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lunedì 26 settembre 2022

5 Blogger per un autore #11 - Charlotte Link - Recensione #431 - L'inganno



Buongiorno lettori, oggi torniamo con la rubrica 5 blogger per un autore, la rubrica in collaborazione con Ombre di carta, Desperate Bookswife, La lettrice sulle nuvole, e Librintavola ! In cosa consiste? Ogni due mesi leggiamo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato.

L'autrice per questo mese era Charlotte Link, ed io ho scelto L'inganno edito da Corbaccio, pag. 432. Un'autrice che avevo letto e non apprezzato in Risveglio a Parigi e che speravo di rivalutare con questa nuova avventura. In realtà non è andata proprio così... 




Trama:
Quando Jonas e Stella Crane ricevono la visita della madre biologica del loro bambino, Sammy, capiscono che stanno per precipitare in un incubo. Il nuovo compagno di Terry è un uomo violento, un manipolatore e di sicuro non è mosso dall'impulso di appagare il desiderio della giovane donna di rivedere il figlio dato in adozione appena nato. Dentro un incubo, invece, si trova già Kate Linville, poliziotta di Scotland Yard, da quando il padre, ispettore di polizia in pensione, è stato trovato brutalmente assassinato a casa sua nello Yorkshire. Kate non si fida degli agenti che si occupano del caso, sa che suo padre nel corso di un'integerrima carriera si è fatto molti nemici fra i delinquenti che ha contribuito ad arrestare, ma tutte le indagini in quella direzione sembrano portare a un punto morto. E nel frattempo una donna viene uccisa nello stesso identico modo. Una donna apparentemente estranea alla vita di Richard Linville... Famiglie apparentemente estranee l'una all'altra, persone che nulla hanno in comune se non il disperato bisogno di nascondere i lati oscuri della propria vita, finché un assassino che da anni cova un odio feroce non tenterà di unire il loro destino in un mortale disegno di vendetta.

lunedì 31 gennaio 2022

Recensioni #427 - La ragazza della luna di Lucinda Riley

Buongiorno carissimi, eccomi con una nuova recensione, quella de La ragazza della luna di Lucinda Riley edito da Giunti, pag. 720. 


Trama: Sono trascorsi ormai sei mesi dalla morte di Pa' Salt, e Tiggy, la quinta delle sorelle D'Aplièse, accetta un lavoro nella riserva naturale di Kinnaird. In questo luogo selvaggio e completamente isolato nelle Highlands scozzesi, si dovrà occupare di una razza felina a rischio di estinzione per conto di Charlie, l'affascinante proprietario della tenuta. Qui Tiggy incontra Cal, il guardacaccia e coinquilino, che presto diventerà un caro amico; Zara, la figlia adolescente e un po' ribelle di Charlie e Zed Eszu, corteggiatore insistente nonché ex fidanzato di una delle sorelle. Ma soprattutto incontra Chilly, un vecchio gitano che sembra conoscere molti dettagli del suo passato e di quello di sua nonna: la famosa ballerina di flamenco Lucía Amaya Albaycín. Davvero una strana coincidenza, ma Tiggy ha sempre avuto un intuito particolare, una connessione profonda con la natura. Questo incontro non è casuale, è parte del suo destino e, quando sarà pronta, non dovrà fare altro che seguire le indicazioni di Pa' Salt e bussare a una porticina azzurra nel Cortijo del Aire, a Granada. Dai paesaggi incontaminati della Scozia allo splendore assolato della Spagna, "La ragazza della luna" è il quinto episodio della saga delle Sette Sorelle.


Finalmente al quinto libro posso dire che questa volta Lucinda Riley mi ha convinto, come forse non mi aveva convinto fino a qui in nessuno dei libri precedenti.
Ma andiamo con ordine...

sabato 29 gennaio 2022

5 Blogger per un autore #7 Valeria Corciolani - Recensione #426 - Il morso del ramarro



Buongiorno lettori, il tempo vola e, sembra ieri quando quasi per gioco in una chat a cinque nacque l'idea di questa rubrica invece si è già concluso il primo anno anno!!! Ma siccome ci siamo così tanto divertite a portare avanti questa rubrica, ci dovrete sopportare per un  altro anno perché Ombre di carta, Desperate Bookswife, La lettrice sulle nuvole, e Librintavola ed io siamo carichissime! In cosa consiste? Ogni due mesi leggiamo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato.

L'autrice per questo mese era Valeria Corciolani, ed io ho scelto Il morso del ramarro edito da Emma Books, pag. 369. Un'autrice che non conoscevo e che ho apprezzato tantissimo, di cui ho già letto anche un racconto subito dopo aver concluso questo primo libro.



Trama:
Tre ricchi rampolli annoiati che scelgono il furto d’appartamento per dare un guizzo d’adrenalina alle loro giornate vuote. Un professore raffinato e burbero, un farmacista latin lover, un capitano in pensione e un vispo pescatore decisi a portare a termine la loro impresa in barba all’età. Una badante peruviana che non sa più quale sia su casa. Un giovane medico del pronto soccorso alle prese con un inquietante mistero. Una mamma single alle prese con ex marito fedifrago, suocera complice, zia anziana, nuovi amori, figlia adolescente e due gemellini terribili.Persone diverse, ma con una cosa, anzi un luogo, in comune: la palazzina liberty in cui vivono, in una cittadina di mare. Lì prendono vita e si snodano le loro storie, i personaggi si annodano, i sentimenti si chiariscono e ci accompagnano con gustosa ironia alla soluzione dell’enigma. Che era partito da un semplice ciondolo. A forma di ramarro.


Devo dire che questa rubrica mi sta veramente aiutando a scoprire nuovi autori di cui credo non potrò più fare a meno!
È la prima volta che leggo qualcosa di questa autrice e devo ringraziare questa rubrica e quindi la collaborazione con le mie colleghe blogger perché probabilmente altrimenti non avrei mai scoperto questa penna italiana che, d'ora in poi, entrerà a far parte delle mie autrici da leggere.

giovedì 27 gennaio 2022

Recensione #425 - Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol

Buongiorno carissimi, oggi vi parlo di un libro che ho letto insieme a mio visto perché era da un po' che volevo leggerlo e lui lo ha avuto come compito di lettura delle vacanze di natale, così ne abbiamo approfittato per una lettura condivisa!

Si tratta di Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol edito da Einaudi, pag. 176. 



Trama:
Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico.




Un'esperienza bellissima quella di leggere un libro insieme al proprio figlio, e raccontarsi impressioni, sensazioni, soprattutto quando il messaggio della lettura è così importante.

mercoledì 26 gennaio 2022

Recensione #424 - I miracoli esistono di Sara Rattaro

Buongiorno carissimi, come promesso questa sarà una settimana piena di recensioni!

Oggi torno con una delle mie autrici preferite in assoluto, si tratta di Sara Rattaro e del suo libro per ragazzi I miracoli esistono. Storia di Giorgio Perlasca edito da Mondadori, pag. 176. 



Trama:
Una mattina del 1987 Alice, dopo la scuola, va a trovare una vicina di casa. Brigitte, ebrea ungherese da molti anni in Italia, le aveva fatto da baby-sitter quando era bambina ed è sempre stata per lei un punto di riferimento. Le ha anche insegnato a preparare un dolce, il Challah alle mele, e a danzare... Ma non ama parlare del proprio passato. E, all'improvviso, deve partire per Budapest. Quale mistero nasconde? Brigitte aveva la stessa età di Alice quando, nel 1944, nella sua città occupata dalle Croci Frecciate, i filo-nazisti sostenuti dai tedeschi, lei e suo padre ebbero la fortuna di imbattersi in un uomo straordinario, che salvò loro la vita: Giorgio Perlasca. Il commerciante italiano, detto anche l'"impostore", si era finto ambasciatore spagnolo per accogliere nelle sue case protette cinquemila ebrei d'Ungheria e strapparli dalle camere a gas. Una scrittura appassionata ed empatica tesse i racconti della testimone Brigitte e di Alice, fra passato e presente, fra le ombre atroci della Shoah e i conflitti dell'adolescenza. Sul filo della memoria e, soprattutto, grazie all'esempio di coraggio ed eroismo di Giorgio Perlasca, Alice saprà finalmente chi diventare. Età di lettura: da 10 anni.


Se mi seguite sapete che di Sara Rattaro ho letto quasi tutto ed è una delle autrice italiane che amo per il suo arrivarmi dritto alla pancia. Nei suoi romanzi per ragazzi questa sua caratteristica non cambia !

giovedì 30 dicembre 2021

Recensione #421 - Il giardino dei segreti di Kate Morton

Buongiorno lettori! Eccoci con una delle ultime recensioni dell'anno. Non sono riuscita a portarmi a pari con le recensioni di quest'anno quindi probabilmente ci penserò a gennaio. 

Oggi vi parlo di un libro di un'autrice che amo molto. Si tratta de Il giardino dei segreti di Kate Morton edito da Pickwick, pag. 600. 


Trama:
È il 1913 e sulla costa dell'Inghilterra una nave è pronta a salpare per l'Australia: a bordo, tra i passeggeri in cerca di fortuna e i rudi marinai intenti alle manovre, una bambina di quattro anni, Neil, stringe il prezioso libro di favole che le ha regalato la misteriosa Autrice, Eliza Makepeace. Che dovrebbe prendersi cura di lei, ma l'abbandona sul ponte. Distratta dalle attenzioni di un bimbo più grande che la invita a giocare, Neil non si accorge che il rombo dei motori si fa più incalzante, e la nave lascia il molo diretta verso il mare aperto. Dopo una traversata che sembra infinita, quando il transatlantico arriva a destinazione, la piccola si ritrova sperduta nel porto di Maryborough: è smarrita, non ricorda il suo nome e tutto ciò che le è rimasto è una valigina bianca che contiene qualche vestito e quel bellissimo libro di fiabe. Per Hugh, il capitano del porto, quella delicata creatura pare piovuta dal cielo, a consolare lui e la moglie della loro sterilità. Da quel momento sarà sua figlia. Solo la sera del suo ventunesimo compleanno Neil apprende dal padre il segreto delle sue origini e la sua vita cambia per sempre.

Come vi dicevo, la Morton è una delle mie autrici preferite, una di quelle che fino ad ora, leggendo quasi tutto quello che ha pubblicato, non mi ha mai deluso e devo dire che non lo ha fatto neanche questa volta!

giovedì 16 dicembre 2021

Recensione #419 - L'uomo senza sonno di Antonio Lanzetta

Buongiorno lettori, come state? Ci avviciniamo a passi da giganti al natale - come è successo? - e io sono indietro con tutto, recensioni, programmazioni, regali... Prima di correre a cercare di mettermi in pari vi lascio una nuova recensione, quella di un thriller di recente pubblicazione. Si tratta de L'uomo senza sonno di Antonio Lanzetta edito da Newton Compton editori, pag. 384. Se mi seguite vi ricorderete sicuramente di questo autore in quanto protagonista di una puntata della rubrica 5 blogger per un autore, qui.



Trama:
Secondo dopoguerra. Bruno ha tredici anni e vive in un orfanotrofio vicino a Salerno, sottoposto alle continue angherie degli altri ragazzi. Solo l’amicizia con Nino, il nuovo arrivato che prende a difenderlo, riesce a rendere tollerabile la sua permanenza nell’istituto. L’estate porta con sé un momento di libertà per tutti i ragazzi: Bruno e Nino saranno scelti per andare a lavorare insieme nella tenuta degli Aloia, una ricca famiglia del circondario. È qui che Bruno conosce Caterina, una strana bambina che vive all’ultimo piano della casa e che lo guida a esplorare i recessi dell’imponente edificio. Il gioco assume però ben presto contorni sinistri: Bruno inizia a essere tormentato da incubi inspiegabili, che al risveglio lo lasciano profondamente spossato. Il ritrovamento, all’interno della proprietà degli Aloia, di alcuni cadaveri in avanzato stato di decomposizione, getta sulla villa e su chi la abita ombre inquietanti. A chi appartengono quei corpi? E perché tutti sembrano a conoscenza di qualcosa che non deve essere rivelato? 

Ero curiosissima di leggere questa nuova uscita. Un autore scoperto da poco ma che con una sola lettura aveva saputo conquistarmi tanto da decidere di tenerlo d'occhio! Come è andata? Ve lo spiego subito.

martedì 9 novembre 2021

Recensione #414 - Giuditta e il Monsù di Costanza DiQuattro

Buongiorno lettori, come state? Io sono già stanca dell'autunno, del freddo e del buio perenne, per il resto tutto abbastanza bene. Oggi vi parlo di un romanzo che mi è stato proposto dall'ufficio stampa della casa editrice Baldini+Castoldi. Si tratta di un ritorno qui sul blog, quello di Costanza DiQuattro con il suo nuovo lavoro, Giuditta e il monsù, pag. 224.



Trama:
Ibla, 1884. A Palazzo Chiaramonte, una notte di maggio porta con sé due nascite anziché una soltanto. Fortunato, abbandonato davanti al portone, e Giuditta, l’ultima fimmina di quattro sorelle. Figlia del marchese Romualdo, tutto silenzi, assenze e donne che non si contano più, e di sua moglie Ottavia, dall’aria patibolare e la flemma altera, è proprio lei a segnare l’inizio di questa storia. Lambendo cortili assolati e stanze in penombra, cucine vissute ed estati indolenti, ricette tramandate e passioni ostinate, il romanzo si spinge fin dove il secolo volge, quando i genitori invecchiano e le picciridde crescono. C’è chi va in sposa a un parente e chi a Gesù Cristo, ma c’è pure chi l’amore, di quello che soffia sui cuori giovani, lo troverà lì dov’è sempre stato: a casa. 



Secondo libro che leggo di questa scrittrice, che non avrei conosciuto se la gentilissima addetta dell'ufficio stampa della casa editrice non me l'avesse proposta. Dopo Donnafugata - recensione qui - l'autrice ci riporta nella sua terra, la Sicilia.

sabato 30 ottobre 2021

Recensione #413 - Storie di ragazzi difettosi di Valentina Sagnibene

Buongiorno lettori, prima di immergermi in un weekend in cui spero ci possa essere porto anche per un po' di relax vi lascio la recensione di un libro uscito da poco. Si tratta di Storia di ragazzi difettosi di Valentina Sagnibene edito da Battello a vapore, pag. 246.


Trama:
Arianna vive con la zia, e dei genitori non sa nulla: questo è il pezzo che manca alla sua vita, che la fa sentire diversa. Difettosa. Un giorno conosce Mia, tredici anni come lei, ma per il resto del tutto diversa: Mia è spavalda, esuberante, non ha paura di dire la sua, anzi sembra non aver paura di niente. Nemmeno dei bulli del quartiere, che per la prima volta si trovano di fronte qualcuno che alza la testa e non vuole subire. Ma come insegnano le serie tv, niente è come sembra, e proprio lo scontro tra i bulli e le ragazze darà a ciascuno l'occasione per gettare la maschera e scoprirsi più vero. Fragile, imperfetto, eppure prezioso. Età di lettura: da 11 anni.





Se mi seguite sapete che ho letto tutti i libri di Valentina Sagnibene ed ognuno mi ha colpito per un motivo sempre diverso. Un'autrice poliedrica, capace di cambiare pelle per immedesimarsi in personaggi adulti, in quindicenni alle prese con i turbamenti dell'età ed ora, con questo nuovo romanzo in ragazzini di tredici anni con storie particolari capaci di colpire il lettore.

lunedì 4 ottobre 2021

Recensione #410 - In piedi sull'arcobaleno di Fannie Flagg

Buongiorno a tutti, cerchiamo di riprendere le redini del blog - finchè dura - con una nuoca recensione. Si tratta di quella del romanzo In piedi sull'arcobaleno di Fannie Flagg edito da Sonzogno, pag. 373.


Trama:
 Elmwood Springs è la placida cittadina di provincia già teatro di "Pane cose e cappuccino". Questa volta la storia inizia nel 1946, ed è narrata da Dorothy, così come sono soliti chiamarla gli ascoltatori della sua trasmissione radiofonica quotidiana. Proprio attraverso la sua voce impariamo presto ad affezionarci ai tanti altri protagonisti: Bobby, il suo amato figlio di dieci anni, destinato a vivere migliaia di vite, la maggior parte immaginarie; il carismatico Hamm Sparks, che inizia vendendo trattori e finisce a vendere se stesso come politico, amato da due donne diverse come il giorno e la notte; Beatrice Woods, la ragazza cieca dalla voce angelica; e la favolosa Minnie Oatman, voce solista del locale coro gospel.



Dopo aver letto qualche mese fa il primo libro della serie dedicata ad Elmwood Springs, la cittadina del Missouri ambientazione di Pane, cose e cappuccino, - recensione qui - ho deciso di non fare passare troppo tempo prima di continuare la serie di cui lessi anni fa, senza saperlo, il terzo volume, Torte al caramello in Paradiso, recensione qui.

martedì 17 agosto 2021

Recensione #406 - Il grido della rosa di Alice Basso

Buongiorno a tutti, mentre io mi sollazzo nel mare sardo - con un anno in più sul groppone ahimè! - vi lascio la recensione di un libro che ho letto mesi fa ma che ancora non avevo recensito. Si tratta de Il grido della rosa di Alice Basso edito da Garzanti, pag. 304



Trama:
 Torino, 1935. Mancano poche settimane all'uscita del nuovo numero della rivista di gialli «Saturnalia». Anita è intenta a dattilografare con grande attenzione: ormai ama il suo lavoro, e non solo perché Sebastiano Satta Ascona, che le detta la traduzione di racconti americani pieni di sparatorie e frasi a effetto, è vicino a lei. Molto vicino a lei. Alla sua scrivania Anita è ancora più concentrata del solito, ancora più immersa in quelle storie, perché questa volta le protagoniste sono donne: donne detective, belle e affascinanti, certo, ma soprattutto brave quanto i colleghi maschi. Ad Anita sembra un sogno. A lei, che mal sopporta le restrizioni del regime fascista. A lei, che ha rimandato il matrimonio per lavorare. A lei, che legge libri proibiti che parlano di indipendenza, libertà e uguaglianza. A lei, che sa che quello che accade tra le pagine non può accadere nella realtà. Nella realtà, ben poche sono le donne libere e che non hanno niente da temere: il regime si fregia di onorarle, di proteggere persino ragazze madri e prostitute, ma basta poco per accorgersi che a contare veramente sono sempre e solo i maschi, siano uomini adulti o bambini, futuri soldati dell'Impero. E così, quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta presso la villa dei genitori affidatari di suo figlio, per tutti si tratta solo di un incidente: se l'è andata a cercare, stava di sicuro tentando di entrare di nascosto. Anita non conosce Gioia, ma non importa: come per le sue investigatrici, basta un indizio ad accendere la sua intuizione. Deve capire cosa è successo veramente a Gioia, anche a costo di ficcare il naso in ambienti nei quali una brava ragazza e futura sposa non metterebbe mai piede. Perché la giustizia può nascondersi nei luoghi più impensabili: persino fra le pagine di un libro.

Secondo capitolo della serie con protagonista Anita Bo, dattilografa torinese degli anni trenta. Dopo averci regalato questa nuova protagonista con il libro Il morso della vipera - recensione qui - Alice Basso torna e lo fa alla grande, con una nuova e scoppiettante avventura per la bella - e adesso anche capace - Anita ed il suo affascinante capo/scrittore Sebastiano Satta Ascona.

mercoledì 11 agosto 2021

Recensione #404 - Un incantevole aprile di Elizabeth von Arnim

Ciao a tutti, come promesso son o riuscita ad organizzare un po' il blog quindi eccomi di nuovo qui con una recensione.
Oggi vi parlo del romanzo Un incantevole aprile di Elizabeth von Arnim edito da Fazi, pag. 287


Trama: In un club della Londra anni Venti due signore inglesi scoprono di essere accomunate da una vita amorosa insoddisfacente, molto diversa da quella che avevano sognato il giorno del matrimonio. Mrs Wilkins, timida e repressa, è sposata con un avvocato ambizioso che «lodava la parsimonia tranne quando si trattava del cibo che finiva nel suo piatto»; Mrs Arbuthnot, estremamente religiosa, è sposata a uno scrittore di biografie sulle amanti dei re: per una donna come lei, una cosa davvero sconveniente. Insieme decidono di rispondere a un annuncio per l'affitto di un castello a San Salvatore, piccola cittadina della Liguria, per tutto il mese di aprile. A loro si uniscono Mrs Fisher, un'anziana signora che incarna appieno la morale vittoriana nel portamento, nelle amicizie e nella rigida etichetta che esige sia rispettata, e Lady Caroline, giovane ereditiera di una bellezza sopraffina in cerca di requie dalla vita mondana e dagli innumerevoli spasimanti. Le quattro donne, che si conoscono a malapena, si lasciano così alle spalle la grigia e piovosa Inghilterra per godersi un mese di vacanza in Italia. Immergendosi nel calore della primavera italiana e nella bellezza placida del luogo, avvolte nei profumi dei glicini e dei narcisi che aiutano a mettersi a nudo, le signore imparano ad apprezzarsi, mentre ognuna, a turno, sboccia e ringiovanisce, riscoprendo l'amore e l'amicizia, ritrovando la speranza.

Primo approccio per me con questa autrice di cui ho sentito parlare spessissimo ma che non avevo mai letto.
Per prima cosa bisogna dire che questo è un romanzo scritto nel 1921, quando l'autrice aveva già 55 anni. Se si legge con la consapevolezza del periodo storico di scrittura non si può non ritenere questo romanzo assolutamente precursore dei tempi e molto più all'avanguardia di tanti libri scritti molto più recentemente.

mercoledì 4 agosto 2021

Recensione #403 - Il palazzo d'inverno di Eva Stachniak

Buongiorno lettori, eccomi di nuovo qui.
Oggi vi parlo del romanzo Il palazzo d'inverno di Eva Stachniak edito da Beat, pag. 415


Trama:
 Varvara Nikolaevna ha sedici anni quando diventa una "protetta della Corona", una di quelle ragazze, orfane o abbandonate, al servizio dell'imperatrice Elisabetta Petrovna, la figlia minore di Pietro il Grande, salita al trono di Russia nel 1741. Orfana di un legatore polacco, svelta e già priva di tutte le illusioni proprie dell'adolescenza, abbastanza carina da doversi difendere da mille attenzioni nei corridoi del Palazzo d'Inverno, Varvara Nikolaevna rimarrebbe una delle innumerevoli e anonime ragazze del guardaroba imperiale, una goffa cucitrice vessata dalla capocameriera di corte madame Kluge, se non si imbattesse un giorno nel conte Bestuzev. Cancelliere di Russia e, secondo le voci ricorrenti tra le cucitrici, uno degli uomini che riscaldano spesso il letto di Elisabetta Petrovna, il conte cerca di non lasciarsi sfuggire nulla di ciò che accade nella residenza imperiale. Nella giovane Nikolaevna scorge una possibile portatrice della "verità dei sussurri ", la servetta capace di aprire cassetti nascosti, di staccare e ripristinare abilmente la ceralacca dalle lettere, di riconoscere all'istante libri cavi, bauli con doppi fondi, meandri di corridoi segreti. Dopo averla istruita all'arte di origliare senza farsi scoprire, le affida perciò il più delicato dei compiti: tenere d'occhio la principessa Sofia Federica Augusta Anhalt-Zerbst, la giovanissima tedesca scelta da Elisabetta come consorte dell'orfano di sua sorella, Karl Peter Ulrich, duca di Holstein, il quindicenne nominato principe ereditario...

Ho portato questo libro nella mia settimana di vacanza di luglio. Per molti sarà strano vedere un titolo invernale letto al mare ma, se mi conoscete, sapere che leggo a sentimento, e che non leggo mai libri nella stagione giusta. Sì, sono una di quelle che potrebbe leggere un libro ambientato a Natale in agosto e viceversa.

sabato 10 luglio 2021

Recensione #400 - Un'estate a piedi nudi di Carolyn Brown

Buongiorno lettori, come state? Io in partenza per una settimanina di mare... approfittiamo di un camp di hockey a Civitavecchia del figlio grande per fare un po' di mare con il piccolo! Poi la vera vacanza sarà come al solito in agosto. Voi? Avete in programma qualche viaggio? Siete come noi in astinenza a causa dell'anno e mezzo appena passato? Prima si partire vi lascio una nuova recensione. Si tratta di quella di Un'estete a piedi nudi di Carolyn Brown, edito da Amazon Crossing, pag. 314.



Trama:
 La ricca e affascinante Kate Steele sapeva che il marito Conrad era un truffatore, e per questo lo ha piantato anni fa; ma non immaginava che la sua arma principale fosse la poligamia. Oltre a lei, infatti, il defunto marito ha lasciato altre due vedove. Jamie, una donna latina tutta d’un pezzo, che gli ha dato anche una figlia. E poi Amanda, incinta di sette mesi e disperata per aver perso il maritino. Conrad aveva un cottage vicino a Bootleg, paesino agricolo del Texas: ognuna delle tre donne è certa di averlo ora ereditato. Così, quando Kate, Jamie e Amanda si ritrovano per caso insieme sotto quello stesso tetto, la calda estate appena iniziata rischia di diventare infuocata. Anche perché uno zelante detective di Dallas è convinto che almeno una delle vedove abbia a che fare con la morte di Conrad. Le iniziali scintille tra le tre inaspettate coinquiline lasciano presto il posto alla voglia di conoscersi meglio e alle serate di chiacchiere in veranda. E in questa assurda situazione, fatta anche di feste di paese e atmosfere country-west, tutte e tre scopriranno di voler dare una svolta alle loro vite.


Ho scoperto questo libro grazie a Kindle Unlimited. Stavo scorrendo i libri inclusi e mi sono imbattuta in questo che mi ha da prima colpito per la copertina e subito dopo per la trama che sembrava fare al caso mio. Un'autrice che non avevo mai sentito nominare ma che ho scoperto aver scritto tantissimo, per fortuna, perchè di certo vorrò leggere altro di suo!

martedì 29 giugno 2021

Recensione #399 - Come inciampare nel principe azzurro di Anna Premoli

Buongiorno lettori, eccomi anche oggi con una nuova recensione. Si tratta di quella di Come inciampare nel principe azzurro di Anna Premoli, edito da Newton Compton editori, pag. 318.



Trama:
 Quale ragazza non sogna di sfondare nel proprio lavoro sfruttando la possibilità di trascorrere un anno all’estero? È proprio questa la grande opportunità che un giorno si presenta a Maddison: ma l’inaspettata promozione arriva sotto forma di un trasferimento dall’altra parte del mondo, in Corea del Sud! Maddison, però, è solo all’apparenza una donna in carriera. In realtà è molto meno motivata delle sue colleghe e per nulla attratta dall’idea di stravolgere la sua vita. Come è possibile che abbiano pensato proprio a lei, che del defilarsi ha fatto da sempre un’arte, che ha il terrore delle novità e di mettersi alla prova? Una volta arrivata in Corea, il suo capo, occhi a mandorla e passaporto americano, non le rende affatto facile adattarsi al nuovo ambiente. Catapultata in un mondo inizialmente ostile, di cui non conosce nulla, di cui detesta le abitudini alimentari e non solo, Maddison si vedrà costretta a tirar fuori le unghie e a crescere una volta per tutte. E non è detto che sulla sua strada non si trovi a inciampare in qualcosa di bello e del tutto imprevisto!


Dopo Zazie nel metrò, volevo qualcosa di semplice e leggero, che potesse farmi trascorrere qualche ore leggendo solo per il piacere di farlo, senza la necessità di scoprire messaggi nascosti o stili particolari. Ho quindi optato - su consiglio della cara Ines - per questo libro di Anna Premoli, autrice che volevo leggere da tempo e che speravo facesse al caso mio. Come è andata? Ve lo spiego subito...

martedì 22 giugno 2021

Recensione #397 - La ragazza delle perle di Lucinda Riley

Buongiorno lettori, cercando di ottimizzare il tempo, anche oggi torno con una nuova recensione. Si tratta di quella de La ragazza delle perle di Lucinda Riley, edito da Giunti, pag. 672.


Trama:
 Da quando Star ha trovato la sua vera famiglia e un nuovo amore, CeCe si sente sola, vulnerabile e inadeguata. Ha ormai perso tutto: il rapporto speciale che aveva con la sorella, e anche l’ispirazione per i suoi quadri. In fuga da una vita in cui non si riconosce più, si ritrova in volo per l’Australia, sulle tracce che il padre le ha lasciato prima di morire: una foto in bianco e nero e il nome di una donna sconosciuta. Ma quello che doveva essere lo scalo di una notte a Bangkok si trasforma nella prima tappa di un viaggio eccitante e avventuroso. Sulle meravigliose spiagge di Krabi, CeCe incontra Ace, un giovane affascinante, solitario e alquanto misterioso. Tra un bagno nelle acque cristalline e una cena romantica, Ace l’aiuta a scoprire la storia della sua antenata Kitty McBride, donna forte e coraggiosa, emigrata in Australia agli inizi del Novecento: sulla scia fatale di una rarissima perla rosata, Kitty si ritrova divisa tra l’amore di due fratelli rivali, e al centro delle trame di una famiglia che possiede un vero e proprio impero... Quando infine CeCe arriva nel caldo feroce del deserto australiano, la sua creatività si risveglia all’improvviso: forse questo continente immenso e selvaggio è davvero casa.


La ragazza delle perle è il quarto libro della serie Le sette sorelle. Se i primi tre mi avevano fatto storcere non poco il naso, devo dire che questo è quello tra i quattro che finora ho trovato il più equilibrato sia come storia del presente e del passato, sia come completezza dei personaggi, sia come ambientazione.
Certo non posso dire che questa serie sia diventata improvvisamente la mia preferita, non posso dire che da oggi consiglierò a tutti di leggerla ma devo dire che sicuramente se tutti i libri che la compongono fossero come questo di certo sarebbe tutta un'altra cosa.
Ma partiamo dall'inizio.

lunedì 7 giugno 2021

Recensione #395 - Una felicità semplice di Sara Rattaro

Buongiorno lettori, e buon inizio settimana. Oggi vi parlo di Una felicità semplice, di Sara Rattaro, edito da Sperling & Kupfer, pag. 243.


Trama:
Un giorno come tanti, Cristina entra in un negozio sotto casa per fare la spesa. Un saluto veloce all'ingresso, i gesti automatici di sempre, qualche pensiero per la testa. Poi, all'improvviso, un uomo la afferra alle spalle e le punta qualcosa alla schiena. E così quella commissione insignificante diventa un momento cruciale, uno spartiacque tra un prima e un dopo, o addirittura tra la vita e la morte. Proprio in quell'attimo, ostaggio di una rapina, Cristina percepisce l'essenza di tutto, come se le si squarciasse un velo davanti agli occhi. E si vede per quella che è davvero: una madre che non ha ancora sanato la frattura profonda che la divide da sua figlia, e una figlia che non sa comprendere il desiderio di sua madre di rifarsi una vita; una vedova chiusa in un dolore indicibile, e una donna che crede di avere già amato abbastanza - forse, di non avere nemmeno più diritto alla felicità. È un istante sospeso, tra mille variabili e mille possibilità: una fatale follia o un soccorso insperato; un futuro da cancellare o un nuovo inizio per rinascere. È l'incipit di un romanzo che sa sorprenderci e metterci in discussione a ogni pagina. Perché tutti noi, come Cristina, siamo sospesi tra occasioni che non sappiamo cogliere e scorci di felicità che ci fanno paura, tra mani che la vita ci tende e assi nella manica che potrebbero regalarci la mossa vincente. Il destino potrà confonderci con i suoi percorsi imprevedibili, ma a salvarci sarà solo il nostro coraggio: quello di inseguire i nostri sogni o di concederci l'occasione di amare di nuovo.

Sara Rattaro torna con un nuovo lavoro e lo fa con la sua solita semplicità ma anche con la sua grande carica di sentimenti.

lunedì 24 maggio 2021

REVIEW PARTY - Recensione #394 - Il labirinto delle ombre di Remigiusz Mroz

Buongiorno lettori, oggi qui sul blog ospito il Review party di un libro uscito il 13 maggio in tutte le librerie e store online. Si tratta de Il labirinto delle ombre di Remigiusz Mroz edito da Nord, che ringrazio per la copia, pag. 464

Nel banner qui sopra i nomi di tutti i blog partecipanti su cui oggi potrete trovare l recensione di questo romanzo. Ringrazio Marianna di A spasso coi libri per avermi coinvolto in questa iniziativa.



Trama:
A volte hai la sensazione che la tua vita sia manovrata da qualcun altro. Qualcuno senza volto e senza nome. A volte hai ragione… Sono passati dieci anni da quella sera, eppure Damian non riesce a dimenticare. Un attimo prima, la sua adorata Ewa aveva accettato di sposarlo, l'attimo dopo erano stati aggrediti, lui era svenuto e, quando aveva ripreso i sensi, Ewa era svanita. Da allora, Damian ha vissuto di rimpianti. Ma tutto cambia quando un amico gli mostra una foto comparsa su Facebook, una foto che ritrae una ragazza uguale a Ewa tra il pubblico di un concerto. Sperando che si tratti proprio di lei, Damian contatta subito l'ispettore che si era occupato del caso, tuttavia, nel giro di poche ore, la fotografia viene fatta sparire dal web e Damian trova il cadavere dell'amico riverso in una pozza di sangue. L'unica persona disposta ad aiutarlo sembra essere Kasandra, una donna enigmatica e dal passato misterioso, sposata da dieci anni col titolare di un'agenzia investigativa. È lei che lo convince che Ewa è viva e che quella foto è solo il primo anello di una catena di indizi per ritrovarla. E per salvarla. E Damian non si tira indietro, anche a costo d'inoltrarsi in un labirinto d'ombre in cui a è come appare, in cui il confine tra verità e menzogna si fa sempre più sottile. E in cui qualcuno sta manovrando ogni sua mossa…

Se mi conoscete sapete che sono una grande amante di thriller ma che nell'ultimo periodo mi sono un po' allontanata dal genere perché mi sembrava di leggere sempre le stesse cose, non trovavo più quell'elemento wow che mi facesse apprezzare e non dimenticare immediatamente questo tipo di letture.
In questo romanzo, un esordio di un autore polacco, ho trovato un'originalità che da molto tempo mi mancava ed ora proverò a farvi capire perché.

martedì 13 aprile 2021

Recensione #390 - Joyland di Stephen King

Buongiorno lettori, eccomi di nuovo qui con una recensione, si tratta di quella di Joyland, di Stephen King, edito da Sperling & Kupfer, pag. 351.


Trama:
Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.

Sono stata per anni un'appassionata di Stephen King. Avevo circa quindici anni quando l'ho scoperto su una bancarella dell'usato in una località di mare in cui mi trovavo con i miei genitori. Da quel momento per un periodo lessi solo King, recuperando tutti i libri che fino a quel momento erano stati pubblicati. Poi sono diventata adulta, King ha virato le sue opere più sul genere misto fantasy ed io ho preso altre strade senza però mai rinnegare il mio amore per lui. Qualche tempo fa ho poi riprovato con i libri più recenti leggendo Mr Mercedes che non mi è piaciuto ma non mi ha fatto impazzire. Nei giorni scorsi ci ho riprovato con Joyland, che sonnecchiava nella mia libreria da tantissimo tempo. Ho letto diversi pareri su questo romanzo e la pecca che gli viene contestata e che sia molto diverso dal vero King. Non so se esista un vero King e quale sia a questo punto perché io, dopo quasi trent'anni, ho invece ritrovato sulla pelle quel brivido che mi regalava il King che amavo, quella voglia irrefrenabile di leggere senza staccarmi e quel immergermi completamente nelle atmosfere che mi venivano raccontate che ho sempre vissuto ai miei "tempi d'oro con King".

domenica 11 aprile 2021

Recensione #389 - Cime tempestose di Emily Brontë

Buon pomeriggio lettori e buona domenica. Come va? Oggi sono qui per parlarvi di un classico, che io ho letto da un volume più grande che ne racchiude atri due. Si tratta di Cime Tempestose, di Emily Brontë, pag. 234, racchiuso nella raccolta I capolavori delle impareggiabili penne sororali. Sorelle Brontë edita da Oscar Vault Mondadori, pag. 780, di cui vi avevo parlato qui.



Trama: Da "Cime Tempestose", a "Jane Eyre", passando per "Agnes Grey", fino ai meno noti "L'angelo della tempesta", "La Signora di Wildfell Hall" e "Shirley", le tre sorelle Brontë ci hanno lasciato romanzi immortali, capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d'erica, roccia e foschia. Questo volume offre l'occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.




Devo ammetterlo, nella mia vita da lettrice - compreso il periodo in cui ero una studentessa - non ho letto moltissimi classici. Avevo un professore che prediligeva gli autori contemporanei - con mia somma gioia in quel momento anche se adesso lo rimpiango un po' - e tra i classici letti non c'era quello delle sorelle Brontë.
Se di Jane Eyre ho letto il romanzo e visto più e più volte il film, di Cime tempestose non sapevo cosa aspettarmi anche se l'idea che avevo in testa era qualcosa di simile a Orgoglio e pregiudizio. Non potevo sbagliarmi di più. Cime tempestose non è lontanamente simile a nulla di tutto ciò che io abbia mai letto - parlando di grandi classici - ed ora cercherò di spiegarvi perché.