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mercoledì 29 settembre 2021

Recensione #408 - Affari di famiglia di Francesco Muzzopappa

Buongiorno a tutti, con la mia costante incostanza torno oggi con la recensione di Affari di famiglia di Francesco Muzzopappa edito da Fazi, pag. 234


Trama:
 Algida, sarcastica e decisamente snob, la contessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, discendente diretta dell’ultimo grande casato torinese, potrebbe trascorrere le sue giornate addentando deliziose frolle fresche di pasticceria e sorseggiando coppe di champagne millesimato. Si ritrova invece a mangiare Gocciole e pessimo gelato da discount per colpa di una crisi economica che ha colpito persino la sua famiglia, costringendola a vendere proprietà, pignorare mobili e decimare il personale. A servizio, ormai, è rimasto solo Orlando, maggiordomo con la forte passione per le poesie di William Blake, devoto e sempre presente. Nel momento in cui un’intera generazione di trentenni cerca di rottamare la gerontocrazia al potere, Emanuele, il figlio della contessa, tanto bello quanto cretino, concorre a prosciugare il misero conto in banca di famiglia portando il casato al collasso. Prossima ormai alla bancarotta, Maria Vittoria decide di salvare il suo patrimonio e la sua villa. Per riuscirci è disposta a tutto, persino a organizzare un sequestro di persona. Il suo.


Dopo molto tempo torno a leggere (in realtà ad alternare lettura all'ascolto in questo caso) Francesco Muzzopappa e, come nelle volte precedenti, la sua penna non mi ha delusa.

venerdì 17 agosto 2018

Recensione #252 - Una posizione scomoda di Francesco Muzzopappa

Buongiorno lettori, nonostante io in questo momento sarò spaparanzata al sole in riva al mare ho programmato il blog in modo che, se lo vorrete, potrete passare in mia compagnia anche tutto il mese di agosto. Non perdetevi quindi le programmazioni delle prossime settimana perchè in serbo per voi ci saranno anche delle sorprese. Ma torniamo al post di oggi.
Sono qui per parlarvi della mia prima esperienza con gli audiolibri e, più precisamente, con l'ascolto del libro Una posizione scomoda di Francesco Muzzopappa edito da Fazi, 221 pagine.
Sinossi: Fabio è un ragazzo diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Agli occhi di registi del calibro di Amelio e Sorrentino, Fabio è una promessa del cinema italiano. Peccato che, dopo essere partito con il sogno di scrivere film d'autore, oggi lo ritroviamo a fare lo sceneggiatore di film porno. Deprimente, vero? Ma è l'unico modo per sbarcare il lunario. Così, invece di veder realizzato Il cielo di piombo, copione che da anni ingiallisce in un cassetto della sua scrivania, a Fabio tocca sfornare a un ritmo da infarto sceneggiature come la parodia di 20.000 leghe sotto i mari (per ottenere il nuovo titolo, sostituire la elle di "leghe" con una esse). Ma il giorno in cui gli annunciano che uno dei film da lui firmati, L'importanza di chiamarsi Ernesto (sostituire la emme di "chiamarsi" con una vu), è in lizza al Festival del Porno di Cannes, a Fabio viene un'idea che cambierà il corso della sua vita...
Come ho anticipato all'inizio questa è stata per me la prima esperienza con gli audiolibri e con l'applicazione Storytel che ho provato gratuitamente per trenta giorni. Devo dire che ho sempre avuto paura a provare ad ascoltare gli audiolibri perchè io sono una che si distrae facilmente ed avevo paura che la mia attenzione potesse venire meno portandomi a fantasticare d'altro durante l'ascolto.
In realtà non è stato così. Ma partiamo dall'inizio...

giovedì 14 giugno 2018

Recensione IN ANTEPRIMA #245 - Heidi di Francesco Muzzopappa

Buongiorno, come state? Settimana quasi agli sgoccioli per fortuna! Oggi torno con una recensione, quella di un libro in uscita oggi in tutte le librerie e store online che ho avuto l'onore di leggere in super anteprima. Si tratta di Heidi di Francesco Muzzopappa, edito da Fazi Editore, che ringrazio per la copia, 230 pagine.

Sinossi: Non sapevo di essere incinta, Hotel da incubo, Malattie imbarazzanti e Sepolti in casa non bastano. Ormai la tv chiede sempre nuovi format, sempre più paradossali, sempre più surreali. Succede anche in Videogramma, un’azienda di contenuti in cui da anni lavora Chiara, trentacinquenne milanese, direttrice casting, single, irrisolta, piena di paure e ossessioni. Il nuovo capo, detto lo YETI, chiamato anche per operare dei tagli, costringerà tutti i dipendenti a proporre format innovativi, pena il licenziamento. Ma la situazione per Chiara si complica quando suo padre, Massimo Lombroso, un vecchio critico letterario del “Corriere della Sera” malato di demenza selettiva, viene cacciato dall’ospizio in cui è ricoverato perché ormai ingestibile. In attesa di trovare una nuova sistemazione, Chiara lo terrà in casa con sé. La convivenza però non sarà facile: lui la scambia da sempre per Heidi, il cartone animato che seguivano insieme. Tutto il suo mondo è popolato da caprette, monti e Peter. L’alchimia tra questi elementi finirà per creare una combinazione paradossale che magicamente metterà a posto le cose, per Chiara, il lavoro e (inaspettatamente) la sua vita sentimentale.

Prima esperienza per me con Francesco Muzzopappa, un autore che voglio leggere da sempre.
La storia è quella di Chiara, il prototipo della milanese imbruttita per eccellenza, che passa le sue giornate valutando provini all'ufficio casting della Videogramma, lavorando più di dodici ore al giorno, saltando le pause pranzo e riducendo la sua vita privata e personale all'osso; mangia cibi precotti, si procura psicofarmaci su internet per sopravvivere ai ritmi della metropoli e, come se non bastasse, si imbottisce di sonniferi per dormire.
La vita di Chiara viene sconvolta dall'arrivo in casa sua del padre Massimo, cacciato dall'ospizio in cui lo aveva "parcheggiato" perchè violento a causa della demenza selettiva di cui è affetto. Un padre, Massimo, che ingombrante lo è stato da sempre: grande critico letteraro de Il corriere della sera non ha mai spiccato per il suo attaccamento alla famiglia e, in particolare, alla figlia. Difficile per Chiara affrontare la situazione, difficile provare a creare a trentacinque anni un legame con un padre che ha sempre sentito lontano; un padre che, perdipiù, ha dei seri problemi comportamentali, ha bisogno di cure continue, non può rimanere solo in casa e chiama la figlia Heidi. Eh già, perchè Massimo è convinto di vivere tra i monti, con Heidi e fiocco di neve.

lunedì 4 giugno 2018

BibliOmaggi #27

Buongiorno carissimi, come state? Lunedì dal sapore un po' più dolce. Finalmente con oggi comincia l'ultima settimana di scuola!!! Sapete cosa significa? Che smetterò di fare le vasche 4 volte al giorno due volte a settimana per portare mio figlio a fare sport. Lo faccio volentieri eh, ma arrivata a questo punto dell'anno sono stanca morta e mi ci vuole una pausa! E poi significa niente più compiti nel weekend perchè li distribuiremo negli altri giorni della settimana!
E magari riuscirò anche a leggere un po' di più...
Ma torniamo al blog. Oggi vi lascio con una nuova puntata di BibliOmaggi, in cui vi mostrerò gli ultimi omaggi ricevuti dalle case editrici e dagli autori.

   
  • Heidi di Francesco Muzzopappa, edito da Fazi editore, che ringrazio immensamente per la copia in super anteprima, 230 pagine. Data pubblicazione: 14 giugno 2018.
    Da moltissimo volevo fare la conoscenza di questo autore quindi nono potevo non cogliere al volo la proposta della casa editrice!

Sinossi: Non sapevo di essere incinta, Hotel da incubo, Malattie imbarazzanti e Sepolti in casa non bastano. Ormai la tv chiede sempre nuovi format, sempre più paradossali, sempre più surreali. Succede anche in Videogramma, un’azienda di contenuti in cui da anni lavora Chiara, trentacinquenne milanese, direttrice casting, single, irrisolta, piena di paure e ossessioni. Il nuovo capo, detto lo YETI, chiamato anche per operare dei tagli, costringerà tutti i dipendenti a proporre format innovativi, pena il licenziamento. Ma la situazione per Chiara si complica quando suo padre, Massimo Lombroso, un vecchio critico letterario del “Corriere della Sera” malato di demenza selettiva, viene cacciato dall’ospizio in cui è ricoverato perché ormai ingestibile. In attesa di trovare una nuova sistemazione, Chiara lo terrà in casa con sé. La convivenza però non sarà facile: lui la scambia da sempre per Heidi, il cartone animato che seguivano insieme. Tutto il suo mondo è popolato da caprette, monti e Peter. L’alchimia tra questi elementi finirà per creare una combinazione paradossale che magicamente metterà a posto le cose, per Chiara, il lavoro e (inaspettatamente) la sua vita sentimentale.

  • Tu che sei di me la miglior parte di Enrico Brizzi, edito da Mondadori, che ringrazio per la copia, 382 pagine. Data pubblicazione: 29 maggio 2018.
    Avevo molto apprezzato Brizzi nel suo "Il matrimonio di mio fratello", recensione qui, quindi sono parecchio curiosa di leggere nuovamente qualcosa di suo.

Sinossi: Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell'avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L'impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il "peggiore amico" capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt'altro che innocenti dell'adolescenza. L'asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell'abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell'estate dei diciott'anni.
  • Il programma di Davide Staffiero, che ringrazio per la copia, edito da Eclissi editore, 155 pagine. Una trama intrigante e dei colori decisamente noir che mi ispirano non poco.
Sinossi: Il signor Bloch, pensionato metodico e vagamente misantropo, trascorre le sue giornate secondo quello che lui chiama Programma, ovvero una rigida tabella oraria che scandisce ogni singolo aspetto della sua vita quotidiana.
Una catena di imprevisti finirà per incrinare l’impalcatura psicologica alla base del suo equilibrio, costringendolo ad affrontare i peggiori demoni del proprio subconscio.
“Il Programma” è un giallo atipico, al limite di una frontiera inesplorata. Quando il nemico è dentro di te.
A metà strada tra il thriller psicologico e l’horror esistenziale, racconta l’odissea di un anziano signore alla ricerca di un rifugio impossibile. Un’inesorabile discesa agli inferi delle proprie insicurezze, dove realtà e paranoia si attorcigliano in un inestricabile groviglio da incubo.





Per oggi è tutto, che ve ne pare? Vi piacciono? Avete già letto qualcosa di questi due autori e avete voglia di consigliarmi qualcosa?