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martedì 12 gennaio 2016

Recensione #101 - Cose che il buio mi dice di Carolyne Jess-Cooke

Buonasera carissimi, come state? Prima recensione post-natalizia e ne ho altre arretrate che spero di riuscire a pubblicare presto. Come sono iniziate le vostre letture del 2016? Io non mi posso lamentare, ho preso il via con un bel ritmo che spero di riuscire a mantenere! Mi sono anche iscritta a quatto challenge di lettura... avete capito bene, quattro, io che dicevo che più di una non sarei mai riuscita a portarne avanti; ho deciso di provarci, poi al limite ne abbandonerò qualcuna in corsa se proprio non riuscirò a starci dietro! ;)
Ma passiamo al post di oggi. Vi lascio la recensione del libro Cose che il buio mi dice di Jess-Cooke Carolyn edito da Tea, 404 pagine. Della stessa autrice I diari dell'angelo custode - recensione qui

Trama: Alex ha dieci anni e vive a Belfast in una casa fredda e spoglia con la sua giovane madre, una donna precipitata da tempo negli abissi di una grave depressione. Alex è un bambino solo ma ha un amico speciale, Ruen, che nessun altro può vedere e che si manifesta sotto forme diverse e quasi mai rassicuranti. Ruen spesso lo aiuta, ma a volte gli chiede anche di fare cose cattive. Anya è una psichiatra infantile. La sua è una professione molto dura, soprattutto per chi come lei ha perso una figlia in circostanze oscure. Anya è incaricata di occuparsi del caso di Alex. Perché Alex dice di parlare e interagire con misteriose presenze che si manifestano soltanto a lui. E perché dopo il tentato suicidio della madre il bambino è rimasto solo. Sulla psichiatra e sul suo giovane paziente incombe lo stesso destino. Ruen infatti ha chiesto ad Alex di fare qualcosa di sconvolgente. Qualcosa che Alex, stavolta, non vuole fare...

Da tempo volevo leggere questo libro, da quando lo scorso anno lessi il libro d'esordio di questa autrice. Se nel primo libro ci trovavamo di fronte ad una storia di angeli, in questo secondo lavoro ci troviamo di fronte ad una storia di demoni. Evidentemente il paranormale è, per questa autrice, qualcosa da cui attingere per i suoi lavori. 
Una trama interessante questa; Alex è un bambino di Belfast, segnato da una situazione familiare molto difficile. Una madre che tenta spesso il suicidio ed un padre assente, la cui storia si capirà unicamente andando avanti nella lettura. Alex è solo, abita in una casa fatiscente e con i suoi 10 anni si ritrova spesso a fare da padre a quella sua giovane e fragile mamma. Mangia unicamente cipolle a causa della mancanza di possibilità economiche, si veste con gli abiti che il vecchio proprietario dell'appartamento in cui abita ha lasciato negli armadi e soprattutto non ha amici. Nella sua solitudine si crea un mondo parallelo fatto di demoni tra i quali uno - Ruen - che diventa il suo amico speciale, quello che sa farlo ridere al momento giusto, quello che gli è vicino nel momento del bisogno, quello per il quale si farebbe qualsiasi cosa... forse!
La situazione tragica in cui Alex vive ed i suoi atteggiamenti portano il bambino ad essere seguito dagli assistenti sociali prima, e dagli specialisti dopo. Anya è la psichiatra infantile cui viene affidato il caso di Alex; proprio Anya, con alle spalle una grande perdita e la necessità di voltare pagina.
Lo stile dell'autrice è semplice e scorrevole. La scelta narrativa è stata quella di dare voce alle due figure principali della vicenda: Alex da una parte e Anya dall'altra.
Al bambino viene data voce attraverso un diario cui lui si rivolge e che ci permette di scoprire di più sulla sua vita, sulla sue emozioni e sul rapporto che ha con i demoni; Anya racconta invece la sua storia in prima persona, quasi rivolgendosi direttamente al lettore permettendogli di sentirsi da subito coinvolto - come lei - in quel caso tanto particolare fatto di visioni, déjà-vu, strane conversazioni tra umani e demoni.
Difficile per una psichiatra come Anya credere alla possibilità che il bambino sia mentalmente stabile, difficile riuscire a non paragonare quel caso a quello di sua figlia.
Un libro che mette in luce il rapporto madre figlio e che fa riflettere su quanto gli avvenimenti dell'infanzia incidano sulla stabilità di un bambino.
Spesso saremo portati a credere che Alex si stia inventando tutto e che le sue visioni siano solo frutto della visione distorta di un bambino malato; altre volte invece crederemo che ha ragione lui, che certi demoni possano esistere e che sia solo una nostra mancanza non essere in grado di vederli. In questo l'autrice è molto brava, come lo era stata nel libro precedente, e riesce a far porre al lettori molti interrogativi, facendo allo stesso tempo tentennare ogni certezza.
I personaggi, sia umani che demoni, sono caratterizzati in modo molto dettagliato sia a livello fisico che caratteriale e ad ognuno viene dato un ruolo preciso nella storia.
Una lettura che scorre come un treno grazie proprio alla composizione a due voci di cui parlavo prima e che perde solo un po' a causa di un finale un po' banale e prevedibile; forse l'autrice avrebbe potuto osare un po' di più creando qualche colpo di scena capace di spiazzare il lettore.
Un buonissimo lavoro che consiglio a chi ama questo genere di letture.

VOTO: 


martedì 22 dicembre 2015

Shopping letterario #35

Buongiorno lettori! Solo un paio di giorni a Natale... Sarà il clima, sarà che aumentano gli anni ma faccio sempre più fatica a sentire questa festività. Per fortuna ho un bimbo piccolo che giustamente si aspetta un Natale con i fiocchi. Ma che cos'è Natale senza regali? Quest'anno ho fatto tantissimi regali libreschi, ovviamente solo a persone che sono sicura li apprezzeranno, e ho dovuto sacrificarmi inserendo nell'ordine fatto online qualche tesoruccio tutto per me, altrimenti non sarei arrivata a totalizzare i punti necessari per avere uno sconto Mondadori. Come non sacrificarsi? hihihihih
In più il 6 dicembre c'è stata una riuonione Lgs in occasione del compleanno di Salvia quindi anche in quel caso... come non fare il sacrificio di andare in libreria tra donne?
Ecco quindi i miei personalissimi acquisti prenatalizi!
  • Il sangue dell'altra di Tess Gerritsen edito da Tea, 357  pagine. Si tratta del quarto capitolo della serie thrille dedicata alla coppia Jane Rizzoli e Maura Isles. Posseggo già i primi tre libri - anche se ho letto solo il primo, recensito qui - e sono intenzionata ad averli tutti in questa edizione al più presto.
Trama: Maura Isles, medico legale di Boston e collega del detective Jane Rizzoli, lavora a contatto con la morte e vede cadaveri tutti i giorni. Ma quando sul tavolo autoptico le arriva il cadavere di una donna trovata morta poche ore prima proprio davanti a casa sua, per la prima volta sente gelarsi il sangue nelle vene: la donna uccisa con un colpo di pistola è la copia perfetta di lei, fin nei minimi dettagli. Ancor più inquietante è il fatto che entrambe abbiano lo stesso gruppo sanguigno e la stessa data di nascita. È così che un'indagine già difficile su un caso di omicidio si trasforma in un viaggio drammatico e rischioso in un passato pieno di oscuri segreti. Bisogna infatti partire dall'infanzia di Maura, dalla sua adozione avvenuta quarant'anni prima, per scoprire l'intricata verità sulle sue radici... E intanto nell'ombra c'è uno spietato assassino pronto a colpire.

  • Cose che il buio mi dice di Jess-Cooke Carolyn edito da Tea, 404 pagine. Di questa autrice ho letto quest'anno I diari dell'angelo custode - recensione qui - che mi è piaciuto ma non sono riuscita ad apprezzare totalmente, secondo me a causa del troppo tempo messoci per leggerlo. Questa nuova lettura sarà la prova del nove per capire se nel caso del libro precedente il problema sia stato veramente quello, o se proprio con questa autrice io non sia destinata ad andare particolarmente d'accordo! ;)
Trama: Alex ha dieci anni e vive a Belfast in una casa fredda e spoglia con la sua giovane madre, una donna precipitata da tempo negli abissi di una grave depressione. Alex è un bambino solo ma ha un amico speciale, Ruen, che nessun altro può vedere e che si manifesta sotto forme diverse e quasi mai rassicuranti. Ruen spesso lo aiuta, ma a volte gli chiede anche di fare cose cattive. Anya è una psichiatra infantile. La sua è una professione molto dura, soprattutto per chi come lei ha perso una figlia in circostanze oscure. Anya è incaricata di occuparsi del caso di Alex. Perché Alex dice di parlare e interagire con misteriose presenze che si manifestano soltanto a lui. E perché dopo il tentato suicidio della madre il bambino è rimasto solo. Sulla psichiatra e sul suo giovane paziente incombe lo stesso destino. Ruen infatti ha chiesto ad Alex di fare qualcosa di sconvolgente. Qualcosa che Alex, stavolta, non vuole fare...



  • La verità di Amelia di Kimberly McCreight edito da Tea, 400 pagine. Questo è il libro acquistato a Chivasso nella gita libresca di tre delle quattro Lgs! La Libridinosa dice che quando lei pubblicò la recensione di quel libro io le scrissi che avrei voluto leggerlo. Io non ricordo questo passaggio ma visto che comunque lei lo ha recensito positivamente mi ci sono buttata a capofitto! Quindi in caso non mi dovesse piacere so già a chi potrò dare la colpa hihihihihi.
Trama: "Non è da lei". Mentre si fa largo tra i passanti, Kate Baron ripensa incredula alla telefonata che l'ha costretta a lasciare una riunione decisiva per la sua carriera: dopo essere stata scoperta a copiare, sua figlia Amelia è stata sospesa con effetto immediato dal preside della Grace Hall, uno degli istituti privati più esclusivi di New York. "Non è da lei", continua a ripetersi Kate, finché non si trova davanti a una scena sconvolgente. L'ingresso della scuola è bloccato da un cordone di agenti di polizia, vigili del fuoco e paramedici. E la causa è proprio sua figlia. Per la vergogna, Amelia si è suicidata, lanciandosi dal tetto dell'edificio. Col suo mondo ormai in pezzi, Kate si chiude in un bozzolo di dolore e sensi di colpa, ma alcuni giorni dopo la tragedia riceve un inquietante SMS anonimo: "Amelia non si è buttata" Cosa significa? Possibile che la verità sia diversa da quella sostenuta dalle autorità scolastiche? Possibile che ci sia un'altra verità? Kate deve saperlo. Deve raccogliere le forze e scandagliare la vita della figlia, una vita segnata da ombre e segreti di cui lei neppure sospettava l'esistenza. E, a poco a poco, una domanda inizia a tormentarla. Chi era veramente Amelia? Solo trovando la risposta, Kate potrà rendere giustizia alla figlia. Solo così porterà alla luce la verità di Amelia.

Ecco qui i miei gioiellini freschi freschi. Che ne pensate? Vi piacciono?

mercoledì 4 febbraio 2015

Recensione #45 - I diari dell'angelo custode di Carolyn Jess-Cooke

Buon pomeriggio a tutti! Come state? Io tutto bene a parte le mille cose da fare tra lavoro e casa.
Oggi torno con una recensione: quella di I diari dell'angelo custode di Carolyn Jess-Cooke edito da Longanesi e TEA, 360 pagine.  

Trama: Margot ha quarant'anni e la sua vita è stata tutta un errore. Cresciuta senza genitori, oggi è una donna incapace di ricambiare un grande amore, una madre incapace di salvare il proprio figlio da un destino di infelicità. Il giorno in cui muore in circostanze misteriose, Margot è sola. Ma la sua vita non si conclude. Ciò che sembrava la fine è in realtà una trasformazione: Margot diventa un angelo custode e dovrà proteggere una vita mortale. Scopre però che per volere divino, o forse del fato, l'essere umano che le è stato affidato altri non è che se stessa. Costretta a tornare sulla terra per rivivere la propria vita, dovrà così assistere nuovamente alla vertiginosa altalena dei suoi giorni, fatti di molti dolori e rari momenti di felicità. Da angelo custode di se stessa, Margot dovrà capire quanto e come potrà intervenire per cambiare il corso degli avvenimenti e sostenere quella fragile bambina, poi ragazza e infine donna nelle mille scelte, a volte felici, più spesso tragiche, della sua esistenza. Fra i tanti dubbi e rimpianti ha solo una certezza: è disposta a tutto pur di cambiare almeno un evento, uno solo...

Ho desiderato questo libro per tantissimo tempo, da quando anni fa lo regalai ad un'amica. Ero rimasta abbagliata da questa splendida cover e dalle emozioni che mi trasmetteva, poi la trama aveva fatto il resto. Michy quest'anno me lo ha regalato per Natale - ma quanto adoro quella ragazza!!!!! - , soddisfando il mio desiderio di leggere questa storia.
Una storia non semplice, che tratta un tema particolare e per cui si ha la necessità di impegnarsi a fondo per entrare a pieno nella questione. A me purtroppo è mancato il tempo e mi sono trascinata questa lettura per ben 10 giorni, troppo per quanto mi riguarda. Non posso negare che questo abbia inciso sul mio pensiero finale riguardo al romanzo ma cercherò, in questa recensione, di valutarlo a prescindere dal mio poco tempo per leggere.
Come dicevo I diari dell'angelo custode è un libro molto particolare, che parla appunto di angeli, un argomento per cui è necessario essere propensi, che io adoro ma che bisogna anche essere capaci di trattare nel modo giusto.
Margot muore e si risveglia Ruth, angelo custode. Non angelo custode di una persona qualunque bensì angelo custode di Margot, se stessa. Le toccherà rivivere tutta la sua vita sapendo già che sarà un disastro. Il suo unico pensiero per tutto il libro sarà quello di cambiare le cose, soprattutto una, la più tragica, che riguarda suo figlio Theo. La sua accompagnatrice/guida sarà Nan, cui già nelle prime righe del libro sarà dato il compito di dire a Ruth che Margot è morta, e che lei è un angelo. Nan apparirà e scomparirà per tutto il libro spiegando a Ruth l'essenziale della sua nuova "vita".
Ruth comincia il suo viaggio dalla nascita di Margot, una nascita per niente canonica. Con lei riviviamo la sua infanzia dettata dalla sfortuna e dal dolore, la sua adolescenza disperata ed il suo continuo tentativo di trovare un posto nel mondo. La vedremo alcolista, tormentata, disperata... insomma una vita infernale che Ruth non potrà cambiare. La sua voglia di intervenire è tangente in ogni pagina del libro ma non tutto è nel suo potere anzi, può fare ben poco se non sperare che Margot questa volta, sotto suo consiglio, faccia le scelte giuste, ci metta impegno per cambiare le cose.
La particolarità di questo libro sta nel mondo degli angeli e dei demoni. Ruth riesce a vedere ed interagire con gli angeli custodi di ogni persona che incontra, e con tutti i demoni che tentano di strappare le loro anime dalla retta via; assistiamo quindi spesso a lotte - più o meno credibili - tra le figure angeliche e i demoni attraverso cui l'autrice cerca di rendere reale l'aldilà. Forse a volte esagera, rendendo la questione troppo finta, a volte troppo dettagliata.
Di sicuro per tutta la lettura mi sono ritrovata a fantasticare. Come sarebbe poter "rinascere" angelo? Angelo di se stessi per di più! 
Non so dirvi se credo o meno a queste figure... a volte mi illudo che le persone a me care siano proprio qui, vicino a me, e che con un amore infinito mi stiano accarezzando i capelli o stringendo una mano, ci sono momenti in cui mi sembra quasi di poterli sentire. Altre volte invece sono più cinica, meno sognatrice e non credo a nulla. Di certo con questo libro l'autrice ha cercato di darci una spiegazione logica su qualcosa che di logico non ha nulla e forse, in diversi punti, mi è proprio mancata la magia, quella dettata dal cuore, e non dalle ali a cascata che invece mi hanno spesso strappato un sorriso.
Mi sono arrabbiata con questa protagonista così superficiale, testona, insensibile, ed ho adorato invece il suo alter ego alato. 
I personaggi, non pochi, sono tutti caratterizzati in modo molto dettagliato ed arricchiscono la storia arrivando però a volte a far perdere un po' il filo della questione.
Mi sono molto, molto emozionata sul finale dove sono riuscita a trovare quelle sensazioni che cercavo dall'inizio e che un po' mi sono mancate durante lo scorrere delle pagine. Quelle emozioni che ci si aspetta leggendo un libro di questo genere se non altro perchè sappiamo già che si parlerà di mancanza.
Un buon libro comunque, soprattutto se si tiene ben presente che rappresenta l'esordio di questa scrittrice. Una scrittrice di cui vorrò leggere il secondo lavoro - Cose che il buio mi dice - perchè credo abbia ottime potenzialità!

VOTO: