Buongiorno lettori e buon venerdì! Domani è ferragosto e di certo vi starete preparando per una giornata diversa dal solito. Per me ogni anno è una due giorni infatti oggi è il mio compleanno... ebbene sì ben 37 - sighhhhhhh - anni fa vedevo la luce e iniziavo a triturare le scatole ai miei cari hihihihihi. Un
buon compleanno a me ci sta? Me lo faccio con due citazioni che recentemente ho scovato nei libri che ho letto e che mi hanno fatto pensare a questo giorno!
È buffo come da bambini si pensi che il tempo non passerà mai; poi, dal
momento in cui si raggiungono i vent'anni passa svelto come il rapido
per Memphis. Io credo che succeda a tutti: la vita ti scivola addosso.
Di sicuro è successo a me. Un giorno ero bambina e il giorno dopo ero
una donna adulta, con il petto e i peli non vi dico dove. E nel
frattempo non mi ero accorta di nulla.
Citazione: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg
Il fatto è che ho riflettuto su questa storia che si diventa vecchi e
sono arrivato alla conclusione che vorrei restare esattamente quello che
sono adesso.
Citazione: Un giorno di David Nicholls
Ok, ok, la smetto di straparlare e ritorno seria con una nuova
puntata di
Chi ben comincia, ideata da
Alessia del blog
Il profumo dei libri.
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Oggi ho scelto l'incipit di uno dei libri che ho portato con me in vacanza. Non è detto che lo legga entro il mio ritorno,visto la quantità infinita di letture che sono partite con me, ma conta il pensiero no?
Il libro in questione è
Il giardino dei segreti di
Kate Morton edito da
Pickwick (ma quanto sono belle le cover di questa edizione??? Le adoroooo!!!).
REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti
Londra, 1913
Intorno a lei era tutto buio, ma la piccola fece come le avevano ordinato. La signora le aveva detto di aspettare lì, in quel posto sicuro, silenziosa come un topolino nella dispensa. Tanto era tutto un gioco, lo sapeva, un po' come nascondino.
Da dietro i barili, la bimba ascoltava. E intanto si faceva un disegno nella mente, come le aveva insegnato il suo papà. Vicine sentiva tante voci di uomini, certamente marinai, che si gridavano cose. Erano voci dure e tonanti, incrostate di mare e di salsedine. Da lontano le arrivavano il romboe i fischi delle navi misti allo sciabordio dei remi, e su tutto lo stridore dei gabbiani che ad ali spiegate assorbivano la luce piena del giorno.
La signora sarebbe tornata, così le aveva detto, e la piccola sperava che arrivasse presto. Ormai aspettava da molto tempo, tanto che il sole aveva attraversato il cielo e ora le scaldava le ginocchia sotto il vestito nuovo. Cercò di sentire il fruscio delle gonne della signora contro le tavole del ponte, il rumore dei suoi tacchetti rapidi, veloci, sempre di corsa,molto diversi dai passi di sua mamma. Chissà dov'era la sua mamma, pensò distrattamente, come capita ai bambini molto amati. Chissà quando sarebbe arrivata.
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Questo è il secondo libro della Morton che mi capita per le mani e non vi nego che leggendo questo incipit ho subito ritrovato quello stile che tanto mi aveva colpito leggendo L'ombra del silenzio che avevo recensito
qui.
Queste descrizioni così perfette e particolareggiate, che permettono di visualizzare in modo preciso il luogo di ambientazione delle scene e che non stancano ma aggiungono alle storie un qualcosa in più.
Sono curiosissima di leggere questo romanzo per vedere se lo adorerò!
Cosa ne dite di questo incipit? Conoscete l'autrice? Vi auguro un ferragosto meraviglioso!!!! :)