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lunedì 26 ottobre 2015

Recensione #90 - Florence Gordon di Brian Morton

Buogniorno lettori e buon lunedì, come state? Cosa avete fatto di bello nel week end? Io sono reduce del bookcity, ma non vi svelo niente, ve ne parlerò in un post dedicato! Oggi sono qui per lasciarvi un'altra recensione, anche se in super ritardo: quella del libro Florence Gordon di Brian Morton edito da Sonzogno - che ringrazio per la copia - , 320 pagine.

Trama: Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del «New York Times» la definisce “patrimonio nazionale”, catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel fi lo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi “cari” si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e non poter più fare a meno della sua voce

Avevo adocchiato l'uscita di questo libro già a Luglio, quando avevo ricevuto in anteprima dalla casa editrice le uscite previste per il mese di settembre. Mi ha da subito incuriosito questa figura scorbutica dipinta dalla trama. Poi sono uscite le prime recensioni ed i primi pareri totalmente discordanti sia sul libro che sulla protagonista ed ho a maggior ragione sentito la necessità di leggerlo. Devo ammettere però di averlo cominciato con i piedi di piombo e meno aspettative di quelle originarie. Quello che sicuramente mi ha aiutato delle recensioni lette precedentemente alla mia lettura è stata la scoperte di non avere per le mani un romanzo divertente e scanzonato ma, tutt'altro, una lettura molto seria e riflessiva.
Una protagonista particolare quella creata da Brian Morton; Florence Gorgon, scrittrice, femmista, burbera e per niente accomodante preferisce una vita in solitudine piuttosto che vivere circondata dalla falsità della gente. Florence o la si ama o la si odia, senza mezze misure.
La sua autonomia di donna può sembrare brusca ma, in fondo, come biasimare la sua voglia di vivere una vita senza scocciature? Non è quello che tutti vorremmo e che magari non abbiamo il coraggio di fare?
E poi in fondo io tutta questa cattiveria nei confronti degli altri non lo mica vista... Troppo spesso si confonde la schiettezza con la cattiveria. Florence è schietta, diretta, senza falsità, non cattiva.
Sì, magari con Emily - la nipote che più sembra aver capito il carattere della nonna riuscendo a tenerne a bada le sfaccettature più difficili - avrebbe potuto essere a volte meno brusca, ma in fondo è proprio grazie a questi comportamenti della nonna che la ragazza riesce a prendere in mano la sua vita, imitandone i comportamenti più decisi.
Diciamo che sicuramente l'autore non ha creato la famiglia del mulino - che NON esiste - nè la protagonista perfetta che tutto il pubblico avrebbe necessariamente amato e questo credo sia un punto a suo favore. In più se proprio devo dirvela tutta a me sono saltati all'occhio molto di più i comportamenti degli altri familiari rispetto a quelli di Florence.
Vogliamo parlare di Saul? Ex marito della donna, donnaiolo impenitente e con un carisma sotto i piedi capace di chiamarla solo per chiederle favori? O di Janine, la nuora di Florence, che per non dimostrare di adorarla fa finta che le sia indifferente? O di Daniel - figlio di Florence - che non sa vedere ad un passo dal suo naso e che sembra non essere in grado di fare il padre, nè il marito e neanche il figlio?
Ecco, in tutto questo quadretto familiare di certo non perfetto, a me Florence è piaciuta, e molto! Anche perchè, ricordiamocelo, le persone apparentemente forti che attaccano per prime sono di solito quelle che più si rivelano fragili infatti il personaggio di Florence mi ha fatto molta, moltissima tenerezza, quando sono iniziate ad emergere le sue debolezze.
Florence non è scevra da paure o dolori, vuole solo avere il diritto di decidere per la sua vita, facendo le cose che ama fare, e comportandosi come la sua indole di donna irriverente le comanda. Ma quando può evita di far soffrire la famiglia o di creare al suo interno inutili ansie.
Credo sia bellissimo il rapporto che l'autore ha fatto emergere tra nonna e nipote. Troppo facile amare una vecchina debole e fragile che dice sempre sì. Conquistare il cuore di Florence richiede impegno e dedizione ma anche una grande intelligenza ed è questo il ruolo di Emily. Lei è l'unica che prova veramente a conoscere la nonna, non fermandosi alle apparenze, non uniformandosi necessariamente al pensiero altrui, condividendo il lavoro della donna e imparando a leggerne i pensieri.
E' l'unica che prova a conversare con lei mettendosi sullo stesso piano, non permettendole di prevaricarla.
Ed è proprio ad Emily che Florence si affeziona e lo si capisce da quei sorrisi appena accennati che in realtà racchiudono molto, molto di più di quello che sembrano.
Devo dire che sono anche riuscita a ridere molto grazie a questo romanzo. La festa di compleanno a sorpresa e la reazione di Florence creano un siparietto divertentissimo così come i momenti che la donna passa con l'amica Yetta, un personaggio che - seppure sia solo una comparsa - ha saputo entrarmi nel cuore.
Sarà perchè mi ricordava moltissimo una delle protagoniste del telefilm "La Tata", che aveva lo stesso nome
di questo personaggio e proprio come lei era una vecchietta un po' pazza... Insomma l'ho adorata e mi ha fatto ridere di gusto.
Di certo queste mie risate sono anche il frutto di una caratterizzazione dei personaggi prescisa, ben riuscita e non lasciata al caso e di uno stile capace di passare da argomenti seriosi ad altri divertenti senza alcuna difficoltà.
Un libro promosso senza riserve che mi sento di consigliare soprattutto a chi nella lettura non cerca di immedesimarsi a tutti i costi con i personaggi perchè di certo la protagonista di questo libro non è una con cui è facile farlo. Cominciatelo con l'atteggiamento giusto, senza dover per forza giudicare un comportamento che la maggior parte della gente ritiene "non canonico" - ma poi, chi lo stabilisce dico io? - e cercando invece di andare oltre e, forse, come me la amerete.
Ora lascio la parola a voi. Avete letto questo libro? Vi è piaciuto? E che mi dite della protagonista?

VOTO: 


venerdì 25 settembre 2015

Chi ben comincia #98 - Florence Gordon di Brian Morton

Buongiorno e buon venerdì carissimi lettori come state? Finalmente dopo praticamente un mese torna una della mie rubrichette preferite! Sto parlando di Chi ben comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Per l'incipit di oggi ho uno dei prossimi libri che leggerò. Ho sentito pareri contrastanti su questo libro quindi ho pensato di leggerne l'incipit insieme a voi per farmi un'idea di quello che mi aspetta. Il libro in questione è Florence Gordon di Brian Morton edito da Sonzogno.
 
REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Florence Gordon stava cercando di scrivete un memoir ma due fattori giocavano contro di lei: era vecchia ed era un'intellettuale. E chi mai al mondo, si domandava a volte, avrebbe voluto leggere un libro che parlava di una vecchia intellettuale?
Forse c'era persino un terzo fattore, perchè non era solo un'intellettuale, era anche una femminista. E questo significava che, se mai fosse riuscita a finire quel libro, i critici lo avrebbero inevitabilmente bollato come polemico e petulante.
Se sei una vecchia femministe, qualsiasi cosa tu dica è polemico e petulante per definizione.
Florence chiuse il portatile.
Non ne vale la pena, pensò.
Ma poi lo riaprì.
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Un incipit che compone tutto il primo capitolo. Non si riesce a capire granchè dello stile dell'autore da queste poche righe. L'unica cosa che so è che Florence Gordon continua ad incuriosirmi. Cosa ve ne pare? Avete intenzione di leggere questo libro o magari lo avete già letto?

giovedì 17 settembre 2015

BibliOmaggi #6

Ciao a tutti, rieccomi qui con voi per mostrarvi i libri che mi sono stati inviati in omaggio dalle Case Editrici o dagli autori. Settembre è un momento ricco per le pubblicazioni ma io non ho voluto strafare richiedendo più libri di quelli che riuscirei a leggere quindi ecco qui le mie scelte!
  • Amedeo, je t'aime di Francesca Diotallevi edito da Mondadori Electa, 247 pagine. Data pubblicazione: 15 settembre 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito il cartaceo. Il mio blog ha inoltre partecipato al blogtour per la presentazione in esclusiva ai lettori di questo libro. Se ve lo siete perso cliccate qui.
Trama: Parigi, 1917. Jeanne Hébuterne ha solo diciannove anni quando, a una festa di Carnevale, incontra il pittore Amedeo Modigliani. Soprannominato Maudit, maledetto, Modigliani è conosciuto nel quartiere di Montparnasse per lo stile di vita dissoluto e il carattere impetuoso, oltre che per i malinconici ritratti dagli occhi privi di pupille che nessuno vuole comprare. Lei, timida aspirante pittrice con le ali tarpate da una rigida famiglia cattolica, non può fare a meno di sentirsi finalmente attratta da quest'uomo bello e povero, che sembra vivere di sogni apparentemente irrealizzabili e affoga dolori e frustrazioni nell'alcol e nella droga. Per lui lascia ogni cosa, mettendo da parte le proprie aspirazioni, e si trasforma in una compagna fedele e devota, pronta a seguirlo ovunque, come un'ombra, anche oltre la soglia del nulla. Struggente e tormentata, la loro storia scardinerà ogni convenzione, indifferente a regole e tabù, lasciandosi guidare dall'unica legge a cui non ci si può sottrarre: quella del cuore. Amore e morte si mescolano, in questo romanzo, alla passione che anima il cuore di un artista, al desiderio di riuscire ad afferrare una scintilla di infinito.

  • Un giorno come un altro di Filippo Venturi edito da Pendragon, 221 pagine. Data pubblicazione: 13 maggio 2015. Ringrazio l'autore per avermi spedito il cartaceo. Un libro che mi ha incuriosito da subito per la trama e per il richiamo al famosissimo dipinto La ragazza con l'orecchino di perla. Ho letto questo libro non appena mi è arrivato e mi è piaciuto moltissimo! A breve la recensione.
Trama: Bologna, 2014: la mostra "Il mito della Golden Age", che espone, tra gli altri, il celeberrimo dipinto di Vermeer "La ragazza con l'orecchino di perla", è nel suo pieno svolgimento. Grazie a un'incredibile serie di circostanze favorevoli, Martino, meccanico spiantato dedito ai furti di cerchioni, in una tranquilla serata di maggio riesce a intrufolarsi a Palazzo Fava, sede dell'esposizione, e a entrare in possesso del quadro. Parte così la storia del furto del secolo che, tra ricerche disperate e strampalate richieste di riscatto, vede protagonisti ladri dal cuore buono e funzionari tutt'altro che ineccepibili, in un crescendo di colpi di scena che porteranno a un finale inaspettato...

  • Florence Gordon di Brian Morton edito da Sonzogno, 320 pagine. Data pubblicazione: 17 rettembre 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook.
Trama:  Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del «New York Times» la definisce “patrimonio nazionale”, catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel fi lo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi “cari” si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e non poter più fare a meno della sua voce - See more at: http://www.sonzognoeditori.it/component/marsilio/libro/4542606-florence-gordon?eprivacy=1#sthash.nAgLXxml.dpuf

  • Io non ti conosco di S.J Watson edito da Piemme, 456 pagine. Data pubblicazione: 08 settembre 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook. Ero così curiosa di leggere questo libro - in quanto si tratta del secondo lavoro dell'autore che io avevo conosciuto con Non ti addormentare, la mia recensione qui - che l'ho cominciato durante un seminario di aggiornamento professionale ed ora sono già oltre la metà! E' una droga!
Trama: Julia Plummer ama suo marito. ma è ossessionata da un uomo che nemmeno conosce. E’ una madre affettuosa. eppure ha messo in pericolo suo figlio. Crede di sapere quello che fa, ma sta perdendo il controllo.,sta vivendo due vite. Potrebbe perderle entrambe…
Da quando sua sorella Kate è morta, aggredita a Parigi da uno sconosciuto, la vita di Julia Plummer non è più la stessa: la stabilità che si era conquistata è in pericolo, e lei sente il richiamo del suo vecchio insidioso nemico, l’alcol. L’unica persona con cui Julia può parlare di Kate è Anna, la coinquilina di Parigi, la persona che forse conosceva Kate meglio di tutti. È lei a confidarle una cosa che nessuno sa: Kate si divertiva a vivere mille vite. Andava on-line fingendosi una persona diversa ogni volta, conosceva uomini, li incontrava. Così, Julia non resiste alla tentazione e, usando le credenziali della sorella, decide di provarci anche lei, e vivere per una volta la vita, almeno quella virtuale, di Kate, per capire cosa può esserle successo. È così che, protetta dal nome falso di Jayne, Julia contatta Lukas, uno degli ultimi amanti di sua sorella. All’inizio, lo tratta con sospetto, poi pian piano tra i due nasce qualcosa che Julia scambia per amore. Finché, quando Lukas comincia a cambiare, Julia sarà costretta a domandarsi se le mani che adesso la toccano, con dolcezza ma anche con violenza, non siano le stesse che hanno fatto del male a sua sorella… In un vortice di colpi di scena e rovesci di trama, il nuovo thriller dell’autore del successo planetario Non ti addormentare ci racconta com’è facile perdere tutto, mostrandoci la doppiezza delle vite degli altri.


E con questo è tutto, cosa ne dite? Ci sono generi per tutti i gusti! Quali di questi stuzzica di più la vostra curiosità?