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lunedì 24 maggio 2021

REVIEW PARTY - Recensione #394 - Il labirinto delle ombre di Remigiusz Mroz

Buongiorno lettori, oggi qui sul blog ospito il Review party di un libro uscito il 13 maggio in tutte le librerie e store online. Si tratta de Il labirinto delle ombre di Remigiusz Mroz edito da Nord, che ringrazio per la copia, pag. 464

Nel banner qui sopra i nomi di tutti i blog partecipanti su cui oggi potrete trovare l recensione di questo romanzo. Ringrazio Marianna di A spasso coi libri per avermi coinvolto in questa iniziativa.



Trama:
A volte hai la sensazione che la tua vita sia manovrata da qualcun altro. Qualcuno senza volto e senza nome. A volte hai ragione… Sono passati dieci anni da quella sera, eppure Damian non riesce a dimenticare. Un attimo prima, la sua adorata Ewa aveva accettato di sposarlo, l'attimo dopo erano stati aggrediti, lui era svenuto e, quando aveva ripreso i sensi, Ewa era svanita. Da allora, Damian ha vissuto di rimpianti. Ma tutto cambia quando un amico gli mostra una foto comparsa su Facebook, una foto che ritrae una ragazza uguale a Ewa tra il pubblico di un concerto. Sperando che si tratti proprio di lei, Damian contatta subito l'ispettore che si era occupato del caso, tuttavia, nel giro di poche ore, la fotografia viene fatta sparire dal web e Damian trova il cadavere dell'amico riverso in una pozza di sangue. L'unica persona disposta ad aiutarlo sembra essere Kasandra, una donna enigmatica e dal passato misterioso, sposata da dieci anni col titolare di un'agenzia investigativa. È lei che lo convince che Ewa è viva e che quella foto è solo il primo anello di una catena di indizi per ritrovarla. E per salvarla. E Damian non si tira indietro, anche a costo d'inoltrarsi in un labirinto d'ombre in cui a è come appare, in cui il confine tra verità e menzogna si fa sempre più sottile. E in cui qualcuno sta manovrando ogni sua mossa…

Se mi conoscete sapete che sono una grande amante di thriller ma che nell'ultimo periodo mi sono un po' allontanata dal genere perché mi sembrava di leggere sempre le stesse cose, non trovavo più quell'elemento wow che mi facesse apprezzare e non dimenticare immediatamente questo tipo di letture.
In questo romanzo, un esordio di un autore polacco, ho trovato un'originalità che da molto tempo mi mancava ed ora proverò a farvi capire perché.

martedì 13 ottobre 2020

Review Party - Recensione #373 - Le Diecimila Porte di January di Alix E. Harrow



Buongiorno lettori, oggi sono qui con un post speciale. Si tratta del Review Party dedicato all'uscita del libro Fantasy Le Diecimila Porte di January di Alix E. Harrow edito da Oscar Vault Mondadori, che ringrazio. Non mi perdo in chiacchiere e vi lascio alle notizie del libro e alle mie impressioni sul libro.


Titolo:
  Le Diecimila Porte di January
Autore: Alix E. Harrow
Genere: Giallo
Pubblicazione: 13 ottobre 2020 - Oscar Vault Mondadori
Pag.: 396
Costo: 20,00 € cartaceo - 9,99 ebook

Descrizione: Estate 1901. Un'antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti "di un valore singolare e unico", e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura... Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d'argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma. Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: "Le diecim por". Un libro che ha l'aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei...

“Volevo orizzonti sterminati, scarpe consumate e strane costellazioni che ruotavano intorno a me come enigmi notturni, il mistero e l'avventura.”
January Scaller è la pupilla di un ricco uomo d'affari - il signor Locke - da quando suo padre lavora per lui cercando, in giro per il mondo, gli oggetti che il facoltoso uomo d'affari colleziona. È proprio lei a raccontare al lettore la sua storia, parlandogli direttamente, come se il lettore fosse proprio lì con lei durante la narrazione della storia.  
Locke è un milionario, proprietario di numerose residenze in giro per la costa orientale degli Stati Uniti e quella nel Vermont è quella dove abitualmente lui e January vivono. La madre della ragazza è appena morta quando suo padre, solo e poverissimo, incontra il suo benefattore. Da quel momento il padre iniza a girare per il mondo e January, appena nata, comincia a vivere in quella ricca casa. Spesso accompagna il suo tutore nei viaggi lavorativi ed è proprio in uno di questi che, a sette anni, la bambina scopre una vecchia porta blu apparentemente magica, capace di portare in un altro mondo. Per tutti quella di January è solo una fantasia di bambina, per cui viene anche punita, ma lei non riesce a togliersela dalla mente. Gli anni passano, la ragazza cresce, e quando ha 17 anni scopre un libro all'interno di uno scrigno, un libro molto consumato, con il titolo stampato in oro mezzo cancellato. La parte del titolo rimasto è: LE DIECIM POR (Le diecimila porte).
Dalla scoperta del libro la storia torna ancora indietro, la storia ci racconta il passato, ci racconta di cosa sia successo nella vita di January dalla scoperta della porta alla scoperta del libro. Ci narra delle notizie che le arrivano dal padre durante i suoi viaggi, delle feste importanti a cui è obbligata a partecipare durante, del cane che grazie al suo amico Samuel diventa il suo più grande amico, della donna- Jane - inviata e pagata da suo padre per fare compagnia alla figlia e soprattutto dell'improvvisa scomparsa del padre dopo qualche tempo.
I misteri appaiono subito chiari: le porte esistono veramente? Qual è il vero ruolo di Jane? Dove è finito il padre di January?
Raccontato così può sembrare tutto abbastanza lineare e invece no, perchè il libro che la ragazza trova a diciassette anni assume un ruolo importantissimo nella storia perchè la portano indietro nel tempo, a quei ricordi solo accanonati ma mai dimenticati. Al libro vengono dedicati dei capitoli - più o meno alternati con i capitoli della vita reali - in cui si narra di porte magiche, di persone "fantasmi" che le attraversano e i cui avvenimenti sembrano molto simili a ciò che January ha vissuto dieci anni prima.
Un libro nel libro, quindi, quello che ci regala questa autrice che di certo ha creato una struttura narrativa molto interessante, forse già vista in altri romanzi, ma che denota una grande padronanza della scrittura, che si accentua grazie alle precise descrizioni che permettono di figurarsi perfettamente nella mente ogni dettaglio.
Anche l'ambientazione ed il periodo storico ci sono raccontati con grande precisione.
Sono i primi anni del 1900 e l'autrice lascia che la nostra protagonista ci racconti anche dei particolari storici che ci aiutino a dare una collocazione un po' più reale ad una storia che, sin dalle prime righe, si rivela fantastica e magica.
La protagonista arriva al lettore, e forse il fatto che gli parli direttamente la avvicina sicuramente ad esso, permettendogli di sentirla viva, permettendogli di capire le sue sensazioni ed i suoi desideri.
Sicuramente una trama che saprà farsi amare dagli amanti del genere e che comunque riesce ad arrivare anche a chi, come me, nonostante sia poco affine al fantasy, cerca sempre di superare i propri limiti, magari trovando il libro giusto.
Certo, la magia dell'altrove non manca - ovviamente direte voi - ma la storia riesce comunque ad essere non esagerata, ben ponderata, arricchita da un pizzico di mistero e animata da una scrittura molto leggibile e scorrevole.
Ho sofferto solo un taglio che mi è sembrato un po' troppo adolescenziale, anche se probabilmente può essere voluto, perchè dovuto all'età della protagonista e forse anche ai temi prevarcanti nel romanzo: la ricerca dei sogni, la voglia di fuga, la mancanza di una vera figura paterna.
Tirando le somme ho trovato la lettura molto piacevole e credo che potrà essere adorata di chi ama questo genere di libri ma anche apprezzata da chi normalmente legge altro.
Lasciate ora che io faccia anche un'affermazione forse futile ma necessaria: quanto è bella la cover di questo libro? Ma non solo la cover! Questo libro, come tutti quelli di questa casa editrice, è un piccolo gioiellino che in una libreria fa un figurone!!!
Mi raccomando, passate anche dagli altri blog - trovate tutti i nomi nel banner - per sapere il loro pensiero.

VOTO:









giovedì 21 febbraio 2019

REVIEW TOUR - Recensione in anteprima #283 - L'uomo nell'ombra di Daniel Cole

Buongiorno lettori, tante nuovissime uscite sono protagoniste nel blog nell'ultimo periodo. Oggi tocca al secondo libro di Daniel Cole, che avevo conosciuto grazie al suo thriller d'esordio - Rag Doll recensione qui - e che dal 14 febbraio troviamo in tutte le librerie e store online per Longanesi - che ringrazio per la copia - con il suo nuovo lavoro: L'uomo nell'ombra. Oggi tocca a me lasciarvi la recensione in questo review tour che ci ha tenuto compagnia dal giorno dell'uscita su diversi blog.



Sinossi: Mi chiamo Emily Baxter e quello che mi aspetta è un compito impossibile, un enigma che sfida qualsiasi comprensione. Sono una detective di New Scotland Yard, sono fatta per questo lavoro. O così ho sempre creduto. Ma fermare questi omicidi sembra qualcosa al di là delle mie forze, e perfino di quelle dell’FBI e della CIA. Tutto per un semplice fatto: non muoiono solo le vittime, muoiono ogni volta anche gli assassini. Sempre in coppia, omicidio e suicidio. Qui a Londra, ma anche oltre oceano, a New York. C’è soltanto un aspetto che può aiutarmi a trovare chi tira i fili nell’ombra. Ma è anche ciò che più mi terrorizza. Perché, per quanto possano sembrare distanti, questi omicidi hanno una cosa in comune.
Quella cosa ha un nome: il mio.
Quella cosa sono io.




14 Febbraio - Bookspedia qui
15 Febbraio - Il colore dei libri qui
18 Febbraio - Reading at tiffany's qui
19 Febbraio - La stamberga d'inchiostro qui
20 Febbraio - Cronache di lettrici accanite qui
21 Febbraio - Un libro per amico qui
22 Febbraio - Red Kedi qui
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Come vi dicevo poco sopra, questo è il secondo libro di Daniel Cole. Un nuovo libro autoconclusivo ma che si ricollega in molte sue parti al libro d'esordio ed è per questo quindi che credo sia essenziale leggerlo dopo aver recuperato anche Ragdoll.
Eh già, perchè nonostante il killer di Ragdoll sia rinchiuso in una cella, c'è qualcuno là fuori che ne emula le gesta ma molto più in grande, mettendo al centro della sfida l'ispettore capo Emily Baxter, colei che nel caso Ragdoll ha avuto un ruolo importante.

lunedì 11 febbraio 2019

Review Party - Recensione del libro Bianco letale di Robert Galbraith

Buongiorno! E dopo avervi parlato del libro Bianco letale di Robert Galbraith con il blotour - link qui -, oggi è il momento della recensione, sempre a cura di Marina. 




Titolo: Bianco letale
Autore: Robert Galbraith
Casa editrice: Salani
Data pubblicazione: 4 febbraio 2018
Pagine: 784

Descrizione: Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c'è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott - una volta sua assistente, ora sua socia - seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l'indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt'altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell'ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell'agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti...


RECENSIONE: 


lunedì 4 febbraio 2019

Janàsa di Claudia Zedda - Presentazione del libro e del Review Party

Buongiorno carissimi, come state?
Oggi sono qui per presentarvi il libro Janàsa di Claudia Zedda e il relativo Review Party che vi farà compagnia per i prossimi sei giorni. Un'autrice sarda che ci racconta un mondo affascinante, ricco di leggende che popolano la sua terra. Mettetevi comodi ed entrate in questo fantastico mondo!


4 febbraio - Un libro per amico - Presentazione libro e autrice, estratti
5 febbraio - Diario di un sogno - Recensione
6 febbraio - Sognando tra le righe - Recensione
7 febbraio - A spasso coi libri - Recensione 
8 febbraio - Sognando dietro ai libri - Recensione
9 febbraio - Il mondo di sopra - Recensione
10 febbraio - Desperate Bookswife - Recensione


IL LIBRO

Titolo: Janàsa
Autrice: Claudia Zedda
Casa Editrice: Condaghes
Pubblicazione: 9 ottobre 2018
Pag.: 288

Sinossi: Nella Sardegna nuragica si incontrano sette donne. Alcune sono originarie dell’Isola, altre provengono dal mare. Tutte hanno una particolare competenza, tutte sono fedeli al culto della Madre Terra. Convivendo e creando una piccola società di donne, aiuteranno il villaggio che sorge poco distante dalla loro dimora a prosperare. Le doti delle protagoniste suggestioneranno la popolazione che inizierà lentamente a considerarle maghe, sacerdotesse, guaritrici, veggenti, donne a metà strada fra l’umano e il divino, creando nel tempo il mito di quelle che ancora oggi sull’Isola sono chiamate Janas.


L'AUTRICE

Claudia Zedda è nata a Cagliari e vive in Sardegna della quale è appassionata divulgatrice. Blogger, social media manager e digital strategist, fotografa, autrice, dopo "Creature fantastiche in Sardegna" (2008), "Est antigoriu" (2011), "L’amuleto" (2012) e "Rebecca e le Janas (2017), torna con il suo quinto libro, "Janàsa".


ESTRATTI

"Sono tua madre, sono le tue sorelle, sono Nabìl, sono Semìl, sono Naskàl, sono Sìnleni, sono madre della terra e del cielo stellato. Sono Morte e sono Vita. Voi mi chiamate la Vecchia, Ikùssa, Mamìa, io sono l’Isola e per sempre la abiterò, sono le sue pietre, i suoi alberi, i suoi animali, le sue donne. Tu invece dimmi, chi sei?"




"Alcuni cantare l'avevano sentita per davveri Nil.
Altri se lo erano solo immaginato: tutti però sapevano che le sacerdotesse rosse erano tornate.
Che fra loro c'era una Bithia.
Una tessitrice.
Chi leggeva l'acqua.
Chi saltava sul fuoco e chi danzava come un'ape.

E durante le notti di luna piena si aspettavano che quelle fatate e silenziose, pallide sul volto e con pupille grandi e scure facessero loro visita.
Ciascuno aveva qualcosa da regalare loro.
E ciascuno aveva qualcosa da chiedere in cambio."


"Il tempo è come il vento.
A noi sembra che voli via lontano, ma lui ripercorre sempre le stesse colline, gli stessi mari, le medesime caverne.

È una ruota che gira in tondo, è un fiume chiuso come un anello: capiterà forse che tu possa incontrarle, quando sarà giusto che accada, perchè quel che trascorre presto o tardi torna, quel che muore presto o tardi rinasce.

Magari un giorno ti succederà di trovare una di loro rinata nel nostro tempo.

La riconoscerai dagli occhi Piera..."

BOOK TRAILER

Prima di salutarvi vi lascio con il book trailer del libro realizzato da Here I Am

 

Per oggi è tutto ma noi vi diamo appuntamento a domani, 5 febbraio, sul blog Diario di un sogno per la prima Recensione.

 

giovedì 31 gennaio 2019

REVIEW PARTY - Recensione IN ANTEPRIMA #279 - Il gusto di uccidere di Hanna Lindberg

Buongiorno lettori, eccomi nuovamente qui con una recensione in anteprima, quella del libro Il gusto di uccidere di Hanna Lindberg edito da Longanesi - che ringrazio per la copia, pag 352 - secondo volume con protagonista la giornalista d'assalto Solveig Berg, di cui vi ho già parlato qui.



Sinossi: Il Cuoco d'Oro: l'evento al quale chiunque abbia, o aspiri ad avere, un ruolo nel prestigioso mondo della gastronomia svedese non può; non partecipare, una serata che riserva sempre grandi sorprese. Solveig Berg, la più spregiudicata giornalista d'inchiesta di Stoccolma, sempre alla ricerca dello scoop, si è assicurata l'ingresso allo Stockholm Grotesque, il noto ristorante che ospita il premio. Tutti sembrano puntare su Florian Leblanc o su Jon Ragnarsson - due chef stellati un tempo soci, ora rivali. Ma proprio al momento dell'annuncio del vincitore le luci si spengono improvvisamente e un colpo di pistola sovrasta il brusio della sala, uccidendo Vanja Stridh, il capo di Solveig. Le indagini sull'accaduto iniziano rapidamente, ma Solveig capisce subito che la polizia sta imboccando una pista sbagliata, soprattutto a causa di quello che Vanja le ha bisbigliato prima di morire. Tra le sale e le cucine dei ristoranti di lusso della città la giornalista si troverà così ad affrontare nuovi intrighi, una mente criminale imprevedibile... e le ombre del suo stesso passato. Una sua vecchia conoscenza, Lennie Lee, ex fotografo di moda che ha visto la sua rivista scandalistica disfarsi e chiudere i battenti durante la sua permanenza in carcere, è finalmente tornato a Stoccolma dopo tre anni. Ha perso tutto, ma è pronto a rifarsi investendo questa volta nella ristorazione, e spende i suoi ultimi risparmi per acquistare un food truck. Le strade di Lennie e Solveig sembrano destinate a incrociarsi di nuovo.




Azzeccatissimo giro di parole quello scelto per il titolo di questo libro. Il gusto di uccidere è infatti incentrato sul gusto, visto che l'avvenimento principale - l'uccisione di Vanja Stridh, capo di Solveig - avviene proprio durante la premiazione del vincitore di un famosissimo premio culinario: Il Cuoco d'Oro.
Cucina, fama e ristoranti di lusso sono quindi i nuovi ingredienti di questo nuovo thriller della Lingberg che, dopo aver ambienteto il suo precedente libro tra le pagine patinate delle riviste di moda, ha scelto ancora una volta di mostrarci il lato frivolo e lussurioso della città di Stoccolma, buttando sempre un occhio molto attento all'attualità. Se nel primo libro erano i social network a farla da padroni, in questo suo secondo lavoro il filone è quello del cibo e delle gare di cucina, anche se i social network ed i blog continuano ad avere un ruolo importantissimo per lo svolgersi delle vicende.

venerdì 30 novembre 2018

Recensione #270 - Review Party - L'ipotesi del male di Donato Carrisi



Buongiorno lettori, finalmente è venerdì e questo venerdì avremo qui sul blog un post speciale. Si tratta del Review Party del libro L'ipotesi del male di Donato Carrisi, edito da Longanesi, 426 pagine.Come potete vedere dal banner oggi saranno online le recensioni dei primi due libri della serie mentre il 3 dicembre quelle dell'ultimissimo in uscita proprio quel giorno. Una bella scorpacciata vero?

Sinossi: C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato: il desiderio di sparire. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero.. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che entra nell'ufficio persone scomparse - il Limbo - centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Anche perché la poliziotta ha i segni del buio sulla pelle, come fiori rossi che hanno radici nella sua anima. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Come una risacca, il buio restituisce prima gli oggetti di un'esistenza passata. E poi le persone. Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Chi li ha presi? Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati? Mila capisce che per fermare l'armata delle ombre non servono gli indizi, non bastano le indagini. Deve dare all'oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un'ipotesi convincente, solida, razionale... Un'ipotesi del male. Ma per verificarla non c'è che una soluzione: consegnarsi al buio.


Mila Vasquez è tornata ed è tornata portandosi dietro tutte le sue ombre, quelle che la accompagnano in ogni minuto della sua vita, quelle che non la abbandonano mai, quelle di cui ha imparato a nutrirsi e di cui ha, nonostante tutto, imparato a non fare a meno. Dopo essersi trovata faccia a faccia con "Il suggeritore" - protagonista del primo libro della serie, recensione qui - si è rinchiusa nel "Limbo"; è così che in polizia chiamano l'ufficio persone scomparse.
È sempre stata brava Mila a rincorrere le ombre, ma spesso, a furia di rincorrerle, le ombre si ribellano, si rianimano, tornano dal buio di cui sono fatte. Nessuno più di lei lo sa, nessuno più di lei ha la necessità di scovarle e combatterle.

giovedì 18 ottobre 2018

Review Party - Recensione #263 IN ANTEPRIMA - Non chiedermi mai perchè di Lucrezia Scali

Buongiorno!!! Oggi esce il libro di Lucrezia Scali, scrittrice, blogger ed anche amica. Ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima e adesso vi racconto il mio pensiero. Il libro si intitola Non chiedermi mai perchè ed è edito come di consueto da Newton Compton editori, che ringrazio per la copia, 320 pagine.



Sinossi: È la vigilia di Natale e Ottavia si gode uno dei periodi dell’anno che preferisce. Anche suo figlio è al settimo cielo: col nasino all’insù osserva i fiocchi di neve che imbiancano i tetti delle case. I biscotti allo zenzero sono ancora caldi, riempiono del loro profumo l’auto carica di regali, una musica allegra accompagna Ottavia, Mattia e Stefano mentre si mettono in viaggio verso la casa dei nonni. Quasi abbagliati dalla felicità, si accorgono troppo tardi della macchina davanti a loro… Ottavia si sveglia in un letto d’ospedale e capisce subito che qualcosa è cambiato: lo vede negli occhi e nella voce della madre, negli sguardi dei medici. Fuori continua a nevicare, come se la soffice coltre bianca volesse coprire ogni cosa, ma il ricordo di Mattia e Stefano è e sarà troppo vivo per potere essere dimenticato… È possibile trovare il modo per non annegare nel dolore? Si può trovare la forza, dopo aver toccato il fondo, per riscrivere il proprio destino?
Ma quanto è cresciuta Lucrezia negli anni? Ho letto questo libro con molta curiosità perchè, rispetto ai libri precedenti, la trama rispecchiava molto i miei gusti: amo i libri che fanno sognare ma che hanno anche una sofferenza da superare, quelli dove prima viene il dolore e poi la rinascita, quelli che sanno rispecchiare il vero scorrere della vita di ognuno di noi... Batoste da cui risollevarsi, amori non scontati, sentimenti forti e impegnativi. Mi sono ritrovata a leggere queste 320 pagine in due giorni, in un periodo in cui, credetemi, anche trovare il tempo per sole 10 pagine risultava complicato.

giovedì 11 maggio 2017

Recensione #187 - Ragdoll di Daniel Cole - Review Party

Buongiorno lettori, so che oggi qui ci sarebbe dovuta essere la tappa del gruppo di lettura  di Hollow City, non disperate, la trovate sul blog di Baba. Qui trovate invece un'iniziativa che ha coinvolto diversi blog grazie ad un'idea di Noemi del blog Emozioni di una musa.
Ha preso il via questa mattina un Review party dedicato al libro Ragdoll di Daniel Cole edito da Longanesi, pag. 380, - che ringrazio per la copia - primo romanzo dell'autore e primo capitolo della serie dedicata al detective Wolf, in uscita proprio oggi in tutte le librerie.  
Come funziona un Review Party? Semplice, su tutti i blog che partecipano all'iniziativa  trovate, oggi, la recensione di questo thriller, secondo quest'ordine di uscita:
Emozioni in bianco e nero: ore 9.00
Il mondo di sopra: ore 11.00
Word of books: ore 13.00
Un libro per amico: ore 15.00
Non vi resta quindi che leggere il mio pensiero e, se ve lo siete persi, andare a scoprire quello delle altre blogger che partecipano a questo evento!

Sinossi: Londra, 2010. Il processo al Cremation Killer, Naguib Khalid, è giunto al momento della sentenza. Il detective William Fawkes, detto Wolf, è in ansiosa attesa del verdetto. Perché le prove a carico dell’imputato sono indiziarie, e c’è chi dice che siano state inventate da Wolf stesso. Quando Khalid viene assolto, Wolf lo aggredisce in tribunale e viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Ma pochi giorni dopo Khalid viene colto sul fatto: se solo avessero ascoltato Wolf, l’ultima vittima avrebbe potuto salvarsi invece di morire bruciata viva come le altre. Londra, 2014: Wolf è tornato in servizio, ma è un uomo distrutto. Divorziato, ha appena traslocato in un palazzo fatiscente ai margini della capitale inglese. Una notte, viene convocato su una scena del crimine. In un appartamento disabitato si trova un cadavere. Un solo corpo… Ma sei vittime. Sei parti differenti, sei membra di persone diverse, cucite insieme in modo rozzo. Ma non basta, perché il killer fa arrivare alla stampa un elenco di nomi e date.
Sono le sue prossime vittime, e l’assassino arriva a dire anche quando le ucciderà. Ed è scorrendo la lista fino all’ultimo nome che Wolf capisce che quella terribile sfida lo riguarda molto, molto da vicino.


Autore: Daniel Cole (Inghilterra, 1983) ha lavorato in passato come paramedico, per la RSPCA e più recentemente per la RNLI (un’organizzazione simile alla Guardia Costiera italiana) mosso da altruismo e, forse, dal senso di colpa per via del numero di personaggi che uccide nei suoi romanzi.
Negli ultimi anni si è dedicato con passione alla scrittura e ha ottenuto un contratto di pubblicazione per tre libri con Trapeze (Orion) in Inghilterra che include anche diritti televisivi. Ragdoll è il suo primo romanzo e il primo capitolo della trilogia del detective Wolf.

RECENSIONE: 
Una cover che ammalia per quesro libro d'esordio, con diverse parti in rilievo che appagano al tatto gli amanti dei cartacei.

Ragdoll – bambola di pezza – è così che la stampa e, poi, la polizia hanno soprannominato quella specie di corpo messo insieme con le parti di sei persone diverse assassinate e rinvenuto nell’appartamento di fronte a quello del detective Wolf, già noto alla cronaca per il suo comportamento poco consono durante le indagini sul “Cremation killer”. Indagine che gli ha fatto rimediare una permanenza di più di un anno in un ospedale psichiatrico.
Chi è il killer che, ora, lo sfida apertamente costruendo una scena del crimine proprio nelle finestre di fronte alle sue e facendo puntare il dito a quel taglia e cuci di corpi verso il suo appartamento?
Questo è quello che per tutto il libro dovremo scoprire insieme a lui e alla sua squadra. Oltre che trovare le sei persone destinate alla morte - i cui nomi sono stati recapitati alla ex moglie giornalista di Wolf – prima che si compia la loro ora.
Una corsa contro il tempo in cui i morti si sciupano e in cui la polizia sembra non riuscire a trovare il bandolo della matassa perchè il killer sembra essere sempre un passo avanti a loro.
Libro d’esordio per Daniel Cole che ha una scrittura scorrevole, accattivante e per niente splatter; parlando di un thriller non è affatto scontato. 
L'attenzione del lettore riesce sempre ad essere catalizzata dagli avvenimenti senza mai avvertire noia o pesantezza, perchè l'autore nonostante sia al suo esordio è riuscito a costruire un meccanismo credibile anche se magari un po' canonico e non eccessivamente originale.
La costruzione della squadra è quella tipica del genere: c’è il detective dannato – Wolf – convinto di essere indispensabile e indistruttibile, capace di creare prove dove non ci sono e di farsi giustizia da solo se necessario; un’unica detective donna in una squadra maschile – Baxter –  che da subito parrebbe avere un debole per Wolf, ma lo scoprirete solo leggendo; il capo – Simmons - che con Wolf ha un rapporto di amore e odio ma che nonostante tutto non può fare a meno di lui; lo sfigatello che sembra essere capitato nella squadra per sbaglio – Edmunds – e che ovviamente scopre più di tutti gli altri messi insieme e poi c'è quello un po' ambiguo - Finley - che è una figura sempre presente ma non particolarmente necessaria. Insomma, forse una squadra un po’ troppo cliché che però è ben delineata e caratterizzata dall’autore. 
In una Londra che aiuta a rendere l'atmosfera cupa e che ben si inserisce in un libro di questo genere, il male e il bene si intrecciano, si confondono, si incastrano, quasi a diventare una cosa sola; fino alla fine si ha la sensazione di non poter escludere nessuno, di non ritenere nessuno talmente pulito da essere esente da un crollo. La giustizia si confonde con la vendetta, gli amici si confondono con i nemici, gli assassini si confondono con le vittime e tutte rimane nebuloso, fino alla conclusione del libro.  Una conclusione che forse, per chi è avvezzo al genere, non sconvolge ma regge, chiude i giochi ma lascia uno spunto interessante per il seguito della serie, coinvolge i personaggi in modo credibile e mostra una costruzione della trama che non ha falle, che si conclude in modo lineare e senza sbavature. Un buonissimo esordio che fa ben sperare nei lavori futuri.
Consigliato a chi ama l'adrenalina!

VOTO: