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mercoledì 8 agosto 2018

Chiacchiere, chiacchiere, bla bla bla... #22 - Cosa leggerò in vacanza


Buongiorno lettori! Ebbene sì, il titolo del post dice già tutto. Queste chiacchiere di oggi per parlare con voi dei libri che leggerò - o almeno cercherò di leggere - in vacanza.
Finalmente il momento tanto aspettato è arrivato. Ultimi giorni di lavoro per me e poi un po' di riposo. Già, riposo, ne ho bisogno, perchè quello che sta per cominciare sarà un anno - eh sì, io ancora penso a settembre come all'inizio dell'anno  - dicevo... l'anno che sta per cominciare si prospetta impegnativo e ricco di novità per la mia vita! Per il momento non dico ancora nulla, ogni cosa a suo tempo!

sabato 29 agosto 2015

Libri sotto l'ombrellone #2/2015

Buongiorno carissimi e buon sabato!!! Lo so, vi avevo promesso puntate di questa rubrica per tutto il mese di agosto ma purtroppo la mia connessione marina lasciava veramente a desiderare (non che adesso da casa le cose siano migliorate anzi! sigh...) quindi, con non poche difficoltà cercerò di rimediare postandovi i nuovi avvistamenti!
  • Un uomo e una donna di circa quarant'anni leggevano, ognuno seduto sulla sua sedia da spiaggia, un libro. Lui leggeva un libro investigativo: La paziente privata di P.D. James edito da Mondadori.
Trama: Rhoda Gradwyn, giornalista investigativa, ha , molto successo e pochissimi amici. È un personaggio scomodo per molti: le sue scottanti inchieste, sempre ben documentate, producono spesso effetti negativi, se non addirittura tragici, sulle esistenze delle persone che ne sono loro malgrado protagoniste. Quando decide finalmente di liberarsi di una cicatrice che le deturpa il viso da molti anni, la donna si affida a un celebre chirurgo plastico e alla sua esclusiva clinica privata, Cheverell Manor, ospitata in un'antica residenza nel Dorset. L'intervento, che dovrebbe segnare per lei l'inizio di una nuova vita, è invece il suo appuntamento con la morte. Rhoda viene infatti ritrovata cadavere la mattina dopo l'operazione, uccisa brutalmente da un misterioso assassino. Chi può essere stato? A Cheverell Manor, i possibili indiziati sono molti. Sarà Adam Dalgliesh, ormai ai vertici della carriera investigativa, con i suoi fidi assistenti Kate e Benton, chiamati da Londra a indagare sull'omicidio, a scavare nel passato della vittima e dei sospettati alla ricerca di una verità tanto agghiacciante quanto sorprendente. Ancora una volta P.D. James torna a orchestrare con la consueta maestria i destini dei suoi personaggi, intrecciandoli sapientemente e costruendo una storia che, come sempre, ha il suo fulcro in Adam Dalgliesh, investigatore abilissimo e sensibile, capace come pochi altri eroi della letteratura gialla di scandagliare i misteri dell'animo umano.

Lei leggeva invece un libro diverso: Fai bei sogni dell'italianissimo Massimo Gramellini edito da Longanesi

Trama: "Fai bei sogni" è la storia di un segreto celato in una busta per quarant'anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. "Fai bei sogni" è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. "Fai bei sogni" è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell'amore e di un'esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

  • Un signore sulla sessantina ha attirato la mia attenzione per il librone che aveva tra le mani: Breaking news di Frank Shatzing edito da NORD
Trama: Afghanistan, 2008. È l'occasione della sua vita, lo scoop che lo farà entrare nell'empireo dei giornalisti d'inchiesta: essere testimone diretto del blitz che dovrebbe portare alla liberazione di tre occidentali sequestrati dai talebani. È un azzardo, eppure Tom Hagen deve scommettere. E perderà. Tel Aviv, 14 maggio 1948. Quando David Ben Gurion annuncia la nascita dello Stato d'Israele, per Yehuda Khan e Arik Scheinerman è un sogno che si realizza. Giovani, istruiti e ambiziosi, non vedono l'ora di mettersi al servizio del loro Paese. Yehuda, che studia agraria, vuole rendere fertile il deserto; invece Arik pensa alla carriera militare e, chissà, magari anche a quella politica: un giorno, Israele avrà bisogno di un leader forte e carismatico che possa realizzare un altro sogno. La pace. Tel Aviv, 2011. Da quella maledetta notte di tre anni prima, da quel blitz che, per colpa sua, era finito in tragedia, Tom Hagen si sente un fallito, come uomo e come giornalista. Finché non si materializza davanti a lui una preziosa, forse unica, occasione di riscatto: la possibilità di pubblicare un dossier sulle attività illegali del governo israeliano. Hagen sa che quel dossier è come un fiammifero gettato nella polveriera del Medio Oriente. Ma non può immaginare la violenza dell'esplosione che lo travolge: nel giro di poche ore, si ritrova solo, in fuga, braccato da spie e assassini...

  • Un'amica ritrovata nella stessa stessa spiaggia dopo due anni aveva tra le mani un libro intitolato La danzatrice bambina di Anthony Flacco edito da Piemme in edizione Pickwick. 
Trama: Questo non è il racconto dell'onda furiosa della Grande Storia sul destino di un popolo. Non solo questo. È una storia piccola, che ha il nome e il volto di una bambina. Zubaida vive nel deserto dell'Afghanistan, in un villaggio che la "guerra al terrore" non ha ancora travolto. Ha nove anni. Non sa niente del mondo oltre il suo villaggio, poco della travagliata storia del suo paese, dei cingolati dell'Armata Rossa, della lotta dei mujaheddin, del regime dei talebani che ha proibito anche gli aquiloni, degli elicotteri con la bandiera a stelle e strisce. Cammina danzando, a piedi nudi, al ritmo di una musica che le suona dentro. Ma non dopo quel giorno. Non da quando un terribile incidente le ha ustionato le mani, il viso, il corpo. Da allora, la musica si è spenta. In un paese privo della più elementare assistenza medica, e in cui la vita di una figlia femmina vale ben poco, non sembra una fortuna che Zubaida sia sopravvissuta. Ma non per suo padre, non per l'ostinata determinazione di un uomo disposto a tutto pur di non arrendersi. Dovesse camminare fino all'inferno per salvare quella bambina ferita, piagata, fasciata in mille bende, che ora urla per affermare la propria esistenza. Fino ai campi militari degli americani, con le loro regole incomprensibili. Fino a oltrepassare la linea di demarcazione tra due culture, tra "loro" e "gli altri". Perché Zubaida possa tornare a danzare al ritmo della sua musica.

La sua bambina di dieci anni leggeva concentratissima un librone edito da Salani intitolato Wildwood. I segreti del bosco proibito di Colin Meloy

Trama: Ci sono posti al mondo dove la gente non va mai ad abitare. Magari fa troppo freddo, o ci sono troppi alberi, o le montagne sono troppo ripide. Ma qualunque sia la ragione, nessuno ha mai pensato di costruirci una strada, e senza strade non ci sono case, e senza case non ci sono città. E proprio vicino a dove vive Prue McKeel c'è un posto del genere, rappresentato sulle mappe da una grande chiazza verde all'estrema periferia della città. Tutti la chiamano 'Landa Impenetrabile' e nessuno ha mai provato a entrarci. O meglio, nessuno è mai tornato per raccontarlo... Ma quando uno stormo di corvi rapisce Mac, il suo fratellino, Prue non ha un momento di esitazione, e lo segue intrepida in quelle terre sconosciute. Comincia così un'indimenticabile avventura che condurrà Prue e il suo amico Curtis nel cuore di un Bosco selvaggio e dimenticato, che nasconde in realtà un mondo segreto in grande subbuglio, abitato da creature magiche sul piede di guerra: animali parlanti, mistici pacifici e potenti figuri dalle intenzioni oscure. Quella che sembrava essere una missione di salvataggio si trasforma dunque in un'epica battaglia senza quartiere per liberare questa meravigliosa terra incantata. Età di lettura: da 8 anni. 
  • Abbandonato sotto un ombrellone ho scovato La giostra degli scambi di Andrea Camilleri edito da Sellerio. Purtroppo non sono riuscita a vederne il proprietario che probabilmente era a farsi un bagno rinfrescante.
Trama: Non abbagli la luce matta che, sugli schermi delle pagine, proietta comiche a rapidi scatti: una schermaglia rodomontesca con due mosche fastidiose; una rissa con attori che sbaccanano e come palla si involvono e rotolano, con braccia e gambe che si agitano, tra pugni e morsi, e lampi di lama; un commissario con un occhio pesto e un orecchio morsicato, che per "scangio" viene arrestato dai carabinieri; una servente che prende a padellate e fa prigioniero un intruso, che l'ha distolta dalle occupazioni culinarie; un signore ben curato e ben vestito, che più volte va a un appuntamento: a vuoto sempre, e deluso. E c'è anche il remake di una scenetta antica e surreale (dal "Libro mio" di Pontormo passata a "Il contesto" di Sciascia) di chi, con la mente scardinata, sta chiuso in casa, e a chi bussa risponde di non esserci. In così lunatica atmosfera sembra che i dettagli creino digressioni. Ma è negli interstizi che il mistero prospera, insondabile; e lento scivola, dilatatorio, deviando gli aghi di qualsivoglia bussola e decorando di apparenze ingannevoli le sue trame da brivido. Il romanzo è un pantanoso labirinto del malamore, di un tenebroso malessere: geloso oppure ossessivo. Nel dedalo di meandri, giravolte, gomiti d'ombra, nasconde una "camera della morte": l'ultima, la più segreta, come quella delle mattanze nelle tonnare. A Vigàta i notturni sono di leopardiana bellezza. Non assolvono però il fruscio di invisibili ali di tenebra. Montalbano si è svegliato con una premonizione.
  • Un ragazzo giovane in età da scuole superiori leggeva La fabbrica del panico di Stefano Valeni edito da Feltrinelli. Un libro che non conoscevo ma che ho scoperto essere Vincitore del Premio Campiello 2014. Opera prima.
Trama: Una valle severa. In mezzo, il lento andare del fiume. Un uomo tira pietre piatte sull'acqua. Il figlio lo trova assorto, febbricitante, dentro quel paesaggio. è lì che ha cominciato a dipingere, per fare di ogni tela un possibile riscatto, e lì è ritornato ora che il male lo consuma. Ma il male è cominciato molto tempo prima, negli anni settanta, quando il padre-pittore ha abbandonato la sua valle ed è sceso in pianura verso una città estranea, dentro una stanza-cubicolo per dormire, dentro un reparto annebbiato dall'amianto. Fuori dai cancelli della fabbrica si lotta per i turni, per il salario, per ritmi più umani, ma nessuno è ancora veramente consapevole di come il corpo dell'operaio sia esposto alla malattia e alla morte. Lì il padre-pittore ha cominciato a morire. Il figlio ha ereditato un panico che lo inchioda al chiuso, in casa, e dai confini non protetti di quell'esilio spia, a ritroso, il tempo della fabbrica, i sogni che bruciano, l'immaginazione che affonda, il corpo subdolamente offeso di chi ha chiamato "lavoro" quell'inferno. Ci vuole l'incontro con Cesare, operaio e sindacalista, per uscire dalla paura e cominciare a ripercorrere la storia del padre-pittore e di tutti i lavoratori morti di tumore ai polmoni. È allora che il ricordo diventa implacabile e cerca colori, amore, un nuovo destino.

  • Una donna più o meno della mia età era all'inizio del libro  Il leopardo di Jo Nesbo edito da Einaudi. Un autore famosissimo di cui io non ho ancora letto nulla e che mi incuriosisce parecchio.
Trama: Le prime vittime sono due donne. Ritrovate con ventiquattro ferite identiche in bocca. Morte soffocate nel loro sangue, dopo una agonia atroce. Omicidi studiati, efferati, che seguono un rituale. La polizia criminale di Oslo sa di avere un solo uomo che può risolvere il caso. Harry Hole, alcolista, uomo rude e solitario, inviso a molti. Ma Hole si è rintanato a Hong Kong, tra le fumerie d'oppio, per lavare via i ricordi. Sa fin troppo bene che, per risolvere l'ultimo caso, ha messo in pericolo di vita l'unica donna che ha mai davvero amato. E solo quando lo informano che il padre è moribondo in ospedale, Harry Hole decide di tornare a Oslo. Tra le vittime non c'è in apparenza alcun legame, ma Hole subito ne trova uno. Tutte quante hanno trascorso una notte in un isolato rifugio di montagna. E qualcuno, qualcuno capace di un odio lucido e selvaggio, adesso sta braccando gli ospiti di quella notte, uno per uno...
  • Una ragazza intorno ai vent'anni leggeva invece Ho cercato il tuo nome di Nicholas Sparks edito da Frassinelli.

Trama: Durante la sua terza missione in Iraq, Logan Thibault, soldato del corpo dei marines, trova nella sabbia la foto di una giovane donna: una bionda sorridente con maliziosi occhi verde giada. Il suo primo istinto è quello di gettarla via. Poi, immaginando che qualcuno la stia cercando, decide di portarla al campo. Dopo alcuni giorni la fotografia è ancora lì: seguendo l'istinto Logan la infila in tasca e da quel momento non se ne separa più. Ben presto la fortuna bussa alla sua porta: dopo una sorprendente vincita a poker, sopravvive miracolosamente a una granata che uccide due dei suoi più cari compagni. Solo il suo migliore amico, Victor, sembra avere una spiegazione per quell'improvvisa buona sorte: la fotografia è il suo amuleto. Tornato in Colorado, Logan non può fare a meno di pensare alla misteriosa donna ritratta nella foto. Convinto di avere con lei un debito, intraprende un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti per rintracciarla. Non può certo immaginare che Elizabeth, la donna forte ma vulnerabile che infine incontrerà a Hampton, nel North Carolina, sia anche la persona che ha atteso per tutta l'esistenza. Travolto dall'attrazione che prova per lei, Logan non fa alcun accenno al suo "portafortuna". Lui ed Elizabeth si trovano coinvolti in un'appassionante storia d'amore, ma il segreto che li separa minaccia di compromettere irrimediabilmente non solo il loro rapporto, ma anche le loro vite.
Per questa puntata è tutto; ne ripubblicherò presto un'altra dedicata alle segnalazioni di amici in vacanza!!!!!!!

mercoledì 12 agosto 2015

Libri sotto l'ombrellone #1/2015

Buon pomeriggio lettori!!! Eccomi qui, al terzo giorno di vacanza (due dei quali sotto il diluvio universale) a mantenere la mia promessa pre-partenza: scoprire, come da due anni a questa parte, cosa leggono veramente i lettori - o i leggioni come direbbe mio figlio - sotto l'ombrellone! Se vi siete persi le puntate precedenti di questa rubrica inventata da me non vi resta che cliccare qui.
Intanto vi mostro la mia attuale lettura: La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin di Enrico Ianniello edito da Feltrinelli.



Ed ora, se la connessione mi assiste, siete pronti a scoprire le letture di questa estate 2015?
  • Una donna di circa quarant'anno leggeva con grande interesse Sveva Casati Modigliani ed il suo La vigna di Angelica edito da Sperling & Kupfer. Non è il mio genere ma la lettrice sembrava molto presa.
Trama: Lunghi filari di viti si adagiano sui morbidi pendii di Borgofranco. Da due secoli la famiglia Brugliani è proprietaria di quell'antico borgo e di quelle vigne, curate con pazienza per trarne vini pregiati e inimitabili. A trentacinque anni, Angelica è l'erede della tradizione e del patrimonio famigliare. Madre, moglie, imprenditrice di successo: tutto sembra perfetto nella sua vita. Solo lei sa che dietro quella facciata si nasconde una zona d'ombra, fatta di menzogne - quelle del marito - e di sogni infranti. Una sera, mentre è in sella alla sua moto, l'amarezza e i pensieri pesanti prendono il sopravvento e Angelica, in preda al pianto, non si accorge che l'auto di fronte a lei sta frenando. L'urto è molto violento, ma per fortuna privo di conseguenze gravi, sia per lei sia per il conducente dell'automobile, Tancredi D'Azaro. Angelica non sa ancora che quel nome è sinonimo di alta cucina in tutto il mondo. Ed entrambi ignorano che, dopo quell'incontro fugace, il destino tornerà a intrecciare le loro strade, suscitando la tentazione di un nuovo inizio. Magari da vivere insieme, chissà: starà a loro scegliere, facendo i conti con il peso del passato e le responsabilità del presente, con il desiderio di cambiare e quell'istinto passionale che li anima. Perché la vita è fatta di sogni in cui perdersi e scelte in cui ritrovarsi, incontri che ci cambiano e passioni che ci riportano sulla strada di casa.

  • Un ragazzo sulla ventina leggeva un libro molto particolare, non proprio commerciale, si tratta di La terra desolata di Thomas S. Eliot edito da BUR versione integrale con testo in inglese a fronte. Non posso fare a meno di chiedermi se fosse un libro letto per studio o per puro piacere.
Trama: Smembrati e sottratti alla storia culturale, eroi e luoghi del passato letterario si ricompongono in un montaggio poetico di immagini, incroci interrestuali, registri dissonanti; ormai simboli di un presente desolato, allegorie di una terra guasta protagonisti del tempo drammatico della morte degli dèi. Il poemetto è l'esito di una lunga gestazione, costellata di ripensamenti. Ne danno testimonianza i manoscritti della prima redazione dell'opera, che il curatore cita e commenta nel saggio che arricchisce questa edizione.


  • Un uomo sulla sessantina ed oltre leggeva invece tutto intento L'ultima profezia. 2012. Il testamento dei Maya di Alten Steve edito da Newton Compton. Per un certo periodo ho letto tantissimi libri di questo genere perchè mi ero appassionata all'argomento. Ultimamente invece li ho un po' abbandonati.
Trama: Che cosa lega tra loro la Grande Piramide di Giza, i templi indù di Angkor Vat in Cambogia e la Piramide del Sole a Teotihuacàn? Quale mistero racchiudono gli inspiegabili geoglifi della pianura di Nazca e gli imponenti megaliti di Stonehenge? L'archeologo Julius Gabriel ha consacrato tutta la sua esistenza allo studio delle popolazioni precolombiane ed è convinto che queste colossali opere sopravvissute intatte nel corso dei millenni nascondano un oscuro segreto. Dopo anni e anni di ricerche è convinto che quei monumenti non siano stati costruiti per ragioni di ordine religioso o cerimoniale. Sarebbero invece anelli di una catena di messaggi occulti collegati tra loro, che porterebbero alla risoluzione del più grande enigma della storia dell'uomo. Secondo l'antichissimo calendario dei maya, infatti, durante il solstizio d'inverno del 2012 dopo Cristo una terrificante apocalisse si abbatterà sulla Terra, e c'è un unico modo per sfuggire alla catastrofe... Ridicolizzato dai suoi illustri colleghi, Julius Gabriel muore dimenticato da tutti. Ma non da suo figlio Michael: rinchiuso da undici anni in un ospedale psichiatrico del Massachusetts, è lui l'unica persona al mondo a possedere le chiavi di un segreto che vale la salvezza dell'umanità.
  • L'ultimo avvistamento è quello di un uomo intorno ai quarant'anni che leggeva Tempi glaciali di Fred Vargas edito da Einaudi; un autore questo che mi incuriosisce da un po' ma di cui, fino ad ora, non ho letto nulla.
Trama: Una caccia ai fantasmi tra demoni e strane leggende. Dai ghiacci d'Islanda alla Rivoluzione francese. Il nuovo caso per il commissario Adamsberg e la più stravagante armata dell'Anticrimine parigina. Si è mobilitata tutta l'Anticrimine del tredicesimo arrondissement di Parigi sul caso dei due apparenti suicidi. Il coltissimo capitano Danglard, grande estimatore di vino bianco, l'energica Violette Retancourt, lo specialistica in pesci d'acqua dolce Voisenet. Ma soprattutto lo svagato, irresistibile, "spalatore di nuvole", il commissario Jean-Baptiste Adamsberg. Tutto inizia col ritrovamento di due corpi e la scoperta di uno strano simbolo scarabocchiato accanto a ciascuno di essi. Ma come sempre accade nelle storie di Fred Vargas, questo non è che l'avvio di una avventura che finirà per snodarsi in mezza Europa tra una balzana setta di adepti della Rivoluzione francese e una gita in Islanda finita in tragedia.

Che ne dite di queste letture? Ce n'è qualcuna in particolare che vi ispira o che vi sentireste di consigliare o sconsigliare? Per oggi da Donoratico (Livorno) è tutto. Spero di tornare presto con una nuova puntata di Libri sotto l'ombrellone. E mi raccomando, come accadeva gli scorsi anni, se avvistate qualche leggione sotto gli ombrelloni, scattate una fotografia ed inviatemela alla mail unlibroperamico.dany@gmail.com così da poter diventare anche voi 007 per un giorno!!!! ;)

domenica 24 agosto 2014

Libri sotto l'ombrellone #2/2014

Buongiorno carissimi lettori e buona domenica! Rieccomi di nuovo qui con una puntatina di foto rubate degne dei migliori 007 sulle piazza! Scusate se a volte la definizione non è delle migliori ma spesso devo utilizzare lo zoom della macchina fotografica al massimo e poi la gente legge tenendo i libri nelle maniere più assurde! :P
Negli ultimi giorni ho adocchiato tantissime letture interessanti e per niente leggere. Quindi bando alle chiacchiere e cominciamo.

  • Una signora all'incirca cinquantenne leggeva il suo libro senza alzare mai lo sguardo nonostante il caos che aveva intorno. Il libro in questione non era per niente un libro leggero di quelli che propinano nelle tantissime liste che si leggono in ogni dove quando l'estate è alle porte: leggeva Oscar Wilde ed il suo L'importanza di essere onesto in edizione super economica Newton Compton Editori.E' un libro che avevo letto in lingua originale al liceo e che avevo adorato; ora vedendolo tra le mani di questa signora mi è venuta voglia di rileggerlo!
Trama: Salutata al suo apparire dalla perplessità di critici e letterati, L'importanza di chiamarsi Ernesto – dopo un secolo di felicissima e intensa vita sui palcoscenici di tutto il mondo – e ormai universalmente riconosciuta come un geniale, straordinario e rigorosissimo "nonsense", che anticipa tutte le più moderne risultanze del teatro dell'assurdo. Questa commedia fu scritta tra il 1894 e il 1895, in quel momento della vita di Wilde che precede la sua rovina, alla vigilia del processo che lo condurrà in carcere, e al quale egli va incontro testardamente e ciecamente, in una sorta di furia autodistruttiva. Wilde scrive in quest'opera le sue pagine più disincantate e fresche, più spensierate e felici.

  • Un ragazzo sulla ventina leggeva un altro libro impegnativo, si tratta di In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuscinski edito da Feltrinelli.

Trama: Il giornalista polacco ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Ci rivela le difficoltà incontrate e, di fronte a queste difficoltà, il suo punto di riferimento, il testo da leggere e rileggere è sempre stato Erodoto. Per Kapuscinski Erodoto è stato non tanto uno storico, quanto il primo vero reporter della storia: il suo bisogno di viaggiare, di toccare con mano, di raccogliere dati, paragonarli ed esporli, con tutte le necessarie riserve che è giusto nutrire riguardo alle storie riferite da altri, fa di Erodoto un giornalista a pieno titolo.

  • Un altro ragazzo, sempre intorno alla ventina leggeva un libro in tema con il luogo che sinceramente mi piacerebbe leggere Il castello di Otranto di Walpole.
Trama: Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore di Otranto, nipote dell'usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il lettimo sovrano, vive sotto l'incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell'usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell'usurpatore lo occupino. Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo atterrito confessa il modo dell'usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie. Il romanzo fu pubblicato nel 1764 e, nella prima edizione, era descritto come una versione dall'italiano.

  • Una ragazza più o meno della mia età leggeva un libro di GIorgio FalettiIo sono Dio edito da Baldini Castoldi Dalai editori; vista la prematura morte dello scrittore proprio prima delle vacanze non mi sono meravigliata di trovare sulle spiagge uno dei suoi libri. 
Trama: Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere dio.

  • Un'altra ragazza sui 25 anni leggeva un libro a cui aveva tolto la sovra copertina - un'altra che come me ha paura di rovinarle - La vendetta del numero nove di Pittacus Lore edito da NORD. Questo libro mi ispira tantissimo, lo avete letto?
Trama: "Siamo arrivati in nove. Dato che loro ci stavano dando la caccia, abbiamo deciso di separarci e di restare nascosti, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Io ho trovato rifugio in India, in un santuario sperduto in mezzo alle montagne. Non avevo idea di dove fossero gli altri, né se fossero ancora vivi. Poi è arrivata Marina, il Numero Sette, insieme col Numero Sei e con Ella. Ella non è una di noi, eppure la sua presenza m'infonde speranza: significa che non siamo soli. E noi abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile... Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Il Numero Quattro è negli Stati Uniti e sta cercando il Numero Nove. Non appena l'avrà trovato, ci raggiungerà in India: insieme, saremo più potenti. Soltanto così avremo una possibilità di sopravvivere e di sconfiggere i mostri che hanno distrutto la nostra casa. E che adesso vogliono distruggere anche il vostro mondo. Il giorno della resa dei conti è sempre più vicino. Io sono il Numero Otto. E sono pronto a combattere."

Anche per oggi è tutto, ma ci rivedremo presto con una nuova puntata!!!! E mi raccomando, guardatevi le spalle, potrei essere nei paraggi e fotografare la vostra lettura!!! ;)

mercoledì 20 agosto 2014

Libri sotto l'ombrellone #1/2014

Buon pomeriggio amici miei!!!! Eccomiiiiiiiiiiiii!!!! Sono in Puglia, precisamente alla Baia dei Turchi, poco sopra Otranto, al sole cocente di questa meravigliosa regione. Vedendo il tempo da lupi che sta facendo al nord sono contentissima di aver scelto il profondo sud per le vacanze estive! Sto visitando dei posti meravigliosi, alcuni già visti più di un decennio fa, altri totalmente nuovi; mi sto riposando il più possibile e soprattutto sto leggendo tantissimo - sono al quarto libro vacanziero in 10 giorni e solo perchè spesso andiamo a visitare le città e non ho il tempo per leggere. E' pure passato il mio compleanno ed ho ricevuto dei regali librosi assolutamente unici e molto molto apprezzati, ma a questo dedicherò presto un post a parte.
Lo so, lo so, siamo al 20 di agosto ed io finora non ho pubblicato neanche una puntata della mia cara rubrica di avvistamenti di libri sotto gli ombrelloni italiani; vi avevo promesso anche quest'anno i miei appostamenti da 007 sulle spiagge, ed anche se nei dieci giorni passati - complice una connessione veramente pessima e una pigrizia da balena spiaggiata - non sono riuscita a mettermi al PC, ho aguzzato la vista per avere materiale per questa rubrica.
Quindi via, si parte, sperando che come lo scorso anno vi piacerà capire con me cosa leggono veramente gli italiani in spiaggia. Come vedrete dalle foto gli italiani sotto l'ombrellone leggono libri tutt'altro che leggeri!!! :)


  • Il primo libro adocchiato e fotografato quest'anno era appoggiato sotto l'ombrellone di una signora all'incirca cinquantenne ed è Il seggio vacante di J.K Rowling, in edizione rigida Salani; un libro che non ho letto a causa dei pareri discordanti letti in rete.

Trama: A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un'idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un'antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all'interno dell'amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l'unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. J.K. Rowling firma un romanzo sulla società contemporanea, una commedia sulla nozione di impegno e responsabilità. In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco. Pagford, con tutte le sue contraddizioni e le sue bassezze, è una realtà così vicina da non lasciare indifferenti.

  • Un ragazzo molto giovane, sulla ventina o forse meno teneva tra le mani un libro che non conosco, si tratta di Mestieri all'aria aperta. Pastori e pescatori nell'Antico e nel Nuovo Testamento di Erri De Luca e Gennaro Matino edito da Feltrinelli; sinceramente mi sono chiesta se fosse una lettura di puro piacere oppure se fosse una lettura scolastica.
Trama: Così nell'Antico come nel Nuovo Testamento non ci sono interni: tutto si svolge fuori, all'aria aperta. Battaglie, amori, preghiere, sacrifici. Predicazioni, miracoli, morte e resurrezione. Anche il lavoro. Nell'Antico Testamento predomina il pastore. Nel Nuovo il pescatore. De Luca e Matino offrono la percezione ravvicinata di questo "spostamento" e di come i due mestieri rimandino alla valorizzazione delle risorse da cui dipende tuttora la qualità dell'esistenza umana: la terra e l'acqua.


  • Una coppia francese con due bimbi piccoli oltre alle creme solare ed un frigoriferino portatile aveva in bella mostra un libro che anche qui in Italia è stato un bestseller, si tratta di Hunger Games, L'embrasement di Suzanne Collins pubblicato da noi con il titolo La ragazza di fuoco.
Trama: Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Ca-pitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...

  • Un'altra signora sulla cinquantina leggeva un libro di Nicholas Sparks, Vicino a te non ho paura edito da Frassinelli; non è uno dei libri dell'autore che mi è capitato di leggere ma se mi seguite sapete che mi piace anche se preso in piccole dosi.
Trama: Il giorno che Katie arriva a Southport, nella piccola e annoiata cittadina tutti gli occhi sono per lei. Chi è questa giovane donna, bella e misteriosa, arrivata in città per lavorare come cameriera? Katie non parla con nessuno, non esce la sera, sembra decisa a evitare qualunque legame. Pian piano, però, qualcuno riesce a fare breccia nella sua solitudine: Alex, vedovo con due figli, gestore dell'emporio locale, un uomo dolce e gentile. Katie e Alex si innamorano teneramente, complici i due splendidi bambini di Alex, e Katie sembra trovare infine un posto tutto per sé a Southport. Finché un giorno il suo terribile passato non torna da lei a chiedere il conto. Perché Katie si porta dentro un segreto, che minaccia di mandare in pezzi la sua ritrovata felicità, e dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per evitare che il passato distrugga la sua nuova vita. Una vita in cui finalmente Katie ha conosciuto l'amore, l'unico porto sicuro quando tutto intorno è burrasca.

  • Una ragazza in età da liceo leggeva un libro che ho letto e molto apprezzato nonostante credo sia per un'età più giovane rispetto ai miei ormai suonarti 36 anni, Bianca come il latte rossa come il sangue di Alessandro D'Avenia edito da Mondadori
Trama: Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

  • E per finire vi segnalo un libro che ha adocchiato Michy sulle spiagge della Liguria e che ha fotografato per me!!!! Si tratta di Belle per sempre di Katherine Boo edito da Piemme. Un libro che non conoscevo ma che mi ispira molto.
Trama: Si avvicinava la mezzanotte. La donna con una gamba sola era atrocemente ustionata, e ormai la polizia di Mumbai stava andando a prendere Abdul e suo padre. In una povera baracca vicino all'aeroporto internazionale, i genitori di Abdul presero una decisione dopo aver parlato brevemente. Il padre, malato, sarebbe rimasto nella casupola con il tetto di lamiera e il pavimento ricoperto di immondizia dove vivevano in undici, e si sarebbe fatto arrestare senza opporre resistenza. Abdul, l'unico che guadagnasse per tutta la famiglia, doveva fuggire. Come sempre, l'opinione del diretto interessato non era stata richiesta, e ora Abdul era in preda al panico, incapace di pensare. Aveva sedici anni, o forse diciannove - i genitori non si ricordavano mai una data. Allah, nella sua impenetrabile saggezza, l'aveva fatto piccolo e scattante. Cosa si cela dietro le piastrelle italiane (definite "beautiful forever") che campeggiano sul muro che separa il viale d'accesso all'aeroporto di Mumbai dallo slum di Annawadi? Un romanzo-reportage nella forma della narrative non-fiction in cui il Premio Pulitzer Katherine Boo racconta la vita di uno slum indiano durante l'arco di alcuni anni, seguendo da vicino le vicende di diversi dei suoi abitanti.


Per oggi è tutto, vi saluto, vi auguro una buona giornata e vado a tuffarmi in questo splendido mare!!!!

giovedì 24 luglio 2014

Chiacchiere, chiacchiere, bla bla bla... #1

Buongiorno amici, come state?
Qui sembra ancora autunno e l'umore non è dei migliori, quindi cosa c'è di meglio per risollevarsi che fare quattro chiacchiere con voi?
Oggi inauguro questa nuova rubrica, una folgorazione di questa mattina mentre guidavo nel tragitto casa lavoro. Sarà uno spazio di pure chiacchiere tra di noi. A volte i protagonisti saranno i libri ma potrebbe non essere sempre così. Praticamente un angolino di sfogo!!
Cominciamo parlando di libri ma in modo molto ampio. 
Se leggo ancora una volta o se sento ancora alla radio il termine "libri da ombrellone" mi imbestialisco.
Ma chi lo ha detto che in spiaggia, sotto l'ombrellone, spalmati di olio abbrozzante, non si possano leggere
libri "pesanti" - e lo dico tra virgolette perchè chi lo stabilisce cosa è pesante e cosa no? - ma si debbano invece leggere per forza libri d'amore o libri stile Kinsella?
Intendiamoci, adoro la Kinsella, mi piaciucchiano anche i libri d'amore ma non li leggo necessariamente sotto l'ombrellone. In spiaggia leggo tutto, come d'inverno...non mi interessa dove mi trovo, mi interessa come mi sento. Potrei tranquillamente ritrovarmi tra la sabbia a leggere un buon classico, come un thriller, come un chick-lit ma smettiamola di credere che i lettori da spiaggia siano tutti superficiali ed improvvisati.
Proprio perchè questa cosa mi imbestialisce e non credo assolutamente alle mega liste stilate da tutte le riviste in questo periodo, l'anno scorso avevo intrapreso la mia crociata con una rubrica che potesse scoprire cosa veramente leggono gli italiani in costume e vi assicuro che ho trovato tantissimi titoli tutt'altro che scontati e leggeri. La rubrica si chiama Libri sotto l'ombrellone - cliccandoci sarete rimandati ai post - ed ho intenzione di portarla avanti anche quest'anno quindi per tutte le mie vacanze rifarò lo 007, immortalando i libri che faranno apparizione sulle spiagge che mi troverò a frequentare. Attenzione bagnanti, dal 10 di agosto in poi potreste vedere una folle aggirarsi, armata di macchina fotografica, intorno ai vostri lettini...potrei essere io hihihihihihihihihi.
Anche voi miei cari followers, mandatemi via mail le foto - al mare ma anche in montagna - dei vostri scatti rubati e li inserirò volentieri!!!
E voi, avete già pensato a quali libri riempiranno le vostre valigie? Come scegliete i titoli da portare in vacanza? Cosa vi fa scegliere un libro piuttosto che un altro? L'umore? Il peso? La lunghezza?
Io dovrei limitare il peso - in camper meno ce ne si tira dietro meglio è - ma come si fa? Ho tre settimane di vacanza e come faccio a sapere cosa avrò voglia di leggere il 15 di agosto? La mia tattica è: portare più libri, di generi diversi, adatti ad ogni umore! Di sicuro nasconderò libri cartacei in tutti i posti possibili e poi ci saranno i miei cari millemilioni di ebook caricati sul telefono!!! ahahahahahahah
Raccontatemi un po' di voi! Cosa leggerete quest'anno sotto l'ombrellone? ;)

lunedì 26 agosto 2013

Un saluto vacanziero #5 - Libri sotto l'ombrellone

Ciao a tutti! Eccomi di nuovo con la mia rubrichetta estiva! Come vi avevo anticipato nel mio ultimo post quelli che troverete di seguito rappresentano i miei ultimi avvistamenti libreschi vacanzieri, per questo motivo ho mantenuto nel titolo "Un saluto vacanziero" anche se sono rientrata in città. Ebbene sì, sono di nuovo a casa, rientrata da un giorno dalle mie vacanze e già alle prese con un mal di testa esagerato...sarà lo stress da rientro? Per fortuna non riprenderò a lavorare a pieno regime fino a lunedì prossimo, quindi ho ancora una settimana per riadattarmi a vestiti, scarpe, orari ecc. Era così bello vivere costantemente in costume ed infradito senza badare minimamente allo scorrere del tempo...
Come vi avevo promesso anche gli ultimi giorni di mare e piscina ho girovagato con in mano la mia cara macchina fotografica per immortalare per tutti voi i libri letti dai vacanzieri, e anche questa volta la mia ricerca ha dato ottimi frutti! 

Ricordate il ragazzo che nel numero tre di questa rubrica leggeva in spiaggia La testimone del fuoco di Lars Kepler? L'ho ritrovato sulla stessa spiaggia qualche giorno dopo alle prese con una nuova lettura: Memento i sopravvissuti di Julianna Baggott, un libro di 496 pagine pubblicato lo scorso anno. Non vi dico la piacevole sensazione di trovare dei divoratori di libri in giro per le spiagge! hihihihihihi
Non conoscevo questo libro - probabilmente ora molti di voi saranno allibiti da questa cosa - ma mi sono documentata ed ho letto recensioni molto positive in rete su questo primo volume di una trilogia che nella versione originale si intitola The pure trilogy e comprende i titoli Pure, Fuse e Burn.
Chi di voi ormai mi conosce sa che questo non è proprio il mio genere preferito, ma non mi precludo in futuro di leggere questo romanzo viste le ottime recensioni. Il ragazzo in questione sembrava molto interessato alla sua lettura.
TramaUn grande boato, il sole che emana la luce e il calore di tre stelle sovrapposte, e il mondo svanisce, spazzato via dal fuoco. È il giorno delle Detonazioni, il giorno in cui l'umanità si divide in due: da un lato i Puri che, rifugiatisi nella Sfera, sono privi di deformazioni o cicatrici sul corpo; dall'altro i Sopravvissuti che, coi loro corpi deformi, fusi con gli oggetti più disparati, si aggirano tra i detriti e le pozzanghere nere di pioggia della terra esplosa. Pressia aveva sette anni quando le Detonazioni le regalarono una bambola al posto di una mano. Ora ha quasi sedici anni e la bambola è divenuta parte di lei. Tuttavia, nel magazzino sul retro di un negozio di barbiere dove vive con suo nonno, Pressia pensa a volte che sarebbe bello essere Puri, cancellare le cicatrici, vivere in quella Sfera da dove qualche settimana dopo le Detonazioni lasciarono cadere sulla terra devastata un messaggio che diceva: "Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle. E un giorno emergeremo dalla Sfera per unirci a voi, in pace". Invece Pressia deve ora guardarsi dall'ORS, il cui acronimo significava Operazione Ricerca e Salvataggio, e aveva l'obiettivo di ripristinare le unità mediche, redigere liste dei morti e dei sopravvissuti e poi formare una piccola milizia per mantenere l'ordine. Trasformata in Operazione Rivoluzione Sacra, L'ORS governa infatti col terrore e arruola tutti i sedicenni con lo scopo di abbattere, un giorno, la Sfera.

Il secondo libro avvistato ed immortalato nel mio ultimo giorno di spiaggia è La notte della paura di Jeffery Deaver, un libro di qualche anno fa che raccoglie sedici racconti brevi del grande maestro del thriller. Non so se il libro fosse letto da una donna, un uomo, un ragazzo o una ragazza, visto che giaceva solitario su un telo da mare in attesa che il proprietario tornasse probabilmente da un bagno rigenerante!
TramaUn ladro di gioielli nella Londra di Sherlock Holmes. Una madre che teme il ritorno della figlia degenere, armata di pistola. Adulteri che cercano di eliminare il coniuge facendo cadere la colpa su un capro espiatorio. Avvocati che si credono molto astuti e si accorgono di essere stati manipolati da qualcuno più furbo di loro. Poliziotti con qualche scheletro di troppo nell'armadio. E serial killer che si assicurano altri anni di onorata carriera. Sono i protagonisti di questa nuova serie di racconti in cui Jeffery Deaver si conferma erede della tradizione americana da Edgar Allan Poe a O. Henry.

Qualche metro più in fianco una signora sulla sessantina teneva tra le mani come un gioiello il libro Un diamante da Tiffany di Karen Swan, 509 pagine tinte di rosa per una lettura leggera.
TramaCassie pensava di aver realizzato il suo sogno d'amore, sposando il suo primo fidanzato. Adesso, a distanza di dieci anni, si sente tra dita e a pezzi. Il suo matrimonio è in crisi, non ha un lavoro e nemmeno una casa: ha urgente bisogno di capire chi sia realmente e quale direzione prendere. È ora di voltare pagina e abbandonare la vita fin troppo tranquilla della campagna scozzese. Così decide di passare del tempo con ognuna delle sue migliori amiche, nelle tre capitali più glamour del mondo: New York, Parigi e Londra. In un viaggio ricco di sorprese e incontri inaspettati, dalle vetrine luccicanti della Fifth Avenue ai caffè sugli Champs Élysées, fino alle stradine colorate di Notting Hill, Cassie cercherà di scoprire quale sia la città su misura per lei. Sarà la magica scatolina blu di Tiffany a cambiare la sua vita per sempre?

Ed eccomi giunta al mio ultimo avvistamento vacanziero. Un doppio avvistamento, quello di una coppia che, a bordo piscina, sembrava essersi messa in posa per il mio occhio investigativo ahahahahah
Ma andiamo con ordine.
Lui leggeva La regola delle ombre di Giulio Leoni, un libro del 2009 di 415 pagine.
Sulla copertina un fantastico primo piano della Venere di Botticelli che richiama subito la possibilità di una trama storica e di un'ambientazione fiorentina del romanzo e infatti mai cover fu più azzeccata: dalla lettura della trama vengono descritti intrighi nella Firenze dei Medici che mi hanno incuriosito non poco.
TramaUn incendio illumina la sera invernale di Firenze, devastando la prima stamperia a caratteri mobili della città. Con la vita del tipografo, le fiamme cancellano anche l'opera promessa a Lorenzo de' Medici: un libro segreto e meraviglioso, impresso con il "carattere perfetto". Accorsi sul posto, il Magnifico e l'amico Pico della Mirandola si rendono conto che non si tratta di un incidente: il corpo del tipografo pende dalla macchina per la stampa, la testa imprigionata nel torchio. A complicare il quadro del delitto, l'apparizione nei paraggi di una donna misteriosa che sembra essere la bellissima Simonetta Vespucci, morta anni prima nel fiore dell'età. Chi mai potrebbe averla richiamata tra i vivi? Pico è scettico. Si chiede se l'opera distrutta non sia l'oscura Regola delle Ombre, come sembra credere Lorenzo de' Medici: l'antichissimo rituale che dischiude i cancelli del sepolcro. Un manoscritto passato per le mani di Leon Battista Alberti e scomparso dopo la sua morte. C'è un solo modo per scoprirlo: indagare a Roma sulle tracce lasciate dal grande architetto. Su incarico di Lorenzo, Pico parte per la città eterna deciso a servirsi del suo acume e della sua prodigiosa memoria per trovare una spiegazione razionale a delitti e apparizioni.

Lei invece leggeva Léonie di Sveva Casati Modignani, 500 pagine ambientate nella mia Milano che in classico stile della Modignani parla di famiglia e amori. Un'autrice di cui ho letto pochissimo ma che ha accompagnato la mia adolescenza visto che i suoi libri sono stati per anni le letture preferite di mia mamma, riempiendo insieme ai miei libri tutti gli scaffali della libreria che si trova a casa dei miei genitori.
TramaIn una grande dimora, alle porte di Milano, vivono i Cantoni, proprietari da tre generazioni delle omonime prestigiose rubinetterie. In apparenza, ogni componente della famiglia ha una personalità lineare. Nella realtà, ognuno di loro nasconde segreti che lo hanno segnato. È la regola dei Cantoni: ci sono situazioni che, anche se note a tutti, vanno taciute. Si tace perfino sulla vena di follia che affligge Bianca, la matriarca di questa dinastia. Un giorno entra in scena Léonie Tardivaux, una giovane squattrinata francese che sposa Guido Cantoni, l'unico nipote di nonna Bianca. La ragazza si integra così bene con la famiglia da assimilarne tutte le abitudini, compresa la legge del silenzio su certe vicende personali. Questo non le impedisce di essere una moglie esemplare, una madre attenta, una manager di talento, in grado di guidare con successo l'azienda nel mare ostile della recessione economica. E intanto coltiva il suo segreto, quello che ogni anno, per un solo giorno, la induce a lasciare tutto e a rifugiarsi in un romantico albergo sul lago di Como. Ancora una volta, Sveva Casati Modignani cattura i lettori con una saga famigliare che copre quasi un secolo di storia italiana, dagli anni Venti fino a oggi, e mette in scena personaggi incantevoli: uomini intelligenti, autentici e lungimiranti, che hanno al loro fianco donne forti, capaci di consigliarli e sostenerli, donne insostituibili.

Cosa ne pensate di queste letture che ho scovato? Visto che l'estate non è finita spero di poter ampliare ancora un po' questa rubrica grazie a giornate in piscina o gite nei week end.

venerdì 23 agosto 2013

Un saluto vacanziero #4 - Libri sotto l'ombrellone

Ciao amici miei!!!
Sono di nuovo qui - purtroppo ad un solo giorno dal rientro in città - a raccontarvi quali sono stati gli avvistamenti letterari degli ultimi giorni.
Ho come sempre girovagato per la spiaggia e a bordo piscina per scovare dei lettori e devo dire che le mie ricerche hanno portato dei frutti!
Ma ecco quali sono stati i miei scatti degli ultimi giorni.

Una coppia a bordo piscina leggeva intenta.
Il marito leggeva un il libro di Fabio Volo intitolato E' una vita che ti aspetto; è un libro che non ho letto anche se tempo fa ho apprezzato lo stile di Fabio Volo in Il giorno in più.
TramaIl percorso di Francesco è quello di molti ragazzi d'oggi, che si accorgono di esistere senza vivere davvero, come se mancasse loro qualcosa, e un giorno decidono che così non va. Ha un lavoro stressante, amche se remunerativo, che fa per comprarsi cose che gli riducano lo stress. Ha storie con tipe tanto diverse tra loro. Sente il bisogno di star solo ma ha paura di essere "tagliato fuori", adora i genitori ma non è mai riuscito a comunicare con il padre, si fa le canne ma vuole smettere di fumare...
La moglie, accanto a lui, era rapita dalla lettura del libro di Danielle SteelIl ranch. Ho letto qualche libro della Steel e diciamo che il suo stile non mi fa impazzire, anche se la trama di questo libro sembra carina e la signora in questione sembrava molto presa.
TramaIl romanzo narra la vicenda di tre amiche che dividevano la stessa stanza al college ma che poi, finiti gli studi, si sono perse di vista. Dopo anni, si ritrovano a trascorrere una vacanza in un lussuoso ranch del Wyoming. E' l'occasione per rinsaldare un legame rimasto forte a dispetto del tempo, ma anche per svelare antichi segreti, cancellare vecchie ferite e trasformare quei giorni, segnati da incontri inaspettati, in un punto di svolta delle loro esistenze.

Il terzo libro che ho immortalato non è stato proprio rubato come gli altri ma è stato fotografato con il consenso della lettrice, la mia nuova amica Francesca, conosciuta proprio in questi giorni di vacanza. Quando qualche giorno fa, in piscina, ha tirato fuori dalla borsa il libro non ho potuto non chiederle di farmelo immortalare per la mia rubrichetta estiva! hihihihihihihi
Il romanzo in questione l'ho letto ai tempi del liceo, non me lo ricordo in tutta la sua completezza ma ricordo che l'ho adorato; si tratta di La città della gioia di Dominique Lapierre.
TramaAlla periferia di Calcutta si estende il sobborgo chiamato "Città della gioia", il quartiere dei diseredati, degli accattoni e dei lebbrosi. In questo mondo ai confini dell'umanità agiscono pochi generosi volontari, tra i quali un giovane chirurgo americano in crisi di identità. Un romanzo che ha imposto per la prima volta all'attenzione del mondo una situazione agghiacciante.

Solitario, sulla sabbia cocente delle spiagge toscane, un uomo di mezza età era quasi alla conclusione di un libro che non conoscevo ma che, ora che ne ho cercato la trama, mi ispira tantissimo: Il destino dei Malou di Georges Simenon.
TramaIn un nebbioso, buio pomeriggio di novembre, Eugène Malou si spara un colpo di pistola uscendo dalla casa del conte d'Estier, a cui ha invano tentato di chiedere un prestito. Tutti, in città (una piccola città della provincia francese), pensano che lo abbia fatto perché ormai era rovinato. E da una virulenta campagna di stampa hanno appreso sul suo passato dettagli sordidi, inquietanti. Alla famiglia lo spericolato imprenditore non lascia neanche i soldi per il funerale. Tensioni e rancori non tarderanno a scatenarsi, e ciascuno andrà per la sua strada. L'unico a restare in città sarà Alain, il figlio minore, che non accetta né di andare a vivere a Parigi con la madre, né di condividere con la sorella, una procace giovane donna la cui aggressiva impudicizia lo turba e lo imbarazza, l'appartamentino che le ha preso in affitto il suo amante, un noto chirurgo fornito di una moglie e due bambine. Ad Alain toccherà un compito arduo: uscire dall'inconsapevolezza in cui ha sempre vissuto, e soprattutto ricostruire un'immagine coerente dell'uomo che è stato suo padre – mettendo insieme gli sparsi tasselli della propria memoria e i racconti di quei pochi che l'hanno conosciuto davvero. Nel corso di quella che sarà al tempo stesso una sorta di indagine e un'iniziazione alla vita, il ragazzo scoprirà non solo quanto possano essere ingannevoli le apparenze, ma anche quale sia la vera ragione del suicidio di Eugène Malou. E saprà di essere, come suo padre, come suo nonno, un autentico Malou. Al­lora, e soltanto allora, potrà andare «incontro al suo destino».

E per chi fosse ancora convinto che in spiaggia si leggano sempre libri leggeri, ecco che sotto un ombrellone a qualche metro da me spunta l'ultimo libro di Roberto Saviano, ZeroZeroZero. Sicuramente in questo caso sarò una voce fuori dal coro ma non ho amato in modo particolare il libro precedente - per quanto sono ovviamente interessanti le cose di cui parla - quindi il nuovo romanzo non mi attira particolarmente.
Trama"Scrivere di cocaina è come farne uso. Vuoi sempre più notizie, più informazioni, e quelle che trovi sono succulente, non ne puoi più fare a meno. Sei addicted. Anche quando sono riconducibili a uno schema generale che hai già capito, queste storie affascinano per i loro particolari. E ti si ficcano in testa, finché un'altra - incredibile, ma vera - prende il posto della precedente. Davanti vedi l'asticella dell'assuefazione che non fa che alzarsi e preghi di non andare mai in crisi di astinenza. Per questo continuo a raccoglierne fino alla nausea, più di quanto sarebbe necessario, senza riuscire a fermarmi. Sono fiammate che divampano accecanti. Assordanti pugni nello stomaco. Ma perché questo rumore lo sento solo io? Più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, e più mi accorgo che la gente non sa. C'è un fiume che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall'Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente? Come fanno a sopportare tutto questo rumore?"

Anche per oggi credo di avervi inondato abbastanza di informazioni! Come dicevo all'inizio, domani sarà il mio ultimo giorno di vacanza quindi, probabilmente, il prossimo post lo scriverò seduta nel mio soggiorno invece che nel mio adoratissimo camper...sigh...
Se dovessi avvistare nuove letture ve le segnalerò al mio rientro.
Che ne dite dei libri sotto l'ombrellone di oggi? Vi ricordo che se volete partecipare agli avvistamenti estivi di libri potete fotografarli e mandare le immagini alla mail del blog unlibroperamico.dany@gmail.com 

martedì 20 agosto 2013

Un saluto vacanziero #3 - Libri sotto l'ombrellone

Rieccomiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Passato indenne il mio compleanno che - il 14 agosto - mi ha reso ufficialmente trentacinquenne - sighhhhhhhh - e passato indenne il ferragosto che fortunatamente è stato molto tranquillo e rilassato, eccomi di nuovo qui a condividere con voi i miei pensieri e le mie attività vacanziere. 

Dopo un po' di giorni di latitanza in cui - ve lo dico sinceramente - qui in vacanza non ho avuto la minima voglia di accendere il pc, oggi mi sono obbligata a scrivere questo post anche perchè le mie indagini libresche sono continuate a pieno ritmo ed hanno portato ottimi frutti.

Per prima cosa in questi giorni ho finito il libro che stavo leggendo - Voglio un piano C! C...come Chanel, carino ma niente di che - ed ho cominciato un libro che mi sta prendendo molto - Utente anonimo di Veit Etzold - che ho ovviamente fotografato nella sua veste marina! Eccolo in tutto il suo splendore. :)))))))

Ma veniamo alla nostra rubrichetta che immortala i libri letti dagli italiani sotto l'ombrellone!
Come dicevo all'inizio, la settimana passata è stata decisamente più fruttuosa della precedente, ho sicuramente visto più gente leggere e questo non può che farmi piacere!
Diciamo che fino ad ora il genere thriller va per la maggiore, sfatiamo il mito dei libri frivoli e senza adrenalina che ci propinano nelle solite liste di inizio estate...se c'è una cosa che ho capito in questa mia inchiesta personale è che l'italiano, anche in spiaggia, ama il brivido!

Il primo libro che ho fotografato era nelle mani di un uomo di mezza età che sembrava particolarmente interessato alla sua lettura. Si tratta di Vendetta di sangue, l'ultimissimo libro di Wilbur Smith, un bel librone di 510 pagine con una trama secondo me molto intrigante. 
TramaHector Cross non è un eroe: è soltanto un uomo. Ma quando un uomo come Hector Cross perde tutto quello che ha, il suo dolore e la sua furia possono essere devastanti. Una mano assassina ha spezzato la vita di Hazel Bannock, la donna che amava e che stava per dargli una figlia. Ora Hector è rimasto solo... E come unica compagna ha un'indomabile sete di vendetta e di giustizia. È il momento di riunire la squadra di un tempo, i membri della Cross Bow Security. È il momento di tornare nella terra del nemico, che sia il deserto dell'Africa nordorientale o la City di Londra. È il momento di combattere qualcuno che Hector credeva di aver sconfitto e che, invece, pare aver rialzato la coda velenosa come uno scorpione. Ma bastano pochi passi nella follia e nella violenza perché Cross capisca che il nemico ha molte facce. Volti nascosti in torbidi segreti di famiglia, che Hazel non ha mai avuto il coraggio di confessargli. Segreti che forse sono legati al Trust della famiglia Bannock, un fondo quasi inesauribile di denaro, un accordo nato a fin di bene ma che rischia di innescare un'incontrollabile spirale di crimine e di ingiustizia. Hector Cross ha una sola certezza: qualcuno è tornato dal passato per colpire lui e tutto ciò che gli è caro. Qualcuno affamato di potere e di denaro, ebbro di violenza e di perversioni, assetato di sangue.

Ed ora veniamo ad una coppia, più o meno della mia età, con una bambina di circa 6 anni. 
Lei leggeva Il bambino che non era vero di Keith Donohue, un libro pubblicato in Italia nel 2006, di 339 pagine, che non conoscevo, la cui quarta di copertina ben in vista riporta un commento del Publishers Weekly che lo descrive come un libro "...che fonde il fantastico con la realtà di tutti i giorni e rende credibile la magia". Non è stato facile trovarne notizie in rete, non credo sia stato un libro particolarmente pubblicizzato ma su Anobii le recensioni sono entusiaste quindi non è detto che io non lo inserisca al volo nella mia wishlist! Sicuramente la mia curiosità è stata stuzzicata! 
Ecco la tramaAmerica 1949: Henry Day ha sette anni e viene rapito dalla segreta comunità di folletti che popola la foresta dietro la casa della sua famiglia. Henry riceve un nuovo nome - Aniday - e il dono di restare per sempre bambino. Al posto di Henry, i folletti lasciano ai genitori un "sostituto", un doppio: un bambino che cerca disperatamente di nascondere la sua vera identità per essere amato come Henry dai genitori. Ciò che non può nascondere, tuttavia, è un immenso talento musicale che il vero Henry non aveva mai dimostrato; e, crescendo, il nuovo Henry comincia a essere visitato dai ricordi della sua vita precedente,nella Germania di metà Ottocento, prima di essere rapito dai folletti...
Il lui della coppia invece leggeva La testimone del fuoco di Lars Kepler, un libro pubblicato da noi nel 2012, di 586 pagine. L'autore è lo stesso de L'ipnotista - un libro del 2010 che lessi poco dopo la sua uscita e che non mi convinse fino in fondo - da cui è stato recentemente tratto anche un film. Il protagonista de La testimone del fuoco è lo stesso del romanzo precente, l'ispettore Joona Linna, un commissario della polizia criminale di Stoccolma con un forte accento finlandese. Al momento non sono particolarmente attratta da questo libro anche se la trama non mi dispiace. Sarà che non ho particolarmente amato lo stile di questo scrittore, ma ovviamente questi sono punti di vista!
TramaFlora ha visto tutto, ma nessuno le crede. La ragazza è morta, qualcuno l'ha uccisa. Aveva solo quattordici anni, si chiamava Miranda ed è stata ritrovata nella sua camera a Birgittagarden, la casa di recupero per ragazze in difficoltà a Sundsvall, a nord di Stoccolma. Le pareti sono schizzate di sangue, le lenzuola ne sono intrise. Nessuna delle altre ragazze sa che cosa sia successo, ma una di loro è fuggita nella notte. Flora non sa chi indagherà sull'omicidio, non sa che l'ispettore Joona Linna sta per ispezionare la peggiore e più indecifrabile scena del crimine della sua carriera, non sa che solo Joona può sperare di scovare qualche indizio. Flora sa soltanto di aver visto la ragazza. Sa di aver visto l'arma del crimine che nessuno riesce a trovare. Sa che cosa è successo. Ma la polizia non le crede, per una semplice ragione. Al momento dell'omicidio, Flora era a centinaia di chilometri di distanza. Eppure Flora è certa di aver ragione. Lei ha visto. Perché lei è una medium.

I miei appostamenti mi hanno portato a fotografare le letture di un'altra coppia di lettori accaniti che non ha abbandonato i propri libri neanche un minuto. Questa volta si trattava di una coppia più adulta, entrambi credo intorno ai 60 anni.
Lui leggeva Follia profonda di Wulf Dorn, un libro del 2012 di 429 pagine. L'autore è lo stesso del romanzo La psichiatra, pubblicato nel 2010. Non ho mai letto nessuno di questi due libri ma l'impronta psichiatrica mi attira molto e credo che presto approfondirò la loro conoscenza.
Se la trama di Follia profonda mi ispira molto non posso dire lo stesso della copertina che invece non mi piace proprio...ok la rosa che potrebbe avere un senso in quanto richiama la storia, ma questo sfondo nero ed anonimo che viene ultimamente riproposto spesso nelle cover comincia un po' a stancarmi - ma anche questo è un mio parere personale!
TramaUn mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell'auto... Lo psichiatra Jan Forstner è l'oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All'inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forstner comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre...
Ma passiamo a lei, la prima che durante questa mia ricerca aveva in mano un libro italianissimo, si tratta di Fuori da un evidente destino di Giorgio Faletti. Credo sia l'unico libro di Faletti che non ho letto, non saprei neanche dire perchè, se per la trama che non mi convince fino in fondo o per il fatto che ho adorato il suo primo romanzo e sempre meno gli altri...
TramaIl passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell'immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l'adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi tra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un'eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadella dell'Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.

Per oggi direi che vi ho segnalato abbastanza avvistamenti. Sperando di non avervi annoiato credo che tornerò presto a rendervi partecipi della mia indagine vacanziera!
Che mi dite dei libri che ho avvistato? Li avete letti? Qualcuno vi incuriosisce più degli altri?
Sapete che sono sempre felice di trovare tra i commenti un segno del vostro passaggio!!!