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venerdì 8 luglio 2016

Ti consiglio un libro #25 - Un libro da mettere in valigia

Buongiorno lettori, eccoci ad una nuova puntata di Ti consiglio un libro, la rubrica in collaborazione con Laura de La Biblioteca di Eliza, Salvia di Desperate Bookswife e Laura de La Libridinosa. Le vacanze sono dietro l'angolo, c'è chi è partito nei giorni scorsi, chi partirà nelle prossime settimane e chi magari si accontenterà di qualche gita fuori porta giornaliera o del weekend quindi oggi vi consigliamo Un libro da mettere in valigia. Come sempre cliccando sul titolo sarete rimandati alla recensione.



IL MIO CONSIGLIO 


Autore:Salvatore Basile
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 302
Prezzo:  Cartaceo 16.90 euro - ebook 9.99 euro

Oggi è stato molto semplice scegliere il libro da consigliarvi, sicuramente perchè l'ho letto da poco quindi la sua memoria è ancora molto vivida in me, ma soprattutto perchè mi ha molto colpito per la sua dolcezza. È un libro che parla di un viaggio - quindi perfetto per una valigia - ma che parla anche di una mancanza, di un grande amore, di famiglia. Un libro che ha saputo conquistarmi con il suo protagonista Michele che da subito mi ha rubato il cuore perchè Michele è un adulto ancora bambino, che a causa di una mancanza non è riuscito a lasciarsi andare alla vita e che trova pace solamente collezionando oggetti smarriti, quegli oggetti che ogni giorno trova sul suo treno e che non possono deluderlo.
So che normalmente, per molti, vacanza vuol dire letture frivole e leggere; per me vacanza vuol dire tantissimo tempo per leggere e voglia di libri profondi che sappiano restarmi dentro ed è per questo che tra tanti ho scelto questo libro! E voi, quale libro mi consigliereste di mettere in valigia?
Chissà cosa metteanno in valigia Laura , Salvia e  Laura. Correte a scoprirlo!!!

martedì 21 giugno 2016

Recensione #134 - Lo strano viaggio di un oggetto smarrito di Salvatore Basile

Ciao carissimi! Ecco di ritorno con una recensione: quella di  Lo strano viaggio di un oggetto smarrito di Salvatore Basile edito da Garzanti, che ringrazio per la copia, 302 pagine. Un libro che mi ha toccato tantissimo per la sua dolcezza!

Sinossi: Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza dalla banchina. Sono passati vent’anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. E c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito. Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Una nuova voce italiana indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.

Che tenerezza questo libro. Mi ha conquistato con il suo intercedere lento e malinconico.
Michele è un uomo di trent’anni con nel cuore un vuoto lasciato da una madre che, quando lui aveva solo sette anni, è partita con una valigia e un diario rosso: il diario segreto di suo figlio, quel bambino che avrà per sempre una mancanza nel cuore.
È il custode del treno Michele, proprio come suo padre, che da quella casa non lontana dal mare osserva malinconico quella sagoma inanimata che ogni giorno parte e ritorna e che lui coccola, pulisce, prepara per il viaggio del giorno successivo.
Ha un’abitudine Michele: raccogliere gli oggetti smarriti che le persone perdono ogni giorno su quel treno; sono quegli oggetti la sua famiglia, oggetti inanimati che non possono abbandonarlo, che non possono ferirlo.
È solo. Da quando suo padre è morto non ha mai messo piede fuori dalla stazione di Miniera di Mare, non ha più parlato con nessuno, nessuno è mai più entrato nella sua casa.
Finchè un giorno, improvvisamente, Elena entra come una furia nella sua vita, con la sua teoria dei colori, con la sua allegria e la sua voglia di prendere la vita a morsi.
È scosso Michele, ma è anche incuriosito; infastidito ma anche colpito. Elena potrebbe essere la sua prima vera amica, ma fidarsi è difficile per uno come lui.
Ma le novità per Michele non sono finite: il suo diario rosso, quello che sua mamma aveva portato con se il giorno della fuga, è proprio su un sedile di quel treno, una sera, insieme ad altri oggetti smarriti e dimenticati.
Chi potrà averlo lasciato? Proprio sua mamma o qualcuno per lei? Perché allora non lo ha cercato, per colmare quel vuoto che lui si porta dentro da troppo tempo?
Dopo tanti anni Michele ha una reazione, sente il bisogno di sapere, di parlare con qualcuno e chiede ad Elena un consiglio.
È grazie all’entusiasmo e alle spinte della ragazza che l’uomo prende la decisione di partire, alla ricerca del suo passato, alla ricerca di risposte.
Comincia così un viaggio lento e doloroso cui il lettore assiste inerme. L’uomo ripercorre il viaggio che l’unico treno percorre ogni giorno da Miniera di Mare a Piana Aquilana chiedendo notizie ai passanti e mostrando l’unica fotografia che possiede di sua madre, una foto di più di vent’anni prima. Michele è ingenuo, non abituato al mondo, bisognoso di credere in qualcosa di positivo e questo lo porta a sbagliare, a fidarsi delle persone sbagliate e a non riuscire invece a lasciarsi andare con le persone giuste.
Per quattro giorni seguirà gli indizi, cercherà di capire, inizierà ad aprirsi al mondo e si sentirà pian piano diverso.
Ma chissà se le cose sono come lui se le aspettava, chissà se quella situazione vista da un’altra prospettiva potrà cambiare colore o almeno essere più accettabile…
L’autore è stato bravissimo ad imprimere sulla storia quella sensazione di vuoto e di mancanza; una sensazione che non mi ha mai abbondata, durante tutta la lettura e che alla fine mi è mancata, lasciandomi orfana di una tensione emotiva che mi ha colpito più di quanto mi abbiano colpito le parole. E quando un libro mi arriva così non posso che adorarlo, consigliarlo, regalarlo! 
Oltre ad uno stile che mi ha conquistata ho adorato i personaggi: Michele adulto fuori e ancora bambino dentro, Elena con il suo apparente stato di felicità, Luce - una donna molto simile a Michele - e Gianni il suo bambino ferito; oltre a questi diverse comparse con un ruolo preciso e determinante all’interno della narrazione. Un esordio letterario ottimo per un autore che nella vita fa lo sceneggiatore e regista, mestiere che credo abbia inciso molto sul taglio dato alla narrazione ed al libro in generale. A proposito... io un film su questa storia ce lo vedo proprio bene bene bene!!!
Un libro da leggere senza fretta, assaporando ogni passaggio e lasciandosi trasportare da quelle sensazioni che è capace di regalare.

VOTO: 




lunedì 20 giugno 2016

BibliOmaggi #11



Buongiorno lettori e buon lunedì. Come state? Io sono indietro con tutto ma pian piano riuscirò a rimettermi al passo! Prima di mostrarvi gli omaggi ricevuti negli ultimi mesi dalle case editrici - come vi dicevo sono indietro quindi troverete libri che ho già letto e recensito! - vorrei ricordare alle partecipanti della Challenge che martedì alle ore 18.00 scadrà il termine per inviare i link relativi alle recensioni corrispondenti agli obiettivi della mia tappa, quindi se siete indietro dateci dentro. Ed ora passiamo agli omaggi.

  • Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi edito da Neri Pozza, che ringrazio per la copia, 180 pagine. Data pubblicazione:  05 maggio 2016. Un libro meraviglioso che è riuscito a farmi innamorare dopo poche righe! Già letto e recensito qui.
Trama: In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.
Ritornando su un tema caro alla letteratura di ogni tempo – l’amore che dissolve il rapporto tra una comunità e il suo capro espiatorio – Francesca Diotallevi costruisce un romanzo che sorprende per la maturità della scrittura e la solidità della trama, un’opera che annuncia un nuovo talento della narrativa italiana.
  • Aspettando Bojangles di Olivier Bourdeaut edito da Neri Pozza, che ringrazio per la copia, 144 pagine., che ringrazio per la copia, 144  pagine. Data pubblicazione:  14 aprile 2016. Un libro che purtroppo non ha saputo conquistarmi e che mi ha lasciato particolarmente perplessa (a quanto pare sono praticamente l'unica!). Già letto e recensito qui.
http://libroperamico.blogspot.it/2016/05/recensione-128-aspettando-bojangles-di.htmlTrama: Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, tiene lo sguardo fisso e allegro su vostro padre, col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto; e poi, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou...
Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou… la madre.
Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento.
Renée, Joséphine, Marylou, o anche, ogni 15 febbraio, Georgette, ama ballare con suo marito sempre e ovunque, di giorno e di notte, da soli e in compagnia degli amici, al suono soprattutto di Mister Bojangles di Nina Simone, una canzone gaia e triste allo stesso tempo.
Per il resto del tempo si entusiasma e si estasia per ogni cosa, trovando incredibilmente divertente l’andare avanti del mondo. E non tratta il suo piccolo né da adulto né da bambino, ma come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei ama molto e nel quale s’immerge in ogni momento.
Di una sola cosa non vuole sentire parlare: delle tristezze e degli inganni della vita; perciò ripete come un mantra ai suoi: «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene».
La realtà, però, è a volte molto banale e triste, così scioccamente triste che occorre più di una prodigiosa arte del mentire per continuare a gioire del mondo.

  • Gli effetti speciali dell'amore di Angela Iezzi edito da Newton Compton, che ringrazio per la copia, 288  pagine. Data pubblicazione:  12 maggio 2016. Già letto e recensito qui. Un libro di un genere che non leggo spesso ma che mi è piaciuto molto.
Trama: Ashley Morgan ha ventiquattro anni, una grande passione per i libri e una laurea in economia, che ha conseguito al solo scopo di compiacere il padre, proprietario di una famosa azienda dolciaria, di cui è certa di prendere il posto. E invece, del tutto inaspettatamente, il padre decide di affidare la guida della società a Jaime Standley, che lavora al suo fianco da molti anni e ne è diventato il braccio destro. Di fronte a quel gesto Ashley chiude i rapporti con lui. Passano gli anni, durante i quali padre e figlia perdono quasi ogni contatto, fino a quando il signor Morgan muore, lasciandole una cospicua eredità. Alla lettura del testamento un’altra sorpresa attende Ashley: a lei andranno il conto in banca, la casa di famiglia e una quota di minoranza della società, a Jaime la maggioranza delle azioni e il compito di gestire e amministrare la Morgan&Hall. Ma solo a una condizione: che per un anno i due beneficiari lavorino insieme e risiedano sotto lo stesso tetto. Ashley si sente ingannata e truffata: Jaime è un impostore e lei gliela farà pagare. Ma la convivenza forzata qualche volta può rivelarsi assolutamente imprevedibile…

  • Scrivere è un mestiere pericoloso di Alice Basso edito da Garzanti, che ringrazio per la copia, 348 pagine. Data pubblicazione:  12 maggio 2016. Un libro bellissimo dove l'ironia dell'autrice emerge in ogni pagina. Già letto e recensito qui. Vi ricordo che fino al 30 giugno è possibile iscriversi per partecipare all'estrazione per vincere una copia cartecea di questo libro. Tutte le istruzioni nel post della recensione. 
http://libroperamico.blogspot.it/2016/06/recensione-133-scrivere-e-un-mestiere.htmlTrama: Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l'altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l'affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti.
Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l'intuito di Vani può smascherarli.
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome è stato uno degli esordi più amati dai lettori e dalla stampa più autorevole. Lo stile unico e la forza narrativa di Alice Basso hanno conquistato tutti. Come la sua esilarante protagonista, Vani, che torna con un nuovo libro da scrivere, un nuovo caso da risolvere e un nuovo inaspettato nodo sentimentale da sciogliere.
 
  • Lo strano viaggio di un oggetto smarrito di Salvatore Basile edito da Garzanti, che ringrazio per la copia, 302 pagine. Data pubblicazione:  05 maggio 2016. Bellissimo! A breve la recensione.
Trama: Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina.
Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l'unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell'unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano.
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l'ha lasciato lì. Per lui.
E c'è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito.
Questa è la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati. È la storia di una ragazza che ha fatto un patto della felicità, nonostante il dolore. È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai. Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Un caso editoriale che ha subito conquistato il cuore di tutte le case editrici del mondo, che se lo sono conteso acerrimamente alla fiera di Francoforte. Una voce indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.

  • Che fine ha fatto lo stoccafisso di Monia Farina, che ringrazio per la copia, edito da Algra, 88  pagine. A breve la recensione!

Trama: Castegnino, Brescia. Vittorio Emanuele Pautasso è un giovane comandante dei carabinieri. Le sue origini vengono da molto lontano, ma è cresciuto in una famiglia italiana. A Castegnino si ritrova ad affrontare i misteri e i delitti dei suoi abitanti, ultima tra tutti la scomparsa del noto medico Fabrizio Ghidini. Ad aiutarlo ci saranno le sue amiche del negozio "Il cesto di LuLu". Saranno proprio loro a dare una svolta al caso, complice uno stoccafisso.


  • Brucio di Christian Frascella edito da Mondadori, 348  pagine. Data pubblicazione:  26 aprile 2016. Ringrazio Sara dell'ufficio stampa dell'autore che me lo ha proposto! Sarà la mia prossima lettura.
Trama: "Il fuoco. La stanza invasa dalle fiamme, le grida, la paura. Ogni rumore mi crepita nelle orecchie come legna spezzata da un calcio. Il fumo mi annebbia la vista. Le narici invase, il respiro sempre più corto, disperato. Non riesco a gridare, ci provo, ma non riesco. Cerco mia madre, cerco mio padre, cerco Anna." L'incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto. Di quel Tommy bambino non è rimasta che l'ombra, l'unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo. Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all'altra, su e giù per l'Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi "che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida". E poi la gente ha un bel dire che l'aspetto non conta. Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: "Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti". E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo. Ma quando i guai li hai cuciti addosso c'è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento. A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c'è Sally, occhi scuri e l'aria di una "come di passaggio", che "un attimo c'è, un attimo dopo potrebbe non esserci". Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile. Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell'ispettore che l'ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare. Con Brucio, Frascella sonda il labile confine tra giovinezza ed età adulta, tra ingenuità e colpa, tra la luce della purezza e l'ombra nera della corruzione. E ci regala un personaggio meravigliosamente complesso, negli eccessi così come nelle fragilità, strafottente e coraggioso nel suo tener testa a un destino che con lui – non c'è dubbio – ha picchiato veramente duro.

  • Il battito del sangue di Tess Gerritsen edito da Longanesi, che ringrazio per la copia, 288  pagine. Data pubblicazione:  24 giugno 2016. L'ho cominciato in questo week end e spero di postare la recensione prima della pubblicazione.
Trama: Durante un viaggio a Roma, la violinista americana Julia Ansdell scopre un libro molto vecchio che contiene lo spartito inedito di un valzer dal titolo Incendio, composto da un autore misterioso. Un brano che ha un ritmo unico e inconfondibile, come il battito del cuore. Non appena ne legge le note, Julia resta ipnotizzata dalla melodia struggente e a tratti convulsa, e non vede l’ora di tornare a casa, nel Massachusetts, per interpretarla con il suo violino. Ed è allora che le cose cambiano per sempre. Ogni volta che suona Incendio, infatti, si verificano eventi inquietanti e sanguinosi che coinvolgono sua figlia Lily, una bellissima e, fino a quel momento, placida bambina di tre anni. Quando comprende che a rischio non c’è soltanto la sua sanità mentale, ma anche la sua stessa vita, Julia decide che c’è un solo modo per salvarsi: andare alla radice del mistero. Scopre così che l’autore del valzer è Lorenzo Todesco, un ebreo che ha vissuto un amore tanto potente quanto tormentato negli anni fra il 1938 e il 1944, in una Venezia straziata dalla guerra e dalle leggi razziali. A quel punto Julia parte per la città lagunare. La sua storia si intreccia a quella di Lorenzo, trascinando il lettore fino a una sconvolgente conclusione…



E con questo è tutto! Cosa ne dite? Ce n'è qualcuno che vi ispira particolarmente o che al contrario non vi ispira per niente?
Vi auguro un buon inizio settimana!