Buongiorno lettori, fine mese si avvicina ed è tempo di recuperare parte delle recensioni arretrate. Oggi vi parlo di Zazie nel Metrò di Raymond Queneau, edito da Einaudi, pag. 194.
Per prim cosa mi scuso per la foto un po' fai da te, ma ho restituito il libro cartaceo a chi me lo ha prestato, prima di fare la foto. Quando dico che la vecchiaia avanza...
Trama: Zazie, una ragazzina ribelle e insolente, arriva nella Parigi degli anni '50 dalla provincia. Il suo sogno è vedere il metró; ma se uno sciopero glielo impedisce, nessuno può trattenerla dal salire su quella giostra vorticosa che per lei diviene Parigi. Fugge disinvolta dall'olezzo dello zio, ballerino travestito, per incontrare, grazie alla sua vitalità straripante, una galleria eterogenea di personaggi: un conducente di taxi, diabolici flic, la dolce Marceline, una vedova consolabile, un calzolaio malinconico e un querulo pappagallo.
Se mi seguite, lo sapete, amo organizzare sfide di lettura ma amo anche parteciparvi e quest'anno con Baba Desperate Bookswife, e Ombretta Ombre di carta oltre ad averla organizzato abbiamo deciso di parteciparvi, divise in squadre con le nostre ciurme.
Come mai ho letto questo libro? Perché questo mese per la sfida mi serviva un autore il cui cognome cominciasse con la Q e siccome mi veniva in mente solo Rebecca Quasi, che non avevo voglia di leggere, mi è stato consigliato questo e mi è sembrato che potesse fare al caso mio.
Per carità, il suo dovere lo ha fatto, ho letto un libro con autore con la Q quindi potrò tranquillamente finire il mese in bellezza con le mie recensioni ma per il resto devo dire che non è stata una grande esperienza.