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venerdì 25 marzo 2016

Ti consiglio un libro #18 - Un libro che mi ha tenuta sveglia la notte

Buongiorno lettori, eccoci con un nuovo venerdì cui diamo il buongiorno con una nuova puntata della rubrica Ti consiglio un libro, pubblicata circa due volte al mese e nata dalla collaborazione con Laura de La Biblioteca di Eliza, Salvia di Desperate Bookswife e Laura de La Libridinosa. Oggi consigliamo Un libro che ci ha tenute sveglie la notte. Come sempre cliccando sul titolo sarete rimandati alla recensione.



IL MIO CONSIGLIO 



Titolo: Amabili resti
Autore: Alice Sebold
Casa editrice: Edizioni E/O
Pagine: 416
Prezzo:  Cartaceo 9.90 euro - ebook 5.99 euro

Oggi ho scelto uno dei primi libri di cui ho parlato tre anni fa, poco dopo aver aperto il blog. Da quel giorno ho letto tantissimo ma ancora ricordo Amabili resti come uno dei più bei libri in assoluto che io abbia letto. Ho passato notti insonni - ed in lacrime - con la voglia di leggere, leggere, leggere ma anche con il dispiacere che leggendo velocemente sarebbe finito altrettanto in fretta.Un libro devastante, che tratta un tema difficile con un punto di vista molto particolare che permette al lettore di provare ogni singola emozione provata dai personaggi.
Se lo avete letto sapete di cosa parlo, se invece ancora non lo avete fatto non attendete oltre ma prima preparate i fazzoletti!

Correte a scoprire i consigli di Laura, Salvia e Laura

venerdì 1 febbraio 2013

Amabili Resti

Oggi un post su un libro particolare, Amabili resti di Alice Sebold, un libro su cui è stato fatto anche un film ma che io non ho mai visto.
Anche questo libro, come molti di quelli che leggo, mi è stato prestato da un'amica in un momento in cui ero assolutamente a corto di libri e di idee; i consigli delle amiche sono sempre preziosi, evidentemente mi conoscono proprio bene perché difficilmente sbagliano.
La trama potrebbe sembrare banale: una ragazzina di quasi 14 anni stuprata e uccisa da un serial killer. Una trama che fa pensare ad un classico giallo dove la narrazione si snoda per riuscire a scoprire chi sia l'assassino e dove sia nascosto il cadavere. E invece ecco il primo colpo di scena: noi, i lettori, il nome dell'assassino lo conosciamo già, come conosciamo da subito il modo in cui la ragazzina viene adescata, violentata e assassinata da quello che è un uomo di mezza età, insospettabile vicino di casa, che non fa trasparire al  mondo il suo vero essere. Quello che non conosciamo è il dopo, e non lo conosciamo neanche nella realtà. Cosa accade alla ragazzina dopo la sua morte? Quante volte ad ognuno di noi è capitato di pensare alle persone che non sono più con noi, sperando che possano vederci o sentirci? Bè direte voi, allora è il classico libro che parla di fantasmi che vivono in un universo parallelo. No, non proprio.
La storia è raccontata proprio da Susie, la ragazzina uccisa, che si ritrova in un luogo da cui riesce ad assistere alla vita che per gli altri va avanti. E' lei che ci racconta come avviene il suo ultimo giorno di vita ed è lei dal suo nuovo "mondo" che ci racconta quello che resta dopo la sua scomparsa. Il racconto mai esagerato, mai volgare, mai pesante narrato dalla voce di Susie, ci accompagna verso la scoperta di quella che all'inizio era una famiglia normale - che resta improvvisamente menomata - facendoci conoscere gli amici più cari della ragazza, il suo primo amore e anche le persone che la conoscevano appena, ma che si ritrovano al centro della vicenda. 
Tutto ciò che accade è raccontato facendo emergere le emozioni che i genitori, gli amici e i fratelli di Suzie provocano nella ragazzina che assiste alla ripresa della vita, quella vita che lei avrebbe potuto avere e su cui fantastica.
Solo noi sappiamo chi è l'omicida, non lo sanno i genitori di Suzie  - che vivono anzi a contatto giorno per giorno con il loro incubo più grande - non lo sa la polizia che indaga sul caso, non lo sanno gli amici, e non lo sanno i vicini. Siamo soli - noi e Suzie - e ci ritroviamo a sentire quello che lei sente, a vedere quello che lei vede, soffrendo inermi insieme a lei che non ha mezzi per poter aiutare la sua famiglia nell'elaborazione del lutto. Ogni familiare e amico vive la perdita isolandosi e solo la ragazza dal suo "mondo" conosce i sentimenti che ognuno di loro prova e la piega che sta prendendo la loro vita.
Coinvolgente è la definizione che darei di questo romanzo. 
Per la prima volta dopo un sacco di tempo mi sono ritrovata a piangere leggendo un libro, non dico qualche lacrima, dico proprio piangere. Ed è strano perché un po' devasta!!! Una devastazione di quelle belle però!
Vi consiglio assolutamente questo libro.