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lunedì 22 luglio 2019

Premio Bancarella - Ha vinto Alessia Gazzola con Il ladro gentiluomo edito da Longanesi

Buonasera lettori, come state? Passato bene il weekend? Io sono stata in montagna al fresco e mi sono rigenerata. Oggi però ho già perso i benefici visto il caldazzo e mio figlio che fa veramente fatica a resistere con questo caldo. Ma torniamo a noi! 


Ieri sera, come da tradizione, si è svolta la cerimonia di premiazione a Pontremoli nella suggestiva e sempre gremita Piazza della Repubblica dove il pubblico affezionato e partecipe ha seguito in diretta lo spoglio dei voti. Quest’anno la serata conclusiva del premio, che ha visto protagonisti i “magnifici sei” finalisti del Bancarella 2019 – già vincitori del Premio Selezione Bancarella 2019 - è stata condotta da Gioia Marzocchi, attrice e conduttrice televisiva e accompagnata Sara Rattaro, vincitrice del Bancarella 2015 con il romanzo Niente è come te (Garzanti), in qualità di Presidente del Premio. Nel corso della serata non è mancato il sentito ricordo del grande scrittore Andrea Camilleri e del filosofo Luciano De Crescenzo scomparsi di recente ed entrambi vincitori del Premio Bancarella; Camilleri nel 2001 con il romanzo La gita a Tindari (Sellerio) e De Crescenzo nel 1984 con Storia della filosofia greca (Mondadori).

 

La vittoria della sessantasettesima edizione del Premio Bancarella Alessia Gazzola con il romanzo Il ladro gentiluomo, Longanesi, recensione qui. La scrittrice messinese si aggiudica il riconoscimento dei librai indipendenti italiani con un totale di 149 voti su 160 schede pervenute. A seguire, Marco Scardigli, Évelyne (Interlinea) con 88 voti, - recensione qui - Marino Magliani, Prima che te lo dicano altri (Chiarelettere) con 68 voti - recensione qui -, Giampaolo Simi, Come una famiglia (Sellerio) con 66 voti - recensione qui - , Tony Laudadio, Preludio a un bacio (NN Editore) con 57 voti - recensione qui - e Elisabetta Cametti, Dove il destino non muore (Cairo) con 49 voti - recensione qui

Sono stati come sempre i librai a decretare il vincitore di un premio che affonda le sue radici nella vocazione culturale della Lunigiana. Nato nel 1952 dai librai ambulanti di Montereggio e Pontremoli, il Bancarella è infatti da sempre il premio dei librai indipendenti italiani che insieme alla Fondazione Città del libro, alle Associazioni dei Librai Pontremolesi e delle Bancarelle, e col supporto del Comune di Pontremoli, mantengono viva questa importante e affascinante tradizione.
 
Cosa ne pensate? Siete d'accordo con la decisione dei librai? Se sì perchè? Se no, chi avreste voluto vincesse?


mercoledì 19 giugno 2019

Recensione #306 a cura di Nadia - Il ladro gentiluomo di Alessia Gazzola - #aspettandoilBancarella

Buongiorno carissimi, oggi torno a parlarvi di uno dei libri finalisti del Premio Bancarella e lo faccio con l'aiuto di un'amica, che voi conoscete bene: si tratta di Nadia, il braccio destro del blog Desperate Bookswife, che è gentilmente venuta in mio aiuto per questa recensione. Già, perchè oggi parliamo dell'ottavo libro di una serie, di cui io ho letto solo il primo. Anche volendo non sarei riuscita, per mancanza di tempo, a mettermi a pari con i romanzi precedenti quindi vi lascio a Nadia che vi parlerà de Il ladro gentiluomo, ottavo volume della serie di Alice Allevi, edito da Longanesi, pag. 299.

Sinossi: Alice Allevi, finalmente specialista in Medicina legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l'affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell'Istituto di Medicina legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un'autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L'ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi...


Buongiorno lettrici e lettori!
Oggi vi intrattengo io (spero piacevolmente!) proponendovi la recensione dell’ultimo volume della serie con protagonista Alice Allevi, della brava e simpatica Alessia Gazzola. Sto parlando de Il ladro gentiluomo, romanzo che, a meno di sorprese, dovrebbe concludere degnamente le avventure della Specialista in Medicina Legale più amata d’Italia.

venerdì 7 giugno 2019

Conosciamo meglio i finalisti del Premio Bancarella. #aspettandoilBancarella

Buongiorno lettori, come state? Oggi andiamo alla scoperta dei sei finalisti del Premio Bancarella 2019. Il vincitore verrà proclamato domenica 21 luglio in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione che si svolgerà a Pontremoli (MS), nella sempre suggestiva cornice di Piazza della Repubblica. Presidente del premio quest'anno sarà Sara Rattaro, vincitrice del Premio Bancarella 2015 (Niente è come te, Garzanti), che quest’anno ci accompagna in qualità di Presidente del Premio. 


Ma conosciamoli meglio in rigoroso ordine alfabetico.
Oggi troverete le informazioni sul libro e sugli autori, nelle prossime settimane invece troverete le recensioni qui sul blog.


giovedì 23 maggio 2019

Recensione #300 - Lena e la tempesta di Alessia Gazzola

Buongiorno lettori, eccomi di nuovo qui con una recensione.
Vi parlo del libro Lena e la tempesta di Alessia Gazzola, edito da Garzanti, pag. 186.

Sinossi: Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l'isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l'unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti trascorsi dell'ultima vacanza lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d'acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. II suo progetto è quello di stare sull'isola solo qualche giorno, trovare degli affittuari e ricominciare altrove tutto quello che c'è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quei giorni che abbronzano il suo viso chiaro e delicato saranno per lei molto di più. Ancora non sa che ci si può proteggere dalle emozioni con una corazza, ma c'è sempre qualcuno pronto a scalfirla, come Tommaso l'affascinante ragazzo che giorno dopo giorno la aiuterà a capire chi vuole essere davvero. Non sa che la verità ha mille sfumature. Che nulla è davvero inconfessabile perché la colpa spesso non è dove credevamo che fosse.
Un'autrice, Alessia Gazzola, di cui lessi L'allieva cinque anni fa, un libro che non mi dispiacque ma che non mi ammaliò come invece mi aspettavo visto le recensioni super positive. Dopo quella volta non ho più letto nulla, nè i libri successivi di quella serie, nè i romanzi autoconclusivi che la Gazzola ha scritto negli anni ma questo libro mi ha talmente incuriosito che ho deciso di leggerlo e il risultato è stato positivo.

mercoledì 20 marzo 2019

Premio Bancarella 2019 - Ecco la sestina finalista!

Buongiorno carissimi, oggi qui sul blog vi lascio con un post particolare: Nadia ha partecipato in mie veci alla proclamazione della sestina finalista del Premio Bancarella, tenutasi ieri 19 marzo 2019 al Circolo dei Lettori di Torino. Io, come potrete capire, sono stata impossibilitata a presenziare, avendo un bambino di soli otto giorni che ancora deve ingranare con gli orari e con il suo essere al mondo.
Il vincitore verrà proclamato domenica 21 luglio in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione che si svolgerà a Pontremoli (MS), nella sempre suggestiva cornice di Piazza della Repubblica.
Mettetevi quindi comodi e scoprite insieme a noi la sestina finalista.



Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi sono qui in edizione straordinaria sul blog di Daniela, per raccontarvi a modo mio la presentazione dei sei romanzi finalisti del Premio Bancarella, svoltasi ieri sera al Circolo dei Lettori di Torino.

Premetto subito che non sarà un resoconto professionale come quello che avrebbe fatto Daniela: non avevo mai partecipato a un’occasione del genere, tantomeno da “addetta ai lavori”, e in più sono piemontese, e la mia “paura di disturbare” è insita in me come la passione per i gianduiotti e i baci di dama. Per fortuna c’era Baba, che mi ha infuso coraggio e ha fatto sì che riuscissi ad andare a cercare gli autori per porre loro la mia domanda.
Ma cominciamo dall’inizio: i sei finalisti di quest’anno sono, in rigoroso ordine alfabetico:

Elisabetta Cametti, Dove il destino non muore, Cairo
Alessia Gazzola, Il ladro gentiluomo, Longanesi
Tony Laudadio, Preludio a un bacio, NN Editore
Marino Magliani, Prima che te lo dicano gli altri, Chiarelettere
Marco Scardigli, Évelyne, Interlinea
Giampaolo Simi, Come una famiglia, Sellerio


Da sinistra: Marino Magliani, Gianpaolo Simi, Marco Scardigli, Bruno Gambarotta
Da sinistra: Elisabetta Cametti, Alessia Gazzola, Tany Laudadio
I sei autori hanno raccontato i loro romanzi e risposto alle domande del moderatore, un sempre simpatico Bruno Gambarotta. Abbiamo così scoperto che anche gli scrittori hanno autori di riferimento ma che è importante trovare la propria voce: Alessia Gazzola ha raccontato che, quando ha cominciato a scrivere L’allieva, si ispirava a Sophie Kinsella e a Bridget Jones ma anche al giallo chiuso all’inglese, e che, oltre a mixare tutti questi elementi, ha trovato lavorando una cifra personale che è la soddisfazione più importante per un autore.

Elisabetta Cametti ha spiegato di essere molto curiosa verso tutte le forme d’arte, dalla letteratura al videogioco, e di apprezzare molto Il trono di spade, che considera un ciclo molto moderno nonostante si ambienti in un mondo fantasy lontano da noi.

Tony Laudadio, dopo aver scherzato sulle sue capacità artistiche (oltre che scrittore è attore di teatro e cinema, e autore di testi teatrali) ha svelato l’ambientazione del suo romanzo, la città di Caserta, e ha raccontato qualcosa sul suo protagonista, un senzatetto che ha definito “l’ultimo degli ultimi”.

Marino Magliani, che oltre a essere scrittore è apprezzato traduttore di autori sudamericani, ha descritto l’ambientazione della sua storia tra il ruvido e difficile entroterra ligure e l’Argentina, sulla quale pesa ancora come una cappa la pagina oscura dei desaparecidos.

Con Marco Scardigli abbiamo fatto un tuffo nel passato della provincia novarese: il suo infatti è un romanzo storico contraddistinto da un importante lavoro di ricerca. Scardigli ci ha fatto riflettere su come, nel periodo in cui si svolge il romanzo, il delitto di una giovane donna misteriosa occupasse un semplice trafiletto sul giornale, perché era quasi all’ordine del giorno. Insomma, forse non stiamo così male ai nostri giorni, aggiungo io!

A Giampaolo Simi Gambarotta ha chiesto se i suoi romanzi, con protagonista Dario Corbo, debbano essere letti necessariamente in ordine per venire apprezzati. L’autore ha risposto che non è necessario, e che anzi i libri che comporranno la serie di Dario Corbo costituiscono “un arcipelago di quattro romanzi”, ciascuno dei quali ha qualcosa da svelare al lettore.


Al termine della presentazione io e Baba siamo ancora riuscite a parlare con i singoli autori, che si sono dimostrati tutti davvero gentili e disponibili –e non lo dico per piaggeria, sapete che non ne sono capace.


La domanda che avevo scelto di proporre è questa:

Ha mai pensato che il suo romanzo potesse avere una trasposizione cinematografica, e, se sì, ha in mente un attore che sarebbe perfetto per il ruolo del protagonista?

Naturalmente Alessia Gazzola ha già avuto una serie dedicata all’Allieva, e così a lei ho chiesto se ne fosse felice e soddisfatta della scelta degli attori. Lei mi ha risposto che la serie è stata per lei una grande fortuna, e che anche se inevitabilmente si discosta in qualcosa dai romanzi, tutti gli attori sono perfetti per il ruolo. Non soltanto i protagonisti, ma ciascun comprimario.

Elisabetta Cametti ha risposto che ha pensato a una trasposizione, e che per lei la perfetta Katherine Sinclaire è Gwyneth Paltrow, perché è una donna di classe, determinata e ironica, sia che interpreti la compagna di Tony Stark, sia che reciti in Sliding doors.

Marco Scardigli non ha mai pensato che il suo romanzo potesse diventare un film perché si ambienta nella provincia di Novara, ma non aveva neanche pensato di ritrovarsi finalista al Premio Bancarella, quindi mai dire mai…

Tony Laudadio ha immaginato una trasposizione cinematografica molto più che una pièce teatrale, e crede che il protagonista ideale sarebbe egli stesso, anche se sarebbe pronto a considerare anche Russell Crowe, se fosse disponibile!

Marino Magliani ha risposto che ogni autore pensa al suo libro come una sceneggiatura, ma che nel suo caso non ha pensato a un attore particolare, anche perché il protagonista è prima bambino e poi adulto.

Infine Giampaolo Simi mi ha rivelato che per quanto riguarda i suoi romanzi c’è già il progetto per una serie tv; di conseguenza, scusandosi, mi ha detto che per scaramanzia non poteva rivelare il nome del probabile attore protagonista. Mi sembra giusto!


E dopo questa breve chiacchierata con gli autori li abbiamo lasciati liberi di rilassarsi al buffet e siamo tornate a casa… io sicuramente porterò con me il ricordo di questa serata così emozionante ancora per tanto tempo!
 




Non perdetevi nelle prossime settimane gli approfondimenti sui singoli libri e sugli autori della sestina!

mercoledì 22 gennaio 2014

Recensione #3/2014 - L'allieva di Alessia Gazzola

Buongiorno amici miei! Sono ancora super emozionata per il post di ieri e per il grande riscontro avuto dai vostri commenti! Vi ringrazio nuovamente tantissimo perchè queste sono le cose che scaldano il cuore di una blogger.
Oggi torno con una recensione, quella di un libro che avevo da un po' di tempo nella libreria e che mi sono decisa a leggere in questo nuovo anno! Spero pian pianino di riuscire a smaltire la pigna infinita che mi attende ma la vedo dura visti i miei continui acquisti!
Avrei molti altri libri di cui parlare e che ho letto da diversi mesi ma oggi mi sentivo ispirata verso questo.
Si tratta di L'allieva, l'esordio letterario di Alessia Gazzola edito da Tea in edizione super economica, 384 pagine a 5 euro...che non fa mai male!!!

Trama: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

Non è facile parlare di questo romanzo perchè è necessario che io divida in modo assolutamente netto nella mia testa le tante idee che ora stanno ruotando come un vortice insieme ai miei neuroni.
Se dovessi solamente parlare della piacevolezza della trama e della velocità con cui le pagine si sono volatilizzate sotto i miei occhi dovrei promuovere a pieni voti questo lavoro. Perchè Alice Allevi - la specializzanda un po' goffa protagonista del libro - è aria fresca, è tutto quello che in fondo siamo anche noi ma che tendiamo a nascondere con la nostra continua ricerca di essere sempre adatti alle situazioni.
L'autrice ci racconta di una specializzanda - non la prima della classe, quella ce la fa diventare subito antipatica - che con la sua sbadataggine, leggerezza, forse poca furbizia, vive la sua vita in Istituto di medicina legale come l'eterna ultima della classe, quella sull'orlo dell'abisso, poco apprezzata dai colleghi e dai superiori, sottovalutata forse. Perchè Alice è sì goffaggine ma anche intuito e cuore: sono proprio queste due cose a renderla così speciale agli occhi del lettore.
Nel giudicare questo scritto devo però per forza di cose pensare anche a quello che rappresenta. Una ragazza morta in modo improvviso ed inspiegabile, le indagini della polizia, gli esami del medico legale; tutti elementi che fanno pensare ad un libro giallo, quello che mi aspettavo. In questo caso però il giallo viene un po' messo da parte dal rosa, il rosa delle vicende personali/amorose della giovane Alice. Nonostante l'omicidio di base la tensione praticamente non esiste, perchè scolorita dalle personalità di Arthur - l'uomo bello ma poco propenso a mettere radici - di Claudio - il collega bello ma stronzo e donnaiolo - di Yukino - la coinquilina giapponese che spara parole a vanvera - di Ambra - l'ape regina, la prima della classe che fa di tutto per farsi notare - da Cordelia - la figlia del capo svampita. Ho apprezzato tutti questi personaggi che insieme formano proprio un quadretto simpatico e perfetto ma non ho apprezzato quello che mi hanno tolto: la voglia della scoperta, la voglia di scovare l'assassino. Molte volte infatti, durante la lettura, mi sono completamente dimenticata che il mio scopo era capire chi avesse ucciso la giovane vittima e non sapere se Alice sarebbe stata promossa o meno all'anno successivo della specialità.
Forse mi aspettavo qualcosa di diverso ed è per questo che ora, tirando le somme, devo essere meno di manica larga rispetto a quello che vorrei.
Se dovessi votare Alice come personaggio a se non avrei sicuramente dubbi a darle un pieno 5 e anche con lode magari, ma io - perdonatemi e cercate di capirmi - devo dare un voto unitario per un libro che comunque si colloca in un genere che necessita di alcune caratteristiche fondamentali per essere apprezzato fino in fondo. Sicuramente leggerò i successivi due romanzi di questa autrice e magari chissà, sapendo cosa mi attende, riuscirò a dare voti più alti.
Avete letto questo libro o i successivi? Cosa ne pensate? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni!!! :)))

Voto: