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lunedì 31 dicembre 2018

Top Ten 2018



Buongiorno carissimi, anche questo anno è passato e ci apprestiamo ad aprire le porte al 2019, un anno che io attendo con ansia visto che mi renderà nuovamente mamma! Eh già, se mi seguite sui social sapete già tutto ma se mi seguite solo sul blog forse non sapete che a Marzo darò alla luce un altro bimbo che farà diventare il mio ometto di 8 anni un fratellone maggione. Ovviamente lui non vede l'ora ed anche io, sinceramente, ho proprio voglia di vederlo all'opera. Sul blog dovrebbe cambiare poco e niente, a parte probabilmente nei giorni del parto... io ce la metterò tutta per essere presente come al solito.Ma passiamo ai libri e alla mia sempre personalissima top ten.

A inizio anno avevo azzardato su goodreads 80 libri da leggere come sfida verso me stessa; era consapevolmente un traguardo molto alto e difficile da raggiungere. Come immaginavo non sono riuscita a raggiungerlo però mi è servito come stimolo durante tutto l'anno; in realtà non sono neanche riuscita ad eguagliare il numero di libri e di pagine dello scorso anno ma sono comunque soddisfatta perchè le delusioni libresche sono state veramente poche.
Pochi anche i libri che prendono il punteggio pieno ma molti sono quelli che ci si sono avvicinati tantissimo.

Nel 2017 avevo letto 65 libri con 22691 pagine - elenco completo qui - quest'anno ho raggiunto i 61 libri con un totale di 19837 pagine - elenco completo quiIn realtà non è successo niente di particolare che mi abbia fatto leggere meno, se non la mole di studio di mio figlio che, essendo in terza elementare ed avendo cominciato con lo studio vero solo quest'anno, ha ancora molto bisogno di me quindi mi ha spesso sotratto tempo alla lettura. Ma lo faccio volentieri, lui viene sicuramente prima di tutto.
Probabilmente il prossimo anno con l'arrivo del nuovo piccolino leggerò ancora meno ma, poco male, l'importante è scovere letture interessanti e riuscire a staccare la spina con la lettura.
Anche quest'anno mi sento in dovere di ringraziare voi, lettori sempre presenti, che anche quest'anno avete continuato a crescere reggiungendo qui 785 lettori fissi, e sui social complessivamente circa 4000 follower quindi che dire se non GRAZIE!!!!Ora la smetto di chiacchierare e vi mostro la mia TOP TEN

1° POSTO: 

ISOLA DI NEVE di Valentina D'Urbano edito da Longanesi

Come avviene con ogni suo libro questa autrice riesce sempre ad ammaliarmi e a rapirmi completamente durante la lettura. Un libro, questo, che in realtà racchiude due romanzi in uno, e che ha la forza delle onde del mare di cui ci parla!
Tensione, emozioni, un intreccio narrativo capace di reggere fino alla fine riuscendo anche a stupire, dei personaggi corposi capaci di occupare l'intera scena senza mai sgarrare, senza mai sembrare dei personaggi inventati ma, anzi, dando l'impressione di essere reali tanto sembrano tangibili. Anche la trama in realtà è talmente ricca di particolari da sembrare quasi che l'autrice abbia preso spunto da una storia vera romanzandola.
Insomma, un libro che secondo me non potete non leggere, soprattutto se avete amato le atmosfere di Acquanera.

Recensione qui.

Sinossi: 2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile.
L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.

1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.


2° POSTO:

ALL'OMBRA DI JULIUS di Elizabeth Jane Howard edito da Fazi editore


Un libro in cui il vero protagonista è un personaggio che non c'è più, Julius appunto, morto eroicamente durante la seconda guerra mondiale, lasciando una moglie vedova e due figlie orfane. Un personaggio che ha una presenza narrativa talmente corposa da essere percepita dal lettore in modo chiaro e nitido.
Le tre donne protagoniste invece rappresentano da sole un intero universo femminile e l'autrice è talmente capace con le parole da mostrarcele e farcele conoscere in tutta la loro interezza nonostante i fatti narrati si svolgano in solo tre giorni.
Se avete amato la famiglia Cazalet e lo stile dell'autrice non potete quindi farvi scappare questo romanzo che non potrà far altro che confermare l'estrema capacità narrativa della Howard che, a mio personalissimo parere, ha tutte le carte in regole per entrare a far parte di quel gruppo ristretto di autrici che universalmente sono considerate dei colossi perchè - e non credo di esagerare - leggendo i suoi libri si ha la sensazione di essere al cospetto delle più grandi scrittrici di classici inglesi della letteratura.

Recensione qui.

Sinossi: Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.
Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.

3° POSTO:

IL GIOCO DEL SUGGERITORE di Donato Carrisi edito da Longanesi

Donato Carrisi è tornato dopo dieci anni esatti dal suo primo libro regalandocene un seguito che io ho trovato credibile e coinvolgente.
In questo nuovo lavoro Donato si immerge nel mondo di internet, dei social e di quanto questi stiano condizionando le nostre vite. Non solo un thriller quindi, non solo un mistero da svelare, ma anche un preciso e realistico quadro del mondo attuale e di quello che potrebbe diventare.
In questo nuovo lavoro Il suggeritore è il vero protagonista ed il suo gioco l'unica chiave per riuscire a svelare i suoi segreti più profondi. Se avete amato il precedente non potete non leggere questo!

Recensione qui.

Sinossi: Una villetta isolata nel bosco. Una famiglia che ha rinunciato a ogni cosa, compresa tutta la tecnologia che ci circonda, pur di trovare la pace. Invece, troverà la morte. Una strage con un colpevole... Ma senza cadaveri. Un assassino senza passato, senza identità. Senza alcuna presenza su Internet, un uomo che per tutta la sua esistenza è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Un enigma in carne e ossa, che non rivela dove ha celato i corpi... Anzi, non pronuncia nemmeno una parola. Solo una muta, inquietante convocazione. Un nome: quello di Mila Vasquez.
 
4° POSTO:

FAVOLA SPLATTER di Beppe Tosco e Francesco Tosco edito da Frassinelli

Un libro insolito e, proprio per questo, un libro che ha saputo conquistarmi con i suoi eccessi che poi tanto eccessi non sono.
Un romanzo con una grande quantità di personaggi, ognuno caratterizzati alla perfezione e con un ruolo all'interno della storia.
Un libro, però, dove la vera protagonista è Milano, con le sue contraddizioni. Una Milano nella morsa della follia, quella scaturita da un'esplosione di un silos di cocaina. Una situazione in cui tutte le inibizioni crollano, la follia divampa, la ragione viene messa da parte anche solo per necessità di sopravvivenza, i carnefici e le vittime si confondono, la linea tra la legittima difesa e l'attacco è talmente sottile da risultare spesso intercambiabile perchè, si sa, non è mai tutto nero o tutto bianco, neanche quando si parla di giustizia.Un libro originale, da leggere!
Recensione qui.

Sinossi: Un silos colmo di tonnellate di cocaina esplode su Milano e scatena follie e psicosi. Un comandante dei carabinieri e due ragazzi lottano per la sopravvivenza in una città impazzita. Milano. Tra 15 anni. Gheorge Pop è un criminale pieno di idee brillanti. L'ultima, davvero geniale, è quella di riutilizzare la cocaina che - una volta evacuata dai suoi consumatori - abbonda nelle fogne di Milano: raccoglierla, filtrarla, ripulirla, e rimetterla in circolazione. Little Virgin, la chiama (raffinato inglesismo per Madunina). Un tragico giorno d'estate, però, un temporale fa cadere un'enorme gru sul deposito in cui Pop tiene ammassate tonnellate di droga da ripulire, che trascinate dal vento si spargono sopra Milano. E la città impazzisce: i freni inibitori scompaiono, e gli operosi cittadini di Milano si abbandonano ai loro desideri più nascosti. Desideri che, nella stragrande maggioranza dei casi, si rivelano essere estremamente violenti. Vendette, violenze, omicidi dilagano per le vie di Milano, e, come se non bastasse quello che succede davvero, qualcuno si diverte a gettare benzina sul fuoco attraverso il web, dove spopola l'hashtag #MilanoFiesta, che viralizza e diffonde all'infinito le immagini e i video della follia. In questo contesto inizia l'odissea di uno strano trio: Vladi, un ragazzino di origini russe strutturalmente orfano; Lola, adolescente tanto impaurita quanto decisa, e il comandante dei carabinieri De Leo, che - non potendo fare nulla per fermare l'ondata di violenza - decide che la cosa migliore da fare sia provare a salvare almeno i due ragazzini. E intanto si domanda: ma è possibile che sia stata solo una nuvola di droga a scatenare tutto questo?

5° POSTO:

FIGLIE DI UNA NUOVA ERA di Carmen Korn edito da Fazi editore

Quest'anno mi sono appassionata alle saghe familiari e questo libro, tutto al femminile, è stato una delle scoperte più apprezzate!
Sia per la trama che per lo stile dell'autrice che utilizza una narrazione pacata, asciutta, lenta ma non pesante e che anzi, risulta molto coinvolgente.
Le quattro donne che ci vengono presentate sono apparentemente molto diverse tra loro ma le loro vite si intrecceranno presto in modo molto profondo creando un interessante spunto narrativo che ci porterà a conoscerle profondamente nei loro pregi e, soprattutto, nei loro difetti.
Recensione qui.

Sinossi: Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all’ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l’amica di sempre Käthe, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un’appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s’intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d’interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell’amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d’epoca di un mondo che non c’è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d’appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d’oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante  
delle SS, la minaccia nazista…
Quattro donne, un secolo di storia: Figlie di una nuova era è il primo capitolo di una nuova, avvincente trilogia tutta al femminile.
6° POSTO:

QUELLO CHE NON SAPPIAMO di Annarita Briganti edito da Cairo

Un'autrice che, come sapete, amo molto, perchè sa toccarmi dentro, nel profondo, regalandomi ogni volta emozioni nuove.
In questo ultimo lavoro Annarita ci regala un romanzo epistolare anche se in una veste moderna, si tratta infatti di un una storia d'amore epistolare 2.0, ai tempi dei social, delle chat, in questi nostri tempi in cui sempre più spesso le persone comunicano scrivendo un messaggio o una mail, o fanno sesso online ma poi si vergognano a dirlo. Annarita rompe gli indugi e ci racconta una storia d'amore nata così, via mail, tra due persone che non si conoscono e che, solo attraverso le parole, riescono ad innamorarsi. Perchè le parole - e Annarita lo ribadisce sempre - sono importanti!
L'amore tra Ginger e Paulo è il protagonista del romanzo ma
è, come sempre, un'occasione per Annarita per parlare di tanto altro, per parlare della vita vera: quella che a volte dà, ma troppo spesso toglie, quella che ti fa lo sgambetto appena ti distrai facendoti crollare nel baratro, quella che ti fa traslocare per seguire un amore che non se lo merita, che ti fa dormire poche ore per notte perchè se sei una freelance niente ti è regalato e se sei donna ancora peggio, quella che ti fa innamorare delle persone sbagliate, quella che ti fa vivere dei lutti inaspettati ma poi ti fa trovare un amore altrettanto inaspettato. Insomma tanti temi concentrati in questo romanzo che sapranno farvi riflettere ed appassionare.
Recensione qui.

Sinossi:  Un giorno Ginger riceve un’email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non siconoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c’è dell’altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante.
Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Ma il mistero che nasconde renderà i protagonisti più forti e la storia sorprendente.
Ambientato tra Italia e Germania – a Roma, Milano, Bologna, Berlino – ma c’è anche la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore e di sesso sul web, di amore e di sesso nella realtà, di rete, di social, di crisi economica, di famiglie, di razzismo, di verità, d’identità, di libri e di librai, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di spezie, di cocktail, di sogni e di speranze.
Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni. Reali o virtuali.

 7° POSTO:

LO STRAORDINARIO di Eva Clesis edito da Las Vegas

Un libro che non conoscevo e che invece mi ha molto stupito. Una trama particolare, originale e ben curata che mi ha da subito conquistato.
Impossibile non affezionarsi a Lea, la protagonista, e non immedesimarsi in lei, nella sua ricerca di un posto nel mondo, nel suo dover fare i conti con una sorella gemella affermata ed una madre sempre pronta alla critica. Ma anche gli altri personaggi non sono per niente lasciati al caso e sono caratterizzati in modo molto realistico.
Un libro dove nulla è come sembra, dove dietro ad ogni porta si cela un mistero e dietro ad ogni personaggio una storia da scoprire.
Recensione qui.

Sinossi: Alla tenera età di 37 anni, Lea sta cercando se stessa, ma le basterebbe trovare un nuovo inizio: ha rotto con il fidanzato, ha perso il lavoro presso una rivista di moda e sogna una carriera da giornalista d’assalto. Come se non bastasse, ha una sorella gemella di successo e una madre lontana e ipercritica.
Nonostante pensi di avere più sfiga che talento, le cose iniziano a girare per il verso giusto non appena Lea mette piede nella sua nuova casa, in un condominio della periferia milanese. I suoi abitanti lo chiamano “Lo Straordinario”. I padroni di casa sono una coppia di anziani gentilissimi, la mansarda in cui va a vivere è deliziosa, il prezzo dell’affitto incredibilmente basso, gli inquilini zelanti e prodighi di attenzioni. Tutti sono pronti ad accogliere Lea come in una grande famiglia.
Ma ogni famiglia è infelice a modo suo. E giorno dopo giorno Lea sospetta di essere diventata la pedina di un gioco sconosciuto, prigioniera della sua stessa casa e dei suoi vicini. Come potrà mai riuscire a evadere da ciò che si è trasformato in un Eden asfissiante?


8° POSTO:

COME FERMARE IL TEMPO di Matt Haig edito da e/o

Un viaggio nel tempo e nella storia è quello che ci regala questo autore che è riuscito a tessere per il lettore un romanzo coinvolgente, con un protagonista che non si può non amare.
Un libro intriso di flashback, di ricordi del protagonista, che si dipana tra passato e presente e che non lascia al lettore il tempo di annoiarsi.
La narrazione è molto fluida, il ritmo del romanzo spedito e la voglia di continuare a leggere per scoprire tutto quello che il protagonista vive negli anni non vi mancherà.
Recensione qui.

Sinossi: Pensate a un uomo che dimostra quarant'anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna... ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall'Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell'età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l'equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c'è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. "Come fermare il tempo" è una storia folle e dolceamara su come perdere e poi ritrovare se stessi, sull'inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere.

9° POSTO:

MOSAICO NAPOLETANO di Daniela Carelli edito da Segmenti
Un romanzo conosciuto per caso che ha saputo sorprendermi e conquistarmi con il suo arcobaleno di colori e con la sua impostanzione narrativa si è subito rivelato curato in ogni dettaglio.
Un mosaico vero e proprio, che ripercorre i tasselli della vita del protagonista Giuseppe che, dopo tanto tempo, si ritrova a dover fare i conti con la sua città - Napoli - e con il suo passato.
Insomma, questo romanzo è un flusso di parole che messe insieme crea emozioni, arriva alla pancia del lettore e proprio per questo colpisce. Un romanzo che è tanto pieno di significato e di avvenimenti ma che non è mai troppo. Un romanzo completo, scritto in maniera magistrale, che vuole lanciare dei messaggi ma che non perde mai di vista i sentimenti, quelli che un autore dovrebbe mettere nei propri libri e quelli che un lettore dovrebbe provare leggendo.
Dategli una possibilità e non ve ne pentirete!

Recensione qui.

Sinossi: Una forza misteriosa trascina Giuseppe su una terrazza di Napoli costringendolo a rivivere gli anni della sua infanzia e dell'adolescenza, i primi amori, le battaglie che ha dovuto combattere, i lutti che ha dovuto subire. I ricordi si affacciano alla mente felici e spensierati, tristi e amari. Ricordi di un tempo in cui i telefoni andavano a gettoni e la musica di Pino Daniele era incisa su vinile; ricordi dai colori accesi, vibranti, pallidi o smorti. Ricordi da cui è fuggito, scappando da Napoli per rifugiarsi a New York, e che dovrà finalmente affrontare per giungere a un'inaspettata rivelazione.

10° POSTO:


NON È DETTO CHE MI MANCHI di Bianca Marconero edito da Newton Compton Editori

Fosco ed Emilia... come non amarli??? Impossibile secondo me, quindi eccoli qui, nella mia classifica del 2018!
Un romance, direte voi... ma mica un romance qualunque! È questo il pregio di Bianca Marconero, perchè cerca sempre di non limitarsi ad un intreccio d'amore ma, anzi, focalizza l'attenzione su argomenti molto più importanti lasciando che la storia d'amore faccia quasi da contorno.
Questo libro in particolare è, ad esempio, un elogio alla necessità di credere in se stessi, nelle proprie possibilità e al potere dei propri sogni. I personaggi riescono, man mano che le pagine scorrono, a prendere consapevolezza del proprio essere, e a trarre forza dalle proprie debolezze.
Insomma, io ve lo consiglio, anche se il genere non dovesse essere tra i vostri preferiti, perchè credo che saprà stupirvi!
Recensione qui.
Sinossi: Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l’arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l’ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un’affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l’unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.

E con questo è tutto. Come dico sempre, ogni volta è più difficile riuscire a fare una classifica, perchè 10 posti sono pochi e il mio intuito, con il passare degli anni si affina, facendomi incappare sempre meno in libri brutti o mediocri. Anche quest'anno, purtroppo, ho dovuto fare delle scelte lasciando fuori dalla top ten libri molto belli che ho amato tantissimo e che avevano comunque ottenuto un voto di quattro e mezzo. Mi perdoneranno gli autori dei tantissimi e bellissimi libri che per un soffio non sono riusciti a entrare in questa classifica - ma, se vi va, fatevi un giro qui e qui  perchè troverete molti altri libri degni di nota!
E voi? Fate una classifica annuale delle letture? Se sì ditemi quali sono stati i vostri libri preferiti del 2018!
Prima di lasciarvi vi ricordo che domani verrà pubblicato il primo post per la Visual Challenge Upgrade, la nuovissima challenge 2019 in collaborazione con Desperate Bookswife. Non siete ancora iscritti??? Ahiahiahiahiahiahi ecco il link per rimediare: non fate i timidi e cliccate qui.

sabato 30 dicembre 2017

Top Ten 2017



Buongiorno lettori, ci siamo, il 2017 è agli sgoccioli, tra pochissime ore verranno stappate bottiglie e bottiglie di spumante per brindare a un altro nuovo anno - che spero non si riveli di m***a come al solito - ed io, come succede da cinque anni a questa parte, sono qui per condividere con voi la mia personalissima top ten.
Il 2017 è stato un anno difficile, che per fortuna sta per essere accantonato. Tanti sono stati i pensieri, le difficoltà e i momenti difficili da superare... pochissime le gioie. Come ogni anno spero che il peggio sia ormai passato e che non ci possa essere cosa ancora peggiore ma ogni volta mi devo ricredere, perchè al peggio non c'è mai limite.
Anche dal punto di vista delle letture non è stato un anno particolarmente fruttuoso. La challenge seriale in cui io e Baba ci siamo messe in gioco con dei gdl di intere saghe hanno rallentato moltissimo il ritmo di lettura, anche se sono stati un'occasione piacevolissima per dedicarsi a libri che, altrimenti, sarebbero probabilmente stati accantonati nelle nostre librerie per mesi se non anni.
Ad inizio anno avevo puntato alto su goodreads provando a impostare 80 libri da leggere come sfida verso me stessa, sfida che ho palesemente perso non arrivando neanche ai 70 libri letti lo scorso anno. Ma non dispero, le letture sono state comunque tante e fortunatamente molte di queste si sono rivelate meravigliose quindi preferisco aver trovato la qualità a scapito della quantità! Diciamo che però come pagine lette sono comunque arrivata ad un ottimo risultato quasi pareggiando quelle dell'anno scorso: nel 2016 avevo letto 70 libri con 23733 pagine mentre nel 2017 ho raggiunto 65 libri con 22691 pagine - elenco completo qui. Capite che pur non avendo eguagliato i libri dello scorso anno e non essendo riuscita a portare a termine la sfida su goodreads posso assolutamente riternermi soddisfatta, visto che oltretutto ci sono stati moltissimi libri belli e pochissimi libri brutti. Che io abbia imparato a fare una selezione a pelle dei libri nelle mie corde?

Anche il blog purtroppo è andato a rilento ma lavorando, occupandomi dello sport di mio figlio due volte a settimana - con viaggio di 40 km a tratta per portarcelo - il catechismo, i compiti - tanti per essere in seconda elementare... vi dico solo che già fa i temi - la casa, la famiglia mi sento già soddisfatta di quanto riesco a fare. Ringrazio come sempre voi, i miei lettori sempre presenti, che nonostante i miei momenti di alti e bassi avete continuato a crescere e a seguirmi con interesse sia qui che sui social.
Direi che anche in questa occasione sono riuscita ad essere logorroica quindi vi lascio alla classifica che quest'anno si è rivelata particolarmente difficile visto che - non mi sembra vero - avevo ben 10 libri con 5 voti e metterli in ordine di preferenza è stato difficilissimo!!! Ovviamente è tutto relativo... in ogni caso sappiate che tutti e dieci i libri sono da punteggio massimo quindi ognuno di essi secondo me andrebbe letto!

1° POSTO: 

MAI DIMENTICARE di Michel Bussi

Pensate un po', lo scorso anno c'era sempre lui al primo posto, con il suo splendido Tempo assassino, quest'anno ce lo rimetto con Mai dimenticare. Un autore che ho conosciuto da poco ma che è entrato di diritto tra i miei preferiti assoluti, soprattutto tenendo conto che scrive noir/gialli. Ogni volta che mi trovo per le mani una sua opera arrivo ad un certo punto e devo tornare indietro a rileggere, perché credo di aver saltato qualcosa, di non aver compreso qualche passaggio, di aver letto talmente avidamente da essermi distratta. E invece no... Invece ogni volta ho letto con attenzione ed è proprio la bravura dell'autore ad aver architettato che io tornassi indietro a rileggere perché lui lo sa che lo faremo, e lo scrive anche, in barba al nostro sentirci detective, in barba al nostro essere sicuri che questa volta lo scopriremo, che questa volta sveleremo i suoi piani.
Se non lo conoscete e amate il genere vi consiglio di leggerlo... dopo non potrete più farne a meno!
Recensione qui.

Trama: «Incontrate una bella ragazza sul ciglio di una scogliera? Non tendetele la mano! Potrebbero credere che l’avete spinta».

È quello che succede a Jamal Salaoui, trentenne sportivo con una protesi di carbonio al posto della gamba sinistra, che ciò nonostante si allena ogni giorno correndo su e giù per le bianche scogliere di Yport, grazioso paesino affacciato sulla Manica dal lato francese, con l’obiettivo di essere il primo atleta portatore di handicap a partecipare all’Ultra-Trail del Monte Bianco, la più dura corsa campestre del mondo.
Il suicidio della ragazza interrompe i suoi progetti. La incontra, bellissima e disperata, in cima alla scogliera, cerca di salvarla, ma lei si butta lo stesso, e quando Jamal scende alla spiaggia, centoventi metri più in basso, viene accusato di essere stato lui a ucciderla.
Qual è la verità? Chi è l’assassino? Lo sapremo dopo una girandola di colpi di scena come solo Michel Bussi, maestro dell’alchimia e della manipolazione, dell’emozione e della suspense, sa orchestrare.


2° POSTO:

CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI di Federica Bosco

Primo libro per me di questa autrice di cui avevo sempre sentito parlare ma a cui non mi ero mai approcciata. Stupendo, profondo, emozionante, divertente ma anche un pugno allo stomaco. Insomma, in una sola parola: completo!
Federica Bosco ci ricorda che amicizia è un'altra cosa: è esserci soprattutto nei momenti difficili - perchè, diciamocelo, esserci per farsi due risate nei momenti felici sono capaci tutti - è esserci per l'altro nonostante tutto, anche quando la ragione direbbe il contrario, anche quando il resto del mondo non capirebbe. Amicizia è avere il coraggio di affrontare con un'altra persona le cose che noi non faremmo mai, ed è farlo senza giudicare, dando una spalla per piangere, dicendo che andrà tutto bene anche quando sappiamo che è un tremendo, assurdo casino.
Leggetelo ma preparate in fianco a voi un pacchetto di fazzoletti.
Recensione qui.

Trama: A volte per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina che da quel giorno sono come sorelle, anche se non potrebbero essere più diverse.
Caterina è un vulcano di energia, non conosce la paura. Ludovica, invece, nella sua vita non lascia nessuno spazio per il rischio. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni caotici dell’amica. È un equilibrio rimasto intatto dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza. Anche quando Caterina è rimasta incinta: quel bambino lo hanno allevato insieme.
Per Ludovica è il figlio che non ha avuto per paura di rompere il muro di certezze dietro cui si è trincerata.
Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalla vita, che a volte fortifica, a volte travolgeall’improvviso. Dopo un’esistenza passata a sorprendere l’amica, ora è Caterina ad avere bisogno che
Ludovica faccia una cosa inattesa e un po’ folle.

3° POSTO:

CONFESSIONI AUDACI DI UN BALLERINO DI LISCIO di Paola Cereda

Quanto ho amato Frank... e quanto ho amato il Sorriso dancing club e tutti i personaggi che ruotavano attorno alla balera!
L'autrice riesce, attraverso gli occhi di Frank, a dare una caratterizzazione accurata a tutti i personaggi che calcheranno la pista da ballo e non solo. Ne svelerà al lettore i segreti, i pregi, i difetti e soprattutto gli odori; quegli odori che caratterizzano ognuno di noi e che restano impressi nella nostra mente per sempre.
Quante volte ritrovando un odore particolare siamo stati portati a ricordare una nonna, una zia, un amore che era ma che non è più? Questo fa Frank, ripercorre gli odori della sua vita e, attraverso questi, le persone più o meno importanti che la hanno caratterizzata. E forse grazie a questi odori troverà la sua strada.
Recensione qui.

Trama: Il Sorriso dancing club, la balera più famosa del Polesine, compie cinquant'anni. Il suo proprietario, Frank Saponara, organizza una grande festa di compleanno alla quale partecipa l'intera comunità di Bottecchio sul Po. Frank è un ballerino di liscio che ha avuto tante donne quante sono le mazurche che ha ballato, ma quelle che hanno segnato la sua carriera sentimentale sono tre: Ivana, il suo primo amore, Kristelle, una star del porno, e Barbara, musicista e cantante. La sera del compleanno del Sorriso le tre donne si ritrovano sulla stessa pista mentre, poco distante, nella golena di Ca' Silente, Vladimiro Emerenzin, amico di Saponara e poeta di paese, muore in strane circostanze. Tra le sue dita, un biglietto della festa alla quale non ha partecipato e una parola scritta a matita. Frank è chiamato a dare un senso a quell'ultimo messaggio e scopre che la vita è come il liscio: si balla in due e bisogna andare a tempo.
4° POSTO:

BELLISSIMO di Massimo Cuomo

Un libro letto per caso che mi è entrato dentro sin dalle prime righe.
Un romanzo dolcissimo che scaturisce dalla penna di un autore italianissimo ma che nulla ha da invidiare a quegli autori sudamericani che i lettori tanto amano (mi viene in mente Amado per esempio!) perché, come quegli autori, sa ricreare l’atmosfera di un paese lontano che, grazie a lui, diventa vicinissimo. L’ambientazione, il Messico, precisamente Mèrida, viene resa da Cuomo in modo talmente nitido da farne percepire quasi anche gli odori, i colori e gli abitanti a chi, come me, in Messico non c’è mai stato, tanto da avere l’impressione - per tutta la lettura – di essere alle prese con un romanzo di un autore Messicano tradotto. Perché il Messico, qui, non viene solo raccontato, ma viene vissuto sulla pelle, tra la polvere delle strade, tra le botteghe dei venditori di amache, nei cortili delle case, nelle emozioni della gente.
Un libro originale, capace di far riflettere ma soprattutto capace di emozionare!
Recensione qui.

Trama: Miguel è bellissimo, di una bellezza rara e miracolosa che sin dalla nascita scatena un culto appassionato in tutta la popolazione della città. Il fratello maggiore Santiago assiste ammirato e intimorito alle prodigiose reazioni che la bellezza dell'altro suscita nel padre e nella madre, nei passanti, nelle vicine di casa che affollano il cortile, nelle pretendenti smaniose che lo incalzano ovunque. Ama il fratello più piccolo ma finisce per diventarne l'ombra. Così come Miguel cattura sempre la luce dei riflettori, a Santiago tocca invece il buio degli angoli nascosti. Gli sguardi delle donne sono tutti per il fratello, la sua bellezza mantiene in secondo piano ogni aspetto dell'esistenza del primogenito. La vita tuttavia non fa sconti a nessuno e anche Miguel dovrà, attraverso un faticoso apprendistato, cercare la via per un rapporto maturo con gli altri. Il romanzo è ambientato in Messico, uno scenario che illumina la storia dei colori del realismo magico. Tutti gli eventi sembrano risplendere di una luce mitica e leggendaria. Il conflitto tra i fratelli, il ruolo dei genitori, le storie d'amore, la violenza, i viaggi sono raccontati attraverso un'introspezione psicologica profonda e realistica, ma assumono al tempo stesso un'aura di leggenda. La storia si snoda fra dispiaceri, fughe, rimorsi, ritrovamenti, abbandoni e illuminazioni, mentre seguiamo le vicende dei due fratelli, dei genitori, delle donne amate, degli abitanti del posto, tutti in modo diverso travolti e segnati per sempre da questo straordinario incontro con la Bellezza.

5° POSTO:

UNA LETTERA LUNGA UNA VITA di Loredana Limone

Libro adatto solo a chi sa prendere il cuore in mano e vivere di emozioni. Perchè questo libro è un inno all'amore e alla vita, e solo chi sa andare oltre le parole può apprezzarne il messaggio ed il significato.
Un libro che parla di mancanze, di vuoti, di sofferenza ma anche di gioia pura, di vita vera, di sentimenti che forse sarebbe giusto vivere, di anime legate, di attimi rubati e lo fa con una maestranza tale di parole che le parole diventano emozioni, le descrizioni diventano immagini, i sentimenti diventano lacerazioni al cuore. E lo fa senza mai esagerare, senza mai rendere il tutto troppo costruito, come se le parole ricercate utilizzate fossero l'unico modo per poter descrivere tali, profondi, veri e sentiti sentimenti.
Un ottimo lavoro quello di Loredana che, con il coraggio di discostarsi totalmente da Borgo Propizio, lascia ai lettori una parte nuova di se, quella in cui ci mette tutto il cuore e tutte le sue emozioni che, lo dice alla fine, sono le sue e sono vere!
Da leggere se ancora credete nei sentimenti.
Recensione qui.

Trama: Tina vive con serenità i suoi ultimi anni di vita lontana dall'Italia e dalle sue radici. Un giorno in apparenza come gli altri, una telefonata sconvolge la sua tranquilla esistenza. Da quell'eco di una voce lontana dall'accento inconfondibile, un uomo sembra riportarla al suo passato e a suoi ricordi. L'Italia, Napoli, la sua terra, gli odori e i sapori che aveva amato da bambina e adesso credeva di aver dimenticato, riaffiorano tutti insieme all'improvviso travolgendola come un fiume in piena. Tina così decide di scrivere una lettera a quell'uomo riemerso dal suo passato ma non si tratta delle solite righe di convenevoli, ma di una lettera d'amore lunga tutta una vita.

6° POSTO:

ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS di Agatha Christie
La regina del giallo, cui io mi sono approcciata solo quest'anno, non poteva avere soprannome migliore.
Un libro, questo, scritto nel 1934 in cui non c’è nulla che potrebbe essere definito vecchio e questa credo sia la grande caratteristica dell’autrice: anticipatrice dei tempi ma ancora attuale sia come stile che come storia dopo quasi un secolo.
Lo stile è semplice e pulito ma capace di far emergere ogni singola caratteristica – fisica e comportamentale – dei tantissimi personaggi che arricchiscono la storia.
Un libro da leggere, almeno una volta nella vita perchè il giallo è questo! 
Recensione qui.

Trama: L'Orient-Express, il famoso treno che congiunge Parigi con Istanbul, è costretto ad una sosta forzata, bloccato dalla neve. A bordo qualcuno ne approfitta per compiere un efferato delitto, ma, sfortunatamente per l'assassino, tra i passeggeri c'è anche il famoso investigatore belga Hercule Poirot, al quale verranno affidate le indagini. Poirot, in effetti, risolverà il caso, non prima, però, di essersi imbattuto in una sensazionale sorpresa.
7° POSTO:

L'AMORE ADDOSSO di Sara Rattaro

Adoro Sara, già lo sapete, e ogni volta ho la conferma del fatto che poche come lei sanno farmi venire i brividi ad ogni storia.
Quello che ogni volta mi stupisce e mi affascina è la capacità che lei ha di trasformare le emozioni in parole, di scriverle nero su bianco in modo talmente potente da darmi la sensazione di sentirmele scorrere addosso, quasi fossero realmente le mie.
Una capacità estrema di raccontare gli opposti: pregi e difetti, giusto e sbagliato, vittima e carnefice, rendendoli intercambiabili, facendogli assumere un significato diverso – positivo o negativo a seconda della situazione –, lasciando il lettore talmente confuso da non capire più da che parte sia la ragione, quale sia la verità. Proprio perché forse, nella vita, un’unica verità non esiste. 

Recensione qui.

Trama: Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice - non può farlo - che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre - alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

8° POSTO:

L'ANGELO DI MARCHMONT HALL di Lucinda Riley
Quando, a inizio 2017, ho preso in mano questo libro mai mi sarei aspettata che mi conquistasse in questa maniera. Un'autrice che io classificavo come rosa e che per questo non era mai finita in cima alle mie possibili letture. Poi l'ho acquistato per incastrarlo in una challenge ed ho cominciato a leggerlo.
È un libro rosa? Secondo me no! È vero, alla base di tutto ci sono più amori: quello di un uomo per una donna, quello di una madre per una figlia, quello di una figlia per un mondo che la fa sentire al centro dell'universo, quello di una nipote per una zia acquisita, quello di un fratellino per la sorella, quello di un padre per un figlio perduto, ma prima di ogni altra cosa credo che questo sia un libro più complesso, un meraviglioso e complesso romanzo familiare ricco di intrighi, misteri, capace di percorrere più generazioni e raccontarcene ogni dettaglio con una capacità disarmante e coinvolgente.
Un libro completo anche nell'ambientazione dei luoghi e dei tempi.
Insomma, questo libro regala una lettura piena, non banale, ricca di tutto quello che una storia dovrebbe raccontare e, caratteristica non secondaria, raccontata in modo sublime!
Recensione qui.

Trama: Sono passati trent’anni dall’ultima volta che Greta è stata a Marchmont Hall, la magnifica tenuta di famiglia sulle colline del Galles. E adesso, mentre varca i cancelli al fianco di David Marchmont, nipote del suo defunto marito, non può fare a meno di chiedersi se il luogo in cui ha vissuto per tanti anni sarà in grado di dischiudere qualche squarcio sul suo passato. Dopo un terribile incidente d’auto, infatti, Greta non ricorda più nulla e rifiuta di abbandonare il suo appartamento londinese troppo a lungo, tenendo a distanza tutti quelli che hanno fatto parte della sua vita.
Tutti tranne David, l’unico amico di cui si fida e per il quale prova qualcosa che va al di là della semplice gratitudine. È stato proprio lui a raccontarle com’era la sua vita prima di quel giorno e a convincerla a trascorrere il Natale a Marchmont Hall. Ma durante una passeggiata nel bosco, ai piedi di un abete, Greta scorge una lapide e spazza via la neve che ricopre l’iscrizione. Certo non immagina che quel nome inciso sulla pietra la travolgerà con un’ondata di ricordi: le serate come ballerina di cabaret nella Londra del ’45, il sogno di sposare un ufficiale americano, l’amicizia con David, giovane comico di buona famiglia che la accoglierà a Marchmont Hall per strapparla alla miseria.

9° POSTO:


NON DITELO ALLO SCRITTORE di Alice Basso

Terzo volume che l'autrice dedica a Vani Sarca.
Normalmente quando un autore crea una "serie" con protagonista lo stesso personaggio capita i volumi successivi al primi perdano smalto, diventino un po' ripetitivi. In questo caso assolutamente no.
Alice ha saputo riprendere le fila dove le avevamo lasciate, portandosi dietro dai libri precedenti dei gran personaggi che mi sarebbe dispiaciuto perdere – tipo Irma o Ivano – ma ha saputo anche dare un’aria nuova a questo terzo romanzo, grazie a dei capitoli che con un gran salto temporale ci fanno, qua e là, conoscere una Vani adolescente alle prese con una società non adatta ad una diciassettenne colta e con cervello.
Vani non perde il suo smalto, anzi, secondo me lo rinfresca, dando un tocco di colore in più e lasciandoci ancor più con la voglia di scoprire cosa succederà nei prossimi capitoli!
Recensione qui.

Trama: A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c'è nella testa delle persone. Una empatia innata che lei mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno, e che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può farlo uscire dall'ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l'unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun'altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l'abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica. Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani.

10° POSTO:

L'OMBRA DEL VENTO di Carlos Ruiz Zafon

Se ad una rilettura ad un libro - perdipiù con un mistero da risolvere - viene dato punteggio pieno, allora non può non trovarsi qui, in mezzo ai migliori dell'anno. Un libro che ho riletto grazie al gruppo di lettura della quadrilogia per la challenge e che ha saputo conquistarmi come la prima volta anzi, forse anche di più.
Un libro che mi ha fatto emozionare come la prima volta, che come la prima volta ha saputo stupirmi e farmi sognare. Un libro che consiglio senza riserve e che rimarrà – per quanto mi riguarda – nei libri che più amerò nella mia “carriera” di lettrice.

Una storia, il cui intreccio è originale e ben costruito, ambientata in una Barcellona cupa e misteriosa in cui nulla è come sembra.
Moltissimi i personaggi comprimari le cui storie si intrecceranno con quella principale, moltissimi animi inquieti che accompagneranno lo scorrere delle pagine e che verranno svelati pian piano, come tirati fuori da minuscoli cassettini, come burattini mossi dai fili invisibili del tempo. E quando ci sembrerà di aver capito tutto Zafon saprà tirare fuori da quei cassetti qualcosa di inaspettato, capace di farci rimanere attoniti davanti a tanta capacità.
Recensione qui.

Trama: A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita. Perché dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida, e un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la propria vita. Mystery, romanzo storico e tragedia amorosa, L'ombra del vento fa rivivere la grande tradizione del feuilleton ottocentesco con una sensibilità squisitamente contemporanea. Clamoroso caso editoriale, è il libro che ha imposto Zafón sulla scena internazionale, e da allora non ha smesso di stregare milioni di lettori in tutto il mondo.

Avrei potuto terminare qui la mia classifica ma, come sapete, quest'anno per me e per molte di voi, è stato l'anno delle serie quindi ho pensato che fosse necessario stabilire quale potesse essere la Serie dell'anno, ovviamente secondo i miei gusti.

The winner is...

LA SAGA DEI CAZALET


Ecco qui, gli anni passano ma ogni volta è sempre difficile riuscire a fare una classifica, perchè 10 posti sono pochissimi e anche quest'anno rimangono fuori dalla classifica libri che ho comunque amato molto. Ho dovuto fare delle scelte - mi perdoneranno gli autori dei tantissimi e bellissimi libri che per un soffio non sono riusciti a entrare in questa classifica - ma, se vi va, fatevi un giro qui perchè troverete molti altri libri degni di nota!
E voi? Vi piace fare la classifica annuale delle letture? Se sì ditemi quali sono stati i vostri libri preferiti del 2017!
Vi ricordo che domani verrà pubblicato il primo post per la Visual Challenge, la nuovissima challenge 2018 in collaborazione con Desperate Bookswife. Non siete ancora iscritti??? Ahiahiahiahiahiahi ecco il link per rimediare: cliccate qui.


domenica 8 gennaio 2017

Top Ten 2016



Buongiorno lettori e, anche se in ritardo, buon 2017!!! Rieccomi finalmente con voi dopo una lunghissima pausa non voluta. Sono partita il 27 dicembre in camper per la mia calssica vacanza invernale e, come sempre, ero munita di chiavetta per poter condividere con voi i libri che più ho amato nell'anno appena concluso ma, putrtoppo, una connessione praticamente inesistente me lo ha impedito. Quindi eccomi qui, oggi, a pubblicare la mia personalissima top ten del 2016.
Prima però vorrei fare, come sempre, un piccolo bilancio.
Un anno che per quanto riguarda le letture si è rivelato molto fruttuoso infatti sono riuscita a superare la sfida con me stessa: nel 2015 avevo letto 65 libri per un totale di 22231 mentre nel 2016 sono riuscita a raggiungere 70 libri con 23733 pagine - elenco completo qui.
Per quanto riguarda il blog invece non sono pienamente soddisfatta. Con mio figlio in prima elementare e con l'inizio di una sua impegnativa attività sportiva il mio tempo libero si è notevolmente ridotto quindi ho fatto fatica a stare dietro al blog come avrei voluto perchè arrivando a casa alle otto quattro sere a settimana eccendere il PC mi è diventato un peso. Spero di riuscire a fare meglio quest'anno, magari organizzandomi con anticipo ma, ovviamente, se dovrò dare una priorità la darò alla famiglia. Ringrazio comunque voi, i miei lettori, che nonostante questo avete continuato a crescere e a seguirmi con interesse.
Per il resto boh... è stato un anno strano, che mi ha dato tanto ma mi ha anche tolto tanto; un anno che mi ha fatto capire che a quasi quarant'anni do ancora troppa fiducia al genere umano, alle parole dette che spesso si rivelano fumo, alla finzione che spesso si nasconde dietro a gesti esagerati; un anno che mi ha dato la conferma che i rapporti migliori sono sempre quelli in cui non c'è bisogno di dire nulla perchè bastano la presenza costante - anche se silenziosa - e l'appoggio nei momenti di difficoltà, perchè è troppo semplice essere amici solo nei momenti di gioia. 
Insomma, un anno ricco di novità, positive e negative. Ma ora smetto di tediarvi e vi lascio alla mia personalissima top ten che quest'anno è stata particolarmente impegnativa.

1° POSTO: 

TEMPO ASSASSINO di Michel Bussi

Un autore questo che non conoscevo e quindi una lettura da cui non mi aspettavo nulla ma che è stata una vera rivelzione!!! Un thriller che sa essere anche una storia familiare. Un libro ricco di mistero, con un giallo congegnato con intelligenza e precisione non lasciando nulla al caso. Ho amato tutto di questo libro: lo stile capace di assorbirmi completamente per oltre cinquecento pagine, ho amato i personaggi - sia quelli positivi che quelli volutamente negativi -, ho amato la scelta di non concentrarsi unicamente su mistero ma di darci un quadro completo di vita.
Recensione qui.

Trama: Estate 1989
Corsica, penisola della Revellata, tra mare e montagna. Una strada che segue la costa a precipizio sul mare, un’auto che corre troppo veloce… e sprofonda nel vuoto. Una sola sopravvissuta: Clotilde, quindici anni... I genitori e il fratello sono morti sotto i suoi occhi.

Estate 2016
Clotilde torna per la prima volta nei luoghi dell’incidente, con suo marito e la figlia adolescente, in vacanza, per esorcizzare il passato. Nel posto esatto dove trascorse l’ultima estate assieme ai genitori, riceve una lettera. Una lettera firmata da sua madre. Ma allora è viva?

Tradotto in circa trenta lingue, Michel Bussi è il maestro riconosciuto dell’alchimia tra manipolazione, emozione e suspense. È l’autore francese di noir attualmente più venduto oltralpe. I suoi libri hanno scalato le classifiche mondiali, tra cui anche quella del Times britannico. Le sue trame sono congegni diabolici dove il lettore è invitato a perdersi e ritrovarsi tra miraggi, prospettive ingannevoli e giochi di prestigio. Ma anche tra desiderio di vendetta e sentimenti d’amore.


2° POSTO:

L'OMBRA DELLA MONTAGNA di Gregory David Roberts

Seguito del merviglioso Shantaram, questo libro mi ha stupito! Difficile per un autore ripetere il successo avuto con un best seller ma, per quanto mi riguarda, in questo caso ci è riuscito.
Ho chiuso l'ultima pagina soddisfatta di come l'autore abbia saputo creare una storia per niente banale, non ripetitiva rispetto alla precedente e capace di chiudere quel cerchio rimasto aperto più di dieci anni fa con il suo libro d'esordio.
Ho chiuso l'ultima pagina con la stessa consapevolezza che provai leggendo Shantaram, la consapevolezza che ogni singolo personaggio mi mancherà ancora come fosse la prima volta.
 

Recensione qui.

Trama: Non c’è forse nel mondo lettore di Shantaram, il romanzo d’esordio di Gregory David Roberts, che non abbia partecipato con l’intensità emotiva, che soltanto i grandi libri sono soliti suscitare, alle sorti di Lin, il giovane studioso dell’università di Melbourne che, diventato uno dei «most wanted men» australiani, condannato a 19 anni di carcere per rapina a mano armata, catturato e scappato da un carcere di massima sicurezza, si rifugia a Bombay, dove viene chiamato Shantaram, «uomo della pace di Dio», allestisce un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, recita nei film di Bollywood, stringe relazioni pericolose con la mafia indiana, ama perdutamente una donna sfuggente. Salutato al suo apparire come un vero e proprio «capolavoro letterario», capace di conquistare milioni di lettori nel mondo, Shantaram ha ora un seguito che si annuncia come uno degli eventi più importanti della presente stagione letteraria: L’ombra della montagna. Bombay è al centro di una sanguinaria guerra tra le nuove generazioni di mafiosi che si contendono il controllo dei traffici illegali della metropoli. Lin non ha più accanto a sé Kaderbhai, il boss che lo aveva preso sotto la sua ala come un figlio. Si accompagna con la giovane americana Lisa, ma Karla, andata in sposa a un magnate dei media, non cessa di lasciare ferite profonde nel suo cuore. Lin sente che tutto, per lui, è irrimediabilmente perduto, il suo vecchio mondo, il suo grande amore. Che cosa fare, allora, per ritrovare sé stesso? Lin conosce già la risposta: deve smettere di vivere all’ombra della montagna. Smettere di tornare lungo il sentiero da cui è venuto, e decidersi a scalare la montagna degli ostacoli e degli impedimenti che oscurano la sua vita. Solo una volta raggiunta la vetta, Shantaram potrà osservare l’orizzonte in totale liberta e capire chi è diventato, e che cosa gli riserva il futuro.

3° POSTO:

DOCTOR SLEEP di Stephen King

Seguito di Shining, un colosso scritto nel 1977 che rese questo autore famosissimo. Come riuscire, dopo quasi quarant’anni a creare un seguito credibile e all’altezza del precedente romanzo? Se si è il re dell'horror si può, infatti King ha creato una storia convincente, appassionate, collegata a doppia mandata, se non tripla, a quella di Shining.
Ogni cosa al suo posto, ogni catena chiusa e salda, ogni ricordo ripercorso, ogni scheletro del passato affrontato e distrutto. Impossibile, secondo me, rimanere indifferenti e non adorare questo libro
Recensione qui.

Trama: Perseguitato dalle visioni provocate dallo shining, la luccicanza, il dono maledetto con il quale è nato, e dai fantasmi dei vecchi ospiti dell'Overlook Hotel dove ha trascorso un terribile inverno da bambino, Dan ha continuato a vagabondare per decenni. Una disperata vita on the road per liberarsi da un'eredità paterna fatta di alcolismo, violenza e depressione. Oggi, finalmente, è riuscito a mettere radici in una piccola città del New Hampshire, dove ha trovato un gruppo di amici in grado di aiutarlo e un lavoro nell'ospizio in cui quel che resta della sua luccicanza regala agli anziani pazienti l'indispensabile conforto finale. Aiutato da un gatto capace di prevedere il futuro, Torrance diventa Doctor Sleep, il Dottor Sonno. Poi Dan incontra l'evanescente Abra Stone, il cui incredibile dono, la luccicanza più abbagliante di tutti i tempi, riporta in vita i demoni di Dan e lo spinge a ingaggiare una poderosa battaglia per salvare l'esistenza e l'anima della ragazzina. Sulle superstrade d'America, infatti, i membri del Vero Nodo viaggiano in cerca di cibo. Hanno un aspetto inoffensivo: non più giovani, indossano abiti dimessi e sono perennemente in viaggio sui loro camper scassati. Ma come intuisce Dan Torrance, e come imparerà presto a sue spese la piccola Abra, si tratta in realtà di esseri quasi immortali che si nutrono proprio del calore dello shining.


4° POSTO:

DENTRO SOFFIA IL VENTO di Francesca Diotallevi

Questa è una di quelle storie capaci di farmi provare così tante emozioni che quasi mi sembrano troppe.
Ho chiuso l’ultima pagina con una lacrima che mi rigava la guancia, con un senso di vuoto ma anche di appagamento tale che mi lascia quasi perplessa.
Anche questa volta Francesca ha fatto centro. E non parlo solo di una storia orignale, con un’ambientazione unica e ricercata ma parlo anche di una capacità narrativa che cresce ogni opera sempre di più.
Quello che mi lascia sempre affascinata una volta conclusi i libri di Francesca è l’estrema capacità di portare il lettore ovunque lei voglia, sia attraverso i luoghi che attraverso il tempo.
Recensione qui.

Trama: In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.
Ritornando su un tema caro alla letteratura di ogni tempo – l’amore che dissolve il rapporto tra una comunità e il suo capro espiatorio – Francesca Diotallevi costruisce un romanzo che sorprende per la maturità della scrittura e la solidità della trama, un’opera che annuncia un nuovo talento della narrativa italiana.


5° POSTO:

LA TRISTEZZA HA IL SONNO LEGGERO di Lorenzo Marone

Questo libro mi ha ricordato una commedia alla Totò e Peppino in una Napoli che fa da contorno – ma anche da protagonista – dove il primo attore è uno – Erri - ma sono anche tanti, tenuti insieme da una sceneggiatura perfetta, in cui l’autore spazia dal presente al passato senza mai perdere il filo del discorso, senza mai lasciare che il lettore si distragga. Il sipario si apre già alla prima pagina, con una faro puntato su questa grande famiglia allargata, tanto strana, difficile, imperfetta, bugiarda, piena di casini ma pur sempre famiglia. Quelle famiglie tanto poco mulino bianco che, io l’ho sempre detto, per me non esistono; quelle famiglie sgangherate che riescono, pur con i loro giganteschi casini e difetti, ad andare avanti, giorno per giorno.
Leggendo questo libro ho provato un’infinità di emozioni differenti, dovute al taglio sì riflessivo che Lorenzo ha dato alla storia ma anche a quegli sprazzi divertenti, siparietti simbolo della nostra Italia, delle nostre famiglie numerose, di quel sud da cui quasi tutti, alla vicina o alla lontana ormai proveniamo.
Recensione qui.

Trama: Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezzo e svariati fratelli. È uno di quei figli cresciuti un po’ qua e un po’ là, in bilico tra due famiglie e ancora in cerca di se stesso. Sulla soglia dei quarant’anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, così trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nel¬lo stomaco, somatizzando tutto.
Finché un giorno la moglie Matilde, con cui ha cer¬cato per anni di avere un bambino, lo lascia.
Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l’appuntamento con il suo destino.
Circondato da un carosello di personaggi mai banali, Erri deciderà di affrontare, una per una, le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto. Imparerà così che per essere felici dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che, se non vogliamo vivere una vita che non ci appartiene, a volte è indispensabile ribel¬larci. Anche a chi ci ama.
Sarà pronto, ora, a prendere la decisio¬ne più difficile della sua esistenza?

6° POSTO:

SCRIVERE È UN MESTIERE PERICOLOSO di Alice Basso

Seguito del libro L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome. Se già Alice con il primo romanzo era stata superba nel raccontare le vicissitudini della nostra ghostwriter dark, paladina degli scrittori incapaci o in blocco, in questo secondo capitolo si è veramente superata.
In questo nuovo lavoro ho ritrovato la scrittura divertente ed ironica ma anche molto colta che mi aveva colpito nel libro d'esordio. Se nel primo libro Alice Basso faceva sfoggio di un'ampia conoscenza di letteratura americana, in questo cita moltissimi libri gialli facendo venire voglia di leggerli tutti. Ed è proprio la parte del mistero da scoprire - quel tocco di giallo che già era stato accennato nel primo libro - che in questo secondo volume mi è sembrata più completa, meno affrettata, più intricata ed interessante. 
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Trama: Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l'altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l'affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti.
Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l'intuito di Vani può smascherarli.
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome è stato uno degli esordi più amati dai lettori e dalla stampa più autorevole. Lo stile unico e la forza narrativa di Alice Basso hanno conquistato tutti. Come la sua esilarante protagonista, Vani, che torna con un nuovo libro da scrivere, un nuovo caso da risolvere e un nuovo inaspettato nodo sentimentale da sciogliere.

7° POSTO:

FLAWED - GLI IMPERFETTI di Cecelia Ahern

Un libro che mi ha conquistata anche se fuori dai canoni delle mie solite letture.
Uno young adult distopico da cui non emerge assolutamente una semplificazione dello stile o della trama, ma che risulta essere adatto ad ogni età, anche per chi, come me, legge pochissimo questo tipo di libri.
Un esperimento riuscito quello dell’autrice, conosciuta normalmente per i suoi lavori un po' più romance, che ha saputo mettersi alla prova con un genere nuovo, dimostrando ancora una volta di essere una bravissima narratrice ed anche una grande inventrice di storie. Adoro quando una scrittrice evolve senza paura, quando nonostante sia famossissima prova a buttarsi in qualcosa di nuovo, senza avere il timore che i suoi lettori affezionati le voltino le spalle.
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Trama: In un futuro non molto lontano, il giudice ​Crevan conduce una spietata guerra contro l’immoralità.
È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello, e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a ​ ​ fuoco con una ​F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. 
Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto tutto ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più. Perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di aiutare il pover’uomo e quella decisione cambia la sua vita in un attimo.
Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene ​ ​ trascinata in processo davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un Fallato misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.

8° POSTO:

LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO di Salvatore Basile

Che tenerezza questo libro. Mi ha conquistato con il suo intercedere lento e malinconico. Un viaggio fisico alla ricerca di una madre scomparsa ma anche un viaggio interiore alla ricerca di se stessi, dei propri sentimenti, del proprio animo. L’autore è stato bravissimo ad imprimere sulla storia quella sensazione di vuoto e di mancanza; una sensazione che non mi ha mai abbondata, durante tutta la lettura e che alla fine mi è mancata, lasciandomi orfana di una tensione emotiva che mi ha colpito più di quanto mi abbiano colpito le parole. E quando un libro mi arriva così non posso che adorarlo, consigliarlo, regalarlo!
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Trama: Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza dalla banchina. Sono passati vent’anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. E c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito. Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Una nuova voce italiana indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.

9° POSTO:


SARO' COME MI VUOI di Greta Simeone

Un libro che ha saputo stupirmi perchè in questa lettura c’è ironia, freschezza, sagacia, cultura cinematografica oltre che una storia d’amore divertente, coinvolgente e anche un po’ improbabile. La protagonista di questo libro mi ha ammaliato sin dalle prime righe. Gina: anonima, triste, sciatta, pessimista ed anche un po’ sfigata. Un brutto anatroccolo perso in questo immenso stagno che è la vita. Uno stagno in cui ogni giorno vede sfilare davanti a se dei meravigliosi cigni che lei non può far altro che invidiare. Ma, per fortuna, a volte la vita fa un po’ da se, ed uno scossone lo regala anche a chi come Gina non è di certo incline a svoltare la propria esistenza. Lo stile dell’autrice è impeccabile, divertente al punto giusto, ma anche capace di acquisire toni più seri in alcuni punti o più sensuali in altri. Una capacità di parlare di sesso e di mostrarcene anche alcune scene in modo mai volgare ma, anzi, raccontandole in modo piacevole e convincente.
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Trama: A Gina sta andando tutto storto: sola da un po’, ora ha anche perso il lavoro. Risponde ad annunci di tutti i tipi, per paura di dover rinunciare alla propria casa e tornare a vivere dai suoi, che sono freddi come l’inverno, anche se ormai si è convinta che non l’assumerà nessuno. Troppa la concorrenza, con la crisi che c’è, e lei non brilla in niente. Una sera però arriva, a sorpresa, una telefonata. A chiamarla è Paolo, socio in una catena di sexy shop, che cerca una venditrice a domicilio, e con cui aveva avuto un colloquio poche ore prima. Lei era certa di aver fatto una pessima figura, ma secondo Paolo ha le carte in regola per riuscire.
Però … però dovrà rifarsi il look, acquisire le giuste competenze, seguire tutte le sue indicazioni, affidarsi a lui senza remore: è disponibile?
Gina accetta con riluttanza l’unica proposta ricevuta. Presto, inaspettatamente, le si aprirà un mondo nuovo: sotto la guida di Paolo imparerà molto su se stessa e sulle sue capacità. Troverà l’amore, perderà le sue inibizioni. Fino a quando ogni sua certezza sarà spazzata via da una terribile scoperta.

10° POSTO:

L'ARMONIA SEGRETA di Geraldine Brooks

Un romanzo storico, ricostruzione della vita del re David d'Israele
Quello che spicca maggiormente – oltre ovviamente ad una caratterizzazione storica perfetta – sono i personaggi, resi in modo perfetto sia a livello fisico che emotivo. Un intreccio di vite che costituiscono l’elemento principale di questo libro.
Uno stile chiaro, diretto, capace di non appesantire la storia dandone una visione troppo storica, pur lasciando che questo tratto emerga ed anche in modo molto approfondito. Insomma un mix tra nozioni storiche necessarie ad inquadrare il periodo, le condizioni di vita, le abitudini dei protagonisti ed una parte narrativa più leggera ed intrigante, capace di far appassionare il lettore.
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Trama: È l’alba di una calda estate del X secolo a.C. quando il piccolo Natan è destato dal sonno da grida atroci, provenienti da ogni parte del villaggio lungo le rive del Mar Rosso, dove da tempo immemorabile la sua famiglia esercita il mestiere di vignaioli. Si precipita fuori casa, e la scena che si apre davanti ai suoi occhi è raccapricciante. Suo padre e suo zio giacciono in un lago di sangue, e davanti ai suoi occhi, la daga ancora stretta nella mano, si erge l’assassino: David, il figlio di Yshay di Bet Lehem.
Accampato nei pressi del villaggio, chiedeva da qualche giorno una decina di otri di vino e qualche sacco di datteri per sé e i suoi uomini e, dinanzi al rifiuto del padre di Natan, è penetrato furtivamente di notte tra le case per vendicarsi.
Col volto rigato di lacrime, Natan fissa negli occhi quel giovane uomo noto nell’intero Israel per il suo coraggio, la sua audacia e il suo talento nel trarre le armonie più segrete dall’arpa che tiene sempre con sé. Da ragazzo, a Emeq Elah, ha messo in fuga i Filistei, uccidendo con un colpo di fionda ben assestato il gigante Golyat. Valente guerriero, è stato a capo di tutte le armate di re Shaul, finché un giorno il re, accecato dalla gelosia, gli ha scagliato contro una lancia, e lo ha costretto alla fuga e a una vita da brigante e predatore di villaggi indifesi.
Natan dovrebbe esplodere d’ira e di rabbia, ma, mentre una strana calma si impadronisce di lui, comincia a proferire delle parole che non riesce a sentire, ma che turbano profondamente David e i suoi compagni. Parole dettate da una Voce che parla attraverso la sua bocca. Parole che annunciano una grande profezia: il figlio di Yshay di Bet Lehem, il guerriero divenuto brigante per volontà di Shaul, sarà incoronato re di Yehudah, farà un solo popolo delle tribù del Nome, fonderà il regno imperituro di Israel. E lui, Natan, piccolo pastore e vignaiolo del Mar Rosso, sarà il suo profeta.

Ecco qui, ogni volta sempre più difficile, perchè creare una classifica in cui rientrino generi così differenti mi mette a dura prova. Ovviamente il pensiero è personalissimo ed è condizionato dal ricordo che, dopo un anno di letture, mi rimane di determinati libri. Purtroppo 10 posti sono pochissimi e rimangono fuori dalla classifica libri che ho comunque amato molto.
E voi? Avete fatto una classifica? Siete soddisfatti dei libri letti lo scorso anno?
Io quest'anno proverò a superare ancora me stessa ma chissà, l'anno è ancora lungo!