Buongiorno lettori, è di nuovo venerdì quindi torna Marina con una recensione
Mi piace chiudere così questo mese. Un giugno che si sta scaldando solo ora, quando arriva alla sua conclusione. Un giugno che mi ha comunicato che un altro anno è trascorso. Un giugno che ci sta riportando alla normalità.
Autore: Anthony Doerr
Casa editrice: BUR, 2017
Traduzione: A. Gewurz Daniele, Isabella Zani
Pagine: 575
Trama: È il 1934, a Parigi, quando a Marie-Laure, una bambina di sei anni con i
capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, viene diagnosticata una
malattia degenerativa: sarà cieca per il resto della vita. Ne ha dodici
quando i nazisti occupano la città, costringendo lei e il padre a
trovare rifugio tra le mura di Saint-Malo, nella casa vicino al mare del
prozio. Attraverso le imposte azzurre sempre chiuse, perché così impone
la guerra, le arriva fragorosa l'eco delle onde che sbattono contro i
bastioni.
Qui, Marie-Laure dovrà imparare a sopravvivere a un nuovo tipo di buio. In quello stesso anno, in un orfanotrofio della Germania nazista vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all'accademia della Gioventù hitleriana, e poi partire in missione per localizzare i partigiani.
Sempre più conscio del costo in vite umane del suo operato, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce.
Qui, Marie-Laure dovrà imparare a sopravvivere a un nuovo tipo di buio. In quello stesso anno, in un orfanotrofio della Germania nazista vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all'accademia della Gioventù hitleriana, e poi partire in missione per localizzare i partigiani.
Sempre più conscio del costo in vite umane del suo operato, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce.
RECENSIONE:

