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venerdì 26 novembre 2021

Letture con Marina #155 - Recensione di Un anno con Lloyd. 365 giorni in compagnia di un maggiordomo immaginario di Simone Tempia

Buongiorno lettori, come state? Ridendo e scherzando siamo arrivati all'ultimo venerdì di novembre... Qualcuno mi dica come sia successo!!!! Comunque, riflessioni sul tempo che vola a parte, come ogni venerdì torna Marina con una delle sue recensioni.


E dopo i “Dialoghi Impossibili” di Nicolò Targhetta, perché non farsi tentare da “Sir & Lloyd”? Per leggere con arguzia, per divertimento ma anche come riflessione su temi di attualità o evergreen universalmente controversi. E poi perché, diciamocelo, leggerlo tutto d’un fiato come un libro o rispettare le giornate dell’anno insieme a Tempia e magari soffermarsi su date per noi importanti, è un’assuefazione, più ancora che leggere l’oroscopo…

 

   Ti
tolo: Un anno con Lloyd. 365 giorni in compagnia di un maggiordomo immaginario
AutoreSimone Tempia
Casa editrice: Rizzoli, 2018
Pagine: 318

Trama: Dopo "Vita con Lloyd" e "In viaggio con Lloyd", Simone Tempia ritorna con una nuova selezione dei dialoghi surreali, agrodolci e delicatamente profondi che lo hanno reso celebre. Un libro ricco di inediti che accompagnerà i suoi lettori giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, regalando una quotidiana pillola di ironica saggezza. 365 lampi di genio e dolcezza (366, contando il 29 febbraio) per riconciliarsi con il mondo ogni volta che ci sentiamo fuori posto.



 

RECENSIONE:   

venerdì 9 ottobre 2020

Letture con Marina #105 - Recensione de L'amore bugiardo di Gillian Flynn

Buongiorno lettori, è venerdi ed io vi lascio a Marina.


Un po’ tanto inquietante, ma decisamente un’abbinata perfetta. Mettetevi comodi, fate partire Jaws (la colonna sonora del film Lo Squalo, per intenderci) e gustatevi questo thriller all’ultimo sangue:
Ti
tolo: L'aamore bugiardo
Autore: Gillian Flynn 
Traduzione: Francesco Graziosi (Nick) e di Isabella Zani (Amy)
Casa editrice: Rizzoli, 2014
Pagine: 462

Trama: Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera ,dl gennaio. È subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione e l'accento ondulato del Missouri. Lei è la ragazza perfetta, bella e spigliata. Sono felici, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono costretti a reinventarsi: lui proprietario di un bar accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall'angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di Nick e Amy, "L'amore bugiardo" è una vertiginosa incursione nel lato oscuro del matrimonio. Un romanzo, costruito su rovesciamenti e colpi di scena, che vi costringerà a domandarvi se conoscete davvero la persona che vi dorme accanto.

 



 
 
RECENSIONE: 



Interessante lettura sotto diversi punti di vista. Innanzitutto la particolarità di due voci che si raccontano. Che raccontano realtà condivise, similari, ma che sottendono intenzioni e dinamiche diversissime tra loro e che comportano cambi di realtà pesanti. Nick and Amy – Amy and Nick: se mescoliamo i due titoli del romanzo (quello in italiano e quello in lingua originale) come in una sciarada, avremo esattamente e pienamente evidente ciò che accade in questo romanzo. Non resta poi che aprire il libro ed immergersi nella lettura.

Altra particolarità è la diversa ambientazione della vicenda. Amy e Nick si conoscono a New York ed è tutto colorato, felice, sfavillante. Lei e Lui, una coppia bella, ricca (almeno lei), perfetta, con un intenso presente ed un futuro di successo. Scrittorucolo lui, scrittorucola lei, per una serie di ragioni, causate dalla recessione, sono costretti a trasferirsi nel paesotto natio di Nick, nella profonda provincia del Missouri e all’improvviso tutto è grigio, quasi squallido, problematico, vecchio anche se loro sono ancora giovani. Ed il rapporto idilliaco dei primi anni si va sempre più deteriorando.

Da non sottovalutare inoltre è la visione che quest’autrice ci serve su un piatto d’argento del mondo spietato dell’editoria ma soprattutto del mondo dei giornalisti scandalistici e dell’importanza dell’opinione pubblica e di alcuni programmi televisivi, che sono capaci persino di influenzare in certo qual modo l’operato della polizia.

Il romanzo è diviso in tre parti che sostanzialmente ci raccontano il romanzo e le varie verità: “Dove il ragazzo perde la ragazza”, “Dove il ragazzo incontra la ragazza” e “Dove il ragazzo ritrova la ragazza (o viceversa)”. Incredibile come ciascuno dei due protagonisti, almeno inizialmente, porti il lettore a parteggiare per lui o per lei, a seconda della sensibilità del lettore – ed è uno shock arrivare giusto all’inizio della seconda parte e capire di dover iniziare tutto daccapo, dover nuovamente riconsiderare tutta la faccenda. Nella prima parte ascoltiamo Nick che ci parla e ascoltiamo Amy solo attraverso le pagine del suo diario, dato che lei non si trova più ed è evidentemente rimasta vittima di una feroce aggressione. Personalmente sono rimasta particolarmente basita nel dover iniziare daccapo, perché onestamente la lettura del diario di Amy, in alcune considerazioni, mi aveva fatto riflettere sul matrimonio e su determinate dinamiche.

Iniziare a riconsiderare il tutto nella seconda parte del romanzo non è faticoso solo per il lettore, perché si devono accettare nuove regole nel gioco di coppia di Amy e Nick. E’ difficile anche per i familiari di questa strana e particolare coppia. Per i genitori di lei, che non sono mai stati pronti ad avere una figlia e che hanno in qualche modo alimentato le sue fantasie. E’ difficile per la sorella gemella di Nick ed anche della poliziotta del paese, che si occupa del caso insieme ad un collega. Ma anche per la scrittrice è stato difficile, dato che è stata costretta ad una sorta di nuova presentazione, quasi a dover preparare nuovamente l’antipasto, prima di far proseguire il pranzo ai commensali. Ed infatti è proprio in questo punto che cala per un attimo la tensione narrativa fin qui egregiamente costruita. Poco male comunque, perché l’autrice ha fantasia al suo arco e l’adopera in modo sapiente per riprendersi l’attenzione del lettore, che viene nuovamente assorbito dalla trama e dai diversi colpi di scena, forse un po’ troppo “puliti” ed al tempo stesso reali/irreali, ma che sicuramente (musica de Lo Squalo) catturano l’attenzione.

Come di consueto accade in questi romanzi al cardiopalma, pur se come detto, magari un po’ troppo “pulito”, parlare diffusamente della trama non è possibile, perché equivale a rovinare le bricioline che l’autrice dissemina nella sua opera, e che non sono altro che cambi di registro, colpi di scena, e guerra aperta tra Nick ed Amy, Nick ed il mondo, Amy ed il mondo.

Chi dei due protagonisti sta raccontando la verità? E chi mente, sempre e comunque? Oppure è una mescolanza di bugie e verità? Inutile dire che non ci sono vincitori in questo romanzo, ci sono solo dinamiche malate, burattini nelle mani di spietati manipolatori e persone che non hanno sfruttato onestamente le possibilità che la vita ha offerto loro.

E poi… E poi scopro che da questo libro è stato tratto un film nel 2014 diretto da David Fincher, con protagonisti i fascinosi e bravi Ben Affleck e Rosamund Pike (la Jane di Orgoglio e Pregiudizio, fra gli altri), che per questa interpretazione sono stati candidati a molti premi.


Buona lettura, ma anche… Buona visione! - A presto




venerdì 6 dicembre 2019

Letture con Marina #76 - La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

Buon pomeriggio lettori, come ogni due venerdì oggi torna Marina con una nuova recensione. Vi parlerà di un libro che io ho amato moltissimo e che ho recensito qui. Prima di lasciarvi a lei vi auguro buon weekend.

Con una copertina che è un’istigazione all’acquisto e una New York degli anni Quaranta del secolo scorso che è un incentivo allo studio dei viaggi nel tempo:


Titolo: La città delle ragazze
Autore:  Elizabeth Gilbert
Traduttore: Elena Cantoni
Casa editrice: Rizzoli, 2019
Pagine: 496
Sinossi: Feste strepitose, attori seducenti, dive egocentriche e poi musica, risate, luci che si accendono. Vivian morris ha novantacinque anni, ma se chiude gli occhi torna a essere la diciannovenne che dopo un fallimentare tentativo al college si è ritrovata a sbirciare dietro le quinte del vivace e sgangherato tea-tro gestito da sua zia peg. L'anno è il 1940, la città new york, gli ambienti sono quelli del lily playhouse, un odeon pazzo dove le ragazze in cerca di fortuna si offrono al mondo, all'arte, agli uomini. Vivian inciampa in questo fiume in piena e ne è trascinata via, complice il fascino di celia, soubrette dal corpo meraviglioso e con la voce cupa da gatta randagia. Mentre la ragazza scopre di avere un talento come costumista, zia peg la accoglie nel suo regno esploso, al centro della città più sognata e ai margini della sua ricchezza. Dove bisogna scrollarsi di dosso la provincia impressa nel passo e negli occhi. La città delle ragazze è la storia di un'educazione sentimentale gioiosa, la rappresentazione di un universo che non teme di mostrarsi famelico, rumoroso, fragile e mosso da un'inquietudine costante. Amato dalla migliore critica americana, che ha trovato in questa scrittura uno sguardo illuminante e onesto sulla natura e il carattere del desiderio femminile, ecco il nuovo romanzo di Elizabeth Gilbert.



RECENSIONE:

lunedì 21 ottobre 2019

Recensione #328 - La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

Buongiorno e buon lunedì, nonostante la pioggi che al nord imperversa oggi cominciamo bene la settimana con una recensione di un libro strepitoso! Si tratta de La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert edito da Rizzoli che ringrazio per la copia, pag. 496. 

Sinossi: Feste strepitose, attori seducenti, dive egocentriche e poi musica, risate, luci che si accendono. Vivian morris ha novantacinque anni, ma se chiude gli occhi torna a essere la diciannovenne che dopo un fallimentare tentativo al college si è ritrovata a sbirciare dietro le quinte del vivace e sgangherato tea-tro gestito da sua zia peg. L'anno è il 1940, la città new york, gli ambienti sono quelli del lily playhouse, un odeon pazzo dove le ragazze in cerca di fortuna si offrono al mondo, all'arte, agli uomini. Vivian inciampa in questo fiume in piena e ne è trascinata via, complice il fascino di celia, soubrette dal corpo meraviglioso e con la voce cupa da gatta randagia. Mentre la ragazza scopre di avere un talento come costumista, zia peg la accoglie nel suo regno esploso, al centro della città più sognata e ai margini della sua ricchezza. Dove bisogna scrollarsi di dosso la provincia impressa nel passo e negli occhi. La città delle ragazze è la storia di un'educazione sentimentale gioiosa, la rappresentazione di un universo che non teme di mostrarsi famelico, rumoroso, fragile e mosso da un'inquietudine costante. Amato dalla migliore critica americana, che ha trovato in questa scrittura uno sguardo illuminante e onesto sulla natura e il carattere del desiderio femminile, ecco il nuovo romanzo di Elizabeth Gilbert.


Premetto che, nonostante l'autrice sia quella del famosissimo Mangia prega ama, io non la conoscevo se non di nome. Quando mi hanno proposto questo libro ho accettato con slancio perchè sono stata ammaliata dalla stupenda cover ma anche dalla trama e dall'ambientazione newyorkese degli anni Quaranta. Ma, si sa, spesso le cover e le trame sono specchietti per le allodole quindi io ci vado sempre con i piedi di piombo e aspetto di leggere il romanzo per farmi l'idea corretta di quello che ho per le mani.
In questo caso però posso dire che cover e trama sono assolutamente in linea con il contenuto del romanzo che è, posso dirlo, uno dei pochi romanzi a cui nel 2019 ho dato il massimo dei voti.
Se volete sapere perchè dovete continuare a leggere!

giovedì 26 settembre 2019

Recensione #324 - Sadie di Courtney Summers

Buongiorno lettori, fine mese è vicino e le recensioni che devo scrivere per le challenge a cui partecipo mi alitano sul collo quindi, anche se di corsa, eccomi con il mio pensiero su Sadie di Courtney Summers edito da Rizzoli, pag. 367. 

Sinossi: Quando il popolare conduttore radiofonico West McCray riceve una telefonata da una donna che lo implora di cercare Sadie Hunter, diciannove anni, scomparsa da alcuni mesi, l’uomo non è davvero convinto che quella sarà una storia da raccontare: è tristemente consapevole che di ragazze scomparse ce ne siano molte, troppe, ogni giorno. Ma quando viene a sapere che Sadie si è allontanata da casa dopo il brutale omicidio irrisolto della sorella Mattie, tredici anni, parte alla volta di Cold Creek, Colorado, per cercare di saperne di più. Sadie non ha idea che la sua storia stia per diventare il soggetto di un podcast di successo seguito da una costa all’altra degli Stati Uniti. Tutto ciò che vuole è vendetta: armata di un coltello a serramanico e del suo lacerante dolore, Sadie colleziona una serie di confusi indizi che seguono le tracce dell’uomo che è convinta abbia ucciso la sorella. Mentre West ricostruisce il viaggio di Sadie, ritrovandosi sempre più coinvolto dalla storia della ragazza e ossessionato dal pensiero di ritrovarla, un mistero inquietante comincia a prendere forma e a svelarsi. Riuscirà West a ricomporre il puzzle della verità prima che per Sadie sia troppo tardi? Alternando le puntate del podcast alla lucida voce di Sadie, che racconta in prima persona la sua caccia all’uomo, Courtney Summers ci regala una storia struggente che resta sulla pelle ben oltre la sua ultima pagina.


Avevo sentito parlare tantissimo in rete di questo libro quindi il mese scorso l'ho inserito nella lista dei desideri che Baba mi ha chiesto per il mio compleanno. Non vi nego che quando ho visto che tra la lunga lista lei ha scelto questo, sono stata felicissima! Ha soddisfatto le mie aspettative? Ni... sinceramente pensavo meglio, ma forse perchè avevo aspettative altissime . Ora vi spiego perchè.

giovedì 12 settembre 2019

Recensione #320 - Ci rivediamo a casa di Valentina Sagnibene

Buonasera carissimi, eccomi nuovamente in un orario poco consono per lasciarvi una recensione! Si tratta di uno dei libri (pochi purtroppo, ma buonissimi!) letti quest'estate: Ci rivediamo a casa di Valentina Sagnibene edito da Rizzoli che ringrazio per la copia, pag. 240. 

Sinossi: Teresa è l'immagine della ventenne di successo: corpo perfetto, amiche giuste, sogni in grande. La vita, in realtà, non è stata così clemente con lei, e ciò che Teresa appare oggi è frutto di un duro lavoro su se stessa e di un passato da seppellire. Ai suoi occhi, quindi, la ragazza che la accoglie nel luogo dove nascono le lanterne più esclusive di Milano, indispensabili per la sua festa di compleanno, non può che suscitare orrore: Rachele è sciatta, è ferma agli anni Ottanta e vive defilata nella bottega del nonno Antonio. Quando però i genitori, contrari al suo desiderio di fuga oltreoceano, le tagliano i fondi, Teresa accetta il lavoro offertole proprio da Antonio. Rachele non l'avrebbe mai voluta al suo fianco ma, ora che il nonno è in ospedale, un paio di mani in più le sono utili per sanare i debiti del negozio. Tra le due c'è diffidenza, ma anche un'inaspettata complicità. Rachele intuisce che Teresa le sta nascondendo qualcosa, e la sprona a venire alla luce raccontandole la storia che si cela dietro il rituale delle lanterne. Dissipare il buio delle ombre, tuttavia, potrebbe non bastare: è necessario lasciarsi guidare dagli amici, quelli veri, se vogliamo ritrovare la strada di casa.





Non conoscevo questo libro, mi è stato proposto. Ho accettato subito di leggerlo perche la storia mi ha incuriosito da subito e perchè bene si addiceva alle necessità che avevo prima di partire per le vacanze: qualcosa che potesse coinvolgermi ma con leggerezza. Ho trovato tutto questo in questa lettura? Dovete andare avanti a leggere per scoprirlo.

venerdì 28 giugno 2019

Letture con Marina #67 - Recensione di Oltre il bosco di Melissa Albert

Buongiorno lettori, mentre io puccio i piedi al mare vi lascio in ottima compagnia di Marina e di una nuova recensione! :)

Le coincidenze esistono? Oppure sono in realtà il frutto di casualità inconsapevoli, con la conseguenza che le Storie, le Vite si sfiorano, si toccano fino a lacerarsi e compenetrarsi l’un l’altra, modificando così l’impianto della vita stessa e l’andamento futuro?, per parafrasare il film “Ritorno al Futuro”. E se fosse un semplice passaparola, come avviene spesso nel mondo cartaceo e uno dei due libri che si sono appena letti è stato consigliato da Lucrezia Scali, di cui ho utilizzato anche la fascinosa foto stellata del romanzo:

 (Non andare…) OLTRE IL BOSCO (The Hazel Wood) di Melissa Albert – trad. di Fiammetta Giorgi - Rizzoli, 2019 – 330 pagg.                                                                  

Allora parliamone! Ma attenzione, devo avvisare gli amanti dei libri autoconclusivi: questo romanzo è in realtà un duo, quindi…

fonte: https://www.bustle.com
Titolo: Oltre il bosco
Autore: Melissa Albert
Casa editrice: Rizzoli, 2019
Pagine: 330
Traduzione:  Fiammetta Giorgi
Descrizione: Alice non ha mai avuto una casa. Da sempre, lei e la madre Ella sono perennemente in fuga, perennemente in cerca di qualcuno che le ospiti per sfuggire alla sfortuna nera che le perseguita. Sullo sfondo la figura affascinante della nonna, Althea Proserpine, che Alice non ha mai conosciuto e che Ella non vuole nemmeno nominare: misteriosa e seducente autrice di una raccolta di racconti neri fuori catalogo ma ricercatissimi dai collezionisti, vive da anni reclusa ad Hazel Wood, una villa celata in mezzo a un bosco ignoto, sfuggendo alla curiosità dei fan. Quando Ella viene rapita, ad Alice non resta che andare alla disperata ricerca di dove sia Hazel Wood.


RECENSIONE:

lunedì 12 novembre 2018

Recensione #266 - Il cavaliere d'inverno di Paullina SImons

Ciao a tutti, come va? Dopo averne tanto parlato nel Gruppo di Lettura, spoilerando ogni cosa spoilerabile ora torno a fare la blogger seria con una recensione canonica SPOILER FREE che permetterà di conoscere il mio pensiero su questo libro anche a chi non lo ha mai letto. Siete pronti? Ecco cosa penso del libro Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons, edito da BUR Rizzoli,  700 pagine.
Sinossi: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.


 
Siamo a Leningrado, nel 1941, quando la vita scorre ancora tranquilla per la famiglia Metanova: Irina e Georgij, i genitori; Dasha, Tatiana e Pasha, rispettivamente la figlia maggiore e i due successivi gemelli; Deda, il nonno, e Babushka, la nonna. La loro è una famiglia russa come tante, che vive - come accadeva normalmente durante il comunismo staliniano, in due stanze di un condominio, con il bagno e la cucina in comune con altri occupanti. 
Da subito la Simons porta il lettore per mano nel periodo storico che lo attende per tutte le 700 pagine, facendogli vivere insieme ai personaggi la dichiarazione di guerra alla Russia da parte della  Germania, mostrandogli le prime rinuncie, le prime difficoltà a trovare cibo, i primi uomini arruolati e le prime fughe perchè c'è chi una guerra l'ha già vissuta e non vuole ripetere l'esperienza.

lunedì 29 ottobre 2018

Gruppo di Lettura - Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons - Tappa 3

Buongiorno lettori e buon inizio settimana. Oggi è già tempo di terza tappa dedicata al Gruppo di lettura che io e Baba Desperate Bookswife, abbiamo deciso di proporvi ossia quello del libro Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons edito da BUR. Avete letto la parte stabilita per oggi? Ricordatevi di attenervi a commentare solo le pagine lette per oggi!
Per chi si fosse perso il post di presentazione e volesse iscriversi può ancora farlo qui!




Trama: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

Prima di passare al mio pensiero sulla parte di oggi vi ricordo le tappe:
  • 02 ottobre 2018: presentazione del GDL - qui -
  • 15 ottobre 2018 - Un libro per amico: discussione da pag. 0 a pag. 239 quindi tutta la PARTE PRIMA - IL DIAFANO CREPUSCOLO - qui;
  • 22 ottobre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 243 a pag. 378 ovvero tutta la PARTE SECONDA -LA MORSA DEL RIGIDO INVERNO - qui;
  • 29 ottobre 2018 - Un libro per amico: commenteremo da pag. 383 a pag. 550 quindi tutta la PARTE TERZA - LAZAREVO
  • 05 novembre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 553 a pag. 696 (fine del libro) ovvero tutta la PARTE QUARTA - SFIDA ALLA VITA.
  • 12 novembre 2018: sui nostri due blog troverete la recensione del libro.

ATTENZIONE SPOILER

Avevamo concluso la tappa precedente con Dasha appena morta e con l'incontro tra Dimitri e Tatiana.
La nuova tappa comincia mesi dopo con Alexander che incontra Dimitri che fa finta di non aver visto le ragazze al di là del lago ghiacciato. Ora vi chiedo... avevate qualche dubbio che Dimitri si sarebbe comportato così? Io ne ero sicura, sicurissima che non avrebbe detto ad Alexander della morte di Dasha. Già lo odiavo nella tappa precedente ma qui ha proprio dato il meglio di sè. Ma che uomo è?
Comunque... tappa strana questa in cui ho odiato un po' tutti e che, alla fine, mi ha annoiato parecchio. 
Alexander parte per una licenza di un mese per cercare le ragazze visto che non ha notizie di loro da sei mesi e trova Tatiana a Lazarevo, circondata da persone improponibili, che la trattano come una serva, non la lasciano parlare, piangono per Dasha nonostante non la conoscano, cercano di tenere Alexander lontano da lei. Insomma, delle persone veramente assurde che, se posso dirlo, mi sono sembrate un po' una caricatura. Mi sono sembrate oltretutto non in linea con i possibili personaggi di quel tempo, come se l'autrice avesse un po' sbarellato rispetto al perfetto inserimento storico delle vicende fino a questo momento.
Tatiana sembra aver perso completamente la maturità e l'autonomia che aveva conquistato durante l'assedio di Leningrado e, sarà anche per le tragedie cui ha dovuto assistere, ma sembra una donna spenta, in balia di questi "parenti" che tutto sembrano tranne che tenere a lei.
Alla vista di Alexander, Tania prima sembra essere felice, poi triste, poi arrabbiata e - giustamente direi - l'uomo è perplesso e si imbufalisce, tanto da pensare di andarsene.
Ma, avremmo dovuto immaginarlo, l'amore trionferà e Tatiana si farà convincere ad andare con lui nella casa dei suoi nonni a Molotov e, finalmente, lei scoprirà le gioie del sesso.
Ora, voi non potete capire quanto io abbia riso in questa parte perchè sì, carini, finalmente hanno privacy, finalmente si possono lasciare andare all'amore ma dai... Alexander sembra Edward Cullen - spero che abbiate letto o almeno visto il quarto capitolo della serie di Twilight per capire - in luna di miele: instancabile come se fosse un super uomo, che in confronto il vampiro di cui sopra sembra un pivello alle prime armi ahahahahahahahah.
Scusatemi, so che ogni volta sembro tremendamente cinica - e forse lo sono - ma, porca miseria Paullina cara... Alexander è un soldato che per quanto ben rifocillato e muscoloso ha appena fatto un viaggio di migliaia di chilometri dopo essere stato al fronte a combattere per anni e qui sembra un immortale instancabile che fa sesso per giornate intere dicendo solo:" uh sono sfinito" oppure:"con te ci sono andato leggero." e sti cazzi!!! Si può dire? Bè l'ho detto.  Eh dai, non è esagerato? Come far diventare assurda una storia fino a questo momento credibile e abbastanza ponderata!!!
Poi, udite udite, si sposano, il giorno del diciottesimo compleanno di Tatiana! Lui fa indossare a lei il vestito bianco con le rose di quando si erano conosciuti. Trovano una chiesa, un prete, dei testimoni improvvisati, si fanno fare le fedi da un orefice facendo fondere dei denti d'oro che la defunta Dasha aveva preso al lavoro ai tempi dell'inizio della guerra e via... poi subito a casa a ricominciare a fare sesso perchè non sono mai sazi!
Tatiana passa da verginella indifesa alla Cicciolina di Lazarevo senza passare dal via!!! Credetemi ho troppo riso e ci ho trovato ben poco di romantico in tutta la faccenda.
Per non parlare dei dialoghi di tutta questa parte, ridicoli e, secondo me, troppo emancipati rispetto al contesto storico e sociale in cui il romanzo è ambientato.
"Tania, mi senti contro il fianco?"
"Hmm. Pensavo che fosse il fucile."
Sentì il respiro caldo sul collo. "Chiamalo pure come vuoi."
Oppure:
"Stavo pensando", mormorò Alexander inginocchiandosi accanto a lei, "che mi piacerebbe spogliarti, spalmarti il gelato sul corpo e poi leccartelo."
Lei lasciò cadere il cucchiaio. "Perchè sprecare del gelato così buono?"
Cambiò presto idea.

Cosaaaaaaaaa??? Veramente??? Ci manca la stanza dei giochi e ci troviamo diretti all'interno delle dieci sfumature... Che in realtà la stanza non c'è ma hanno un meraviglioso piano di appoggio su cui fanno cose! Vi risparmio il dialogo di quando Tania il "fucile" lo vede per la prima volta con i suoi occhi! ahahahahahah
Eh niente, più di 150 pagine di gemiti e fremiti che, lasciatemelo dire, se Tatiana non resta incinta è perchè devono essere sterili altrimenti non si spiega... Ogni sguardo è succeduto da una penetrazione o da una palpata di seno, o da assaggi vari. Va bene il desisderio ma qui è ai limiti del paranormale!
Ma io dico, perchè? Perchè rovinare così tutto quello fatto fino ad ora? È tutto un sospiro e uno strusciamento e un banale doppio senso dopo l'altro. PERCHÈ????
Bè, pensavo io durante la lettura, si risolleverà con la parte storica... quale parte storica??? Inesistente in queste pagine!
Alla fine - e finalmente direi, che non se ne poteva più!! - Alexander torna al fronte e Tatiana ritorna ad essere schiava delle nonnine perfide. I primi tempi i due si scrivono in modo regolare ma la parte finisce con Tatiana che da mesi non ha notizie di Alexander.
Le pagine di oggi si concludono lasciandoci con tante domande...
Tatiana riesce ancora a camminare dopo un mese ininterrotto di sesso dieci volte al giorno?? ahahahahah no dai torno agli interrogativi seri.... Cosa succederà? Alexander sarà sano e salvo? Tatiana lo aspetterà a Lazarevo? Cosa farà Dimitri quando e se scoprirà che i due si sono sposati? Il libro si concluderà con un: "e vissero per sempre felici e contenti"? Io sinceramente li preferivo sotto le bombe! Ma vedremo...
Per scoprirlo non perdetevi la prossima e ultima tappa, lunedì 05 novembre 2018 sul blog Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 553 a pag. 696 (fine del libro) ovvero tutta la PARTE QUARTA - SFIDA ALLA VITA.


lunedì 22 ottobre 2018

Coming soon #45 - La mappa dei giorni di Ransom Riggs

Buongiorno lettori, come avete passato il weekend? Il mio è volato come al solito ma il ponte si avvicina e questo aiuta a vivere i giorni in modo diverso.
Oggi torno con una puntata di Coming soon per segnalarvi un'uscita che mi intriga molto. Si tratta del libro La mappa dei giorni, di Ransonm Riggs, quarto libro della saga dedicata ai bambini speciali di Miss Peregrine! Ecco tutte le informazioni.

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Titolo: La mappa dei giorni
Autore: Ransom Riggs
Genere: Fantasy
Pubblicazione: 23 ottobre 2018 - Rizzoli
Pag.: 512
Costo: 18.00 € cartaceo - 9.90 e-book

Descrizione: Di ritorno da devil's acre e dall'inghilterra vittoriana, dove ha sconfitto i mostri che tenevano sotto scacco il mondo speciale, jacob portman riparte dal presente, dalla florida, dove tutto aveva avuto inizio con la morte di suo nonno abe. Ma lì con lui, adesso, proprio a casa sua, ci sono miss peregrine e i suoi amici speciali; e questa sarebbe un'occasione perfetta per regalarsi una piccola vacanza condivisa sulle belle spiagge americane, mentre emma e enoch e millard e tutti gli altri imparano a muoversi tra i normali – però il destino ha in mente altro. I ragazzi, infatti, scoprono un bunker sotterraneo nell'appartamento di nonno portman. Lentamente emergono le tracce della vita parallela vissuta da abe, e jacob intuisce di avere per le mani un'eredità pericolosa, che sta per proiettarlo in uno scenario emozionante e sconosciuto. In questo quarto episodio della saga di miss peregrine il luogo dell'azione è l'america speciale, un luogo selvaggio, privo di regole, difficile da capire, nel quale non si sa nemmeno che fine abbiano fatto le ymbryne sorprendenti personaggi incroceranno la strada dei nostri amati eroi sollecitando il loro coraggio, mettendone alla prova l'intelligenza, sfidandoli a crescere. Mentre jacob e emma dovranno ritagliarsi uno spazio a parte per fare i conti con l'amore. Come da tradizione, anche stavolta le suggestive fotografie vintage disseminate tra le pagine aumentano l'indiscutibile piacere di questo lunghissimo viaggio in un fantasy senza uguali, inatteso seguito che ransom riggs regala ai suoi innumerevoli lettori. Una sorpresa che lascia intendere che le avventure di jacob portman non sono affatto finite.


L'autore: Ransom Riggs è nato in Florida e vive a Los Angeles. Ha esordito con Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali (Rizzoli 2011) cui sono seguiti gli altri due romanzi della stessa serie: Hollow City (2014) e La biblioteca delle anime (2016). Dal primo romanzo Tim Burton ha tratto il fortunato e omonimo film prodotto dalla Twentieth Century Fox. I libri di Ransom Riggs hanno venduto oltre cinque milioni di copie nel mondo.





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Se vi ricordate, lo scorso anno qui sul blog e su quello di Baba Desperate Bookswife organizzammo il gruppo di lettura dei primi tre libri della saga più quello dei racconti degli speciali. Non è un genere che normalmente mi è consono ma devo dire che i romanzi di Riggs mi sono piaciuti molto e mi piacerebbe poter leggere presto anche questo nuovo in uscita.
Se vi siete persi i post relativi a questi libri ecco la recensione di tutti in un unico post. Cliccate qui.

A presto

lunedì 8 ottobre 2018

Letture con Marina #48 - Resoconto dell'incontro con Jeffery Deaver a PordenoneLegge

Buongiorno lettori e buon lunedì. Come promesso venerdì - post qui - oggi Marina ci lascia il resoconto dell'incontro con Jeffery Deaver cui Marina ha assistito in occasione di PordenoneLegge.


PALAZZO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI PORDENONE - SALA STAMPA
21.09.2018

venerdì 5 ottobre 2018

Letture con Marina #47 - Recensione Il taglio di Dio di Jeffery Deaver

Buongiorno lettori. Nuovo appuntamento con la rubrica Letture con Marina. Oggi vi parla del libro Il taglio di Dio, ultimo thriller uscito di Jeffery Deaver. Se amate l'autore però, non mancate lunedì, qui sul blog, con il resoconto dell'incontro con l'autore cui Marina ha assistito in occasione di PordenoneLegge

Reduce dalla kermesse settembrina del Festival Letterario PordenoneLegge 2018, non potevo esimermi dal dare continuità all’ultimo post (Il Valzer dell’Impiccato) e leggere l’ultima fatica di Jeffery Deaver, che proprio a PordenoneLegge in Sala Stampa e poi in un incontro con il pubblico, ci parla di sé e del suo lavoro (lunedì resoconto qui sul blog).
Titolo: IL TAGLIO DI DIO (The cutting edge)
Autore: Jeffery Deaver
Traduzione: Rosa Prencipe
Casa editrice: Rizzoli - 9/2018
Pagine: 525


Descrizione: Diamond District, Manhattan. Jatin Patel, maestro tagliatore di diamanti, giace esanime sul pavimento del suo laboratorio. Pochi metri più in là, una giovane coppia di fidanzati. Hanno caviglie e polsi legati, la gola tagliata. La scena che la squadra di Lincoln Rhyme si trova di fronte, un sabato mattina qualunque nelle stanze della Patel Designs, ha tutti i numeri della classica rapina finita male. Ma per Amelia Sachs qualcosa non torna. I diamanti lavorati non sono stati portati via, e l'assassino si è accanito sulle vittime con una brutalità che suggerisce un movente diverso. Per sposare definitivamente la tesi che dietro all'omicidio si nasconda altro, basta leggere il messaggio sgrammaticato e delirante che il killer ha inviato alla stampa. Non è la prima volta che Rhyme deve entrare nella mente allucinata di un assassino. Se non fosse che la follia del Promittente, così si è firmato, è eguagliata da un'abilità e una lucidità fuori dal comune. Per quanto un errore l'abbia già commesso, un errore che lo potrebbe incastrare. Jeffery Deaver lancia la sua sfida, una duplice caccia all'uomo nello spietato mondo del commercio dei diamanti, e si diverte a mettere alla prova il formidabile intuito di Lincoln e Amelia con svolte improvvise e deviazioni di percorso. Nelle pagine dell'ultimo Rhyme, il suo autore ci offre qualcosa di nuovo e inaspettato, l'ingrediente segreto per un thriller perfetto.

RECENSIONE:

venerdì 21 settembre 2018

Letture con Marina #46

Buongiorno, nuovo venerdì, nuovo appuntamenro con la rubrica Letture con Marina.Vi lascio alla sua recensione!


Com’è e come non è, ultimamente il mio leggere si è trasformato sempre più in un percorso pieno di svolte ed anche in un hobby solitario. Rare persone con cui discorrere di libri, autori, letture e letteratura in genere e sempre più solo collegamenti virtuali. Sono forse pronta per un gruppo di lettura o forse anch’io dovrei tentare con la torta di bucce di patata…?

Attualmente è in corso il Festival letterario PordenoneLegge 2018, che mi permetterà un bagno di folla appassionata e l’incontro con letture anche lontane dai miei tipici orizzonti ed incontri reali con autori italiani e stranieri. Un’occasione imperdibile per conoscere generi con cui non abbiamo confidenza o che non ci attirano. Perché curiosare e guardarsi attorno è da sempre rivitalizzante. E quindi, in attesa di incontrare tra gli altri anche Jeffery Deaver che al Festival letterario presenterà la sua nuova creatura: “Il taglio di Dio”, ho deciso di leggere il suo thriller, la tredicesima indagine della coppia Rhyme-Sachs:

Titolo: IL VALZER DELL'IMPICCATO
Autore: Jeffery Deaver
Traduzione: Rosa Prencipe
Casa editrice: Rizzoli - 2017
Pagine: 505


Descrizione: Un nuovo serial killer, il Compositore. Uno scenario inedito, Napoli. L’ultimo emozionante caso di Lincoln Rhyme e Amelia Sachs. Un uomo viene prelevato con la forza a pochi isolati da Central Park e caricato su un’automobile. Unica testimone una bambina, unico indizio un cappio abbandonato sul marciapiede, realizzato con una corda per strumenti musicali.
Lincoln Rhyme e Amelia Sachs avrebbero altro a cui pensare, visto che stanno per sposarsi e partire per la luna di miele, ma c’è una vita da salvare. La squadra si mette subito al lavoro e in poche ore lo sconosciuto sequestratore ha un profilo: per il Compositore, così lo ha battezzato Rhyme, la tortura delle vittime è lo spartito di una macabra melodia. La caccia all’uomo ha inizio, una ricerca serrata che da un vecchio capannone di New York conduce il criminologo e la detective fin nei vicoli di Napoli, nei cunicoli che solcano il sottosuolo della città, a stretto contatto con gli investigatori italiani, tra scontri di competenze, collaborazioni clandestine e indagini scientifiche sempre più sofisticate. Il tempo stringe, e lo stesso cappio che Rhyme e Sachs hanno trovato sulla scena del crimine ora deve fermare la mano di un killer spietato e inafferrabile. Ci sono tutti gli ingredienti del miglior Jeffery Deaver: ritmo, azione, paesaggi inusuali. Il valzer dell’impiccato mostra tutto l’affetto che il suo autore nutre per i lettori italiani e per il nostro Paese e consegna al pubblico degli appassionati un nuovo capitolo sorprendente e imperdibile della saga di Lincoln Rhyme, il criminologo più famoso del thriller internazionale.

RECENSIONE:

lunedì 12 febbraio 2018

Recensione #226 - Davanti agli occhi di Roberto Emanuelli

Buon lunedì lettori, come state? Io di ritorno da un weekend in montagna dove ho letto tanto, circondata dalla neve. Un modo per rilassarsi un po', approfittando dell'unico fine settimana libero dagli impegni di mio figlio, che neanche la regina Elisabetta...
Ho portato a termine due letture iniziate in settimana ed oggi vi voglio parlare proprio di una di queste. Si tratta di  Davanti agli occhi di Roberto Emanuelli, edito da Rizzoli, che ringrazio per la copia, 362 pagine.

Sinossi: Succede e basta. Senza sapere perché, senza sapere quando. È una frazione di secondo, come quando inizia a piovere o a nevicare. Le cose belle si presentano così, all'improvviso. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più. Come Luca, che a trent'anni ha già fatto un voltafaccia a se stesso rinunciando al sogno di diventare scrittore per inseguire soldi e successo: ora le giornate gli sembrano tutte uguali, note di una melodia suonata senza passione. Chiuso nel suo ufficio da broker, sente di aver nascosto la parte più importante di sé, quella che non ha paura di ascoltare il cuore. Ma come puoi ascoltare il cuore se non gli permetti di tirar fuori la voce? Come puoi inseguire i sogni, se non sai più riconoscerli? È proprio in questi momenti, quando tutto sembra perduto, che ci capitano le cose migliori. E appena incontra Mary, Luca non ha dubbi: lei è la sua cosa migliore. Bellissima, irraggiungibile, inafferrabile come il colore dei suoi occhi, Mary richiede impegno per essere conquistata, perché è questo che fanno i veri tesori. Adesso, finalmente, Luca sa cosa vuole: vuole mettersi in gioco, vuole sbagliare, lasciare che le emozioni lo investano come un treno in corsa. Vuole innamorarsi. Vuole Mary. Perché rinnegare la propria natura non è mai una buona idea. E non è mai troppo tardi per ballare al ritmo del cuore.

Chi bazzica nel mondo della lettura non può non aver mai sentito nominare Roberto Emanuelli, non può non essersi imbattuto almeno una volta nel suo primo libro pubblicato da Rizzoli, E allora baciami, caso editoriale con un numero di copie vendute da capogiro. Qualche giorno fa la stessa casa editrice ha pubblicato il suo primissimo libro, Davanti agli occhi, quello di cui vi parlerò ora, che Emanuelli aveva prima autopubblicato, poi pubblicato con un minuscolo editore ed ora balzato agli onori con questa nuova pubblicazione. Insomma un percorso di tutto rispetto, nato attraverso la grande presenza di Emanuelli sui social e grazie il grandissimo sostegno che ha da chi lo segue da anni.
Ma veniamo al romanzo.
Protagonista della storia è Luca. Ma il vero protagonista della storia è Roberto. È se stesso infatti che  impersona attraverso le pagine di questo romanzo. Un trentacinquenne alla ricerca di un posto nel mondo. Un brocker assicurativo povero, come ama definirsi lui; lui che avrebbe voluto fare lo scrittore e che invece si è accontentato - almeno fino ad un certo punto della sua vita - di un lavoro che potesse apparentemente farlo entrare di diritto nel mondo di quelli che contano. Tanta apparenza, grandi macchinoni, tanti soldi, locali alla moda. Fino al giorno della crisi. Fino al giorno in cui i soldi non bastano più e i debiti cominciano a prendere il sopravvento.
È questo che l'autore ci racconta. Ci racconta un po' la vita di tutti noi, la vita di ogni giorno, quella in cui un amore inizia e si crede sarà per sempre, finchè non ci si ritrova a vivere in un tugurio quando quella storia finisce. Ci racconta di come un ragazzino possa sopravvivere alla morte del padre, buttando tutti i suoi pensieri ed i suoi sentimenti nella scrittura. Ci racconta di come, un giorno, senza immaginarselo, incontra una donna e da quel precisissimo istante sa che è lei che vuole. Ci racconta di amicizie grandi, importanti, senza pretese ma con tanto cuore.
Sembra una storia già sentita, non perchè l'abbiamo letta sui libri, ma perchè qualche amico ce l'ha raccontata, perchè qualcuno di noi l'ha provata sulla sua pelle, perchè viviamo, amiamo, soffriamo, ogni giorno.
La narrazione è in prima persona, lasciata a Luca, ma si alterna tra l'oggi - in cui ci racconta del suo amore per Mary, in cui spera che lei possa diventare sua nonostante sia di un altro - e ieri - dove la "storia" con Mary nasce, viene vissuta a metà e poi scompare, nel limbo della vita.
Luca si strugge, dedica a Mary parole d'amore che annota su un quadernino rosso. E in mezzo a tutto questo amore deve, per forza di cose continuare a vivere. Quando Mary sparisce, si eclissa totalmente per una quindicina di giorni, Luca prova a conoscere altre ragazze ma non funziona, quando esce con Valeria - la sua amica di sempre - e con Franco - il suo migliore amico, tanto diverso da lui ma sempre presente - a loro non nasconde i suoi sentimenti, ma si apre senza vergogna.
A fare da filo conduttore per tutto il romanzo è una barchetta di carta, di quelle che tutti noi abbiamo costruito almeno una volta nella vita; quella barchetta che Luca custodisce gelosamente nella sua auto rappresenta il primo gesto d'amore ricevuto da bambino dalle mani di una bambina sconosciuta che lui ancora ricorda con grande tenerezza.
Tante sono le parti d'amore di questo libro ma tante sono anche le parti che fanno sorridere e le parti dolorose che toccano dentro. Un inno all'amore, alla vita, alla necessità di credere sempre nei sogni e di non adattarsi a vivere un'esistenza non propria. Un autore uomo che sa svelare il proprio lato romantico senza avere paura.
Qualche giorno fa ho guardato una diretta facebook dedicata al lancio di questo romanzo e lui ha detto che molti etichettano i suoi libri come romanzi d'amore ma a lui non piace etichettare le cose perchè chi ha necessità di farlo allora non le ha veramente capite. Ecco, io sono pienamente d'accordo con lui! Questo non è un libro che parla solo d'amore, è un libro che parla di vita. Forse lo fa in modo più romantico di altri ma solo andando oltre capirete che non è amore fine a se stesso, che non sono una sfilza di frasi messe in fila per colpire i lettori ma l'amore è un pretesto da cui partire per riflettere su tutto il resto, sulla famiglia, sull'amicizia, su grandi lutti, sul mondo del lavoro.
E quando alla fine si tirano le fila di tutto si capisce quello che, dall'inizio, avevamo davanti agli occhi, allora tutto sarà chiaro e resteremo attoniti, ammutoliti, a bocca aperta.
Un libro che consiglio a chi non ha paura dei sentimenti, a chi cerca di vivere la vita guardando sempre il bicchiere mezzo pieno, a chi nonostante le sfighe di ogni giorno lotta per non farsi sopraffare; se però sapete di non riuscire a guardare oltre le frasi d'amore - che sono tante e meravigliose -, di non avere spazio nel vostro cuore per i buoni sentimenti e per la speranza allora non leggetelo proprio questo romanzo, perchè di certo non fa per voi!

VOTO:


lunedì 5 febbraio 2018

Recensione #225 - La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri

Buongiorno lettori carissimi, come va? Qui a Milano pioviggina ed è umido... una di quelle umidità che entra nelle ossa e che dà la sensazione di provare un freddo tremendo nonostante, in realtà, le temperature non siano poi così rigide.
Primo giorno della settimana e prima recensione. Vi parlo del libro  La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri, edito da Rizzoli, che ringrazio per la copia, 317 pagine.

Sinossi: Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell'estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l'onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l'amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l'unico modo di scoprirlo è provarci, fino all'ultimo...

Seguo Vanessa dal suo primo libro, conosciuta per caso ad una presentazione cui io, in realtà, partecipavo per incontrare un'altra autrice ma mi è bastato sentirla parlare con passione del suo lavoro e della sua terra per convincermi a comprare il libro e a non lasciarmi più scappare un suo lavoro.
Sono passati quasi cinque anni da quella prima volta e ancora oggi, ogni volta che prendo in mano un suo libro, so che mi porterà nel suo mondo e nella sua terra... e questo è proprio il bello!
Sì, perchè la Sardegna con le sue tradizioni è la vera protagonista delle storie di Vanessa, quel tratto distintivo che permette al lettore di sapere immediatamente con che autrice si ha a che fare, la caratteristica che rende i suoi romanzi unici. La sua Sardegna si popola poi di vite, di storie, di personaggi che sembrano prendere vita attraverso le pagine che scorrono, nonostante siano personaggi di altre epoche, di anni lontani nel tempo.
Questa volta Vanessa ci porta nel dopoguerra, all'interno di una lotta familiare. Ci fa vivere i rancori che si trascinano da tempo nelle due famiglie Derosas: quella di Dolores,vedova di guerra, con otto figli e l'estrema difficoltà a sfamarli e quella di Fortunato - cugino del defunto marito di Dolores e ricco grazie alla pesca dei coralli - padre di due figli maschi nati nel matrimonio ed una figlia femmina - Regina - nata da una relazione extraconiugale. 
Regina è la preferita del padre e si porta sulle spalle l'astio della moglie, che pur avendola presa in casa non ha poi fatto il passo successivo di accoglierla davvero, nonchè quello dei fratelli. Regina non è bella ma è preda di un rapporto speciale con il mare, che sembra piegarsi a lei rivelandole il punto esatto per tuffassi alla ricerca del prezioso corallo. È libera, un animo senza legami e senza catene. Ha sempre vissuto a contatto con il mare ed è lì che si rifugia in ogni suo momento libero. L'incontro con Achille la metterà davanti ad un altro modo di essere.
Achille uno dei figli maggiori di Dolores, quello che vive in simbiosi con la madre e che negli anni ha fatto suoi i sentimenti di odio che la donna cova verso il cugino e la sua famiglia. È abituato a lavorare Achille, da sempre la vita per la sua famiglia è stata difficile e si è dovuto abituare presto a sporcarsi le mani. Ma Achille è anche un sognatore, uno che si butta testa e corpo in quello che lo appassiona, fino a farne una malattia. Lo fa prima con i libri e la lettura e lo farà poi per Regina, perchè nello stesso istante in cui la incontrerà saprà che sarà sua, perchè Regina per lui è come una sirena, una tentazione dal cui richiamo si ritrova incapace di fuggire. E non c'è odio che possa superare l'amore e la passione, non c'è odio che possa scalfire un sentimento come quello che travolgerà i due ragazzi e con essi le loro famiglie.
Quindi, direte voi, questo è un romanzo d'amore...
Bè se lo leggete con superficialità, se non cercate nel profondo, se vi limitate a leggere per macinare pagine, per arrivare in fondo e mettere una nuova x al vostro elenco allora sì, potreste prendere questo abbaglio; se invece avrete la volontà di andare oltre capirete che questo è un romanzo di odio. Perchè 
non c'è una pagina, non c'è una riga, non c'è un capoverso dove non si respiri l'odio profondo che scorre tra i personaggi, l'odio profondo tra due famiglie che non sanno affrontarsi con maturità e che metterebbero in pericolo le loro stesse vite e quelle dei loro amori più cari pur di non mettere da parte l'orgoglio. Un odio che non risparmia nessuno e che, invece di diminuire, con il tempo si fortifica, si evolve e si rigenera creando altro odio. Non servono chilometri di distanza a calmare gli animi, non servono decenni e lutti ad attenuare qualcosa di così radicato; l'autrice questo lo fa sentire bene, lo fa respirare mischiato ai profumi del mare, mischiato all'odore della terra.
Insieme ad una storia coinvolgente in cui nessun personaggio e nessun avvenimento è lasciato al caso, troviamo uno stile elegante e ricercato, tipico dell'autrice, che sa rendere credibile un'ambientazione tanto indietro nel tempo sia con i dialoghi ed i rapporti familiari che con l'inserimento di mestieri e di avvenimenti del tempo (ce lo spiega bene nella nota storica alla fine del romanzo).
Ora non mi resta che aspettare un nuovo libro di Vanessa per poter fare un nuovo viaggio nella Sardegna che amo!
E voi, conoscete Vanessa Roggeri? Avete letto questo libro?

VOTO: