Buongiorno caarissimi, come state? Io finalmente riesco a tornare qui a condividere con voi il mio pensiero su un libro in uscita oggi in tutte le librerie e negli store online. Si tratta del romanzo Sul filo dell'acqua di Sara Rattaro edito da Solferino, pag. 173.
Trama: Chiara era in auto, bloccata dalla piena. Giulia era nel negozio dei
suoi genitori, ne sono usciti vivi per miracolo. Anna era a casa, ma suo
marito era fuori con i soccorritori, purtroppo. Angela non era in città
e non sapeva che anche a lei quel devastante diluvio avrebbe portato
via qualcosa. Dal terribile 4 novembre in cui ogni argine ha ceduto e
Genova è stata travolta dall’acqua è passato un anno. La sera in cui
Chiara si scontra con Anna al ristorante, e Anna deve correre via perché
Giulia sta per partorire, ognuna delle protagoniste si trova davanti
alle conseguenze delle proprie scelte di quei mesi, e dei propri
incontri. C’è Andrea che ha perso un amico, Enea che ha rinunciato a un
amore, Marco che ha consumato un addio e Carlo che ha trovato… Giulia. E
il cerchio si chiude. Otto vite si rincorrono, si mescolano, si
scambiano come piccoli vortici, sul filo dell’acqua. Il nuovo libro di
Sara Rattaro, in un originale e avvincente intreccio di trame e
sentimenti, rende omaggio a una città, Genova, e a una grande dote
umana, la resilienza. Un romanzo luminoso e profondo che ha la qualità
del mare e della pioggia: porta in sé il senso della vita, della morte e
della rinascita.

Sara Rattaro, se mi seguite sapete che di suo ho letto quasi tutto - mi mancano i libri per ragazzi e lo scorso libro - e quindi conoscete bene la mia predisposizione verso questa autrice. Ogni volta mi dico che sicuramente non potrà farmi ancora lo stesso effetto - quello di un tornado che spazza via tutto e lascia attoniti - e invece eccomi qui, devastata, ancora una volta.