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lunedì 22 giugno 2020

Recensione #362 - Teresa Papavero e la maledizione di Strangolaglli di Chiara Moscardelli

Buongiorno, buon lunedì. Passato bene il weekend? Qui finalmente un fine settimana senza monsoni quindi tutto in discesa!!! Siete pronti per una nuova recensione? Si tratta di Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli di Chiara Moscardelli  edito da Giunti,  pag. 304.

Trama: Superati i quaranta un uomo diventa interessante, una donna zitella. Ma Teresa Papavero non se ne cruccia, ha ben altre preoccupazioni. Dopo avere perso l'ennesimo lavoro in circostanze a dir poco surreali decide di tornare a Strangolagalli, borghetto a sud di Roma nonché suo paese nativo, l'unico posto dove ricominciare in tranquillità. E invece la tanto attesa serata romantica con Paolo, conosciuto su Tinder, finisce nel peggiore dei modi: mentre Teresa è in bagno, il ragazzo si butta dal terrazzo. Suicidio? O piuttosto, omicidio? Il maresciallo Nicola Lamonica, il primo ad accorrere sul luogo, è abbastanza confuso al riguardo. Non lo è invece Teresa che, dotata di un intuito fuori del comune, capisce alla prima occhiata che qualcosa non va. Il fatto è che non le crede nessuno. Tantomeno Leonardo Serra, l'affascinante quanto arrogante poliziotto arrivato per indagare sulla morte del giovane. A peggiorare la situazione la misteriosa scomparsa di Monica Tonelli, una delle ospiti del B&B che Teresa ha aperto nella casa paterna con la complicità di Gigia, la sua amica del cuore. Tutto il paese è in subbuglio perché la sparizione della donna viene addirittura annunciata nel famoso programma "Dove sei?" e a indagare sulla Tonelli arriva proprio l'inviato di punta, Corrado Zanni. Per Teresa davvero un periodo impegnativo, coinvolta in indagini dai risvolti inaspettati e perseguitata dalle ombre del passato: la scomparsa della madre e il burrascoso rapporto col padre, il noto psichiatra Giovan Battista Papavero. E così, tra affascinanti detective, carabinieri di paese, reporter d'assalto e misteriosi sconosciuti, Teresa si trova risucchiata in una girandola di intrighi, in un susseguirsi di imprevedibili colpi di scena. Tanto a Strangolagalli non succede mai niente!

Era da tantissimo tempo che volevo leggere questo libro e questo mese, complice una challenge cui sto partecipando che aveva come obiettivo un libro con un titolo femminile italiano nel titolo, è arrivato il suo momento.

lunedì 12 dicembre 2016

Gruppo di Lettura - Volevo solo andare a letto presto - Seconda tappa



Buongiorno carissimi, come state? Io di ritorno in ufficio dopo una settimana delirante. Avrei dovuto fare il ponte, andarmene in montagna con la mia famiglia e rilassarmi invece martedì scorso mi sono ammalata; laringo faringite acuta è stata la diagnosi quindi niente montagna, niente relax ma solamente una settimana in cui mi sono sentita malissimo! E ora eccomi di nuovo qui in questo ufficio triste... disperazione più totale!!!!
Ma la smetto di ammorbarvi e vi lascio con il post di oggi. La scorsa settimana Baba - Desperate Bookswife vi ha parlato - qui - della prima parte del libro protagonista del nostro Gruppo di Lettura: Volevo solo andare a letto presto di Chiara Moscardelli edito da Giunti. Oggi è tempo di chiacchierare insieme sulla seconda parte.

CONSIDERAZIONI SECONDA PARTE - ATTENZIONE SPOILER!!!!!

Nella tappa precedente avevamo lasciato Agata a Barcellona, in galera, vestita come una spogliarellista e drogata; nella nuova parte la ritroviamo in compagnia del suo amico Luca, avvocato, che avvisato da Grazia ha preso il primo volo disponibile ed è andato a tirarla fuori dai guai. Perché questa ragazza i guai li attira in modo disarmante…
Del tal Fabrizio Calcaterra non c’è più neanche l’ombra ma ovviamente il lettore sa da subito che lo rivedrà presto, così come è sicuro che rivedrà a breve l’uomo con il neo in mezzo agli occhi.
Appena rientrata, dovevo andare alla polizia e denunciare la scomparsa di Calcaterra. Dovevo salvarlo come lui aveva fatto con me. Poi sarei corsa dallo psicologo e infine mi sarei rinchiusa in casa per il tempo che mi restava da vivere.
Alla polizia Agata ci va anche ma ovviamente non la prendono sul serio, così come non la prende sul serio neanche il suo psicologo; insomma, una donna che sprizza credibilità da tutti i pori.
Ma gli avvenimenti strani non finiscono con il rientro a casa infatti qualche giorno dopo, proprio fuori dal suo palazzo si ritrova davanti l’uomo con il neo in mezzo alla fronte che le blocca il passaggio e la costringe a seguirlo. Una pistola sotto il giubbotto puntato al fianco di Agata la convince in un nano secondo a seguirlo. Uomo con il neo alla guida e due energumeni in fianco, la donna viene portata in un luogo sconosciuto dove però ritrova Fabrizio.
È in quello che scoprirà essere il deposito di una tabaccheria che Agata inizierà a capire qualcosa di tutta questa gente che insegue Papadopoulos e che, di rimando, insegue lei.
Fabrizio e tale Gaetano, un tipetto alla Danny De Vito che l’autrice descrive in modo molto divertente, sono entrambi sulle tracce del greco; il primo perché è stato abbandonato dal padre quando ancora era un bambino – e il padre dovrebbe essere con Papadopolus – il secondo perché il greco gli deve dei soldi.
Entrambi credono che Agata sappia qualcosa, peccato che lei fosse a casa del greco solo per lavoro e che dal momento della sua scomparsa nessuno del suo ufficio sia più riuscito a parlare con lui; ma vallo a spiegare a questi delinquenti che sembrano sapere tutto di lei e che mi cadono poi su un dettaglio non poco rilevante!
Che poi rimanere rinchiusa al buio con quel figaccione di Fabrizio, dopo anni senza contatti con un uomo, e dopo il bacio che lei gli ha rubato - mentre era su un palco, mezza nuda, appesa un palo e drogata - non è che la faccia proprio sentire disperata anzi… Mentre l’uomo cerca ogni mezzo per scappare, lei rimarrebbe volentieri a vivere il brivido di un’esistenza nuova, visto che la sua è veramente triste. Fabrizio evidentemente ha l’ormone al guinzaglio o solamente ha un po’ più di sale in zucca – almeno lui - e trova un modo per scappare da quello stanzino e dove si ritrovano? A Torpignattara, in mezzo alle case popolari con dei tizi che si fanno chiamare lo Scaldabagno, er Teschio, er Poeta, er Minchietta, amici di vecchia data di Fabrizio che – scopriamo così – un tempo era un ladro!
Nato e cresciuto in quel quartiere difficile, Fabrizio un tempo faceva il ladro, mentre ora insegna musica. Il clichè del bello e tenebroso si adatta a lui alla perfezione. Agata invece è la svampita, ipocondriaca, sfigata cui il soprannome Equitalia datole dai ragazzi di Torpignattara calza a pennello!
Beh i due riescono a scappare dalle grinfie di Gaetano ma ovviamente figuriamoci se sanno rimanere lontani dal pericolo, sarebbe chiedere troppo. Vanno a casa di Papadopolus a cercare indizi e, ta-dannnnnn, Fabrizio sembra voler tentare un approccio con Agata che finisce in un nulla di fatto.
Ma finalmente il bacio arriva, quello vero, senza l’aiutino di droghe. Succede a casa di Agata, Fabrizio le riporta il cellulare che aveva perso e dopo aver cantato con la madre pazza di lei - perchè è pazza, non potete dire di no! - restano finalmente soli: 
Non riuscii a finire perchè le sue labbra si appoggiarono alle mie senza che nemmeno me ne accorgessi.
Non ero mai stata baciata in quel modo, era come se fino a quel momento nessuno mi avesse mai baciata. E se in principio non riuscivo a smettere di pensare a tutte le malattie che mi stava trasmettanso, a dove mi avrebbe portata quel bacio, alla paura del dopo, lentamente un sentimento nuovo si insinuò dentro di me e infine esplose. Cominciai a ricambiare il bacio, a lasciarmi trasportare da lui. Le sue mani mi stordivano, la sua bocca mi faceva quasi male. Anche Fabrizio respirava a fatica.
E mentre stavamo per fare la hola per Fabrizio lui si tira indietro, trovando la solita banale scusa del "lo sbagliato sono io"... Finisce così la seconda parte, con Agata che vede sfumare davanti agli occhi quella che credeva potesse essere la sua nuova vita.

Cosa dire di questa parte? Diciamo che in generale – se non dal punto di vista dell’abbigliamento di Agata e della sua ipocondria – poco ci viene detto dei personaggi che incontriamo. Molti avvenimenti in pochissime pagine, che mi hanno dato l’impressione di essere quasi troppo frenetici e così poche descrizioni che in realtà fatico a immaginare realmente quello che accade e le sembianze dei protagonisti.
Vogliamo parlare dell’ansia di Agata verso malattie e virus mortali? Se all’inizio poteva strapparmi qualche sorriso, con lo scorrere delle pagine mi sta quasi venendo a noia.
Insomma, una parte piacevole, senza infamia e senza lode, capace di far trascorrere qualche ora di leggerezza. Ora sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensate voi, quindi sotto a chi tocca!!! ;)
Vi ricordo che l'appuntamento è lunedì 19 dicembre su Desperate Bookswife per il commento della terza ed ultima parte. 

sabato 26 novembre 2016

GdL: Volevo solo andare a letto presto di Chiara Moscardelli



Buongiorno lettori cari! Qualche giorno fa sul blog mio e di Baba - Desperate Bookswife vi abbiamo chiesto di votare un libro al buio per il nostro gruppo di lettura. Questa volta avevate a disposizione solo due trame e nient'altro per scegliere quello che più avreste voluto leggere. Anche in questo caso, proprio come il GdL scorso, ha vinto la trama numero 2, bisognerà giocare il numero al lotto?
Ecco il libro che leggeremo insieme:

IL LIBRO



Titolo: Volevo solo andare a letto presto
Autore: Chiara Moscardelli
Casa editrice: Giunti
Pag.: 272

Trama: Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del
resto che cosa aspettarsi dopo un'infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti?
E' comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull'Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all'asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d'azione, a partire dall'uomo misterioso - terribilmente somigliante a Christian Bale! - che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell'uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna?
Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d'autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.





SPIEGAZIONI E TAPPE


- Dal 26 novembre al 5 dicembre: Lettura Parte 1 - 8 capitoli per un totale di 74 pagine

- 5 dicembre - TAPPA 1: Desperate Bookswife - discussione Parte 1 
  
- Dal 5 dicembre al 12 dicembre: Lettura Parte 2 - dal capitolo 9 al 21 compreso per un totale di 89 pagine


- 12 dicembre - TAPPA 2: Un libro per amico - discussione Parte 2 

- Dal 12 dicembre al 19 dicembre: Lettura Parte 3 - dal capitolo 22 alla fine per un totale di 92 pagine

- 19 dicembre - TAPPA 3: Desperate Bookswife - discussione Parte 3 e conclusione GDL



ISCRIZIONI


1- Le iscrizioni sono aperte da adesso, ma potrete unirvi a noi in qualsiasi momento. Per confermare la vostra partecipazione non dovete far altro che scriverlo qui nei commenti e iniziare a leggere il libro!!! 
2- Non dimenticate di scriverci la vostra email nei commenti, così vi avviseremo non appena i post saranno on-line



REGOLE
Essere lettori fissi di entrambi i blog non è obbligatorio, ma se vi andrà di unirvi, a noi farà piacere.

Quasi dimenticavo, ecco quale sarebbe stata la lettura se la maggior parte di voi avesse votato la trama n. 1.

TRAMA 1

 Quindi, da bravi, iniziate a procurarvi il libro e ci rileggiamo il 5 dicembre!!

domenica 24 novembre 2013

Eventi - Professione scrittura: tre autrici si raccontano.

Ciao amiciiiiii!!! Come state? Io bene anche se il week end purtroppo si sta esaurendo.
Per prima cosa mi devo scusare. Venerdì avevo promesso che avrei postato la puntata di Chi ben comincia il giorno dopo ma sabato ho avuto un'occasione imperdibile ed improvvisa - tra poco capirete di cosa si tratta visto che questo post le è proprio dedicato - e non ho proprio avuto il tempo materiale per scrivere. A questo punto ormai rimando il tutto a venerdì prossimo, ma cercherò di organizzarmi diversamente per le prossime volte in modo da non rischiare di dover saltare ancora qualche puntata.
Ma veniamo all'occasione di cui vi parlavo. Sapete che qui a Milano nei giorni scorsi si è svolto il Bookcity - che finirà proprio questa sera con gli ultimi eventi - e proprio in occasione di un evento di questa manifestazione ieri ho avuto la possibilità di partecipare - organizzandomi assolutamente all'improvviso - all'incontro con tre scrittrici - anzi quattro - veramente speciali.
Alla Società di Incoraggiamento d'Arti e Mestieri di via Santa Marta si è svolto infatti l'incontro intitolato Professione scrittura: tre autrici si raccontano. Con Sara Rattaro, Vanessa Roggeri ed Anna Talò, il tutto moderato dalla scrittrice Chiara Moscardelli. Quattro donne, quattro scrittrici, quattro voci di quella parte di mercato che rappresenta quello degli esordienti - e che esordienti mi verrebbe da dire! - che con la loro dolcezza e simpatia hanno saputo intrattenere e divertire per quasi due ore un pubblico molto interessato e partecipe.

Da sinistra: Anna Talò, Chiara Moscardelli, Vanessa Roggeri e Sara Rattaro

Sapete però prima di tutto qual è la cosa che più mi ha emozionato e che rimarrà nel mio cuore per sempre? Gli autografi sui tuoi libri direte voi...e invece no!!!!!!
Michy ed io :)))))))))))))))))))))))
L'incontro per la prima volta con Michy!!!! Sì proprio lei, una delle mie followers che dal mese scorso collabora anche con il blog Il profumo dei libri di Alessia; se vi siete persi la prima puntata potete rimediare cliccando qui!!! Era da qualche tempo che cercavamo l'occasione per vederci visto che non abitiamo lontanissime e così, all'improvviso, venerdì sera abbiamo organizzato! E' strano riuscire a raccontare quello che ho provato ma ci provo...avete mai provato a conoscere una persona solo online? Parlarci per mesi senza averla però mai vista e poi, un giorno, vederla e sentirsi come se fosse un'amica di sempre? E' questo che ho provato con Michy! Una complicità che mi ha spiazzato, ma mi ha anche riempito il cuore quindi a lei va un grazie speciale per questo ed anche perchè ha avuto la voglia di scrivere qualche riga su questo incontro per raccontare il suo punto di vista che troverete alla fine di questo post.

Quindi cominciamo. Post ricco questo!!!
Come dicevo prima quattro donne, scrittrici, che raccontano di donne ma anche di altro. 
Con Anna Talò
Chiara Moscardelli - autrice dei libri La vita non è un film e Volevo essere una gatta morta - ha moderato con molta ironia l'incontro, ponendo domande interessanti attraverso le quali si è anche raccontata. Ognuna delle altre ha parlato dei propri romanzi ma soprattutto ha dato una visione di quello che per loro è il mondo della scrittura. Anna Talò - autrice di Volevo solo una vita tranquilla - ha sfoggiato una simpatia esilarante che ha strappato non pochi applausi al pubblico soprattutto nella sua frase d'esordio con la quale si è presentata: "Io ho avuto un'infanzia veramente schifosa"! ahahahahahah non vi dico quanto abbiamo riso...io e Michy che non avevamo il suo libro ci siamo guardate simultaneamente e ci siamo dette: lo voglio!!! Ed infatti siamo corse a comprarlo al banchetto appena fuori l'aula magna in cui si teneva l'incontro, così siamo anche riuscite a farcelo autografare - proprio al banchetto, che belli i casi del destino, ho anche incontrato un amico che non vedevo da quasi 10 anni, ma questa è un'altra storia!!!!!!!
Con Vanessa Roggeri
La seconda scrittrice Vanessa Roggeri ha presentato il suo libro d'esordio - Il cuore selvatico del ginepro la cui recensione può essere letta qui - raccontando di se, di quanto il suo libro rispecchi la vita che ha vissuto, le persone che ha incontrato ed ha commentato la sua passione per la scrittura così: "Scrivere è come essere registi e attori nello stesso tempo".
La terza scrittrice presente era Sara Rattaro - chi mi conosce sa il mio amore infinito per i suoi libri e per il suo stile - che presentava Non volare via - la cui recensione potete trovare qui. Sara ha parlato della sua vita, del suo lavoro attuale - quello nella casa farmaceutica - e del suo essere una scrittrice un po' "tardiva" come si è definita lei stessa affermando: "Se da bambina mi avessero chiesto
Con Sara Rattaro
cosa avrei fatto da grande mai avrei detto la scrittrice
". Beh io non sono nessuno ma dal mio piccolo credo proprio che lei ora lo sia, e credo sia anche una grande scrittrice ed anche una grande donna!!! Ho avuto modo di conoscerla - mai di persona ma questo conta poco - grazie ad una intervista che mi ha concesso poco prima dell'uscita di Non volare via - che se vi va potete trovare qui - e l'ho subito adorata come adoro tutti e tre i suoi libri!
Non vi nascondo che partecipare a questo incontro mi ha riempito di emozione e di felicità perchè per una come me - divoratrice di libri all'ultimo stadio - niente mi fa sentire più completa che poter parlare di libri, se poi quei libri sono libri che ho amato lo è ancora di più!
L'unica mia remora è che nonostante io sia di Milano sono riuscita a partecipare a solo due incontri perchè erano tantissimi, in luoghi opposti della città e non è stato facile per me organizzarmi. Spero di rifarmi l'anno prossimo!

Ora come promesso, prima di salutarvi, vi lascio le impressioni di Michy!!! 
"Per esprimere il mio entusiasmo non bastano le parole! Dovrei fare un triplo salto carpiato con avvitamento, inchino e applauso finale!!! Approfittando dell'incontro con le scrittrici per incontrarci di persona abbiamo unito l'utile al dilettevole..è stata un'ottima idea dell'ultimo momento! Con Dany mi sono sentita subito a mio agio, è una ragazza dolce e molto divertente! 
Con Sara, Vanessa, Anna e Chiara e le loro interessantissime chiacchiere il tempo è volato. Ci hanno intrattenuti per quasi due ore e, ognuno a modo proprio, sono riuscite a catturare tutta la mia attenzione.
Mi hanno strappato applausi, sorrisi, risate di gusto e parecchi "sì" con la testa. È stato un vero piacere entrare, seppur in punta di piedi, nel loro mondo ed esserne contagiata, ascoltarle parlare della loro esperienza, del loro percorso e del perchè e del per come della loro Passione. Hanno creato una bella atmosfera informale, tutte molto carine e gentili, mi hanno conquistata, se così si può dire.
Da lettrice compulsiva ossessiva quale sono, non posso esimermi dall'esprimere un parere spassionatamente strapositivo nel loro confronti: donne molto diverse tra loro, accomunate dalla grande passione per la scrittura, ironiche al punto giusto, spiritose e umili.
Ringrazio vivamente Dany per avermi coinvolta in tutto ciò e per l'ottima compagnia."

Vi saluto con ancora un turbinio di emozioni del cuore e ringrazio ancora anche Michy per il suo contributo e per la bella persona che è!
Ora vi lascio perchè sarete stanchi di leggere questo mio delirio della domenica sera ahahahah
Ma prima lasciate che vi mostri i miei nuovi libri autografati che si uniranno a quelli di giovedì sera!
I miei nuovi gioielli!!!