Il libro in questione è Mani calde di Giovanna Zucca, edito da Fazi Editore, pag. 250.
Sinossi: Davide ha nove anni e non ne vuole sapere di andare a comprare le cose
per la scuola, la mamma insiste e quel banale tragitto tra l'abitazione e
il negozio si rivelerà fatale. In coma, nel sonno in cui è costretto,
Davide sente e "vede" le persone distraendosi con le storie degli altri:
storie di ospedale, di chiacchiere in corsia, di infermiere e lotte fra
medici, come quel "dottore antipatico" che tenterà l'impossibile per
salvarlo. Un legame speciale fatto di empatia e sensazioni destinate a
durare si formerà fra il medico e il ragazzino: eppure il primo è un
uomo schivo, scorbutico, bravissimo nel proprio lavoro ma incapace di
gestire ogni genere di rapporti umani; l'altro è pieno di vita ma
immobile su un letto. Una storia semplice, dall'emozionante lieto fine, è
al centro di questo romanzo a più voci che dà spazio ai sentimenti e ai
tanti diversi personaggi che si ritroveranno uniti di fronte alla
sofferenza. Il dramma dei pazienti e del loro amore per la vita in un
libro forte, tenero, poetico.Ci sono libri che scelgono noi, che finiscono per caso sul kindle grazie al servizio gratuito Prime Reading e che poi, in una delle tante notti frammentate dal piccolo neonato che deve mangiare decidono che saranno loro la prossima lettura, emanando un richiamo che supera tutti gli altri. Questo è quello che è successo con questo libro.
