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martedì 28 maggio 2019

Recensione #301 - Mariti, raccolta di racconti edita da Piemme

Buongiorno lettori, oggi vi parlerò di un libro speciale, che ho anche avuto l'onore di presentare al Festival Letterario Libri al Leu che, da due anni a questa parte, organizzo insieme a Baba del blog Desperate Bookswife quindi non mi dilungo e vi lascio al mio pensiero su Mariti raccolta di 26 racconti scritti da altrettante autrici edito da Piemme, pag. 290.

Sinossi: Coniugi, compagni di vita, grandi amori: "Mariti", la nuova raccolta delle autrici di "Cuori di pietra" e "Il bicchiere mezzo pieno" propone tante storie e tante scritture diverse per raccontare, in un caleidoscopio di personaggi e avventure, tutte le sfaccettature del rapporto a due. Un network di donne che si impegna a favore di altre donne, perché le parole diventino azioni e, in questo caso, buone azioni. Parlare di un argomento caro e noto a tutte, i mariti, per divertire, commuovere, far riflettere chi legge e per portare ancora qualche aiuto alle donne che, con o senza marito, ancora devono lottare per veder realizzato anche il desiderio più scontato. Dalla fuga romanzesca di Agatha Christie a una moglie seriale che viene ripetutamente abbandonata, dalla visione matrimoniale di Cleopatra alla passione di Frida Kahlo, dalla donna che visse due matrimoni opposti con il desiderio di fuggire da entrambi alla possibilità di trovare la felicità dove non ci saremmo mai aspettati, ventisei nuove storie ironiche, drammatiche, reali o di finzione per raccontare amore e disamore. Le Autrici: Paola Barbato, Alice Basso, Danila Bonito, Daniela Brancati, Annarita Briganti, Luisa Ciuni, Maria Corbi, Donatella Diamanti, Tiziana Ferrario, Barbara Garlaschelli, Laura Laurenzi, Dacia Maraini, Patrizia Sardo Marras, Elena Mora, Valeria Palumbo, Maria Rita Parsi, Bianca Pitzorno, Anna Premoli, Rosellina Salemi, Nicoletta Sipos, Simona Sparaco, Neliana Tersigni, Rosa Teruzzi, Annamaria Testa, Silvia Vaccarezza, Nicoletta Vallorani. Con la prefazione di Sveva Casati Modignani. Un libro di donne per le donne: i diritti d'autore di questa antologia sono interamente devoluti al nuovo centro di formazione aperto a Varanasi (India) dalla non profit indiana Samparc e dalla fondazione italiana Belladona. Il centro offre alle bambine l'istruzione necessaria per conquistare un'autonomia ed evitare così la piaga dei matrimoni precoci che espongono piccole di 10-12 anni a violenza domestica e abusi sessuali. In particolare, l'acquisto di questo volume contribuisce a creare un primo laboratorio di informatica.
Dopo Cuori di pietra e Il bicchiere mezzo pieno, Mariti è il terzo libro scritto da donne per le donne. Un progetto editoriale in cui tutti i proventi saranno devoluti in beneficienza per la costruzione di un centro di formazione a Varanasi (India) che possa offrire alle bambine l'istruzione necessaria per conquisare l'autonomia ed evitare la piaga dei matrimoni precoci che espongono piccole di 10-12 anni a violenza domestica e abusi sessuali.

lunedì 31 dicembre 2018

Top Ten 2018



Buongiorno carissimi, anche questo anno è passato e ci apprestiamo ad aprire le porte al 2019, un anno che io attendo con ansia visto che mi renderà nuovamente mamma! Eh già, se mi seguite sui social sapete già tutto ma se mi seguite solo sul blog forse non sapete che a Marzo darò alla luce un altro bimbo che farà diventare il mio ometto di 8 anni un fratellone maggione. Ovviamente lui non vede l'ora ed anche io, sinceramente, ho proprio voglia di vederlo all'opera. Sul blog dovrebbe cambiare poco e niente, a parte probabilmente nei giorni del parto... io ce la metterò tutta per essere presente come al solito.Ma passiamo ai libri e alla mia sempre personalissima top ten.

A inizio anno avevo azzardato su goodreads 80 libri da leggere come sfida verso me stessa; era consapevolmente un traguardo molto alto e difficile da raggiungere. Come immaginavo non sono riuscita a raggiungerlo però mi è servito come stimolo durante tutto l'anno; in realtà non sono neanche riuscita ad eguagliare il numero di libri e di pagine dello scorso anno ma sono comunque soddisfatta perchè le delusioni libresche sono state veramente poche.
Pochi anche i libri che prendono il punteggio pieno ma molti sono quelli che ci si sono avvicinati tantissimo.

Nel 2017 avevo letto 65 libri con 22691 pagine - elenco completo qui - quest'anno ho raggiunto i 61 libri con un totale di 19837 pagine - elenco completo qui. In realtà non è successo niente di particolare che mi abbia fatto leggere meno, se non la mole di studio di mio figlio che, essendo in terza elementare ed avendo cominciato con lo studio vero solo quest'anno, ha ancora molto bisogno di me quindi mi ha spesso sotratto tempo alla lettura. Ma lo faccio volentieri, lui viene sicuramente prima di tutto.
Probabilmente il prossimo anno con l'arrivo del nuovo piccolino leggerò ancora meno ma, poco male, l'importante è scovere letture interessanti e riuscire a staccare la spina con la lettura.
Anche quest'anno mi sento in dovere di ringraziare voi, lettori sempre presenti, che anche quest'anno avete continuato a crescere reggiungendo qui 785 lettori fissi, e sui social complessivamente circa 4000 follower quindi che dire se non GRAZIE!!!!Ora la smetto di chiacchierare e vi mostro la mia TOP TEN

1° POSTO: 

ISOLA DI NEVE di Valentina D'Urbano edito da Longanesi

Come avviene con ogni suo libro questa autrice riesce sempre ad ammaliarmi e a rapirmi completamente durante la lettura. Un libro, questo, che in realtà racchiude due romanzi in uno, e che ha la forza delle onde del mare di cui ci parla!
Tensione, emozioni, un intreccio narrativo capace di reggere fino alla fine riuscendo anche a stupire, dei personaggi corposi capaci di occupare l'intera scena senza mai sgarrare, senza mai sembrare dei personaggi inventati ma, anzi, dando l'impressione di essere reali tanto sembrano tangibili. Anche la trama in realtà è talmente ricca di particolari da sembrare quasi che l'autrice abbia preso spunto da una storia vera romanzandola.
Insomma, un libro che secondo me non potete non leggere, soprattutto se avete amato le atmosfere di Acquanera.

Recensione qui.

Sinossi: 2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile.
L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.

1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.


2° POSTO:

ALL'OMBRA DI JULIUS di Elizabeth Jane Howard edito da Fazi editore


Un libro in cui il vero protagonista è un personaggio che non c'è più, Julius appunto, morto eroicamente durante la seconda guerra mondiale, lasciando una moglie vedova e due figlie orfane. Un personaggio che ha una presenza narrativa talmente corposa da essere percepita dal lettore in modo chiaro e nitido.
Le tre donne protagoniste invece rappresentano da sole un intero universo femminile e l'autrice è talmente capace con le parole da mostrarcele e farcele conoscere in tutta la loro interezza nonostante i fatti narrati si svolgano in solo tre giorni.
Se avete amato la famiglia Cazalet e lo stile dell'autrice non potete quindi farvi scappare questo romanzo che non potrà far altro che confermare l'estrema capacità narrativa della Howard che, a mio personalissimo parere, ha tutte le carte in regole per entrare a far parte di quel gruppo ristretto di autrici che universalmente sono considerate dei colossi perchè - e non credo di esagerare - leggendo i suoi libri si ha la sensazione di essere al cospetto delle più grandi scrittrici di classici inglesi della letteratura.

Recensione qui.

Sinossi: Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.
Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.

3° POSTO:

IL GIOCO DEL SUGGERITORE di Donato Carrisi edito da Longanesi

Donato Carrisi è tornato dopo dieci anni esatti dal suo primo libro regalandocene un seguito che io ho trovato credibile e coinvolgente.
In questo nuovo lavoro Donato si immerge nel mondo di internet, dei social e di quanto questi stiano condizionando le nostre vite. Non solo un thriller quindi, non solo un mistero da svelare, ma anche un preciso e realistico quadro del mondo attuale e di quello che potrebbe diventare.
In questo nuovo lavoro Il suggeritore è il vero protagonista ed il suo gioco l'unica chiave per riuscire a svelare i suoi segreti più profondi. Se avete amato il precedente non potete non leggere questo!

Recensione qui.

Sinossi: Una villetta isolata nel bosco. Una famiglia che ha rinunciato a ogni cosa, compresa tutta la tecnologia che ci circonda, pur di trovare la pace. Invece, troverà la morte. Una strage con un colpevole... Ma senza cadaveri. Un assassino senza passato, senza identità. Senza alcuna presenza su Internet, un uomo che per tutta la sua esistenza è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Un enigma in carne e ossa, che non rivela dove ha celato i corpi... Anzi, non pronuncia nemmeno una parola. Solo una muta, inquietante convocazione. Un nome: quello di Mila Vasquez.
 
4° POSTO:

FAVOLA SPLATTER di Beppe Tosco e Francesco Tosco edito da Frassinelli

Un libro insolito e, proprio per questo, un libro che ha saputo conquistarmi con i suoi eccessi che poi tanto eccessi non sono.
Un romanzo con una grande quantità di personaggi, ognuno caratterizzati alla perfezione e con un ruolo all'interno della storia.
Un libro, però, dove la vera protagonista è Milano, con le sue contraddizioni. Una Milano nella morsa della follia, quella scaturita da un'esplosione di un silos di cocaina. Una situazione in cui tutte le inibizioni crollano, la follia divampa, la ragione viene messa da parte anche solo per necessità di sopravvivenza, i carnefici e le vittime si confondono, la linea tra la legittima difesa e l'attacco è talmente sottile da risultare spesso intercambiabile perchè, si sa, non è mai tutto nero o tutto bianco, neanche quando si parla di giustizia.Un libro originale, da leggere!
Recensione qui.

Sinossi: Un silos colmo di tonnellate di cocaina esplode su Milano e scatena follie e psicosi. Un comandante dei carabinieri e due ragazzi lottano per la sopravvivenza in una città impazzita. Milano. Tra 15 anni. Gheorge Pop è un criminale pieno di idee brillanti. L'ultima, davvero geniale, è quella di riutilizzare la cocaina che - una volta evacuata dai suoi consumatori - abbonda nelle fogne di Milano: raccoglierla, filtrarla, ripulirla, e rimetterla in circolazione. Little Virgin, la chiama (raffinato inglesismo per Madunina). Un tragico giorno d'estate, però, un temporale fa cadere un'enorme gru sul deposito in cui Pop tiene ammassate tonnellate di droga da ripulire, che trascinate dal vento si spargono sopra Milano. E la città impazzisce: i freni inibitori scompaiono, e gli operosi cittadini di Milano si abbandonano ai loro desideri più nascosti. Desideri che, nella stragrande maggioranza dei casi, si rivelano essere estremamente violenti. Vendette, violenze, omicidi dilagano per le vie di Milano, e, come se non bastasse quello che succede davvero, qualcuno si diverte a gettare benzina sul fuoco attraverso il web, dove spopola l'hashtag #MilanoFiesta, che viralizza e diffonde all'infinito le immagini e i video della follia. In questo contesto inizia l'odissea di uno strano trio: Vladi, un ragazzino di origini russe strutturalmente orfano; Lola, adolescente tanto impaurita quanto decisa, e il comandante dei carabinieri De Leo, che - non potendo fare nulla per fermare l'ondata di violenza - decide che la cosa migliore da fare sia provare a salvare almeno i due ragazzini. E intanto si domanda: ma è possibile che sia stata solo una nuvola di droga a scatenare tutto questo?

5° POSTO:

FIGLIE DI UNA NUOVA ERA di Carmen Korn edito da Fazi editore

Quest'anno mi sono appassionata alle saghe familiari e questo libro, tutto al femminile, è stato una delle scoperte più apprezzate!
Sia per la trama che per lo stile dell'autrice che utilizza una narrazione pacata, asciutta, lenta ma non pesante e che anzi, risulta molto coinvolgente.
Le quattro donne che ci vengono presentate sono apparentemente molto diverse tra loro ma le loro vite si intrecceranno presto in modo molto profondo creando un interessante spunto narrativo che ci porterà a conoscerle profondamente nei loro pregi e, soprattutto, nei loro difetti.
Recensione qui.

Sinossi: Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all’ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l’amica di sempre Käthe, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un’appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s’intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d’interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell’amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d’epoca di un mondo che non c’è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d’appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d’oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante  
delle SS, la minaccia nazista…
Quattro donne, un secolo di storia: Figlie di una nuova era è il primo capitolo di una nuova, avvincente trilogia tutta al femminile.
6° POSTO:

QUELLO CHE NON SAPPIAMO di Annarita Briganti edito da Cairo

Un'autrice che, come sapete, amo molto, perchè sa toccarmi dentro, nel profondo, regalandomi ogni volta emozioni nuove.
In questo ultimo lavoro Annarita ci regala un romanzo epistolare anche se in una veste moderna, si tratta infatti di un una storia d'amore epistolare 2.0, ai tempi dei social, delle chat, in questi nostri tempi in cui sempre più spesso le persone comunicano scrivendo un messaggio o una mail, o fanno sesso online ma poi si vergognano a dirlo. Annarita rompe gli indugi e ci racconta una storia d'amore nata così, via mail, tra due persone che non si conoscono e che, solo attraverso le parole, riescono ad innamorarsi. Perchè le parole - e Annarita lo ribadisce sempre - sono importanti!
L'amore tra Ginger e Paulo è il protagonista del romanzo ma
è, come sempre, un'occasione per Annarita per parlare di tanto altro, per parlare della vita vera: quella che a volte dà, ma troppo spesso toglie, quella che ti fa lo sgambetto appena ti distrai facendoti crollare nel baratro, quella che ti fa traslocare per seguire un amore che non se lo merita, che ti fa dormire poche ore per notte perchè se sei una freelance niente ti è regalato e se sei donna ancora peggio, quella che ti fa innamorare delle persone sbagliate, quella che ti fa vivere dei lutti inaspettati ma poi ti fa trovare un amore altrettanto inaspettato. Insomma tanti temi concentrati in questo romanzo che sapranno farvi riflettere ed appassionare.
Recensione qui.

Sinossi:  Un giorno Ginger riceve un’email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non siconoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c’è dell’altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante.
Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Ma il mistero che nasconde renderà i protagonisti più forti e la storia sorprendente.
Ambientato tra Italia e Germania – a Roma, Milano, Bologna, Berlino – ma c’è anche la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore e di sesso sul web, di amore e di sesso nella realtà, di rete, di social, di crisi economica, di famiglie, di razzismo, di verità, d’identità, di libri e di librai, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di spezie, di cocktail, di sogni e di speranze.
Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni. Reali o virtuali.

 7° POSTO:

LO STRAORDINARIO di Eva Clesis edito da Las Vegas

Un libro che non conoscevo e che invece mi ha molto stupito. Una trama particolare, originale e ben curata che mi ha da subito conquistato.
Impossibile non affezionarsi a Lea, la protagonista, e non immedesimarsi in lei, nella sua ricerca di un posto nel mondo, nel suo dover fare i conti con una sorella gemella affermata ed una madre sempre pronta alla critica. Ma anche gli altri personaggi non sono per niente lasciati al caso e sono caratterizzati in modo molto realistico.
Un libro dove nulla è come sembra, dove dietro ad ogni porta si cela un mistero e dietro ad ogni personaggio una storia da scoprire.
Recensione qui.

Sinossi: Alla tenera età di 37 anni, Lea sta cercando se stessa, ma le basterebbe trovare un nuovo inizio: ha rotto con il fidanzato, ha perso il lavoro presso una rivista di moda e sogna una carriera da giornalista d’assalto. Come se non bastasse, ha una sorella gemella di successo e una madre lontana e ipercritica.
Nonostante pensi di avere più sfiga che talento, le cose iniziano a girare per il verso giusto non appena Lea mette piede nella sua nuova casa, in un condominio della periferia milanese. I suoi abitanti lo chiamano “Lo Straordinario”. I padroni di casa sono una coppia di anziani gentilissimi, la mansarda in cui va a vivere è deliziosa, il prezzo dell’affitto incredibilmente basso, gli inquilini zelanti e prodighi di attenzioni. Tutti sono pronti ad accogliere Lea come in una grande famiglia.
Ma ogni famiglia è infelice a modo suo. E giorno dopo giorno Lea sospetta di essere diventata la pedina di un gioco sconosciuto, prigioniera della sua stessa casa e dei suoi vicini. Come potrà mai riuscire a evadere da ciò che si è trasformato in un Eden asfissiante?


8° POSTO:

COME FERMARE IL TEMPO di Matt Haig edito da e/o

Un viaggio nel tempo e nella storia è quello che ci regala questo autore che è riuscito a tessere per il lettore un romanzo coinvolgente, con un protagonista che non si può non amare.
Un libro intriso di flashback, di ricordi del protagonista, che si dipana tra passato e presente e che non lascia al lettore il tempo di annoiarsi.
La narrazione è molto fluida, il ritmo del romanzo spedito e la voglia di continuare a leggere per scoprire tutto quello che il protagonista vive negli anni non vi mancherà.
Recensione qui.

Sinossi: Pensate a un uomo che dimostra quarant'anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna... ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall'Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell'età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l'equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c'è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. "Come fermare il tempo" è una storia folle e dolceamara su come perdere e poi ritrovare se stessi, sull'inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere.

9° POSTO:

MOSAICO NAPOLETANO di Daniela Carelli edito da Segmenti
Un romanzo conosciuto per caso che ha saputo sorprendermi e conquistarmi con il suo arcobaleno di colori e con la sua impostanzione narrativa si è subito rivelato curato in ogni dettaglio.
Un mosaico vero e proprio, che ripercorre i tasselli della vita del protagonista Giuseppe che, dopo tanto tempo, si ritrova a dover fare i conti con la sua città - Napoli - e con il suo passato.
Insomma, questo romanzo è un flusso di parole che messe insieme crea emozioni, arriva alla pancia del lettore e proprio per questo colpisce. Un romanzo che è tanto pieno di significato e di avvenimenti ma che non è mai troppo. Un romanzo completo, scritto in maniera magistrale, che vuole lanciare dei messaggi ma che non perde mai di vista i sentimenti, quelli che un autore dovrebbe mettere nei propri libri e quelli che un lettore dovrebbe provare leggendo.
Dategli una possibilità e non ve ne pentirete!

Recensione qui.

Sinossi: Una forza misteriosa trascina Giuseppe su una terrazza di Napoli costringendolo a rivivere gli anni della sua infanzia e dell'adolescenza, i primi amori, le battaglie che ha dovuto combattere, i lutti che ha dovuto subire. I ricordi si affacciano alla mente felici e spensierati, tristi e amari. Ricordi di un tempo in cui i telefoni andavano a gettoni e la musica di Pino Daniele era incisa su vinile; ricordi dai colori accesi, vibranti, pallidi o smorti. Ricordi da cui è fuggito, scappando da Napoli per rifugiarsi a New York, e che dovrà finalmente affrontare per giungere a un'inaspettata rivelazione.

10° POSTO:


NON È DETTO CHE MI MANCHI di Bianca Marconero edito da Newton Compton Editori

Fosco ed Emilia... come non amarli??? Impossibile secondo me, quindi eccoli qui, nella mia classifica del 2018!
Un romance, direte voi... ma mica un romance qualunque! È questo il pregio di Bianca Marconero, perchè cerca sempre di non limitarsi ad un intreccio d'amore ma, anzi, focalizza l'attenzione su argomenti molto più importanti lasciando che la storia d'amore faccia quasi da contorno.
Questo libro in particolare è, ad esempio, un elogio alla necessità di credere in se stessi, nelle proprie possibilità e al potere dei propri sogni. I personaggi riescono, man mano che le pagine scorrono, a prendere consapevolezza del proprio essere, e a trarre forza dalle proprie debolezze.
Insomma, io ve lo consiglio, anche se il genere non dovesse essere tra i vostri preferiti, perchè credo che saprà stupirvi!
Recensione qui.
Sinossi: Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l’arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l’ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un’affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l’unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.

E con questo è tutto. Come dico sempre, ogni volta è più difficile riuscire a fare una classifica, perchè 10 posti sono pochi e il mio intuito, con il passare degli anni si affina, facendomi incappare sempre meno in libri brutti o mediocri. Anche quest'anno, purtroppo, ho dovuto fare delle scelte lasciando fuori dalla top ten libri molto belli che ho amato tantissimo e che avevano comunque ottenuto un voto di quattro e mezzo. Mi perdoneranno gli autori dei tantissimi e bellissimi libri che per un soffio non sono riusciti a entrare in questa classifica - ma, se vi va, fatevi un giro qui e qui  perchè troverete molti altri libri degni di nota!
E voi? Fate una classifica annuale delle letture? Se sì ditemi quali sono stati i vostri libri preferiti del 2018!
Prima di lasciarvi vi ricordo che domani verrà pubblicato il primo post per la Visual Challenge Upgrade, la nuovissima challenge 2019 in collaborazione con Desperate Bookswife. Non siete ancora iscritti??? Ahiahiahiahiahiahi ecco il link per rimediare: non fate i timidi e cliccate qui.

domenica 20 maggio 2018

Rassegna letteraria: Libri al Leu - Giorno 2

Eccomi di nuovo qui per parlarvi di "Libri al Leu", la rassegna letteraria che Baba del blog Desperate Bookswife ed io abbiamo organizzato questo weekend a Casalborgone (TO).


Ecco gli appuntamenti di oggi:








Tutti gli eventi odierni si terranno presso la Chiesa sconsacrata Santissima Trinità in piazza Statuto, nel centro storico di Casalborgone. Cercheremo ancora una volta di riprendere tutto in diretta per permettere di seguirci anche a chi non riuscirà ad essere presente fisicamente.
Ovviamente siete tutti invitati!




martedì 15 maggio 2018

BibliOmaggi #26


Buongiorno lettori, come va? Settimana impegnativa per me questa, tante cose da fare, tanti appuntamenti e poi il culmine sabato e domenica 19 e 20 maggio l'evento Libri al Leu che abbiamo organizzato a Casalborgone con Baba del blog Desperate Bookswife. Vi siete persi il volantino? Eccolo:


Se siete nei paraggi ma anche se siete lontani e volete farvi un bel giro nelle colline piemontesi non potete mancare!!!! Se volete qualche informazione in più non esistate a contattarci via mail.

Ma passiamo all'appuntamento di oggi. Maggio ricco, l'ho già detto, lo so, ma a me continuano ad arrivare libri ed io non posso non mostrarveli! 
   
  • Un altro giorno ancora di Bianca Marconero, edito da Newton Compton editori, 381 pagine. Data pubblicazione: 19 aprile 2018.
    Questo libro me lo ha mandato direttamente l'autrice, che ringrazio tantissimo. Un'autrice che amo molto e da cui mi aspetto sempre moltissimo.

Sinossi: Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l'equitazione. L'esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un'inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate... Una storia sull'amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi.



  • Il tatuatore di Alison Belsham, edito da Newton Compton Editore, che ringrazio per la copia a sorpresa, 382 pagine. Data pubblicazione: 03 maggio 2018.
    Un libro che non conoscevo ma che mi ispira molto. Vedremo...

Sinossi: Brighton. L'ispettore Francis Sullivan, giovane e ambizioso, è stato appena promosso, e questo è il suo primo caso importante. Marni Mullins, una tatuatrice di Brighton, ha trovato un corpo orribilmente scuoiato. Dalle prime indagini sul cadavere risulta chiaro che non si tratta di un omicidio isolato ma dell'opera di un serial killer. Il modus operandi e la firma sono agghiaccianti: mentre la vittima era ancora in vita, l'assassino ha rimosso intere porzioni di pelle, presumibilmente tatuate. Questa pista porta Sullivan a credere che una come Marni, che conosce il mondo dei tatuaggi come le sue tasche, sia l'unica persona in grado di aiutarlo. Ma lei ha tante ragioni per non fidarsi della polizia. E quando riuscirà a identificare il prossimo bersaglio del killer, lo dirà a Sullivan o si metterà da sola alla ricerca del "Ladro di Tatuaggi"?



 
  • Quello che non sappiamo di Annarita Briganti, edito da Cairo, che ringrazio per la copia, 160 pagine. Data pubblicazione: 10 maggio 2018. Come potete vedere dal volantino sopra, Annarita è una delle autrici che abbiamo coinvolto nel nostro evento. Onorate che una delle prime presentazioni del suo tour passi da Casalborgone! Ho già letto e recensito questo libro qui.
Sinossi: Un giorno Ginger riceve un'email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non si conoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c'è dell'altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante. Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Ma il mistero che nasconde renderà i protagonisti più forti e la storia sorprendente. Ambientato tra Italia e Germania - a Roma, Milano, Bologna, Berlino - ma c'è anche la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore e di sesso sul web, di amore e di sesso nella realtà, di rete, di social, di crisi economica, di famiglie, di razzismo, di verità, d'identità, di libri e di librai, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di spezie, di cocktail, di sogni e di speranze. Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni. Reali o virtuali.

  • Così crudele è la fine di Mirko Zilhay, edito da Longanesi, che ringrazio per la copia, 418 pagine. Data pubblicazione: 03 maggio 2018. Che dire di Mirko? Un grande autore ed una bella persona. I suoi libri denotano un'attenzione particolare verso la lingua ed il suo utilizzo. Colpisce per il modo in cui le parole creano la storia. Io ho avuto l'onore di incontrarlo più volte e, credetemi, merita! Questo è il terzo volume della trilogia con protagonista il Commissario Mancini ed io non vedo l'ora di leggerlo. Se non conoscete i libri di Mirko dovete assolutamente recuperarli.

Sinossi: In una Roma attraversata da omicidi silenziosi ed enigmatici, che gettano una luce nera sulla città, il commissario Mancini per la prima volta dopo molto tempo accoglie la sfida con nuova determinazione. Perché ora Enrico Mancini non è più l'ombra di se stesso: supportato dalla psichiatra della polizia che l'ha in cura, e affiancato dalla fedele squadra di sempre, si lancia alla ricerca di indizi che gli permettano di elaborare il profilo del killer. Costretto a rincorrere l'assassino passo dopo passo, vittima dopo vittima, tra i vicoli e le rovine della Roma più antica e segreta, il commissario capisce ben presto che il killer è anomalo, sfuggente come un riflesso. E in un gioco di specchi tra presente e passato, tra realtà e illusione, la posta finale non è solo l'identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini.





  • E così, forse, sarai felice di Alessia Esse, che ringrazio per la copia, Self-published. Genere: Adult, Narrativa contemporanea, Romance. Pagine: circa 480. Data pubblicazione: 22 maggio 2018. Un'autrice che ho conosciuto grazie alla trilogia distopica di Lilac e di cui mi sono innamorata. La prossima settimana uscirà il suo prossimo libro e non potevo non accettare di leggerlo! Mi aspetto grandi cose.

Sinossi: Come si raggiunge la felicità?
Quanto bisogna soffrire, prima di essere felici?
E l’amore è sempre portatore di gioia, o a volte è solo causa di fallimento e dolore?

Dopo un anno passato ad evitare accuratamente la sua famiglia, Rebecca torna a casa. Il suo piano è semplice: occuparsi del padre malato, fuggire la freddezza di sua madre, respingere le critiche di sua sorella e di suo fratello.
A trentacinque anni, Rebecca non cerca la felicità. Non crede di meritarla, soprattutto quella amorosa. Troppi rischi da correre, troppe ferite subite. Il migliore amico di Rebecca è Tinder: il sesso occasionale è tutto ciò che il suo cuore può sopportare.
Ma una sera, quando Tinder fallisce, appare Augusto.
Passionale e brillante, Augusto vive una vita molto diversa da quella di Rebecca. Alla donna basta un suo sorriso per dubitare del muro dietro il quale ha nascosto il cuore. Tuttavia, il loro incontro è destinato a passare in secondo piano quando accade l’imprevedibile.
In poche ore, la vita di Rebecca viene stravolta da eventi e sorprese che la obbligano a fare i conti con più di settant’anni di segreti che riguardano suo padre, la sua famiglia, e un gruppo di innocenti.
Ricco di colpi di scena e di storie che si intrecciano con la Storia, E COSÌ, FORSE, SARAI FELICE, è un racconto di verità, coraggio, giustizia e amore.


Spero di non essermi dimenticata nulla... ultimament perdo il conto dei libri che ricevo! Passato l'avento mi metterò sotto per recuperare tutto l'arretrato. Ma adesso lascio la parola avoi, cosa ne pensate? Vi piacciono?
A presto


giovedì 10 maggio 2018

Recensione IN ANTEPRIMA #239 - Quello che non sappiamo di Annarita Briganti

Buongiorno! Sapete cosa succede oggi? Esce il nuovissimo libro di Annarita Briganti, sempre edito da Cairo - che ringrazio per la copia - intitolato Quello che non sappiamo, 160 pagine. Io ho avuto l'onore di leggerlo in anteprima e avrò l'onore di avere Annarita Briganti ospite dell'evento - Libri al Leu - che Baba del blog Desperate Bookswife ed io abbiamo organizzato a Casalborgone (TO) per il 20 maggio prossimo. Ovviamente siete tutti invitati perchè avremo bisogno di tutto il supporto possibile!

Sinossi:  Un giorno Ginger riceve un’email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non siconoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c’è dell’altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante.
Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Ma il mistero che nasconde renderà i protagonisti più forti e la storia sorprendente.
Ambientato tra Italia e Germania – a Roma, Milano, Bologna, Berlino – ma c’è anche la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore e di sesso sul web, di amore e di sesso nella realtà, di rete, di social, di crisi economica, di famiglie, di razzismo, di verità, d’identità, di libri e di librai, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di spezie, di cocktail, di sogni e di speranze.
Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni. Reali o virtuali.


Annarita è tornata. E lo ha fatto parlando d'amore ma arricchendo, come sempre, il suo romanzo con temi d'attualità che riguardano tutti noi.
Alla base del romanzo c'è una scelta nuova per l'Italia: il romanzo epistolare anche se in una veste moderna. Molti di voi avranno sicuramente letto romanzi epistolari ma, se farete mente locale, vi renderete conto che sono tutti romanzi tradotti. Annarita si butta e cade assolutamente in piedi raccontandoci una storia d'amore epistolare 2.0, ai tempi dei social, delle chat, in questi nostri tempi in cui sempre più spesso comunichiamo scrivendo un messaggio o una mail, nei tempi in cui la gente fa sesso online ma poi si vergogna a dirlo. Ecco, Annarita rompe gli indugi e ci racconta una storia d'amore nata così, via mail, tra due persone che non si conoscono e che, solo attraverso le parole, riescono ad innamorarsi. Perchè le parole - e Annarita lo ribadisce sempre - sono importanti!
Spesso non diamo peso a cosa e come lo scriviamo, spesso un messaggio può assumere - per chi lo riceve - un tono sbagliato, spesso un messaggio può rovinare un rapporto ma, come accade in questo libro, può anche far innamorare. In questo caso sono delle mail a fare breccia nel cuore dai Ginger, la nostra protagonista. All'inizio si sente presa in giro, crede di essere vittima di qualcuno che voglia poi prenderla in giro sui social. Troppe volte queste cose accadono nel mondo del virtuale e fidarsi non è facile. Ma Ginger nonostante tutto lascia scalfire la propria corazza e comincia ad incuriosirsi verso questa nuova conoscenza. Non avere idea di come sia fatto il viso di una persona non sempre è importante, almeno non nella prima fase della conoscenza, perchè il modo di scrivere può far capire moltissimo di come quella persona sia fatta veramente. Lo schermo - e questo noi blogger lo sappiamo bene - aiuta a lasciarsi andare, a scrivere di tutto senza freni, ad essere veramente noi stessi, nel bene e nel male, prendere o lasciare.
E Ginger prende tutto quello che la vita le riserva, anche quello che può far male. Ha una vita complicata alla spalle Ginger, uomini sbagliati, lutti, traslochi. Ci prova a resistere al richiamo di quell'uomo - Paulo - conosciuto grazie ad una mail inviata da lui per errore. Ci prova ma poi si ritrova ad aspettare quelle mail notturne, in cui la lontananza si annulla e sono solo loro due, fisicamente distanti ma emotivamente talmente vicini da poter avere quasi la sensazione di toccarsi.
Annarita non ci lascia descrizioni sui personaggi, il lettore li imparerà a conoscere strada facendo, così come si conosceranno loro durante lo scorrere delle mail. Impareremo a capire Ginger, il suo carattere, il suo atteggiamento per certi versi chiuso e schivo, impareremo a conoscere Paulo, attraverso la stranezza del suo atteggiamento, a volte estremamente scherzoso, altre reticente e riservato. Anche Paulo ha alle spalle una vita non propriamente facile e, in più, ha qualcosa da nascondere.
Ginger e Paulo, infatti, non dovrebbero sapere nulla l'uno dell'altro eppure man mano che i giorni passano e le mail aumentano Ginger inizia ad avere dei dubbi. Lui ogni tanto lancia qualche frecciatina, parla di lei come se sapesse chi sia e come sia fatta e lei non riuscirà a comprendere chi possa celarsi dietro quell'uomo così interessante. Il lettore leggerà avidamente, cercando di capire, restando attonito, emozionandosi ma anche arrabbiandosi per le frasi non dette, gli incontri non avvenuti, le possibilità mancate. Parteggerà per Ginger ma anche per Paulo perchè, si sa, in una storia, anche a distanza, la ragione sta sempre nel mezzo.
Una storia romantica, ma anche cruda, reale, moderna; una storia che può capitare a chiunque - sì anche a te che in questo momento stai pensando: "no, a me assolutamente no!" - una storia semplice ma complicata, che è una storia come tante ma speciale nella sua normalità.
Ma questo amore protagonista è, come sempre, un'occasione per Annarita per parlare di tanto altro, per parlare della vita vera: quella che a volte dà, ma troppo spesso toglie, quella che ti fa lo sgambetto appena ti distrai facendoti crollare nel baratro, quella che ti fa traslocare per seguire un amore che non se lo merita, che ti fa dormire poche ore per notte perchè se sei una freelance niente ti è regalato e se sei donna ancora peggio, quella che ti fa innamorare delle persone sbagliate, quella che ti fa vivere dei lutti inaspettati ma poi ti fa trovare un amore altrettanto inaspettato. Insomma tanti temi concentrati in questo romanzo che sapranno farvi riflettere ed appassionare.
Credetemi, è davvero dura parlarvi di questo libro senza dire troppo, senza svelarvi quello che Annarita ha in serbo per i suoi lettori; quindi vi chiedo solo di fidarvi quando vi dico che Annarita va letta, e andrebbe letta dal primo libro, per assaporarne ogni sfaccettatura. :)
Se siete dalle parti di Torino, ma anche se siete più lontani e avete voglia di farvi una bella gita all'insegna dei libri vi aspettiamo a Casalborgone il 20 maggio con la presentazione di questo romanzo - e di tanti altri - arricchita dalle coreografie eseguite delle Ginnaste dell'Eurogymnica Torino.


Libri precedenti di Annarita Briganti:

- Non chiedermi come sei nata - recensione qui
- L'amore è una favola - recensione qui

VOTO:




lunedì 22 maggio 2017

Chiacchiere chiacchiere bla, bla, bla... #20 - Annarita Briganti al Trentesimo Salone del libro di Torino. #SalTo30



Buongiorno lettori, come state? In questo lunedì che mi vede un po’ acciaccata in parte da un raffreddore improvviso e distruttivo, in parte dalla stanchezza per la trasferta torinese voglio condividere con voi il mio breve pensiero sulla presentazione cui, con Baba Desperate bookswife, ho assistito ieri alla mia giornata al Salone dei libri di Torino. 
A un anno e mezzo dall’uscita del suo secondo lavoro – L’amore è una favola edito da Cairo - Annarita Briganti lo ha presentato, in una sala gremita e attenta, tenendo banco magistralmente per più di un’ora. Si è parlato di amore ma anche di anaffettività; si è parlato di relazioni interpersonali, di stalking, di tradimenti ma anche di grandi rinascite. È un vulcano Annarita, ironica, divertente ma soprattutto competente. Nel suo lavoro di giornalista ha avuto l’onore di incontrare, negli anni, numerosi nomi noti della letteratura e da questi ha colto insegnamenti di vita – oltre che ovviamente insegnamenti lavorativi - che l’hanno segnata e che si sono poi riversati nel suo lavoro. È così che si è parlato di Tiziano Terzani e di Oriana Fallaci, due figure che vengono citate nei suoi libri. E Annarita ha parlato anche di arte - il suo primo amore bis insieme alla scrittura – perché L’amore è una favola ne è pregno. Insomma una chiacchierata a tutto tondo in cui gli occhi erano tutti puntati su di lei e sul moderatore – Andrea Munari – che ha saputo costruire le domande ricollegandosi a quello di cui Annarita parlava, rendendo il tutto fluido e assolutamente non costruito. Bellissimo anche l’intermezzo musicale di Giangilberto Monti che ha eseguito delle canzoni perfettamente in linea con i libri di Annarita e con i suoi protagonisti. 


È stato bello ritrovare Gioia, la sua protagonista, e mi è tornata la voglia di rileggere sia Non chiedermi come sei nata che L’amore è una favola perché nonostante siano memoir che prendono spunto dalla vita vera dell’autrice, che quindi è un po’ Gioia, Gioia è anche un po’ tutte noi. Perché a tutte è capitato di subire apprezzamenti non desiderati, a tutte è capitato di essere state lasciate senza una ragione, a tutte è capitato di sentirsi sminuite nel lavoro in quanto donne, a tutte è capitato di aspettare un messaggio che non arriva mai…
Ringrazio Annarita che, nonostante il suo prestigioso lavoro per Repubblica e per diverse testate importanti, è una che non se la tira, che accoglie i suoi lettori con un abbraccio, che preme per autografare i libri o farsi un selfie insieme ai suoi fan. 


Insomma una persona vera che, anche dopo centinaia di presentazioni in tutta Italia, ieri tremava come una foglia al pensiero di doversi sedere su quel palco a parlare del suo lavoro di cui, si vede, va tanto fiera.
Ora speriamo solo che la casa editrice Cairo pubblichi in fretta il terzo libro!

Prima di lasciarvi ecco i link alle recensioni dei libri che, ovviamente, vi consiglio di leggere se ancora non lo avete fatto:


lunedì 23 novembre 2015

Recensione #96 - L'amore è una favola di Annarita Briganti

Ciao amici, siamo già quasi alla fine di novembre ed il mio obiettivo è quello di non trascinarmi recensioni arretrate nel nuovo anno... Posso farcela? Io ci provo. Ovviamente darò precedenza ai libri che arrivano dalle case editrici e - al limite - lascerò indietro quelli di più vecchia pubblicazione. Oggi voglio parlarvi del libro L'amore è una favola di Annarita Briganti, pag. 192, edito da Cairo di cui vi avevo già parlato qui.

Trama: Tutti sanno cos’è l’amore, ma nessuno, forse, sa comprenderlo totalmente. Perché l’amore non accetta definizioni: è un’esperienza che va vissuta fino in fondo. Come fa #Gioia Lieve, la protagonista del nuovo romanzo di Annarita Briganti, che attraversa la vita e i sentimenti con la felicità e la leggerezza che il suo nome suggerisce, nei limiti del possibile. Gioia è una giornalista culturale freelance, ovvero precaria, e una scrittrice. Conosce Guido Giacometti, l’Artista, per un lavoro che inizialmente non voleva fare. Una delle sue più care amiche, Marcella, le chiede all’ultimo minuto di scrivere la prefazione al catalogo della mostra dell’Artista, Cuori Ribelli, che sarà inaugurata al Museo Madre di Napoli, il giorno di San Valentino. E così Gioia incontra Giacometti, enfant prodige della scena artistica, nonché seduttore seriale. È amore a prima vista, ma un amore difficile e contrastato, che lei cerca di far crescere contro tutto e contro tutti. Tra presentazioni di libri, festival, vernissage e pranzi in riva al mare, seguiamo la loro storia, fino all’inatteso epilogo. Ambientato tra Milano e Napoli, tra Arte e Editoria, L’amore è una favola contiene anche una dura condanna della violenza contro le donne, che irrompe nella complicata esistenza della protagonista. Un romanzo che parla della vita, per tutti quelli che hanno il coraggio di amare, lottare, sperare.

Gioia è tornata! Non sapete chi è Gioia? Male! Gioia è una giornalista freelance innamorata dell'amore. Il suo bagaglio è tutt'altro che spensierato: esce da relazioni devastanti, da tentativi di inseminazioni in Spagna, e convive con una situazione lavorativa precaria nonostante scriva da anni per numerosissime ed importanti testate e nonostante abbia pubbliacato un libro. Gioia è un po' Annarita. E Annarita è un po' Gioia. Chi conosce l'autrice farà fatica a distinguere quando la fantasia diventa realtà e viceversa.
L'amore è una favola è il suo secondo romanzo - dopo Non chiedermi come sei nata di cui trovate la recensione qui - ed anche in questo caso lei sceglie di affrontare temi forti - come la violenza sulle donne, lo stalking, l'amore, l'amicizia - e di fregarsene se questi temi generalmente non pagano in termini di vendite. Annarita sceglie di scrivere portando avanti le lotte che quotidianamente affronta nella realtà e lo fa attraverso due romanzi/memoir in cui mette dentro moltissimo delle sue esperienze.
Come dicevo Gioia è ancora alla ricerca dell'Amore con la A maiuscola, quello che non la faccia soffrire, quello che non la tradirà, quello che non la userà all'occorrenza e poi sposerà un'altra, quello che sappia dedicarsi totalmente alla loro relazione e che magari voglia anche quel famoso figlio che per Gioia è una ragione di vita. Ma, attenzione, non fatevi portare fuori strada dalle mie parole... questo non è un romanzo rosa ma un pezzo di vita, quella che tutte noi potremmo vivere. Ed anche il titolo può trarre in inganno: L'amore è un favola può infatti essere visto come un'affermazione positiva ma anche come un modo per dire che l'amore è una frottola, che il vero amore non esiste, almeno nella più rosa accezione del termine.
In questo nuovo romanzo l'amore Gioia sembra proprio averlo trovato; lui è Guido, artista famoso in fase di stallo creativo che grazie alla nostra protagonista ritrova la voglia di creare e - forse - anche di amare.
Una relazione in cui, come al solito, Gioia si butta immediatamente con tutta se stessa, come fa sempre, spesso senza riflettere. Chissà se almeno questa volta riceverà in cambio quello che si aspetta? Gioia è veramente cresciuta e saprà mettere da parte quella sua necessità di amore ad ogni costo?
Due giorni è il tempo che ci ho messo a divorare questo libro, due giorni in cui ho vissuto la vita di Gioia, ho fatto il tifo per lei, in alcuni momenti avrei anche voluto schiaffeggiarla, chiederle di aprire gli occhi, amarsi di più non sottovalutando la sua persona; due giorni in cui ho camminato per le strade di Milano e per quelle di Napoli, ma anche di Torino, di Parigi ed ho conosciuto dei mondi - quello dell'arte e quello dell'editoria - che ho sempre visto dall'esterno forse non rendendomi conto di cosa celino realmente. Due giorni in cui ho odiato con tutta me stessa lo/la stalker che riempie Gioia di telefonate anonime, di bigliettini spaventosi, di atti di intimidazione.
Ho usato una matita per tenere il segno e non un segnalibro, perchè troppe volte ho avuto la necessità di sottolineare per non lasciare andare alcuni pensieri.
Cosa ho apprezzato di più in questo romanzo, così come nel precedente? La schiettezza con cui Annarita parla di qualunque cosa: dal sesso all'amore; dall'amicizia alla persecuzione; dalla solitudine alla gioia. Non usa mezzi termini, non cerca di farsi piacere ad ogni costo; non utilizza parole smorzate per creare al lettore meno stordimento e più compiacimento; non ha paura di mostrare tutta se stessa nonostante la possibilità di essere criticata. Un ottimo lavoro, che consiglio! È assolutamente leggibile anche senza aver letto il precedente ma io consiglio comunque di andare con ordine per riuscire ad avere un quadro completo delle sfaccettature del personaggio Gioia.


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