mercoledì 9 dicembre 2015

Calendario dell'Avvento con Harry Potter - Capitolo 3


Buon pomeriggio lettori, siamo arrivati al terzo capitolo con questa sorta di calendario dell'Avvento che abbiamo pensato di dedicare ad Harry Potter. Per chi ancora non sapesse di cosa sto parlando può trovare tutte le informazioni necessarie nel post di presentazione qui.
Prima di entrare nel vivo della tappa di oggi vi ricordo il calendario:

Lunedì 7: Capitolo 1 su Desperate Bookswife 
Martedì 8: Capitolo 2 su La Libridinosa
Mercoledì 9: Capitolo 3 su Un libro per amico
Giovedì 10: Capitolo 4 su La Biblioteca di Eliza
Venerdì 11: Capitolo 5 su Scribacchiando in soffitta
Sabato 12: Capitolo 6 su Desperate Bookswife
Domenica 13: Capitolo 7 su La Libridinosa
Lunedì 14: Capitolo 8 su Un libro per amico
Martedì 15: Capitolo 9 su La Biblioteca di Eliza
Mercoledì 16: Capitolo 10 su Scribacchiando in soffitta
Giovedì 17: Capitolo 11 su Desperate Bookswife
Venerdì 18: Capitolo 12 su La Libridinosa
Sabato 19: Capitolo 13 su Un libro per amico
Domenica 20: Capitolo 14 su La Biblioteca di Eliza
Lunedì' 21: Capitolo 15 su Scribacchiando in soffitta
Martedì 22: Capitolo 16 su Desperate Bookswife
Mercoledì 23: Capitolo 17 su Lettrici Geograficamente Sparpagliate

Passiamo quindi al capitolo di oggi. 

Con questo capitolo si entra nel vivo della storia. Delle strane lettere iniziano ad arrivare ad Harry che - essendo indirizzate al Signor H. Potter Ripostiglio del sottoscala 4 - inquietano non poco zia Petunia e zio Vernon. Lettere che Harry non potrà neanche leggere. Ma, si sa, non si può scappare al magico mondo di Hogwarts e la famiglia Dursley se ne renderà conto il giorno dell'undicesimo compleano di quel nipote poco desiderato.

CURIOSITA': Harry Potter nella finzione e J. K. Rowling nella realtà compiono gli anni lo stesso giorno, il 31 luglio.


Avete letto il terzo capitolo? Cosa ne pensate?
Per oggi è tutto, vi ricordo che domani troverete il post inerente il capitolo 4 sul blog La Biblioteca di Eliza

lunedì 7 dicembre 2015

Ritratto di signora #21 - Yeonmi Park

Buongiorno e buon lunedì! Oggi è finalmente Sant'Ambrogio!!! Lo so, lo so, a molti di voi questo santo non dirà nulla ma per i milanesi come la sottoscritta oggi si entra ufficialmente nel periodo natalizio e generalmente si fanno riemergere gli addobbi dalle cantine. Quindi modalità natalizia ON.
Ok, ok, la smetto e torno seria.
Come ogni primo lunedì del mese, torna oggi la rubrica Ritratto di signora; oggi tocca a Francesca del blog Franci lettrice sognatrice che ci parla di Yeonmi Park . Prima di lasciarvi al ritratto vorrei dare il benvenuto a Jennifer del blog BTS of my Soul che da questo mese si unisce a noi in questa nostra avventura!

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Yeonmi Park nasce nel 1993 a Hyesan, lungo la frontiera con la Cina.
Park come gli altri bambini viene addestrata all'adorazione divina dei leader e oltre alla scuola è la madre, infermiera dell'esercito della Corea del Nord a insegnare a lei e alla sorella maggiore Eunmi le regole di una sopravvivenza pacifica.
Mi è stato insegnato a non esprimere mai la mia opinione e a non fare domande, a seguire semplicemente quello che il governo ordinava di dire o pensare. Mia madre mi diceva di non sussurrare perché gli uccelli e i topi potevano sentirmi.
La sua infanzia non scorre felice perché la sua famiglia non ha cibo a sufficienza, tanto che finito il riso lei e la sorella mangiano libellule e cavallette e a 9 anni assiste all'esecuzione della madre delle sua migliore amica. La colpa della donna? Aver visto film prodotti in Corea del Sud e averli fatti circolare tra gli amici!
Anche Yeonmi riesce una volta a vedere una copia pirata di un film, Titanic, dove scopre che gli americani non sono dei mostri occidentali come vogliono farle credere e capisce che la soluzione è fuggire.
La fuga verso la Cina avviene dopo che il padre, condannato a 17 anni di carcere per traffico nel mercato nero, riesce a uscire di prigione, luogo in cui viene torturato e privato di acqua e cibo, con l'aiuto di funzionari pubblici corrotti. E' molto debilitato e ha un cancro.
A partire però sono solo Park e la madre, perché la sorella maggiore fugge senza avvisarli e il padre decide di non partire per non rallentarle.
Nella notte del 30 marzo 2007 con l'aiuto di trafficanti di esseri umani attraversano un fiume ghiacciato e tre montagne per entrare nel confine cinese. Uno dei trafficanti però le minaccia di denunciarle a meno che la madre non abbia rapporti sessuali con lui. La madre per la loro sicurezza accetta e viene violentata di fronte alla figlia.
Nello stesso anno riescono a far entrare anche il padre in Cina, ma nel gennaio del 2008 mentre vivono in segreto il padre muore per cancro al colon: aveva 45 anni.

Non ci fu nessun funerale. Niente. (…) Non potevo chiamare nessuno per dire che mio padre era morto.

Nel febbraio 2009 dopo aver ricevuto aiuto da attivisti dei diritti umani e missionari cristiani si recano in Mongolia per cercare asilo dai diplomatici coreani del sud. Quando raggiungono il confine mongolo vengono fermate e minacciate dalle guardie di essere riportate indietro. Park e la madre minacciano di uccidersi con i coltelli.

Ho pensato che fosse la fine della mia vita. (…)

Le loro azioni per fortuna persuadono le guardie che decidono di farle proseguire, ma vengono inserite sotto custodia presso un centro di detenzione nella capitale della Mongolia.
Il 1° aprile 2009 vengono mandate all'aeroporto, destinazione Seoul. Finalmente sono libere! Park una volta arrivata in Corea del Sud si trova di fronte a un nuovo mondo.

Alla vista delle scale mobili non riuscivo a capire come mai la terra si muovesse. E in bagno la carta igienica era così profumata che non osavo usarla, per quanto era bella.

Dopo le prime difficoltà lei e la madre riescono a trovare un lavoro: Park come assistente di negozio e la madre come cameriera. Yeonmi continua anche la sua formazione all'università Dongguk di Seoul, e grazie all'intelligence sudcoreana riesce anche a riunirsi con la sorella maggiore Eunmi.
Yeonmi attraverso i libri (ne legge in media 100 all'anno) comprende molte cose. Con 1984 di Orwell vede la realtà del suo paese, tramite Jane Eyre trova le parole che esprimono la libertà e grazie ai romanzi comincia a comprendere anche la compassione.

(…) L'empatia va insegnata, ma non può sbocciare in una prigione con 25 milioni di persone.

Yeonmi Park ora ha 22 anni, è un'attivista che si batte per l'affermazione dei diritti nella Corea del Nord del dittatore Kim Jong-U, che vuole dar voce alle decine di migliaia di nordcoreani che scappano da un paese dove le esecuzioni ci sono tutti i giorni, è presente la censura su Internet, gli oppositori vengono dati in pasto ai cani e sono presenti i campi di lavoro, luoghi in cui vengono compiute atrocità simili a quelle commesse dai nazisti, dove si trovano almeno 120 mila prigionieri politici e anche bambini.
A ottobre Park ha partecipato al One Young World Summit dove si è confrontata con personaggi come Kofi Annan e ha scritto un libro La mia lotta per la libertà.


Non conoscevo la storia di questa ragazza e neanche tutto ciò che accade ogni giorno in Corea del Nord. Leggere la sua storia è stato commovente, ma mi ha fatto provare anche tanta rabbia perché non è giusto che una persona debba passare tutto ciò. Ho voluto dedicarle questo ritratto per aiutarla nel mio piccolo con la sua battaglia, visto che i media non ne fanno parola.
Al prossimo mese,
Francesca

Fonti
http://www.repubblica.it/cultura/2015/11/06/news/yeonmi_park_vi_racconto_la_mia_fuga_dal_lager_nordcorea_-126778029/?refresh_ce
http://www.ilfoglio.it/libri/2015/11/11/la-mia-lotta-per-la-libert___1-vr-134839-rubriche_c297.htm
https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&tl=it&u=https%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FPark_Yeon-mi&anno=2&sandbox=1
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/coraggio_yoenmi_park_esilio_lotta_diritti_civili_corea_del_nord/notizie/1052326.shtml
http://www.huffingtonpost.it/2015/10/12/kim-jong-un-appello-yeonmi-parkoccidente_n_8279072.html

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Potrete trovare questo post sui blog:


Grazie mille a tutti per l'attenzione.

Daniela, Monica, Miki, Francesca, Federica e Jennifer

venerdì 4 dicembre 2015

Chi ben comincia #103 - Il segreto della crisalide di Denise Aronica

Buongiorno lettori come va? Periodo incasinatissimo per me che ho passato mesi a non avere particolare lavoro - con i problemi del caso - ad ora che, arriva Natale, tutti sembrano impazziti. Possibile che si sveglino sempre tutti all'ultimo momento? E poi insomma, arriva la fine dell'anno, non la fine del mondo ahahahah. Comunque, questo significa salti mortali per fare lavori per altri, fare lavori miei, casa, famiglia, feste e impegni scolastici vari, lettura e blog! Non vedo l'ora che arrivino le tanto sognate vacanze natalizie! Per il momento mi godrò questo ponte lungo in arrivo, con mille cose da fare ma almeno senza dovermi recare in ufficio fino a mercoledì!
Ma torniamo al blog e alla sua normale programmazione con una nuova puntata della rubrica Chi ben comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Per l'incipit di oggi ho scelto di attigere da uno dei libri che penso di leggere entro la fine dell'anno: Il segreto della crisalide di Denise Aronica autopubblicato.    
 
REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Sono passati esattamente otto mesi, trentaquattro settimane, duecentoquaranta giorni e cinquemilasettecentosessanta ore da quando ho parlato per l'ultima volta con i miei genitori. Lo so, continuare a tenere il conto non ha senso - ed è anche un po' maniacale a dire il vero - eppure mi fa stare meglio. A volte mi sembra che sia stato solo ieri, altre invece mi sento come se fossero trascorsi anni interi.
Tengo nota del tempo con un pennarello nero, sul braccio destro. Nonna Margherita, poco incline ad accettare stramberie dall'alto dei suoi settandue anni, alza gli occhi al cielo ogni volta che per caso lo vede e, di tanto in tanto, accompagna il gesto facendosi il segno della croce, bisbigliando qualche preghiera sottovoce.
C'è stato un momento in cui, a forza di scrivere, ero arrivata al punto da non riuscire più a far andare via l'inchiostro. Strofinavo e strofinavo, ma non voleva saperne di sparire. Ricordo di aver pensato che la macchia non sarebbe mai scomparsa e di aver continuato a strofinare finchè la mia pelle non si è irritata al punto da diventare dello stesso colore di un peperone. La nonna ha dato i numeri, ha fatto sparire tutti i pennarelli e mi ha sequestrato il portafogli affinchè non ne comprassi altri. Sembrava furiosa, ma allo stesso tempo era come se non se la sentisse di sgridarmi. Era una guerra silenziosa, la sua, e io ero intenzionata a vincerla a tutti i costi così ho iniziato a utilizzare ciò che c'era a portata di mano: matite per il trucco, rossetti, eye liner, persino pastelli a cera.
Dopo qualche giorno, la nonna ha ceduto e mi ha comprato dei pennarelli lavabili speciali, di quelli che all'asilo fanno usare ai bambini. Adesso riesco ad aggiornare il conto quando ne ho voglia senza che il mio braccio ne risenta.
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Ho trascritto un po' più dell'incipit e devo dire che questa parte mi incuriosisce. Voi cosa ne pensate? Vi incuriosisce questo libro? O magari lo avete già letto? Come sempre sarò felice di conoscere il vostro pensiero!
Vi auguro un meraviglioso week end!

giovedì 3 dicembre 2015

Recensione #98 - Voli acrobatici e pattini a rotelle di Fannie Flagg

Buongiorno lettori, come state? Come potete vedere ho cominciato ad agghindare il blog per le feste così magari inizierò a rendermi conto che tra pochissimo sarà Natale.
Come fioretto di fine anno mi sono imposta di tirarmi in pari con le recensioni arretrate quindi eccomi qui con quella di un libro letto mesi fa: Voli acrobatici e pattini a rotelle di Fannie Flagg, pag. 400, edito da BUR Rizzoli che era stato protagonista di una puntata della rubrica Letture Geograficamente Sparpagliate sul blog LGS

Trama: La signora Sookie Poole di Point Clear, Alabama, ha appena accompagnato all'altare l'ultima delle sue figlie e si prepara a godersi un po' di meritato riposo. Certo, c'è ancora l'anziana madre Lenore Simmons Krackenberry, con qualche momento di follia di troppo, da dover gestire, ma la vita sembra finalmente in discesa. Finché, un giorno, Sookie viene inaspettatamente a sapere qualcosa che mette in discussione tutto ciò che pensava di conoscere di se stessa, della sua famiglia e del suo futuro. Inizia così un viaggio di scoperta che la porta in California, nel Midwest, e persino indietro nel tempo, precisamente negli anni Quaranta, quando un'irrefrenabile donna di nome Fritzi rileva assieme alle sorelle la stazione di servizio del padre. La pompa di benzina gestita da sole ragazze, per di più in pattini a rotelle, riscuote un tale successo che i camionisti cominciano a modificare i loro itinerari pur di fermarsi alla leggendaria Wink's Phillips 66. Ma questa sarà solo la prima di molte avventure in cui Fritzi, spirito libero e anticonformista, si getterà a capofitto nel corso della sua vita. E che insegneranno a Sookie che non è mai tardi per rompere gli schemi e reinventarsi davvero.


Ho conosciuto questa autrice grazie ad uno dei suoi primi libri - Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle stop che avevo recensito qui - ed ho subito deciso che avrei letto altri suoi romanzi. 
Sono stata felicissima che questa sia stata scelta come lettura di gruppo.
Sin dalle prime pagine, ho da subito ritrovato lo stile particolare che mi aveva ammaliato già in Pomodori verdi fritti nonostante il tema trattato sia totalmente diverso.
La Flagg ha saputo creare, con questo romanzo, una storia avvincente e per niente banale in cui le protagoniste - Sookie e Lenore, figlia e madre - tengono banco per tutte le quattrocento pagine creando dei siparietti divertentissimi che mi hanno fatto letteralmente morire dal ridere.
Lenore è la classica madre ingombrante, la donna perfetta, che riesce bene in tutto, e che interviene nelle vite dei propri familiari in modo un po' troppo irruento; Sookie è la madre perfetta - anche se con l'esempio di madre che si ritrova non si capisce come sia possibile - quattro figli cui ha dedicato la vita, un matrimonio felice ed un sano amore ed odio per quella madre di ottantotto anni che non voleva cedere all'avanzare del tempo.
Sookie è reduce dai matrimoni delle sue tre figlie: le gemelle Ce Ce e Le Le, e la primogenita Dee Dee, al secondo matrimonio con lo stesso uomo.
Tutto poteva pensare fuorchè la sua vita - ora che in casa sarebbero rimasti solo lei ed Earle - potesse sconvolgersi in modo totale ed inaspettato.
Provate ad immaginare di essere voi, a 59 anni, ad occuparvi della corrispondenza di vostra madre, e di scoprire proprio attraverso quella corrispondenza di essere state adottate, di non avere 59 anni ma già sessanta - per una donna questa è tragedia vera!!! - e di essere figlia illegittima, con padre ignoto, di una donna cattolica di origini polacche.
Dopo una scoperta del genere tutte le certezze di Sookie crollano una dopo l'altra e devo dire che il momento della scoperta - seppur nella sua tragicità - sia stato uno dei momenti più divertenti del libro per il modo in cui l'autrice sceglie di raccontarlo:
 
"Ora che sa che non sono io, smetterai di amarmi?"
"No! Sei mia moglie e ti amo. Sarai sempre la persona splendida che sei sempre stata. Non è cambiato niente".
"Come fai a dirlo? È cambiato tutto, invece. Sono una persona totalmente diversa da quella che ero fino a qualche minuto fa."
"Stupidaggini."
"È così, ti dico. Ieri ero un'inglese metodista del sud. Oggi, una cattolica polacca con padre ignoto."
Da questo momento il poi il libro si anima alternando capitoli raccontati in prima persona da Sookie e in cui assistiamo alla sua elaborazione della notizia, a capitoli in terza persona dove, facendo un salto temporale di sessant'anni, facciamo pian piano la conoscenza degli Jurdabralinski, la vera famiglia di origine della donna.
Devo dire che i capitoli del passato sono quelli che più hanno saputo colpirmi. Conoscere le figlie di quella grandissima ed unita famiglia - madre, padre, zie e zio di Sookie - assistera alle loro imprese sia nell'attività di famiglia - una pompa di benzina - che durante la guerra, ha saputo trasportarmi e farmi immergere completamente nel periodo storico che l'autrice ha voluto raccontarci. E man mano che le pagine scorrono passato e presente si mischiano, le cose non sono come appaiono, e Sookie dovrà scoprire più di una difficile verità dal suo scavare nella vita della sua famiglia.
E lo fa in modo del tutto segreto, senza mai rivelare a Lenore di avere scoperto il segreto, portando avanti una ricerca non scevra da siparietti divertenti.
Con questo libro la Flagg ha saputo portare alla luce degli avvenimenti storici importantissimi e poco conosciuti tessendo una trama originale, divertentem intrigante e ricca di colpi di scena. Ogni personaggio che appare in questo romanzo è nel suo piccolo un protagonista; nessuno è lasciato al caso, ad ognuno viene data una caratterizzazione importante e rappresenta un tassello necessario all'intera storia.
Un lavoro meraviglioso quello compiuto da questo libro che rimarrà sicuramente nel mio cuore tra quelli più belli letti in assuoluto.
E voi, lo avete letto? Se non lo avete ancora fatto non indugiate e buttatevi in questa storia spledida!

VOTO: 


martedì 1 dicembre 2015

Recensione #97 - La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi

Buongiorno lettori! In questo primo novembre non posso non fare gli auguri alla mia sister virtuale Salvia del blog Desperate Bookswife che oggi compie gli anni!!!!! AUGURI SISTERRRRRRRRR!!!
Ed ora veniamo a noi. Riesco finalmente a dedicare qualche minuto al blog quindi ne approfitto per lasciarvi una recensione di un libro uscito da una settimana e che non vedevo l'ora di leggere. Sto parlando del libro La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi, pag. 373, edito da Longanesi che ringrazio per la copia.

Trama: La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l'auto dell'agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l'agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt'altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico. Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l'indagine grazie all'attenzione e alle pressioni del "pubblico a casa". Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua "firma". Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, per far sì che un crimine riceva ciò che gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un'audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l'agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì?

Donato Carrisi ha abituato i suoi lettori a letture al cardiopalma piene di colpi di scena e ricche di azione.
In questo caso l’approccio cambia, e ci regala un libro più riflessivo, in cui più che soffermarsi sul caso da scoprire ne analizza i risvolti televisivi e giornalistici.
Chi di voi non ha mai dato una sbirciata ai programmi TV come Quarto grado o Chi la visto? Chi di voi non ha pensato almeno una volta a quanto parlare di una scomparsa o di una morte sospetta in TV facesse apparire la stessa più tragica e la sua risoluzione più necessaria?
Ed è proprio in una di quelle puntate che sembra di essere catapultati leggendo questo libro, in uno di quei misteri che – purtroppo – tanto hanno accompagnato le nostre giornate negli anni passati: c’è un po’ di Yara, un po’ di Cogne, un po’ di Meredith, un po' di Sarah Scazzi, addirittura un po’ di Unabomber – ricordate quel tizio che nel nord est inseriva degli esplosivi nei cibi? – c’è un po’ di Angela Celentano… ecco forse c’è un po’ troppo di questi casi, una ribollita che all’inizio mi ha affascinato e che con il passare delle pagine mi ha un po’ infastidito e annoiato.
Detto questo il libro fila, come un treno, verso la meta.
Siamo ad Avechot, un paesino delle Alpi, una sola via che attraversa il paese. Uno di quei paesi di montagna dove tutto scorre tranquillo finchè una ragazzina di 16 anni non scompare misteriosamente senza lasciare traccia. Una marachella? Troppo seria quella ragazza, tutta casa e chiesa; impossibile che abbia commesso un colpo di testa. Niente che possa farlo pensare.
Il caso viene affidato all’agente Vogel, il vero protagonista di questo libro. Un uomo ossessionato dai media, che svolge le sue indagini pensando solo al teatrino mediatico che ne potrà far scaturire, disposto ad utilizzare mezzi leciti ed illeciti pur di raggiungere il suo scopo.
Poco ci viene detto di questo personaggio dal punto di vista personale se non che abbia la necessità di risollevare la sua immagine dopo un grave errore del passato e che, con i suoi completi eleganti ed impeccabili, viva la sua vita legato all’immagine.
La storia ci viene raccontata al contrario – espediente che nei thriller viene utilizzato sempre più spesso – facendoci capire che il caso sia ormai risolto – ma ovviamente non dicendoci come -; Vogel riappare in paese dopo un incidente d’auto che mobilita nuovamente le autorità. Assistiamo ad un suo immediato colloquio con uno psicologo - Froser - che capiamo abbia avuto un ruolo nelle indagini. Ed è proprio parlando con lui che Vogel riparte a ritroso a raccontare cosa sia accaduto nei due mesi precedenti ed è grazie al suo racconto che veniamo pian piano a conoscenza di ogni singola sfaccettatura della questione.
Analizzando in modo approfondito le dinamiche che prendono vita in un caso del genere Carrisi ci mostra l’evoluzione delle vite degli abitanti di Avechot, le reazioni che ognuno di loro ha quando si fa strada l’ipotesi di un sospetto, l’approccio differente che due genitori possono avere quando scompare una figlia, e confonde le acque per portarci a credere quello che vuole e noi ci caschiamo in pieno, sospettando a volte di uno, a volte dell’altro. Il mistero anzi i misteri, - ma non posso svelarvi di più per non fare spoiler – si risolvono a poche pagine dalla fine, in modo forse un po’ troppo frettoloso rispetto al resto del libro. Uno dei due misteri mi ha lasciato a bocca aperta e mi ha fatto pensare a Carrisi come ad un genio; per il secondo in realtà ci ero arrivata qualche pagina prima che me lo svelasse ma comunque non mi ha tolto il piacere della scoperta.
Quello che più ho adorato in questo libro è stata l'ambientazione che ho trovato assolutamente azzeccata e descritta in modo magistrale.
Diciamo che nell'insieme mi aspettavo qualcosa di più da questa lettura, che ho trovato comunque interessante nonostante non mi abbia saputo lasciare a bocca aperta come invece aveva fatto Il suggeritore che avevo recensito qui.
E voi cosa mi dite? Lo leggerete? Siete amanti di questo autore?


VOTO: 


domenica 29 novembre 2015

Challenge 2016 - Le Lgs sfidano i Lettori


Eccoci illustrissimi lettori,  avete assaporato la nostra mancanza? Ma noi non ve ne diamo il tempo, siamo come il prezzemolo, spuntiamo ovunque.
Probabilmente vi starete ponendo una, due, tre o forse quattro domande riguardo questo ambiguo articolo, e vi starete in aggiunta chiedendo come dissetare la vostra estrema curiosità. Ebbene madamigelle (o messeri) , noi in fondo siamo qui per questo, ci inginocchiamo a voi e vi sveliamo l'arcano...


TAPPE:

  • 21/12/15 - 21/03/16           sul blog La Libridinosa
  • 22/03/16 - 21/06/16           sul blog Un libro per amico
  • 22/06/16 - 21/09/16           sul blog Desperate Bookswife
  • 22/09/16 - 21/12/16           sul blog La Biblioteca di Eliza

Ordunque una sfida di lettura della durata di un anno? Ma certo miei cari, e sarà anche parecchio ardua, partirà...


21 DICEMBRE 2015

e terminerà il

21 DICEMBRE 2016

E fin qui potrete dire: "ma ce ne sono a decine, dove sta la grande novità?" Noi siamo umili blogger, ma per puro gaudio amiamo muovere le rotelline che stanno ai piani alti, così, codesta sfida vi farà girare non poco gli zebedei (alle donnine poco scurrili non saprei).

Torniamo a noi, le signorie Vostre dovranno portare a termine 24 obiettivi generici suddivisi in quattro tappe - sopra citate - , quindi se la matematica non è un'opinione, 6 obiettivi per  tappa.
Con ogni obiettivo conseguito si otterranno 2 punti . Nel caso, sempre le Signorie Vostre, portassero a termine tutti e 6 gli obiettivi, oltre all'applauso della giuria e il "cum laude",  riceveranno ben 15 punti.
Superato questo scoglio e letti i sei volumi, per ogni libro letto in più che poterete far rientrare tra gli obiettivi generici assegnati, verrà dato un punto in più. Esempio pratico:

Se gli obiettivi dati fossero questi:

Obiettivo 1: libro dalla cover rossa
Obiettivo 2: libro scritto da una donna
Obiettivo 3: libro scritto da un autore italiano
Obiettivo 4: libro pubblicato in Italia nel 2015
Obiettivo 5: libro umoristico
Obiettivo 6: Libro il cui titolo contenga 3 parole (sole, cuore e amore sono abolite dal mio vocabolario, sappiatelo)


E voi leggeste: 

1: pazze di me - F. Bosco
2: Borgo Propizio - L. Limone


Otterreste:
4 punti

Se leggeste:

1: pazze di me - F. Bosco
2: Borgo Propizio - L. Limone
3: Io che amo solo te - L. Bianchini


Otterreste:
6 punti

Se leggeste:

1: pazze di me - F. Bosco
2: Borgo Propizio - L. Limone
3: Io che amo solo te - L. Bianchini
4: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - A. Basso
5: A volte ritorno - J. Niven
6: Giovani, Belle e bugiarde - S. Shepard


Otterreste: 
15 punti

Infine se leggeste: 

1: pazze di me - F. Bosco 
2: Borgo Propizio - L. Limone 
3: Io che amo solo te - L. Bianchini
4: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - A. Basso
5: A volte ritorno - J. Niven
6: Giovani, Belle e bugiarde - S. Shepard


più il libro "Romanzo Rosa" di S. Bertola
che rientra nel secondo obiettivo
otterreste
15 punti + 1 punto bonus = 16



Ma non è finita qui siore e siori, perchè durante ogni tappa, la blogger in questione vi proporrà 2 titoli al mese a sua discrezione, che vi frutteranno ben 10 punti supplementari a libro. ATTENZIONE, I LIBRI PROPOSTI NON POSSONO RIENTRARE NEGLI OBIETTIVI GENERICI = UN LIBRO PUO' ESSERE UTILIZZATO PER SODDISFARE UNA SOLA RICHIESTA. Esempio:


Se gli obiettivi dati fossero questi:

Obiettivo 1: libro dalla cover rossa
Obiettivo 2: libro scritto da una donna
Obiettivo 3: libro scritto da un autore italiano
Obiettivo 4: libro pubblicato in Italia nel 2015
Obiettivo 5: libro umoristico
Obiettivo 6: Libro il cui titolo contenga 3 parole 


 la blogger Daniela vi propone questi 2 titoli:

E le stelle non stanno a guardare - l- Limone
Alta Fedeltà - N. Hornby


e voi leggeste: 

1: pazze di me - F. Bosco
2: Borgo Propizio - L. Limone
3: Io che amo solo te - L. Bianchini
4: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - A. Basso
5: A volte ritorno - J. Niven
6: Giovani, Belle e bugiarde - S. Shepard
+
E le stelle non stanno a guardare


Otterreste

25 punti

Siete convinti che sia finita qui? Eh no, perchè questa sfida è dedicata solo ai lettori più impavidi, quindi, durante lo svolgimento di ogni tappa, sul blog delle LGS verrà segnalato un titolo, una proposta di lettura insomma ( in un post dedicato alla challenge ovviamente), e la lettura del suddetto vi farà guadagnare bel 15 punti, ma attenzione, c'è l'inghippo, trattandosi di un bonus non sarete avvisati dalla normale newsletter, in questo caso dovrete seguire il blog con costanza e attenzione.


Ricapitoliamo insieme i punteggi:
  • 2 punti per ogni obiettivo generico conseguito
  • 3 punti in più al conseguimento di tutti e 6 gli obiettivi generici della tappa (per un totale complessivo di 15 punti)
  • 1 punto in più per ogni libro extra letto tra quelli che rientrano negli obiettivi generici (solo dopo aver completato tutti e sei gli obiettivi generici)
  • 10 punti in più per ogni libro letto tra quelli assegnati in ogni tappa dalla blogger di turno
  • 15 punti per il libro extra assegnato a sorpresa sul blog Lgs


REGOLE - perchè siamo pignole e precise oltre che "vedi sopra".



- mettere il classico "mi piace" alle relative pagine Facebook
- condividere il banner sul blog o, per chi non ne ha uno, su almeno un social 
PREMI  - beh dai...ne varrà la pena, perchè in fondo ci hanno dato un cuore in comodato d'uso.


1° PREMIO: Un buono da 20 euro su una piattaforma a scelta tra Amazon, Ibs, InMondadori, ITunes
2° PREMIO: Un cartaceo a sorpresa + un segnalibro
3° PREMIO: un ebook del valore di 4,99€ + un segnalibro

E visto che il cuore in dotazione non è nemmeno così piccolo, ci saranno dei baby premi a sorpresa a discrezione delle blogger in questione, durante ogni tappa.
I più rigorosi e meno scassamaroni potrebbero aggiudicarsi qualche regalino extra, ma astenersi leccaculo o sviolinatori seriali.
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venerdì 27 novembre 2015

Ti consiglio un libro #10 - Un libro acquistato per la copertina

Buongiorno carissimi! Finalmente è di nuovo venerdì e torna l'appuntamento con la rubrica Ti consiglio un libro, nata dalla collaborazione tra  Laura de La Biblioteca di Eliza, Salvia di Desperate Bookswife e Laura de La Libridinosa. Oggi vi consigliamo Un libro acquistato per la copertina



IL MIO CONSIGLIO
Autore: Erin Morgenstern
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 460
Prezzo:  15.42 €


Come non rimanere ammaliati da questa cover meravigliosa dove dal nero dello sfondo spicca questa mano bianca che sorregge un circo? Non conoscevo questo libro quando lo trovai buttato in uno di quesi cestoni che negli ipermercati riservano ai libri di cui vogliono sbarazzarsi. Lo pagai un prezzo ridicolo - 3.90 € - e solo successivamente scoprii che era un libro ricercatissimo ed introvabile... quando si dice la fortuna. Ho cominciato a leggerlo senza aspettarmi grandi cose perchè - pensavo - cosa mi può riservare un avanzo da cestone di ipermercato? E invece questo libro ed i suoi protagonisti mi hanno ammaliato, con l'alone di mistrero che si porta dietro, con le magie di cui i personaggi sono capaci. Nonostante il genere non fosse prettamente tra i miei preferiti ho invece trovato un libro bellissimo da cui adesso non mi separerei mai. È uno di quei libri che ho in mente di far leggere a mio figlio quando sarà adolescente (tra molto tempo eh) ed è anche uno di quei libri che ho prestato a mia mamma ultrasessantenne sicura che lo avrebbe adorato (e così è stato!) quindi un libro per qualsiasi età! Come sempre cliccando sul titolo sarete rimandati alla recensione.

Ci vediamo tra due settimane con un altro consiglio. Ma prima correte a scoprire i consigli di Laura, Salvia e Laura