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lunedì 11 febbraio 2019

Review Party - Recensione del libro Bianco letale di Robert Galbraith

Buongiorno! E dopo avervi parlato del libro Bianco letale di Robert Galbraith con il blotour - link qui -, oggi è il momento della recensione, sempre a cura di Marina. 




Titolo: Bianco letale
Autore: Robert Galbraith
Casa editrice: Salani
Data pubblicazione: 4 febbraio 2018
Pagine: 784

Descrizione: Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c'è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott - una volta sua assistente, ora sua socia - seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l'indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt'altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell'ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell'agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti...


RECENSIONE: 


venerdì 8 febbraio 2019

Letture con Marina #57 - Recensione del libro La via del male di Robert Galbraith

Buongiorno lettori, per rimanere in tema con il blogtour cui stiamo partecipando, oggi Marina ci lascia la recensione de La via del male di Robert Galbraith, terzo volume della saga noir dedicata a Cormoran Strike. In attesa del review party del quarto volume - previsto l'11 febbraio - ci ricorda dove la serie era arrivata!

Tre, Due, Uno… a tutto Cormoran!!

In attesa del prossimo Lunedì 11 Febbraio, giorno in cui i blog partecipanti al Blog Tour per l’uscita del nuovo romanzo di Robert Galbraith posteranno in contemporanea la recensione per questo 4° attesissimo romanzo, desideriamo qui proporVi la terza avventura, vista da un’angolazione un po’ diversa. Insomma, quattro chiacchiere per riscoprire…


Titolo: La via del male
Autore: Robert Galbraith
Traduzione: Francesco Bruno
Casa editrice: Salani - 2016
Pagine: 306

Descrizione:  Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L'investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili - e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo...


RECENSIONE:

mercoledì 6 febbraio 2019

Blogtour del libro Bianco letale di Robert Galbraith - TAPPA 4 - Serie Noir. Perchè leggere Robert Galbraith

Buongiorno lettori! Oggi qui sul blog diamo spazio al blogtour del libro Bianco letale di Robert Galbraith, quarto della serie dedicata al detective Cormoran Strike. Ce ne parlerà Marina, quindi bando alle ciance, lascio a lei la parola!



3 febbraio - Aspettando Cormoran - Desperate Bookswife - Baba
4 febbraio - Dove eravamo rimasti? - L'ennesimo Book Blog
5 febbraio - Chi sono Cormoran e Robin - La tana di una booklover
6 febbraio - Serie Noir. Perchè leggere Roberth Galbraith - Un libro per amico - Marina
7 febbraio - Ricapitolando i casi di Strike - Diario di una dipendenza
8 febbraio - E la Serie? Dal libro agli schermi della BBC - La tana di una booklover
9 febbraio - Londra e l'ambientazione per un giallo - Desperate Bookswife - Nadia 


Titolo: Bianco letale
Autore: Robert Galbraith
Casa editrice: Salani
Data pubblicazione: 4 febbraio 2018
Pagine: 784

Descrizione: Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c'è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott - una volta sua assistente, ora sua socia - seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l'indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt'altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell'ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell'agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti...


lunedì 21 luglio 2014

Recensione #22/2014 - Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith

Buongiorno miei cari lettori affezionati, buon lunedì!
Passato bene il week end? Io non male tra shopping e relax!
Oggi sono nuovamente qui con una recensione, quella di un libro che ha aspettato anche troppo di avere la mia attenzione. Si tratta di Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith (o meglio la Rowling sotto mentite spoglie! :P) edito da Salani, pag.464

Trama: Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita
dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all'ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l'ha schiacciata. Un page turner tra le cui pagine è facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell'East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni.

Mi chiedo perchè io abbia aspettato così tanto tempo a leggere questo libro. Forse perchè da grandissima amante di thriller quando ho saputo che questo Galbraith in realtà non era altro che la Rowling, mamma del famosissimo maghetto Harry Potter, ho un po' storto il naso; mi sono detta che se aveva avuto tanto successo con una saga fantasy non poteva essere altrettanto brava in un altro genere. Sicuramente devo ricredermi, lei è brava, brava forte, anche nei thriller. Premetto che di Harry Potter ho letto solo il primo, poi ho visto i film e non sono più riuscita a leggere gli altri ma lo stile mi piaceva, e molto anche.
La prima cosa che ho adorato di questo romanzo sono state le descrizioni, la capacità di far entrare il lettore nelle ambientazioni che vengono descritte, la capacità di farci immaginare in maniera molto vivida tutti i personaggi che di questa storia fanno parte.
E poi la parte del giallo - quella dell'inchiesta, della ricerca dell'assassino - ben costruita, con ogni cosa al posto giusto, ogni tassello che si incastra in modo solido e credibile attraverso lo scorrimento delle pagine.
Tutto ruota attorno a Cormoran Strike, un personaggio a cui ci si affeziona, se non altro per la sfiga che si ritrova nella vita! :P
Una causa persa in partenza la sua, trovare l'assassino di una modella che si è suicidata. Ma come rinunciare ai tanti soldi che gli vengono offerti da un fratello disperato ed un po' visionario? Per uno pieno di debiti non è facile rinunciare - anche se la scrittrice vuole farci credere che Strike comincia ad indagare perchè crede al fratello...ma suuuuuu, lo fa per i soldi!!!!! -  e quindi accetta buttandosi anima e corpo in quel lavoro - per forza, è l'unico incarico che ha!!! :) - aiutato da una segretaria improvvisata che con la sua efficienza farà la differenza.
Ambientato nella Londra dei Vip, quella dove gira la cocaina, dove i soldi non sono un problema - salvo diventare un richiamo per gli avvoltoi - il libro ci racconta la vita difficile di Lula, una modella tanto bella quanto infelice. Attorno a lei un fidanzato bello e dannato, una senzatetto conosciuta in una clinica di riabilitazione, una mamma adottiva apprensiva e malata, un'amica forse un po' invidiosa, tanti giornalisti pronti a spiarla in qualsiasi ora del giorno e della notte, un fratello che sembra l'unico e tenere veramente a lei. Facile pensare ad un suicidio quando il suo corpo viene trovato a terra, senza vita, sotto al balcone del suo appartamento extra lusso; altrettanto facile pensare al fratello come ad un visionario annientato dal dolore, che non riesce ad accettare la morte di una sorella depressa.
Una storia che mi ha incollato alle pagine per tutto il tempo, perchè fa convivere molto bene al suo interno il giusto alone di mistero necessario per incuriosire il lettore ed anche il giusto contorno di vita personale dei personaggi principali.
L'unica pecca che mi sento di trovare: per un istante durante la lettura ho pensato: "vedrai che l'assassino è..." per poi dirmi subito dopo: "no, non è possibile..." e mettermi a cercare altri indiziati. Invece l'assassino era proprio quello che per un attimo ho accusato. Però niente da dire, libro ben fatto, ben scritto, con una trama assolutamente ben articolata; anche il finale l'ho trovato azzeccato, non buttato lì di corsa come spesso purtroppo succede in questo tipo di letture ma spiegato in modo dettagliato, senza la fretta di mettere al romanzo la parola fine.
Ve lo consiglio davvero!

VOTO: