L'autrice per questo mese era Valeria Corciolani, ed io ho scelto Il morso del ramarro edito da Emma Books, pag. 369. Un'autrice che non conoscevo e che ho apprezzato tantissimo, di cui ho già letto anche un racconto subito dopo aver concluso questo primo libro.
sabato 29 gennaio 2022
5 Blogger per un autore #7 Valeria Corciolani - Recensione #426 - Il morso del ramarro
martedì 9 novembre 2021
Recensione #414 - Giuditta e il Monsù di Costanza DiQuattro
Buongiorno lettori, come state? Io sono già stanca dell'autunno, del freddo e del buio perenne, per il resto tutto abbastanza bene. Oggi vi parlo di un romanzo che mi è stato proposto dall'ufficio stampa della casa editrice Baldini+Castoldi. Si tratta di un ritorno qui sul blog, quello di Costanza DiQuattro con il suo nuovo lavoro, Giuditta e il monsù, pag. 224.
sabato 30 ottobre 2021
Recensione #413 - Storie di ragazzi difettosi di Valentina Sagnibene
Buongiorno lettori, prima di immergermi in un weekend in cui spero ci possa essere porto anche per un po' di relax vi lascio la recensione di un libro uscito da poco. Si tratta di Storia di ragazzi difettosi di Valentina Sagnibene edito da Battello a vapore, pag. 246.
lunedì 2 agosto 2021
Recensione #402 - Cercasi amore vista lago di Virginia Bramati
Buongiorno lettori, come va? Ultima settimana cittadina per me, poi accenderemo il motore del camper e ce ne andremo nella nostra amata Sardegna. Voi cosa farete? Partirete? Starete a casa? Lavorerete? Prima di fuggire però vorrei cercare di organizzare il blog in modo da non lasciarlo sguarnito di recensioni. Ho letto diversi libri e devo solo programmare le recensioni quindi dovrei farcela!
Ma torniamo al post di oggi. Sono qui per lasciarvi la recensione del libro Cercasi amore vista lago di Virginia Bramati, edito da Giunti, pag. 231.
lunedì 30 novembre 2020
Recensione #379 - Donnafugata di Costanza DiQuattro
Buongiorno lettori, ultimo lunedì di novembre che ci porta, più velocemente di quanto mi sarei aspettata, verso la fine di questo anno infausto. Per cominciare bene la settimana e concludere il mese, vi lascio la recensione del libro Donnafugata di Costanza DiQuattro edito da Baldini+Castoldi - che ringrazio per la copia - pag. 208.
giovedì 8 ottobre 2020
Recensione #372 IN ANTEPRIMA e presentazione del romanzo - Sul filo dell'acqua di Sara Rattaro
Buongiorno caarissimi, come state? Io finalmente riesco a tornare qui a condividere con voi il mio pensiero su un libro in uscita oggi in tutte le librerie e negli store online. Si tratta del romanzo Sul filo dell'acqua di Sara Rattaro edito da Solferino, pag. 173.
lunedì 10 agosto 2020
Recensione #369 - Lo chiamarono Gigi Potter di Daniela Carelli
Trama: Gigi ha undici anni. È nato a Napoli e dall'età di un anno vive a
Milano. Tanto la sua gemella eterozigote quanto i suoi compagni di
quinta elementare, lo hanno bollato come secchione a causa della fervida
immaginazione e dell'amore per la lettura in generale, e di Harry
Potter in particolare, di cui si considera un po' l'alter ego. La vita
cambia radicalmente quando suo padre Antonio sorprende i suoi familiari
con l'annuncio di un imminente trasferimento a Napoli grazie a
un'assunzione come capo-custode di Castel Nuovo - più conosciuto come
Maschio Angioino -, dove risiederanno. Inizia così per Gigi una sorta di
sogno ad occhi aperti in cui le similitudini tra la sua nuova vita e
l'universo di Harry Potter sembrano incredibilmente collimare: Napoli,
con le peculiarità che la caratterizzano, diventa il suo mondo magico.
Ama la nuova scuola, i compagni, e il castello, popolato da mostri
leggendari e fantasmi illustri. Ma come il mondo magico anche la città
ha dei lati oscuri che si rivelano il giorno in cui Gigi si scontra con
la morte. Una fiaba per adulti in bilico tra leggerezza e poesia, in cui
arte, brutalità, sogni e leggende si sovrappongono alla realtà per
raccontare lo scontro/incontro tra il mondo adulto e quello
adolescenziale, e in cui le diversità vengono indagate e descritte in
un'alternanza di chiaroscuri.Dopo diversi romanzi pubblicati con piccole case editrici, quest'anno Daniela ha deciso di provare a volare con le sue gambe pubblicando con Amazon il suo ultimo nato. Una sfida che sono sicura vincerà senza problemi.
venerdì 2 agosto 2019
Letture con Marina #69 - Recensione de La misura imperfetta del tempo di Monica Coppola
Titolo: La misura imperfetta del tempo
Autore: Monica Coppola
Casa editrice: Las Vegas Edizioni, 2019
Pagine: 221
RECENSIONE:
giovedì 27 giugno 2019
Recensione #309 - Swinging Giulia di Jonne Bertola
Sinossi: Giulia e Nina. Nonna e nipote. Nina, che ha perso presto la madre, è
sempre cresciuta con Giulia, brillante giornalista della swinging London
degli anni Sessanta. Tra loro due non ci sono segreti. O almeno è
quello che pensano. Giulia, colpita da una transitoria amnesia, rivela
qualcosa che mette Nina sulle tracce del passato "sepolto" della nonna.
Ma anche la giovane nipote ha una sua verità nascosta: una ferita troppo
intima per parlarne, e che riuscirà a dare in pasto all'occhio
vampiresco della macchina da presa. Due piani temporali che si
intrecciano continuamente, sullo sfondo della Milano attuale e degli
anni Sessanta, e di una Londra frizzante che fa capolino dai ricordi. La
vicenda porterà entrambe le protagoniste a confrontarsi con la propria
storia, perché «le nostre storie prendono senso da come le facciamo
stare nel mondo insieme a quelle degli altri, e questo è forse il senso
di tutte le nostre vite. Di noi, che siamo tutti "in affitto" su questa
Terra...».giovedì 13 giugno 2019
Recensione #304 - La misura imperfetta del tempo di Monica Coppola
Oggi torno con la recensione del libro La misura imperfetta del tempo di Monica Coppola edito da Las Vegas Edizioni, pag. 221.
Sinossi: Una famiglia, tre donne di tre generazioni diverse e un vecchio segreto
che sta per essere rivelato. Mia ha ventidue anni e lotta perennemente
con ansie e insicurezze. È cresciuta nella periferia torinese con i
nonni materni, senza sapere nulla dell'identità del padre. La nonna,
Zita, è vivace e dinamica ma ora deve superare il lutto per la recente
morte del marito. La madre, Lara, ha anteposto la carriera all'istinto
materno e vive a Milano dove coltiva ambizioni e amanti conosciuti
online. Durante una vacanza alle terme, Zita incontra Santo, accetta il
suo corteggiamento e ricomincia a vivere. Questa sua scelta destabilizza
Mia che, ancora legata al ricordo del nonno, inizia a ostacolare la
relazione. E riporta Lara a Torino, per capire cosa stia succedendo tra
nonna e nipote. Quando le tre si ritrovano, il confronto sfocia in un
aspro litigio, ma la verità sul padre di Mia, che Lara ha tenuto
nascosta a tutti per più di vent'anni, sta finalmente per venire a
galla.Secondo romanzo di Monica Coppola che, dopo il suo esordio qualche anno fa con Viola Vertigini e Vaniglia - recensione qui -, torna con un nuovo lavoro pubblicato da un nuovo editore: la torinese Las Vegas Edizioni che si distingue per la ricercatezza delle sue pubblicazioni.
Un nuovo romanzo a distanza di anni in cui l'autrice mostra al lettore la stessa ironia con cui si era presentata all'esordio ma che mostra anche una crescita incredibile dal punto di vista dello stile e della storia che ci racconta.
mercoledì 29 maggio 2019
Blogtour - La turista italiana di Maria Tina Bruno - Tappa 3 - Approfondimento su: Alekos
Il mio compito è quello di parlarvi del protagonista maschile di questo romanzo quindi bando alle ciance.
martedì 28 maggio 2019
Recensione #301 - Mariti, raccolta di racconti edita da Piemme
Sinossi: Coniugi, compagni di vita, grandi amori: "Mariti", la nuova raccolta
delle autrici di "Cuori di pietra" e "Il bicchiere mezzo pieno" propone
tante storie e tante scritture diverse per raccontare, in un
caleidoscopio di personaggi e avventure, tutte le sfaccettature del
rapporto a due. Un network di donne che si impegna a favore di altre
donne, perché le parole diventino azioni e, in questo caso, buone
azioni. Parlare di un argomento caro e noto a tutte, i mariti, per
divertire, commuovere, far riflettere chi legge e per portare ancora
qualche aiuto alle donne che, con o senza marito, ancora devono lottare
per veder realizzato anche il desiderio più scontato. Dalla fuga
romanzesca di Agatha Christie a una moglie seriale che viene
ripetutamente abbandonata, dalla visione matrimoniale di Cleopatra alla
passione di Frida Kahlo, dalla donna che visse due matrimoni opposti con
il desiderio di fuggire da entrambi alla possibilità di trovare la
felicità dove non ci saremmo mai aspettati, ventisei nuove storie
ironiche, drammatiche, reali o di finzione per raccontare amore e
disamore. Le Autrici: Paola Barbato, Alice Basso, Danila Bonito, Daniela
Brancati, Annarita Briganti, Luisa Ciuni, Maria Corbi, Donatella
Diamanti, Tiziana Ferrario, Barbara Garlaschelli, Laura Laurenzi, Dacia
Maraini, Patrizia Sardo Marras, Elena Mora, Valeria Palumbo, Maria Rita
Parsi, Bianca Pitzorno, Anna Premoli, Rosellina Salemi, Nicoletta Sipos,
Simona Sparaco, Neliana Tersigni, Rosa Teruzzi, Annamaria Testa, Silvia
Vaccarezza, Nicoletta Vallorani. Con la prefazione di Sveva Casati
Modignani. Un libro di donne per le donne: i diritti d'autore di questa
antologia sono interamente devoluti al nuovo centro di formazione aperto
a Varanasi (India) dalla non profit indiana Samparc e dalla fondazione
italiana Belladona. Il centro offre alle bambine l'istruzione necessaria
per conquistare un'autonomia ed evitare così la piaga dei matrimoni
precoci che espongono piccole di 10-12 anni a violenza domestica e abusi
sessuali. In particolare, l'acquisto di questo volume contribuisce a
creare un primo laboratorio di informatica.Dopo Cuori di pietra e Il bicchiere mezzo pieno, Mariti è il terzo libro scritto da donne per le donne. Un progetto editoriale in cui tutti i proventi saranno devoluti in beneficienza per la costruzione di un centro di formazione a Varanasi (India) che possa offrire alle bambine l'istruzione necessaria per conquisare l'autonomia ed evitare la piaga dei matrimoni precoci che espongono piccole di 10-12 anni a violenza domestica e abusi sessuali.
venerdì 24 maggio 2019
Letture con Marina #64 - Recensione del libro Il bistrò dei libri e dei sogni di Rossella Calabrò
Buongiorno a Voi!, in questo Maggio novembrino, dove pioggia e freddo hanno prevaricato la primavera che ci aspettavamo – spadroneggiando un po’ dappertutto. Sarà l’età che avanza o i molti impegni, fatto sta che mi sono persa un venerdì… che Defoe se la prenda a male, dite? Io non credo e anzi, secondo me, avrebbe gradito accoccolarsi davanti al fuoco in una poltrona, meglio ancora si sarebbe trovato a...
Autore: Rossella Calabrò
Casa editrice: Sperling & Kupfer, 2018
Pagine: 252
RECENSIONE:
giovedì 23 maggio 2019
Recensione #300 - Lena e la tempesta di Alessia Gazzola
Vi parlo del libro Lena e la tempesta di Alessia Gazzola, edito da Garzanti, pag. 186.
Sinossi: Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in
media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono davvero
inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se
ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile
per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l'isola di Levura, meta
del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le
estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso
piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora
suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di
affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla
deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di
illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai
voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura.
Ma è l'unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e
il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti trascorsi
dell'ultima vacanza lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli
schizzi d'acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il
ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. II suo progetto
è quello di stare sull'isola solo qualche giorno, trovare degli
affittuari e ricominciare altrove tutto quello che c'è da ricominciare.
Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quei giorni che
abbronzano il suo viso chiaro e delicato saranno per lei molto di più.
Ancora non sa che ci si può proteggere dalle emozioni con una corazza,
ma c'è sempre qualcuno pronto a scalfirla, come Tommaso l'affascinante
ragazzo che giorno dopo giorno la aiuterà a capire chi vuole essere
davvero. Non sa che la verità ha mille sfumature. Che nulla è davvero
inconfessabile perché la colpa spesso non è dove credevamo che fosse.Un'autrice, Alessia Gazzola, di cui lessi L'allieva cinque anni fa, un libro che non mi dispiacque ma che non mi ammaliò come invece mi aspettavo visto le recensioni super positive. Dopo quella volta non ho più letto nulla, nè i libri successivi di quella serie, nè i romanzi autoconclusivi che la Gazzola ha scritto negli anni ma questo libro mi ha talmente incuriosito che ho deciso di leggerlo e il risultato è stato positivo.
lunedì 7 gennaio 2019
Recensione #274 - So che un giorno tornerai di Luca Bianchini
Dopo una pausa rigenerante oggi torno con una recensione, quella del libro So che un giorno tornerai di Luca Bianchini edito da Mondadori, 264 pagine.
Sinossi: Angela non ha ancora vent'anni quando diventa madre, una mattina a
Trieste alla fine degli anni Sessanta. Pasquale, il suo grande amore, è
un "jeansinaro" calabrese, un mercante di jeans, affascinante e già
sposato. Lui le ha fatto una promessa: "Se sarà maschio, lo
riconoscerò". Angela fa tutti gli scongiuri del caso ma nasce una
femmina: Emma. Pasquale fugge immediatamente dalle sue responsabilità,
lasciando Angela crescere la bambina da sola insieme alla sua famiglia
numerosa e sgangherata. I Pipan sono capitanati da un nonno che
rimpiange il dominio austriaco, una nonna che prepara le zuppe e quattro
zii: uno serio, un playboy e due gemelli diversi che si alternano a
fare da babysitter a Emma. Lei sarà la figlia di tutti e di nessuno e
crescerà così, libera e anticonformista, come la Trieste in cui vive, in
quella terra di confine tra cielo e mare, Italia e Jugoslavia. Fino al
giorno in cui deciderà di mettersi sulle tracce di suo padre, e per lui
questa sarà l'occasione per rivedere Angela, che non ha mai dimenticato.Avevo lasciato Luca Bianchini ai tempi di Dimmi che credi al destino, unico suo romanzo che non mi aveva per nulla convinto, e da allora ho sempre avuto paura a riapprocciarmi a lui perchè quando ami profondamente un autore non puoi credere che abbia perso il proprio smalto. Ho quindi aspettato, fatto passare tempo, e sono arrivata ad oggi e a questo ultimo lavoro.
giovedì 26 aprile 2018
Coming soon #38 - La scrittrice del mistero di Alice Basso
Cosa ci fate seduti davanti allo schermo? Perchè non siete in libreria? Ora da bravi leggete questo post e poi correte in quella più vicina e comprate il libro di cui sono qui a parlare, perchè esce proprio oggi. E se leggendo questo post vi renderete conto di non aver mai letto nulla di questa autrice, andate in libreria e comprate oltre a questo i tre precedenti della serie, che non si può proprio stare senza. Ok, cercherò di essere più chiara. Ecco di cosa sto parlando!
Titolo: La scrittrice del misteroAutore: Alice Basso
Genere: Narrativa
Pagine: 320
Costo: 17.90 €
Pubblicazione: 26 aprile 2018 - Garzanti
Descrizione:
Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché le permette di restarsene chiusa in casa a scrivere, incompagnia dei suoi libri e lontano dal resto dell’umanità, per la quale non prova grande simpatia. Ma soprattutto perché così può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Un’empatia innata dalla quale trae puntualmente vantaggio il capo della casa editrice per cui Vani lavora. Lui sa che solo la sua ghostwriter d’eccezione è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori di thriller del mondo; perché adora i padri del genere giallo, da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Del resto Vani è la migliore e, se deve scrivere di misteri, lo è ancora di più. Persino la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e ha chiesto la sua collaborazione. E non è un commissario qualsiasi ad averlo fatto, bensì Berganza, la copia vivente dei detective di Raymond Chandler: fascino da vendere, impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che Vani e Berganza indagano a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l’altro, tra un colpo di genio e l’altro, qualcosa dipiù profondo sembra unirli: altrimenti Vani non saprebbe come spiegare i crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. E il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Superare l’astio che prova per lui e decidere di aiutarlo è difficile, ma Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e può tessere trame più ordite del più fantasioso degli scrittori.
Grazie a una protagonista unica nel suo genere, Alice Basso si è fatta amare da lettori e librai. Le sue storie a tinte gialle, costellate di citazioni letterarie, creano dipendenza. Dopo il successo di L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Scrivere è un mestiere pericoloso e Non ditelo allo scrittore, un nuovo imperdibile romanzo in cui dare vita a un libro, risolvere un caso e accettare di essere innamorati sono tre passi complicati ma insolitamente legati tra di loro.
L'autrice: Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora perdiverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni, canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le altre avventure della ghostwriter Vani, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Scrivere è un mestiere pericoloso e Non ditelo allo scrittore.
«Lo metto per iscritto.» «È nero su bianco.» «Verba volant, scripta manent.» Sembra quasi che qualcosa sia più vero per il solo fatto di comparire su un foglio. «È così, l’ho letto.» «Carta canta.» «Guarda che ti leggo dentro, per me sei come un libro aperto.» «Ma dove sta scritto?» Se vuoi che qualcosa assuma i contorni della verità – che io per qualche ragione immagino spessi e marcati come in Uniposca nero, o come i profili della Chiesa di Auvers di Van Gogh – devi scriverlo da qualche parte.
E vale ovunque, eh. Sul lavoro: «Chiamalo o fissaci un appuntamento, sai, il rapporto umano, è sempre meglio parlarsi di persona», dice il capo di nuova generazione, però poi aggiunge: «Ma dopo ricordati di mandare un’e-mail per riassumere quello che vi siete detti» (l’e-mail vale come carta, oggi, facciamocene una ragione: è sempre parola scritta che lascia traccia, i pixel sono la nuova cellulosa).
Nei rapporti privati: «La nonna di Angelo è morta», «Mandagli un telegramma»; «Anna e Gerardo si sposano», «Cerco un biglietto d’auguri». Come se tre parole di circostanza, ma per iscritto, levassero il dubbio che ci rammarichiamo o rallegriamo più di quanto farebbe una telefonata o l’espressione della nostra stupida faccia.
Per non parlare delle relazioni sentimentali: dal «Volevo mettere le cose in chiaro, così gli ho scritto una lettera», fino al famigerato: «Mi ha lasciato con un Post-it (o con un messaggio via WhatsApp): diceva semplicemente è finita.»
Barbaro perché brutale. Brutale perché sincero.
Nero su bianco. Bam.
Se vi siete persi le mie recensioni dei libri precedenti potete recuperarle cliccando sui titoli qui sotto:
1. L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
2. Scrivere è un mestiere pericoloso
3. Non ditelo allo scrittore
martedì 27 febbraio 2018
Recensione #229 - Uomini che restano di Sara Rattaro
Sinossi: All’inizio non si accorgono nemmeno
l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova. Fosca e Valeria
s’incontrano per caso, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono
rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la
vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è
scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha
messo fine in un istante alla loro storia, una verità che per anni ha
taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un
caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta
affrontando senza il conforto dell’uomo che amava, perché lui non è
disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le
avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un’amicizia
vera, di quelle che fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che,
senza preavviso, ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con
tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Eccomi nuovamente qui a parlare di un libro di Sara Rattaro, l'ultimo scritto per la precisione. Ormai è diventato un appuntamento fisso, quando uno dei suoi libri arriva sugli scaffali delle librerie.
mercoledì 21 febbraio 2018
Coming soon #34 - Un ragazzo normale di Lorenzo Marone
Titolo: Un ragazzo normale
Autore: Lorenzo Marone
Genere: Narrativa
Pagine: 283
Costo: 16.50 €cartaceo - 9.99 € ebook
Pubblicazione: 22 febbraio 2018 - Feltrinelli
Descrizione:
Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karaté Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l'anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spider-Man e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Moria, la tartaruga che vive sul terrazzo all'ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un'agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de "Il Mattino" che cadrà vittima della camorra proprio quell'anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimì diventa grande. E scopre l'importanza dell'amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma le persone speciali e le loro piccole, grandi azioni non muoiono mai e sono come il mare: luccicano in eterno.L'autore: Lorenzo Marone (Napoli, 1974), laureato in Giurisprudenza, ha esercitato per quasi dieci anni la professione di avvocato. Autore di successo, ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015; Premio Stresa 2015, Premio Scrivere per amore 2015, Premio Caffè Corretto - Città di Cave 2016, 15 edizioni in Italia, 15 traduzioni all’estero e un film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio), La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016; Premio Città di Como 2016), Magari domani resto (Feltrinelli, 2017; 7 edizioni, Premio Selezione Bancarella 2017) e Un ragazzo normale (Feltrinelli, 2018). Collabora con “La Repubblica di Napoli” con una rubrica fissa dal titolo “Granelli”. Vive a Napoli con la moglie, il figlio e la bassotta Greta.
www.lorenzomarone.net
Come sapete amo Lorenzo Marone. In questo nuovo lavoro è un tema importante quello che l'autore decide di mettere al centro del suo nuovo libro. Un bambino protagonista, una Napoli che spesso non perdona e uno scrittore preso a modello. Insomma, leggendo la trama gli ingredienti ci sono tutti, non ci resta che leggerlo e scoprire se le aspettative saranno ben riposte.
lunedì 19 febbraio 2018
Recensione #228 - Magari domani resto di Lorenzo Marone
Oggi torno con una nuova recensione, quella del libro Magari domani resto di Lorenzo Marone, edito da Feltrinelli, 315 pagine, che Baba del blog Desperate Bookswife mi ha regalato per Natale sapendo che altrimenti avrei fatto passare ancora troppo tempo prima di leggerlo.
Sinossi: Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti "arraggi" un po'. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l'anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l'impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?Da dove cominciare per parlare di questo libro? Forse partendo dai libri precedenti, da quello che Marone ci ha regalato prima con un vecchio burbero rubacuori come Cesare ne La tentazione di essere felici - recensione qui - poi con un quarantenne insicuro come Erri e la sua grande famiglia allargata ne La tristezza ha il sonno leggero - recensione qui -; il primo un libro dove il protagonista è uno, molto ben delineato, e gli altri la fanno da contorno ed il secondo un libro in cui il protagonista lascia spazio a tutti gli altri creando una sorta di commedia all'italiana, in cui ogni gesto nasce e vive in funzione di un unicum inscindibile. Dopo questi due romanzi arriva il terzo, Magari domani resto, in cui per la prima volta l'autore veste i panni di una donna - e che donna! - Luce, nata e cresciuta ai Quartieri spagnoli, allevata da una mamma che dopo la fuga del padre ha dovuto rimboccarsi le maniche pur di far studiare quei figli e tenerli fuori da un futuro già segnato perchè, si sa, quella parte di città non fa sconti a nessuno. Luce è tosta, cazzuta, arrabbiata con il mondo - una sorta di Cesare Annunziata donna - che nella vita lavorativa è riuscita a diventare avvocato - anche se in realtà fa il passacarte - ma che nella vita privata è insicura, incapace di collocarsi, impaurita e sola. Eh già, perchè sembra che tutti intorno a lei abbiano la necessità di fuggire. È lei che ci narra la storia in prima persona, raccontandoci del suo presente ma anche, tantissimo, del suo passato.
Per tutta la prima metà del libro questo personaggio è apparentemente l'unico che conta, un sorta di romanzo finalizzato a Luce ed ai suoi pensieri ed è in questa prima parte di romanzo che io ho fatto più fatica ad entrare in empatia con lei, quasi come se in alcuni passaggi fosse eccessiva, esageratamente stereotipata, quasi troppo uomo nonostante tutto.
Poi, andando avanti, qualcosa cambia. Luce e quindi anche la storia sembra aprirsi al mondo. Un mondo variegato, fatto di colore, quel colore tipico della città di Napoli, fatto di suoni, rumori, odori e il monologo che fin lì ci aveva accompagnato diventa un dialogo tra tantissimi personaggi che arricchiscono con la loro presenza le pagine che seguono. C'è la donna in lotta con il marito camorrista per l'affidamento del figlio, c'è un figlio che sembra più adulto dei genitori, c'è un vicino di casa anziano che sopravvive grazie ai ricordi, c'è un avvocato bavoso e con le mani lunghe, c'è una madre che sembra dover espiare ancora troppe colpe, c'è un figlio che nonostante sia ormai padre verso quella madre nutre ancora un timore reverenziale che non gli permette di essere se stesso, c'è una trans sempre attenta a tutto che fa un po' da macchietta in mezzo a questo turbinio di voci. Ecco, questa seconda parte del romanzo mi ha ricordato un po' i film e i libri di Ozpetec, quelli in cui le famiglie non sono quelle in cui si nasce ma quelle che ci si sceglie tra le persone care, quelli in cui le tavolate improvvisate sono sempre le più riuscite ma anche quelle in cui i drammi di sottofondo sono sempre presenti a fare da sfondo a dei momenti apparentemente perfetti. E in questa parte ho ritrovato un po' anche Erri, nelle sfaccettature di più personaggi, e la sua strampalata "famiglia".
L'autore si riconferma un eccelso utilizzatore delle parole, spesso i pensieri dei personaggi sono frasi da sottolineare e da ricordare, capaci di far riflettere e immedesimarsi. Lo stile è scorrevole e senza pecche, capace di portare il lettore alla fine con facilità e velocità.
Sono due le cose che in questo ultimo romanzo mi hanno convinto meno. La prima purtroppo è proprio il personaggio di Luce che non ha saputo emozionarmi, toccarmi nel profondo, neanche quando racconta i momenti più tristi della sua vita. Magari è una scelta, frutto della volontà dell'autore di mantenere questo personaggio distaccato e cazzuto fino alla fine ma io questa scelta, se di scelta si tratta, l'ho sofferta non poco, tanto che credo che tra tutti ricorderò di più Vittorio o Kevin con il passare del tempo. La seconda è il finale che sinceramente ho trovato un tantino banale e sognatore; ma anche in questo caso è una questione di gusti ed io, lo sapete, amo le storie che sappiano riflettere la realtà e credo che, sinceramente, alcuni avvenimenti in questo caso siano un po' tirati e poco probabili visto il contesto in cui i personaggi sono fatti muovere.
Ma, si sa, la lettura è soggettiva, le emozioni che regala lo sono altrettanto ed il bello è proprio questo! In ogni caso, nonostante tra i tre libri dell'autore questo sia quello che ho amato meno, lo ritengo comunque un buonissimo libro e rimane una lettura che consiglio.
giovedì 25 gennaio 2018
Coming soon #33 - Uomini che restano di Sara Rattaro
Titolo: Uomini che restano
Autore: Sara Rattaro
Genere: Narrativa
Pagine: 264
Costo: 16.90 €
Pubblicazione: 13 febbraio 2018 - Sperling & Kupfer
Descrizione:
All’inizio non si accorgono nemmeno l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova. Fosca e Valeria s’incontrano per caso, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell’uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un’amicizia vera, di quelle che fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che, senza preavviso, ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. L'autrice: Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È autrice di romanzi accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via (Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi (Premio Rapallo Carige 2016), L’amore addosso e Il cacciatore di sogni, il suo primo libro per ragazzi. È docente di Scrittura creativa presso l’Università degli studi di Genova. www.sararattaro.it
Se mi seguite lo sapete, amo Sara e fino ad ora non mi ha mai delusa. Ogni volta le aspettative crescono! E voi? SIete amanti di questa autrice? Leggerete questo libro?











