Visualizzazione post con etichetta Katarina Bivald. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Katarina Bivald. Mostra tutti i post

venerdì 27 maggio 2016

Ti consiglio un libro #22 - Un libro che parli di libri

Buongiorno lettori, eccoci con un nuovo venerdì cui diamo il buongiorno con una nuova puntata della rubrica Ti consiglio un libro, pubblicata circa due volte al mese e nata dalla collaborazione con Laura de La Biblioteca di Eliza, Salvia di Desperate Bookswife e Laura de La Libridinosa. Oggi consigliamo Un libro che parli di libri. Come sempre cliccando sul titolo sarete rimandati alla recensione.



IL MIO CONSIGLIO 


Autore: Katarina Bivald
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 400
Prezzo:  Cartaceo 16.90 euro - ebook 8.99 euro


Normalmente rifuggo i libri che parlino di libri, di lettrici e di librerie ed è proprio per questo che ho scelto per oggi questo consiglio. Spesso, soprattutto ultimamente, sembra che le case editrici cerchino di attirare con questo stratagemma noi lettori, rifilandoci poi dei bidoni tremendi. Quando quindi si riesce a trovare un romanzo che abbia questo tema e che sia anche valido è festa grande! Ho trovato e comprato questo libro per caso, complice un super prezzo da Libraccio; l'ho acquistato senza pensarci più di tanto e ne sono stata felicissima. Per alcuni tratti lo stile mi ha ricordato quello della Flagg - che oltretutto l’autrice cita più volte - e questo non può che essere un punto a suo favore.
Un viaggio attraverso due continenti ma anche un viaggio nell’animo profondo di una ragazza che ha sempre usato i libri come scudo e che pian piano riesce a tirar fuori il meglio di se, mettendo da parte una corazza ormai scomoda e per niente elegante. Un libro leggero, avvolgente, divertente e capace di far staccare completamente la mente dal quotidiano.
Ed ora correte a scoprire il consiglio di Laura , Salvia e  Laura

sabato 9 aprile 2016

Recensione #119 - La lettrice che partì inseguendo un lieto fine di Katarina Bivald

Buongiorno lettori, buon sabato! Come vedete sto cercando di essere il più possibile costante qui sul blog...
Non è facile, e sto programmando molto ma spero di riuscire a tenere il ritmo ancora per un po'!
Oggi torno con una recensione, quella di La lettrice che partì inseguendo un lieto fine di Katarina Bivald edito da Sperling & Kupfer, 400  pagine. Impressionante quanto, a volte, un libro da cui non ci si aspetti nulla, riesca a sorprenderci!

Trama: Se la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo una storia d'avventura. In ventotto anni non ha mai lasciato la Svezia e nessun incontro del destino le ha scompigliato l'esistenza. Timida e insicura, si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro e i suoi migliori amici sono i personaggi nati dalla fantasia degli scrittori, che le fanno vivere indirettamente sogni, viaggi e passioni. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal nome bizzarro, sperduta in mezzo all'Iowa: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinquenne americana che le invia – dalla propria vastissima biblioteca personale – un romanzo richiesto da Sara su un sito web. È così che inizia tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, che apre a Sara una finestra sulla vita: Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo isolarsi dal mondo, perché è bello condividere ogni piccolo momento prezioso, anche se si tratta di un romanzo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri durato due anni, Sara stessa trova finalmente il coraggio di attraversare l'oceano per incontrare l'amica lettrice. Tuttavia, come in un inatteso capovolgimento di trama, non c'è Amy ad attenderla: il suo finale, purtroppo, è giunto prima del previsto. Ci sono però tutti gli eccentrici abitanti di cui Amy le ha tanto parlato. E mentre loro si prendono cura della spaurita turista (la prima nella storia di Broken Wheel), Sara decide di ricambiare la gentilezza iniziandoli al piacere sconosciuto della lettura. Proprio lei, che ha sempre preferito i libri alle persone, in quella città di poche anime ma dal cuore grande troverà amicizia, amore ed emozioni da vivere sulla pelle: finalmente da vera protagonista della propria vita.

Normalmente fuggo a gambe levate davanti a titoli o trame che riguardino lettrici, lettori, librerie e simili. In questo caso ho fatto un'eccezione, per fortuna! Ho comprato questo libro qualche mese fa, per caso, allettata dal prezzo irrisorio durante una delle mie incursioni periodiche alla libreria Il Libraccio.
Quasi per caso ho cominciato a leggerlo: sto partecipando ad una challenge che mi richiedeva di leggere un libro che avesse a che fare con un viaggio e scorrendo gli occhi sulla mia libreria ho adocchiato questo. La mia voglia di un libro leggero e poco impegnativo dopo letture parecchio importanti soprattutto a livello emotivo ha fatto il resto.
È così che ho fatto la conoscenza di Sara, svedese, libraia. Una ragazza anonima, non particolarmente avvezza ai rapporti umani, che vive le sue giornate divise tra la libreria in cui lavora e le sue letture, cui dedica tutto il resto del tempo. Attraverso un sito di acquisto di libri tra privati conosce Amy – americana dell’Iowa - con cui inizia una lunga corrispondenza ed un altrettanto lungo scambio di libri. Le due donne diventano amiche e quando la libreria dove Sara lavora chiude Amy la invita a casa sua. Sara che non è mai andata oltre il suo paese di origine fa la pazzia e, lasciando i genitori senza parole, decide di partire per un viaggio di due mesi in un altro continente, a casa di una sconosciuta.
Al suo arrivo la ragazza non trova proprio quello che si aspettava. Il paese di Amy è un posto minuscolo, fatto di case e cemento, sull’orlo dell’abbandono, con un’unica strada centrare e quattro vie perpendicolari sulle quali affollano negozi abbandonati ed impolverati; ed anche la sua amica di penna le riserverà una “bella” sorpresa.
Con la leggerezza adatta ad una storia simile l’autrice ci porta a conoscere Sara, Amy ed il paese di Broken Wheel con i suoi pochi quanto bizzarri abitanti.
La lettura è scorrevole, lo stile fresco e spesso anche divertente, ma non banale. Grazie alla passione di Sara per i libri vengono citati, all’interno del romanzo, parecchi nomi e parecchie opere sia di grandi autori americani, che svedesi, che del resto del mondo. Un excursus della letteratura in generale, dai classici, ai chick lit, ai grandi nomi del momento che dà, durante lo scorrere delle pagine, non pochi spunti di lettura.
Interessante la caratterizzazione dei personaggi, ognuno con la propria peculiarità ed ognuno con un ruolo ben preciso all’interno della storia. Ci sono Andy e Carl omosessuali e proprietari del locale The Square; John, uomo di colore molto legato ad Amy da sempre; Caroline la bacchettona di Broken Wheel; Grace con la sua caffetteria ed il suo fucile sotto il bancone, Tom nipote di Amy e legatissimo a lei e tanti, tanti altri cui è facilissimo affezionarsi con lo scorrere della lettura.
Anche la struttura del romanzo mi è sembrata particolarmente azzeccata per il tipo di storia; i capitoli del presente che raccontano il soggiorno di Sara a Broken Wheel sono intervallati dalle lettere che Amy le scriveva quando ancora la ragazza era in Svezia, in cui, oltre a parlarle di libri, attraverso i suoi occhi le raccontava gli aneddoti sulla sua piccola cittadina e sui suoi abitanti.
Per alcuni tratti lo stile mi ha ricordato quello della Flagg - che oltretutto l’autrice cita più volte - e questo non può che essere un punto a suo favore.
Un viaggio attraverso due continenti ma anche un viaggio nell’animo profondo di una ragazza che ha sempre usato i libri come scudo e che pian piano riesce a tirar fuori il meglio di se, mettendo da parte una corazza ormai scomoda e per niente elegante. Un libro leggero, avvolgente, divertente e capace di far staccare completamente la mente dal quotidiano.
Consigliato a chi riesce ad apprezzare le storie semplici.


VOTO: 




mercoledì 24 febbraio 2016

Shopping letterario #38


Buongiorno lettori, lo so cosa state pensando, avevo detto che avrei rallentato un attimo con gli acquisti visto i tantissimi arretrati che mi rimangono da leggere ma come si fa a ritrovarsi al Libraccio, con dei titoli assolutamente interessanti a un prezzo irrisorio? Beh io non ce la faccio quindi eccomi qui a presentarvi i miei nuovi acquisti.


  • La lettrice che partì inseguendo un lieto fine di Katrina Bivald edito da Sperling & Kupfer, 408 pagine. Un libro che non avevo mai preso veramente in considerazione anche se ne avevo sentito parlare bene. I soli 3 euro necessari per acquistarlo praticamente nuovo mi hanno convinto immediatamente che non potevo più farne a meno! ;)
Trama: Se la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo una storia d'avventura. In ventotto anni non ha mai lasciato la Svezia e nessun incontro del destino le ha scompigliato l'esistenza. Timida e insicura, si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro e i suoi migliori amici sono i personaggi nati dalla fantasia degli scrittori, che le fanno vivere indirettamente sogni, viaggi e passioni. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal nome bizzarro, sperduta in mezzo all'Iowa: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinquenne americana che le invia – dalla propria vastissima biblioteca personale – un romanzo richiesto da Sara su un sito web. È così che inizia tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, che apre a Sara una finestra sulla vita: Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo isolarsi dal mondo, perché è bello condividere ogni piccolo momento prezioso, anche se si tratta di un romanzo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri durato due anni, Sara stessa trova finalmente il coraggio di attraversare l'oceano per incontrare l'amica lettrice. Tuttavia, come in un inatteso capovolgimento di trama, non c'è Amy ad attenderla: il suo finale, purtroppo, è giunto prima del previsto. Ci sono però tutti gli eccentrici abitanti di cui Amy le ha tanto parlato. E mentre loro si prendono cura della spaurita turista (la prima nella storia di Broken Wheel), Sara decide di ricambiare la gentilezza iniziandoli al piacere sconosciuto della lettura. Proprio lei, che ha sempre preferito i libri alle persone, in quella città di poche anime ma dal cuore grande troverà amicizia, amore ed emozioni da vivere sulla pelle: finalmente da vera protagonista della propria vita.ù

  • La dama e l'unicorno di Tracy Chevalier edito da Neri Pozza, 288 pagine. Chi mi segue sa che adoro la Chevalier e che compro tutti i suoi libri per principio ormai! Questo a soli 3 euro è stata un'occasione assolutamente imperdibile!
Trama: È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.

  • La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone edito da Longanesi, 268 pagine. Questo è un libro che ho già letto - recensione qui -, che posseggo in e-book e che desideravo cartaceo. Trovarlo nella sezione usati mai sfogliati al 50% di sconto mi ha resa immensamente felice!
Trama: Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d'aiuto negli occhi tristi di Emma... I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità. 

Che ne dite dei miei nuovi gioiellini? Li avete letti? Vi ispirano?