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Università Paris VIII - Saint Denis
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PRIMA TAPPA: Partiremo da un
bar,
il bar Lénine, all'incrocio tra avenue de Stalingrad e rue de la
Liberté, a pochi metri dal piazzale dell'università Paris
VIII-Vincennes-Saint-Denis, al centro del brulichio di studenti. È da
qui che comincia la nostra storia, ad un tavolino un ragazzo ed una
ragazza parlano fitto fitto.
Come raggiungere questo luogo? Prenderemo la linea 13 del metrò e scenderemo al capolinea,
stazione Saint-Denis-Université.
La
storia di
Paris VIII cominciò a Vincennes, alla fine degli anni '60 con
l'installazione di una facoltà sperimentale. Uno dei tratti
caratteristici dell'università di Vincennes era la sua forte
politicizzazione, a volte con eccessi ideologici. Forse perché Vincennes
era ancora troppo vicina a Parigi o forse con l'idea di normalizzare
l'ambiente accademico, nel 1980 l'università fu improvvisamente
trasferita nella cittadina di Saint-Denis. Il primo sito dell'università
a Saint-Denis era costituito da una serie di prefabbricati allineati
lungo una strada a scorrimento veloce; nel 1998 le due “sponde” della
via a scorrimento veloce che attraversa il campus sono state finalmente
riunite da un ponte sul quale è ospitata la nuova biblioteca di Paris
VIII, una struttura impressionante che supera per superficie la
biblioteca del Centro Georges Pompidou. Oltre al valore funzionale il
ponte ne ha anche uno simbolico visto che bisogna passare dalla
biblioteca per accedere all'università.
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| Esplanade des Invalides |
SECONDA TAPPA: Ad un certo punto la ragazza
andrà via, prenderà la linea 13, fermata Invalides, e la ritroveremo
seduta sul parapetto di marmo dell'esplanade des Invalides. La zona
degli Invalides, nota ai frequentatori abituali, non è certo la più
popolare di Parigi. I turisti si ammassano piuttosto al Trocadéro,
davanti al Palais-Royal, in place de l'Hotel-de-Ville, in place de la
Bastille...Sta osservando un gruppo di ragazzi fare acrobazie con i
roller,
l'esplanade des Invalides è il posto ideale per fare pratica di
velocità, slalom e salti. I ragazzi avevano posizionato dei birilli
arancioni di plastica, su due file, e continuavano a sfidarsi sui cento
metri, come in una versione moderna dei tornei medievali in cui il più
veloce, l'ultimo a rimanere in piedi, avrebbe vinto il cuore della
bella.Invalides è il 26º quartiere amministrativo di Parigi, situato nel VII arrondissement. Deve il suo nome all'Hôtel des Invalides.
TERZA TAPPA: Dopo un'ora, anche il ragazzo, Marc, uscirà dal bar. Noi lo seguiremo. Riprenderemo il metrò, linea 13, direzione Chatillon-Montrouge, cambieremo a Montparnasse prendendo la linea 6.
Circa una ventina di fermate, forse un po' di più, fino a rue de la Butte-aux-Cailles numero 21, una graziosa viuzza da cartolina postale, che dava l'impressione di arrampicarsi verso la piazza di un villaggio, con la chiesa, il municipio, il bar e il campo da bocce all'ombra dei platani, nel cuore di Parigi. Marc sapeva vagamente che rue de la Butte-aux-Cailles era uno degli ultimi tipici "quartieri" parigino; una sera era andato lì a bere qualcosa, al Temps des Cerises. Butte-aux-Cailles
è un quartiere collinare di Parigi, in Francia, situato nel 13 °
arrondissement sud-orientale di Parigi. Un fiume ormai spento, la
Bièvre, un tempo rendeva questa zona importante per la conceria e il
commercio dei tessuti.
Un angolo della capitale che vi immergerà in
un’insolita atmosfera di villaggio di campagna, ben lontana dalla Parigi
monumentale, haussmaniana e frenetica delle grandi avenues e piazze.
È
proprio in questa via che vive uno dei protagonisti del.romanzo,
Credulé Grand-Duc, il detective privato che per diciotto anni ha
indagato sul mistero della bambina sopravvissuta.
Era una casetta a
un solo piano, posizionata al centro di un incantevole giardinetto di
una ventina di metri quadrati. Il genere di villetta che sarebbe stata
considerata ridicola in qualsiasi angolo di campagna della Francia ma
che lì, nel cuore di Parigi, diventava un bene di gran lusso. Una
unifamiliare circondata da un giardino.
Non vi dirò come andrà
l'incontro tra Marc e Crédule, vi dirò solo che poco dopo il suo arrivo
Marc ripartirà, e noi insieme a lui.
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| Coupvray |
QUARTA TAPPA: andremo verso
Coupvray, diretti alla
Roseraie, la casa dei de Carville, i nonni di una delle due neonate
dell'aereo. Ci muoveremo con lui sempre allo stesso modo,
metrò la linea
6. Cambio a Nation. Poi la linea A4 della RER, direzione
Marne-la-Vallée. Uscita Val-d'Europe, penultima stazione prima del
capolinea.Un'ora al massimo e saremo all'indirizzo dei de Carville,
chemin des Chauds-Soleils, una strada chiusa al limitare dell'abitato,
in mezzo al bosco di Coupvray. Coupvray si era sviluppata in un'ansa
della Marina, racchiusa dentro uno scrigno di foreste protette. Il
canale di Meaux a Chalifert formava una sorta di confine del paese,
tracciando una linea retta per abbreviare il corso del fiume. Aggiungeva
un altro elemento pittoresco a quell'angolo di paradiso bucolico, a
qualche chilometro dalla capitale.Due incontri attendevano Marc in
quella casa, uno più strano dell'altro. Rivelazioni che forse potrebbero
cambiare tutto. Ma nelle questioni importanti non basta sentire una
sola campana, servono certezze.
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Festival degli aquiloni Dieppe
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QUINTA TAPPA: Il nostro viaggio non si potrà ancora
fermare, ripartiremo da qui, direzione Dieppe, la casa dell'infanzia di
Marc.
Più di un'ora d'attesa per il treno a Saint-Lazare.La
stazione di Parigi Saint-Lazare (in francese, Gare de
Paris-Saint-Lazare), ex-capolinea della rete « Ouest-État », è una delle
sei principali stazioni capolinea della SNCF a Parigi.
Prenderemo
l'Intercity Parigi-Rouen, circa tre ore di viaggio per riordinare le
idee, un cambio a Rouen per il regionale per Dieppe, un viaggio nuovo
per noi, ma fatto tantissime volte da Marc.
Dieppe è un comune francese di 33.688 abitanti situato nel dipartimento della Senna Marittima nella regione dell'Alta Normandia.
Particolare
è il quartiere del Pollet, l'antico quartiere dei pescatori con case
pittoresche e passeggiata che porta alla sommità della falesia.
Costeggeremo a passo lento il porto turistico di Dieppe. La stazione è a meno di un chilometro dal Pollet. Il
nostro soggiorno a Dieppe sarà colorato dal Festival degli aquiloni,
classificato tra i 300 più grandi eventi del mondo, questo festival si
svolge ogni due anni alla fine dell’estate su grandi prati, sul
lungomare di Dieppe. Un manifestazione per famiglie, magico, colorato e
gratuito.
Attraverseremo il ponte lasciando alla nostra destra il
bar tabacchi del Pollet e ci avvieremo lungo rue Pocholle. La casa di
Marc è lì, davanti a noi, con la facciata di mattoni simile ad altre
quindici della strada.Il nostro soggiorno durerà poco, il tempo non basta, è necessario chiudere un cerchio.
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Mont Terrible
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SESTA TAPPA: Il
nostro tour sta per giungere al termine, solo un altro luogo manca
all'appello, forse un po' macabro ma necessario per tirare le fila del
Lylie's tour. Il
Mont Terrible, quello dell'incidente, dove tutto è
iniziato e dove tutto deve per forza di cose concludersi. Non potremo muoverci in treno, questa volte, nè in metrò, ci servirà il vecchio furgone dei Vitral e diverse ore di viaggio.
Il Monte
Terri è una montagna situata a nord di Saint-Ursanne nel Canton Giura in
Svizzera, tra Delémont e Porrentruy, a sud di Courgenay .
Il Mont
Terri portò, negli anni che precedettero il periodo napoleonico,+ il nome
di Mont Terrible che è una fantasia e diede il nome ad un vechio
dipartimento francese , il dipartimento di Mont-Terrible che esisteva
dal 1793 al 1800 .
Solo andando lì scopriremo tutto ma io non vi
rivelerò nulla, il nostro viaggio si conclude così, con un pizzico di
mistero, necessario per approcciarsi a questo autore.
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Mappa del metrò di Parigi
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Il nostro
tour europeo finisce con il mio post di oggi, spero che vi sia piaciuto viaggiare insieme a noi e ai nostri amati libri. Questa rubrica tornerà ad
aprile, il tempo di ritornare a casa, disfare le valigie, e di
organizzare nuovi tour. Per il momento vi svelo che vi porteremo in
nord
America. Vi ricordo che se voleste particepare basterà farcelo sapere!
Calendario Aprile:
8 aprile Nadia sul blog Desperate Bookswife
12 aprile Viviana sul blog Cara carissima me
15 aprile Marina sul blog Un libro per amico
22 aprile Baba su Desperate Bookswife
29 aprile Io sul blog Un libro per amico