Buongiorno lettori, è di nuovo venerdì quindi torna Marina con una recensione
E dopo aver trovato il 5 stelle la scorsa settimana, meglio cambiare completamente genere e anche ambientazione. Ci sono città o popolazioni a cui non avreste mai pensato di interessarVi? Per quanto mi riguarda, la Corea del Sud e la sua Seul (che ho scoperto si pronuncia tipo “l’anima” inglese), non rientravano tra le mie mete preferite o comunque che mi incuriosiscono. Ed invece, vuoi per le figlie appassionate di k-pop, che pare stia spopolando - vuoi per la sorella che si sta appassionando ai k-drama, sorta di fotoromanzi in motion, vuoi perché questo weekend ho visto il conturbante film sud coreano Parasite, mi sono detta: facciamoci un giro da quelle parti!, visto e considerato anche quello che sta succedendo questa settimana tra la Corea del Nord e la Corea del Sud…
Autore: Jean Marie Gustave Le Clézio
Casa editrice: La nave di Teseo, 2018
Traduzione: Anna Maria Lorusso
Pagine: 155
Trama: Bitna è una ragazza povera, vive nella campagna coreana ma ama leggere e
vuole studiare. Così i genitori decidono di mandarla a Seul, ospite da
una zia. La convivenza però si rivela difficile e Bitna comincia a
passare sempre più tempo fuori casa, e in particolare in una libreria.
Un giorno, il proprietario della libreria le mostra l'annuncio di una
anziana signora che cerca qualcuno che vada a trovarla per raccontarle
delle storie. Bitna decide di farsi avanti e accetta la proposta di
"lavoro": riesce così a lasciare la casa della zia e ad affittare una
stanza, per quanto misera, nel sottoscala di un brutto palazzo di
periferia; a lei in realtà sembra una reggia. La vecchia signora si fa
chiamare Salomé, è immobilizzata e non vuole sentire niente - neanche
una parola prima o dopo - che riguardi la realtà: solo favole. Nel
frattempo Bitna inizia una strana amicizia con il proprietario della
libreria, il signor Pak. I due passano sempre più tempo insieme, escono,
parlano, fanno lunghe passeggiate. Ma Bitna si vergogna all'idea di
raccontargli la verità sulle sue povere origini e così, anche con lui,
inizia a inventare nuove storie. Tra la fantasia delle parole e la
realtà che incombe con i suoi bisogni, Bitna, sotto il cielo della
grande Seul, cercherà di crescere e di affrontare il mondo.
RECENSIONE:

