buongiorno!
La puntata di oggi è uno specialRandom, tutto dedicato alla prima tappa della Mastereader del blog Il libro che pulsa, un'iniziativa davvero carina ed entusiasmante. Pertanto vi parlerò dei libri che ho letto per superare la prima prova.

Per la categoria storia d'amore


Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole, 334 pagine, voto 5/5
Novemila sospiri d'amore, novemila sogni ad occhi aperti, novemila battiti accelerati, novemila sguardi trasognanti.. ho amato questo libro con tutta me stessa. Trovo sia una di quelle storie che fa innamorare e che fa proprio venire voglia di amare, nel tempo. Uno scambio di lettere intenso e atteso, bello quello che si svolge nel presente, bellissimo, dolce e profondo quello che giunge dal passato e che svela lentamente il buono e il cattivo gioco che il destino ha riservato ai due protagonisti fino a quando finalmente e con estrema gioia il passato accelera il passo e raggiunge, quasi senza fiato, il presente, fermo trepidante ad aspettarlo. Una storia d'amore dal sapore antico che lascia un velo di nostalgia per tempi e costumi che furono. Una storia d'amore che fa dimenticare tutte le altre, quella di tutta la vita.

Per la categoria libro di uno scrittore italiano


Instant Love di Luca Bianchini, 347 pagine, voto 4/5
Questo libro mi ha rapita, nel giro di poche pagine mi ha fatto capitolare nell'amore folle tipico suscitato dalle storie che entrano nel cuore. L'amore fortemente travagliato che viene raccontato è un rigore sbagliato alla finale dei mondiali, un errore che ha ampie ripercussioni, che colpisce il colpevole e spezza anche tutti gli altri. All'inizio sembra proprio di avere a che fare con i classici trentenni affetti dalla sindrome di peter pan, ma con lo scorrere delle pagine, proprio grazie a certi istanti più o meno causali, prendono gradualmente coscienza di sé e di quanto le loro scelte incidano sulla loro vita, con un occhio anche a quella degli altri. A 'sto giro Cupido ha preso la mira sbagliata. E' bastato un istante per travolgere e stravolgere. La storia fa su e giù fra la felicità di alcuni e la tristezza di altri con un finale di tutto rispetto.. e finalmente giustizia è fatta! E buona vita a tutti! Il tutto è contrassegnato da uno stile di scrittura pulito, liscio e scorrevole, con i tre coprotagonisti che si cedono il passo ogni tot, dando così una visione d'insieme di ciò che accade e soprattutto di ciò che passa loro per la testa.


Per la categoria titolo dalla A alla M


Il gioco della seduzione di S. E. Phillips, 459 pagine, voto 4,5/5
Esattamente quello di cui avevo disperatamente bisogno in un periodo di umore sotto la suola delle scarpe! La storia entra subito nel vivo, Phoebe non si perde in chiacchiere, si apre al lettore attraverso i suoi pensieri ed è bello avere dei segreti con lei, mantenerli e al tempo stesso cercare in ogni modo di svelarli a sua sorella e a Dan. Perdere la testa per il protagonista maschile? Ce l'ho!! XD Classico omaccione dal cuore d'oro. Come in ogni "partitona della vita", quelle da play off, che si aspettano col cuore in gola, anche qui ci si ritrova in piedi sugli spalti a fare un tifo sfrenato.. e al diavolo il fair play!

Tra fraintendimenti al limite del ridicolo, situazioni esilaranti, momenti d'amore puro, sconfitte-vittorie e soprattutto rivincite, è un romanzo che funziona alla perfezione, senza se e senza ma. Mi hanno parlato molto bene di questa scrittrice, mi trovo d'accordo con tutti i pareri entusiasti e voglio proprio leggere anche altri suoi libri.


Per la categoria libro pubblicato nel 2014


La gente felice legge e beve caffè di Agnès Martin-Lugand, 202 pagine, voto 4,5/5
Avete presente la sensazione di cuore spezzato? E' la compagna fedele che mi è stata vicina per tutta la lettura: la storia passata di Diane rimane un pensiero fisso, anche quando ci scappa la battuta, anche quando ci sono momenti felici.. la mente va sempre là. Difficile non mettersi nei suoi panni e soffrire con/per lei, incapaci di reagire e meravigliarsi quando lei fa qualche passo avanti, trattenere il fiato quando la disperazione ha la meglio e sperare che il dolore sparisca come per magia, anche solo per il tempo di un sorriso. Libro emozionante e coinvolgente, una storia di certo non nuova, ma trattata con sentimento e dal risvolto per nulla scontato, mi ci sono ritrovata immersa dalla testa ai piedi, ansiosissima di proseguirne la lettura. Scoprire il significato del titolo è un piccolo dettaglio carino e piacevole, che fa un pochino sognare.

Libro BONUS, pubblicato nel 2014-di una scrittrice italiana-con il titolo dalla A alla M-e c'è anche una storiella d'amore


L'ultimo sogno di Valentina Fontana, 365 pagine, voto 4/5
Drogarsi con la realtà virtuale è un argomento molto attuale, temibilmente vicino, anche se forse ancora un po' difficile da credere; in effetti il futuro in cui si svolge questa storia non è poi così lontano. L'idea della dipendenza, dell'incapacità di reagire e delle conseguenze catastrofiche della droga del "futuro millennio" sono rese molto bene, infatti la debolezza dei drogati fa rabbia e tristezza. Piacevolissima, a mio avviso, l'ambientazione in quel di Milano; se ne parla poco di come sia ridotta la città ma quel poco è sufficiente per far impattare il lettore con una società diversa dalla nostra e molto più verosimile di quel che si dovrebbe sperare. Storia avvincente e ben scritta, nonostante i paroloni e alcuni processi mentali un po' cervellotici non è confusa, anzi sì, confonde, ma quando è giusto che sia. Una bella lettura, originale ed accattivante.

Bene bene. Ditemi un po', avete letto qualcuno di questi romanzi? Avete pareri simili o diversi dai miei? 
Tra pochi giorni scade la prima tappa della Mastereader, sono molto curiosa di sapere che succederà nella seconda!!!

Fra un mesetto sarò ancora qui.. inizio già a pensare a quale argomento trattare! Saluti a tutti ;)



lunedì 5 maggio 2014

Ritratto di signora #3

Buongiorno miei cari followers, buon lunedì e buon inizio mese.
Oggi l'emozione è alle stelle perchè è il mio turno, la mia prima volta a raccontare il mio ritratto di signora, quindi perdonatemi se magari non sarò spigliata come tutte le altre me è veramente difficile ed emozionante realizzare oggi questo post. Ora però basta chiacchiere, come si dice via il dente, via il dolore!!! Cominciamo....



Non è stato semplice decidere, vi assicuro che è da quando sono entrata a far parte di Ritratto di signora che penso a chi dedicare questo mio primo appuntamento. Poi qualche mese fa guardando una fiction televisiva ho avuto una folgorazione perchè spiccava una ragazza che non conoscevo ma che - ho scoperto poi - nonostante la sua giovane età si è già fatta notare nel panorama artistico italiano.
Sto parlando di Aurora Ruffino.


Vi dice niente questo nome? Magari no, ma credo che la faccia qualche volta vi sia capitato di vederla e se non vi è capitato credo che prima o poi vi capiterà, visto la carriera stupenda che questa ragazza di soli 25 anni sta facendo negli ultimi anni. 
Classe 1989, originaria di Druento, un paese in provincia di Torino, ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Io personalmente l'ho conosciuta grazie al suo ruolo che quest'anno ha avuto nella fiction Braccialetti Rossi, tratta dal libro omonimo di Albert Espinosa. 





In quella fiction Aurora interpretava Cris, una ragazza fragile, con un rapporto difficile con la famiglia, che la portava ad avere un approccio malato con il cibo. Varcava le porte dell'ospedale a causa dell'anoressia, una bestia che colpisce tantissime donne e che ti porta via tutto: oltre ai chili anche il sorriso, la serenità, la voglia di vivere. Dagli occhi di Aurora si poteva davvero vedere il dolore, la fatica ma anche la gioia che,a sprazzi, Chris si portava dentro; c'è chi dice sia cosi capace di interpretare anche le scene più traumatiche a causa del passato difficile che ha avuto - perse la mamma quando era molto piccola e fu abbandonata subito dopo, insieme ai fratelli, dal padre - e forse sarà anche uno dei motivi, ma non sminuiamo la sua bravura attaccandoci sempre alle solite storie... Passato difficile o meno Aurora è capace di portare alla luce differenti stati d'animo in maniera assolutamente credibile e profonda, e questo credo sia dovuto principalmente alla sua bravura, altrimenti dovremmo pensare che tutti quelli con un'infanzia piena di sofferenza siano attori da premio Oscar e invece non credo proprio sia così!
Facendo i complimenti a tutto il cast - formato da ragazzi capaci di trasferire al telespettatore una quantità incredibile di emozioni -  ho trovato in Aurora - unica ragazza fissa del gruppo - una maturità interpretativa degna delle più grandi attrici, ovviamente parlo da profana telespettatrice, che mi ha fatto pensare "ah però" e mi ha fatto venire voglia di saperne di più su questa ragazza.
Non vi dico il mio stupore quando, facendo qualche ricerca, mi sono imbattuta nelle sue interpretazioni cinematografiche e non. Pellicole importanti di cui vi sarà capitato di vedere i trailer o i videoclip, magari non notando, come è capitato a me, quella ragazza semplice - che sembra molto più giovane della sua età - ed i suoi occhi profondi
.
Cominciamo in ordine di tempo.
Nel 2010 esordisce come attrice nel film La solitudine dei numeri primi diretto da Saverio Costanzo tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano; il suo ruolo è quello di Viola, la più bella ragazza del liceo che con la sua cricca schernisce la protagonista - Alice - a causa del suo aspetto fino a diventarne amica.


Nel 2012 per la serie televisiva Questo nostro amore trasmessa su Rai 1 Aurora interpreta Benedetta, una delle figlie dei protagonisti (interpretati da Neri Marcorè ed Anna Valle).


Nel 2013 arriva il suo secondo ruolo in un film importante. Aurora interpreta infatti Silvia in Bianca come il latte rossa come il sangue, un film diretto da Giacomo Campiotti tratto dal famosissimo libro d'esordio di Alessandro D'Avenia. Non è il ruolo della protagonista ma il suo personaggio, Silvia, è molto importante nella storia in quanto migliore amica di Leo. Lei - innamorata del protagonista dai tempi delle medie - è l'amica che Leo ha bisogno accanto, quella a cui confida i più profondi segreti, quella a cui lui legge le sue parole d'amore per Beatrice, quella che soffre in silenzio vedendolo innamorato di un'altra.


Per questo stesso film partecipa al videoclip della canzone colonna sonora Se si potesse non morire dei Modà.


Nel 2014 è come vi dicevo uno dei protagonisti in Braccialetti rossi e in un'altro film TV, Una ferrari per due, primo episodio del ciclo Purchè finisca bene dove è Livia, figlia del protagonista Marcello, interpretato ancora una volta da Neri Marcorè.

Come si può non ammirare questa giovane donna a cui in così poco tempo sono stati affidati ruoli così importanti sia per la TV che per il cinema? A me ha colpito tantissimo ed è per questo che ho deciso di parlarne oggi anche se non è così tanto famosa come altre protagoniste passate di questa rubrica.

In più la invidio per almeno tre motivi:
1) già all'età di 25 anni sembra avere chiaro ed aver raggiunto quello che vuole fare nella vita, cosa che io nonostante i miei 35 anni sto ancora cercando di capire;
2) a 25 anni può interpretare la parte di una ragazzina di 17 risultando assolutamente credibile;
3) concedetemelo... ha recitato insieme a Luca Argentero *_______*

Dopo questa è meglio che vi saluti perchè quando parlo di Argentero perdo la mia lucidità ahahahahahah
Voi cosa ne pensate? Conoscevate già questa giovane promessa del nostro paese?

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Stasera cucino io
Franci lettrice sognatrice

Grazie mille a tutti per l'attenzione.

Daniela, Monica, Miki, Francesca e Federica