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mercoledì 5 gennaio 2022

Recensione #422 - Amori crimini e una torta al cioccolato di Sally Andrew

Buongiorno lettori e buon anno! Come sono andati i festeggiamenti? Qui ci siamo limitati  a pranzare in famiglia cercando di vedere meno gente possibile, vista la situazione, ma è comunque stato un bel periodo. Oggi torno con la prima recensione del nuovo anno, si tratta di Amori crimini e una torta al cioccolato di Sally Andrew edito da Guanda, pag. 430. 



Trama:
Bassina, morbida (forse un po' troppo morbida nei punti sbagliati), Tannie Maria è una donna pratica in puro stile afrikaans, ma è soprattutto ironica, tenera, saggia. Unisce a un robusto appetito il dono di saper cucinare piatti irresistibili. Dal suo angolo di Sudafrica, da anni è la seguitissima voce della rubrica di ricette sul giornale locale, The Karoo Gazette. La chiamano Tannie, zia, in segno di rispetto per la sua esperienza, e proprio in virtù di questa esperienza le viene chiesto dalla direzione del giornale di passare a occuparsi di problemi di cuore. Accetta dapprima controvoglia, non sentendosi all'altezza (diciamo che l'autostima non è il suo forte, e il suo passato sentimentale, con un marito ben poco amorevole, non è un ottimo biglietto da visita), ma scopre ben presto che a ogni pena d'amore corrisponde una cura, e spesso anche la giusta ricetta. Fino a quando, tra le tante lettere di affezionati lettori, ne arriva una che la coinvolge più delle altre. Una richiesta d'aiuto. Si tratta di Martine, una donna fragile e ferita, in fuga da un matrimonio che è diventato un incubo. Con la sua giovane e ardimentosa collega Jessie, "la ragazza con il geco tatuato", si metterà in testa di affiancare la polizia sulle tracce di un assassino. E nessuno, neanche il bel detective Henk Kannemeyer, che la vorrebbe ardentemente fuori dalle indagini, riuscirà a fermarla.

Avevo comprato questo libro durante le scorse vacanze estive, al Libraccio di Pisa. Era da anni che ne sentivo parlare e che mi ispirava e quando l'ho trovato nuovo al 50% mi ci sono fiondata. Come è andata? Benino...

lunedì 11 ottobre 2021

Recensione #412 - L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli

Buongiorno a tutti, anche oggi vi parlo di una delle letture delle scorse vacanze... con calma recupero tutte le recensioni! Si tratta di L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli edito da Newton Compton, pag. 320.



Trama:
E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amici­zia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nel­la vita avrebbe insegnato e inve­ce, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo sco­po? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un am­biente di lavoro. Peccato che Lavi­nia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Se­bastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuori­classe dell’informatica – di piantar­la in asso, per giunta senza spiega­zioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole otte­nere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare…

Secondo libro che leggo di Anna Premoli, dopo aver letto qualche mese fa Come inciampare nel principe azzurro, recensione qui.
Devo dire che la differenza tra i due salta subito all'occhio, se il primo letto mi aveva molto divertito, questa nuova lettura oltre ad essere meno divertente mi è sembrata anche più banale seppur piacevole. Ora proverò a spiegarvi perchè.


giovedì 30 settembre 2021

Recensione #409 - Sorelle per sempre di Carolyn Brown

Buongiorno a tutti, ultimo giorno del mese. Oggi vi parlo di Sorelle per sempre di Carolyn Brown edito da Amazon Crossing, pag. 330.


Trama: Dana, Harper e Tawny si sono sempre considerate “sorelle occasionali”. Sono figlie dello stesso padre, ma Dana – la maggiore – è nata dal primo matrimonio di lui. Ogni anno, da piccole, le tre bambine trascorrevano un mese insieme, nelle giornate felici delle vacanze estive da nonna Annie, nel suo rustico resort sul lago. Poi la vita e i segreti le hanno definitivamente separate, e per dieci anni non si sono più viste né parlate, spezzando il cuore della nonna. Ora che Annie è morta, le tre nipoti hanno ereditato la proprietà del resort: dodici bungalow, una casetta, un caffè, un emporio e tantissimi ricordi di famiglia. Dana, Harper e Tawny tornano allora nei luoghi della loro infanzia, anche se piene di rancori nascosti, guardinghe e diffidenti, e tormentate dai sensi di colpa. Ma se i segreti che un tempo le hanno allontanate potessero anche riavvicinarle? Per superare il passato e trovare la felicità nel futuro, le sorelle occasionali hanno una nuova possibilità di diventare finalmente sorelle per sempre.


Ho conosciuto questa autrice grazie a Un'estate a piedi nudi - recensione qui - letto quest'estate grazie alla sua presenza nell'offerta Kindle unlimited. Mi era piaciuto molto quindi ho deciso di provare a leggere nuovamente qualcosa di suo e quindi eccoci qui.


lunedì 29 marzo 2021

Recensione #387 - La ragazza nell'ombra di Lucinda Riley

Buongiorno lettori, torno oggi con una nuova recensione. Quella de La ragazza nell'ombra, di Lucinda Riley, terzo volume della serie Le sette sorelle edita da Giunti, pag. 640.


Trama:
 Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa' Salt e vive da sempre nell'ombra dell'esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa' Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent'anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa' Salt?

Eccomi qua, al terzo volume, dopo un così e così e un ni dei volumi precedenti sono di nuovo qui con la serie Le sette sorelle. Come è andata questa volta? Ora provo a spiegarvelo in questa recensione un po' delirante.

sabato 20 febbraio 2021

Recensione #383 - Ally nella tempesta di Lucinda Rilay

Buongiorno carissimi, sono tornata. Se mi seguite vi sarete resi conto che ultimamente latito parecchio e che Marina - che per fortuna legge e scrive più di me - sta tenendo vivo questo angolino. I primi mesi del 2021 purtroppo non sono stati molto migliori del 2020 e ho dovuto dare la precedenza ad altro. Ma, come si dice, barcollo ma non mollo, quindi appena posso torno qui, perchè in ogni caso il blog è casa e non posso vivere senza. Di cosa vi parlero oggi?

Di Ally nella tempesta, di Lucinda Riley, secondo volume della serie Le sette sorelle edita da Giunti, pag. 656.


Trama:
La giovane Ally, velista esperta, è distesa al sole di uno yacht in mezzo all'Egeo e sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della sua vita: l'intesa professionale con il famoso skipper Theo Falys-Kings si è da poco trasformata in un amore appassionato. Ma la loro felicità viene bruscamente interrotta dalla notizia della morte di Pa' Salt, il magnate svizzero che ha adottato Ally e le sue cinque sorelle e che ha lasciato a ciascuna una serie di indizi per mettersi sulle tracce del loro passato. Ally è troppo sconvolta per esaudire la volontà di suo padre; vuole solo abbandonarsi nelle braccia di Theo e ritrovare un po' di serenità: non sa però quello che sta per succederle, né sa che presto dovrà gettarsi nella lettura del volume lasciatole da Pa' Salt, la burrascosa storia di Anna Landvik, una cantante d'opera norvegese che nella seconda metà dell'Ottocento divenne la musa del compositore Edvard Grieg. Ed è proprio nella gelida e romantica Norvegia che Ally dovrà scoprire cosa la lega a questa donna misteriosa.
 
Se ricordate, durante il lockdown avevo cominciato questa serie, leggendo il primo volume Le sette sorelle - recensione qui per chi se la fosse persa - dedicato a Maya, la prima sorella. Mi sono buttata con questo secondo volume, dedicato ad Ally, anche se il primo mi aveva convinto a metà. Il mio era stato un promosso con riserva visto che diverse erano state le perplessità.
Capirete che ho quindi preso in mano questo secondo volume con un po' di timore. Com'è andata? Adesso provo a spiegarvelo.

giovedì 30 luglio 2020

Recensione #368 - L'amico immaginario di Matthew Dicks

Buonasera lettori, come state? Io sempre di corsa, cerco di ritagliarmi, quando possibile, il tempo per scrivere il mio pensiero sulle letture intraprese senza far passare troppo tempo. Ci riesco? Non molto visto che mi sono resa conto di avere diverse recensioni arretrate che a questo punto non so neanche se riuscirò a scrivere. Ma basta chiacchiere, oggi vi parlo de L'amico immaginario di Matthew Dicks, edito da Giunti,  pag.400.

Trama: Per Max vivere è una faccenda piuttosto complicata: va in tilt se deve scegliere tra due colori, non sopporta il minimo cambio di programma, detesta essere toccato, persino da sua madre che vorrebbe abbracciarlo molto di più. Del resto ha nove anni ed è un bambino autistico. Per fortuna c'è Budo, il suo invisibile e meraviglioso amico immaginario che non lo abbandona mai e da molto vicino ci racconta la sua storia. Finché un giorno accade qualcosa di terribile: Budo vede Max uscire nel cortile della scuola e sparire nell'auto della signora Patterson, la maestra di sostegno. Lo chiama, gli ordina di fermarsi, lo rincorre, ma è tutto inutile. L'auto sfreccia via e per la prima volta Budo è solo. Da quel momento, di Max non si hanno più notizie. E quando a scuola arriva la polizia per interrogare gli insegnanti, Budo è l'unico a sapere con certezza che la signora Patterson non sta dicendo la verità. Ma nessuno al mondo può sentire le sue parole, nessuno, tranne il suo amico scomparso... Dov'è finito Max? Che cosa può fare Budo per risolvere un mistero più grande di lui e riaverlo con sé?

Avevo acquistato questo libro lo scorso anno, complice una promozione estiva della casa editrice, poi qualche mese fa ho deciso di inserirlo nei libri per partecipare alla challenge #lefatichelibrosediercole organizzata da Desperate Bookswife e Lucrezia Scali su Instagram. Ve ne avevo parlato qui.
Siamo arrivati alla fine e con questo che rientra nella traccia Libro pubblicato da più di cinque anni posso dirvi che sono riuscita a stare e nei tempi e a leggere i 5 libri che ni ero prefissata a marzo.

lunedì 22 giugno 2020

Recensione #362 - Teresa Papavero e la maledizione di Strangolaglli di Chiara Moscardelli

Buongiorno, buon lunedì. Passato bene il weekend? Qui finalmente un fine settimana senza monsoni quindi tutto in discesa!!! Siete pronti per una nuova recensione? Si tratta di Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli di Chiara Moscardelli  edito da Giunti,  pag. 304.

Trama: Superati i quaranta un uomo diventa interessante, una donna zitella. Ma Teresa Papavero non se ne cruccia, ha ben altre preoccupazioni. Dopo avere perso l'ennesimo lavoro in circostanze a dir poco surreali decide di tornare a Strangolagalli, borghetto a sud di Roma nonché suo paese nativo, l'unico posto dove ricominciare in tranquillità. E invece la tanto attesa serata romantica con Paolo, conosciuto su Tinder, finisce nel peggiore dei modi: mentre Teresa è in bagno, il ragazzo si butta dal terrazzo. Suicidio? O piuttosto, omicidio? Il maresciallo Nicola Lamonica, il primo ad accorrere sul luogo, è abbastanza confuso al riguardo. Non lo è invece Teresa che, dotata di un intuito fuori del comune, capisce alla prima occhiata che qualcosa non va. Il fatto è che non le crede nessuno. Tantomeno Leonardo Serra, l'affascinante quanto arrogante poliziotto arrivato per indagare sulla morte del giovane. A peggiorare la situazione la misteriosa scomparsa di Monica Tonelli, una delle ospiti del B&B che Teresa ha aperto nella casa paterna con la complicità di Gigia, la sua amica del cuore. Tutto il paese è in subbuglio perché la sparizione della donna viene addirittura annunciata nel famoso programma "Dove sei?" e a indagare sulla Tonelli arriva proprio l'inviato di punta, Corrado Zanni. Per Teresa davvero un periodo impegnativo, coinvolta in indagini dai risvolti inaspettati e perseguitata dalle ombre del passato: la scomparsa della madre e il burrascoso rapporto col padre, il noto psichiatra Giovan Battista Papavero. E così, tra affascinanti detective, carabinieri di paese, reporter d'assalto e misteriosi sconosciuti, Teresa si trova risucchiata in una girandola di intrighi, in un susseguirsi di imprevedibili colpi di scena. Tanto a Strangolagalli non succede mai niente!

Era da tantissimo tempo che volevo leggere questo libro e questo mese, complice una challenge cui sto partecipando che aveva come obiettivo un libro con un titolo femminile italiano nel titolo, è arrivato il suo momento.

martedì 21 aprile 2020

Recensione #351 - ...che Dio perdona tutti di Pif

Buongiorno lettori, eccomi di nuovo qui con una nuova recensione. Oggi vi parlo di ...che Dio perdona a tutti di Pif edito da Feltrinelli, pag. 186.

Trama: Arturo è un trentacinquenne che ha poche passioni che, con scarso successo, cerca di condividere con gli amici di calcetto. La più importante e irrinunciabile sono i dolci, in particolare quelli con la ricotta. Almeno fino a quando entra in scena lei, Flora: la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più buoni di Palermo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Flora sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci, ed è proprio così che lui la conquista, interpretando Gesù durante una Via Crucis. Flora s’innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si avveda della sua indifferenza religiosa e, naturalmente, senza che Arturo la confessi… Quando lei se ne accorge, Arturo, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, reagisce con insolita fermezza: seguirà alla lettera la parola di Dio. Per tre settimane…
Comico, surreale, straordinario: il Pif che noi tutti conosciamo anche su carta.


Ho preso in mano questo libro che avevo posato sul comodino da più di un anno e mi aspettavo qualcosa di esilarante, che potesse aiutarmi in questo difficile periodo di poca concentrazione, invece ho trovato un Pif nuovo, che non mi aspettavo, introspettivo e capace di portare il lettore alla riflessione su un tema importante come quello della religione. Ho fatto un po' fatica perchè mi aspettavo qualcosa di più leggero però è stata una lettura interessante ed ora vi spiego perchè.

giovedì 9 aprile 2020

Recensione #349 - Malanotte Lettera aperta a una cara catostrofe di Michele Del Vecchio

Buongiorno lettori, buon giovedì. Come va la vostra vita? Io sono trascinata dagli eventi... compiti da scaricare, compiti da ricaricare, tecnologia che fa acqua da tutte le parti, settimane che volano nonostante la "reclusione". Insomma, non si ha il tempo di annoiarsi. Nel frattempo ho letto e concluso il secondo libro per la challenge #lefatichelibrosediercole. Se non sapete di cosa si tratta i rimando al post in cui vi raccontavo di questa challenge - qui- . Per aprile ho deciso di leggere il libro "acquistato con slancio e poi lasciato per troppo in libreria" ho letto Malanotte Lettera aperta a una cara catostrofe di Michele Del Vecchio edito da Bookabook, pag. 336.

Trama: Cronometro alla mano per lavarsi i denti, i lacci delle Converse a fare pendant con gli stati d'animo e le corde del bucato su cui sventolano i capolavori di Beethoven. Milo Jenkins, 16 anni, è un virtuoso del pianoforte, ha mille nevrosi e il fantasma di un pesce farfalla per migliore amico. I lunghi silenzi e un candore senza età hanno reso sicura la diagnosi: è autistico. Un ragazzo speciale, lo definirebbe qualcuno. Se vivi nella cupa Eureka, però, non ci sono parole gentili per un orfano di madre con gli occhiali a fondo di bottiglia e gli incisivi a zappa. La svolta sperata ha le occhiaie viola di Iris, bella come un film di Tim Burton. Sulla tela della loro adolescenza, uno schizzo rosso sangue. Sotto una coltre di foglie secche, cadaveri innocenti. Corre, Milo. Ma verso Iris o lontano da lei? Truce e dolce, "Malanotte. Lettera aperta a una cara catastrofe" è una fiaba splatter dove i baci hanno un retrogusto segreto e tra sogno e delirio, amore e morte non c'è grado di separazione.

Michele Del Vecchio, blogger, scrisse questa storia quando aveva diciassette anni ma è nel 2019 che il suo romanzo è riuscito a vedere la luce grazie alla pubblicazione con Bookabook, attraverso una campagna di crowfunding in cui sono i lettori attraverso un preordine a scegliere i libri da pubblicare.
Conosco Michele da quando le nostre strade si sono incontrate qui, nella blogosfera, entrambi appassionati di storie maledette, dove il "e vissero per sempre felici e contenti" non è contemplato. Chi conosce il suo blog "Diario di una dipendenza", conosce sicuramente anche il grande dono che ha Michele con le parole. Da sempre l'ho incitato a scrivere, a provarci, promettendogli che se avesse scritto qualcosa lo avrei letto ad occhi chiusi e così è stato. Mi scuso solo per l'attesa perchè si sa, a volte la vita porta a cambiare i programmi.
Permettetemi quindi in questa premessa di essere l'amica - poi nella recensione tornerò ad essere la blogger - e di dirgli che sono orgogliosa di lui e che deve continuare a scrivere!

martedì 31 marzo 2020

Recensione #348 - Tutta colpa di New York di Cassandra Rocca

Buongiorno lettori, come state? Spero tutti bene! Oggi torno con una nuova recensione. Per superare la mia difficoltà di concentrazione ho provato a buttarmi su un genere che non è il mio preferito ma da cui cercavo svago e leggerezza: il romance. Grazie all'abbonamento Kindle Unlimited ho letto Tutta colpa di New York di Cassandra Rocca edito da Newton Compton editori, pag. 276, primo libro di una serie di cinque volumi. Sarà riuscito questo libro a donarmi un po' dello svago che cercavo? Ve lo spiego nella recensione!

Trama: Fare un regalo non è sempre facile. Lo sa bene la giovane Clover O’Brian, che in qualità di personal shopper aiuta i suoi clienti nell’ardua impresa di scovare doni speciali. Natale è alle porte, New York è in fermento e Clover si gode il periodo dell’anno che preferisce. Cade Harrison è un uomo molto fortunato. È un attore di Hollywood bello, ricco, famoso e amato. Anche il successo, però, ha i suoi lati negativi: appena uscito da una relazione disastrosa con una collega, Cade sente il bisogno di rifugiarsi in un luogo poco frequentato dalle star, lontano da occhi indiscreti e soprattutto dai paparazzi! E allora accetta volentieri di trascorrere le feste a New York, nella casa che gli presta un amico. Ma il caso vuole che la villetta in questione si trovi proprio di fronte a quella dove vive Clover. E così due vite, apparentemente inconciliabili, inciamperanno l’una nell’altra nel periodo più romantico dell’anno. Basterà la magia del Natale a far scoccare la scintilla?

Come vi dicevo, questo non è uno dei miei generi preferiti, anzi! Normalmente rifuggo cuori, amore e romanticismo, preferendo serial killer, morti squartati e sangue a profusione. In questo momento però, a causa di questo virus bastardo - quando ci vuole ci vuole - di morti ne vedo troppi, intorno a me, tutti i giorni. Non so come sia la situazione nella vostra regione ma io sono a ridosso della bergamasca, mio marito ha origini bergamasche ed ho parecchi amici che abitano in quella zona quindi ogni giorno ricevo notizie di gente ricoverata, intubata o addirittura morta, quindi di morti sinceramente ne ho un po' abbastanza.
Devo dire che sicuramente il libro della Rocca in un momento come questo può essere utile, anche ad una come me, per staccare la testa dalle brutture e per liberare un po' la mente.

lunedì 24 febbraio 2020

Recensione #344 - Il museo delle promesse infrante di Elizabeth Buchan

Buongiorno lettori e buon lunedì! Settimana strana questa, con allarme coranavirus in Lombardia. Come va dalle vostre parti? Siete preoccupati? Io più per il programma scolastico che mio figlio dovrà recuperare quando rientrerà a scuola che per il virus in sè...
Ma torniamo al blog, oggi torno con una nuova recensione, quella del libro Il museo delle promesse infrante di Elizabeth Buchan edito da Nord, pag. 396.

Trama: Esiste un museo, a Parigi, dove non sono custoditi né quadri né statue. In questo museo si conservano emozioni: ogni oggetto - un vecchio telefono, una scarpetta bianca, un biglietto del treno - è infatti il segno concreto di un amore perduto, di una fiducia svanita, di una perdita. Cimeli donati da chi vorrebbe liberarsi dei rimorsi e andare avanti. Come la curatrice, Laure, che ha creato il Museo delle Promesse Infrante per conservare il suo ricordo più doloroso: quello della notte in cui ha dovuto dire addio al suo vero amore. Quando Laure lascia la Francia e arriva a Praga, nell'estate del 1986, ha l'impressione di essere stata catapultata in un mondo in cui i colori sono meno vivaci, le voci meno squillanti, le risate meno sincere. Poi capisce: lì, la gente è stata costretta a dimenticare cosa sia la libertà. Eppure qualcuno non si rassegna. Come l'affascinante Tomas, incontrato per caso a uno spettacolo di marionette. Per lui, Laure è pronta a mentire, lottare, tradire. Ma ancora non sa di cosa è capace il regime, né fin dove lei dovrà spingersi per salvarsi la vita. Laure si è pentita amaramente della scelta che ha dovuto compiere tanti anni prima ed è convinta che non avrà mai l'occasione per sistemare le cose. Eppure ben presto scoprirà che il Museo delle Promesse Infrante è un luogo in cui le storie prendono nuovo slancio, spiccano il volo verso mete inaspettate. E magari ricuciono i fili strappati dal destino. Come quelli che la legano a un uomo che aspetta solo un cenno per mantenere la sua promessa...

Questo libro mi ha ispirato dalla sua uscita. Lo avevo adocchiato grazie ad un gruppo di lettura che alcuni blogger hanno organizzato su Instagram. Sapevo che molti erano rimasti delusi da questa lettura ma ho voluto farmi una mia idea quindi eccomi qui.

mercoledì 22 gennaio 2020

Recensione #337 - La paziente silenziosa di Alex Michaelides

Buongiorno lettori, come state? Io devo essere proprio stordita perché nel marasma della vita di tutti giorni la scorsa settimana mi sono completamente dimenticata del compleanno del blog. Sette anni... sarà un segno, come nei matrimoni in cui il settimo anno sembra non portare benissimo? Chissà...
Intanto non demordo, dimenticanze a parte, e torno con una recensione, quella di un libro che avevo acquistato questa estate e a cui solo adesso sono riuscita a dedicare del tempo. Si tratta del thriller La paziente silenziosa, libro d'esordio di Alex Michaelides edito da Einaudi, pag. 340.

Sinossi: Alicia Berenson sembra avere una vita perfetta: è un'artista di successo, ha sposato un noto fotografo di moda e abita in uno dei quartieri più esclusivi di Londra. Poi, una sera, quando suo marito Gabriel torna a casa dal lavoro, Alicia gli spara cinque volte in faccia freddandolo. Da quel momento, detenuta in un ospedale psichiatrico, Alicia si chiude in un mutismo impenetrabile, rifiutandosi di fornire qualsiasi spiegazione. Oltre ai tabloid e ai telegiornali, a interessarsi alla «paziente silenziosa» è anche Theo Faber, psicologo criminale sicuro di poterla aiutare va svelare il mistero di quella notte. E mentre a poco a poco la donna ricomincia a parlare, il disegno che affiora trascina il medico in un gioco subdolo e manipolatorio.

Mi aspettavo tanto, forse troppo, da questo libro e, lo sapete, quando si hanno alte aspettative si legge analizzando ogni singolo avvenimento e ogni singola pagina. Almeno io faccio così! Volete sapere se la lettura si è rivelata all'altezza di quelle aspettative? Ora cercherò di spiegarvi perché la risposta è ni... sì con riserva insomma!

giovedì 21 novembre 2019

Recensione #331 - L'ombra dello scorpione di Stephen King

Buon pomeriggio lettori. Per prima cosa mi scuso per la latitanza ma ho avuto delle settimane davvero complicate e piene di cose da fare quindi ho dovuto, per forza di cose, abbandonare un pochino il blog. Oggi però riesco finalmente ad essere nuovamente qui con la recensione del libro L'ombra dello scorpione di Stephen King, pubblicato da Bompiani, pag. 1376. 

Sinossi: L'errore di un computer, l'incoscienza di pochi uomini e si scatena la fine del mondo. Il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio semina morte e terrore. Il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all'apocalittica epidemia e per i pochi scampati c'è una guerra ancora tutta da combattere, una lotta eterna e fatale tra chi ha deciso di seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, e chi invece ha scelto di calcare le orme di Randall, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre.


Se mi seguite sui social sapete che, circa un mesetto fa, la follia mia e di Baba del blog Desperate Bookswife ci ha portato a cominciare su instagram un gruppo di lettura del romanzo L'ombra dello scorpione in versione espansione del romanzo originale, pubblicata nel 2017 da Bompiani. La colpa è stata mia che, circa 25 anni fa (ahimè!) lessi questo romanzo e me ne innamorai. Da quel momento divenni una fan sfegatata di King e lessi tutto il leggibile, fino a quando la sua scrittura non virò più sul Fantasy che sull'horror.
Mi sembrava una bella idea rileggere quello che per me fu IL LIBRO, quello che mi fece diventare la lettrice che sono ora. Ma come sarà andata? Ora cerco di spiegarvi cosa mi ha convinto e cosa no.

lunedì 30 settembre 2019

Recensione #325 - Una storia veramente troppo complicata di Giulia Andreasi

Hola carissimi, come state? Passato bene il weekend? Il mio volato come al solito... ma come è possibile? Vabbè, me ne dovrò fare una ragione. Per cominciare bene la settimana però vi lascio il mio pensiero su un libro carinissimo che ha saputo allietare qualche ora delle mie impegnate e caotiche giornate. Si tratta di Una storia veramente troppo complicata di Giulia Andreasi, auto pubblicato, pag. 172. 

Sinossi: Chiara è diventata medico a prezzo di grandi sacrifici suoi e della sua famiglia e ora che ha vinto una prestigiosa borsa di studio al Central Hospital for Children di Boston, non può permettere che nulla la distragga dal raggiungere la meta che si è prefissa: diventare neonatologo. Ma se il giovane primario sembra intenzionato a controllarti a vista e a renderti la vita difficile sia a livello professionale sia sentimentale, raggiungere questo traguardo sembra diventare impossibile. Se poi ci si mette anche il tuo migliore amico…Già pubblicato nel 2012, ora rivisto, corretto e un po' stravolto.


Se mi seguite lo sapete, generalmente non leggo romance. È successo però che l’ultimo periodo sia stato molto frenetico e difficile. Riuscire a star dietro a tutto – il piccolo arrivato, la ripresa della scuola per il grande, il lavoro, la casa, lo sport con i viaggi annessi – mi ha portato ad avere una grande necessità di staccare la spina, di alleggerire le mie giornate con una lettura di puro intrattenimento, che potesse essere letta senza particolare impegno ma solo per il gusto di leggere.

giovedì 26 settembre 2019

Recensione #324 - Sadie di Courtney Summers

Buongiorno lettori, fine mese è vicino e le recensioni che devo scrivere per le challenge a cui partecipo mi alitano sul collo quindi, anche se di corsa, eccomi con il mio pensiero su Sadie di Courtney Summers edito da Rizzoli, pag. 367. 

Sinossi: Quando il popolare conduttore radiofonico West McCray riceve una telefonata da una donna che lo implora di cercare Sadie Hunter, diciannove anni, scomparsa da alcuni mesi, l’uomo non è davvero convinto che quella sarà una storia da raccontare: è tristemente consapevole che di ragazze scomparse ce ne siano molte, troppe, ogni giorno. Ma quando viene a sapere che Sadie si è allontanata da casa dopo il brutale omicidio irrisolto della sorella Mattie, tredici anni, parte alla volta di Cold Creek, Colorado, per cercare di saperne di più. Sadie non ha idea che la sua storia stia per diventare il soggetto di un podcast di successo seguito da una costa all’altra degli Stati Uniti. Tutto ciò che vuole è vendetta: armata di un coltello a serramanico e del suo lacerante dolore, Sadie colleziona una serie di confusi indizi che seguono le tracce dell’uomo che è convinta abbia ucciso la sorella. Mentre West ricostruisce il viaggio di Sadie, ritrovandosi sempre più coinvolto dalla storia della ragazza e ossessionato dal pensiero di ritrovarla, un mistero inquietante comincia a prendere forma e a svelarsi. Riuscirà West a ricomporre il puzzle della verità prima che per Sadie sia troppo tardi? Alternando le puntate del podcast alla lucida voce di Sadie, che racconta in prima persona la sua caccia all’uomo, Courtney Summers ci regala una storia struggente che resta sulla pelle ben oltre la sua ultima pagina.


Avevo sentito parlare tantissimo in rete di questo libro quindi il mese scorso l'ho inserito nella lista dei desideri che Baba mi ha chiesto per il mio compleanno. Non vi nego che quando ho visto che tra la lunga lista lei ha scelto questo, sono stata felicissima! Ha soddisfatto le mie aspettative? Ni... sinceramente pensavo meglio, ma forse perchè avevo aspettative altissime . Ora vi spiego perchè.

martedì 30 luglio 2019

Recensione #315 - Resti perfetti di Helen Fields

Buongiorno lettori, eccomi di nuovo con una recensione. Si tratta di quella di Resti perfetti di Helen Fields edito da Newton Compton, pag. 330.

Sinossi: Tra le remote montagne delle Highland, il corpo di Elaine Buxton sta bruciando. Tutto quello che rimarrà per identificare la donna, un brillante avvocato scozzese, sono i suoi denti e un frammento di vestiario. Intanto, nella stanza segreta di una casa di Edimburgo, la vera Elaine Buxton urla nel buio. L'ispettore Luc Callanach ha appena messo piede nel suo nuovo ufficio che il caso di una donna scomparsa si trasforma in un'indagine per omicidio. Dopo aver lasciato una promettente carriera all'Interpol, Callanach è ansioso di mettersi alla prova con la sua nuova squadra. Ma l'indagine che lo aspetta è molto diversa da qualunque sfida abbia mai affrontato prima d'ora, perché l'assassino di Elaine ha coperto le tracce con cura meticolosa. Quando un'altra donna di successo viene rapita, è chiaro che si tratta di una disperata corsa contro il tempo per impedire al gioco perverso di una mente criminale di mietere altre vittime.

Ho cominciato a leggere questo libro con aspettative altissime visto i pareri entusiasti che avevo letto in rete. Come sapete amo tantissimo i thriller ma sono anche molto esigente verso questo che, per anni,  è stato il mio genere letterario preferito. Ultimamente la mia passione è un po' scemata proprio perchè faccio fatica a trovare un thriller degno di questo nome.
Ma, direte voi, cosa cerchi tu in un thriller? Bè, ve lo spiego subito!

mercoledì 5 giugno 2019

Recensione #302 - Ninfa dormiente di Ilaria Tuti

Buongiorno carissimi, come state? Io combatto con "l'effetto vaccino" del Royal Baby... siamo particolarmente rognosi e sofferenti ma passerà. Oggi vi lascio al mio pensiero su Ninfa dormiente, nuovo lavoro di Ilaria Tuti edito da Longanesi, che ringrazio per la copia digitale, pag. 478.

Sinossi: "Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".
Prima di cominciare a parlare del libro vi chiedo solo una cortesia: mai come in questo caso non fermatevi a sbirciare il voto, leggere con attenzione le mie parole in cui vi spiegherò cosa mi ha convinto di questa storia e cosa no.
Lo scorso anno Ilaria Tuti esordì con Longanesi ed il suo primo thriller - Fiori sopra l'inferno, recensione qui - con protagonista Teresa Battaglia, un personaggio difficile da dimenticare e che, da solo, sa conquistare il lettore tenendolo attaccato alle pagine con la sua storia.

lunedì 11 marzo 2019

Recensione #287 - Central Park di Guillaume Musso

Buongiorno lettori e buon lunedì, come va? Anche oggi vi lascio una recensione, quella del libro Central Park di Guillaume Musso, edito da Bompiani, pag. 300.

Sinossi: New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si conoscono e non ricordano nulla del loro incontro. La sera prima Alice era a una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure... Dopo lo stupore iniziale le domande sono inevitabili: come sono finiti in una situazione simile? Da dove arriva il sangue di cui è macchiata la camicetta di Alice? Perché dalla sua pistola manca un proiettile? Per capire cosa sta succedendo e riannodare i fili delle loro vite, Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro esistenze.


Prima esperienza per me con questo autore che conoscevo di nome ma che non avevo mai avuto l'occasione di leggere.
Quello che da subito ho notato iniziano a leggere questo thriller è il ritmo incalzante che mi ha travolto sin dalle prime righe e che non mi ha abbandonato per tutta la lettura.

giovedì 21 febbraio 2019

REVIEW TOUR - Recensione in anteprima #283 - L'uomo nell'ombra di Daniel Cole

Buongiorno lettori, tante nuovissime uscite sono protagoniste nel blog nell'ultimo periodo. Oggi tocca al secondo libro di Daniel Cole, che avevo conosciuto grazie al suo thriller d'esordio - Rag Doll recensione qui - e che dal 14 febbraio troviamo in tutte le librerie e store online per Longanesi - che ringrazio per la copia - con il suo nuovo lavoro: L'uomo nell'ombra. Oggi tocca a me lasciarvi la recensione in questo review tour che ci ha tenuto compagnia dal giorno dell'uscita su diversi blog.



Sinossi: Mi chiamo Emily Baxter e quello che mi aspetta è un compito impossibile, un enigma che sfida qualsiasi comprensione. Sono una detective di New Scotland Yard, sono fatta per questo lavoro. O così ho sempre creduto. Ma fermare questi omicidi sembra qualcosa al di là delle mie forze, e perfino di quelle dell’FBI e della CIA. Tutto per un semplice fatto: non muoiono solo le vittime, muoiono ogni volta anche gli assassini. Sempre in coppia, omicidio e suicidio. Qui a Londra, ma anche oltre oceano, a New York. C’è soltanto un aspetto che può aiutarmi a trovare chi tira i fili nell’ombra. Ma è anche ciò che più mi terrorizza. Perché, per quanto possano sembrare distanti, questi omicidi hanno una cosa in comune.
Quella cosa ha un nome: il mio.
Quella cosa sono io.




14 Febbraio - Bookspedia qui
15 Febbraio - Il colore dei libri qui
18 Febbraio - Reading at tiffany's qui
19 Febbraio - La stamberga d'inchiostro qui
20 Febbraio - Cronache di lettrici accanite qui
21 Febbraio - Un libro per amico qui
22 Febbraio - Red Kedi qui
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Come vi dicevo poco sopra, questo è il secondo libro di Daniel Cole. Un nuovo libro autoconclusivo ma che si ricollega in molte sue parti al libro d'esordio ed è per questo quindi che credo sia essenziale leggerlo dopo aver recuperato anche Ragdoll.
Eh già, perchè nonostante il killer di Ragdoll sia rinchiuso in una cella, c'è qualcuno là fuori che ne emula le gesta ma molto più in grande, mettendo al centro della sfida l'ispettore capo Emily Baxter, colei che nel caso Ragdoll ha avuto un ruolo importante.

mercoledì 30 gennaio 2019

Recensione #278 - Nel cuore della notte di Rebecca West

Buongiorno lettori, come state? Stamattina torno per parlarvi di un libro uscito due giorni fa per Fazi Editore, che ringrazio per la copia. Si tratta di Nel cuore della notte di Rebecca West - pag 406 - secondo volume della trilogia dedicata alla Famiglia Aubrey, il cui primo volume La famiglia Aubrey avevo recensito qui.

Sinossi: È trascorso qualche anno da quando abbiamo salutato la famiglia Aubrey. Le bambine non sono più tali: i corsetti e gli abiti si sono fatti più attillati, le acconciature più sofisticate; l’ozio delle giornate estive è solo un ricordo. Oggi le Aubrey sono giovani donne, e ognuna ha preso la sua strada: le gemelle Mary e Rose sono due pianiste affermate e vivono le difficoltà che comporta avere un talento straordinario. La sorella maggiore, Cordelia, ha abbandonato le velleità artistiche per sposarsi e accomodarsi nel ruolo di moglie convenzionale. La cugina Rosamund, affascinante più che mai, lavora come infermiera. La madre comincia piano piano a spegnersi, mentre il padre è sparito definitivamente. Poi c’è lui, il piccolo Richard Quin, che si è trasformato in un giovane seduttore brillante e, sempre più, adorato da tutti. La guerra, che piomberà sulla famiglia come una catastrofe annunciata, busserà anche alla sua porta, e sconvolgerà ogni cosa. Mentre l’Inghilterra intera è costretta a separarsi dai suoi uomini, l’universo delle Aubrey si fa sempre più esclusivamente femminile: gli uomini e l’amore rimangono un grande mistero, un terreno inesplorato da attraversare, pagine ancora tutte da scrivere che, forse, troveranno spazio nel prossimo volume di questa appassionante saga familiare.


La famiglia Aubrey è tornata. I quattro fratelli sono ormai cresciuti. Le gemelle Mary e Rose sono delle giovani donne alle prese con il loro talento di pianiste, la più grande, Cordelia, ha finalmente capito di non avere nessun senso musicale ed aspira ad un matrimonio - che ci sarà e la renderà ancora più odiosa agli occhi del lettore ma anche degli stessi personaggi - ed infine il "piccolo" Richard Quin che, ormai giovane uomo, si distingue per la sua capacità di farsi apprezzare dal prossimo. C'è poi Rosamund, la cugina dei ragazzi, che ormai fa parte a tutti gli effetti di quella sgangerata famiglia e che sogna di fare l'infermiera e aiutare il prossimo.
La famiglia ha ormai dovuto accettare la mancanza del padre anche se questa resta una presenza non poco indifferente che pesa ancora sull'andamento della vita quotidiana.
Insomma, tutto sembra essere come era stato previsto, e le vite scorrono quasi senza infamia e senza lode.