Trama: È trascorso un anno da quando abbiamo lasciato la turbolenta Jalna. Eden
è scomparso e non si hanno più notizie di lui, Alayne è tornata a New
York, Pheasant ha avuto un figlio da Piers e lo ha chiamato Maurice,
come suo padre. Ritroviamo la famiglia riunita attorno al tavolo davanti
a un invitante soufflé al formaggio e una bottiglia di rum di quelle
buone per gli uomini. Manca solo Adeline. La nonna ormai passa la
maggior parte del tempo a letto: quello stesso letto che è stato
testimone di concepimenti, nascite e addii, e che ora sembra attendere
un commiato. Difficile credere che la complicata trama tessuta da
Adeline nelle stanze di Jalna possa squarciarsi. Ma una preoccupazione
domina su tutte: a chi andrà l'eredità? Per tenere tutti in pugno, la
furbissima nonna ha dichiarato che sarà destinata a una sola persona.
Così, fra gelosie e sospetti reciproci, scatta la rincorsa all'ingente
patrimonio: finirà forse nelle mani di Renny, per cui tutte le donne,
nonna compresa, perdono la testa? O il fortunato sarà Nicholas, il più
anziano, il figlio preferito? O l'adorabile piccolo Wakefield? Nel
frattempo, il giovane Finch ha ben altro a cui pensare e coltiva in gran
segreto la sua passione per le arti nell'attesa di entrare finalmente a
far parte del gruppo degli uomini Whiteoak, mentre Renny non riesce a
dimenticare l'affascinante Alayne, che tornerà a rimescolare le carte.
"Il gioco della vita" è il secondo capitolo della saga di Jalna.
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giovedì 28 maggio 2020
Recensione IN ANTEPRIMA #357 - Il gioco della vita di Mazo De La Roche
Trama: È trascorso un anno da quando abbiamo lasciato la turbolenta Jalna. Eden
è scomparso e non si hanno più notizie di lui, Alayne è tornata a New
York, Pheasant ha avuto un figlio da Piers e lo ha chiamato Maurice,
come suo padre. Ritroviamo la famiglia riunita attorno al tavolo davanti
a un invitante soufflé al formaggio e una bottiglia di rum di quelle
buone per gli uomini. Manca solo Adeline. La nonna ormai passa la
maggior parte del tempo a letto: quello stesso letto che è stato
testimone di concepimenti, nascite e addii, e che ora sembra attendere
un commiato. Difficile credere che la complicata trama tessuta da
Adeline nelle stanze di Jalna possa squarciarsi. Ma una preoccupazione
domina su tutte: a chi andrà l'eredità? Per tenere tutti in pugno, la
furbissima nonna ha dichiarato che sarà destinata a una sola persona.
Così, fra gelosie e sospetti reciproci, scatta la rincorsa all'ingente
patrimonio: finirà forse nelle mani di Renny, per cui tutte le donne,
nonna compresa, perdono la testa? O il fortunato sarà Nicholas, il più
anziano, il figlio preferito? O l'adorabile piccolo Wakefield? Nel
frattempo, il giovane Finch ha ben altro a cui pensare e coltiva in gran
segreto la sua passione per le arti nell'attesa di entrare finalmente a
far parte del gruppo degli uomini Whiteoak, mentre Renny non riesce a
dimenticare l'affascinante Alayne, che tornerà a rimescolare le carte.
"Il gioco della vita" è il secondo capitolo della saga di Jalna.giovedì 4 luglio 2019
Recensione IN ANTEPRIMA #310 - Jalna di Mazo de la Roche
Sinossi: Jalna è il primo romanzo di una saga familiare amatissima che,
a partire dagli anni Venti, conquistò generazioni di lettori, con
undici milioni di copie vendute e centinaia di edizioni in tutto il
mondo. All’epoca della sua prima uscita, la saga di Jalna, ambientata in
Canada, era seconda solo a Via col vento fra i bestseller.
Grazie a quest’opera, l’autrice, paragonabile a Thomas Hardy, ottenne
fama internazionale e fu la prima donna a vincere il prestigioso
Atlantic Monthly Prize.I Whiteoak, numerosa famiglia di origini inglesi, risiedono a Jalna, grande tenuta nell’Ontario che deve il suo nome alla città indiana dove i due capostipiti, il capitano Philip Whiteoak e la moglie Adeline, si sono conosciuti. Molto tempo è trascorso da quel fatidico primo incontro. Oggi – siamo negli anni Venti – l’indomita Adeline, ormai nonna e vedova, tiene le fila di tutta la famiglia mentre aspetta con ansia di festeggiare il suo centesimo compleanno insieme a figli e nipoti: a partire dal piccolo Wakefield, scaltro come pochi, infallibile nell’escogitare trucchi per non studiare e sgraffignare fette di torta, fino al maggiore, Renny, il capofamiglia, grande seduttore che nasconde un animo sensibile. La vita a Jalna scorre tranquilla, fino a quando due nuore appena acquisite arrivano a scombussolarne gli equilibri: la giovanissima Pheasant, figlia illegittima del vicino, il cui ingresso in famiglia è accolto come un oltraggio, e la deliziosa Alayne, americana in carriera che, al contrario, con la sua grazia ammalierà tutti, specialmente gli uomini di casa…
Con una prosa leggera ed elegante e un delizioso sguardo ironico, Mazo de la Roche ci racconta la storia di tre generazioni accompagnandoci in un allegro gioco di intrecci incorniciato dalla bellezza e i colori del paesaggio canadese e dalla quiete della natura incontaminata.
Leggendo libri di questo tipo l'ideale sarebbe forse essere in grado di cimentarvisi in lingua originale per capire se la scrittura degli anni venti fosse quella che mi sono trovata per le mani io leggendolo tradotto. La prima impressione, infatti, intraprendendo questa lettura è che la scrittura sia molto attuale e per niente obsoleta ma, lo ripeto, potrebbe essere un valore aggiunto dalla traduzione.
Ma veniamo al mio pensiero...
Ma veniamo al mio pensiero...
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