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venerdì 17 luglio 2020

Letture con Marina #97 - Il cane che parla di Giorgio Scerbanenco

Buongiorno lettori, ci siamo, oggi torna Marina con una recensione

Abbandonata la prosa poetica della scorsa settimana e vista l’irrequietezza di questi ultimi giorni – direi un po’ ovunque, se si vuole avere le orecchie per “sentire”, ci tuffiamo in un poliziesco, a tratti addirittura un hard boiled, che da parecchio tempo volevo leggere. E poi, con un simile – inusuale - protagonista!
Titolo: Il cane che parla
Autore: Giorgio Scerbanenco
Casa editrice: La nave di Teseo, 2020
Pagine: 216

Trama: Deve essere difficile per il vero colpevole sfuggire alle vostre investigazioni. Può non aver lasciato alcuna traccia materiale, ma voi cercate invece quelle morali e finite per trovarlo.” La frenata improvvisa di un treno. Uno sparo dal nulla. Un cadavere che chiede giustizia. La versione di Scerbanenco della più classica delle situazioni del mistero è un giallo dall’esito imprevedibile che esalta il talento psicologico dell’archivista della polizia di Boston Arthur Jelling. Chi ha sparato? I passeggeri del treno appartengono al mondo dell’editoria: sono giornalisti, scrittori, critici letterari, in competizione l’uno con l’altro e ora si ritrovano tutti sospettati e testimoni al tempo stesso.

 



RECENSIONE: