Buongiorno lettori, come state? Come ogni venerdì torna Marina con una delle sue recensioni. Ultima recensione per lei prima delle festività natalizia, dopodiché si concederà un po' di sano e meritato riposo per cui la ritroverete qui sul blog venerdì 14 gennaio.
Ho deciso di lasciarVi così quest’anno, con un brindisi forse un po’ pesante, ma che produce endorfine sufficienti a far scordare qualsiasi dispiacere. E perché no, curiosare anche nella vita di autori oramai lontani nel tempo o ancora viventi, per farci un po’ i fatti loro e intuire che forse la felicità va prima ricercata e poi coltivata. Con qualsiasi mezzo a disposizione…
A cura di: Margaret Kaplan
Casa editrice: ilSaggiatore, 2021
Traduzione: Camilla Pieretti
Pagine: 296
Trama: Lettori, aspiranti scrittori, appassionati del buon bere e barman dilettanti, questo libro è per voi: troverete ricette, dosi, consigli, aneddoti per preparare e gustare i drink bevuti e raccontati dai più grandi scrittori e poeti di tutte le epoche. Trascorrete il pomeriggio sorseggiando assenzio alla Closerie des Lilas in compagnia di Charles Baudelaire, Paul Verlaine e Oscar Wilde. Prima di cena dissetatevi con il Gin Rickey di Francis Scott Fitzgerald, il Manhattan di Dashiell Hammett, il Black Velvet di Donna Tartt o il Vesper Martini (agitato) di Ian Fleming. Riscaldate la vostra serata con il Negus di Jane Austen, il Gin Twist di Walter Scott o l’Hot Toddy speciale di Gustave Flaubert. Lavorate tutta la notte alla macchina da scrivere buttando giù Singapore Sling (con mescal e birra a parte) come Hunter S. Thompson. Tirate fino al mattino nella White Horse Tavern in compagnia di James Baldwin e Norman Mailer, ma non sfidate il record di diciotto whisky di fila di Dylan Thomas. Se questo tour de force alcolico e letterario vi ha lasciati provati, non temete: l’Horse’s Neck di Noël Coward o il Bloody Mary da colazione di Raymond Carver vi rimetteranno in sesto per nuove ricette e letture.
RECENSIONE:
