Buon pomeriggio lettori, come state? Eccomi finalmente!!! Scusate la latitanza ma questo è un periodo incasinato, ed è solo mercoledì... chissà come mai il week end vola mentre la settimana bisogna prenderla a calci perché passi. È da lunedì che voglio postare questa recensione ma lavorativamente parlando è un periodo di fuoco ed il tempo libero si riduce veramente al minimo necessario per sopravvivere.
Arriverà agosto e potrò finalemente ricaricare le pile…
Ma non voglio annoiarvi oltre quindi vi lascio il mio pensiero sul libro Luna di Julie Anne Peters edito da Giunti pag. 383.Arriverà agosto e potrò finalemente ricaricare le pile…
Sinossi: Regan, fin da piccola, ha sempre saputo che
suo fratello Liam era diverso dagli altri. Liam ha sedici anni. È alto,
bello, muscoloso e corteggiatissimo ma la verità è che si sente una
ragazza intrappolata dentro un corpo da ragazzo. Regan è l'unica
condividere questo segreto con Liam - o Luna come preferisce farsi
chiamare - che ogni notte in camera della sorella si trasforma con
trucchi e vestiti da ragazza nel suo alterego femminile. All'insaputa
dei genitori, una madre troppo occupata nella sua professione di wedding
planner e un padre frustrato da un lavoro rutinario, Regan si trova da
sola a dover aiutare e sostenere il fratello (quasi una sorella) nel
difficile percorso verso la trasformazione. Ma anche per Regan è il
momento del cambiamento e quando, durante una lezione di chimica, un
ragazzo appena trasferito nella sua scuola, si accorge di lei, insieme
ai primi turbamenti del cuore arrivano anche le complicazioni che
l'avere un fratello trans comporta...
Non è semplice parlare di questa lettura perché mi è successa una cosa strana, che mi capita pochissime volte: ho letto in modo molto vorace ma poi, arrivando alla fine, non sapevo se questo libro mi fosse piaciuto, né quanto. Vi capita mai? Rimanere così, senza un pensiero ben definito, senza trovare le giuste parole per tirare insieme un’opinione.
Quando mi succede – come vi dicevo molto raramente – resto amareggiata, perché a quella sensazione preferirei provare un odio profondo. Probabilmente aver letto quest’anno The Danish girl, che parla dello stesso tema – il mondo Transgender – ma con una maturità ed una carica emotiva importante mi ha portato a vedere in questo young adult un bel libro, piacevole, sicuramente da far leggere ai più giovani, ma un po’ meno toccante. Cerco però di scostarmi da questo e di dare al libro un voto consono, sperando di riuscirci.
Liam e Regan sono fratello e sorella, anzi sorella e sorella, perché Liam, nato nel corpo di un ragazzo è in tutto e per tutto una ragazza. Transgender appunto, transessuale. Un amore fraterno unico quello provato tra i due ragazzi. Liam – che la notte si trasforma in Luna – e Regan sono complici in uno dei più importanti segreti che due fratelli possano avere. Regan sa tutto. Regan, quando sono in solitudine, chiama il fratello Luna. Regan annulla da anni i suoi sentimenti, i suoi sogni, i suoi desideri, per compiacere il fratello che giornalmente, ogni notte, compie incursioni nella stanza della sorella, travestito da Luna. In famiglia nessuno sembra vedere quello che per Regan è chiaro: Liam è nato in un corpo sbagliato e non è felice. La sua tristezza e la sua solitudine traspare ma i genitori sembrano ignari di tutto ed occupati solo alla propria vita. Due genitori che a malapena si parlano; una madre troppo occupata ad organizzare matrimoni e prendere tranquillanti – gli stessi con cui Liam cerca spesso di togliersi la vita - ed un padre con l’unico scopo di spingere Liam a giocare a baseball o football.
È Regan la narratrice della storia, è lei che racconta al lettore la loro vita, i pigiama party tra ragazze a cui il fratello bramava di partecipare, il reggiseno che da bambino chiedeva come regalo di compleanno, il suo scrigno magico in cui ora, da adolescente, racchiude le sue parrucche di tutti i colori ed i suoi acquisti femminili. Una storia raccontata principalmente al presente con dei flashback inseriti qua e là per permettere al lettore di conoscere meglio i due ragazzi, il loro rapporto e soprattutto per raccontare Liam nella sua interezza.
Liam e Regan sono fratello e sorella, anzi sorella e sorella, perché Liam, nato nel corpo di un ragazzo è in tutto e per tutto una ragazza. Transgender appunto, transessuale. Un amore fraterno unico quello provato tra i due ragazzi. Liam – che la notte si trasforma in Luna – e Regan sono complici in uno dei più importanti segreti che due fratelli possano avere. Regan sa tutto. Regan, quando sono in solitudine, chiama il fratello Luna. Regan annulla da anni i suoi sentimenti, i suoi sogni, i suoi desideri, per compiacere il fratello che giornalmente, ogni notte, compie incursioni nella stanza della sorella, travestito da Luna. In famiglia nessuno sembra vedere quello che per Regan è chiaro: Liam è nato in un corpo sbagliato e non è felice. La sua tristezza e la sua solitudine traspare ma i genitori sembrano ignari di tutto ed occupati solo alla propria vita. Due genitori che a malapena si parlano; una madre troppo occupata ad organizzare matrimoni e prendere tranquillanti – gli stessi con cui Liam cerca spesso di togliersi la vita - ed un padre con l’unico scopo di spingere Liam a giocare a baseball o football.
È Regan la narratrice della storia, è lei che racconta al lettore la loro vita, i pigiama party tra ragazze a cui il fratello bramava di partecipare, il reggiseno che da bambino chiedeva come regalo di compleanno, il suo scrigno magico in cui ora, da adolescente, racchiude le sue parrucche di tutti i colori ed i suoi acquisti femminili. Una storia raccontata principalmente al presente con dei flashback inseriti qua e là per permettere al lettore di conoscere meglio i due ragazzi, il loro rapporto e soprattutto per raccontare Liam nella sua interezza.
Il bene che Regan vuole al fratello le permette di stargli accanto senza riserve, di vegliare su di lui, sulle sue crisi, sulle sue difficoltà, non senza dubitare a volte di lui e delle sue scelte.
Eh sì, le volevo bene. Non poteva che essere così.
Lei era mio fratello
Regan al contrario è un vero maschiaccio, non le interessa la moda, non è particolarmente attratta dai trucchi, dai vestitini femminili, dalle uscite con le amiche; lei cerca solo di essere invisibile.
Una contrapposizione questa che viene sottolineata in tutto il libro: mentre Luna fa di tutto per emergere da un corpo che le sta stretto, la sorella fa di tutto per rimanere nell’ombra forse proprio per contrapposizione a quello che da sempre vive.
Nel libro – non adatto a chi ancora nel 2016 non accetta che si possa essere gay o transessuali – viene in più punti spiegata la differenza di genere, viene più volte sottolineato che Liam non è gay – ossia un ragazzo a cui piacciono i ragazzi – ma trans – ossia una donna nata nel corpo sbagliato.
Assisteremo pian piano all’avvicinamento di Liam alla transizione, conosceremo attraverso Regan i sentimenti che lei stessa prova verso quel fratello troppo spesso incline a pensare solamente alle sue necessità, senza rendersi conto di quanto lei sia condizionata da quel segreto sia in casa che nella vita di tutti i giorni. Un argomento importante, necessario, trattato in modo delicato e con un linguaggio semplice adatto perfettamente al pubblico cui si rivolge. Io, quasi quarantenne (mancano ancora due anni eh!!!), avrei preferito che mi arrivasse maggiormente il lato emotivo della storia invece ho fatto un po’ fatica a lasciarmi andare da quel punto di vista.
Un libro che consiglio sicuramente agli adolescenti – ma anche ad educatori e genitori – perché di questi argomenti è sempre utile parlare, parlare e ancora parlare! Senza paura, con atteggiamento maturo e rispettoso.
Una contrapposizione questa che viene sottolineata in tutto il libro: mentre Luna fa di tutto per emergere da un corpo che le sta stretto, la sorella fa di tutto per rimanere nell’ombra forse proprio per contrapposizione a quello che da sempre vive.
Nel libro – non adatto a chi ancora nel 2016 non accetta che si possa essere gay o transessuali – viene in più punti spiegata la differenza di genere, viene più volte sottolineato che Liam non è gay – ossia un ragazzo a cui piacciono i ragazzi – ma trans – ossia una donna nata nel corpo sbagliato.
Assisteremo pian piano all’avvicinamento di Liam alla transizione, conosceremo attraverso Regan i sentimenti che lei stessa prova verso quel fratello troppo spesso incline a pensare solamente alle sue necessità, senza rendersi conto di quanto lei sia condizionata da quel segreto sia in casa che nella vita di tutti i giorni. Un argomento importante, necessario, trattato in modo delicato e con un linguaggio semplice adatto perfettamente al pubblico cui si rivolge. Io, quasi quarantenne (mancano ancora due anni eh!!!), avrei preferito che mi arrivasse maggiormente il lato emotivo della storia invece ho fatto un po’ fatica a lasciarmi andare da quel punto di vista.
Un libro che consiglio sicuramente agli adolescenti – ma anche ad educatori e genitori – perché di questi argomenti è sempre utile parlare, parlare e ancora parlare! Senza paura, con atteggiamento maturo e rispettoso.
VOTO:



