Buonasera lettori, oggi vi parlo di un libro che da tantissimo tempo occupava un posto nella mia libreria. Si tratta di Ogni giorno ha il suo male di Antonio Fusco edito da Giunti, pag. 240.
Trama: La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa
dall'omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione
innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa
subito al movente passionale, ma all'occhio esperto di Casabona, il
commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra:
troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari
contrastanti. Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da
troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che
l'omicidio è solo l'inizio di un vortice di morte: un gioco molto
pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial
killer. E Casabona non può che accettare la sfida. «Chiediti perché e
troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino
all'assassino»: seguendo questa frase come un mantra e con l'aiuto
dell'affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di
venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda
riflessione sull'impotenza dell'essere umano rispetto alle conseguenze
delle proprie azioni.Un romanzo da non perdere. Un commissario che non
si dimentica.
Primo volume di quella che con il tempo è diventata la famosissima serie del Commissario Casabona. Lo volevo leggere da un sacco di tempo e finalmente è arrivato il suo momento.