Ciao cari followers! Come state? Io e il resto della mia famiglia ci siamo finalmente ripresi - quasi del tutto - dall'influenza che ci aveva annientato la settimana scorsa ed ora siamo pronti a riprendere le nostre corse quotidiani carichi e propositivi! Speriamo di tirare un bel po' di tempo ora, prima di un nuovo malanno, anche se con in bimbo all'asilo ogni due per tre porta a casa qualsiasi cosa.
Oggi sono nuovamente qui con una recensione ed ho fatto uno strappo alla regola: mi ero ripromessa di di dare la priorità ai libri che ho letto in vacanza ma per una challenge a cui sto partecipando ho letto un nuovo libro che è appunto il libro di cui vorrei parlarvi oggi.
Oggi sono nuovamente qui con una recensione ed ho fatto uno strappo alla regola: mi ero ripromessa di di dare la priorità ai libri che ho letto in vacanza ma per una challenge a cui sto partecipando ho letto un nuovo libro che è appunto il libro di cui vorrei parlarvi oggi.
Si tratta di La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs, edito da Rizzoli, Pag. 382.
Questa è stata una lettura particolare per me per due motivi: è il primo libro che ho letto sul mio vero kindle -fino a qualche mese fa leggevo gli ebook con la app del kindle per il cellulare - quindi avevo un po' di timore e in più il genere fantasy non è proprio il mio preferito.
Libro promosso su tutta la linea! Ho adorato leggere sul kindle - scoprendo immediatamente i benefici rispetto agli ebook su cellulare - ed ho apprezzato anche la storia che questo libro racconta.
Partirei comunque dalle note dolenti: è un libro che non finisce! Certo, direte voi, è il primo di tre...
Sì è vero, c'è un seguito già pubblicato - Hollow city Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine - ed un altro non ancora scritto che chissà quanto si farà attendere in Italia; ma porca miseria, ok le saghe - che già come sapete non amo - ma il libro si poteva concludere in qualche modo, senza bisogno di lasciare il lettore in un limbo secondo me inutile. Esistono i finali apparentemente conclusi che poi possono essere riaperti!!! Invece no, qui nel bel mezzo della scena si ferma tutto come se un librone unico fosse stato aperto a caso e diviso in più libri semplicemente strappandone un pezzo.
Ed ora passiamo alle note positive che sono sicuramente molte e molte di più.
La prima cosa che ho adorato sono di sicuro le immagini, che popolano questo romanzo facendolo diventare reale - ecco, in questo caso sono sicura che la versione cartacea rende centomila volte meglio! - perchè le immagini, da protagoniste indiscusse della trama si materializzano ai nostri occhi, pagina dopo pagina, arricchendo la lettura e facendoci immergere totalmente in quel mondo fantastico che l'autore ha creato per noi. Ma chi è ritratto in quelle immagini? Proprio loro, quei bambini speciali del titolo e le loro "insegnanti" altrettanto speciali.
Per anni Jacob ha sentito nonno Abraham raccontargli delle storie incredibili, popolate da mostri e figure inquietanti; mostri del passato che solo un bambino - ora uomo - scampato alla ferocia nazista può immaginare. E' normale che scampare allo sterminio della propria famiglia possa lasciare in un uomo strascichi ai limiti della follia. Questo almeno è quello che credono tutti. Possibile però che nonno Abe non sia il povero pazzo che tutti credono? Possibile che le foto che custodisce da decenni ritraggano bambini veri e non fenomeni da baraccone al lavoro in un circo locale? Solo Jacob gli crede, dopo molto scetticismo, e spetta proprio a lui - a costo di sembrare fuori di testa - capire cosa si nasconde dietro ai racconti del nonno e dietro quelle fotografie consumate dallo scorrere del tempo. Ci troviamo così a viaggiare con lui, dall'America alla Scozia, alla ricerca di una casa/orfanotrofio e di qualcuno che possa
ricordare qualcosa. Il nostro viaggio si popola subito di strani incontri, strani avvenimenti che creano l'atmosfera magica che ci accompagnerà per tutti il libro. Chi sono quei bambini dagli strani poreri di cui il nonno si ostina a raccontare? E chi è Miss Peregrine per loro? Un libro in cui si parla di creature immaginarie ma non arrivando mai ad esagerare permettendo così, anche a chi come me non è amante del genere, di appassionarsi subito alla lettura ed ai suoi strani personaggi.
Lo stile è semplice, non particolarmente ricercato, ma piacevole ed adatto al tema trattato.
Ora non mi resta altro che leggere il secondo libro, sperando che l'autore si decida presto a scrivere il terzo capitolo!
E voi? Lo avete letto? O magari avete già letto anche il secondo visto che io sono in tremendo ritardo sul primo... Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate!
VOTO:
Sì è vero, c'è un seguito già pubblicato - Hollow city Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine - ed un altro non ancora scritto che chissà quanto si farà attendere in Italia; ma porca miseria, ok le saghe - che già come sapete non amo - ma il libro si poteva concludere in qualche modo, senza bisogno di lasciare il lettore in un limbo secondo me inutile. Esistono i finali apparentemente conclusi che poi possono essere riaperti!!! Invece no, qui nel bel mezzo della scena si ferma tutto come se un librone unico fosse stato aperto a caso e diviso in più libri semplicemente strappandone un pezzo.
Ed ora passiamo alle note positive che sono sicuramente molte e molte di più.La prima cosa che ho adorato sono di sicuro le immagini, che popolano questo romanzo facendolo diventare reale - ecco, in questo caso sono sicura che la versione cartacea rende centomila volte meglio! - perchè le immagini, da protagoniste indiscusse della trama si materializzano ai nostri occhi, pagina dopo pagina, arricchendo la lettura e facendoci immergere totalmente in quel mondo fantastico che l'autore ha creato per noi. Ma chi è ritratto in quelle immagini? Proprio loro, quei bambini speciali del titolo e le loro "insegnanti" altrettanto speciali.
Per anni Jacob ha sentito nonno Abraham raccontargli delle storie incredibili, popolate da mostri e figure inquietanti; mostri del passato che solo un bambino - ora uomo - scampato alla ferocia nazista può immaginare. E' normale che scampare allo sterminio della propria famiglia possa lasciare in un uomo strascichi ai limiti della follia. Questo almeno è quello che credono tutti. Possibile però che nonno Abe non sia il povero pazzo che tutti credono? Possibile che le foto che custodisce da decenni ritraggano bambini veri e non fenomeni da baraccone al lavoro in un circo locale? Solo Jacob gli crede, dopo molto scetticismo, e spetta proprio a lui - a costo di sembrare fuori di testa - capire cosa si nasconde dietro ai racconti del nonno e dietro quelle fotografie consumate dallo scorrere del tempo. Ci troviamo così a viaggiare con lui, dall'America alla Scozia, alla ricerca di una casa/orfanotrofio e di qualcuno che possa
ricordare qualcosa. Il nostro viaggio si popola subito di strani incontri, strani avvenimenti che creano l'atmosfera magica che ci accompagnerà per tutti il libro. Chi sono quei bambini dagli strani poreri di cui il nonno si ostina a raccontare? E chi è Miss Peregrine per loro? Un libro in cui si parla di creature immaginarie ma non arrivando mai ad esagerare permettendo così, anche a chi come me non è amante del genere, di appassionarsi subito alla lettura ed ai suoi strani personaggi.Lo stile è semplice, non particolarmente ricercato, ma piacevole ed adatto al tema trattato.
Ora non mi resta altro che leggere il secondo libro, sperando che l'autore si decida presto a scrivere il terzo capitolo!
E voi? Lo avete letto? O magari avete già letto anche il secondo visto che io sono in tremendo ritardo sul primo... Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate!
VOTO:
