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mercoledì 26 gennaio 2022

Recensione #424 - I miracoli esistono di Sara Rattaro

Buongiorno carissimi, come promesso questa sarà una settimana piena di recensioni!

Oggi torno con una delle mie autrici preferite in assoluto, si tratta di Sara Rattaro e del suo libro per ragazzi I miracoli esistono. Storia di Giorgio Perlasca edito da Mondadori, pag. 176. 



Trama:
Una mattina del 1987 Alice, dopo la scuola, va a trovare una vicina di casa. Brigitte, ebrea ungherese da molti anni in Italia, le aveva fatto da baby-sitter quando era bambina ed è sempre stata per lei un punto di riferimento. Le ha anche insegnato a preparare un dolce, il Challah alle mele, e a danzare... Ma non ama parlare del proprio passato. E, all'improvviso, deve partire per Budapest. Quale mistero nasconde? Brigitte aveva la stessa età di Alice quando, nel 1944, nella sua città occupata dalle Croci Frecciate, i filo-nazisti sostenuti dai tedeschi, lei e suo padre ebbero la fortuna di imbattersi in un uomo straordinario, che salvò loro la vita: Giorgio Perlasca. Il commerciante italiano, detto anche l'"impostore", si era finto ambasciatore spagnolo per accogliere nelle sue case protette cinquemila ebrei d'Ungheria e strapparli dalle camere a gas. Una scrittura appassionata ed empatica tesse i racconti della testimone Brigitte e di Alice, fra passato e presente, fra le ombre atroci della Shoah e i conflitti dell'adolescenza. Sul filo della memoria e, soprattutto, grazie all'esempio di coraggio ed eroismo di Giorgio Perlasca, Alice saprà finalmente chi diventare. Età di lettura: da 10 anni.


Se mi seguite sapete che di Sara Rattaro ho letto quasi tutto ed è una delle autrice italiane che amo per il suo arrivarmi dritto alla pancia. Nei suoi romanzi per ragazzi questa sua caratteristica non cambia !

lunedì 25 ottobre 2021

Blogtour Wallis Simpson. Una sola debolezza di Elena Mora - Tappa 1



Buongiorno carissimi, parte oggi un nuovo blogtour, quello dedicato alle biografie tutte al femminile firmate Morellini - che ringrazio per la copia. 
Dopo avervi parlato di Colette di Nicoletta Sipos - post cliccando qui - quello che vi presenterò oggi è un romanzo dedicato alla contrastante figura di Wallis Simpson, una donna che con il suo amore per Edoardo VIII ha rivoluzionato la storia della corona inglese.
Ma bando alle chiacchiere, parliamo del libro!


Titolo:
  Wallis Simpson. Una sola debolezza
Autore: Elena Mora
Genere: Biografie
Pubblicazione: 3 giugno 2021 - Morellini - Femminile singolare
Pag.: 256
Costo: 17,00 € cartaceo - 6,99 ebook

Trama: Per lei, un re a rinunciato al trono inglese. È grazie a lei che ora vi siede Elisabetta. Solo lei ha fatto più danni di Diana alla corona d’Inghilterra. Lei, ben prima di Meghan ha devastato i rapporti fra due fratelli. Ma chi era veramente Wallis Simpson? Come ha potuto una quarantenne americana, due volte divorziata, spiritosa e sgraziata conquistare il cuore di Edoardo VIII, il più affascinante principe di Galles della storia? Nel libro di Elena Mora colei che è stata la donna più odiata d’Inghilterra, ma a un passo da diventarne la regina, si racconta in prima persona. E le sue parole ricostruiscono la grande storia d’amore di cui è stata prima protagonista, poi prigioniera. Perché se sei una Cenerentola, e un principe si innamora di te, il lieto fine non è assicurato. “Una sola debolezza” è un punto di vista femminile su una storia raccontata sempre al maschile: e svela i retroscena più dolorosi, curiosi e piccanti di quella che in Gran Bretagna era stata definita “la più clamorosa notizia dopo la resurrezione di Cristo”.




ELENA MORA è autrice di più di venti libri e di due serie di cartoni animati per la Rai, firma storica del settimanale “Diva e donna”, Elena Mora è la fondatrice del blog “Un amore di nonna”. Con un gruppo di talentuose amiche, giornaliste e scrittrici, ha pubblicato cinque raccolte di racconti i cui diritti hanno finanziato progetti per aiutare donne meno fortunate di tutto il mondo tramite Unicef, Fondazione Rava, Cooperazione Italiana. Il suo ultimo libro è Menopausa più vita (Cairo editore).






Ed ecco una breve presentazione del libro da parte dell'autrice:


Oltre al libro voglio però parlarvi della particolare collana che racchiude questo titolo e di una particolarità dei libri Morellini.

lunedì 7 giugno 2021

Recensione #395 - Una felicità semplice di Sara Rattaro

Buongiorno lettori, e buon inizio settimana. Oggi vi parlo di Una felicità semplice, di Sara Rattaro, edito da Sperling & Kupfer, pag. 243.


Trama:
Un giorno come tanti, Cristina entra in un negozio sotto casa per fare la spesa. Un saluto veloce all'ingresso, i gesti automatici di sempre, qualche pensiero per la testa. Poi, all'improvviso, un uomo la afferra alle spalle e le punta qualcosa alla schiena. E così quella commissione insignificante diventa un momento cruciale, uno spartiacque tra un prima e un dopo, o addirittura tra la vita e la morte. Proprio in quell'attimo, ostaggio di una rapina, Cristina percepisce l'essenza di tutto, come se le si squarciasse un velo davanti agli occhi. E si vede per quella che è davvero: una madre che non ha ancora sanato la frattura profonda che la divide da sua figlia, e una figlia che non sa comprendere il desiderio di sua madre di rifarsi una vita; una vedova chiusa in un dolore indicibile, e una donna che crede di avere già amato abbastanza - forse, di non avere nemmeno più diritto alla felicità. È un istante sospeso, tra mille variabili e mille possibilità: una fatale follia o un soccorso insperato; un futuro da cancellare o un nuovo inizio per rinascere. È l'incipit di un romanzo che sa sorprenderci e metterci in discussione a ogni pagina. Perché tutti noi, come Cristina, siamo sospesi tra occasioni che non sappiamo cogliere e scorci di felicità che ci fanno paura, tra mani che la vita ci tende e assi nella manica che potrebbero regalarci la mossa vincente. Il destino potrà confonderci con i suoi percorsi imprevedibili, ma a salvarci sarà solo il nostro coraggio: quello di inseguire i nostri sogni o di concederci l'occasione di amare di nuovo.

Sara Rattaro torna con un nuovo lavoro e lo fa con la sua solita semplicità ma anche con la sua grande carica di sentimenti.

giovedì 8 ottobre 2020

Recensione #372 IN ANTEPRIMA e presentazione del romanzo - Sul filo dell'acqua di Sara Rattaro

Buongiorno caarissimi, come state? Io finalmente riesco a tornare qui a condividere con voi il mio pensiero su un libro in uscita oggi in tutte le librerie e negli store online. Si tratta del romanzo Sul filo dell'acqua di Sara Rattaro edito da Solferino, pag. 173.

Trama: Chiara era in auto, bloccata dalla piena. Giulia era nel negozio dei suoi genitori, ne sono
usciti vivi per miracolo. Anna era a casa, ma suo marito era fuori con i soccorritori, purtroppo. Angela non era in città e non sapeva che anche a lei quel devastante diluvio avrebbe portato via qualcosa. Dal terribile 4 novembre in cui ogni argine ha ceduto e Genova è stata travolta dall’acqua è passato un anno. La sera in cui Chiara si scontra con Anna al ristorante, e Anna deve correre via perché Giulia sta per partorire, ognuna delle protagoniste si trova davanti alle conseguenze delle proprie scelte di quei mesi, e dei propri incontri. C’è Andrea che ha perso un amico, Enea che ha rinunciato a un amore, Marco che ha consumato un addio e Carlo che ha trovato… Giulia. E il cerchio si chiude. Otto vite si rincorrono, si mescolano, si scambiano come piccoli vortici, sul filo dell’acqua. Il nuovo libro di Sara Rattaro, in un originale e avvincente intreccio di trame e sentimenti, rende omaggio a una città, Genova, e a una grande dote umana, la resilienza. Un romanzo luminoso e profondo che ha la qualità del mare e della pioggia: porta in sé il senso della vita, della morte e della rinascita.

Sara Rattaro, se mi seguite sapete che di suo ho letto quasi tutto - mi mancano i libri per ragazzi e lo scorso libro - e quindi conoscete bene la mia predisposizione verso questa autrice. Ogni volta mi dico che sicuramente non potrà farmi ancora lo stesso effetto - quello di un tornado che spazza via tutto e lascia attoniti - e invece eccomi qui, devastata, ancora una volta.

mercoledì 26 giugno 2019

Novità in Libreria - Morellini Editore

Buongiorno lettori, oggi colgo l'attimo per scrivere un post cui avrei dovuto lavorare settimane fa ma, sapete come funziona con un neonato per casa... Rimanda oggi, rimanda domani, è passato un sacco di tempo.


Qualche settimana fa sono stata invitata alla presentazione alla stampa delle novità narrative 2019 e 2020 di Morellini Editore. Allo stesso incontro veniva presentata Sara Rattaro nella sua nuova veste di direttrice della narrativa e della collana principale di romanzi della casa editrice che prende il nome di "Varianti".
Sono ovviamente stata onoratra di far parte di quel selezionato numero di addetti ai lavori: una blogger in mezzo a giornalisti delle più importanti testate giornalistiche pronti a muoversi per la cultura.
Conoscevo Morellini Editore proprio grazie al libro d'esordio di Sara Rattaro - Sulla sedia sbagliata, recensione qui - che lessi proprio in versione Morellini, ma non avevo mai conosciuto l'editore che si è rivelato una persona estremamente affabile e coinvolgente. 
Durante quell'incontro sono quindi state presentate le collane della casa editrice che sono:

VARIANTI: una collana di romanzi che avrà come direttrice Sara Rattaro che, ha svelato, nella scelta delle opere cui dare una possibilità cerca le emozioni.

CITTÀ D'AUTORE: antologie di racconti aambientati in una città o in una regione.

I MINOLLI: antologie di racconti a più voci uniti da un tema comune.

RI-PUBBLICA: ripubblicazioni di opere primi di autori famosi i cui diritti sono scaduti. 

Una chicca dei romanzi Morellini: per gli autori che lo desiderano viene caricata, sul canale Spotify di Morellini, la playlist del romanzo che ogni lettore potrà ascoltare  fotografando il QR Code che si trova tra le prime pagine dei libri. Non vi sembra una cosa geniale???
Un incontro interessante che oltre alle pubblicazioni in uscita in questa seconda parte del 2019 ci ha permesso di dare una sbirciatina alle pubblicazioni del 2020 e devo dirvi che le uscite interessanti che aspetto con impazienza sono diverse.
Non potevo andare via da quella conferenza stampa senza portare con me le opere che, durante la presentazione, mi avevano più incuriosito e che ora vi mostrerò!



Titolo: VERA
Autore: Corinna Urbano
Collana: Varianti
Pubblicazione: 02 maggio 2019 - Morellini Editore
Pag.: 203
Costo: 13.90 € cartaceo - 2.99 ebook

Descrizione: C'è una donna, violoncellista di fama, che suona per nascondere il vuoto che ha dentro. Poi ce n'è un'altra, chitarrista e cuore pulsante di un gruppo rock, che tiene nascosta la sua vera identità. Una è Vera, l'altra pure. Vera a quattordici anni era estremamente fragile e aveva bisogno della musica per riuscire a fronteggiare il mondo senza vomitare il veleno che aveva dentro. A trentun anni insegna violoncello ma è ancora in bilico, sospesa tra ciò che ha faticosamente ottenuto e la voglia di arrivare ad altro. A salvarla sarà ancora una volta la musica, aiutandola a liberare un'anima inedita a cui darà il nome di Penelope. E nonostante la paura di vivere questa doppia identità, sarà proprio il suo alter ego, ricordo di un passato irrisolto, a consentirle di essere, finalmente,tutta intera.



Titolo: LA VITA VISTA DA QUI
Autore: autori vari
Collana: I minolli
Pubblicazione: 18 ottobre 2018 - Morellini Editore
Pag.: 230
Costo: 14.90 € cartaceo - 4.99 ebook

Descrizione: "La vita vista da qui" parla della meraviglia del sopravvivere in tutte le sue forme: a una catastrofe, a un cambiamento improvviso, a volte a se stessi. Porta inevitabilmente a parlare della vita, delle sue difficoltà e del coraggio che è capace di tirarci fuori, di quello che scopriamo di essere cercando ogni mezzo per andare avanti, ma si lega anche al tema del sacrificio, obbligandoci a perdere qualcosa che ritenevamo importante e a rivedere le nostre necessità. Sopravvivere ci rende forti e ci rende umani, per questo non ci stanchiamo mai abbastanza di farlo. Confrontandosi con fatti realmente accaduti, inventando mondi di fantasia o proiettandosi nei panni di un'altra persona, gli autori di questi racconti ci portano per mano attraverso un percorso doloroso e potente, facendo sentire tutta la forza della loro scrittura.


Titolo: SWINGING GIULIA
Autore: Jonne Bertola
Collana: Varianti
Pubblicazione: 17 gennaio 2019 - Morellini Editore
Pag.: 164
Costo: 13.90 € cartaceo - 2.99 ebook

Descrizione: Giulia e Nina. Nonna e nipote. Nina, che ha perso presto la madre, è sempre cresciuta con Giulia, brillante giornalista della swinging London degli anni Sessanta. Tra loro due non ci sono segreti. O almeno è quello che pensano. Giulia, colpita da una transitoria amnesia, rivela qualcosa che mette Nina sulle tracce del passato "sepolto" della nonna. Ma anche la giovane nipote ha una sua verità nascosta: una ferita troppo intima per parlarne, e che riuscirà a dare in pasto all'occhio vampiresco della macchina da presa. Due piani temporali che si intrecciano continuamente, sullo sfondo della Milano attuale e degli anni Sessanta, e di una Londra frizzante che fa capolino dai ricordi. La vicenda porterà entrambe le protagoniste a confrontarsi con la propria storia, perché «le nostre storie prendono senso da come le facciamo stare nel mondo insieme a quelle degli altri, e questo è forse il senso di tutte le nostre vite. Di noi, che siamo tutti "in affitto" su questa Terra...».


Titolo: AMOR ROMA
Autore: Gianluca Pomo
Collana: Varianti
Pubblicazione: 02 maggio 2019 - Morellini Editore
Pag.: 140
Costo: 12.90 € cartaceo - 4.99 ebook

Descrizione: Ludovico si è da poco trasferito a Roma per lavorare con l'arte e nell'arte e le sue giornate si susseguono nel più totale equilibrio fino a quando una calda mattinata primaverile capitolina spezzerà irrimediabilmente la sua quiete. Sarà lui infatti a scovare il corpo di padre Gesualdo, prelato officiante nella vicina chiesa di Sant'Ignazio di Loyola. Il giovane, ormai travolto dalla vicenda, usufruendo della sua profonda conoscenza della città si troverà a supportare le indagini del curioso ispettore Schiacciarino tra misteri e menzogne, ossessioni e sentimenti repressi ma anche geniali e inconsuete espressioni artistiche tra vicoli e palazzi dall'inestimabile valore storico. Amore e morte si abbracciano e respingono nella maestosa cornice della città eterna.


Titolo: MILANO D'AUTORE
Autore: autori vari
Collana: Città d'autore

Pubblicazione: 04 settembre 2014 - Morellini Editore
Pag.: 198
Costo: 14.90 € cartaceo - 4.99 ebook

Descrizione: Dai sotterranei della stazione Centrale a via Paolo Sarpi che sembra un canale, dalla panchina di San Francesco a due passi da Brera alla Lambrate del palo dell'Ortica: una Milano spesso insolita, ma ricca di storie e suggestioni, prende vita grazie alla penna di dodici autori e autrici. Mihai Mircea Butcovan, Emmanuela Carbé, Giacomo Giossi, Fabrizio Guglielmini, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Raul Montanari, Gianluigi Ricuperati, Riccardo Romagnoli, Paolo Roversi, Massimo Scotti e Gianluca Vittorio animano l'affresco collettivo di una metropoli in perenne mutamento, sospesa fra passato e futuro, business e amori, vita e morte, delusioni e desideri. L'antologia "Milano d'Autore", curata dalla scrittrice e pittrice Gabriella Kuruvilla, racconta la capitale meneghina, intrecciando viaggi urbani, passeggiate letterarie e itinerari possibili, reali o sognati. Storie polifoniche, imbevute di sentimenti e visioni, ricordi e speranze, a colori o in bianco e nero, pensate e scritte per condurre alla riscoperta delle mille Milano, dal centro alla periferia, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in esterni e in interni, con in mano cocktail anestetici o permessi di soggiorno, sostenuti da memorie del sottosuolo o covando speranze di realizzazione. Una metropoli che non si stanca mai di stupire e rinnovarsi, tra sospiri, paure, progetti e rimpianti, con il cuore nelle case di ringhiera e la mente che osserva dall'alto dei grattacieli.


Titolo: SICILIA D'AUTORE
Autore: autori vari
Collana: Città d'autore

Pubblicazione: 06 giugno 2019 - Morellini Editore
Pag.:200
Costo: 15.90 € cartaceo - 4.99 ebook

Descrizione: Dai sotterranei della stazione Centrale a via Paolo Sarpi che sembra un canale, dalla panchina di San Francesco a due passi da Brera alla Lambrate del palo dell'Ortica: una Milano spesso insolita, ma ricca di storie e suggestioni, prende vita grazie alla penna di dodici autori e autrici. Mihai Mircea Butcovan, Emmanuela Carbé, Giacomo Giossi, Fabrizio Guglielmini, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Raul Montanari, Gianluigi Ricuperati, Riccardo Romagnoli, Paolo Roversi, Massimo Scotti e Gianluca Vittorio animano l'affresco collettivo di una metropoli in perenne mutamento, sospesa fra passato e futuro, business e amori, vita e morte, delusioni e desideri. L'antologia "Milano d'Autore", curata dalla scrittrice e pittrice Gabriella Kuruvilla, racconta la capitale meneghina, intrecciando viaggi urbani, passeggiate letterarie e itinerari possibili, reali o sognati. Storie polifoniche, imbevute di sentimenti e visioni, ricordi e speranze, a colori o in bianco e nero, pensate e scritte per condurre alla riscoperta delle mille Milano, dal centro alla periferia, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in esterni e in interni, con in mano cocktail anestetici o permessi di soggiorno, sostenuti da memorie del sottosuolo o covando speranze di realizzazione. Una metropoli che non si stanca mai di stupire e rinnovarsi, tra sospiri, paure, progetti e rimpianti, con il cuore nelle case di ringhiera e la mente che osserva dall'alto dei grattacieli.


Titolo: CITIZEN BAND
Autore: Gianni Marchetti
Collana: Varianti
Pubblicazione: 23 agosto 2018 - Morellini Editore
Pag.: 227
Costo: 13.90 € cartaceo - 1.99 ebook

Descrizione: 1978: anno cruciale per l'Italia. Tre papi, due presidenti, uno Stato in estinzione e il cadavere di un clochard di colore avvistato alla stazione di Milano Centrale da un facchino e subito scomparso nel nulla. L'ispettore Cascione non ha dubbi: una banda di giovani malviventi, emuli dei drughi di "Arancia meccanica", guidata da un freddo killer domiciliato a Novara, opera sul confine tra Piemonte e Lombardia. La pista da seguire porta a Ermete Cherubini, un ragazzo confuso e ferito dall'abbandono, che passa le sue giornate sui 27 MHz della Citizen Band; comunica via radio coi suoi amici perdigiorno; suona la tromba e si sfinisce di vasche nella piscina comunale. Eppure sembra nascondere un segreto. L'incontro tra i due rivela inattesi retroscena e una strana complicità, che spingerà l'ispettore a mettere a repentaglio non solo la promozione, ma la sua stessa vita. Copertina di Gabriella Kuruvilla.


Titolo: NERA COME UNA FIABA
Autore: Silvia Andreoli
Collana: Varianti
Pubblicazione: 20 settembre 2018 - Morellini Editore
Pag.: 284
Costo: 13.90 € cartaceo - 4.99 ebook

Descrizione: La accerchiano davanti a casa. Un giorno che Milano è deserta e nessuno potrà venire in suo aiuto. Momo ha soltanto tredici anni, ma un passato carico di incomprensioni e misteri che si sta lentamente risvegliando e grida per essere ascoltato. Tutta la notte resterà acquattata nel buio nel parco di via dei Giardini, alla ricerca della ragione di quell'incubo. In quello stesso luogo viene "scaricata" come una bambola rotta un'altra ragazza. Si chiama Viola, ha sedici anni e anche lei ha una storia terribile da raccontare, una storia nera come una fiaba. Arriva come un animale ferito e con ferocia implora di essere salvata, come nessuno dei "grandi" è mai stato in grado di fare. Alle prime luci dell'alba, scopriranno di essere l'una per l'altra la chiave per riuscire a sopravvivere al dolore che hanno dovuto subire fino a quel momento.


Delle nuove uscite 2020 posso dirvi che ce n'è per tutti i gusti: noir, libri che parlano di rinascite, libri divertenti e tanti altri! Io ne ho già adocchiati alcuni che sicuramente prima o poi vi mostrerò qui sul blog.
Che ne dite delle mie scelte? Ce n'è qualcuno che vi ispira in modo particolare?
Per oggi è tutto!
A presto

venerdì 7 giugno 2019

Conosciamo meglio i finalisti del Premio Bancarella. #aspettandoilBancarella

Buongiorno lettori, come state? Oggi andiamo alla scoperta dei sei finalisti del Premio Bancarella 2019. Il vincitore verrà proclamato domenica 21 luglio in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione che si svolgerà a Pontremoli (MS), nella sempre suggestiva cornice di Piazza della Repubblica. Presidente del premio quest'anno sarà Sara Rattaro, vincitrice del Premio Bancarella 2015 (Niente è come te, Garzanti), che quest’anno ci accompagna in qualità di Presidente del Premio. 


Ma conosciamoli meglio in rigoroso ordine alfabetico.
Oggi troverete le informazioni sul libro e sugli autori, nelle prossime settimane invece troverete le recensioni qui sul blog.


venerdì 3 maggio 2019

Letture con Marina #63 - Recensione del libro L'amore addosso di Sara Rattaro

Buongiorno lettori, come ogni quindici giorni oggi torna Marina con una delle sue recensioni. Un libro che non l'ha convinta e che io invece avevo amato. Come dico sempre, anche questo è il bello della lettura! Vi lascio al suo pensiero e, se vi va, diteci la vostra! :)


Buongiorno e buon venerdì!
Si può apprezzare solo la parte finale di un romanzo? Ed in questo caso, meglio glissare e tenere questa lettura solo per sè, oppure con educata e rispettosa recensione, se ne può spiegare la ragione?
Capiamolo insieme…
Titolo: L'amore addosso
Autore:Sara Rattaro
Casa editrice: Sperling & Kupfer, 2017
Pagine: 240
Descrizione: Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice - non può farlo - che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre - alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.


RECENSIONE:

martedì 6 novembre 2018

Recensione #265 IN ANTEPRIMA - Andiamo a vedere il giorno di Sara Rattaro

Buongiorno lettori, oggi vi posso finalmente parlare di un libro che ho letto in anteprima. Si tratta di Andiamo a vedere il giorno di Sara Rattaro, in uscita proprio oggi per Sperling & Kupfer - che ringrazio per l'opportunità - pag. 204.

Sinossi: Una figlia, una madre, un viaggio on the road. Una famiglia che sa ritrovarsi. Un gesto di perdono che vale più di mille parole. Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.
Quando Sara ha annunciato che sarebbe uscito questo libro, seguito dell'amatissimo Non volare via, pubblicato con Garzanti ben cinque anni fa, la mia curiosità è da subito volata alle stelle. Sarebbe stata in grado di appassionare i lettori come era successo con il primo volume dedicato a Matteo, Alice, Alberto e Sandra? Non sempre è facile approcciarsi a romanzi già scritti per scriverne un seguito ma, per quanto mi riguarda, Sara ci è riuscita senza difficoltà.

lunedì 29 ottobre 2018

Blogtour di Andiamo a vedere il giorno di Sara Rattaro - Tappa 1 - Opere autrice - Presentazione BT e intervista


Buongiorno lettori, è con immenso piacere che oggi ospito qui la prima tappa del Blogtour dedicato al nuovissimo libro di Sara Rattaro, Andiamo a vedere il giorno edito da Sperling & Kupfer, 204 pagine, che sarà in tutte le librerie e gli store online il 06 novembre 2018.

Ecco le tappe con i link ai blog:

29 ottobre - Opere autrice - Presentazione BT e intervista - Un libro per amico
30 ottobre - Dove eravamo rimasti (recensione Non volare via) - Esmeralda viaggi e libri
31 ottobre - Personaggi - Aria’s wild
1 novembre - Ambientazione - Desperate Bookswife
2 novembre - Estratti - Diario di un sogno
5 novembre - Scene in musica - Il colore dei libri
6 novembre - Recensione Andiamo a vedere il giorno - Bookspedia


Quante volte avete sentito parlare di Sara Rattaro su questo blog? Se mi seguite, sapete che la sua presenza è una costante qui sin dal 2013, quando io mi affacciavo con timidezza in questo sconosciuto mondo blogger e lei diventava la scrittrice apprezzata e conosciuta che tutti conosciamo oggi. 
Ha pubblicato il suo primo libro  - Sulla sedia sbagliata recensione qui - nel 2010 con Morellini, una piccola casa editrice con cui è approdata nelle librerie. La storia è in realtà un intreccio di quattro storie tragiche, raccontate parallelamente ma che si intersecano tra loro alla perfezione. In ognuna delle quattro storie viene data voce alla vittima o al carnefice, permettendoci di venire invasi dalle sensazioni, a volte anche forti e dure, di chi un crimine lo ha commesso senza il minimo pentimento o di chi quel crimine lo subisce, a volte non capendone il motivo e a volte essendo parte del motivo stesso. Il libro è stato poi ripubblicato da Garzanti nel 2015.
È però con Un uso qualunque di te, pubblicato con Giunti nel 2012 - recensione qui - che Sara inizia a spiccare il grande salto ed è proprio con quel libro che io la conosco e me ne innamoro perdutamente. Eh già, perchè sono passati anni ma io quel libro lo ricordo ancora come se lo avessi letto ieri e resta in tutto e per tutto il mio preferito. Un mix di emozioni: dolore, rabbia, mancanza ma soprattutto l'emergere di un amore viscerale verso una figlia.
Ed è il 2013 quando arriva nelle librerie Non volare via - recensione qui - che sancisce l'approdo della Rattaro nella scuderia Garzanti con un successo che sarà sempre in crescita. La storia è molto delicata e ci narra di una famiglia con mille imperfezioni, ma che di quelle imperfezioni riesce a fare la sua forza. Un libro raccontato quasi totalmente da Alberto, il protagonista maschile, in prima persona, facendo emergere la versatilità di Sara e la capacità di cambiare pelle in base alla storia che decide di narrare. 
Nel 2014 arriva Niente è come te - recensione qui -  in cui ci viene raccontata la storia di Margherita, una delle tante bambine portate all'estero dalla madre dopo una separazione. Anche in questo caso le emozioni sono amplificate da una storia dolorosa, quella di un padre che non ha voce in capitolo e a cui viene negato il diritto di fare il padre. 
Successivamente è il turno di Splendi più che puoi - recensione qui - che approda nelle librerie nel 2016 e narra la storia di Emma e delle violenze domestiche che subisce. Tratto da una storia veria è un libro ricco di emozioni e di dolore ma, forse, tra tutti, resta quello cui sono meno legata nonostante mi sia piuciuto molto.
Nel 2017 arrivano ben due libri. Il primo L'amore addosso - recensione qui - edito da Sperling & Kupfer, che ho amato profondamente perchè è una storia che banalmente si potrebbe definire di tradimenti ma che in realtà, e questa è una prerogativa dell'autrice, arriva a parlare di tutt’altro tanto che, alla fine, il tradimento che dovrebbe essere il fulcro di tutto viene quasi messo in secondo piano dalla vita vera, quella fatta di amicizia, di amore, di scelte sbagliate, di famiglie ingombranti, di malattie, di senso di inferiorità, di partenze ed arrivi, di incomprensioni, di apparenze. Il secondo libro dello scorso anno è Il cacciatore di sogni, un libro per ragazzi edito da Mondadori, che posseggo e che avevo iniziato a leggere con mio figlio ma che ho messo da parte in attesa che lui lo possa comprendere meglio. Forse a breve ci riproveremo! Per il momento dovrete attendere per il mio pensiero.
Ma veniamo all'anno in corso con le due pubblicazioni ancora firmate Sperling & Kupfer. A febbraio è uscito Uomini che restano - recensione qui -  un'altra storia di quelle che potrebbero capitare a tutti, con dei protagonisti in cui chiunque può immedesimarsi. E lo fa con semplicità, quella che di chi con le parole ci sa fare, quella di chi attraverso le parole sa far riflettere. 

Ed eccoci arrivati al protagonista di questo Blogtour, il libro di cui oggi, fino al giorno dell'uscita, vi parleremo. È il seguito di Non volare via, anche se è leggibile anche come libro a sè. Un libro che io ho avuto l'onore di leggere in anteprima e che vi consiglio senza riserve!

Titolo: Andiamo a vedere il giorno
Autore: Sara Rattaro
Genere: Narrativa contemporanea
Pubblicazione: 06 novembre 2018 - Sperling & Kupfer
Pag.: 204
Costo: 16.90 € cartaceo


Sinossi: Una figlia, una madre, un viaggio on the road. Una famiglia che sa ritrovarsi. Un gesto di perdono che vale più di mille parole. Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.

Un libro che parte da una storia che il lettore già conosce e a cui Sara fa cambiare pelle, mettendo in primo piano la storia di Alice, la sorella perfetta che nella vita ha da sempre dovuto crescere in fretta a causa del suo fratellino Matteo - sordo dalla nascita - e che ora, da adulta, vacilla, tentenna, sbaglia, ferisce. E se in non volare via il narratore era principalmente Alberto, qui vengono privilegiate le protagonista femminili perchè sarà Sandra, la madre, ad essere il pilastro cui Alice potrà appoggiarsi per superare il suo momento difficile. Un libro che mi ha emozionato e che mi ha fatto venire voglia di porre a Sara queste domande.

Daniela: Come è nata la decisione di scrivere un seguito per Non volare via?
Sara: È nata dall’emozione che ho provato quando nella mia testa sono tornate Alice e Sandra a raccontarmi un’altra storia. Nemmeno io me l’aspettavo.
D.: Nel nuovo libro parli di un viaggio fisico che diventa un viaggio per ritrovare se stessi e il proprio equilibrio. Ti è mai capitato di intraprendere un viaggio simile o, magari, ci hai pensato?
S.: Sì, più di una volta. Spesso vedo nell’esigenza di allontanarmi la possibilità di riprendere il filo della mia vita. Quello che racconto nel romanzo poi, è qualcosa di più. È anche la possibilità di una madre di occuparsi di una figlia che crede di aver messo in secondo piano rispetto al fratello.
D.: Matteo, ancora di più in questo nuovo romanzo, è uno di quei protagonisti poco presenti fisicamente ma che impongono la propria presenza grazie all'importanza che ha nelle vite dei suoi familiari. Quanto è stato emozionante parlare nuovamente di lui e dargli voce alla fine del libro con un capitolo tutto suo?
S.: Io adoro Matteo perché oltre a emozionarmi molto, il suo personaggio ha il potere di stupirmi. In questo libro, è ormai diventato un uomo e la sua intelligenza e sensibilità saranno un vero e proprio balsamo per Alice e Sandra.
D.: Nei tuoi libri cerchi sempre di parlare di temi molto importanti. In questo caso oltre alla sordità di Matteo, e quindi al lavoro di Alice come logopedista, hai parlato di Alzheimer e di malattie terminali. Da cosa nasce questa necessità?
S.: Mi piacciono le storie forti, quelle che mi fanno riflettere a lungo e che spesso mi conducono a cambiare opinione sulle cose in cui credo. Affrontare tematiche sociali è un bel modo per non smettere di crescere.
D.: Quale dei personaggi di questo nuovo libro è stato più difficile da affrontare come scrittrice?
S.:  Nessuno ha avuto difficoltà particolari ma sicuramente ho sdoganato la grande paura che aveva accompagnato la scrittura di Non volare via: far parlare Sandra. Ho sempre pensato che se fosse stata lei la voce narrante di quel libro, non sarei mai riuscita a finirlo per il coinvolgimento straordinario di quel personaggio. Oggi posso dire di avercela fatta e in Andiamo a vedere il giorno è proprio lei una delle voci narranti.
D.: Stai già scrivendo una nuova storia? Se sì puoi svelarci qualcosa?
S.: A febbraio arriverà la nuova storia per ragazzi. Sarà la biografia romanzata di una donna straordinaria, un’eroina del passato. Nellie Bly.


Mi rendo conto di essermi dilungata parecchio me, concedetemelo, per una delle mie autrici italiane preferite non riesco a fare di meno! ;)
Prima di salutarvi lasciatemi ancora una volta ringraziare Sara per la sua grande disponibilità!!!

Vi ricordo che domani  sul blog Esmeralda viaggi e libri troverete la recensione di Non volare via. Non mancate!!!



martedì 27 febbraio 2018

Recensione #229 - Uomini che restano di Sara Rattaro

Buonasera carissimi, torno dopo qualche giorno di latitanza. Ho avuto dei giorni molto frenetici al lavoro dovuti a delle consegne imminenti e questo ha, per forza di cose, ridotto ancora di più la mia voglia di accendere il PC una volta arrivata a casa. Nel frattempo però ho letto quindi eccomi qui con una nuova recensione, quella del libro Uomini che restano di Sara Rattaro, edito da Sperling & Kupfer - che ringrazio per la copia - 264 pagine.

Sinossi: All’inizio non si accorgono nemmeno l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova. Fosca e Valeria s’incontrano per caso, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell’uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un’amicizia vera, di quelle che fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che, senza preavviso, ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine.

Eccomi nuovamente qui a parlare di un libro di Sara Rattaro, l'ultimo scritto per la precisione. Ormai è diventato un appuntamento fisso, quando uno dei suoi libri arriva sugli scaffali delle librerie.
Sara è una dei miei punti fissi, i suoi libri sono una garanzia. Ogni volta inizio a leggere e so che fino a quando non leggerò l'ultima parola non riuscirò a staccarmene. Questo è il potere che Sara ha su di me, la capacità di rapirmi con le sue storie.
Anche questa volta non affronta un tema semplice. Due donne, due abbandoni, due storie molto simili ma anche assolutamente diverse.
Fosca e Lorenzo sono sposati, stanno insieme dall'università ed il loro futuro sembra, già da allora, segnato, destinati a stare insieme. Una coppia normale in cui però uno dei due vive nella menzogna: Lorenzo ha un segreto che non può più mantenere, un segreto che decide di rivelare a Fosca nel momento sbagliato, spiazzandola e gettandola nella disperazione più assoluta.
Anche Valeria e Sergio sono una coppia, anche Sergio ha un segreto e anche il suo segreto viene fuori nel momento sbagliato, complice l'intuito femminile che, anche nei libri, la sa lunga. Lui coglie l'attimo, scappa via da una situazione difficile che comprende una moglie malata, capelli che cadono e terapie che annientano. Lo fa da codardo, impossibile giustificarlo.
Fosca e Valeria sono due donne sole, accomunate da un tradimento ma, soprattutto, dalla necessità di conforto. È il destino a volerle amiche, lasciando ad ognuna il compito di mettere da parte un po' se stessa per l'altra, permettendo ad ognuna di riflettere sulla propria vita, sulle proprie mancanze, sul proprio futuro. Sono Fosca e Valeria ad alternare le loro voci raccontando al lettore, in prima persona, la loro storia.
Sono le donne le protagoniste di questo romanzo, ma lo sono anche gli uomini, lo è l'amicizia, lo è l'amore, lo è la malattia. Come sempre Sara ci regala storie comuni, storie che potrebbero capitare a chiunque, protagonisti in cui chiunque può immedesimarsi. E lo fa con semplicità, quella che di chi con le parole ci sa fare, quella di chi attraverso le parole sa far riflettere.
I suoi personaggi non sono mai buttati lì a caso, ognuno di loro ha sempre un ruolo preciso ed essenziale, ognuno con i suoi difetti ed i suoi pregi.
È paradossale come quelli che dovrebbero essere i personaggi da odiare diventino, nei libri di questa autrice, i personaggi che più fanno breccia dentro al cuore. Mi è successo nei libri passati e mi è successo anche in questo. Come non amare Lorenzo, il suo trambusto interiore, il suo cercare di essere l'uomo perfetto per l'unica donna possibile? Come non entrare in empatia con lui e con il suo difficile ruolo di uomo, marito, figlio? Non sono molti gli autori capaci di fare questo.
Di Sara ritroviamo anche le parti in corsivo che focalizzano l'attenzione del lettore; parti in corsivo che, come negli altri libri, rappresentano i pensieri dei protagonisti ma che, in questo caso, rappresentano anche una novità dando voce alla città in cui la storia è ambientata: Genova, la città dell'autrice. Elementi che contraddistinguono uno stile e che mi permettono ogni volta di sentirmi a casa, al sicuro, proprio come i capitoli finali in cui l'autrice cambia registro e lascia spazio al pensiero degli uomini - in questo caso Ale, il medico amico di Valeria, e a Lorenzo - regalandoci un altro punto di vista, piccoli tasselli che aiutano a dar un senso di completo alla storia.
Allora, direte voi, come mai questo libro non prende il massimo dei voti? Semplice, purtroppo questa volta, a differenza di quanto accaduto con i libri precedenti, il mio coinvolgimento emotivo è stato inferiore; non ho pianto, non ho sofferto, non mi si è lacerato il cuore come sempre invece mi succedeva con questa autrice. Nonostante io abbia letto avidamente, nonostante le parole scorressero come treni sotto i miei occhi e la voglia di arrivare alla fine non mi sia mai mancata sono rimasta una spettatrice e non sono riuscita a diventare protagonista. 
Una storia che comunque consiglio perchè, si sa, le emozioni dipendono tantissimo anche dal vissuto, dal momento in cui un libro viene letto, dal periodo in cui ci si trova; insomma, sono tropppo soggettive per essere universali. La storia invece, quella c'è, regge, è ben costruita e aiuta a riflettere!

VOTO:


giovedì 25 gennaio 2018

Coming soon #33 - Uomini che restano di Sara Rattaro

Buongiorno lettori! Eccomi di nuovo qui per segnalarvi una nuova uscita, di quelle che non mi lascerò scappare. Mesi ricchi questi di nuove pubblicazioni che faranno traboccare ancora di più la mia libreria già al limite. Ancora un'italiana, ancora un'autrice di cui ho letto tutto e che amo particolarmente. Bando quindi alle chiacchiere vi lascio con il libro di cui voglio parlarvi.
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Titolo: Uomini che restano
Autore: Sara Rattaro
Genere: Narrativa

Pagine: 264
Costo: 16.90
Pubblicazione: 13 febbraio 2018 - Sperling & Kupfer

Descrizione:
All’inizio non si accorgono nemmeno l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova. Fosca e Valeria s’incontrano per caso, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell’uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un’amicizia vera, di quelle che fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che, senza preavviso, ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine.

L'autrice: Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È autrice di romanzi accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via (Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi (Premio Rapallo Carige 2016), L’amore addosso e Il cacciatore di sogni, il suo primo libro per ragazzi. È docente di Scrittura creativa presso l’Università degli studi di Genova. www.sararattaro.it 

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Se mi seguite lo sapete, amo Sara e fino ad ora non mi ha mai delusa. Ogni volta le aspettative crescono! E voi? SIete amanti di questa autrice? Leggerete questo libro?



sabato 30 dicembre 2017

Top Ten 2017



Buongiorno lettori, ci siamo, il 2017 è agli sgoccioli, tra pochissime ore verranno stappate bottiglie e bottiglie di spumante per brindare a un altro nuovo anno - che spero non si riveli di m***a come al solito - ed io, come succede da cinque anni a questa parte, sono qui per condividere con voi la mia personalissima top ten.
Il 2017 è stato un anno difficile, che per fortuna sta per essere accantonato. Tanti sono stati i pensieri, le difficoltà e i momenti difficili da superare... pochissime le gioie. Come ogni anno spero che il peggio sia ormai passato e che non ci possa essere cosa ancora peggiore ma ogni volta mi devo ricredere, perchè al peggio non c'è mai limite.
Anche dal punto di vista delle letture non è stato un anno particolarmente fruttuoso. La challenge seriale in cui io e Baba ci siamo messe in gioco con dei gdl di intere saghe hanno rallentato moltissimo il ritmo di lettura, anche se sono stati un'occasione piacevolissima per dedicarsi a libri che, altrimenti, sarebbero probabilmente stati accantonati nelle nostre librerie per mesi se non anni.
Ad inizio anno avevo puntato alto su goodreads provando a impostare 80 libri da leggere come sfida verso me stessa, sfida che ho palesemente perso non arrivando neanche ai 70 libri letti lo scorso anno. Ma non dispero, le letture sono state comunque tante e fortunatamente molte di queste si sono rivelate meravigliose quindi preferisco aver trovato la qualità a scapito della quantità! Diciamo che però come pagine lette sono comunque arrivata ad un ottimo risultato quasi pareggiando quelle dell'anno scorso: nel 2016 avevo letto 70 libri con 23733 pagine mentre nel 2017 ho raggiunto 65 libri con 22691 pagine - elenco completo qui. Capite che pur non avendo eguagliato i libri dello scorso anno e non essendo riuscita a portare a termine la sfida su goodreads posso assolutamente riternermi soddisfatta, visto che oltretutto ci sono stati moltissimi libri belli e pochissimi libri brutti. Che io abbia imparato a fare una selezione a pelle dei libri nelle mie corde?

Anche il blog purtroppo è andato a rilento ma lavorando, occupandomi dello sport di mio figlio due volte a settimana - con viaggio di 40 km a tratta per portarcelo - il catechismo, i compiti - tanti per essere in seconda elementare... vi dico solo che già fa i temi - la casa, la famiglia mi sento già soddisfatta di quanto riesco a fare. Ringrazio come sempre voi, i miei lettori sempre presenti, che nonostante i miei momenti di alti e bassi avete continuato a crescere e a seguirmi con interesse sia qui che sui social.
Direi che anche in questa occasione sono riuscita ad essere logorroica quindi vi lascio alla classifica che quest'anno si è rivelata particolarmente difficile visto che - non mi sembra vero - avevo ben 10 libri con 5 voti e metterli in ordine di preferenza è stato difficilissimo!!! Ovviamente è tutto relativo... in ogni caso sappiate che tutti e dieci i libri sono da punteggio massimo quindi ognuno di essi secondo me andrebbe letto!

1° POSTO: 

MAI DIMENTICARE di Michel Bussi

Pensate un po', lo scorso anno c'era sempre lui al primo posto, con il suo splendido Tempo assassino, quest'anno ce lo rimetto con Mai dimenticare. Un autore che ho conosciuto da poco ma che è entrato di diritto tra i miei preferiti assoluti, soprattutto tenendo conto che scrive noir/gialli. Ogni volta che mi trovo per le mani una sua opera arrivo ad un certo punto e devo tornare indietro a rileggere, perché credo di aver saltato qualcosa, di non aver compreso qualche passaggio, di aver letto talmente avidamente da essermi distratta. E invece no... Invece ogni volta ho letto con attenzione ed è proprio la bravura dell'autore ad aver architettato che io tornassi indietro a rileggere perché lui lo sa che lo faremo, e lo scrive anche, in barba al nostro sentirci detective, in barba al nostro essere sicuri che questa volta lo scopriremo, che questa volta sveleremo i suoi piani.
Se non lo conoscete e amate il genere vi consiglio di leggerlo... dopo non potrete più farne a meno!
Recensione qui.

Trama: «Incontrate una bella ragazza sul ciglio di una scogliera? Non tendetele la mano! Potrebbero credere che l’avete spinta».

È quello che succede a Jamal Salaoui, trentenne sportivo con una protesi di carbonio al posto della gamba sinistra, che ciò nonostante si allena ogni giorno correndo su e giù per le bianche scogliere di Yport, grazioso paesino affacciato sulla Manica dal lato francese, con l’obiettivo di essere il primo atleta portatore di handicap a partecipare all’Ultra-Trail del Monte Bianco, la più dura corsa campestre del mondo.
Il suicidio della ragazza interrompe i suoi progetti. La incontra, bellissima e disperata, in cima alla scogliera, cerca di salvarla, ma lei si butta lo stesso, e quando Jamal scende alla spiaggia, centoventi metri più in basso, viene accusato di essere stato lui a ucciderla.
Qual è la verità? Chi è l’assassino? Lo sapremo dopo una girandola di colpi di scena come solo Michel Bussi, maestro dell’alchimia e della manipolazione, dell’emozione e della suspense, sa orchestrare.


2° POSTO:

CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI di Federica Bosco

Primo libro per me di questa autrice di cui avevo sempre sentito parlare ma a cui non mi ero mai approcciata. Stupendo, profondo, emozionante, divertente ma anche un pugno allo stomaco. Insomma, in una sola parola: completo!
Federica Bosco ci ricorda che amicizia è un'altra cosa: è esserci soprattutto nei momenti difficili - perchè, diciamocelo, esserci per farsi due risate nei momenti felici sono capaci tutti - è esserci per l'altro nonostante tutto, anche quando la ragione direbbe il contrario, anche quando il resto del mondo non capirebbe. Amicizia è avere il coraggio di affrontare con un'altra persona le cose che noi non faremmo mai, ed è farlo senza giudicare, dando una spalla per piangere, dicendo che andrà tutto bene anche quando sappiamo che è un tremendo, assurdo casino.
Leggetelo ma preparate in fianco a voi un pacchetto di fazzoletti.
Recensione qui.

Trama: A volte per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina che da quel giorno sono come sorelle, anche se non potrebbero essere più diverse.
Caterina è un vulcano di energia, non conosce la paura. Ludovica, invece, nella sua vita non lascia nessuno spazio per il rischio. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni caotici dell’amica. È un equilibrio rimasto intatto dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza. Anche quando Caterina è rimasta incinta: quel bambino lo hanno allevato insieme.
Per Ludovica è il figlio che non ha avuto per paura di rompere il muro di certezze dietro cui si è trincerata.
Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalla vita, che a volte fortifica, a volte travolgeall’improvviso. Dopo un’esistenza passata a sorprendere l’amica, ora è Caterina ad avere bisogno che
Ludovica faccia una cosa inattesa e un po’ folle.

3° POSTO:

CONFESSIONI AUDACI DI UN BALLERINO DI LISCIO di Paola Cereda

Quanto ho amato Frank... e quanto ho amato il Sorriso dancing club e tutti i personaggi che ruotavano attorno alla balera!
L'autrice riesce, attraverso gli occhi di Frank, a dare una caratterizzazione accurata a tutti i personaggi che calcheranno la pista da ballo e non solo. Ne svelerà al lettore i segreti, i pregi, i difetti e soprattutto gli odori; quegli odori che caratterizzano ognuno di noi e che restano impressi nella nostra mente per sempre.
Quante volte ritrovando un odore particolare siamo stati portati a ricordare una nonna, una zia, un amore che era ma che non è più? Questo fa Frank, ripercorre gli odori della sua vita e, attraverso questi, le persone più o meno importanti che la hanno caratterizzata. E forse grazie a questi odori troverà la sua strada.
Recensione qui.

Trama: Il Sorriso dancing club, la balera più famosa del Polesine, compie cinquant'anni. Il suo proprietario, Frank Saponara, organizza una grande festa di compleanno alla quale partecipa l'intera comunità di Bottecchio sul Po. Frank è un ballerino di liscio che ha avuto tante donne quante sono le mazurche che ha ballato, ma quelle che hanno segnato la sua carriera sentimentale sono tre: Ivana, il suo primo amore, Kristelle, una star del porno, e Barbara, musicista e cantante. La sera del compleanno del Sorriso le tre donne si ritrovano sulla stessa pista mentre, poco distante, nella golena di Ca' Silente, Vladimiro Emerenzin, amico di Saponara e poeta di paese, muore in strane circostanze. Tra le sue dita, un biglietto della festa alla quale non ha partecipato e una parola scritta a matita. Frank è chiamato a dare un senso a quell'ultimo messaggio e scopre che la vita è come il liscio: si balla in due e bisogna andare a tempo.
4° POSTO:

BELLISSIMO di Massimo Cuomo

Un libro letto per caso che mi è entrato dentro sin dalle prime righe.
Un romanzo dolcissimo che scaturisce dalla penna di un autore italianissimo ma che nulla ha da invidiare a quegli autori sudamericani che i lettori tanto amano (mi viene in mente Amado per esempio!) perché, come quegli autori, sa ricreare l’atmosfera di un paese lontano che, grazie a lui, diventa vicinissimo. L’ambientazione, il Messico, precisamente Mèrida, viene resa da Cuomo in modo talmente nitido da farne percepire quasi anche gli odori, i colori e gli abitanti a chi, come me, in Messico non c’è mai stato, tanto da avere l’impressione - per tutta la lettura – di essere alle prese con un romanzo di un autore Messicano tradotto. Perché il Messico, qui, non viene solo raccontato, ma viene vissuto sulla pelle, tra la polvere delle strade, tra le botteghe dei venditori di amache, nei cortili delle case, nelle emozioni della gente.
Un libro originale, capace di far riflettere ma soprattutto capace di emozionare!
Recensione qui.

Trama: Miguel è bellissimo, di una bellezza rara e miracolosa che sin dalla nascita scatena un culto appassionato in tutta la popolazione della città. Il fratello maggiore Santiago assiste ammirato e intimorito alle prodigiose reazioni che la bellezza dell'altro suscita nel padre e nella madre, nei passanti, nelle vicine di casa che affollano il cortile, nelle pretendenti smaniose che lo incalzano ovunque. Ama il fratello più piccolo ma finisce per diventarne l'ombra. Così come Miguel cattura sempre la luce dei riflettori, a Santiago tocca invece il buio degli angoli nascosti. Gli sguardi delle donne sono tutti per il fratello, la sua bellezza mantiene in secondo piano ogni aspetto dell'esistenza del primogenito. La vita tuttavia non fa sconti a nessuno e anche Miguel dovrà, attraverso un faticoso apprendistato, cercare la via per un rapporto maturo con gli altri. Il romanzo è ambientato in Messico, uno scenario che illumina la storia dei colori del realismo magico. Tutti gli eventi sembrano risplendere di una luce mitica e leggendaria. Il conflitto tra i fratelli, il ruolo dei genitori, le storie d'amore, la violenza, i viaggi sono raccontati attraverso un'introspezione psicologica profonda e realistica, ma assumono al tempo stesso un'aura di leggenda. La storia si snoda fra dispiaceri, fughe, rimorsi, ritrovamenti, abbandoni e illuminazioni, mentre seguiamo le vicende dei due fratelli, dei genitori, delle donne amate, degli abitanti del posto, tutti in modo diverso travolti e segnati per sempre da questo straordinario incontro con la Bellezza.

5° POSTO:

UNA LETTERA LUNGA UNA VITA di Loredana Limone

Libro adatto solo a chi sa prendere il cuore in mano e vivere di emozioni. Perchè questo libro è un inno all'amore e alla vita, e solo chi sa andare oltre le parole può apprezzarne il messaggio ed il significato.
Un libro che parla di mancanze, di vuoti, di sofferenza ma anche di gioia pura, di vita vera, di sentimenti che forse sarebbe giusto vivere, di anime legate, di attimi rubati e lo fa con una maestranza tale di parole che le parole diventano emozioni, le descrizioni diventano immagini, i sentimenti diventano lacerazioni al cuore. E lo fa senza mai esagerare, senza mai rendere il tutto troppo costruito, come se le parole ricercate utilizzate fossero l'unico modo per poter descrivere tali, profondi, veri e sentiti sentimenti.
Un ottimo lavoro quello di Loredana che, con il coraggio di discostarsi totalmente da Borgo Propizio, lascia ai lettori una parte nuova di se, quella in cui ci mette tutto il cuore e tutte le sue emozioni che, lo dice alla fine, sono le sue e sono vere!
Da leggere se ancora credete nei sentimenti.
Recensione qui.

Trama: Tina vive con serenità i suoi ultimi anni di vita lontana dall'Italia e dalle sue radici. Un giorno in apparenza come gli altri, una telefonata sconvolge la sua tranquilla esistenza. Da quell'eco di una voce lontana dall'accento inconfondibile, un uomo sembra riportarla al suo passato e a suoi ricordi. L'Italia, Napoli, la sua terra, gli odori e i sapori che aveva amato da bambina e adesso credeva di aver dimenticato, riaffiorano tutti insieme all'improvviso travolgendola come un fiume in piena. Tina così decide di scrivere una lettera a quell'uomo riemerso dal suo passato ma non si tratta delle solite righe di convenevoli, ma di una lettera d'amore lunga tutta una vita.

6° POSTO:

ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS di Agatha Christie
La regina del giallo, cui io mi sono approcciata solo quest'anno, non poteva avere soprannome migliore.
Un libro, questo, scritto nel 1934 in cui non c’è nulla che potrebbe essere definito vecchio e questa credo sia la grande caratteristica dell’autrice: anticipatrice dei tempi ma ancora attuale sia come stile che come storia dopo quasi un secolo.
Lo stile è semplice e pulito ma capace di far emergere ogni singola caratteristica – fisica e comportamentale – dei tantissimi personaggi che arricchiscono la storia.
Un libro da leggere, almeno una volta nella vita perchè il giallo è questo! 
Recensione qui.

Trama: L'Orient-Express, il famoso treno che congiunge Parigi con Istanbul, è costretto ad una sosta forzata, bloccato dalla neve. A bordo qualcuno ne approfitta per compiere un efferato delitto, ma, sfortunatamente per l'assassino, tra i passeggeri c'è anche il famoso investigatore belga Hercule Poirot, al quale verranno affidate le indagini. Poirot, in effetti, risolverà il caso, non prima, però, di essersi imbattuto in una sensazionale sorpresa.
7° POSTO:

L'AMORE ADDOSSO di Sara Rattaro

Adoro Sara, già lo sapete, e ogni volta ho la conferma del fatto che poche come lei sanno farmi venire i brividi ad ogni storia.
Quello che ogni volta mi stupisce e mi affascina è la capacità che lei ha di trasformare le emozioni in parole, di scriverle nero su bianco in modo talmente potente da darmi la sensazione di sentirmele scorrere addosso, quasi fossero realmente le mie.
Una capacità estrema di raccontare gli opposti: pregi e difetti, giusto e sbagliato, vittima e carnefice, rendendoli intercambiabili, facendogli assumere un significato diverso – positivo o negativo a seconda della situazione –, lasciando il lettore talmente confuso da non capire più da che parte sia la ragione, quale sia la verità. Proprio perché forse, nella vita, un’unica verità non esiste. 

Recensione qui.

Trama: Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice - non può farlo - che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre - alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

8° POSTO:

L'ANGELO DI MARCHMONT HALL di Lucinda Riley
Quando, a inizio 2017, ho preso in mano questo libro mai mi sarei aspettata che mi conquistasse in questa maniera. Un'autrice che io classificavo come rosa e che per questo non era mai finita in cima alle mie possibili letture. Poi l'ho acquistato per incastrarlo in una challenge ed ho cominciato a leggerlo.
È un libro rosa? Secondo me no! È vero, alla base di tutto ci sono più amori: quello di un uomo per una donna, quello di una madre per una figlia, quello di una figlia per un mondo che la fa sentire al centro dell'universo, quello di una nipote per una zia acquisita, quello di un fratellino per la sorella, quello di un padre per un figlio perduto, ma prima di ogni altra cosa credo che questo sia un libro più complesso, un meraviglioso e complesso romanzo familiare ricco di intrighi, misteri, capace di percorrere più generazioni e raccontarcene ogni dettaglio con una capacità disarmante e coinvolgente.
Un libro completo anche nell'ambientazione dei luoghi e dei tempi.
Insomma, questo libro regala una lettura piena, non banale, ricca di tutto quello che una storia dovrebbe raccontare e, caratteristica non secondaria, raccontata in modo sublime!
Recensione qui.

Trama: Sono passati trent’anni dall’ultima volta che Greta è stata a Marchmont Hall, la magnifica tenuta di famiglia sulle colline del Galles. E adesso, mentre varca i cancelli al fianco di David Marchmont, nipote del suo defunto marito, non può fare a meno di chiedersi se il luogo in cui ha vissuto per tanti anni sarà in grado di dischiudere qualche squarcio sul suo passato. Dopo un terribile incidente d’auto, infatti, Greta non ricorda più nulla e rifiuta di abbandonare il suo appartamento londinese troppo a lungo, tenendo a distanza tutti quelli che hanno fatto parte della sua vita.
Tutti tranne David, l’unico amico di cui si fida e per il quale prova qualcosa che va al di là della semplice gratitudine. È stato proprio lui a raccontarle com’era la sua vita prima di quel giorno e a convincerla a trascorrere il Natale a Marchmont Hall. Ma durante una passeggiata nel bosco, ai piedi di un abete, Greta scorge una lapide e spazza via la neve che ricopre l’iscrizione. Certo non immagina che quel nome inciso sulla pietra la travolgerà con un’ondata di ricordi: le serate come ballerina di cabaret nella Londra del ’45, il sogno di sposare un ufficiale americano, l’amicizia con David, giovane comico di buona famiglia che la accoglierà a Marchmont Hall per strapparla alla miseria.

9° POSTO:


NON DITELO ALLO SCRITTORE di Alice Basso

Terzo volume che l'autrice dedica a Vani Sarca.
Normalmente quando un autore crea una "serie" con protagonista lo stesso personaggio capita i volumi successivi al primi perdano smalto, diventino un po' ripetitivi. In questo caso assolutamente no.
Alice ha saputo riprendere le fila dove le avevamo lasciate, portandosi dietro dai libri precedenti dei gran personaggi che mi sarebbe dispiaciuto perdere – tipo Irma o Ivano – ma ha saputo anche dare un’aria nuova a questo terzo romanzo, grazie a dei capitoli che con un gran salto temporale ci fanno, qua e là, conoscere una Vani adolescente alle prese con una società non adatta ad una diciassettenne colta e con cervello.
Vani non perde il suo smalto, anzi, secondo me lo rinfresca, dando un tocco di colore in più e lasciandoci ancor più con la voglia di scoprire cosa succederà nei prossimi capitoli!
Recensione qui.

Trama: A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c'è nella testa delle persone. Una empatia innata che lei mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno, e che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può farlo uscire dall'ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l'unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun'altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l'abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica. Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani.

10° POSTO:

L'OMBRA DEL VENTO di Carlos Ruiz Zafon

Se ad una rilettura ad un libro - perdipiù con un mistero da risolvere - viene dato punteggio pieno, allora non può non trovarsi qui, in mezzo ai migliori dell'anno. Un libro che ho riletto grazie al gruppo di lettura della quadrilogia per la challenge e che ha saputo conquistarmi come la prima volta anzi, forse anche di più.
Un libro che mi ha fatto emozionare come la prima volta, che come la prima volta ha saputo stupirmi e farmi sognare. Un libro che consiglio senza riserve e che rimarrà – per quanto mi riguarda – nei libri che più amerò nella mia “carriera” di lettrice.

Una storia, il cui intreccio è originale e ben costruito, ambientata in una Barcellona cupa e misteriosa in cui nulla è come sembra.
Moltissimi i personaggi comprimari le cui storie si intrecceranno con quella principale, moltissimi animi inquieti che accompagneranno lo scorrere delle pagine e che verranno svelati pian piano, come tirati fuori da minuscoli cassettini, come burattini mossi dai fili invisibili del tempo. E quando ci sembrerà di aver capito tutto Zafon saprà tirare fuori da quei cassetti qualcosa di inaspettato, capace di farci rimanere attoniti davanti a tanta capacità.
Recensione qui.

Trama: A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita. Perché dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida, e un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la propria vita. Mystery, romanzo storico e tragedia amorosa, L'ombra del vento fa rivivere la grande tradizione del feuilleton ottocentesco con una sensibilità squisitamente contemporanea. Clamoroso caso editoriale, è il libro che ha imposto Zafón sulla scena internazionale, e da allora non ha smesso di stregare milioni di lettori in tutto il mondo.

Avrei potuto terminare qui la mia classifica ma, come sapete, quest'anno per me e per molte di voi, è stato l'anno delle serie quindi ho pensato che fosse necessario stabilire quale potesse essere la Serie dell'anno, ovviamente secondo i miei gusti.

The winner is...

LA SAGA DEI CAZALET


Ecco qui, gli anni passano ma ogni volta è sempre difficile riuscire a fare una classifica, perchè 10 posti sono pochissimi e anche quest'anno rimangono fuori dalla classifica libri che ho comunque amato molto. Ho dovuto fare delle scelte - mi perdoneranno gli autori dei tantissimi e bellissimi libri che per un soffio non sono riusciti a entrare in questa classifica - ma, se vi va, fatevi un giro qui perchè troverete molti altri libri degni di nota!
E voi? Vi piace fare la classifica annuale delle letture? Se sì ditemi quali sono stati i vostri libri preferiti del 2017!
Vi ricordo che domani verrà pubblicato il primo post per la Visual Challenge, la nuovissima challenge 2018 in collaborazione con Desperate Bookswife. Non siete ancora iscritti??? Ahiahiahiahiahiahi ecco il link per rimediare: cliccate qui.