Buongiorno miei cari lettori affezionati, buon lunedì!
Passato bene il week end? Io non male tra shopping e relax!
Oggi sono nuovamente qui con una recensione, quella di un libro che ha aspettato anche troppo di avere la mia attenzione. Si tratta di Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith (o meglio la Rowling sotto mentite spoglie! :P) edito da Salani, pag.464
Trama: Londra. È
notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model,
precipita

dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede
innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello
della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore
privato e un caso del destino lo conduce all'ufficio di Cormoran Strike.
Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike
riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui,
scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso
significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci
si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro
prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a
fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino
al pericolo che l'ha schiacciata. Un page turner tra le cui pagine è
facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con
nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di
Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub
dell'East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di
seduzioni.
Mi chiedo perchè io abbia aspettato così tanto tempo a leggere questo libro. Forse perchè da grandissima amante di thriller quando ho saputo che questo Galbraith in realtà non era altro che la Rowling, mamma del famosissimo maghetto Harry Potter, ho un po' storto il naso; mi sono detta che se aveva avuto tanto successo con una saga fantasy non poteva essere altrettanto brava in un altro genere. Sicuramente devo ricredermi, lei è brava, brava forte, anche nei thriller. Premetto che di Harry Potter ho letto solo il primo, poi ho visto i film e non sono più riuscita a leggere gli altri ma lo stile mi piaceva, e molto anche.
La prima cosa che ho adorato di questo romanzo sono state le descrizioni, la capacità di far entrare il lettore nelle ambientazioni che vengono descritte, la capacità di farci immaginare in maniera molto vivida tutti i personaggi che di questa storia fanno parte.
E poi la parte del giallo - quella dell'inchiesta, della ricerca dell'assassino - ben costruita, con ogni cosa al posto giusto, ogni tassello che si incastra in modo solido e credibile attraverso lo scorrimento delle pagine.
Tutto ruota attorno a Cormoran Strike, un personaggio a cui ci si affeziona, se non altro per la sfiga che si ritrova nella vita! :P
Una causa persa in partenza la sua, trovare l'assassino di una modella che si è suicidata. Ma come rinunciare ai tanti soldi che gli vengono offerti da un fratello disperato ed un po' visionario? Per uno pieno di debiti non è facile rinunciare - anche se la scrittrice vuole farci credere che Strike comincia ad indagare perchè crede al fratello...ma suuuuuu, lo fa per i soldi!!!!! - e quindi accetta buttandosi anima e corpo in quel lavoro - per forza, è l'unico incarico che ha!!! :) - aiutato da una segretaria improvvisata che con la sua efficienza farà la differenza.
Ambientato nella Londra dei Vip, quella dove gira la cocaina, dove i soldi non sono un problema - salvo diventare un richiamo per gli avvoltoi - il libro ci racconta la vita difficile di Lula, una modella tanto bella quanto infelice. Attorno a lei un fidanzato bello e dannato, una senzatetto conosciuta in una clinica di riabilitazione, una mamma adottiva apprensiva e malata, un'amica forse un po' invidiosa, tanti giornalisti pronti a spiarla in qualsiasi ora del giorno e della notte, un fratello che sembra l'unico e tenere veramente a lei. Facile pensare ad un suicidio quando il suo corpo viene trovato a terra, senza vita, sotto al balcone del suo appartamento extra lusso; altrettanto facile pensare al fratello come ad un visionario annientato dal dolore, che non riesce ad accettare la morte di una sorella depressa.
Una storia che mi ha incollato alle pagine per tutto il tempo, perchè fa convivere molto bene al suo interno il giusto alone di mistero necessario per incuriosire il lettore ed anche il giusto contorno di vita personale dei personaggi principali.
L'unica pecca che mi sento di trovare: per un istante durante la lettura ho pensato: "vedrai che l'assassino è..." per poi dirmi subito dopo: "no, non è possibile..." e mettermi a cercare altri indiziati. Invece l'assassino era proprio quello che per un attimo ho accusato. Però niente da dire, libro ben fatto, ben scritto, con una trama assolutamente ben articolata; anche il finale l'ho trovato azzeccato, non buttato lì di corsa come spesso purtroppo succede in questo tipo di letture ma spiegato in modo dettagliato, senza la fretta di mettere al romanzo la parola fine.
Ve lo consiglio davvero!
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