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lunedì 11 ottobre 2021

Recensione #412 - L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli

Buongiorno a tutti, anche oggi vi parlo di una delle letture delle scorse vacanze... con calma recupero tutte le recensioni! Si tratta di L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli edito da Newton Compton, pag. 320.



Trama:
E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amici­zia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nel­la vita avrebbe insegnato e inve­ce, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo sco­po? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un am­biente di lavoro. Peccato che Lavi­nia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Se­bastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuori­classe dell’informatica – di piantar­la in asso, per giunta senza spiega­zioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole otte­nere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare…

Secondo libro che leggo di Anna Premoli, dopo aver letto qualche mese fa Come inciampare nel principe azzurro, recensione qui.
Devo dire che la differenza tra i due salta subito all'occhio, se il primo letto mi aveva molto divertito, questa nuova lettura oltre ad essere meno divertente mi è sembrata anche più banale seppur piacevole. Ora proverò a spiegarvi perchè.


mercoledì 25 marzo 2015

Recensione #53 - Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali

Buongiorno carissimi! Come state? Come è andata la prima parte della vostra settimana? Io non vedo l'ora che arrivi il week end, ho bisogno ancora di riprendermi dallo scorso fine settimana trascorso in bagno.
Ma veniamo a noi. Oggi vi parlerò del libro Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali, autopubblicato, 371 pagine, solo ebook, acquistabile in tutti gli store online.

Trama: Mia ha trent'anni, un pessimo trascorso con gli uomini e una madre che le organizza appuntamenti al buio. Ogni notte sogna il suo principe azzurro, ma al mattino si sveglia accanto a un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo ispido. Durante il giorno, invece, gestisce una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e coordina l'attività di pet therapy presso l'ospedale locale.
Tuttavia nella vita di Mia sembra non esserci più spazio per l'amore. O, almeno, così pensava prima di conoscere Alberto, un affascinante medico, e Diego, un poliziotto che si è appena trasferito dalla Puglia. La freccia di Cupido riuscirà a colpire la persona giusta per guarire il cuore di Mia?

Per parlare di questo libro è necessario che io faccia delle premesse importanti.
Te lo dico sottovoce è il primo libro di Lucrezia Scali, blogger del blog Il libro che pulsa, amica, che dopo diverse peripezie ha deciso di pubblicare in modo autonomo il suo libro perchè crede in quello che ha scritto.
Ho cominciato a leggere con molto slancio, perchè da sempre attendevo di poter leggere quello che - sapevo - Lucrezia stesse scrivendo; ho cominciato anche con un enorme terrore, perchè sapevo dall'inizio che questo non è il mio genere preferito e perchè avrei avuto non poche difficoltà a dire ad un'amica che il suo lavoro non mi piaceva.
Quando lei mi chiese di partecipare al blogtour di presentazione del romanzo - trovate la mia tappa qui - la prima cosa che le dissi fu: "Guarda che se lo leggerò poi dovrò essere assolutamente sincera con te!". Povera Lucrezia, per tutto il tempo in cui ho letto il suo libro è stata in ansia ma, se mi seguite sapete come sono, mi sento in dovere di essere sincera, nei vostri confronti e in quelli di chi comunque chiede il mio parere.
Ok dopo queste premesse possiamo cominciare.
Come dicevo, libro d'esordio.
Lucrezia si butta su temi importanti ed anche originali - pet terapy, veterinaria, interazione tra veterinari e polizia nei casi di maltrattamenti animali - e lo fa con una scrittura per niente acerba ma che, anzi, denota un utilizzo molto accurato della lingua italiana. Se non avessi saputo che il libro è scritto da un'emergente non mi sarebbe mai venuto in mente.
Da quando ho cominciato a leggere ho cominciato a vedere con gli occhi della protagonista. Lucrezia riesce a descrivere le scene ed i personaggi in un modo così completo e dettagliato che non ho letto un libro ma ho visto un film; ho immaginato tutto, ogni dettaglio, ogni scena, figurandomi davanti agli occhi quello che la protagonista viveva ed è una caratteristica assolutamente importante quando leggo un libro. Perchè solo un bravo narratore riesce a farmi visualizzare il suo lavoro e Lucrezia in questo è stata bravissima.
Mia è la protagonista di questa storia, una ragazza semplice, con una passione smodata per gli animali e per il suo lavoro, titolare di una clinica veterinaria in cui, oltre a curare gli animali, accoglie quelli abbandonati o recuperati dai sequestri effettuati dalla polizia. Assieme a Mia - sempre alla ricerca del principe azzurro, che non si accontenta delle storie di poche notti, restia ad avvicinarsi ad un uomo se non dopo un'attenta ponderazione - conosceremo l'amica del cuore Fiamma - amante delle storie mordi e fuggi, senza la voglia di trovare il "per sempre", convinta che l'uomo della vita non esista - con cui divide il lavoro ed anche i suoi segreti più intimi. Per tutto il protrarsi della storia assisteremo a questa contrapposizione tra le due donne che ci aiuterà a vedere le cose dai due punti di vista.
Fiamma scosse la testa. "Mia, mi sa che hai visto troppe olte Cenerentola. Non arriverà nessun principe azzurro, sono troppo occupati a sistemarsi il ciuffo e andare dell'estetista, oppure a cercare di salvare il loro matrimonio" Terminò con un sorriso sarcastico. "Stop. Mi stai dicendo che sbaglio ad aspettare quello giusto? E dovrei buttarmi in qualche avventura delle tue?" Ribattei seccata e svoltando in modo brusco.
E non solo con gli uomini le due ragazze sono così differenti, anche nella vita, sul lavoro, Mia è quella riflessiva, Fiamma è quella che agisce di pancia, di istinto.
Fin dall'inizio capiamo che qualcosa blocca Mia, un passato che l'autrice non ci dice subito ma che ci svela man mano che la trama si dipana.
Di certo anche la famiglia non aiuta, una madre con cui è da sempre in competizione e che non ha mai apprezzato il suo lavoro - a questo proposito devo dire che i battibecchi tra Mia e la madre mi hanno assolutamente fatto morire dal ridere! Brava Lucrezia!!! - una sorella perfetta e superficiale, con un marito ricco che la mantiene e le fa fare la vita da signora. Tutte cose che Mia non ha mai voluto e per cui ha sempre discusso, in quelle cene del venerdì che la fanno sentire inadeguata come figlia e come donna.
Ma anche per Mia le cose dovranno cambiare no??? Certo, già nella trama ci viene svelato qualcosa.
Conosce due uomini, diversi come il giorno e la notte.
Alberto: bello, medico, di ottima famiglia, che la corteggia in modo raffinato e senza fretta.
Diego: poliziotto, pugliese appena arrivato a Torino, donnaiolo,anche lui bellissimo ma poco affidabile.
Chi sceglierà Mia? Io non ve lo dico anche se, devo essere onesta, l'ho capito troppo presto!!! ;)
Di sicuro anche questi due personaggi, come quelli femminili, denotano caratteristiche opposte tra loro, capaci di far riflettere il lettore sui meccanismi di quel sentimento così strano e non controllabile chiamato amore.
Come dicevo all'inizio però questo libro parla di molto altro, la storia d'amore c'è ma fa solo da contorno. Quello che emerge dalle righe di questo romanzo è l'amore di Lucrezia - e quindi di Mia, la sua protagonista - per gli animali e per i cani soprattutto. Cani che diventeranno appunto protagonisti di un progetto nuovo cui che Mia riesce a farsi approvare da un ospedale di Torino: la pet therapy. Partiamo così alla scoperta di un mondo nuovo - almeno così è stato per me che avevo solamente sentito nominare questa terapia in passato - capace con il solo aiuto di qualche animale di riportare il sorriso su pazienti afflitti da differenti malattie e stabilire un contatto con loro, aprendo un canale di cooperazione, dandogli la possibilità di migliorare la qualità della vita durante la malattia.
In questo caso Mia si trova a dover interagire con bambini malati. Anche in questo caso Lucrezia non si tira indietro e ci parla di malattia con un tono per niente banale, facendoci spesso emozionare.
"Avrai tre pazienti di cui occuparti. Uno si chiama Lukas ed è malato di leucemia da quando aveva solo diciotto mesi, poi c'è una bambina affetta da cardiomiopatia ipertrofica aggravata. L'ultimo è un ragazzino autistico di undici anni." 
Questi i pazienti con cui Mia e il lettore dovranno approcciarsi, storie non facili che non possono lasciare indifferenti.
"L'ospedale era un mosaico di storie già scritte e di altre ancora da scrivere. Le stanze erano tutte uguali, eppure ognuna raccontava qualcosa di diveso: delle persone che aveva ospitato e lascito andare via e di quelle che voleva trattenere. Ogni cosa era fredda e incolore: i visi, le barelle, le sedie. Anche l'odore di disinfettante, che impregnava l'intero edificio peggiorò la situazione e non contribuì ad anestetizzare la nausea."
E queste le sensazioni tangibili con cui si dovrà fare i conti.
Lucrezia affronta questi argomenti con una maturità degna di una professionista. Si vede che sono argomenti che conosce, che ama ed è capace di trasferirli al lettore e farglieli amare nella stessa maniera. In più manda avanti i sentimenti parlando di famiglia, parlando di quei nonni che la protagonista non ha più ma cui pensa spesso, parlando di amore facendone emergere il meglio ma anche il peggio. Facendo un ottimo lavoro insomma.
Ovviamente non è tutto perfetto, sarebbe impossibile perchè pur sempre di un'opera prima stiamo parlando.
Qualche difettuccio l'ho riscontrato e devo farlo emergere.
Partiamo dal presupposto che come vi ho detto all'inizio non amo i libri d'amore - se mi conoscete sapete che sono una sanguinaria, amante dei thriller possibilmente forti, sempre alla ricerca delle tensioni emotive - e che quindi avrei forse preferito un maggiore spazio alla parte della pet therapy e alla parte di interazione tra polizia e veterinari che invece vengono spesso oscurate da questo triangolo amoroso concluso in modo un po' troppo prevedibile.
Un'altra cosa che mi ha lasciato con l'amaro in bocca è una piega un po' legale che aveva preso una questione all'interno del libro - e proprio in quel momento ho pensato: "ecco Dany, il risvolto investigativo,  quella parte diversa che aspettavi e che ti farà adorare un libro di questo genere!" - che è stata risolta secondo me con un po' troppa fretta e che invece avrebbe meritato un più ampio respiro per poter veramente fare la differenza rispetto ad altri libri simili.
Un ultimo appunto che in realtà è un dettaglio: una cover bellissima che però rispecchia poco il libro; avrei preferito gli stessi personaggi e lo stesso cane su uno sfondo cittadino, magari proprio della nostra italianissima Torino! ;)
Per il resto, a parte qualche personaggio di poco rilievo - che credo potesse anche non esistere all'interno della storia - e alcuni passaggi un po' troppo scontati, ho trovato il libro nel complesso molto, molto piacevole ed interessante.
Aspetto con ansia un secondo lavoro di Lucrezia sperando mi regali quel guizzo di tensione in più che mi aspetto da una che come lei legge libri di qualsiasi genere!!!

VOTO:  


mercoledì 5 febbraio 2014

Chi bussa? #3

Ciao amici miei, come state? Io sono un po' sofferente in questi giorni. Qui continua a piovere, i miei viaggi casa ufficio in macchina stanno diventando 80 km giornalieri di pura tensione a causa delle strade che per colpa della pioggia ininterrotta sono ormai tempestate di voragini pericolosissime per chi guida. In più il mio piccolino ha da due giorni 39.5 di febbre quindi non vi dico...il mio pensiero va perennemente a lui e questo mi rende difficile la concentrazione. E vabbè, passerà, e tornerò in forma anche io!!!
Oggi sono di nuovo qui con una puntata dedicata agli autori più o meno emergenti che decidono di contattarmi per avere una segnalazione del loro romanzo sul mio blog.
Quindi bando alle chiacchiere, vediamo chi ha bussato alla mia porta questa volta.
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Titolo: Oltre il confine
Autore: Ilenia Bellezza
Genere: Narrativa contemporanea - Romanzo rosa
Pagine: 310
Costo: cartaceo 14.00 euro - ebook 2.99 euro
Pubblicazione: Libro autopubblicato il 23/10/2013

Trama: Sabrina Baldi è una giovane ragazza di diciannove anni, con un grande sogno nel cassetto: diventare pediatra. Prima di affrontare il lungo percorso universitario decide di passare la sua estate a Como, luogo della sua infanzia, per sostituire la nonna Ginevra nel suo lavoro. Un impiego di soli due mesi, che la vedrà al fianco di Flora una amica di infanzia della madre, nella preparazione di alcune serate di beneficenza.
Ma i suoi piani verranno stravolti quando incontrerà Aleksander Savi, un ragazzo affascinante, tenebroso, ma dall'animo oscuro. Le loro vite presto si metteranno a confronto in una lotta tra attrazione e amore, dove Sabrina, sprovveduta alle prime armi, cercherà di domare la passione che la spingerà verso questo ragazzo enigmatico e dalla bellezza travolgente.
Quello che ancora non sa è che la terra rossa della Sierra Leone brucia negli occhi azzurri di un bambino diventato uomo. E la scintilla che anima il suo odio è la sola cosa che Sabrina deve temere insieme alle ombre di un passato che giacciono ferme in attesa del momento propizio.

Autore: Ilenia Bellezza è nata nel 1984. Vive in Alessandria con il marito e la sua famiglia. La storia di Aleksander e Sabrina si è fatta strada nella sua mente appena dopo la Laurea, e come un tornado l'ha rincorsa fino alla realizzazione del suo primo libro. www.ileniabellezza.it
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Come vi sembra? La trama mi intriga, generalmente non sono particolarmente attratta dai romanzi d'amore ma quel velo di mistero a cui la trama accenna nella parte finale mi incuriosisce non poco. Cosa nasconde questo bel tenebroso?
Mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi lo ha già letto o se intendete farlo in futuro.