Buongiorno lettori, in ritardissimo sulla tabella di marcia vi lascio la recensione di
Presenza oscura di
Wulf Dorn edito da
Corbaccio che ringrazio per la copia, pag. 430.
Sinossi: Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a
ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme
alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha
provato l'esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo
cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a
funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una
luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla
notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora
manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena
riesce incomincia a cercarla... Ma fin dove sarà disposta a spingersi
per salvare la sua migliore amica?

Avevo conosciuto Wulf Dorn con il libro La psichiatra, un libro che avevo divorato ma che aveva lasciato in me alcune perplessità. Oggi lo ritrovo con questo suo ultimo lavoro Presenza oscura in cui non si è limitato a creare un thriller degno di questo nome ma in cui è riuscito a toccare degli argomenti importanti che hanno, a volte, piacevolmente oscurato il puro thriller e lo hanno fatto diventare un libro profondo e molto riflessivo per il lettore.