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venerdì 18 marzo 2022

Letture con Marina #163 - Recensione de I fiori della morte di Morte di J.J. Ellis

Buongiorno lettori, lo so, sono pessima! Avevo promesso più assiduità ma purtroppo il nuovo lavoro mi assorbe tutte le energie. E il primo che sento ancora dire che nel pubblico non si lavora lo prendo a testate! Spero prima o poi di tornare ad avere le energie mentali per aprire il blog e scrivere, e magari anche per leggere... visto che sono a quota un libro non ancora terminato in questo mese di marzo sighhhhhhhh. Per fortuna Marina tiene botta quindi vi lascio a lei con una sua nuova recensione.


Mistero nel mistero!, quando ci si crede più furbi dello scrittore o della Casa Editrice, considerate le scarse notizie. Ma ha forse importanza? Dipende chiaramente ANCHE dal lettore… e scopriamo insieme il perché.


    
Tito
lo: I fiori della morte
Autore: J.J. Ellis
Casa editrice: Ponte alle Grazie, 2019
Genere: Poliziesco/Thriller
Pagine: 351

Trama: Giornalista inglese trapiantata a Tokyo, Holly Blain è stanca di doversi occupare di zuccherose popstar per adolescenti. È a caccia di notizie vere, stimolanti. Cronaca nera. Quando incontra l'ispettore Tetsu Tanaka capisce di avere finalmente fra le mani la grande occasione che aspettava: una ragazza svedese, Elin Granqvist, viene trovata morta, e nelle stesse ore scompare Marie-Louise Durand, francese. Tanaka è un poliziotto ligio alle regole, e non vorrebbe coinvolgere una giornalista così ambiziosa in un'indagine tanto delicata. Ma l'ispettore non ha scelta: grazie al suo look androgino, Holly riesce a mimetizzarsi perfettamente nello sterminato alveare di Tokyo, scoprendo elementi decisivi per l'indagine. Le intuizioni di Holly e Tanaka portano a delineare la figura di un misterioso killer, ossessionato dalla fioritura dei ciliegi e dai minuziosi rituali della tradizione del suo Paese, e con una morbosa predilezione per Roy Orbison e le sue ballate intrise di malinconia. Sullo sfondo di un Giappone sospeso tra un futuro ipertecnologico e un passato immutabile, l'autore confeziona un thriller dove ogni personaggio è costretto a fare i conti con le proprie origini: un vuoto da colmare, un incubo psicologico da cui fuggire.

 

RECENSIONE:   

venerdì 4 marzo 2022

Letture con Marina #162 - Recensione di Matrimonio di convenienza di Felicia Kingsley

 Buongiorno lettori, come state? Io incasinata... troppo ma ce la faremo! Nel frattempo vi lascio a Marina e alla sua recensione.


Non credo di sorprendere, soprattutto non gli appassionati del genere romance, se rivelo che Felicia Kingsley, nonostante il nome british style, in realtà è un’affascinante giovane donna di Carpi, che risponde al nome di Serena Artioli. Leggo notoriamente pochissimi autori italiani, ma mi incuriosiva quest’autrice che dopo essersi laureata in architettura, decide di autoprodurre il suo primo romanzo, “Matrimonio di Convenienza”, diventando così scrittrice a pieno diritto, visti i risultati ottenuti.


    
Tito
lo: Matrimonio di convenienza
Autore: Felici Kingsley
Casa editrice: Newton Compton Editori, 2020
Genere: Romance
Pagine: 384

Trama: Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e colleziona insuccessi in amore. Un giorno però riceve una telefonata dal suo avvocato che potrebbe cambiarle la vita: la nonna Catriona, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo qualunque e senza titolo nobiliare, ha lasciato a lei un’enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali. Il caso vuole che l’avvocato di Jemma segua un cliente che non naviga proprio in acque tranquille: Ashford, il dodicesimo duca di Burlingham, è infatti al verde e rischia di perdere, insieme ai beni di famiglia, anche il titolo. Ashford è un duca, Jemma ha molti soldi. Ashford ha bisogno di liquidi, Jemma di un blasone… Ma cosa può avere in comune la figlia di una simpatica coppia hippy, che ama girare per casa nuda, con un compassato lord inglese? Apparentemente nulla… Il loro non sarà altro che un matrimonio di convenienza, un’unione di facciata per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono. Ma Jemma non immagina cosa l’aspetta, una volta arrivata nella lussuosa residenza dei Burlingham: galateo, formalità, inviti, ricevimenti e un’odiosa suocera aristocratica. E a quel punto sarà guerra aperta…

 

RECENSIONE:   

venerdì 11 febbraio 2022

Letture con Marina #161 - Recensione di La pelle del mostro di Miss Black

 Buongiorno lettori, come state? Vi sarete resi conto che sono stata parecchio assente ultimamente. Eh già, grandi cambiamenti lavorativi sono avvenuti nella mia vita e devo ancora rodare con orari e tempo libero sparito di botto quindi a malincuore a rimetterci è il blog. Portate pazienza, tornerò più attiva di prima ma dovete darmi il tempo di rimettere un po' in ordine la mia vita. Nel frattempo per fortuna c'è Marina sempre sul pezzo che oggi vi lascia la recensione di un libro consigliato PER SOLI ADULTI.


E dopo le novità di inizio anno, ma rimanendo in scia della precedente recensione a tema “mostri”, inauguriamo questo freddo mese di Febbraio con un genere che nell’ultimo anno ho visitato parecchio, anche se in questo specifico caso siamo in presenza di una contaminazione di generi: romance e fantascienza. Il che forse mi riporta all’adolescenza…

 

 
    Tito
lo: La pelle del mostro
Autore: Miss Black
Casa editrice: StreetLib, 2019 
Genere: Sci-fi Erotico
Pagine: 185

Trama: In una città lagunare ormai in rovina, Raina ha rinunciato a tutto: al proprio lignaggio, a ogni affetto e alla speranza. La città è a pezzi, dilaniata da una lotta intestina tra fazioni e accerchiata da un nemico soverchiante. La povertà dilaga, i canali sono invasi dai serpenti marini, non resta quasi nulla dell’antica tecnologia e dell’antico splendore. Raina è alla deriva, finché non le capita di salvare una ragazzina coraggiosa e sventata: Jayde. Jayde è la figlia di Uno dei signori della città, il famigerato e crudele Argent Sephiran, ma non è come lui. È affamata d’amore e vuole dimostrare al mondo di valere qualcosa. Così tra la ragazzina senza una madre e la giovane donna senza una famiglia si crea una strana, profonda, amicizia. Argent è sospettoso nei confronti di Raina, ma ama sua figlia più di qualsiasi cosa al mondo e per lei è disposto a proteggere anche la nuova arrivata. Che, tra l’altro, è un’incredibile cacciatrice di serpenti marini. Ma in una città come la loro nessun affetto è semplice, e ogni speranza ha il suo prezzo.CONTIENE SCENE ESPLICITE - CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO


 

RECENSIONE:   

venerdì 28 gennaio 2022

Letture con Marina #160 - Recensione di Monstress Vol.1 Risveglio - Graphic Novel

 Buongiorno lettori, come state? È venerdì quindi vi lascio a una nuova recensione della nostra Marina.


Buon venerdì. Decisamente in questo 2022 voglio iniziare con tante novità, almeno nella mia vita di lettrice. E quindi, dopo tanta indecisione, Vi presento una super graphic novel che ho letto lo scorso mese:

 
  Tito
lo: Monstress. Vol 1 Risveglio
Autore: Marjorie Liu, Sana Takeda
Casa editrice: Mondadori, 2017 
Genere: Graphic Novel
Traduzione: Chiara Libero
Pagine: 208

Trama: Maika è una sopravvissuta. La guerra si è presa il suo braccio sinistro. Ora lo spaventoso potere che è in lei vuole prendersi il resto. Tra steampunk e Kaiju, l'acclamata, sontuosa, magnifica rivelazione del fumetto nippo-americano.







 

RECENSIONE:   

venerdì 14 gennaio 2022

Letture con Marina #159 - Recensione di Nobuko. Storia di un amore di Miyamoto Yuriko

Buongiorno lettori, come state? Dopo la pausa per le festività natalizie torna Marina con una nuova recensione.


Ben ritrovati in questo inizio 2022, un anno che deve ancora palesarsi tra luci ed ombre, tra tante notizie di attualità e di decreti da parte del governo italiano – e tra vecchie conoscenze e novità che scardinano le ns certezze. E forse proprio per restare con i piedi piantati saldamente al suolo, mi piace iniziare questo nostro appuntamento nel blog di Daniela con un’autrice giapponese, classe 1899, narratrice, saggista e critica – e figura di spicco nella cultura nipponica, attiva nei movimenti proletari e femministi.


    Tito
lo: Nobuko. Storia di un amore
A cura di: Miyamoto Yuriko
Casa editrice: Elliot, Lit edizioni sas, 2021
Traduzione: Diego Cucinelli
Pagine: 392

Trama: Al termine della Prima Guerra Mondiale, Nobuko, ragazza giapponese con la passione per la scrittura, decide di trasferirsi a New York per iniziare una vita diversa da quella a cui era destinata in patria. Dopo qualche tempo incontra Tsukuda, un ricercatore giapponese: i due si innamorano, si sposano e tornano in Giappone. La differenza d’età, insieme a una opposta visione della vita, logorano la coppia portandola alla separazione. Pubblicato in Giappone nel 1924 e mai fino ad oggi tradotto in una lingua occidentale, Nobuko affronta per la prima volta da una prospettiva femminile la vita di coppia e il distacco ed è considerato una pietra miliare della narrativa giapponese moderna e femminista.


 

RECENSIONE:   

venerdì 24 dicembre 2021

Letture con Marina #158 - Recensione di Bere come un vero scrittore di Margaret Kaplan

Buongiorno lettori, come state? Come ogni venerdì torna Marina con una delle sue recensioni. Ultima recensione per lei prima delle festività natalizia, dopodiché si concederà un po' di sano e meritato riposo per cui la ritroverete qui sul blog venerdì 14 gennaio.


Ho deciso di lasciarVi così quest’anno, con un brindisi forse un po’ pesante, ma che produce endorfine sufficienti a far scordare qualsiasi dispiacere. E perché no, curiosare anche nella vita di autori oramai lontani nel tempo o ancora viventi, per farci un po’ i fatti loro e intuire che forse la felicità va prima ricercata e poi coltivata. Con qualsiasi mezzo a disposizione…



 
   Tito
lo: Bere come un vero scrittore
A cura di: Margaret Kaplan
Casa editrice: ilSaggiatore, 2021
Traduzione: Camilla Pieretti
Pagine: 296

Trama: Lettori, aspiranti scrittori, appassionati del buon bere e barman dilettanti, questo libro è per voi: troverete ricette, dosi, consigli, aneddoti per preparare e gustare i drink bevuti e raccontati dai più grandi scrittori e poeti di tutte le epoche. Trascorrete il pomeriggio sorseggiando assenzio alla Closerie des Lilas in compagnia di Charles Baudelaire, Paul Verlaine e Oscar Wilde. Prima di cena dissetatevi con il Gin Rickey di Francis Scott Fitzgerald, il Manhattan di Dashiell Hammett, il Black Velvet di Donna Tartt o il Vesper Martini (agitato) di Ian Fleming. Riscaldate la vostra serata con il Negus di Jane Austen, il Gin Twist di Walter Scott o l’Hot Toddy speciale di Gustave Flaubert. Lavorate tutta la notte alla macchina da scrivere buttando giù Singapore Sling (con mescal e birra a parte) come Hunter S. Thompson. Tirate fino al mattino nella White Horse Tavern in compagnia di James Baldwin e Norman Mailer, ma non sfidate il record di diciotto whisky di fila di Dylan Thomas. Se questo tour de force alcolico e letterario vi ha lasciati provati, non temete: l’Horse’s Neck di Noël Coward o il Bloody Mary da colazione di Raymond Carver vi rimetteranno in sesto per nuove ricette e letture.


 

RECENSIONE:   

venerdì 17 dicembre 2021

Letture con Marina #157 - Recensione de Racconti del Pacifico di Jack London

Buongiorno lettori, come state? Come ogni venerdì torna Marina con una delle sue recensioni.


Casualmente instradata nella presente lettura dall’avventura de i “Lettori Intorno al Mondo” con l’ultima tappa del 2021 che prevedeva un viaggio “onirico” – o, forse meglio, virtuale - in Oceania, mi sono ritrovata a leggere uno degli scrittori americani più amati al mondo e che io invece, dopo “Zanna Bianca”, mi ero ripromessa di non leggere più.


     Tito
lo: Racconti del Pacifico
AutoreJack London
Casa editrice: Guanda, 2019
Traduzione: Attilio Verldi
Pagine: 201

Trama: Questo libro si nutre delle suggestioni di un viaggio che Jack London compì tra il 1907 e il 1908 attraverso le isole della Melanesia e della Polinesia. Lo scrittore sapeva bene di ricalcare gli itinerari di Melville e Stevenson: e c’è almeno un racconto, fra quelli presentati (Il seme di McCoy), che richiama l’atmosfera affascinante della Linea d’ombra di Conrad. Eppure, London sa imprimere il suo inconfondibile suggello: dalla memorabile figura di Koolau il lebbroso, l’indigeno che lotta sino alla morte per la dignità del piccolo gruppo di reietti cui appartiene, allo sceriffo di Kona, la cui anima impulsiva e generosa non è vinta neppure dalla malattia, sino allo stesso McCoy, il quieto pilota che porterà in salvo una nave con la sola forza della sua suadente autorevolezza, queste pagine sono popolate da incarnazioni diverse dello stesso personaggio: l’eroe che lotta, fragile e solitario, contro il destino. E l’eroismo non risiede solo nella ribellione e nel conflitto: può anche assumere la forma della quieta rassegnazione del bracciante cinese Ah Cho, protagonista di Chinago, che, per un errore di trascrizione del suo nome, patisce una sorte ingiusta, comminatagli dalla stolta crudeltà dello straniero colonizzatore. Il suo silenzio dolente, la sua solitudine racchiudono molto del fascino dell’opera di London: come scrive Beniamino Placido nella sua Introduzione, «quando leggiamo Jack London vogliamo essere soli. Ci diciamo, leggendo London in solitudine, che ‘ogni uomo è un’isola’ come aveva ripetuto il suo ‘allievo’ Hemingway. Ma un’isola diversa da tutte le altre. Affetta da un diverso, solitario destino.Così come sono diverse, diversissime fra loro queste isole del Pacifico».



 

RECENSIONE:   

venerdì 3 dicembre 2021

Letture con Marina #156 - Recensione de Il club dei delitti del giovedì di Richard Osman

Buongiorno lettori, come state? Come ogni venerdì torna Marina con una delle sue recensioni.


Ma può mai essere che nel leggere letteratura gialla, ci si commuova al punto di piangere per l’ultimo quarto di libro…? E giusto il tempo di realizzare che mi piacerebbe leggere un seguito a questo romanzo e scopro che quest’anno l’autore ha già fatto uscire “L’Uomo che morì due volte”.

 

    Titolo: Il club dei delitti del giovedì
AutoreRichard Osman
Casa editrice: Sem, 2020
Traduzione: Roberta Corradin
Pagine: 384

Trama: Kent, Gran Bretagna. In una tranquilla e lussuosa casa di riposo quattro improbabili amici si incontrano una volta alla settimana per indagare sui casi di omicidi irrisolti. Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron, tra calici di vino e torte alla vodka, studiano i fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, Elizabeth. Ma quando un brutale omicidio ha luogo proprio sulla loro soglia di casa, "Il club dei delitti del giovedì" si ritrova nel bel mezzo del primo caso in diretta. I quattro protagonisti saranno pure degli ottantenni, tuttavia hanno ancora qualche asso nella manica. Sono persone vivaci, straordinariamente agili ed energiche, decise a esercitare la loro notevole elasticità mentale nella ricerca di un assassino a piede libero. Per trovarlo si immedesimeranno nel personaggio dell'anziano curioso e vagamente ingenuo, così da raccogliere informazioni e inserirsi nelle indagini ufficiali con stratagemmi sorprendenti, che superano spesso il confine della legalità.



 

RECENSIONE:   

venerdì 26 novembre 2021

Letture con Marina #155 - Recensione di Un anno con Lloyd. 365 giorni in compagnia di un maggiordomo immaginario di Simone Tempia

Buongiorno lettori, come state? Ridendo e scherzando siamo arrivati all'ultimo venerdì di novembre... Qualcuno mi dica come sia successo!!!! Comunque, riflessioni sul tempo che vola a parte, come ogni venerdì torna Marina con una delle sue recensioni.


E dopo i “Dialoghi Impossibili” di Nicolò Targhetta, perché non farsi tentare da “Sir & Lloyd”? Per leggere con arguzia, per divertimento ma anche come riflessione su temi di attualità o evergreen universalmente controversi. E poi perché, diciamocelo, leggerlo tutto d’un fiato come un libro o rispettare le giornate dell’anno insieme a Tempia e magari soffermarsi su date per noi importanti, è un’assuefazione, più ancora che leggere l’oroscopo…

 

   Ti
tolo: Un anno con Lloyd. 365 giorni in compagnia di un maggiordomo immaginario
AutoreSimone Tempia
Casa editrice: Rizzoli, 2018
Pagine: 318

Trama: Dopo "Vita con Lloyd" e "In viaggio con Lloyd", Simone Tempia ritorna con una nuova selezione dei dialoghi surreali, agrodolci e delicatamente profondi che lo hanno reso celebre. Un libro ricco di inediti che accompagnerà i suoi lettori giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, regalando una quotidiana pillola di ironica saggezza. 365 lampi di genio e dolcezza (366, contando il 29 febbraio) per riconciliarsi con il mondo ogni volta che ci sentiamo fuori posto.



 

RECENSIONE:   

venerdì 19 novembre 2021

Letture con Marina #154 - Recensione di Casuali incontri fra estranei di Alison Lurie

Buongiorno lettori, come state? È venerdì e venerdì significa: Marina!!! Vi lascio, come ogni settimana, ad una delle sue recensioni.


Gran Bretagna – Stati Uniti d’America: in letteratura è una bella lotta. E allora, perché non unirli in un unico romanzo, insieme una commedia ed un dramma sentimentale?

    

     Ti
tolo: Casuali incontri fra estranei
AutoreAlison Lurie
Traduzione: Bettina Cristiani
Casa editrice: Astoria, 2019
Pagine: 318

Trama: Due accademici americani, Vinnie, che insegna Letteratura per l'infanzia, e Fred, giovane ricercatore della stessa università, hanno la possibilità di trascorrere un anno sabbatico in Inghilterra. Lei, Vinnie, cinquantenne sola con un matrimonio fallito alle spalle, importanti successi professionali e rassegnata all'indipendenza e alla solitudine, sogna tuttavia un'avventura a Londra, possibilmente, essendo molto snob, con un genio artistico, o perlomeno con un brillante critico letterario. Chi, invece, la farà davvero sognare è un ingegnere dell'Oklahoma, che si occupa di rifiuti: Chuck Mumpson è un po' rozzo, molto americano e si veste più come Bronco Billy che come lord Byron. Il giovane collega di Vinnie, Fred, bello in modo irresistibile, avvilito per il recente abbandono della moglie, si invaghisce di un'attrice inglese ancora più stravagante della consorte. Condotto sull'onda di continue opposizioni, "Casuali incontri fra estranei" è un romanzo di formazione, in questo caso per adulti confusi e insicuri. L'autrice dipinge con bonaria ironia i difetti dell'una e dell'altra sponda dell'Atlantico attraverso una satira di costume che coinvolgerà per certo chi a Londra è stato e se ne è innamorato, chi ama sognare di vite un po' bohémienne e chi semplicemente apprezza un buon libro.

 

RECENSIONE:   

venerdì 12 novembre 2021

Letture con Marina #153 - Recensione di Dialoghi impossibili di Nicolò Targhetta

Buongiorno lettori, come state? È venerdì e venerdì significa: Marina!!! Vi lascio, come ogni settimana, ad una delle sue recensioni.


Come si diceva il mese scorso… desiderio di leggere millemila libri nell’arco di un solo mese? Necessità di cambiare genere per mantenere desta la curiosità e quindi la voglia di leggere? Allora Nicolo’ Targhetta fa al caso mio e vostro – e se lo desiderate, potete leggerlo a puntate anche sui social. Buona lettura!



    
     Ti
tolo: Dialoghi impossibili
AutoreNicolò Targhetta
Casa editrice: Longanesi, 2021
Pagine: 256

Trama: "Ciao, sono il risvolto del libro. Mi usano per spiegarti in 1500 caratteri (o anche meno) perché dovresti comprarlo. Allora io mi metto qua e comincio col solito repertorio. E blatero in carattere otto di «storie corrosive», di «finali spiazzanti» o, che dio mi perdoni, «di un autore istrionico che non finisce mai di stupirci». Non è certo il lavoro dei sogni. Io avrei voluto essere altro. Non dico un romanzo, ma almeno un saggio breve, un dizionario dei sinonimi, una tesi di laurea. Al limite una multa. Ma questo lavoro di portineria… questo proprio no. Va bene, vuoi che ti dica perché devi comprarlo? Ma scusa, come faccio a saperlo? Che ne so io cosa cerchi in un libro, come ti stanno andando le cose o se in queste duecento pagine c'è o meno la frase capace di farti uscire da una brutta settimana? L'autore è un tizio che ha scritto 27 storielle minuscole sulla Storia maiuscola, fossi in te non mi farei illusioni. Però. Però una cosa posso dirtela senza vendertela. È la prima volta che mi lasciano parlare. Che mi lasciano essere me, il risvolto del libro. Ora, magari non vuol dire niente. O magari invece è un segno del fatto che in questo libro, dove la storia è una lunga cinica sequenza di errori ripetuti e lezioni dimenticate, tutti, anche quelli più bistrattati, hanno avuto la possibilità di dire la loro e raccontarsi in modo diverso che altrove. Ecco, questo te lo posso dire. A questo ci credo. Comunque, fossi in te, guarderei le stelline. Oppure chiederei a un commesso."

 

RECENSIONE:   

venerdì 5 novembre 2021

Letture con Marina #152 - Recensione di Unfit vol 2 - Fortune: Amori di tre ragazze impresentabili di Miss Black

Buongiorno lettori, come state? Prima del weekend lungo che è alle porte vi lascio la nuova recensione di Marina che questo venerdì si è superata con un post dedicato non a un solo libro ma a un'intera serie! Buona lettura e buon weekend!


Credo proprio che, a meno che Daniela non mi cacci dal blog, questo mese lo consacrerò ai Romance. Sono arrivata al periodo dell’anno in cui, anche a causa dell’intensa attività lavorativa, riesco a dedicare poco tempo alla lettura – e al contempo inizio quattro/cinque romanzi in contemporanea, con il desiderio quasi ossessivo di finirli in due giorni e la consapevolezza che ciò non potrà mai avvenire. Risultato: depressione e al contempo ancora meno tempo da dedicare alle riflessioni e relative recensioni ragionate. Ergo: benvenuti Romance!



     

    
Ti
tolo: Fortune: Amori di tre ragazze impresentabili. Unfit vol 2
AutoreMiss Black
Casa editrice: StreetLib, 2021
Pagine: 287

Trama: La Stagione 1889 è iniziata e che cosa possono mai fare tre sorelle impresentabili nel grande melting pot londinese, attraversato da moti suffragisti e lotte di classe, affollato di slum dove la povertà è inaccettabile e percorso da avanguardie culturali, crocevia per uomini e donne di ogni cultura e religione, in cui nobili e plebei si trovano a condividere la stessa aria inquinata dal fumo di mille caminetti? Be’, ma chiaramente vestirsi come meringhe e andarsi a inginocchiare davanti alla Regina! La sorella maggiore, Rachel, per la verità si è già accasata, nientemeno che con un marchese, ma le due minori, Vera e Fortune, sono ancora a piede libero. Fortune ad accasarsi non è poi molto interessata, anche se con la famiglia del suo tutore legale le frizioni sono continue. Quindi se la fila il più spesso possibile per coltivare amicizie diverse con le donne più rivoluzionarie in città. Un’occupazione non priva di rischi, dato che le manifestazioni di protesta spesso finiscono con l’arresto di tutti i partecipanti. Sua cugina Laura non capisce proprio che cos’abbia in testa per mescolarsi con certa gente, quando tutti gli scapoli di Londra le girano attorno. Il problema è che nessuno tra gli scialbi figli dell’aristocrazia del regno costituisce una buona accoppiata intellettuale per Fortune... nessuno tranne uno: il sulfureo, scandaloso, donnaiolo impenitente, giocatore d’azzardo, scapestrato Lord Grey, terrore di ogni madre con una figlia in età da marito. Ecco, con lui Fortune non si trova male. Peccato che anche solo farsi vedere in sua compagnia potrebbe distruggere la reputazione di tutte le ragazze della famiglia. Che cosa potrebbe mai andare storto?

 

RECENSIONE:   

venerdì 29 ottobre 2021

Letture con Marina #151 - Tenebre e ossa - Assedio e tempesta - Rovina e ascesa di Leigh Bardugo

Buongiorno lettori, come state? Prima del weekend lungo che è alle porte vi lascio la nuova recensione di Marina che questo venerdì si è superata con un post dedicato non a un solo libro ma a un'intera serie! Buona lettura e buon weekend!


Dopo l’annuncio della Oscar Mondadori Vault che a Novembre, se non ho capito male, è in uscita con la raccolta de il Ciclo della Terra Piatta di Tanith Lee, una pietra miliare della mia adolescenza, beh, non potevo esimermi dal leggere un romanzo dello stesso genere. Anzi, una serie completa!! Non confrontabile con la serie della Lee, ma nondimeno molto piacevole…



     
    Ti
tolo: Tenebre e ossa
Autore: Leigh Bardugo
Traduzione: Roberta Verde
Casa editrice: Mondsdori, 2020
Pagine: 240

Trama: L'orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell'esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d'Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell'amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l'élite di creature magiche che, al comando dell'Oscuro, l'uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l'intera corte. Alina, infatti, è l'unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore. Da questo romanzo la serie Netflix di prossima uscita.

 

   
     
Ti
tolo: Assedio e tempesta
Autore: Leigh Bardugo
Traduzione: Roberta Verde
Casa editrice: Mondadori, 2021
Pagine: 300

Trama: Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

 

 
    
Ti
tolo: Rovina e ascesa
Autore: Leigh Bardugo
Traduzione: Roberta Verde
Casa editrice: Mondadori, 2021
Pagine: 288

Trama: L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.


 
RECENSIONE: