Buon venerdì miei cari followers, è il momento di una nuova puntata "
Chi ben comincia", ideata da
Alessia del blog
Il
profumo dei libri.
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E' da quando è uscito Doctor sleep che non si fa altro che parlare di Shining e di Stephen King.Visto che mi è venuta una voglia matta di rileggerlo ho pensato di dedicargli la puntata di oggi andando a rileggerne l'incipit.
REGOLE:
- Prendete un
libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime
righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e
autore per chi fosse interessato
- Aspettate i
commenti
1 COLLOQUIO DI ASSUNZIONE
Jack Torrance pensò: Piccolo stronzo intrigante.
Ullman era alto poco più di un metro e sessanta, e quando si muoveva aveva la rapidità scattante che sembra essere peculiare a tutti gli ometti grassocci. Aveva i capelli spartiti da una scriminatura impeccabile, e il completo scuro era sobrio, ma non severo. Sono un uomo al quale potete tranquillamente esporre i vostri problemi, diceva quel completo alla clientela solvente. Al personale stipendiato parlava invece in modo più sbrigativo: sarà meglio che filiate diritto, voialtri. All'occhiello spiccava un garofano rosso, forse per evitare che per la strada qualcuno scambiasse Stuart Ullman per il titolare dell'impresa di pompe funebri.
Mentre ascoltava Ullman, Jack ammise tra sé che, date le circostanze, con tutta probabilità non gli sarebbe piaciuto proprio nessuno, da quella parte della scrivania.
Ullman gli aveva posto una domanda che Jack non aveva afferrato. Molto male: Ullman era il tipo capace di archiviare uno sbaglio del genere in un suo schedario mentale per tornarci sopra in un secondo momento.
"Scusi?"
"Le ho chiesto se sua moglie ha capito esattamente quali saranno le sue responsabilità, qui. E poi c'è suo figlio, naturalmente." Chinò lo sguardo
sulla domanda di assunzione che gli stava di fronte. "Daniel. Sua moglie non è un tantino spaventata all'idea?"
"Wendy è una donna straordinaria."
"E suo figlio? È straordinario anche lui?"
Jack sorrise di un largo sorriso da pubbliche relazioni. "Ci compiacciamo di crederlo, direi. È abbastanza indipendente, per essere un bambino di cinque anni."
Ullman non ricambiò il sorriso. Tornò a infilare in una cartellina la domanda di assunzione di Jack e la ripose in un cassetto. Ora il ripiano della scrivania era sgombro, fatta eccezione per un tampone, un telefono, una lampada orientabile e un cestello per la corrispondenza in arrivo e in partenza. Anche i due scomparti del cestello erano vuoti.
Ullman si alzò e si avvicinò allo schedario posto in un angolo della stanza. "Per favore, giri attorno alla scrivania, signor Torrance. Daremo un'occhiata alla planimetria dei vari piani dell'albergo."
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Ma quanto mi piace lo stile di King...
Cosa dire di questo incipit? Non ho domande da pormi visto che conosco questo libro molto bene e so come si evolverà tutta la storia.
La cosa che posso affermare è che amo lo stile di questo autore che in un attimo ha saputo catapultarmi nuovamente all'Overlook Hotel, in quei luoghi che ho conosciuto una ventina di anni fa, quando ero solo una ragazzina adolescente alle prese con le mie prime letture non obbliagate!
So che molti di voi sono amanti di King ma so anche che molti altri non si convincono ad approcciarsi ai suoi libri per paura che siano troppo horror. Voi di quale categoria fate parte? Se vi va lasciatemi la vostra opinione nei commenti!