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lunedì 30 gennaio 2017

Recensione #167 - Lo stupore di una notte di luce di Clara Sanchez

Buongiorno carissimi lettori! In questo grigio lunedì sono qui per lasciarvi una nuova recensione, quella del libro Lo stupore di una notte di luce di Clara Sanchez edito da Garzanti – che ringrazio per la copia – pag 398 - seguito del famosissimo Il profumo delle foglie di limone che ho recensito qui.

Sinossi: È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che nella borsa dell'asilo ha trovato un biglietto. Poche parole che possono venire solo dal suo passato: "Dov'è Juliàn?". All'improvviso il castello che Sandra ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato due vecchietti che l'hanno accolta come una figlia, ma che in realtà erano due nazisti con le mani sporche di sangue innocente, che inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Juliàn ad aiutarla a capire chi erano veramente. Lui che, sopravvissuto a Mauthausen, ha cercato di scovare quei criminali ancora in libertà. Lui ora è l'unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. Juliàn sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l'uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c'è la vita di un bambino. Ma non solo. C'è una sete di giustizia che non può ancora essere messa a tacere.

Julian e Sandra sono tornati. La Sanchez ci ha regalato, dopo sette anni, il seguito del suo best seller Il profumo delle foglie di limone. Ero molto curiosa di capire fino a che punto l’autrice riuscisse a ripetere il grande successo ottenuto dal libro precedente, che io avevo amato molto ad una prima lettura e che ho amato nuovamente rileggendolo poche settimane fa.
La storia riprende esattamente dove l’avevamo lasciata. Julian risiede a I Tre Ulivi e continua a tenere d’occhio i pochi nazisti rimasti a Dianium dopo il suo intervento; Sandra è tornata a Madrid, ha avuto il suo bambino – che ha chiamato Julian – ha un rapporto civile con Santi – il padre di suo figlio – e Lucy – la sua nuova fidanzata - e pensa ancora ad Alberto, di cui non ha più avuto notizie. Tutto sembra essersi sistemato e sembra scorrere senza grandi scossoni nella routine della vita di tutti i giorni. Il sembra è d’obbligo visto che un giorno Sandra trova un biglietto nello zaino di suo figlio in cui qualcuno le chiede dove sia finito Julian, quell’anziano signore il cui unico scopo nella vita è quello di stanare i nazisti che si nascondono in luoghi comuni, vivendo come persone per bene. Nello stesso periodo riconosce Martin – uno dei nazisti che l’avevano tenuta prigioniera - nei paraggi dell’asilo del figlio e lei ci mette un attimo a fare due più due.
Sandra e Julian non hanno più avuto contatti da quando l'uomo ha aiutato Sandra a mettersi in salvo su quel pullman che l’ha riportata alla vita, ma la ragazza capisce che anche questa volta non può far finta di niente e deve riuscire ad avvisare l’uomo del pericolo che corre. La casetta a Dianium di proprietà della sorella è ancora libera e lei decide di tornarci con tanto di figlio e del suo ex compagno, con la scusa di qualche giorno di vacanza ma in realtà con la speranza di rintracciare Julian e soprattutto Alberto; ovviamente senza minimamente pensare alle conseguenze di quella scelta.
La ragazza ripercorre quindi i suoi passi, tornando nel luogo in cui aveva rischiato la vita, non rendendosi conto che la partita è ancora aperta ed il pericolo non è assolutamente scampato.
La Sanchez riesce senza difficoltà a riportarci indietro al libro precedente, ripartendo esattamente dal punto in cui tutto era terminato e ricreando le atmosfere che già avevamo vissuto con Il profumo delle foglie di limone.
Anche in questo nuovo lavoro la narrazione è a due voci, e sono proprio Julian e Sandra a raccontarci in prima persona gli avvenimenti e i propri pensieri: con Julian assistiamo al lento ed inesorabile invecchiamento di alcuni dei nazisti più pericolosi della storia, e sempre con lui cerchiamo di decifrare i messaggi che Salva, il suo vecchio amico ormai morto, ha disseminato sul suo percorso; con Sandra viviamo invece un rapporto complicato, fatto di due persone che hanno messo al mondo un figlio ma che non condividono la vita e neanche le aspettative per il futuro.
Solo verso la fine del libro l’autrice ci regala un terzo punto di vista, quello di Lucy - la nuova compagna di
Santi – personaggio femminile cui improvvisamente viene dato un ruolo importante nella vicenda. Questa scelta mi ha lasciato un po’ perplessa, perché in realtà da lettrice avrei preferito che ad emergere fosse il pensiero di Santi che in questo libro non è più un personaggio solo nominato come avveniva nel romanzo precedente, ma ha invece un ruolo da protagonista.
Diversi sono i vecchi personaggi che ritroviamo in questa nuova avventura: Frida, la pericolosissima adepta nazista; il Macellaio di Mauthausen, con cui Julian intesse un gioco pericoloso; Martin, che viaggiava sempre in coppia con Alberto; e infine le presenze latenti, solo come ombre ma sempre inquietanti, di Alice e Otto, i capi dell’organizzazione.
Ci sono inoltre nuove presenze che arricchiscono la storia: Pilar, la direttrice de I Tre Ulivi; Geralda e James, i due ospiti della residenza che più si avvicinano a Julian diventandone amici e, come dicevo prima, Santi.
Lo stile resta quello che conoscevamo, dettagliato nelle descrizioni, capace di inserire nei punti salienti dei colpi di scena e ricco di quell’atmosfera che avevamo imparato a conoscere. Quello che però mi è sembrato in questo nuovo lavoro è che la storia sia più lenta e un pochino meno convincente della precedente; l’avvenimento che dovrà poi diventare il centro focale della trama avviene ben oltre la metà del romanzo – parliamo di più di duecento pagine – e per quanto io sia amante delle storie lente, cui si arriva con calma e dettagliatamente, in questo caso mi è sembrato veramente troppo visto che poi la parte finale è invece un po’ affrettata, con una soluzione cui forse poteva essere dedicata un po’ più di calma.
Il romanzo nel suo insieme mi è comunque sembrato una degna prosecuzione della vicenda e mi sento di consigliarlo a chi ha amato Il profumo delle foglie di limone.  
Lo avete letto? Vi è piciuto?

 VOTO: 






lunedì 16 gennaio 2017

Recensione #164 - Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchez

Buongiorno readers e buon lunedì! Eccomi finalmente con la mia prima recensione del 2017 - anche se ho in arretrato anche parecchie recensioni del 2016 ma ci sarà tempo - quella di un libro letto anni fa e ripreso in mano in questi primissimi giorni del nuovo anno in prospettiva di leggerne il seguito. Si tratta de Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchez edito da Garzanti, pag. 364

Sinossi: Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c’è nessuno, e l’aria è pervasa dal profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell’inferno.Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julián, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti. Sa bene che le loro mani rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l’unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi e a leggere dietro quella fragile apparenza. Adesso Sandra l’ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché è impossibile restituire la vita alle vittime, ma si può almeno fare in modo tutto ciò che è successo non cada nell’oblio. E che il male non rimanga impunito. Un romanzo che ha sorpreso e ha scosso le coscienze, rivelandosi un caso editoriale unico. Uscito in sordina in Spagna, ben presto ha scalato le classifiche vendendo migliaia di copie grazie al passaparola del pubblico. Poi è venuta la consacrazione della critica: la vittoria del Nadal, il premio letterario spagnolo più antico e prestigioso. Il profumo delle foglie di limone racconta una storia di amore e di coraggio, di memoria e di colpa, di speranza e forza, una storia che rimane impressa nell’animo per sempre.
 

Da sempre dico che mi capita rarissime volte di dedicarmi alla lettura di romanzi già letti ma evidentemente quest’anno sarà un’eccezione, infatti dopo L’ombra del vento riletto per il Gruppo di Lettura della quadrilogia di Zafon ho riletto questo che avevo amato ad un primo approccio.
Fortunatamente si è rivelata ancora una volta una lettura coinvolgente nonostante io sapessi a grande linee – visto gli anni passati dalla prima volta – come si sarebbe evoluta la storia.
La narrazione si suddivide tra i due protagonisti: Julian, ex deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, da sempre sulle tracce dei suoi carcerieri sopravvissuti, con lo scopo di attuare una propria vendetta e Sandra, una donna incinta, con tantissimi dubbi circa il suo futuro, che si rifugia nella casetta di proprietà della sorella per riflettere. I due si alternano nella narrazione, sempre in prima persona, narrandoci gli avvenimenti dal proprio punto di vista.
Le loro storie si intrecciano perché Sandra viene soccorsa una mattina in spiaggia da due vecchietti - Fredrik e Karin - all’apparenza innocui, diventando quasi parte della loro famiglia; mentre Julian è proprio sulle tracce di quei vecchietti - che in realtà sono dei sanguinari assassini nazisti – per fargliela pagare del male che gli hanno recato.
Il lettore si troverà così catapultato in una storia ricca di mistero - in cui i due diventeranno per forza di cose alleati – che gli farà anche ripercorrere la vita di Julian attraverso i suoi racconti legati ai ricordi tragici del passato.
L’autrice è molto brava ad intrecciare le vicende dei singoli personaggi ed è anche brava a far dialogare il presente, in cui la storia è ambientata, con il passato, le cui barbarie aleggiano sopra le teste dei protagonisti senza mai però prendere il sopravvento.
Questo non è uno dei classici libri sui campi di concentramento che da tempo spopolano nelle librerie; di quella parte di storia se ne parla, spesso anche in modo crudo, ma sempre come pretesto attorno cui far ruotare la storia.
Anche l’ambientazione è particolarmente interessante. Siamo in Costa Blanca, una cittadina chiamata Dianium e l’autrice gioca tantissimo sul contrasto tra questa cittadina di mare, con le sue ville ordinate e inoffensive e la vera natura degli abitanti che le abitano, dietro cui si nasconde una Confraternita nazista ancora convinta di poter essere immortale.
I momenti di suspance non mancano anche perché Julian e Sandra si ritrovano spesso a dover osare eccessivamente per raccogliere indizi sulle persone che stanno tenendo d’occhio; un gioco al massacro che rischia seriamente di metterli in pericolo di vita in diverse occasioni.
E se Sandra è assorbita dagli avvenimenti che la circondano, ha anche parallelamente la necessità di pensare a se stessa, a quel bambino che porta in grembo, al padre di quel bambino che continua a non vedere adatto ad una vita insieme a lei, ad una famiglia che spesso resta troppo defilata e non si preoccupa di quello che le accade, alla necessità di crescere.
Una storia che tocca tantissimi temi e lo fa senza risultare superficiale o, al contrario, eccessivamente pesante.
Un libro che per la seconda volta promuovo e di cui ora sono ancora più curiosa di leggere il seguito.
 
 VOTO: 






lunedì 26 settembre 2016

BibliOmaggi #12


Buooooooongiorno lettori! Come state? Passato bene il week end? Da me c'è stata la festa del paese quindi è stato parecchio movimentato! Per riprendere la settimana in bellezza ho pensato di presentarvi i libri che recentemente ho ricevuto in omaggio dalle case editrici. Mettetevi comodi perchè ce n'è veramente per tutti i gusti!!!
  • La distanza tra me e te di Francesca Lucrezia Scali edito da Newton Compton, che ringrazio per la copia, 288 pagine. Data pubblicazione:  01 settembre 2016. Secondo lavoro editoriale per la book-blogger Lucrezia Scali, dopo Te lo dico sottovoce - recensione qui - caso editoriale dello scorso anno.
Sinossi: Isabel abita a Roma, è poco socievole, precisa e abituata a programmare ogni dettaglio della sua vita, non sopporta le sorprese e non le piace cambiare i suoi piani all'ultimo momento. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, gestisce l'officina del padre, ama la compagnia, il rischio e l'avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da un particolare: la passione per i cani. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara che Isabel e Andreas s'incontrano. Quasi per gioco, iniziano a scriversi su Facebook. All'inizio brevi messaggi, che col tempo diventano frecciatine condite da ironia e malizia. E allora innamorarsi sarà un attimo. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse che Isabel è sposata e Andreas è fidanzato. Il racconto di un amore scomodo, capace di usare l'autoironia come arma contundente. Perché il lieto fine, se ci sarà, avrà un prezzo per tutti.
  • Il gioco del male di Angela Marsons edito da  Newton Compton, che ringrazio per la copia, 348 pagine. Data pubblicazione:  01 settembre 2016. Secondo libro della serie dedicata alla detactive Kim Stone dopo Urla nel silenzio - recensito qui - che mi aveva conquistato. Devo dire che anche questo nuovo lavoro non è niente male. Tra pochi giorni la recensione!
Sinossi: Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.

  • Flawed - Gli imperfetti di Cecelia Ahern edito da De Agostini, che ringrazio per la copia, 377  pagine. Data pubblicazione:  13 settembre 2016. Un libro young adult distopico scritto da un'autrice che solitamente scrive altro. Primo capitolo di una saga che diventerà presto un film. Mi ha subito incuriosito!!! Chissà se la Ahern, che ho amato in altri lavori, mi convincerà anche in questo. Ho cominciato a leggerlo nel week end ma è troppo presto per dare un giudizio! Vi farò sapere presto.
Sinossi: In un futuro non molto lontano, il giudice Crevan è a capo della Gilda, uno speciale tribunale con il compito di condurre una spietata crociata contro l’immoralità. È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a fuoco con una F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto, ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più, perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di soccorrere il pover’uomo e quel gesto si ripercuote su di lei con conseguenze drammatiche. Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene trascinata in tribunale davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un ragazzo misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.
  • Lo stupore di una notte di luce di Clara Sanchez edito da Garzanti, che ringrazio per la copia, 398 pagine. Data pubblicazione:  12 settembre 2016. Attesissimo seguito de Il profumo delle foglie di limone che io lessi appena uscito. Adesso credo che lo rileggerò prima di cimentarmi in questo nuovo libro. 
Sinossi: È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra, mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che nella borsa dell’asilo ha trovato un biglietto. Poche parole che possono venire solo dal suo passato: «Dov’è Julián?». All’improvviso il castello che Sandra ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato due vecchietti che l’hanno accolta come una figlia, ma che in realtà erano due nazisti con le mani sporche di sangue innocente, che inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Julián ad aiutarla a capire chi erano veramente. Lui che, sopravvissuto a Mauthausen, ha cercato di scovare quei criminali ancora in libertà. Lui ora è l’unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. Julián sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l’uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c’è la vita di un bambino. Ma non solo. C’è una sete di giustizia che non può ancora essere messa a tacere. Clara Sánchez regala finalmente ai suoi lettori il libro che aspettavano con ansia, il seguito di uno dei romanzi più venduti e amati degli ultimi anni: Il profumo delle foglie di limone, un milione di copie vendute solo in Italia, ancora in classifica a cinque anni dall’uscita. L’unica autrice spagnola ad aver vinto i tre più prestigiosi premi letterari del suo paese: Alfaguara, Nadal e Planeta, con Lo stupore di una notte di luce torna a raccontare di Sandra e Julián. Torna a raccontare di una verità sconvolgente che pochi conoscevano. Una storia indimenticabile sulla forza delle scelte e il coraggio di non tradirle. Sulla impossibilità di dimenticare il male e sulle colpe che devono essere punite. Una storia di amore e speranza là dove nessuno crede possa essercene ancora.
 
  • Prometto di perdere di Pedro Chagas Freitas edito da Garzanti, che ringrazio per la copia, 306 pagine. Data pubblicazione:  15 settembre 2016. Libro ricevuto a sorpresa. Secondo lavoro dello scrittore dopo Prometto di sbagliare con cui aveva fatto molto parlare di se. Non avevo letto il primo romanzo perchè dopo le prime recensioni non sono riuscita a capire se fosse il mio genere. Con questo aspetterò un attimo per capire se sia il caso di cimentarmi o meno.
Sinossi: Sono stati gli innamorati e i folli a cambiare il mondo. La strada è piena di rumori: le macchine che sfrecciano, le voci dei passanti, i clacson impazziti. Ma l’uomo non sente nulla. È come se tutto il mondo si fosse fermato in un istante. Per lui esiste solo lei. Lei che stranita si guarda intorno mentre il vento le scompiglia i capelli. Non la conosce, ma non importa. Sa di amarla. In fondo per farlo basta guardare i suoi occhi, le sue mani e la sua bocca. L’amore non ha bisogno di altro. L’uomo le si avvicina e le chiede di essere sua per sempre. Lei gli dice di sì. Perché amarsi vuol dire essere folli. Solo allora scoprono i loro nomi, ma già i loro cuori li urlavano. In quel momento lui le fa la promessa più importante. Quella di perdere, di non riuscire a darle sempre quello che desidera, di fare scelte sbagliate. Eppure le promette che non desisterà, non cederà mai solo perché costruire è la strada più complicata. Solo chi non ha mai amato non ha mai perso. Ed è allora che comincia la sfida, la sfida che come loro tutti gli amanti devono affrontare, e ogni loro storia insegna qualcosa. Insegna che per restare insieme si devono fare errori. Si deve piangere e litigare, essere deboli, incoerenti e lunatici. La ragione non ha nulla a che fare con i sentimenti. È il sogno la loro giusta dimensione. Bisogna credere nell’impossibile. Perché l’impossibile accade, come nei film e nei libri. Il segreto è trovare le parole. Se si ama qualcuno l’importante è dirlo, ripeterlo, una volta e un’altra volta ancora. E convincere l’altro che l’amore non è una bugia, un’invenzione dei poeti. È dentro ognuno di noi. Basta solo non temere di amare. Pedro Chagas Freitas ha dato una nuova voce ai sentimenti conquistando i lettori di tutto il mondo. Ora torna con il seguito di Prometto di sbagliare, che ha dominato le classifiche italiane per mesi. Un fenomeno editoriale mondiale che non conosce fine. Perché è facile parlare di amore. Ma nessuno sa farlo come Pedro Chagas Freitas. Nessuno come lui sa descrivere l’amore vero, quello che si spezza e si ricostruisce, che sbaglia, ma non si arrende. Che travolge e lascia senza fiato. L’amore che si cerca ogni giorno, ma che non è una chimera. È lì dietro l’angolo, imperfetto come tutti noi. 

  • L'uomo che inseguiva i desideri di Phaedra Patrick edito da Garzanti, che ringrazio nuovamente, 271 pagine. Data pubblicazione:  01 settembre 2016. Ho sentito parlare benissimo di questo romanzo ed ora ho aspettative altissime, speriamo che saranno soddisatte!
Sinossi: Da un anno, ogni mattina, Arthur Pepper si sveglia alle sette e compie con esattezza gli stessi gesti. Si veste seguendo un ordine preciso, mangia una fetta di pane tostato, poi alle otto e mezzo si mette a sistemare il giardino. Questo è l’unico modo per superare il dolore per la perdita dell’amata moglie, Miriam, dopo tutta una vita passata insieme. Solo così gli sembra di poter fingere che lei sia ancora con lui. Ma il giorno del primo anniversario della sua scomparsa, Arthur prende coraggio e decide di riordinare gli oggetti di Miriam. Nascosta tra gli stivali, vede improvvisamente una scatolina. Dentro c’è un braccialetto con dei ciondoli: sono a forma di tigre, fiore, elefante, libro e altri piccoli oggetti. L’uomo sulle prime è perplesso; la moglie non indossava gioielli. Ma poi guarda con più attenzione e si accorge che su un ciondolo è inciso un numero di telefono, che Arthur non può fare a meno di chiamare subito. È l’inizio della ricerca e delle sorprese. Seguendo i ciondoli Arthur compie un viaggio che lo porta su un’assolata spiaggia di Goa che ha visto la donna giocare con un bambino indiano, a Londra da un famoso scrittore, in un’accademia d’arte dove è custodito un ritratto di Miriam da giovane, a Parigi in una raffinata boutique, in un castello della campagna inglese dove incontra una tigre, e in tanti altri luoghi che non aveva mai visitato. Un viaggio che gli fa scoprire una Miriam sconosciuta, ma che ha ancora tanto da insegnargli. E gli ricorda che l’amore è sorprendersi ogni giorno, per tutta la vita e anche oltre. L’uomo che inseguiva i desideri è un caso editoriale straordinario. Conteso in tutto il mondo, è stato venduto in oltre venti paesi. Ha scatenato l’entusiasmo dei librai che l’hanno letto in anteprima e che l’hanno già proclamato il libro dell’anno. Una favola piena di magia sull’amore e la gioia di sorprendersi ogni giorno, anche per le piccole cose. 

Ecco qui, ora è veramente tutto. Che ne dite di questi nuovi gioiellini? Ce n'è qualcuno che vi ispira più degli altri? Attendo i vostri commenti e vi auguro una bellissima settimana!