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martedì 23 aprile 2019

Recensione #297 - K. I guardiani della storia di Elisabetta Cametti

Buongiorno lettori! Passati questi due giorni di festa si torna parzialmente alla normalità visto che tra due giorni sarà ancora festa...
Oggi torno con una recensione, quella del thriller storico K. I guardiani della storia di Elisabetta Cametti, edito da Cairo, pag. 635, primo libro della trilogia di K.

Sinossi: Katherine Sinclaire è una donna che ama le sfide. Il suo talento l'ha portata a diventare direttore generale della 9Sense Publishing, una delle più potenti case editrici mondiali. È abituata ad avere tutto sotto controllo, ma quando entra nell'ufficio del suo amministratore delegato e lo trova morto, il mondo le crolla addosso. Bruce Aron si è suicidato, decretando la fine dell'impero della 9Sense, ma prima di premere il grilletto ha lasciato un messaggio che contiene un codice segreto. Un messaggio che è destinato solo a lei. L'indizio trascinerà Katherine in un labirinto di conoscenze antichissime, verità inconfessate e riti esoterici legati a una delle civiltà più misteriose della Storia: gli Etruschi. In un tumultuoso viaggio da Londra alle viscere dell'isola Bisentina, Katherine si troverà a lottare contro un destino implacabile e scoprirà di essere la protagonista di una storia millenaria.

Prima di parlarvi del libro, una premessa è d'obbligo.
C'è stato un tempo in cui, anni fa, leggevo solo thriller storici, passando da Dan Brown a James Rollins, da Falcones a Glenn Cooper. Poi, come spesso accade quando ci si fissa con un determinato genere, mi sono stancata ed ho cominciato a variare ma, come è normale, il primo amore non si scorda mai e ciclicamente mi piace tornarci.
Non conoscevo questa autrice e non conoscevo i suoi libri finchè non è stata inserita nella sestina finalista del Premio Bancarella. Dopo aver presenziato con il blog - grazie a Nadia - alla rivelazione della sestina, sono stata contattata dall'ufficio stampa dell'autrice che mi ha proposto di leggere i suoi libri. Ho accettato senza pensarci due volte, nonostante la mole, ed ho cominciato a leggere con, devo ammetterlo, non poco timore visto che l'autrice in questione è stata paragonata a Dan Brown. Paragone azzardato? Forse sì, perchè io più che a Dan Brown la paragonerei a James Rollins, che mica è poco!!!
Ma parliamo finalmente del libro.

venerdì 22 giugno 2018

Recensione #246 - Così crudele è la fine di Mirko Zilahy + GIVEAWAY

Buongiorno carissimi, come state? Finalmente la settimana volge al termine... sono distrutta!
Oggi torno con una recensione, quella di Così crudele è la fine di Mirko Zilahy edito da Longanesi - che ringrazio per le copie - pag. 418.
Terzo libro della trilogia dedicata al profiler Enrico Mancini di cui, se mi seguite assiduamente, avete già sentito parlare qui sul blog. Leggete tutto attentamente perchè oggi avrete anche la possibilità di partecipare al giveaway per vincere una copia cartacea del libro gentilmente offerta dalla casa editrice.
Libri precedenti della trilogia:
È così che si uccide
La forma del buio

Sinossi: In una Roma attraversata da omicidi silenziosi ed enigmatici, che gettano una luce nera sulla città, il commissario Mancini per la prima volta dopo molto tempo accoglie la sfida con nuova determinazione. Perché ora Enrico Mancini non è più l'ombra di se stesso: supportato dalla psichiatra della polizia che l'ha in cura, e affiancato dalla fedele squadra di sempre, si lancia alla ricerca di indizi che gli permettano di elaborare il profilo del killer. Costretto a rincorrere l'assassino passo dopo passo, vittima dopo vittima, tra i vicoli e le rovine della Roma più antica e segreta, il commissario capisce ben presto che il killer è anomalo, sfuggente come un riflesso. E in un gioco di specchi tra presente e passato, tra realtà e illusione, la posta finale non è solo l'identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini.