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mercoledì 30 gennaio 2019

Recensione #278 - Nel cuore della notte di Rebecca West

Buongiorno lettori, come state? Stamattina torno per parlarvi di un libro uscito due giorni fa per Fazi Editore, che ringrazio per la copia. Si tratta di Nel cuore della notte di Rebecca West - pag 406 - secondo volume della trilogia dedicata alla Famiglia Aubrey, il cui primo volume La famiglia Aubrey avevo recensito qui.

Sinossi: È trascorso qualche anno da quando abbiamo salutato la famiglia Aubrey. Le bambine non sono più tali: i corsetti e gli abiti si sono fatti più attillati, le acconciature più sofisticate; l’ozio delle giornate estive è solo un ricordo. Oggi le Aubrey sono giovani donne, e ognuna ha preso la sua strada: le gemelle Mary e Rose sono due pianiste affermate e vivono le difficoltà che comporta avere un talento straordinario. La sorella maggiore, Cordelia, ha abbandonato le velleità artistiche per sposarsi e accomodarsi nel ruolo di moglie convenzionale. La cugina Rosamund, affascinante più che mai, lavora come infermiera. La madre comincia piano piano a spegnersi, mentre il padre è sparito definitivamente. Poi c’è lui, il piccolo Richard Quin, che si è trasformato in un giovane seduttore brillante e, sempre più, adorato da tutti. La guerra, che piomberà sulla famiglia come una catastrofe annunciata, busserà anche alla sua porta, e sconvolgerà ogni cosa. Mentre l’Inghilterra intera è costretta a separarsi dai suoi uomini, l’universo delle Aubrey si fa sempre più esclusivamente femminile: gli uomini e l’amore rimangono un grande mistero, un terreno inesplorato da attraversare, pagine ancora tutte da scrivere che, forse, troveranno spazio nel prossimo volume di questa appassionante saga familiare.


La famiglia Aubrey è tornata. I quattro fratelli sono ormai cresciuti. Le gemelle Mary e Rose sono delle giovani donne alle prese con il loro talento di pianiste, la più grande, Cordelia, ha finalmente capito di non avere nessun senso musicale ed aspira ad un matrimonio - che ci sarà e la renderà ancora più odiosa agli occhi del lettore ma anche degli stessi personaggi - ed infine il "piccolo" Richard Quin che, ormai giovane uomo, si distingue per la sua capacità di farsi apprezzare dal prossimo. C'è poi Rosamund, la cugina dei ragazzi, che ormai fa parte a tutti gli effetti di quella sgangerata famiglia e che sogna di fare l'infermiera e aiutare il prossimo.
La famiglia ha ormai dovuto accettare la mancanza del padre anche se questa resta una presenza non poco indifferente che pesa ancora sull'andamento della vita quotidiana.
Insomma, tutto sembra essere come era stato previsto, e le vite scorrono quasi senza infamia e senza lode.