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martedì 19 maggio 2020

Recensione #355 - Il male non dimentica di Roberto Costantini

Buongiorno lettori, credo di non aver mai letto così velocemente una trilogia, di solito leggo magari due volumi e poi lascio passare una marea di tempo ma in questo caso non ho potuto. La penna di Roberto Costantini è talmente coinvolgente che non potevo aspettare. Oggi vi parlo quindi del libro Il male non dimentica di Roberto Costantini - terzo volume della Trilogia del male - edito da Marsilio,  pag. 525.

Trama: Libia, 31 agosto 1969. La madre di Mike, Italia Balistreri, precipita da una scogliera, e quella notte Muammar Gheddafi rovescia la monarchia prendendo il potere. Suicidio o delitto? Per oltre quarant’anni la risposta a quella domanda rimarrà nascosta al centro di una rete inestricabile di menzogne, tradimenti e lotte per il potere.
Roma, estate 2011. Mentre la Primavera araba scuote il Medio Oriente e la Libia precipita nella guerra civile, il feroce omicidio della giovane Melania Druc e di sua figlia fa rincontrare Michele Balistreri, ora commissario capo della Omicidi, e la giornalista Linda Nardi, cinque anni dopo la conclusione della caccia all’Uomo Invisibile. Ma l’indagine, che Linda vuole e Michele no, finirà per travolgere la parvenza di serenità conquistata da un uomo stanco di vivere, costringendolo ad affrontare un passato mai veramente sepolto. E questa finale discesa agli inferi, che lo riporterà in una Tripoli devastata dalle bombe della Nato, sarà per Balistreri l’ultima occasione per guardare finalmente negli occhi il ragazzo che era stato e una verità che ha inseguito e sfuggito per tutta la vita.


Costantini chiude il cerchio e lo fa in una maniera che... wow!!! Se avete amato i precedenti della trilogia questo nuovo volume non potrà deludervi.
Solo un piccolo dettagli mi ha un po' indisposto ma è proprio un dettaglio. Ma vi spiego per bene il mio pensiero e poi vi dico il dettaglio! ;)

mercoledì 6 maggio 2020

Recensione #353 - Alle radici del male di Roberto Costantini

Buongiorno lettori, come va? Oggi vi parlo del libro Alle radici del male di Roberto Costantini - secondo volume della Trilogia del male che attualmente è arrivata sei volumi eheheheheh - edito da Marsilio,  pag. 700.

Trama: Tripoli, anni Sessanta. Quella dell’irrequieto e ribelle Mike Balistreri è un’adolescenza tumultuosa come il ghibli che spazza il deserto. Sullo sfondo di una Libia post-coloniale, preda degli interessi dell’Occidente per i suoi giacimenti petroliferi, gli anni giovanili di Mike sono segnati dalle morti irrisolte della madre Italia e della piccola Nadia, da due amori impossibili, uno intessuto di purezza e uno intriso di desiderio e di rabbia, dal coinvolgimento in un complotto contro Gheddafi, e da un patto di sangue che inciderà a fondo sia la pelle che l'anima a lui e ai suoi tre migliori amici.
Roma, settembre 1982. Reduce dall'esito catastrofico del caso Sordi, il giovane commissario Balistreri di notte si stordisce con il sesso, l’alcol e il poker e di giorno indaga svogliatamente sulla morte di Anita, una studentessa sudamericana assassinata subito dopo il suo arrivo nella Capitale.
Per gratitudine verso chi gli ha salvato la carriera, è anche costretto a vegliare sulla scapestrata Claudia Teodori, che agli albori della televisione commerciale sembra lanciata verso una luminosa carriera di starlette. Ma Nadia, Anita e Claudia sono legate da un filo invisibile, seguendo il quale Michele Balistreri sarà costretto a calarsi nelle zone più buie del suo passato, quei giorni “di sabbia e di sangue” con cui non ha mai chiuso del tutto i conti, in un cammino lungo il quale l’amore, l’amicizia, i sogni e gli ideali si scontrano con la ricerca di verità dolorose, nell'impossibilità costante di distinguere chi tradisce da chi è tradito. Alla fine sarà una ragazza, incompresa e coraggiosa, a condurlo per mano fino alle radici del Male.


Ora, prima di cominciare a scrivere questo mio pensiero mi chiedo perchè i libri di Costantini, nonostante i tanti premi ricevuti, non siano conosciuti in Italia se non da pochi lettori affezionati. No perchè io, da amante del noir, vi dico che non potete perdervi i libri di questo autore. E non datemi dell'esagerata! Costantini è un narratore abile, ammaliante, capace di inserire in un libro la suspance, la politica, l'azione, le relazioni familiari. Insomma i suoi sono libri architettati in modo complesso e perfetto in cui tutto torna, sempre! Con questa premessa vi spiego il mio pensiero.

mercoledì 15 aprile 2020

Recensione #350 - Tu sei il male di Roberto Costantini

Buongiorno lettori, come va? Oggi vi parlo di un libro che avevo acquistato sul Kindle nel 2013 e che ho finalmente letto, grazie allo slancio di Baba Desperate Bookswife che ha deciso di leggerlo questo mese. Mi chiedo solo perchè io abbia aspettato tanto! Si tratta del libro Tu sei il male di Roberto Costantini - primo volume della Trilogia del male che attualmente è arrivata sei volumi eheheheheh - edito da Marsilio,  pag. 669.

Trama: Roma, 11 luglio 1982. La sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo, Elisa Sordi, diciottenne impiegata di una società immobiliare del Vaticano, scompare nel nulla. L’inchiesta viene affidata al giovane commissario di Polizia Michele Balistreri. Arrogante e svogliato, Balistreri prende sottogamba il caso, e solo quando il corpo di Elisa viene ritrovato sul greto del Tevere si butta nelle indagini. Qualcosa però va storto e il delitto rimarrà insoluto.
Roma, 9 luglio 2006. Mentre gli azzurri battono la Francia ai Mondiali di Germania, la madre di Elisa si uccide gettandosi dal balcone. Il commissario Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, tiene a bada i propri demoni a forza di antidepressivi. Il suicidio dell’anziana donna lo spinge a riaprire l’inchiesta. Ma rendere giustizia a Elisa Sordi dopo ventiquattro anni avrà un prezzo ben più alto del previsto. Balistreri dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un Male elusivo quanto tenace, dai molteplici volti.


In un panorama editoriale in cui i commissari protagonisti di serie gialle si sprecano, ho sempre una grande paura di cominciarne una nuova soprattutto perchè, come sapete, amo moltissimo il genere e non è facile incappare nella delusione. Posso tranquillamente anticiparvi che non è questo il caso ed ora cercherò di spiegarvi perchè questa è una serie vincente! O almeno questo primo volume...