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martedì 24 gennaio 2017

Leggendo Serialmente - Gruppo di lettura #1 - Il gioco dell'angelo: quarta tappa


Ciao a tutti!! Siamo già giunti alla quarta tappa di questo GDL seriale. Oggi cominciamo a commentare il secondo volume della quadrilogia Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafon edito da Mondadori: Il gioco dell'angelo. Prima di entrare nel vivo delle pagine lette fino ad oggi vi lascio i link relativi alle tappe precedenti ed il calendario relativo alla lettura di questo nuovo volume

L'OMBRA DEL VENTO

03 gennaio 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag. 0 a pag. 196 (i primi 25 capitoli) - Link qui
10 gennaio 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 197 a pag. 310 (vi dovrete fermare al capitolo che inizia riportando queste date: 1933-1954). Link qui
17 gennaio 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag. 311 ( Parte intitolata: Nuria Monfort: Memorie di spettri 1933 - 1954) a pag. 471, ovvero fino al termine del romanzo. Link qui

IL GIOCO DELL'ANGELO
Ci comportiamo come se la quadrilogia fosse raccolta in un unico volume, quindi abbiamo appena terminato il volume uno ma senza ulteriori presentazioni iniziamo a leggere il secondo.
24 gennaio 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 11 a pag. 138, ovvero tutto l'Atto Primo.
31 gennaio 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo insieme il Secondo Atto, da pag. 141 a pag 336.
7 febbraio 2017 - Un libro per amico: parleremo del Terzo Atto + l'Epilogo, ovvero da pag. 339 a pag. 466.

ATTENZIONE SPOILER!!!! 

Ho preso in mano questo libro con un po’ di timore. Per me è la seconda volta e ho vaghissimi – quasi nulli direi – ricordi sulla storia ma ho chiaramente in testa che ai tempi mi convinse meno del primo volume tanto da farmi decidere di fermarmi e non andare avanti in quella che allora era una trilogia. Ora colgo l’attimo e grazie all’idea del gruppo di lettura ci riprovo, almeno completerò finalmente la serie!
Devo dire che Zafon mi ha fatto brillare gli occhi con un incipit secondo me spettacolare:
Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia. Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità e crede che , se riuscirà a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno della letteratura potrà dargli un tetto sulla testa, un piatto caldo a fine giornata e soprattutto quanto più desidera: il suo nome stampato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui. Uno scrittore è condannato a ricordare quell'istante, perchè a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo.
Anche questa volta si parla di libri, di uno scrittore - più o meno dannato - e anche in questo caso le storie si intrecciano, i cassettini si aprono, i personaggi si incontrano in una danza immaginaria di cui Zafon è il coreografo.
Questo nuovo volume non è il seguito del libro precedente - come ci si aspetterebbe dal secondo libro di una serie - infatti si colloca temporalmente nel 1917, ben una trentina di anni prima le vicende di Daniel e Fermin.
David Martin ha 17 anni e nella vita vorrebbe fare lo scrittore. Al momento della nostra conoscenza, lui lavora come apprendista in un giornale praticamente in rovina, La Voz de la Industria ma nel tempo libero scrive racconti gialli.
La sua prima occasione gli viene offerta da don Basilio Moragas, il vicedirettore, che, su consiglio di Pedro Vidal – la firma più prestigiosa del giornale, da sempre sostenitore di David -, gli affida un racconto per la controcopertina dell’edizione domenicale promettendogli, in caso di risposta positiva del pubblico, che gli avrebbe pubblicato altre storie.
David fa centro con I misteri di Barcellona e i suoi protagonisti: Chloé Premanyer – famme fatale – e il suo amante e braccio destro Baltasar Morel.
Tutto sembra iniziare ad andare per il meglio. I racconti al pubblico piacciono molto tanto che David ottiene una scrivania al giornale e un pubblicazione alla settimana, oltre ad occuparsi dei normali articoli di cronaca nera. Tutto, dicevamo, va per il meglio, finchè David non riceve una lettera in redazione con un invito da un ammiratore - A.C. - che lo invita a mezzanotte all’Ensueno, un bordello in cui in passato i ragazzi delle famiglie bene, venivano iniziati all’arte della seduzione (chiamiamola così ahahahaha!). Quando si reca all’appuntamento si ritrova chiuso in una stanza con una donna che è la copia perfetta della sua protagonista, una donna che lo seduce e si lascia sedurre per tutta la notte. Al suo risveglio un biglietto da visita, con impresso un angelo, di un certo Andreas Corelli, editore di Parigi… E chi sarà mai?
Inutile dire che un ragazzino alle prime armi, uscito da lì, non riesca a pendare ad altro che a quella
donna meravigliosa tanto da recarsi da lei il giorno successivo ma – secondo mistero – l’Ensueno è chiuso, impolverato e mezzo diroccato; impossibile che sia successo in una notte infatti David scopre dal barista di fronte che il locale è chiuso da quindici anni, dal giorno in cui bruciò a causa di un devastante incendio in cui morirono un cliente, quattro ragazze dell’organico e una bambina.
La storia a questo punto inizia a farsi intricata. Zafon lascia a David il compito di raccontarci della sua infanzia, dell’amore per i libri, delle botte che prendeva dal padre perché consumava corrente leggendo, della madre che lo lasciò solo con il padre non appena questo tornò dalla guerra, dell’amore di David verso una libreria, la sola che frequentava da bambino: la libreria Sempere e Figli in calle Santa Ana. Ecco il primo legame con L’ombra del vento.
In questo punto sono rimasta per un po’ di tempo disorientata infatti non mi collimavano le date; David deve essere un bambino intorno al 1910 mentre il Sempere e figlio che conoscevo io erano uno già adulto e l’altro solo un bambino negli anni quaranta. Pensavo quindi di essemi rincitrullita o - peggio - che si fosse rincitrullito l'autore; poi qualcuna di voi mi ha fatto notare che probabilmente i due potessero essere il nonno e il padre di Daniel. Ancora non lo si scopre quindi attendo il momento in cui sarà chiaro!
La vita di David va avanti, al giornale scrive racconti per un anno circa fino a quando viene improvvisamente licenziato a causa di alcune lamentele. Ma il suo amico Pedro Vidal ha già la soluzione, ci sono degli editori che vogliono David e un suo romanzo. 
Fu così che, pochi mesi prima di compiere vent'anni, ricevetti e accettai un'offerta per scrivere romanzi un tanto a pagina con lo pseudonimo di Ignatius B. Samson. [...] La serie, che decisi di battezzare La città dei maledetti, sarebbe apparsa in una pubblicazione mensile in edizione rilegata con copertina a colori. In cambio avrei ricevuto più soldi di quanti avessi mai pensato si potessero guadagnare facendo qualcosa degno di rispetto.
Il contratto è firmato, la paga è quella che il ragazzo mai aveva immaginato nella vita, il suo sogno sta per avverarsi. David lascia la desolata stanza in affitto alla pensione e decide di prendere in affitto la casa che ha sempre sognato, quella che chiama “la casa della torre in Calle Flassaders” e che da sempre osserva facendo avanti e indietro dal giornale alla pensione. Anche in questo caso il mistero la fa da padrone. La casa è abbandonata da tempo e spaventosa ma David ne è rapito ed è certo che in quel luogo – soprattutto nello studio nella torre – la sua inventiva potrà esprimersi al meglio!
Decisi che la mia sarebbe stata un'esistenza di libri e di silenzio.
In questa casa David entra in un vortice che lo porta a scrivere di notte e dormire di giorno, senza mai uscire, senza mai fermarsi, assorbito dalla scrittura tanto da non rendersi conto dei suoi continui mal di testa che si accentuano in modo impressionante con  il passare del tempo.
Beve caffè, fuma sigarette e prende codeina sempre più frequemente tanto che il lettore si ritrova ad assistere ad un crollo fisico e mentale importante, tanto da rasentare la follia.
È proprio per colpa di quei mal di testa e anche di quella follia che David viene investito da un tram. È dopo questo avvenimento che parte un capitolo un po' fantasy,  e si ritrova in un vicolo - che per quanto mi riguarda è immaginario - ed incontra Corelli per la prima volta. L'uomo - che sembra più un'ombra che un uomo - gli propone di lavorare per lui, per un anno in esclusiva, pagandolo in anticipo centomila franchi. Ovviamente David rifiuta perchè  è ancora legato agli altri editori. Dopo questo capitolo, il ragazzo decide finalmente di recarsi da un medico e qui l'amara scoperta che mi lascia a bocca aperta: David ha un'escrescenza nel lobo sinistro del cervello, probabilmente un carcinoma che gli lascia pochi mesi di vita. Finalmente da questo momento David reagisce, brucia l'ennesimo capitolo de La città dei maledetti e lo comunica agli editori che gli permettono di scrivere un romanzo con la promessa di pubblicarlo a suo nome. Il ragazzo si dedica totalmente a quel progetto, non sapendo se il suo tumore gli permetterà mai di finirlo e in contemporanea si dedica a riscrivere il libro di Vidal, aiutando Cristina di cui è follemente innamorato, a rendere felice il loro benefattore. 
I due libri vedono la luce ma se quello di Vidal - La casa delle ceneri - viene osannato e pubblicato in tantissime copie, quello di David - I passi del cielo - viene snobbato e criticato a tal punto che il ragazzo decide di chiedere a Sempere come fare a salvarne una copia. Torniamo così al Cimitero dei libri dimenticati dove ritroviamo un Isaac di mezza età  che fa strada al nostro protagonista e gli elenca le regole. David lascia il suo libro e - come da regolamento - ne prende un altro Lux Aeterna di D.M., il cui titolo è anche quello della prossima parte del libro! Lasciato il cimitero, dopo essere tornato a casa, David trova un altro biglietto di Corelli che gli comunica che è in città e vorrebbe incontrarlo venerdì 13 luglio, lo stesso giorno in cui Vidal e Cristina si sposeranno al monastero di Predalbes. Dopo aver maledetto i due sposi, David è quasi sul punto di spararsi con la vecchia pistola
del padre. In realtà il capitolo finisce non facendo capire al lettore se si sia sparato davvero o se invece si fermi in tempo. Fatto sta che il capitolo successivo si reca all'appuntamento con Corelli dove l'uomo torna all'attacco con la proposta di lavorare per lui, ma questa volta è più preciso, David dovrà creare per lui una nuova religione. Il ragazzo gli parla del tumore, gli dice che anche volendo non potrebbe aiutarlo perchè probabilmente non arriverebbe a concludere il lavoro. Dopo aver parlato con Corelli David è stanco quindi si ferma lì a dormire. Proprio durante la notte sembra che magicamente il ragazzo guarisca e il tumore sparisca (mah per me potrebbe essere tutto successo nell'aldilà). David si sveglia per una volta senza mal di testa e senza fischi alle orecchie, cosa che non succedeva da tantissimo tempo. Finisce così questa parte che ci lascia con tantissimi interrogativi:
  • David è morto e Corelli fa solamente parte dei suoi sogni?
  • Lux Aeterna che ruolo avrà nel seguito?
  • Perchè Cristina sposa Vidal nonostante abbia passato una notte d'amore con David?
  • Cosa succederà a Vidal e Cristina dopo che David li ha maledetti al matrimonio?
  • Sempere padre e figlio sono nonno e padre di Daniel del libro precedente?
  • Chi è Andreas Corelli? È veramente un uomo o è solo un frutto della fantasia contorta dal tumore di David?
  • Vidal è veramente un benefattore per David o sta agendo con una doppia faccia?
  • Gli unici collegamenti con il libro precedente saranno la libreria dei Semepere e Il cimitero dei libri dimenticati o ne troveremo altre?
Insomma moltissima carne ancora da mettere al fuoco e una grande confusione tra ciò che è sogno e ciò che invece è realtà. Quello che mi ha colpito nuovamente di questo autore è di come in poche pagine sia capace di creare libri nel libro senza mai far perdere l'attenzione al lettore, lasciarlo continuamente a bocca aperta. Anche in questo libro Zafon va subito al sodo, e immerge immediatamente il lettore nell’atmosfera cupa della storia data dalle ambientazioni: il giornale, la stanza in cui David Martin abita, i libri che il protagonista scrive, la donna misteriosa che lo ha sedotto nel locale in realtà abbandonato, la casa con la torre, la casa di Corelli in fianco ad un Parc Guell abbandonato, i vicoli bui di Barcellona. Tutto questo ha giocato un ruolo positivo sul mio primo pensiero riguardo a questa parte del libro, perché ero portata a voler sapere, a voler capire! Chissà come si evolverà il tutto... 
Ora lascio la parola a voi, ai vostri commenti e alle vostre opinioni!
Vi ricordo che la prossima tappa sarà il 31 gennaio sul blog Desperate Bookswife.
Prima di salutarvi vi lascio l'intero calendario delle prossime tappe relative anche ai libri successivi.

venerdì 20 gennaio 2017

Recensione #165 - L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon

Buon pomeriggio lettori, come state? Io pronta per un weekend di relax e letture! Ho bisogno estremo di riposo. Ma non voglio annoiarvi quindi passiamo alle cose serie. Oggi sono qui per lasciarvi la recensione di un libro cui da poco ho dedicato un Gruppo di Lettura qui sul blog; si tratta de L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon edito da Mondadori, pag. 444

Sinossi: A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita. Perché dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida, e un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la propria vita. Mystery, romanzo storico e tragedia amorosa, L'ombra del vento fa rivivere la grande tradizione del feuilleton ottocentesco con una sensibilità squisitamente contemporanea. Clamoroso caso editoriale, è il libro che ha imposto Zafón sulla scena internazionale, e da allora non ha smesso di stregare milioni di lettori in tutto il mondo.
 

Ho riletto questo libro per la terza volta - questa cosa mi spaventava un sacco - grazie al gruppo di lettura organizzato in collaborazione con il blog Desperate Bookswife, se ve lo siete persi trovate il banner nella colonna destra.
Difficilmente rileggo libri già letti ma essendo uscito l’ultimo volume della quadrilogia Il cimitero dei libri dimenticati ed avendo letto solo i primi due della serie un decennio fa ho voluto rispolverare la memoria per gustarmi a pieno la lettura ed anche per riuscire a cogliere nell’insieme i particolari dei vari volumi ed i collegamenti tra gli stessi.
Come nelle volte precedenti sono stata immediatamente conquistata dallo stile di Zafon, dalle atmosfere che con i suoi libri sa ricreare e dalla storia ricca di mistero ma anche di avventura ed amore. Un romanzo che abbraccia moltissimi generi – tanto che io non saprei catalogarlo in modo netto – caratterizzato da una narrazione ricca di particolari.
La storia è quella di un bambino – Daniel Sempere – che all’età di dieci anni viene portato dal padre nel Cimitero dei libri dimenticati, un luogo dove vengono conservati i libri senza un padrone o i libri salvati dall’abbandono. Il padre dice a Daniel di scegliere un libro e gli fa promettere che dovrà averne cura, senza mai rivelare a nessuno l’esistenza di quel luogo magico. Nelle mani del bambino finisce L’ombra del vento di un certo Julian Carax. Il libro conquista Daniel tanto che lo legge avidamente, decidendo poi di scovare e leggere tutte le opere di quell’autore. Ma da subito si rende conto che non è così semplice, perché c’è un uomo, un certo Lain Coubert, che da anni cerca tutti i suoi libri per bruciarli.
Noi, insieme a Daniel, partiamo così per un viaggio in una Barcellona cupa e piovosa dove niente è come sembra e dove il pericolo sembra celarsi dietro ogni angolo. Compagno di viaggio del bambino è Fermin, un uomo all’apparenza un po’ pazzo che però racchiude un animo nobile e che si rivelerà per Daniel un aiuto prezioso. Moltissimi i personaggi comprimari le cui storie si intrecceranno con quella principale, moltissimi animi inquieti che accompagneranno lo scorrere delle pagine e che verranno svelati pian piano, come tirati fuori da minuscoli cassettini, come burattini mossi dai fili invisibili del tempo. E quando ci sembrerà di aver capito tutto Zafon saprà tirare fuori da quei cassetti qualcosa di inaspettato, capace di farci rimanere attoniti davanti a tanta capacità.
Ho adorato la magia che si respira durante la lettura, una magia fatta di libri introvabili, di librerie impolverate, di case avvolte dal mistero, di vicoli bui ed umidi, di amori impossibili e di morti inspiegabili. Le descrizioni di tutto questo sono nitide, particolareggiate, profonde ma mai pesanti e noiose; necessarie per portare il lettore a vivere quei tempi e quei luoghi come se fossero attuali. 


Ogni volta che Daniel prendeva il tram blu che lo portava alla collina del Tibidabo mi è sembrato di essere lì con lui, a cercare una casa dimenticata e ad incontrare un amore travolgente.
Anche con i personaggi Zafon ha fatto un gran lavoro; sono tutti estremamente caratterizzati, tutti affascinanti, tutti capaci di trovare un posto nella storia e anche nella mente del lettore, catalizzandone l’attenzione.
Tra tutti ho sicuramente amato i due principali – Daniel e Fermin – ma anche Jacinta, Miquel, Sempere padre. Ho anche provato sentimenti negativi per altri di loro: ovviamente primo tra tutti per l’ispettore Fumero ed i suoi scagnozzi, ma anche per Ricardo Aldaya, per Clara e,  tratti, per Nuria che non ho apprezzato fino in fondo.
Penelope – amore incondizionato di Julian nel passato – e Bea – amore di Daniel nel presente - sono state invece le due figure per cui forse ho più sofferto; due donne diverse ma, nello stesso tempo, molto simili, che pagano per non essersi piegate al volere delle proprie famiglie, che pagano per aver voluto amare senza riserve e per aver creduto di essere libere di farlo.
Un libro che mi ha fatto emozionare come la prima volta, che come la prima volta ha saputo stupirmi e farmi sognare. Un libro che consiglio senza riserve e che rimarrà – per quanto mi riguarda – nei libri che più amerò nella mia “carriera” di lettrice.
E voi, avete letto questo libro? Lo avete amato così come è capitato a me o non vi è piaciuto? E in questo caso vi va di raccontarmi come mai?

 
 VOTO: 






giovedì 22 dicembre 2016

Leggendo SerialMente - Gruppo di Lettura #1 - Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafon



Buongiorno lettori, come state? Io immagino che abbiate annusato da lontano la possibilità che organizzassimo un gruppo di lettura del genere vero? Foto sparse di tanto in tanto sui social, un tono misterioso in risposta ad alcune vostre domande, una Challenge dedicata alle serie...ed eccoci qua, con il nostro primo "GDL SERIALE".
Faremo una vera e propria maratona insieme, che durerà tre mesi. Come avrete capito dal banner, il protagonista sarà proprio lo scrittore spagnolo che è diventato famoso in tutto il mondo proprio grazie a questa serie di libri.
Cosa dovete fare? Oh beh niente, prendervi un impegno con noi e sopportarci per soli tre mesi, cosa sarà mai!!
Ne avete già letto uno, oppure due? Nessun problema, pensate che io ho letto due volte il primo e una volta il secondo, ma ho deciso di ricominciare per l'ennesima volta proprio per far contenta Baba e voi.
Come funziona? Qui sotto aggiungo un banner:


Adesso provo a spiegarvi meglio:

22 dicembre 2016 - oggi - : sui nostri due blog vi presentiamo l'intero GDL e dovrete cominciare a leggere il primo libro "L'ombra del vento" fino a pag. 196, ovvero fino al capitolo 25 compreso.

L'OMBRA DEL VENTO
03 gennaio 2017 - Desperate Bookswife: discuteremo la parte che avrete letto, ovvero da pag. 0 a pag. 196 (i primi 25 capitoli).
10 gennaio 2017 - Un libro per amico: commenteremo insieme da pag. 197 a pag. 310 (vi dovrete fermare al capitolo che inizia riportando queste date: 1933-1954).
17 gennaio 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag. 311 a pag. 471, ovvero fino al termine del romanzo.


IL GIOCO DELL'ANGELO
Ci comportiamo come se la quadrilogia fosse raccolta in un unico volume, quindi abbiamo appena terminato il volume uno ma senza ulteriori presentazioni iniziamo a leggere il secondo.
24 gennaio 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 11 a pag. 138, ovvero tutto l'Atto Primo.
31 gennaio 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo insieme il Secondo Atto, da pag. 141 a pag 336.
7 febbraio 2017 - Un libro per amico: parleremo del Terzo Atto + l'Epilogo, ovvero da pag. 339 a pag. 466.


IL PRIGIONIERO DEL CIELO
14 febbraio 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo le parti 1 + 2 , fino pag. 174.
21 febbraio 2017- Un libro per amico: commenteremo le parti 3 + 4 +5, ovvero fino a pagina 340.






IL LABIRINTO DEGLI SPIRITI
28 febbraio 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo fino a pagina 193, ovvero Il libro di Daniel + Dies Irae + Ballo in maschera +Kyrie.
07 marzo 2017 - Un libro per amico: commenteremo da pagina 199 fino a pagina 386, ovvero la parte: La città degli specchi.
14 marzo 2017 - Desperate Bookswife: chiacchiereremo da pagina 391 fino a pagina 573. Parte: I Dimenticati.
19 marzo 2017 - Un libro per amico: dai che siamo quasi, un ultimo sforzo, da 579 a pagina 815, ovvero Agnus dei + Il quaderno di Isabella +Libera Me + In Paradisum +Barcellona +1964 +Il libro di Jilliàn + Epilogo.

PICCOLE PRECISAZIONI PER PARTECIPARE

1- commentare questo post su uno dei due blog organizzatori scrivendo "partecipo" seguito dalla vostra e-mail (saremo il vostro promemoria personale per ben tre mesi, che fortuna eh?).
2- Ricordiamo a chi partecipa anche alla nostra Challenge "Leggendo Serialmente" - se non siete ancora iscritti siete in tempo - che la partecipazione attiva (commentare tutte le tappe in maniera esaustiva, non basta "oh mi è piaciuto") al GDL varrà ben 5 punti in più.
3- Questo Gruppo di Lettura è un evento indipendente, può essere abbinato alla Sfida sopra citata, ma può partecipare chiunque, quindi state tranquilli!
4 - Se avete voglia di unirvi come lettori fissi ai nostri due blog non ci offendiamo, ma non vi obblighiamo a farlo. Sì, siamo sempre noi: Desperate Bookswife e Un libro per amico.
5- Ringraziamo la casa editrice Mondadori per la disponibilità.

Ci auguriamo con tutto il cuore che siate un po' pazzi come noi e decidiate di iscrivervi, non pensateci troppo, le pazzie si fanno di pancia! Poi il divertimento è assicurato, gli spoiler anche...

Per adesso vi salutiamo, ma ci rileggeremo presto :-)